Gol e cartellini rossi: Cagliari-Livorno termina 1-2

cagliari-Livorno-tuttacronacaAl Sant’Elia si gioca la sfida salvezza tra il Cagliari reduce dalla sconfitta contro la Samp, non riuscendo così dare continuità al prezioso successo sulla Fiorentina, e il Livorno che a sua volta arriva da una sconfitta casalinga, contro il Genoa. I sardi oggi in casa hanno bisogno di tre punti per staccarsi dal terz’ultimo posto, attualmente occupato proprio dai toscani. Ma anche i labronici sono chiamati a fare punti per non perdere troppo terreno sulle dirette concorrenti. Il Livorno sblocca il risultato al 44′ grazie a un eurogol di Emerson che va in rete con una conclusione potente di sinistro da oltre trenta metri che fulmina Avramov. 0-1! Nel primo tempo i sardi non sono mai stati in grado di rendersi pericolosi. All’8′ della ripresa, su punizione,  Avramov esce male e abbatte Paulinho in piena area. L’arbitro De Marco concede il rigore e Paulinho da dischetto non sbaglia: 0-2! Bisogna attendere il 19′ per capire che la partita non è ancora chiusa: Nenè fa un numero sulla trequarti su Biagianti, corre senza ripensamenti verso l’area, dribbling e dal limite l’attaccante fa partire un tiro a giro di sinistro sul secondo palo: 1-2! Non ci sono altri gol fino al termine dell’incontro, ma in compenso fioccano cartellini rossi: al 26′ Cagliari in 10 per l’espulsione di Conti. Al 40′ Ceccherini entra in ritardo su Pinilla nel cerchio di centrocampo e riceve il secondo giallo: la sua gara termina qui. Infine, al primo minuto di recupero, Benassi entra da dietro su Pinilla, per De Marco l’intervento è degno del rosso diretto e anche il 24 del Livorno termina la sua gara. Brutta caduta in casa per il Cagliari che non riesce ad agguantare almeno un pareggio.

Genoa-Udinese: rocambolesco pareggio al Ferraris

genoa-udinese-tuttacronacaL’arbitro Tagliavento dirige, al Luigi Ferrari, una sfida che vede il Genoa a un passo dalla salvezza ora che con Gasperini ha cancellato gli spettri di inizio stagione: 30 punti e 15 partite da giocare sono una garanzia. Lo scopo, quindi, è pensare a costruire qualcosa di importante in chiave futura. I friulani arrivano invece con alle spalle due vittorie consecutive che hanno infuso ottimismo agli uomini di Guidolin e sembra che abbiano permesso di cancellare i fantasmi del passato. E proprio l’Udinese riesce a sbloccare il risultato al 35′, approfittando della difesa addormentata degli avversari. Badu al cross sul secondo palo dalla destra, Basta s’inserisce indisturbato e batte Perin con bel sinistro al volo. 0-1! Cinque minuti dopo arriva il raddoppio: la difesa lascia solo Pereyra che s’inserisce. Perin esce e riesce a deviare la conclusione, ma sulla traiettoria c’è Fernandes che deve solo spingerla in goal. 0-2! Il Genoa risponde al 45′: Marchese calcia un cross a girare dalla tre quarti, Konatè salta più in alto di tutti e la gira di testa in porta. Scuffet non ci può arrivare. 1-2! Su questo risultato termina un primo tempo iniziato in modo equilibrato ma che poi ha visto predominare gli uomini di Guidolin. Bravo comuqneu il Genoa che è stato in grado di reagire riaprendo il match. Nella ripresa, al 2′. l’Udiense guadagna un rigore dopo un contatto fra Burdisso e Widmer: Muriel da dischetto non sbaglia! 1-3! Al 14′ primo cartellino rosso: espulso Gasperini per proteste troppo vivaci. Al 24′ il Genoa torna ad accorciare le distanze: Fetfatzidis si libera di due uomini e poi serve Gilardino al limite dell’area. L’attaccante si gira bene e fulmina Scuffet con un destro angolato. 2-3! E’ il 34′ quando il Genoa riesce a pareggiare ancora una volta grazie a Gilardino: su corner dalla sinistra, l’Udinese non riesce a spazzare e, dopo una serie di ribattute, la palla finisce fra le gambe dell’attaccante, che la butta dentro. 3-3! Non ci sono altre emozioni in questo incontro che termina in parità e che ha regalato spettacolo e una pioggia di gol anche se il risultato non soddisfa nessuna delle due squadre.

Schelotto punisce gli ex tifosi che lo fischiano: Atalanta piegata dal Parma 0-4

atalanta-parma-tuttacronacaAll’Atleti Azzurri d’Italia va in scena un’interessante sfida tra Atalanta e Parma con i bergamaschi che hanno messo 10 punti tra loro e la zona salvezza, bottino che permette loro di non subire eccessive pressioni. Da parte sua il Parma arriva da una deludente partita contro il Catania e ha necessità di conquistare punti se vuole continuare a sognare l’Europa. E proprio gli emiliani si portano in vantaggio già al 9′ grazie al debuttante Molinaro che raccoglie un pallone messo in mezzo da Biabiany da destra dopo un paio di ribbling. L’ex Juve lascia partire un sinistro basso che viene deviato beffando Consigli sul primo palo. 0-1! Il primo tempo termina su questo risultato, con i padroni di casa che hanno sofferto il gol subito. MEglio il Parma che è cresciuto nel corso della frazione creando alcune azioni pericolose. L’Atalanta comunque avrebbe potuto pareggiare senza demeriti, ma Moralez è colpevole di un errore clamoroso sottoporta. Nella ripresa al 30′, arriva il raddoppio grazie a un autogol di Benaoulane che di petto manda in gol un pallone innoquo tentando il retropassaggio al suo portiere. 0-2! Due minuti e Cassano va a rete a sua volta su punizione. Il barese ha calciato sul mucchio oltrepassandolo e battendo Consigli. 0-3! Il Parma ancora non si accontenta e la partita si chiude sulla rete realizzata proprio dall’ex Atalanta Schelotto, fischiatissimo e insultato pesantemente da quando è entrato, che manda in rete una palla messa in mezzo da Parolo. 0-4 al terzo di recupero. Sul triplo fischio, la vittoria del Parma è schiacciante!

Autogol spettacolare! Nella ripresa si riapre la partita allo Juventus Stadium!

juve-chievo-autogol-tuttacronacaDopo un brillante primo tempo, che ha visto i bianconeri passare in vantaggio al 17′ con Asamoah e raddoppiare al 29′ con Marchisio, la ripresa vede il riaprirsi del match. Il Chievo ringrazia l’incredibile autogol degli uomini di Conte: Lichtsteiner rinvia in modo deciso un cross teso ma sbaglia mira: la sfera arriva infatti sulla schiena di Caceres, prende una traiettoria strana e supera Buffon: il portierone non può farci nulla!

La Lazio costretta a piegare la testa a Catania: al Massimino termina 3-1!

catania-lazio-tuttacronacaAllo stadio Massimino di Catania si disputa il lunch match della 24esima giornata di campionato che vede i padroni di casa affrontare la Lazio di mister Reja. Gli etnei, sotto la guida di Maran, stanno vivendo un momento positivo ma continuano ad aver bisogno di conquistare punti per sperare nella salvezza. Da parte loro i biancocelesti non hanno ancora perso una partita da quando Reja è tornato in panchina e ora cercano di aggiudicarsi una posizione per permetta loro un accesso in Europa. Il Catania lancia un sengale forte già al primo minuto di gioco: Peruzzi allarga per Castro, perfetto cross per Izco, destro di controbalzo e a Berisha non resta che osservare la palla che s’insacca: 1-0! Il pareggio dei laziali arriva al primo minuto di recupero: cross di Konko dalla destra, colpo di testa di Mauri, Andujar non è perfetto nell’intervento e viene beffato. E’ 1-1! Il primo tempo termina con le due squadre in pareggio dopo che la Lazio è entrata in partita nella seconda metà della prima frazione di gioco. Molti spunti da parte degli etnei che nella ripresa dimostrano di crederci. Al 3′ calcio di punizione battuto da Lodi da sinistra, Spolli anticipa Dias e di testa batte Berisha. 2-1! Appena dieci minuti di gioco e il Catania mostra di essere pronto a chiudere il match: percussione centrale di Peruzzi, scambio con Keko e facile appoggio a porta sguarnita. 3-1! Su questo risultato si chiude l’incontro che vede vincere meritatamente il Catania. Quasi inesistente la reazione della Lazio, nonostante gli ingressi di Keita e Perea. Gli etnei raggiungono i 19 punti punti in classifica, la Lazio resta a 32.

Destro e Ljajic hanno ancora tempo per convincere Garcia?

rudi-garcia-tuttacronacaGli ultimi rumors che circolano attorno a Trigoria vorrebbero che Adem Ljajic e Mattia Destro abbiano i giorni contati con la maglia giallorossa, anche se il secondo domani si giocherà sul campo la possibilità di restare: dovrà infatti convincere Garcia che su di lui è ancora possibile scommettere. Ljajic e Destro erano costati alla Roma ben 28 milioni di euro ma non hanno reso quanto ci si attendeva quindi non ci sarebbero dubbi al riguardo: qualora fra qualche mese si presentasse un’interessante doppia offerta, a quel punto la dirigenza romana potrebbe decidere di cedere i due giocatori per sostituirli magari con un innesto di qualità e di livello. Calciomercato.com propone una lista di nomi di prestigio a cui potrebbe puntare a quel punto il club: da Mandzukic (Bayern Monaco) ad Edin Dzeko (Manchester City), per arrivare fino a Karim Benzema ( Real Madrid). Più facile invece l’acquisto di Juan Iturbe, che secondo molti avrebbe già un accordo con la Roma, e attenzione anche al possibile ritorno alla base dell’ex Alessio Cerci. Il ds Sabatini potrebbe interessarsi anche a Demba Ba e Lukaku, entrambi in partenza dal Chelsea.

Seedorf rende il Milan allettante: ecco chi è lusingato dall’interesse…

wesley-sneijder-tuttacronacaClarence Seedorf ha regalato una nuova attrattiva al Milan: il club rossonero, infatti, ora esercita un nuovo fascino sui calciatori olandesi. E proprio per questo, negli ultimi giorni, sono stati accostati al club meneghino prima il difensore dell’Ajax Veltoman e ora niente di meno che l’ex interista ora in forza al Galatasaray Sneijder. Secondo il neo mister, infatti, quest’ultimo sarebbe l’uomo in grado di aumentare la qualità della squadra a centrocampo. Stando a quanto riporta Football Direct News, il tecnico starebbe cercando di convincere il numero 10 a tornare in Italia. Lo riporta Football Direct News.

L’Inter rinvigorito dalla vittoria… pensa in grande sul mercato!

Ben-arfa-art-tuttacronacaNon c’è nulla di meglio di una vittoria in trasferta, tanto più se gli avversari sono una squadra tosta come i viola di Montella, per riaccendere grandi speranze. Perchè l’Inter l’obiettivo per questo campionato ce l’ha chiaro: entrare in zona Champions League. Se proprio non ci dovesse riuscire, si “accontenterà” dell’Europa League, che sarebbe comunque un buon traguardo viste le poche difficoltà incontrate in questa stagione. E proprio per questo in casa nerazzurra non si perde tempo e si pensa al mercato estivo, tenendo d’occhio quanto accade in Premier League. Vari sono i nomi circolati nell’orbita nerazzurra in questi ultimi giorni (da Vidic ad Evra, passando per Nani ed Obi Mikel) e ora il ‘Daily Star’ ha aggiunto anche quello di Hatem Ben Arfa. Il rendimento del centrocampista francese di origini tunisine, attualmente in forza al Newcastle, non sta ripagando le attese e la società potrebbe decidere di cederlo a giugno, nonostante il parere contrario del tecnico Alan Pardew. L’Inter aveva già cercato Ben Arfa durante l’ultimo giorno di mercato, e secondo il tabloid britannico sarebbe dunque la favorita qualora il calciatore venisse messo sul mercato.

L’Inter batte al Franchi la Fiorentina… grazie a un errore arbitrale?

Fiorentina-inter-tuttacronacaSecondo anticipo della 24esima giornata di Campionato che vede i viola di Montella accogliere al Franchi di Firenze l’Inter di Mazzarri rinfrancata dalla vittoria contro il Sassuolo che ha permesso ai nerazzurri di L’Inter di riconquistare il quinto posto: vincendo a Firenze potrebbero ancora inserirsi nella corsa al terzo posto, altrimenti non resterebbe che puntare all’Europa League. Dal canto loro, i toscani mirano a continuare la corsa al terzo posto, mettendo pressione al Napoli ora che, superato un periodo non facile, sono tornati a vincere battendo l’Atalanta. Per quel che riguarda le formazioni, Montella sceglie Mati Fernandez al posto dello squalificato Borja Valero, Matri finisce in panchina. Mazzarri conferma la formazione che ha battuto il Sassuolo. Dopo appena quattro minuti di gioco, il primo brivido per la Fiorentina: disattenzione di Neto che cincischia con il pallone e Palacio va vicino al gol. Il nerazzurro ci riprova poco più tardi, al 13′, quando centra clamorosamente un palo. L’argentino non smette di crederci e al 34′ il campo gli dà ragione: al termine di una lunga azione, Guarin trova l’assist per l’inserimento di Palacio, stop e tiro vincente di destro sull’uscita avventata di Neto! 0-1! Il primo tempo, che ha visto in campo una fiorentina abbastanza abulica, termina su questo risultato.

Alla ripresa, gli uomini di Montella arrivano con una nuova determinazione: già al primo minuto di gioca i viola pareggiano. Cuadrado da fuori area conclude, tiro deviato da Juan Jesus, che beffa Handanovic! E’ 1-1!

Al 20′, tuttavia, i nerazzurri tornano a portarsi in vantaggio: Icardi segna però in netto fuorigioco. Il guardalinee incredibilmente non segnala, l’arbitro convalida: 1-2!

La Fiorentina lotta con tutte le sue forze e al 4′ e ultimo minuto di recupero sfiora il pareggio: Samuel sbaglia l’intervento e Matri per poco non trova Gomez pronto alla deviazione vincente. Damato fischia tre volte e sancisce la vittoria degli uomini di Mazzarri. Poco convincente, soprattutto in attacco, la prestazione della Fiorentina. Per i viola la buona notizia è il rientro in campo di Gomez dopo il lungo infortunio. In classifica l’Inter si rilancia per l’Europa che conta.

Da bianconeri… a bianconeri! Juve e Udinese al tavolo delle trattative

Udinese-Juventus-tuttacronacaJuventus e Udinese presto potrebbero non avere in comune solo i colori sociali. Stando a quanto riporta la Gazzetta dello Sport, infatti, i due club starebbero intensificando i rapporti in vista di possibili affari nella sessione di calciomercato estiva. Per la precisione: i torinesi seguono Pereyra, valutato dai friulani 15 milioni di euro, ma non solo: vorrebbero mettere le mani sulla metà del cartellino di Cuadrado che appartiene ai friulani. Sul fronte inverso, potrebbero partire alla volta del Friuli i giovani Berardi, Gabbiadini e Zaza ma anche l’esperto Quagliarella, per il quale si tratterebbe di un ritorno.

 

La Juve in attesa di un’offerta shock per Vidal

calcimercato-juve-tuttacronacaIeri il quotidiano spagnolo Marca aveva riportato la notizia che il Real Madrid è pronto a dare l’assalto ad Arturo Vidal. Oggi La Gazzetta dello Sport approfondisce quelli che potrebbero essere i dettagli della possibile trattativa. A Torino si attende un’offerta delle Merengues entro due settimane e non potrà essere inferiore ai 50 milioni di euro, in modo da far breccia nella certezza dei dirigenti della Juventus di non cedere il cileno per il quale sarebbe già pronto un contratto da 7 milioni a stagione fino al 2018 contro i 5 che ne percepisce dal club bianconero con il quale ha un contratto fino al 2017.  Beppe Marotta & Co. hanno le idee chiare per quel che riguarda le cessioni: a giugno lasceranno partire solo uno tra Pogba (valutazione 70 milioni), Vidal (50 milioni) e Marchisio (30 milioni)  e solo a patto che siano i giocatori a chiedere di partire. L’indiziato numero uno – il Real Madrid è avvisato – è Paul Pogba, per il quale resta fortissimo l’interesse del Paris Saint-Germain.

La Juve ha deciso chi sarà il prossimo numero 1?

portiere-juve-tuttacronacaGigi Buffon, quando appenderà i guanti al chiodo, lascerà un’eredità che di certo non sarà facile da raccogliere. Proprio per questo motivo in casa bianconera già ci si guarda attorno e si manda gli emissari in ricognizione. E’ quanto è accaduto all’Estadio da Luz, dove giocava il Benfica. E’ abola.pt a spiegare che i bianconeri avrebbero preso nota delle prestazioni di Jan Oblak, portiere sloveno di 21 anni che sta crescendo in prestazioni e continuità. I rappresentanti della Vecchia Signora avrebbero seguito il derby di domenica contro lo Sporting Lisbona. La partita è stata però rinviata ma loro non hanno ceduto: sarebbero tornati martedì pur di vedere da vicino Oblak, che sarebbe stato inserito nella lista dei candidati a difendere la porta bianconera.

Malagò shock! Ecco la proposta contro la violenza negli stadi

celle-negli-stadi-tuttacronacaGiovanni Malagò, in un’intervista pubblicata su Polizia moderna e ripresa da Fulvio Bianchi per Repubblica, ha avanzato una proposta che è destinata a far discutere. Ha detto il presidente del Coni: “Servono stadi nuovi e regole nuove. Le forze dell’ordine devono essere in condizione di agire nell’immediato, dentro lo stesso impianto, come avviene in Inghilterra. Con le nuove strutture attraverso un sistema avanzato di controllo tecnologico, si possono identificare gli autori di atti violenti, che vengono poi trasferiti in un luogo all’interno dello stadio dove vengono trattenuti in attesa del processo per direttissima, che si celebra entro due giorni dall’accaduto”. La soluzione proposta, dunque, è di creare delle camere di detenzione all’interno degli stessi stadi. Il presidente ritiene inoltre che “la tessera del tifoso abbia fatto il suo tempo” e che “occorre rivisitare completamente i rapporti tra calcio e tifosi”. Ha quindi aggiunto: “La tessera identifica, il vero problema però non verte sulla schedatura. Credo non sia possibile accettare che per colpa di poche persone ci sia una forte penalizzazione, in termini di complessità procedurali e burocratiche, a danno di un’intera comunità”. Malagò, infine, propone di sanzionare le società di calcio “che intrattengono rapporti con le frange estreme delle tifoserie”.

Milan-Bologna: lo sfogo di Balo… e l’arbitro con il cerotto!

arbitro-milan-bologna-tuttacronacaE’ più sereno il Milan di Seedorf ora che, dopo la batosta contro il Napoli, è tornato alla vittoria a San Siro battendo per una rete a zero il Bologna. Autore del gol Mario Balotelli, che ne ha approfittato per sfogarsi ma anche, contemporaneamente, per dedicare l’impresa alla donna amata: “Sono l’attaccante della Nazionale lasciate stare la ma vita privata. Tutti parlano troppo di me. Sono felice per il gol, nel giorno di San Valentino lo dedico alla mia fidanzata Fanny”. Ma la partita ha visto anche un incidente che ha avuto per “vittima” l’arbitro Bergonzi, che ha ricevuto una pallonata sul volto durante un contrasto fra due giocatori. Il direttore di gara è stato costretto ad arbitrare gli ultimi minuti del primo tempo di Milan-Bologna con una garza in bocca per tamponare una ferita al labbro inferiore che sanguinava vistosamente. Durante l’intervallo, al labbro dell’arbitro sono stati applicati alcuni punti di sutura e la medicazione ha fatto cominciare il secondo tempo con sette minuti di ritardo. Al rientro in campo Bergonzi, sorridente, ha mostrato la ferita al milanista Kakà prima di fischiare il calcio di inizio.

Sabatini ha le idee chiare: chi prendere e chi lasciar andare

walter-sabatini-tuttacronacaSe è possibile sacrificare Pjanic, che piace a Laurent Blanc e preme per farlo arrivare a Parigi, Walter Sabatini ha ben chiaro che giocatori portare alla Roma per la prossima stagione: Javier Pastore e l’uruguaiano Hernandez, resuscitato in questa Serie B dopo tutta una serie di problemi legati sia alla vita mondana che a un paio di gravi infortuni. Sotto esame finisce allora Mattia Destro, che con Garcia sembra non ingranare ma rappresenta un patrimonio per i giallorossi. Va sottolineato che quando ci sono offerte importanti Sabatini non si tira indietro, i casi Marquinhos e Lamela insegnano, e comunque per il direttore sportivo Hernandez tecnicamente gli è almeno alla pari. Con Zamparini, in crisi societaria, potrebbero bastare 7 milioni contro i 13 richiesti nell’estate scorsa (7 per la comproprietà si sentì dire la Roma che già pensava a lui in sostituzione di un’eventuale partenza di Borriello già in estate). Per quel che riguarda Pastore, la trattativa sembrerebbe essere già avviata, con un filo diretto tra la dirigenza giallorossa e l’entourage del fantasista che a Parigi non è amato mentre lui sogna l’Italia. Il nodo è comprenderne la valutazione, anche se con la contropartita Pjanic alla Roma non toccherebbe neppure un euro di esborso. Pastore è il dopo Totti, secondo una corrente di pensiero societaria: del resto il Capitano non potrà giocare in eterno…

E’ già tempo di campionato: Balotelli porta il Milan alla vittoria

milan-bologna-tuttacronacaSi apre allo stadio Meazza di San Siro la 24esima giornata di campionato che vede, nella serata di venerdì, i rossoneri ospitare il Bologna di Ballardini, reduce dall’ottima vittoria a Torino nonostante la squadra sia rimasta orfana di capitan Diamanti. Dal canto loro, i tifosi milanisti attendono di vedere finalmente una squadra combattiva, anche in vista dell’impegno in Champions che la vedrà affrontare l’Atletico Madrid. I primi 45 minuti, tuttavia, lasciano l’amaro in bocca. Il primo tempo non ha offerto spettacolo con un Milan troppo lento e prevedibile nella manovra. Bologna intelligentemente ben schierato in campo, molto attento dietro e pronto a colpire come in occasione del colpo di testa di Khrin con Abbiati chiamato a superarsi per mantenere la porta inviolata. Perchè il risultato si sblocchi bisogna attendere il 42′ della ripresa quando Balotelli si concede un missile dai trenta metri defilato sulla destra che va ad infilarsi sotto al sette alla destra di Curci. Il portiere non può semplicemente far nulla. 1-0! Grazie a quest’unica rete, giunta praticamente allo scadere di una partita non particolarmente emozionante e con i rossoblù che rimpiangono una camorosa occasione fallita da Cristaldo quando il risultato era ancora in parità, il Milan porta a casa altri tre punti e Seedorf può tirare un respiro di sollievo anche in vista dei prossimi impegni europei.

Juve in allerta: il Real Madrid pronto all’assalto a Vidal!

Arturo_Vidal-tuttacronacaArturo Vidal finisce in copertina sul quotidiano spagnolo Marca ed è allerta in casa bianconera per la notizia che fa tremare i tifosi: il Real Madrid sarebbe pronto a tentare un nuovo assalto al cileno. Il biancoenro, infatti, sarebbe il primo candidato per sostituire a centrocampo Khedira e appare in cima alla lista dei desideri di Ancelotti. Da parte sua, Vidal ha da poco rinnovato il suo contratto fino al 2017 a 4,5 milioni più bonus, il massimo consentito dal tetto salariale bianconero. E’ stata dunque ribadita la fedeltà alla Vecchia Signora del calcio italiano: “In Europa mi cercano? Io e mia moglie ci troviamo molto bene a Torino: è difficile andare via da qui. Sento l’affetto dei tifosi e dei dirigenti, è un po’ come stare in famiglia”. Basteranno queste parole a rasserenare gli animi?

Quando la sfortuna si accanisce contro i bianconeri

pepe-juventus-tuttacronacaUn anno fa si operava alla coscia sinistra per ovviare a una lesione muscolare degenerata in calcificazione. Ora Pepe, l’esterno della Juventus, lamenta l’ennesimo problema di carattere muscolare alla stessa gamba. Domani il calciatore sverrà sottoposto ad accertamenti ma quello che appare chiaro è che l’esterno destro non è ancora del tutto uscito da quel tunnel durato un anno e mezzo. E Conte si trova così, contro ogni pronostico, ancora senza un’alternativa in più. Il 18 dicembre scorso Pepe aveva disputato 9 minuti contro l’Avellino in Coppa Italia e in seguito aveva detto: “La maledizione è finita, non ho più paura di nulla: cos’altro mi può succedere?” Il 18 gennaio, sottolineava Conte: “Simone sta alzando l’intensità del lavoro e la gamba risponde bene: spero di avere presto una freccia in più al mio arco”. Oggi, il nuovo stop che si aggiunge a quelli di Chiellini (infiammazione al polpaccio, possibile recupero per il derby di domenica 23 febbraio), Vucinic (distorsione al ginocchio, fuori 3-4 settimane) e Barzagli (tendinopatia, probabile rientro per Juve-Trabzonspor di giovedì 20 febbraio). Per quel che riguarda Osvaldo, oggi è rientrato in gruppo ma non è ancora al meglio dopo la febbre dei giorni scorsi. In poche parole: Conte si trova a fare i conti un un’emergenza da codice rosso soprattutto in difesa, dove domenica contro il Chievo agiranno Caceres, Ogbonna e Bonucci. A centrocampo tutto porta all’esclusione di Pogba, con Marchisio e Vidal ai fianchi di Pirlo e le corsie affidate ancora una volta a Lichtstener e Asamoah. In attacco, nonostante la disponibilità sulla carta sia extra large, Conte dovrebbe puntare nuovamente su Tevez e Llorente, anche se non va esclusa la possibilità di vedere in campo Giovinco. Il problema principale, a questo punto, è che i soliti noti si ritrovino massacrati da un tour de force che prevede cinque partite in 14 giorni, dal 16 febbraio al 2 marzo: Chievo, Trabzonspor e Toro allo Stadium, poi il ritorno in Turchia e la trasferta in casa del Milan al Meazza.

Grana per Garcia: stop per Capitan Totti!

francesco-totti-infortunio-tuttacronacaTegola in testa per i giallorossi reduci dalla pesante sconfitta, e conseguente eliminazione, in Coppa Italia contro il Napoli. Gli esami strumentali a cui si è sottoposto stamattina Francesco Totti “hanno evidenziato il riacutizzarsi di un dolore alla regione glutea sinistra dovuto ad un trauma subito durante la scorsa gara di campionato”. La nota del club conclude: “Prima di iniziare il percorso riabilitativo Totti rimarrà a riposo per 48 ore. Nei prossimi giorni sono previsti nuovi accertamenti”. Il capitano salterà quindi la gara di domenica sera all’Olimpico.

Juve-Jovetic: si riapre la trattativa e con ottime possibilità!

jovetic_juve-tuttacronacaStevan Jovetic ha accumulato appena sei presenze in campionato con il Manchester City. Per questo motivo il montenegrino, che non trova spazio in Premier League, valuta seriamente l’ipotesi di un ritorno in Italia. E qui entra in gioco la Juventus, che deve trovare il sesto attaccante richiesto da Antonio Conte. Stando a quanto riportato da Tuttosport, sono pronti a fare le valigie a giugno Fabio Quagliarella, Mirko Vucinic e Sebastian Giovinco. Se Osvaldo manterrà le proprie premesse verrà confermato mentre la “quinta punta” potrebbe essere uno dei tanti attaccanti in prestito o comproprietà come Berardi o Gabbiadini. E si arriva a quota cinque, contro i sei richiesti dall’allenatore. A questo punto, vista la disponibilità di Jovetic, già cercato dal club bianconero la scorsa estate, di tornare in Italia, Beppe Marotta potrebbe approfittarne per sferrare il colpo. La scorsa estate l’accordo con il giocatore era stato raggiunto, mentre mancò la stretta di mano con il presidente Della Valle. Oggi, invece, i dirigenti bianconeri punterebbero forte sulla possibilità di ottenere il giocatore in prestito con un riscatto fissato a fine stagione a 15 milioni di euro. L’affare potrebbe rivelarsi conveniente per tutti e quindi, la trattativa si riapre!

Clamorosa indiscrezione dell’Inter! Un altro “intoccabile” a rischio!

thohir-mazzarri-tuttacronacaErick Thohir, da quando è approdato in casa nerazzurra, sta portando avanti un’opera di cambiamento che ha già fatto molto discutere, come il licenziamento di Branca, dirigente che Moratti ha creato e sempre difeso. Proprio per questo l’ex patron ora azionista di minoranza si è molto irritato, nonostante il tycoon indonesiano miri a portare la società, sia dal punto di vista sportivo che quello organizzativo, al livello dei migliori club. Ora InterLive.it ha raccolto informazioni secondo le quali l’irritazione di Moratti potrebbe aumentare nei prossimi giorni o mesi. Spiega il sito:

Questo perché il business man di Jakarta pare abbia intenzione di coinvolgere nel suo personale tsunami anche il dottor Franco Combi, responsabile dello staff medico nerazzurro e, soprattutto, uomo di fiducia del petroliere. Che, infatti, ha superato indenne e quindi da vincitore, i numerosi diverbi nati con quasi tutti gli allenatori che sono passati per Appiano. Da Mancini a Mourinho (famoso il ‘siparietto’ dopo Inter-Fiorentina dell’ottobre 2009), passando per Benitez, Ranieri e Stramaccioni (che aveva chiesto la sua testa negli ultimi colloqui prima dell’esonero). Tutti, nessuno escluso.

Nemmeno Mazzarri avrebbe un buon rapporto col professore, laureato in Medicina e Chirurgia nonché specialista in Medicina fisica e riabilitazione, all’Inter dal 2000. Il compenso annuale di Combi, da sempre considerato un ‘intoccabile‘ e appoggiato da Zanetti e Curva Nord (basta andarsi a rileggere le ‘dodici domande’ del tifo nerazzurro…), sembra raggiunga i 500.000 euro, senza contare spese (folli?) per accertamenti diagnostici (pagati il triplo di tutte le altre società di Serie A) e consulenze specialistiche. Thohir, questo è chiaro, non guarda in faccia a nessuno. Moratti l’ha capito troppo tardi.

Conte beffato da Vucinic! Proprio ora che voleva dargli spazio, il giocatore…

Mirko-Vucinic-Juventus-tuttacronacaSembrava che, dopo il mancato passaggio all’Inter, fosse tornato il sereno per Mirko Vucinic, che dopo un lieve raffreddore è tornato ad allenarsi con i compagni. Tutto bene anche con Conte, tanto che il tecnico era intenzionato a lasciargli più spazio. Tutto bene quindi… almeno fino a quando, giovedì, l’attaccante montenegrino si è infortunato riportando una distorsione al ginocchio destro. Il bianconero si è sottoposto a una risonanza magnetica che ha escluso una lesione dei legamenti, ma ha evidenziato una contusione dell’osso tibiale e del menisco interno. Grana da risolvere quindi per Conte che voleva schierarlo contro il Chievo fin dal primo minuto inottica turnover. Scalda i motori allora Sebastian Giovinco, ma potrebbe tornare in gioco anche Quagliarella, nonostante i rapporti tesi dopo l’esclusione dalla lista per l’Europa League.

Il nuovo stadio del Milan: prime anticipazioni

milan-stadio-tuttacronacaChe Milan e Inter si separeranno, giocando ognuno in un diverso stadio, ormai è noto. E ora iniziano ad arrivare anche le prime anticipazioni di quello che sarà il Milan-Stadio. Spiega MilanNews che il modello per Casa Milan hanno è l’Allianz Arena di Monaco di Baviera. Quello che si vuole, dunque, è una struttura polivalente, un impianto dove lo spettatore goda di una visuale ottimale da ogni angolazione e che offra la possibilità di trascorrere il proprio tempo libero prima della partita. Fondamentale anche l’area dei parcheggi, visto che si vuole permettere a chiunque di posteggiare a pochi metri dallo stadio. Va però trovato uno sponsor che possa dare il nome al nuovo stadio, in cambio di un ricco contratto. Lo stadio avrà 60mila posti, tutti coperti, e l’obiettivo è avere prezzi accessibili in modo da riempirlo e assicurarsi intraoiti. Ancora, il tifoso sarà reso partecipe con iniziative coinvolgenti e che gli facciano venir voglia di tornare anche quando non ci saranno le partite. L’idea, insomma, è avere uno stadio che non faccia rimpiangere San Siro e la lunga storia scritta in quel campo.

Thohir e l’occhio sul mercato: pronto per due “acquisti”

inter-mercato-tuttacronacaDal 20 al 26 febbraio Thohir sarà a Milano. Non solo assisterà al match tra Inter e Cagliari ma anche, come spiega InterLive,  continuerà i colloqui in ambito finanziario, per ciò che concerne l’accollamento e lo ‘spostamento’ dei debiti della società, senza trascurare la parte sportiva. Il calciomercato è chiuso, ma Thohir sta già lavorando in vista della sessione estiva. E il tycoon al riguardo ha le idee chiare e ha in testa due obiettivi: Lamela e Morata. Il primo, che al Tottenham non gioca dallo scorso 29 dicembre, era costato agli Spurs oltre 30 milioni e il suo club ha detto no alla proposta di prestito avanzata a gennaio proprio dai nerazzurri. Ma l’Inter ha già il sì del giocatore e Thohir potrebbe provare a strapparlo alla folta concorrenza proponendo il prestito con riscatto ‘obbligatorio’ nell’estate 2015. Il secondo obiettivo dei nerazzurri è Alvaro Morata, giovane centravanti che il Real Madrid valuta non meno di 15 milioni.

Sospiro di sollievo per i tifosi bianconeri?

paul-pogba-resta-tuttacronacaXavier Jacobelli, direttore di Calciomercato.com, ha parlato ai microfoni di RaiSport condividendo un suo parere sulla questione Pogba-Psg: “Che il club francese sia pronto ad offrire 70 milioni per Pogba non ci piove, ma io credo che l’obiettivo della Juventus sia quello di tenerlo ancora per un altro anno, perchè Conte vuole provare a dare l’assalto alla Champions League. Sfuriata dopo Verona-Juventus? Conte con i suoi atteggiamenti vuole dimostrare di essere il vero “deus ex macchina” della Juve, e il fatto di aver annunciato lui e non Marotta l’annullamento del giorno di riposo è indicativo del suo processo di fergusonizzazione”.

“Sono certa che Mario sarà un buon padre”: parla Raffaella Fico

raffaella-fico-tuttacronacaRaffaella Fico parla a Diva e Donna e racconta: “Non capisco quali possano essere queste bugie. Ho sempre detto la verità e il mio unico interesse è dare un padre a Pia”. Poi ricorda la loro storia: “L’ultima volta che l’ho visto, al settimo mese di gravidanza: quando è venuto a trovarmi a Napoli e ha fatto quel famoso comunicato stampa in cui diceva di volerei riprovare con me. Poi è sparito; mai più sentito. Ho sofferto molto, perché sono stata accusata di essere bugiarda e approfittatrice, ma ora è il momento di pensare solo a Pia”. Per Raffaella, nulla è ancora perso, perchè Pia “È ancora molto piccola, quindi c’è tutto il tempo per recuperare: ora dipende solo da Mario. Sono certa che metterà in pratica quello che ha scritto. Pia, comunque, è una bambina solare e ride sempre”. La certezza è una:  che Mario sarà un buon papà. “Ho sempre detto che fondamentalmente è una persona buona: ora deve dimostrare anche di essere un buon padre e sono certa che lo sarà. Deve imparare a conoscere piano piano Pia: lo dico principalmente per interesse del papà. Lui potrà passare tutto il tempo che vorrà con la sua bambina; ma l’importante è che ogni cosa si svolga in modo graduale, perché Pia non può subire traumi. Tutto deve avvenire con un percorso che dovremo decidere insieme: mi piacerebbe condividere tutto con Mario, dalla scelta della scuola a un banale raffreddore”. La Fico già immagina come sarà il primo incontro tra l’attaccante rossonero e la figlia: “Per il bene della bimba mi piacerebbe nel suo habitat. E, perché no, nella sua cameretta, fra i suoi giochi e le sue cose. Lì ci sono anche le foto di Mario; le faccio vedere sempre a Pia, gli parlo di lui: ‘Guarda, è il tuo papà’, Non ho mai voluto far sparire la figura paterna”. La showgirl ha chiaro ciò che vuole per la sua piccola: “Che Pia possa vivere come la figlia di un calciatore: crescendo si renderà conto di chi è Mario Balotelli e non deve subire complessi di inferiorità nei confronti di altri figli di calciatori”.

SuperMario pronto per tornare in Inghilterra? In Premier se lo contendono

mario-balotelli-milan-tuttacronacaSuperMario pronto a tornare in terra inglese per una nuova avventura in Premier League. Secondo quanto riporta Sportmediaset, infatti, il Chelsea di Mourinho continua a restare sulle sue tracce, con il tecnico che vorrebbe riprendersi il bomber conosciuto all’Inter, ma non solo: anche l’Arsenal sarebbe pronto a fiondarsi sull’attaccante rossonero. Lo stesso sponsor di Balo ora è arrivato anche alla squadra di Wenger che avrebbe per questo rotto gli indugi e punta forte sull’ex Manchester City e sarebbe pronta a mettere sul piatto 30 milioni di sterline. Una cifra che fa gola al Milan, visto la sempre più possibile mancata qualificazione in Champions League.

Affare in vista per la Juventus?

giovinco-tuttacronacaC’è stato solo un periodo nel quale Giovinco ha avuto un posto stabile nelle formazioni di Conte, e risale all’inizio della seconda stagione del tecnico in bianconero. Da allora, la fiducia conquistata è andata via via scemando. La Formica Atomica era costata al club 6/7 milioni mentre oggi il suo cartellino non supera i 4. Rapido calcolo: la sua eventuale cessione potrebbe far recuperare i soldi spesi. Di fatto, con 9 milioni di euro Giovinco sarebbe nuovamente ripagato in casa bianconera e c’è chi già riflette in questi termini. Si tratta del Parma, che rivuole il suo ex attaccante soprattutto dopo lo spauracchio dei mesi scorsi quando si temeva di perdere Cassano. Pietro Leonardi non nasconde il ritorno di fiamma per il fantasista di Beinasco, mai utilizzato nel ruolo specifico da Conte. Stando a quanto riporta Calcioblog, gli scudocrociati avrebbero difatti in mente un’offerta da 8 milioni più metà del cartellino del giovane centravanti Cerri, da tempo nei radar di Fabio Paratici. Ovviamente si tratterebbe di un pagamento in almeno due tranche col patto di tenere in Emilia ancora per una stagione l’attaccante che fece vincere il titolo nazionale Allievi alla squadra di Lucarelli meno di un anno fa. Insomma, quasi 10 milioni mal contati. Con un investimento futuribile dentro. Come piace a questa gestione della Juventus. E con Giovinco che tornerebbe là dove ha saputo esprimersi ad alti livelli.

Clamorosa ipotesi di mercato per il Milan!

milan-calciomercato-tuttacronacaClamorosa ipotesi che arriva dall’Inghilterra: per rinforzare l’attacco, il Milan starebbe monitorando Robin Vand Persie. Il centravanti olandese, infatti, dopo una stagione difficile per il Machester United, potrebbe desiderare di cambiare aria. Il Milan, tuttavia, potrebbe trovarsi a fare i conti con la Juventus, che a sua volta ha notato il giocatore. La trattativa sarebbe comunque difficile perchè il  Manchester United non farà sconti sul cartellino ed il Milan non disputerà la prossima Champions League.  Inoltre Van Persie percepisce attualmente un lauto stipendio che “sfora” il tetto imposto dal club di via Aldo Rossi.

Buone notizie in casa bianconera: la Juve scopre un tesoretto!

immobile-ciro-tuttacronacaTra i migliori cannonieri della Serie A, impossibile non citare anche Ciro Immobile, attaccante napoletano che è in comproprietà tra Torino e Juventus. La squadra di Conte, tuttavia, si trova in rosa giocatori come Llorente, Osvaldo e Tevez, difficile perciò che decida di puntare su di lui. In compenso, però, il giocatore può portare soldi in cassa. Ad ogni gol di Immobile, intanto, il prezzo del suo cartellino aumenta e, ora come ora, può valere anche sui 10 milioni di euro. A questo punto i bianconeri potrebbero cedere la loro metà al Toro, naturalmente per molti più soldi rispetto a quelli spesi dai granata la scorsa estate, ovvero 2,5 milioni di euro per la metà. E la Juve scopre un tesoretto…

Lavori in corso in casa Inter?

bandiere-inter-tuttacronacaMoratti non approva in pieno la linea operativa del management che guida attualmente l’Inter, con il direttore generale Fassone che ha contatti quotidiani con Thohir e che mira a un ruolo operativo alla Marotta: non solo il potere di firma che gli ha conferito Thohir, ma anche la responsabilità dell’area tecnica e delle operazioni di mercato. Alle dirette dipendenze di Fassone, poi, c’è l’attuale diesse Piero Ausilio alle sue dirette dipendenze, un po’ con lo stesso profilo attualmente ricoperto da Fabio Paratici con Marotta alla Juve. I due, assieme a Branca, sono stati contestati dalla curva, ma ora Fassone mira a fare un passo in più: portare in società Gianpaolo Montali nel ruolo di referente nei rapporti con la squadra e lo staff tecnico. In tutto questo, i supporters nerazzurri reclamano Lele Oriali, l’uomo del triplete assieme a Mourinho. E proprio Oriali ha ricevuto una chiama di sondaggio alcuni giorni fa. Su di lui, però ci sono ancora le resistenze di Moratti e, ovviamente, di Fassone. Ci sarebbe un nome che potrebbe essere gradito a tutti: Sabatini, che però alla Roma ha pieni poteri. Ma nel frattempo c’è chi tiene d’occhio il club: si sono infatti autocandidati Franco Baldini, attualmente al Tottenham; Daniele Pradé, con il contratto in scadenza alla Fiorentina, ma anche Pantaleo Corvino, Pietro Lo Monaco e Antonio Imborgia. In tutto questo, tuttavia, non va dimenticato Leonardo, che nei giorni scorsi ha cenato proprio con Thohir e che a settembre ha concluso la sua esperienza al Paris St Germain.

Ansia in casa bianconera: Chiellini ko per due settimane?

chiellini-tuttacronacaSi sottoporrà oggi agli esami strumentali al polpaccio sinistro il difensore bianconero Giorgio Chiellini, che potrebbe essere incorso in uno stiramento. Stando a quanto riporta Tuttosport nella versione online, l’ansia in casa Juve sta crescendo mentre si aspettano gli esiti degli esami: il timore è che si rendano necessarie due settimane di stop per il giocatore. Chiellini spera di ritornare in campo per la sfida del 23 febbraio in casa contro il Torino o al piu’ tardi tra due contro il Milan. Il ‘Gorilla’ bianconero rischia di perdere l’andata dei sedicesimi di Europa League. Con Barzagli anch’esso alle prese con alcuni problemini, non una buona notizia per Conte.

“Ho la possibilità di riprendere il club”: parla Moratti e bacchetta tutti

Massimo-Moratti-tuttacronacaIl Gruppo Lombardo Giornalisti Sportivi ha incoronato ieri Massimo Moratti “Personaggio dell’anno”. Durante la premiazione il presidente onorario dell’Inter ha parlato anche della ‘clausola tifosi’ spiegando: “Non esiste, ma in ogni contratto ci sono delle clausole per cui se certe cose non vengono fatte avrò la possibilità e il dovere di riprendere la società. In ogni caso, per come sento Thohir, non credo proprio che questo accadrà”. Moratti, il giorno dopo la prima vittoria dei nerazzurri in questo 2014, grazie alla rete inflitta al Sassuolo, ha anche tracciato il quadro degli umori in casa interista. Parlando delle contestazioni dei tifosi, ha spiegato: “I tifosi non si sono mai schierati con noi nemmeno ai tempi di Calciopoli”. Il che, detto dalla persona che più di tutti ha combattuto e combatte ancora la battaglia su Calciopoli, è un atto di accusa. Poi su Mazzarri, che Moratti ha fortissimamente voluto all’Inter e intorno al quale le critiche si sono ingigantite negli ultimi due mesi. Si aspettava di più da Mazzarri? Risposta: “Forse anche Mazzarri si aspettava di più dalla società e anche dai giocatori. Certo che per loro, squadra e allenatore, è stato difficile superare il trauma del cambiamento in società. Ma lo stanno facendo”. Ma non risparmina neanche l’attuale presidente Thohir: “Gli consiglio di avere intorno a lui persone di cui si possa fidare al cento per cento. E che possano così trasmettere alla squadra la fiducia di cui la squadra ha bisogno”. E al presidente suo successore: “Un consiglio ulteriore: stia più vicino, fisicamente, alla società e alla squadra”. E per quel che riguarda il suo attuale rapporto con i supporters dell’Inter: “Non mi aspettavo riconoscenza da parte della tifoseria. La tifoseria è quella… E’ che adesso non sono più presidente e non sento più la responsabilità piena. Sono più sollevato, ma soffro sempre per l’Inter”. E poi: “Comunque io sto dalla parte dei tifosi: anche loro soffrono, e soffrono tanto”. Infine, una parola su Branca: “Mi spiace molto, è stato un dirigente di alto livello per dieci anni e insieme abbiamo condiviso tutte le scelte, belle e meno belle, e soprattutto un sacco di trionfi. Ma è normale che quando arriva un nuovo gruppo dirigente ci possano essere dei cambiamenti. Il che non scalfisce il valore e le qualità di Marco Branca”.

Clamoroso! La Juve ha individuato il sostituto di Pogba!

paul-pogba-via-tuttacronacaL’indiscrezione di Sport Direct News sulla Juventus ha del clamoroso: il club, riporta, a giugno si vedrà costretto a cedere Pogba al Psg, trovandosi di fronte a offerte milionarie che non possono essere rifiutate, e proprio per questo starebbe già pensando al centrocampista che potrebbe sostituirlo. Sembra che le idee Marotta e Pratici le abbiano chiare: si tratterebbe del capitano del Napoli Marek Hamsik. A questo punto bisogna però fare i conti con la concorrenza del Manchester United, che lo segue da tempo e la resistenza che potrebbe opporre un nemico storico della Juve come il presidente De Laurentiis, che non vorrebbe rinforzare una diretta concorrente per la lotta in campionato. Al momento restano rumors, con il giocatore azzurro che non sta vivendo una grande stagione. Ma questo non significa che non faccial al caso di Conte e, soprattutto, sarebbe la pedina giusta anche per “consolare” i tifosi della dolorosa cessione.

Bye-bye San Siro: il Milan dà l’addio al Meazza

stadio-meazza-tuttacronacaMilan e Inter, che si dividono lo stadio Meazza di San Siro, al momento giocano le partite casalinghe pagando l’affitto al Comune, ma la situazione sembrerebbe essere destinata a terminare presto. Entro giovedì 13 marzo, infatti, dovranno comunicare la loro decisione per il futuro: rimanere o andarsene. E se l’Inter, che fa i conti con gravi passivi di bilancio, probabilmente si ritroverà a ristrutturare e ammodernare l’attuale impianto, di comune accordo con l’amministrazione Pisapia, il Milan sembra destinato ad avere una nuova casa. Se non ci saranno ripensamenti dell’ultim’ora, infatti, i rossoneri metteranno in atto il progetto del nuovo stadio di proprietà voluto da Silvio Berlusconi. Spiega Calcioblog:

Barbara Berlusconi, da quando è stata nominata vice-presidente e amministratore delegato del Milan sta portando avanti il progetto del nuovo stadio rossonero, che sorgerà nell’area Fiera di comune accordo con la Regione Lombardia. Proprio di recente sono state effettuate tutte le richieste necessarie e ora non resta che attendere le scadenze burocratiche per avere il definitivo via libera. Diciamo che da qui ad un mese dovrebbe essere tutto fatto e l’inizio dei lavori, programmato per il momento nell’autunno del 2015, a chiusura dell’Expo, dovrebbe essere confermato. Dalla stagione 2016-2017, se le ditte confermeranno i tempi di consegna, il Milan giocherà nel nuovo stadio di proprietà.

Quanto all’Inter, naufragato il progetto di realizzare un impianto tutto nuovo, si passa al piano b, che prevede l’ammodernamento dell’attuale stadio di San Siro. La società nerazzurra ci ha provato in tutti i modi a trovare partner ed investitori per la realizzazione del nuovo stadio, ma fin qui di certezze ce ne sono ben poche. Se a ciò si aggiunge il pesante rosso del club e della Internazionale Holding, la società che controlla l’Inter, appare evidente come l’unico piano realizzabile sia quello della ristrutturazione di San Siro. Se le trattative con l’amministrazione comunale andranno a buon fine – e non ci sono ragioni di pensare al momento affinché ciò non accada – l’Inter dal 2016-2017 sarà l’unica squadra a giocare a San Siro, chiudendo così la coabitazione che dura ormai dal 1947-48.

Unica certezza in casa Juve: Conte è furioso. E c’è chi rischia il posto

conte-furioso-tuttacronacaUn pareggio contro il Verona dopo aver agguantato un doppio vantaggio nei primi 45 minuti grazie a Tevez. Dire che Conte l’abbia presa malissimo è un eufemismo, soprattutto quando la seconda rete subita, a opera di Gomez, è arrivata al quarto e penultimo minuto di recupero. E non importa che anche la Roma abbia pareggiato, 0-0 nel derby contro la Lazio, anzi, forse peggiora la situazione, visto che la squadra non è stata in grado di incrementare il vantaggio. Nel dopo partita Conte ha parlato di “bagno di umiltà”, di disattenzioni gravi, si è detto preoccupato per i tanti gol subiti da palla ferma. Anche la rete di Toni, infatti, è arrivata su calcio di punizione, quindi a difesa schierata. Ma il tecnico non si è limitato alle parole: oggi ha annullato il giorno di riposo e la rosa si è ritrovata a sgambettare a Vinovo, per meditare sugli errori commessi a Verona e pensare già alla sfida contro il Chievo in programma domenica prossima. Ma l’allenatore non si è limitato a questo e ora in spogliatoio serpeggia la paura, perchè nelle prossime giornate potrebbero esserci esclusioni importanti, come quella di Vidal, che ieri, circa al 35′ del primo tempo, si è fatto anticipare in maniera clamorosa innescando una ripartenza dei gialloblu. Ma a rischiare sono anche Llorente e Pogba. Con Conte c’è una regola d’oro: dare il mille per cento, sempre. Altrimenti, prepararsi alla sua furia.

Juve, Roma o… ? Iturbe cercato dalle big

iturbe-roma-juve-tuttacronacaE’ giallo sulle intenzioni future del talento paraugayano naturalizzato argentino dell’Hellas Juan Manuel Iturbe. Il giocatore piace sia alla Roma che alla Juventus e, stando a quanto riporta Tuttosport, ieri ha dichiarato: “Io non so nulla sul mio futuro. Certo, la Juventus è la più forte in Italia, una squadra vera. A chi non piacerebbe…”. Marotta e Pratici incassano con gioia l’attestato di stima, puntando al fatto che la volontà del giocatore influenzi positivamente un’eventuale trattativa. Anche perchè il pericolo è proprio la seconda in classifica, la Roma: come spiega Calciomercato.it, infatti, Sabatini sarebbe intenzionato a tentare l’assalto decisivo a Iturbe proprio in questo mese. Ma se ieri l’attaccante si è sbilanciato verso la Vecchia Signora, oggi un suo tweet preoccupa. Sul suo profilo ha infatti scritto: “Parigi?” Un punto interrogativo che ne apre subito un altro: e se il Paris Saint-Germain si fosse fatto avanti per lui? Juventus e Roma fanno i dovuti scongiuri, sperando che la capitale francese sia soltanto la meta delle sue prossime vacanze.

Il Milan perde, Berlusconi chiede spiegazioni… e Seedorf incolpa Allegri!

clarence-seedorf-tuttacronacaBatosta al San Paolo per il Milan di Clarence Seedorf, sconfitto per tre reti a uno. Una bastonata che ha allarmato, secondo la Gazzetta dello Sport, anche Silvio Berlusconi, che tanto ha voluto l’esonero di Allegri puntando sul tecnico olandese esordiente. E pazienza per il risultato, ma il gioco proprio non va, come non si comprende lo spostamento di Abate sulla linea dei trequartisti. E poco importa se Tassotti, nel pre-partita, ha detto: “All’inizio della sua carriera giocava in quel ruolo”. Nullo Abate e nullo il Milan. Seedorf ha poi testato la coppia Essien-de Jong, giustificato dall’assenza di Honda, ko per la gastroenterite, e Montolivo, squalificato contro l’Atletico Madrid. Sulla difensiva, il tecnico olandese non trova di meglio che lanciare una frecciata ad Allegri: “Il mio compito è quello di cercare di fare più punti possibili, ma anche di costruire i giocatori, che a dire il vero ho trovato non in grandissima forma fisica”. Ma va detto anche che Seedorf ha voluto tenersi vicino Saponara mentre ha mandato in campo Robinho come trequartista centrale. Non è il suo ruolo. Trequartista esterno? Forse una volta, non oggi, non in questo Milan. Ma c’è da dire che anche Kakà ormai, nonostante il cuore, ha perso lo smalto di una volta mentre Pazzini è sceso in campo troppo tardi. Almeno Taarabt è arrivato al momento giusto. Ma da solo può fare poco. Robinho da una parte, con Essien ancora incapace di esprimersi ad un livello accettabile. E ci si chiede: e Poli? Infine, resta il nodo della difesa: Mexes resta il punto debole, ma nessuno ha pensato a qualcuno da inserire in questo settore nel mercato di gennaio.

Calciomercato: i bianconeri non si fermano mai! Primi contatti con il Bayern

toni-kroos-tuttacronacaE’ risaputo che in casa bianconera non ci si ferma un attimo per quel che riguarda il mercato, poco importa se si sia appena conclusa la sessione invernale: Marotta e i suoi già sono proiettati alla prossima estate e riflettono sui giocatori con cui arricchire la rosa. Stando a quanto rivela Tuttosport, un obiettivo importante del prossimo mercato del club potrebbe diventare il centrocampista offensivo Toni Kroos. Classe 1990, il giocatore del Bayern Monaco va in scadenza nel 2015 ed è in rotta di collisione con il club e con l’allenatore Pep Guardiola, dato che gli viene preferito Thiago Alcantara. Non trova spazio, dunque, il talento tedesco, che rischia di perdere il posto in Nazionale in vista dei Mondiali. L’affare potrebbe essere alla portata, perché per Kroos potrebbero bastare 16-18 milioni di euro. Va però messa in conto la concorrenza di altri club, tra cui il Manchester United, che si è mosso con molto anticipo proponendo un’offerta intrigante al giocatore. A favore dei bianconeri, tuttavia, c’è il rischio che i Red Devils non giochino la Champions League nella prossima stagione e forse neppure l’Europa League. L’offerta economica degli inglesi non è avvicinabile a quella bianconera, ma l’amministratore delegato Beppe Marotta punta sulle ambizioni, più che sull’aspetto economico.

L’Inter torna alla vittoria: ne fa le spese il Sassuolo!

inter-sassuolo-tuttacronacaAlla quarta giornata del girone d’andata, in Emilia, l’Inter spazzavano letteralmente via il Sassuolo, travolgendo la neopromossa e vincendo per 7 reti a 0. Un match difficile da dimenticare e che sicuramente non lascia tranquilli i tifosi neroverdi. Ma da allora l’Inter ha avuto svariate difficoltà e i nerazzurri non sono stati in grado, in tempi recenti, di confermarsi su quei livelli, tanto che le loro ultime due sfide casalinghe con due provinciali, Chievo e Catania, li hanno visti bloccati sul pareggio. Nel nuovo anno gli uomini di Mazzarri sono ancora a secco di vittorie e ora arrivano dalla batosta contro la Juve. Parola d’ordine, quindi, è trionfare oggi al Meazza. Per gli emiliani, dove l’inizio della gestione Malesani è coinciso con una sconfitta, sarà importantissimo provare a fare punti per la classifica e il morale. I primi 45′ terminano a reti inviolate, con gli uomini di Mazzarri che ci hanno provato soprattutto nel finale con Hernanes e Milito, molto bravo Pegolo. In precedenza buoni spunti di Palacio e Guarin, ma i tempi del 7-0 dell’andata sembrano davvero lontani. Il Sassuolo pericoloso con un colpo di testa di Ariaudo e una punizione di Berardi. I nerazzurri sbloccano il risultato al 3′ della ripresa: calcio d’angolo di Hernanes, Samuel, stasera capitano, prende il tempo a Bianco e di testa infila Pegolo. 1-0!

Peruzzo decreta il termine dell’incontro dopo due minuti di recupero: gli uomini di Mazzarri riescono a conquistare i primi tre punti del 2014! Sassuolo discreto in difesa, poca cosa in attacco. In classifica l’Inter sale a 36, gli emiliani restano a 17 in zona retrocessione.

Lo strano aneddoto di Verona-Juve: in campo vola una padella

ppadella-juve-bologna-tuttacronacaAl Bentegodi oggi si è giocato il match Verona-Juve, con un’incredibile Hellas che si è confermata una volta di più la squadra rivelazione di questo campionato arrivando a pareggiare nei minuti di recupero del secondo tempo. Ma un altro episodio ha dato colore alla partita: dopo le molte polemiche del primo tempo per la doppietta di Tevez (entrambi i gol in leggero fuorigioco), a fine gara, sul punteggio di 1-2, il pubblico gialloblu si è infuriato per un evidente fallo di mano in area di Lichtsteiner non sanzionato dall’arbitro e dalle tribune è volata in campo addirittura una padella…

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Lotito e il mercato: il presidente biancoceleste fa chiarezza

lotito-lazio-tuttacronacaIl presidente della Lazio Claudio Lotito, parlando ai microfoni di Sky Sport, fa chiarezza in merito alle recenti trattative di mercato della finestra invernale che hanno toccato Quagliarella e Biabiany. “C’era l’accordo questa estate con Juventus e il calciatore, poi la la società bianconera lo ha tolto dal mercato. A gennaio ci siamo riproposti, ma il giocatore ha rifiutato di andare via dalla Juve. E’ questa la verità. Ho dato la disponibilità per prendere Biabiany, c’era l’accordco con Ghirardi, ma il calciatore non voleva lasciare il Parma. Poi, infatti, ha rinnovato il contratto”.

Lazio-Roma: derby… di coreografie!

derby-coreografie-tuttacronacaLo spettacolo, durante il derby Lazio-Roma terminato a reti inviolate, è stato sugli spalti, con le tifoserie che hanno eletto l’amore a loro tema. La curva Sud dell’Olimpico, giallorossa, ha esposto uno striscione con la scritta: ”Dell’amor che non ha prezzo siamo il ritratto. Amor che vince il tempo e resta intatto”. La risposta laziale, nella Nord, è stato il disegno di due amanti, con la donna ornata della scritta ”S.S. Lazio”, accanto alla riproduzione della Coppa Italia, riferimento alla vittoria dello scroso 26 maggio. E ancora lo striscione ”ti ho giurato fedeltà eterna, te darò eterno amore”. Ma non potevano mancare gli sfottò: i tifosi giallorossi hanno infatti consigliato agli avversari: ”Avete già finito la birra? Sbrigateve che Lotito ve se venne pure quella”. Come ricorda Blitz quotidiano, in questo caso il riferimento è alla cessione di Hernanes e alla scelta dei laziali, nel derby d’andata, di entrare a partita in corso perché, dopo il 26 maggio, considerano la stracittadina un memorial della vittoria di coppa (‘C’è il Derby? Finisco la birra e poi entro‘, la frase che esposero i biancocelesti all’andata). ”Campo Testaccio oggi campo rom!”, scrive poi la Nord. ”Le coreografie c’è chi le fa così e chi le fa come voi”, la risposta della Sud. Tra i tanti petardi e fumogeni lanciati dai supporter giallorossi, c’è anche il tempo per un ripasso di storia: ”Evochi la B parlando di me a Roma ricorda l’hai portata te”, la scritta dei laziali.

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Al Ferraris decide Gastaldello: Sampdoria-Cagliari termina 1-0

sampdoria-cagliari-tuttacronacaAl Luigi Ferraris ci si aspetta una partita vivace in questa 23a giornata di Serie A, con la Samp gasata dalla vittoria nel derby che ospita il Cagliari reduce dall’ottima vittoria sulla Fiorentina. I liguri, grazie all’arrivo di Mihajlovic ora viaggiano a +8 sulla zona retrocessione. Stessa situazione per il Cagliari che non ha però dovuto ricorrere al cambio di allenatore per sistemarsi in una zona relativamente tranquilla della classifica. I padroni di casa si portano in vantaggio al 12′: sugli sviluppi dell’angolo, Regini serve benissimo Gastaldello sul secondo palo che schiaccia di testa e batte Avramov sul primo palo. 1-0! Il risultato resta invarioto fino alla fine di un primo tempo durante il quale la Samp ha dimostrato di avere le ridini dell’incontro. Nella ripresa il Cagliari mette tutto se stesso e la Samp soffre per arginare gli avversari, riuscendo a mantenere però il vantaggio anche perchè i sardi non riescono mai davvero a mordere.

Alcune occasioni ma nulla da fare: Parma-Catania non vanno oltre lo 0-0

parma-catania-tuttacronacaAll’andata in terra siciliana, il match si chiuse a reti inviolate, ma ora il Catania in trasferta si trova ad affrontare un Parma lanciato e che sogna l’Europa, motivo per il quale vuole continuare la sua importante marcia vincendo anche oggi al Tardini. Situazione molto più difficile per i siciliani, che occupano l’ultimo posto solitario in classifica, nonostante la salvezza disti solo tre punti: gli uomini di Maran sono quindi chiamati all’impresa. Il primo tempo termina a reti bianche: forse è la formazione ospite a cercare di fare la partita ma senza rendersi mai realmente pericolosa. Il Parma al contrario attende gli errori avversari per cercare poi di pungere in contropiede. Nella ripresa il Parma risce a rendersi pericoloso in alcune occasioni ma non basta e al Tardini il match termina a reti bianche. Il Catania è riuscito ad arrivare più volte alla conclusione, trovando però solo una traversa con Bergessio.

Il Genoa vince ma il Livorno combatte: 0-1 al Picchi

livorno-genoa-tuttacronacaIl Genoa arriva all’Armando Picchi di Livorno per la 23a giornata di campionato per una sfida che ha un sapore particolare per Aldo Spinelli, presidente dei liguri fino al 1997 e dal 1999 a capo della società toscana. Per gli amaranto c’è bisogno assolutamente dei tre punti in chiave salvezza e il Genoa, scottato dalla sconfitta nel derby, arriva ben determinato a conquistare la vittoria e dimostra la determinazione portandosi in vantaggio già al 10′: mischia in area dove Antonelli si oppone al rinvio di Piccini. La palla finisce a Gilardino, che prova a superare Bardi in uscita. Sulla ribattuta, Antonelli è pronto per il tap in. 0-1! Il Genoa ha controllato l’avversario con ordine per tutto il primo tempo mentre il Livorno non è riuscito a proporsi in avanti con continuità né è riuscito a creare veri pericoli. Il Livorno mostra una faccia diversa nella ripresa, andando più volte vicino al pareggio. Il Genoa si è però difeso con ordine senza però riuscire a mordere sulle ripartenze. Partita alla fine decisa da un episodio, ma il Livorno c’è e potrà lottare fino in fondo per la salvezza.

Incredibile Verona! Riesce a pareggiare con la Juve sullo scadere del tempo!

verona-juventus-tuttacronacaAlla quarta giornata del girone di andata, Cacciatore era stato in grado di regalare al Verona l’illusione di poter battere i bianconeri, ma i gol di Tevez e Llorente hanno assicurato i tre punti ai bianconeri. Da allora, gli uomini di Conte hanno iniziato una folle corsa che li ha visti lasciarsi alle spalle tutti gli avversari mentre l’Hellas si è rivelato la rivelazione del campionato. Per queste ragioni, la sfida di questa domenica al Bentegodi è uno dei match più attesi della 23a giornata. I bianconeri sono una vera e propria corazzata, ma la banda di Mandorlini non avrà nulla da perdere e in casa, su undici gare disputate, ne ha vinte ben otto. Barzagli non ce la fa. Conte mette Caceres al suo posto e conferma la coppia d’oro Tevez – Llorente. Mandorlini si affida al trio offensivo Iturbe – Toni – Jankovic. I bianconeri si portano in vantaggio già al 4′ con una percussione in area di Asamoah che da posizione defilata prova la conclusione. Rafael respinge corto e Tevez è il più rapido concludendo a porta vuota da pochi passi. 0-1!

Il raddoppio arriva al 21′ con l’Apache che sigla la sua doppietta: Pogba serve Tevez che, partito da posizione molto sospetta, trafifgge Rafael con un preciso rasoterra. 0-2!

La Juventus dimostra tutta la sua superiorità nel primi 45′ ma al 7′ della ripresa Toni riapre la partita: su punizione di Romulo, l’attaccante gialloblu brucia sul tempo tutti quanti e con un preciso colpo di testa all’angolino fulmina Buffon. 1-2!

Al 4′ di recupero l’inaspettato: cross di Romulo dalla destra, Gomez anticipa tutti e brucia Buffon: al Bentegodi è 2-2!

Il Verona si dimostra ancora una volta la rivelazione di questo campionato, riuscendo nell’impresa di pareggiare contro un’arrivabile Juventus. Da parte sua, rallenta la sua corsa la squadra di Conte ma mantiene invariato il distacco sulla Roma, che ha pareggiato all’Olimpico contro la Lazio!

Lazio Roma: il derby termina a reti bianche

lazio-roma-tuttacronacaAlla quarta giornata di andata, Balzaretti e Ljajic avevano regalato il successo per 2-0 ai giallorossi. Allora sulla panchina biancoceleste sedeva Petkovic mentre ora il ritorno di Reja ha decisamente giovato alla Lazio, che col tecnico friulano ha conquistato undici punti in cinque gare. Dal canto suo, la squadra di Garcia è all’inseguimento della Juve capolista ma potrebbe accusare la stanchezza per l’andata della semifinale di Coppa Italia giocata in settimana. Per la Lazio, dentro Konko in difesa, Gonzalez, Ledesma e Lulic in mediana a sostegno di Candreva, Klose e Keita in avanti. Garcia preferisce Pjanic a Nainggolan, in attacco schiera Florenzi accanto a Totti e Gervinho. Nonostante lo sforzo agonistico intenso, le due squadre non regalano un bel primo tempo, prevalento a turno nel gioco e nelle conclusioni senza mai rendersi davvero pericolose. Stesso copione anche nella ripresa: la Roma ha tentato di scardinare, senza successo, la difesa di Reja mentre i biancocelsti non si sono mai neanche affacciati in area giallorossa. Intenso, ma certo non un bel match quello andato in scena oggi all’Olimpico.

All’Olimpico c’è il derby ma i cori sono contro il Napoli

derby-napoli-tuttacronacaMancava un’ora al fischio d’inizio del derby tra Lazio e Roma e ‘afflusso stava procedendo tranquillamente, con nessuno scontro tra tifosi segnalato. Ma le tifoserie si sono ugualmente sfidate, a suon di cori e sfottò rivolti all’indirizzo del Napoli e dei partenopei. ’Come Napoli’ e ‘Vesuvio lavali col fuoco’ i canti che si son levati anche dalla Sud, cuore del tifo romanista, nonostante la squalifica comminata dopo l’andata della semifinale di coppa Italia.

“Guidavo una 500, ora ho una Ferrari”: Cellino e il Leeds

massimo-cellino-tuttacronacaLa rivista Sunsport pubblica un’intervista a Massimo Cellino, patron del Cagliari che ora inizia l’avventura con il Leeds, e il titolo è emblematico: ”Prometto di comprare l’Elland Road, di tenere l’allenatore McDermott e di far lavorare con me i miei due figli”. Sul nuovo stadio Cellino spiega: “Appena avrò ottenuto l’ok della Football League, il giorno successivo andrò in banca a comprare l’impianto”. Poi, una frase che già sta facendo discutere i tifosi rossoblù: “In Italia stavo conducendo una Fiat 500. Ora ho la chance di guidare una Ferrari“. E ancora racconta: “Mi sento come quando ventidue anni fa ho comprato il Cagliari. O come quando mio padre mi comprò la prima bicicletta”. Il Sunsport scrive che il presidente comprerà presto una casa nello Yorkshire e che nell’attività saranno coinvolti anche i due figli: “Li sto portando con me a imparare e lavorare, parlano inglese, spagnolo, tedesco, italiano. Si sono laureati nelle università americane”. Cellino annuncia anche di voler investire tanto sul club, anche sui giocatori: “Se si investe poco – sottolinea – si raggiunge poco”. E se anche non parla delle trattative per la vendita del Cagliari, sembra avere le idee molto chiare: “Il calcio inglese è meglio del calcio italiano”.

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