Felice Evacuo e il videomessaggio di scuse

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La scorsa domenica il capitano del Benevento, il 31enne Felice Evacuo, al termine di un incontro con la Nocerina, si era recato presso la curva avversaria, per salutare i suoi ex supporters. I beneventani non hanno però gradito il gesto e, immediatamente, è scattata la richiesta che il suo contratto venisse rescisso. Ora il calciatore ha diramato un video nel quale si dice “dispiaciuto per aver creato un problema alla società, ai tifosi e ai miei compagni di squadra”. Il giocatore spiega quindi come si sono svolti i fatti, spiegando che non aveva intenzione di offendere nessuno. I tifosi torneranno a invocare il suo nome dagli spalti?

Saluta gli ex tifosi al termine di un match: la curva sud chiede la testa di Evacuo

Felice-Evacuo-recissionecontratto-tuttacronacaUn “peccato” imperdonabile quello del giocatore del Benevento Felice Evacuo. In occasione del derby in Lega Pro contro la Nocerina, al termine del match, l’ormai ex capitano sannita si è recato a salutare i tifosi della Nocerina, squadra nella quale ha militato la scorsa stagione. Ma il gesto di affetto rivolto ai suoi ex sostenitori ha scatenato la rabbia della curva sud beneventana dalla quale è partito un comunicato-ultimatum: “Il signor Felice Evacuo ENTRO STASERA deve effettuare la RESCISSIONE DEL CONTRATTO senza attendere decisioni altrui; contestualmente alla rescissione è pregato di LASCIARE LA CITTA’ entro lo stesso termine. Non solo. L’eventualità che Felice Evacuo possa presentarsi alla prossima seduta di allenamento sarà considerato un AFFRONTO ALLA CURVA SUD e come tale sarà trattato”. E’ stato lo stesso giocatore a richiedere la rescissione del contratto. Forse un po’ rimpiange gli ex sostenitori, che l’hanno salutato nonostante “l’abbandono”…

I nostri 7 giorni: le visioni opposte sulla vita e sul mondo

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Pace o guerra. Ricchi o poveri. Lavoratori o pensionati. Realtà o finzione. Sembra che la settimana si srotolata via tra dibattiti e contrapposizioni. A partire dalla questione siriana, che ha catalizzato l’attenzione mediatica tra documenti che vorrebbero spingere l’opinione pubblica a propondere per l’attacco e appelli, preghiere e digiuni a favore della pace. Ne hanno discusso anche i Grandi della terra, senza però dimenticare che altri discorsi sono rimasti in sospeso, come la situazione dei nostri due marò, tuttora in India. Ma schieramenti continuano ad essercene anche in Italia, e chissà se non si sposteranno oltrefrontiera: decadenza o no per Berlusconi? Se ne continua a parlare, domani inizierà la discussione e nel frattempo i suoi legali hanno fatto approdare il caso a Strasburgo. La legge Severino viola l’art. 7 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo? Quello che è certo è che mentre in molti si preoccupano delle sorti di un singolo, altrove un singolo ha scatenato le ire di molti. E’ il caso di Marisela Federici, “la signora più chic dei salotti romani” che con le sue dichiarazioni sul preferire organizzare una festa piuttosto che andare dallo psichiatra ha infiammato la rete. Ignorando il fatto che la crisi si ripercuote sul lavoro, ha anche invitato le persone ad “andare a lavorare”. In molti, troppi, vorrebbero avere questa possibilità che dovrebbe essere un diritto basilare, altri però hanno il problema opposto: dopo una vita da lavoratore, come uscirne? Perchè in tanti chiedono anche di poter godersi la meritata pensione dopo una vita di fatica, possibilmente in una condizione di dignità. Ci sono ancora tante domande, tante incertezze al riguardo e le nuove possibilità che vengono paventate parlano tutte di idee e di un qualche futuro che in molti vorrebbero già arrivato.

doppia-visione-tuttacronacaA volte gli opposti, però, riescono a trovare un punto d’incontro, un equilibrio che non solo li fa coesistere, ma anche raggiungere obiettivi che non sembravano raggiungibili. E’ il caso di Sacro GRA, il film che ha vinto il Leone d’Oro alla Mostra del cinema di Venezia appena conclusasi. Il Lido è tornato a ruggire in italiano grazie al regista Rosi che è riuscito a girare un documentario con una tecnica documentaristica tale da immergerci nella realtà e farci pensare all’epoca d’oro del Neorealismo. Un ottimo segnale per il nostro cinema di cui si parla sempre di una possibile rinascita ma che continua ad arrancare nel già visto, già detto, già fatto troppo spesso composto di volgarità e che pesca a piene mani dalla tv per colmare un vuoto d’idee… e di casse! Ovviamente se tutti assieme possiamo festeggiare un successo, c’è chi deve fare il suo assolo e criticare anche la presa diretta della realtà, e anche in questo caso non sono mancate le critiche. Del resto la nostra cultura troppo spesso passa in secondo piano, complice una politica forse più impegnata a guardare altrove. Ma realtà e finzione sono anche quelle dichiarazioni fatte per distogliere lo sguardo, per negare notizie già trapelate. Familiari e fan sono stati in apprensione per le condizioni di salute di Raoul Bova mentre il suo portavoce negava un ventilato ricovero, salvo dopo dover scontrarsi con l’evidenza: l’attore avrebbe avuto un piccolo problema di salute ma, e questo è quello che conta, sta bene. Forse non abbiamo ancora imparato che le bugie vengono a galla, sempre e comunque. A volte a riemergere sono invece villaggi rimasti sommersi a seguito di un terremoto. E’ accaduto in Cina e le immagini non potevano non colmarci di stupore. Altre volte, invece, l’inaspettato si nasconde sotto strati di vernice e stucco, rimuovendo i quali torna alla luce una stanza-moschea. A cosa ci fa pensare questo? Che anche noi, immergendoci nella nostra essenza, possiamo scoprire tesori dimenticati, doti che ignoravamo e anche quel coraggio (a volte misto a un po’ d’incoscienza) per affrontare la vita, le sue difficoltà… e a volte anche “nemici” che sembrano molto più potenti di noi. A volte, non resta che partire, spiccando un balzo…

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

“Troppi stranieri in Serie A”: Sacchi lancia l’allarme

Arrigo-Sacchi-stranieri-tuttacronacaE’ Arrigo Sacchi, coordinatore delle nazionali giovanili, che lancia l’allarme: “Se mi metto a leggere le formazioni delle squadre non è certo un campionato italiano, e quando ci sono troppi stranieri la storia dice che a soffrirne sono il nostro calcio e le nostre nazionali, se guardiamo a esempio al Real Madrid, è vero che ci sono tanti stranieri ma anche tanti spagnoli, spesso provenienti dal vivaio perché lo esige anche il pubblico. In Italia interessa solo vincere e se lo fai con 25 stranieri in campo va bene lo stesso”. E se si controllano le cifre, si capisce che il made in Italy, in campo, non va di moda: il mercato estivo, non ancora concluso, ha già portato in Italia 52 nuovi stranieri, a cui vanno a sommarsi quelli che rientrano dopo un periodo trascorso all’estero: Rolando, Maicon, Alibec, Acquah. L’anno scorso si era arrivati a quota 66 ma, appunto, alla chiusura del mercato mancano ancora tre settimane. E non c’è dubbio che tutti siano stati accolti con entusiasmo dai tifosi, le cui aspettative volano… fino a quando viene riproposto il pericolo invasione, inversamente proporzionale, secondo Sacchi, al desiderio di puntare sul prodotto a chilometro zero. Quello stesso “prodotto” che un giorno potrebbe rafforzare le fila delle nostre Nazionali. Così può essere destinata a impennarsi un’altra percentuale da allarme: nel campionato scorso erano 319 i giocatori stranieri schierati su 583, vale a dire il 54,7%, in prevalenza sudamericani, il 38% tra argentini, brasiliani e uruguaiani. Come ricorda La Gazzetta dello Sport, il trend parte da lontano, “basta rivedersi le statistiche degli ultimi dieci anni. Si parte col 2003-2004, ultimo torneo a 18 squadre: su 473 giocatori schierati, 164 erano stranieri. In quegli anni la media oscillava: 169 stranieri (ma su 532 calciatori) l’anno successivo, una discesa a 163 in quello dopo, un mini-crollo a 156 nel 2006-2007, e poi l’esponenziale risalita. Ecco i dati: 196 non italiani su 527, e siamo nel 2007-2008. Si passa quota duecento una stagione dopo, per la precisione 217 su 459, il 39,5%. Avanti con nuovi stranieri: 238 su 575 nel 2009-2010, e poi l’ultimo anno a maggioranza italiana, era il torneo 2010-2011, “solo” il 49,3% di giocatori schierati arrivano dall’estero. Dall’anno successivo la percentuale da ragione agli stranieri, principale forza lavoro nel nostro campionato: 51,2% (285 su 557) due anni fa, fino al boom del 54,7 dell’ultima Seria A (l’Inter con 28 stranieri aveva toccato vette inesplorate)”.

Il Lecce manca la promozione: i tifosi reagiscono con violenza

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Il ritorno della finale play off di Lega Pro tra Lecce e Carpi è terminata in un pareggio, 1-1, e questo per la squadra di casa ha un unico significato: niente promozione in B. Alcune centinaia di tifosi però non l’hanno presa bene: al termine dell’incontro hanno invaso il campo nel tentativo di raggiungere gli spogliatoi. Nella loro marcia punitiva, hanno picchiato con calci e pugni gli steward che erano davanti alla scaletta e rotto un vetro. Nella baraonda, i calciatori di entrambe le formazioni sono riusciti a mettersi in salvo. Gli scontri sono quindi continuati all’esterno dello stadio: al momento il bilancio è di un fuoristrada della polizia incendiato, diverse bombe carta lanciate e due poliziotti contusi.

Turismo sessuale, gli italiani sono i primi nel mondo!

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Siamo noi italiani: padri di famiglia, mariti amorevoli, i figli con l’aria da “bravi ragazzi” che all’estero ci vanno per far sesso con ragazzine indifese. Spesso bambine che si possono prendere in braccio, ma truccate e vestite come adulte. Per pochi euro si può comprare una prestazione sessuale con loro e per l’80.000 volte in un anno quel prezzo viene discusso in italiano. Se li incontri per la strada quegli uomini sembrano uguali ad altri 10mila… non hanno nulla di particolare, ma solo la morbosa voglia di far sesso con una bambina violentata prima nell’animo e poi nel fisico. Sono italiani quelli che vanno a Santo Domingo, in Colombia, in Brasile. Il nostro paese è primo anche nel numero di pedofili che vanno in Kenya: Malindi, Bombasa, Kalifi e Diani. Qui in genere le bambine hanno dai 12 ai 14, ma poi è solo questione di prezzo e se ne possono avere anche di 9 o 7 o addirittura 5 anni. E come spesso succede nell’agghiacciante pacchetto turistico pedofilo si ha un prezzo di favore se si sceglie la formula all inclusive: viaggi, alloggio, drink, preservativi e bambine garantite… in rete ci sono occasioni d’oro che possono essere trovate con un semplice click. Un click che mette fine all’ingenuità di una vita, che strappa l’età dei sogni, che specula sulla povertà altrui… un click che vale quasi come un omicidio. Con mille euro in più si può avere una vergine… e ciò che spaventa di più dello studio portato avanti dall’Ecpat, l’organizzazione che in 70 Paesi del mondo lotta da sempre contro lo sfruttamento sessuale dei bambini, è che si è abbassata l’età anche dei turisti sessuali, s’inizia da giovani anche a 20 anni. La depravazione è una malattia? Non sempre, spesso è una curiosità tanto che il 60% lo fa occasionalmente, per provare nuove “emozioni”… il che è ancora più macabro!

Ora il grande pericolo è il Brasile. Lì ci saranno i campionati di calcio il prossimo anno e già la macchina della prostituzione minorile si sta dando da fare per far trovare una “vasta disponibilità” a coloro che si recheranno in Brasile per seguire la squadra italiana.  Il direttore di Ecpat Italia, Marco Scarpati, si sta dando  da fare per cercare di “pianificare, assieme alle Polizie di tutto il mondo, qualcosa che impedisca una replica, in Brasile, di quanto avvenne in Ucraina nel 2010 e in Sudafrica nel 2012: il racket trasportò bambini da tutti i territori circostanti, per accontentare la richiesta. Purtroppo tutto questo accade sempre, in occasione di eventi sportivi. E i controlli sono spesso labili, insufficienti, inefficaci”.

Sarebbero un milione e duecentomila i bimbi che vengono sfruttati nel sesso, nell’accattonaggio, nei lavori forzati. Stime ufficiali, queste. Quelle ufficiose propongono ben altri conti: solo i piccoli schiavi del sesso sarebbero almeno due milioni. Ognuno di loro frutterebbe 67.200 dollari all’anno. Per il racket, il budget complessivo supererebbe i trenta milioni di dollari all’anno.

E a chi non ha i soldi per il viaggio, basta girare l’angolo: tra i 10 e i 12.000 di quei bambini si trovano in Italia. Migranti. Nomadi. Minori non accompagnati. In vendita a casa nostra, per le nostre strade, o anche su ordinazione.

Quando si metterà fine al massacro sugli innocenti?

Dopo sospensione di un anno, in Egitto riparte campionato a porte chiuse!

Era stato sospeso dopo il massacro di Port Said avvenuto un anno fa. Da sabato si tornerà a giocare, ma rigorosamente a porte chiuse. is_arenas_quartu_cagliari_ansa

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