Il flash mob letterario: per far vincere la cultura

flash-mob-letterario-tuttacronacaL’idea è di Caffeina, la Fondazione viterbese a tutela della lettura in Italia che da otto anni mette in scena un lungo festival letterario nella Città dei papi con ospiti prestigiosi: un flash mob letterario. Carlotta Caroli, portavoce della fondazione, ha spiegato:   “Vogliamo dare un segnale forte, dimostrare che la gente non è stufa di leggere e che la cultura rimane il bene più prezioso del nostro paese, ricco di arte e di storia”. Per lanciare questo segnale si è scelto oggi, primo marzo, invitando tutti ad acquistare almeno un libro recandosi in libreria con un nastrino bianco appuntato al bavero. Sulla pagina Facebook dell’iniziativa già 82mila utenti hanno cliccato “parteciperò” mentre sono molti i librai indipendenti e le grandi catene, tra cui Mondadori, Feltrinelli, Giunti al Punto e Arion, che hanno aderito esponendo le locandine della manifestazione e promettendo chi un piccolo sconto, chi un caffè, chi un sorriso di gratitudine in più. Per gli appassionati di selfie, inoltre, c’è la possibilità di postare il proprio autoscatto con tanto di nastrino bianco in mostra sulla pagina dedicata.

12 mesi di Starbucks: la sfida di Beautiful Existence

starbucks-tuttacronacaBeautiful Existence ha 40 anni e ama le sfide. Se nel 2011 ha comprato tutti i beni per sé e per la sua famiglia sul sito Goodwill e nel 2012, sempre per mettersi alla prova, ha seguito tutti i consigli di Parents magazine, nel 2013 ha deciso di consumare ogni pasto, dalla colazione alla cena, da Starbucks, senza alcuna eccezione. La sua esperienza l’ha raccontata in un blog e ha dovuto sborsare ogni mese tra i 500 e i 600 dollari. Senza contare che, madre di due figli, ha continuato a far la spesa e a cucinare per loro. Ha portato avanti la sfida a base di frappuccino, latte, muffin e alimenti presenti nel menù della catena senza essere stata pagata e, a chi chiede perchè l’abbia fatto, risponde: “Perché AMO essere umana e AMO il privilegio di essere in grado di farmi la domanda PERCHE’?”. Ora è già scattata la nuova avventura: nel 2014 vuole imparare più di 80 sport ricreativi dell’azienda Rei. 

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La Cina punta il dito contro Starbucks: prezzi troppo alti

starbucks-tuttacronacaLa stampa e la televisione cinese hanno denunciato la catena di caffè americana Starbucks. Secondo i media, infatti, l’azienda imporrebbe prezzi eccessivi per la popolazione. La tv di Stato ha diffuso la scorsa domenica un’inchiesta secondo la quale una tazza del loro famoso caffè può costare anche 27 yuan (3,22 euro): confrontando questo prezzo con quelli praticati da Starbucks a Londra, Chicago e Bombay l’ha conclusione è stata che quelli imposti in Cina sono nettamente superiori. Brutta grana per Schultz, la mente dietro la catena, che proprio in questi giorni, parlando dell’espansione, spiegava che: “La Cina ci sta regalando grandi emozioni. Sino a poco tempo fa i nostri clienti erano soprattutto turisti o americani che lavorano là, adesso sono gli abitanti del posto la fetta più grande. Vuol dire che li abbiamo conquistati”.

Non di solo caffè vive Starbucks

starbucks-tuttacronacaI newyorkesi ben lo sanno: entrare in un negozio della catena di caffè Sturbuck significa scegliere tra le tante proposte. Caffè, frappuccini, cioccolate, smoothies. Ma non solo, ora sono arrivati anche i thè e la rivoluzione non si ferma qui. A New York, nel negozio all’angolo tra Times Square e Bryant Park, il verde dei grembiuli ha lasciato il posto al rosa. E non è solo una questione di colori, ma anche di profumi. Perchè affacciarsi alla porta è ora una nuova esperienza: non più solo quei bicchieri giganti da degustare mentre si passeggia per strada, ma anche cornetti. Una colazione completa. Che è destinata a cedere il posto anche a pranzi e cene a base di sandwich, zuppe e verdure, all’insegna del mangiar sano. Perchè Starbucks prova, ancora, a reiventarsi e non limitarsi ad essere un fornitore di caffeina. Come spiega il proprietario della catena, Howard Schultz, in una recente intervista al New York Times: “Stiamo andando bene, i conti sono sani e le azioni continuano a salire. Ma in tempi di crisi chi si accontenta prenota la sua fine: questo è il momento di investire, di farsi venire nuove idee”. E’ dal 2011 che l’azienda si scatena sul mercato: 20 milioni di dollari per Evolution Fresh specializzata in succhi di frutta freschi, 620 per Teavana marchio di thé, 100 per La Boulange che sforna prodotti di pasticceria. E ora? “Non prevedo altreacquisizioni a breve, magari faremo accordi strategici”. Tra questi, uno con la Danone, per commercializzzare una specialità greca. Quello che stupisce di più, però, e che cambia maggiormente “il profumo che si respira” nei punti vendita, è comunque La Boulange, con i suoi croissant integrali, normali o al cioccolato. Ma tra trovare gli spazi adatti e formare i commessi non è stata una passeggiata. Spiega il fondatore, Pascal Rigo, rimasto in azienda e che ha gestito la trasformazione: “E’ stata dura, ma adesso siamo sulla buona strada. Gli automatismi sono quelli giusti e presto tutti i nostri negozi avranno la pasticceria”. Ma se Schultz vuole dedicarsi anche alla ristorazione ed è positivo, non tutti la vedono come lui. Come l’analista, Bonnie Herzog: “Sono operazioni che presentano dei rischi. Quando la Pepsi provò a lanciarsi nel mondo degli snack e dei cereali fu un disastro. Il pericolo principale è quello di perdere di vista il proprio core business trascinando nei guai tutta la società”. E un altro, John Moore, aggiunge: “La sfida del cibo è per loro cruciale, la combattono senza grande successo da 20 anni: la loro stessa sopravvivenza è legata al risultato di questa nuova avventura”. Schultz rilancia: “La Boulange è solo il primo passo, la nostra sarà una trasformazione radicale”. E non è difficile credergli.

Le caramelle che uccidono un uomo

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Mangiare un pacchetto intero di caramelle può essere  fatale? Per John Jackson, 40enne di West Midlands, contea metropolitana inglese, sarebbe morto, secondo i medici per aver ingerito una dose eccessiva di caramelle a base di caffeina. L’uomo però non avrebbe badato alla confezione dove viene riportato il valore nutrizionale delle caramelle. Dopo l’autopsia i medici si sono resi conto che il suo sangue conteneva 155 mg di caffeina. Per capire la pericolosità del prodotto basti pensare che se si riscontra più di 10 mg di caffeina nel sangue si è in presenza di un sovradosaggio. Jackson quindi non è riuscito a smaltire gli eccitati, anche a causa del fegato lesionato dalla cirrosi epatica, ed è andato in arresto cardiaco.

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La famiglia, come riporta anche il Daily Mail, è sconvolta: «Dovrebbero avvertire del rischio delle caramelle, un bambino potrebbe mangiarle e morire».
L’azienda produttrice si è detta desolata e ha garantito che provvederà a rendere il pericolo manifesto sulle confezioni.

I killer drinks! Allerta dell’agenzia sanitaria francese

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Cosa c’è nelle bibite energizzanti? Tanta caffeina, taurina, D-glucuronolattone, estratti di guaranà o ginseng. Ma niente che sia regolamentato e quindi sicuro dal punto di vista medico.

L’Anses, l’Agenzia francese per la sicurezza sanitaria ed alimentare, in un rapporto del 6 settembre scorso, mette in guardia sugli energy drink, e ricorda che la dicitura di bibita energizzante è di uso commerciale ma non si riferisce a nessuna definizione regolamentata.

Queste bevande, continua l’Anses, sono presentate dai produttori come ricche di proprietà stimolanti sia a livello psichico che mentale, ma sono un mélange di differenti composti, tra i più frequenti la caffeina, taurina, D-glucuronolattone, le vitamine del gruppo B, zuccheri ed edulcoranti. Talvolta contengono estratti di piante come il guaranà e ilginseng.

La questione sicurezza del consumo di queste bevande è stata affrontata a più riprese sia dall’Anses che da numerose agenzie sanitarie, per concludere che si tratta di un mercato in rapida crescita, +30% delle vendite nel periodo 2009-2011.

E che una lattina standard (250 ml) vale come due caffè (50 ml). Secondo l’Agenzia francese il 41% dei consumatori le utilizza prima, durante o dopo l’attività fisica, anche se “non hanno alcun valore nutritivo”.

Al contrario, la caffeina ha molti effetti eccitanti e reazioni avverse.

Dal giugno 2012, sono stati segnalati una trentina di casi sospetti, tra cui due morti, l’Agenzia ha analizzato 257 casi di reazioni avverse.

Per l’Agenzia questi eventi cardiovascolari sarebbero “molto probabili” in soggetti geneticamente predisposti. Vengono inoltre riferite altre reazioni avverse: psico-comportamentali (attacchi di panico, nervosismo) o neurologici (epilessia).

“Questo è molto preoccupante. Queste bevande non sono affatto banali”, ha detto Irene Margaritis, capo della unità di valutazione del rischio legato alla nutrizione dell’Anses.

Soprattutto perché queste bevande stanno attirando sempre di più. Ad esempio, le vendite di Red Bull (il leader di mercato in Francia con il 40%), sono aumentate del 38% nel 2012.

Il caffè spray per i caffeinomani impenitenti

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Sarà brevettato a breve lo Sprayable Energy, il nuovissimo caffè spray che promette benefici miracolosi. Nella confezione c’è una formula incolore (composta da acqua, un derivato della tirosina e caffeina), che, spruzzata sulla pelle, offre una carica di energia pari ad una tazzina di caffè. In ogni barattolo sono contenute ben 40 dosi, che probabilmente saranno vendute a 15 dollari l’una. Forse è più conveniente un buon vecchio caffé!

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Caffeina, è una droga?

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La caffeina può far gravi danni e dare sintomi di dipendenza quasi paragonabili a quelli di una droga. L’incredibile rivelazione viene dall’associazione degli psichiatri americani che hanno riscontrato due nuove patologie: la crisi d’astinenza da caffè e l’intossicazione da caffè.

Non si parla naturalmente di chi la mattina si prende una tazza di caffè, ma di un consumo quotidiano che diventa una vera ossessione. Per diagnosticare una crisi di astinenza da caffè ci devono essere almeno 5 sintomi:  mal di testa, affaticamento e sonnolenza, depressione, difficoltà di concentrazione e nausea o dolore agli arti.

Per diagnosticare invece l’intossicazione da caffeina, sono necessari almeno una dozzina di sintomi: agitazione, nervosismo, eccitamento, insonnia, faccia arrossita, diuresi, mal di stomaco, spasmi muscolari, pensieri disordinati, battito cardiaco aumentato, comportamenti maniacali.

Ma a lato di queste patologie ci sono anche degli effetti benefici: il consumo moderato di caffeina infatti abbassa il rischio di malattie cardiache e diabete e sembra prevenga i problemi di memoria che arrivano con l’avanzare degli anni. Inoltre, la caffeina rende ottimisti.

Death Wish Coffee: quando il caffè… non è per i deboli!

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“Questo non è il tuo normale caffè del mattino. Questo non è il caffè che compri di solito al tuo negozio. Non trovai questo caffè nel tuo ristorante locale oppure nel tuo Starbucks da femminucce ‘. Il Death Wish Coffee, biologico, è il caffè con più caffeina al mondo. Questo caffè è estremo, non è adatto per i deboli. Considerati avvertito.” E’ questo che annuncia la reclame del Death Wish Coffee, il caffè “giustiziere della notte”, creato da una ditta di New York e che contiene circa il doppio di caffeina rispetto ad un caffè americano che, in realtà, contiene già più caffeina di un espresso. Il suo ideatore, Mike Brown, si era stancato di dover spiegare che il colore più nero ed il gusto più forte non indicano automaticamente una maggior quantità di caffeina, quindi ha inventato lui stesso una miscela che, in una tazza, raggiunge quasi il limite massimo giornaliero di caffeina consigliata dai medici. Come lui stesso racconta: “Dopo molte prove ed errori, ho trovato la miscela giusta, di chicchi e tostatura, che fa ora di ‘Death Wish’ il caffè più forte del mondo. Il processo è segreto, perché abbiamo inventato qualcosa di rivoluzionario e non vogliamo che ce lo rubino”.

Energy drinks… 68% degli adolescenti ne fa uso!

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Quasi sette adolescenti su dieci, il 68% con un’età che va dai dieci ai diciotto anni, consuma energy drink. Secondo una nota diffusa dal Ministero della Salute, sarebbero pericolosi per l’alto contenuto di caffeina e per il consumo congiunto con l’alcol. Bevono bevande energetiche anche i bambini, tra i tre e i dieci anni secondo un rapporto pubblicato dall’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare. Un fenomeno di vasta scala – per la prima volta, sottolinea l’Authority con sede a Parma, lo studio raccoglie i dati relativi alle abitudini di consumo di bevande energetiche a livello europeo per gruppi specifici di popolazione, compresi i bambini e gli adolescenti, con l’obiettivo di valutare l’esposizione di queste categorie ai principi attivi presenti in queste bevande, principalmente caffeina, la taurina e il D-glucurono-y-lattone. I bambini tra i tre e i dieci anni ne assumono una media di 0,95 litri a settimana (quasi 4 litri al mese). Un’abitudine che riguarda principalmente gli adolescenti. Tra questi, circa il 12% sono bevitori “cronici”, con un consumo medio di sette litri al mese, mentre il 12% risultano “acuti” consumatori.

La coca uccide anche se è cola!

Ragazza uccisa dalla Coca Cola! Sembrerebbe uno scherzo, ma è una tragica realtà!

La trentenne, Natasha Harris, morta tre anni fa per cause poco chiare, in realtà è stata una vittima della Coca Cola. La ragazza ne ingeriva 10 litri al giorno e aveva sviluppato una vera e propria dipendenza alla bevanda, tanto da manifestare crisi di astinenza quando non ne consumava. Dieci litri contengono infatti 970 mg di caffeina e quasi 1 kg di zucchero.La ragazza aveva perso quasi tutti i denti a causa dell’alto contenuto di zucchero che ingeriva giornalmente e suo figlio era nato senza smalto sui denti. Tutti campanelli d’allarme che sono stati ignorati. Perciò le autorità neozelandesi hanno deciso di non mettere sotto accusa la casa di produzione della bevanda. La famiglia non ha fatto nulla per impedire la morte della ragazza!

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