Il commercialista che aggredisce una cliente con un’ascia

ascia-tuttacronacaE’ finito in manette un 53enne italiano, residente a lesmo, in Brianza, accusato di tentato omicidio. L’uomo, un commercialista, avrebbe tentato di uccidere una sua cliente a colpi di ascia a Busto Arsizio, nel Varesotto. La vittima dell’aggressione è una donna di 42 anni domiciliata a Samarate, nel Varesotto, che negli ultimi tempi, per questioni di carattere economico legate alla compravendita di un immobile, avrebbe avuto diversi dissidi con il libero professionista. Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo si sarebbe presentato a un appuntamento con la cliente con un’ascia nascosta nella borsa. Al termine di un litigio il commercialista, in preda a un raptus di follia, ha estratto l’arma con la quale ha colpito ripetutamente la donna provocandole lesioni al volto e alle mani. L’aggressore è stato bloccato grazie al tempestivo intervento dei carabinieri, giunti sul luogo assieme agli operatori del 118 che hanno prestato i primi soccorsi alla vittima, poi trasportata all’ospedale di Gallarate. La donna è stata medicata e poi dimessa con una prognosi di dieci giorni mentre il suo aggressore si trova in carcere.

Lascia il fidanzatino 17enne: lui si vendica violentandola

violenza-sessuale-tuttacronacaSono al lavoro i carabinieri per verificare l’attendibilità della denuncia di una 15enne che ha raccontato di essere stata violentata da due 18enni e dal suo ex, di 17 anni, nel parco di un museo di Busto Arsizio, in provincia di Varese. Tutti e tre i ragazzi sono ora indagati per violenza sessuale di gruppo e i militari hanno sequestrato i computer e il materiale informatico dei tre giovani. La ragazzina ha infatti riferito che i giovani avrebbero filmato la scena: il ritrovamento del filmato li inchioderebbe. Secondo il quotidiano “La Prealpina”, gli abusi sarebbero avvenuti per vendetta, dopo che la ragazzina aveva deciso di interrompere una relazione con il diciassettenne. Secondo il racconto della giovane, il suo ex ragazzo, 17enne, e i due amici, da poco maggiorenni, avrebbero abusato della 15enne a turno dopo averla immobilizzata.

Il babbuino in fuga… che blocca il traffico ferroviario! In salvo

babbuino-fuga-tuttacronacaAlle 17.35, come riporta www3.varesenews.it, il babbuino che da oltre due giorni è in fuga è stato addormentato da un veterinario specializzato nella cura di animali esotici ed è così stato possibile portarlo in un luogo sicuro. La bestiola, essendo ferita, avrebbe potuto rivelarsi aggressiva. Termina così, nella stazione ferroviaria di Busto Arsizio, in provincia di Varese, la rocambolesca fuga della bestiola che ha tenuto per due giorni con il fiato sospeso tanto le forze dell’ordine che le associazioni a difesa degli animali. Il babbuino, nelle sue peregrinazioni, dopo esser sceso dai tetti si è andato a nascondere, attorno alle 15, sotto un treno. Per riuscire a catturarlo è stato bloccato il convoglio e ci sono volute due ore e mezza per prenderla. Per le operazioni di ‘salvataggio’ si è stati costretti a bloccare parzialmente la circolazione.  Alla fine il babbuino è stato preso ed è in buone condizioni; alcuni treni, invece, sono stati soppressi, secondo i dati di Trenord, e altri hanno hanno subito ritardi fino a 50 minuti sulle linee che transitano dalla stazione

Questa presentazione richiede JavaScript.

Il babbuino in fuga sui tetti in provincia di Varese

babbuino-fuga-tuttacronacaVigili del fuoco, Enpa, polizia provinciale e Lega antivivisezione. Sono tutti con il fiato sospeso a Busto Arsizio, in provincia di Varese, per la fuga di un babbuino che è scappato due giorni fa dal fabbricato vicino alla ferrovia dove lo teneva il suo padrone. L’animale ha percorso un tratto di boscaglia lungo i binari e si è poi rifugiato sul tetto di una tintoria in disuso nel centro del paese. Il babbuino si è rifiutato di scendere nonostante l’impegno per catturarlo in modo da poterlo portare al sicuro e se ne va in giro nonostate sia spaventato e infreddolito. “Quando è arrivata la notte, si è rifugiato all’interno dell’edificio ed è diventato impossibile raggiungerlo – spiegano dalla Lav di Busto Arsizio – Poi si è fatto vivo il proprietario, che ha cercato di aiutare i vigili del fuoco a convincere il babbuino a lasciarsi avvicinare”. Nulla da fare: l’animale è nuovamente in fuga e ha fatto perdere le sue tracce.

Questa presentazione richiede JavaScript.

Lite mortale: 23enne accoltella il padre

figlio-accoltella-padre-tuttacronacaUn 23enne originario dell’Angola accoltellato all’addome il padre al culmine di una lite scoppiata nella loro abitazione a Busto Arsizio, in provincia di Varese. Dopo il fatto, è stato lui stesso a telefonare alla polizia, che è intervenuta nell’appartamento in via Pindemonte e lo ha arrestato con l’accusa di omicidio volontario aggravato. Anche la sorella del giovane, una 21enne, era presente al momento dell’accoltellamento, ma non è riuscita a fermare il fratello. La convivente dell’angolano, una italiana, si trovava invece fuori casa. Tra la vittima, un operaio di 49 anni che risiedeva in Italia da 20 e i figli, arrivati dall’Angola quattro anni fa, stnado ai primi accertamenti si verificavano frequenti litigi. La lama del coltello, prelevato da un cassetto della cucina, con cui il ragazzo ha colpito il genitore una sola volta, probabilmente ha raggiunto il cuore: l’uomo è morto prima dell’intervento dei soccorritori. Il 23enne, che si trova nel carcere di Busto Arsizio, ha raccontato di sentirsi oppresso dal padre, che spesso rimproverava lui e la sorella per i loro comportamenti o, in passato, per le bocciature a scuola. Sul corpo dell’angolano verrà eseguita l’autopsia.

Il “benefattore seriale” che regala assegni a Busto Arsizio

assegno-benefattore-seriale-busto-arsizio-tuttacronaca

E’ un benefattore seriale ma non vuole pubblicità. Si aggira di notte per Busto Arsizio (Varese) e recapita assegni da 10mila o da 15mila euro, in cambio chiede solo di rimanere anonimo. Già l’anno scorso si erano verificate queste strane donazioni e ora l’evento si ripete con la stessa modalità. L’assegno contenuto in una busta senza mittente e consegnato a mano viene inserito nelle cassette per le lettere durante la notte. I primi a ricevere il “dono” sono stati i disabili della casa Brugnoli-Tosi dell’Anffas, lunedì hanno ricevuto infatti 15mila euro. Martedì invece il benefattore seriale si è recato all’associazione Bianca Garavaglia e anche qui ha inserito la busta nella cassetta delle lettere con all’interno l’assegno da 10mila euro. Qualche ora fa l’ultimo regalo all'”Annibale Tosi” di via Alba.

 

L’agghiacciante racconto dell’uomo che ha visto cadere i bimbi sul terrazzo

varesotto-Silvia Brusciani-lancia-figli-dalla-finestra

“Ho visto questa bambina che non dava segni di vita a terra. Dopo ho sentito dei lamenti, così l’ho spostata con molta cautela e la bambina ha iniziato a muovere le braccia. Mentre prestavo soccorso alla bambina, ho sentito un tonfo e sul tavolo è caduto anche il bambino. Inizialmente anche lui non dava segni di vita, poi ha iniziato a lamentarsi e così l’ho tirato dentro senza muovergli al colonna vertebrale”.

Così racconta l’uomo intervistato dal Tg.com la sua esperienza quando  Silvia Brusciani, di 44 anni, ha lasciato cadere nel vuoto i suoi due figli di 3 e 6 anni. Un dramma della crisi anche questo perché avviene in uno Stato incapace di dare la giusta assistenza alle persone che soffrono di problemi psichici. Uno Stato incapace di controllare periodicamente le persone che sono sotto trattamento psichiatrico che spesso vengono abbandonati alle famiglie, che si trovano sole a dover affrontare un dramma che a volte ha risvolti imprevedibili. Una carnefice che diventa vittima e degli innocenti che pagano sulla loro pelle l’assenza di uno Stato che non ha saputo proteggerli.

La strage degli innocenti vittime della crisi economica?

madre-getta-figli-dalla-finestra-tuttacronaca

Una donna che getta i suoi bambini di sei e tre anni dalla finestra e che davanti alla polizia confessa:  “Non ce la facevo più”. Questa è l’Italia del nord, siamo a Busto Arsizio, una località non molto lontana da Varese, dove nell’immaginario collettivo c’è il Grande e Potente Nord, fatto di aziende e di grandi prospettive… ma proprio la crisi qui ha falcidiato la popolazione, l’ha resa fragile, depressa, incapace di affrontare la quotidianità con una speranza di un futuro diverso. Così avvengono le stragi degli innocenti vittime della crisi economica, così si uccide l’anima e il futuro del popolo italiano. Il governo pensa all’Imu, a una rata che per il momento è solo rinviata… poi si penserà a redistribuirla. Ed è questa incertezza costante che spezza i nervi di chi non riesce ad arrivare invece alla fine del mese… quel poi si vedrà che ormai è letto solo come una minaccia e non più come una speranza. Oggi sono due bambini a essere stati gettati nel vuoto… condannati dal gesto folle della madre incapace di regalare una serenità a cui hanno diritto tutti i figli. Un volo di circa 7 metri e poi “l’atterraggio”, lo schianto sul terrazzo del primo piano del condominio situato al civico 7 di viale Boccaccio.  Un dramma che non è più di una sola famiglia, ma di un popolo intero che sta gridando aiuto e resta inascoltato. Poi si parlerà di follia individuale, di stress personale, di malattia psicologica di una madre… in realtà dobbiamo interrogarci sul clima che si vive in questo che non è più un Paese, ma una guerra costante tra tasse, casa, disoccupazione, pensioni, scuola… il sistema collassa e insieme a lui la nuova generazione, vittima innocente di decisioni politiche ed economiche aberranti.

“Violazione di domicilio della famiglia Scazzi”, Corona al processo!

fabrizio -corona-avetrana- scazzi-tuttacronaca

In carcere per l’estorsione a Trezeguet, ora la situazione di Fabrizio Corona si complica. Nei giorni successivi all’omicidio di Sarah Scazzi, il fotografo infatti, si sarebbe introdotto nella casa della famiglia, compiendo il reato di violazione di domicilio. Come molti ricordano, Corona si inserì di forza in quella tragedia, catalizzando l’attenzione dei media su di sè, al solo scopo di far soldi. Il fotografo dovrà comparire davanti al tribunale di Manduria il 3 luglio prossimo e rispondere anche di questo ulteriore reato denunciato da Concetta Serrano, madre di Sarah.

Già una volta Fabrizio corona aveva risposto in modo aggressivo ai giornalisti che chiedevano spiegazioni, nel febbraio del 2011, dichiarò:

«Non è possibile che ogni volta che faccio un lavoro pulito si debba scatenare l’inferno: non ho violato l’intimità di nessuno, ho fatto il mio lavoro e sono stato più che educato con la signora Concetta Serrano. Non ci posso credere, dicono che mi sono introdotto in casa di Concetta come un ladro e che l’ho spaventata a morte. Non ci voleva proprio, dopo il bel servizio che abbiamo fatto stamattina». Una lunga cronaca, raccontata con foto e riprese, dei luoghi di Sarah. Era quello lo scopo della sua venuta e questo sapevano i suoi autori di Milano ai quali raccontava, quasi in diretta, ogni mossa sul campo. La prima visita in via Deledda, davanti casa di Michele e Sabrina Misseri, davanti il portone marrone del garage dove è stata uccisa Sarah. Lì tentativo di farsi aprire da Cosima Serrano, mamma di Sabrina, che non ha nemmeno risposto al citofono. Poi un salto al «pozzo dell’orrore» , in contrada Mosca, uno sguardo al casolare dove si riteneva che la quindicenne era stata spogliata e, forse, stuprata già morta (accuse poi rivelatesi false) e una breve pausa nel podere della tomba-cisterna trasformata ora in un piccolo cratere pieno d’acqua e fango. Infine l’intervista a Ivano Russo e al sindaco di Avetrana, Mario De Marco.

Corona show e ora rischia nuova incriminazione!

fabrizio-corona-show- como-tuttacronaca

La storia di Fabrizio Corona segna un’altro capitolo di intemperanze e problemi con le autorità. Nel tribunale di Como si sono vissuti in mattinata momenti di altissima tensione fra il fotografo dei vip e il magistrato che lo interrogava come testimone. Adesso un’incriminazione per oltraggio al magistrato in udienza e falsa testimonianza. In mattinata Corona era in tribunale a Como, dove in tribunale come testimone nel processo su presunte fatture false ed episodi di peculato legati a spettacoli organizzati al casinò di Campione d’Italia.

Corona, era già stato convocato due volte dal tribunale nei mesi scorsi ma non si era mai presentato. Questa volta è arrivato dal carcere di Busto Arsizio, dove è detenuto da quando è stato estradato dal Portogallo in gennaio. Barba e capelli lunghi, il fotografo indossava una tuta blu su una maglietta bianca, jeans e scarpe gialle, e ha avuto modo di scambiare qualche battuta con la madre e la sorella. Al pm che gli ha chiesto spiegazioni in relazione ad una fattura della Corona’s su prestazioni al Casino’ di Nina Moric e Alessia Fabiani, Corona ha prima detto che le due donne mai si sono esibite a Campione, poi ha cambiato versione.

Durante la deposizione il fotografo ha avuto un alterco con il Pubblico ministero Mariano Fadda. Di fronte alle prime domande dell’accusa, di cui evidentemente non ha gradito il tono, Corona ha urlato piu’ volte al Pm: “Mi porti rispetto, esigo educazione nei miei confronti, mi deve guardare in faccia quando mi parla”. “Quando avrà finito di fare il suo show le farò la domanda”, ha replicato Fadda. Ci sono voluti parecchi minuti prima che il fotografo si calmasse e accettasse di rispondere alle domande. Al termine il Pm ha chiesto al tribunale la trasmissione degli atti in procura per oltraggio al magistrato in udienza e per falsa testimonianza.

La soap opera dal carcere… Corona ha passato una notte tranquilla!

baby-sweet-dreams

Leggi articoli correlati.

Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

RunningWithEllen's Blog

Two sides of God (dog)

Que Onda?

Mexico and beyond

Just a Smidgen

..a lifestyle blog filled with recipes, photography, poems, and DIY

Silvanascricci's Weblog

NON SONO ACIDA, SONO DIVERSAMENTE IRONICA. E SPARGO INSINCERE LACRIME SU TUTTO QUELLO CHE NON TORNA PIU'

Greenhorn Photos

A fantastic photo site

mysuccessisyoursuccess

Just another WordPress.com site

The Spots Hunter

Saves the right places

blueaction666

Niente che ti possa interessare.....

rfljenksy - Practicing Simplicity

Legendary Wining and Dining World Tour.

metropolisurbe

Just another WordPress.com site

Real Life Monsters

Serial killers and true crime

"ladivinafamiglia"

"Solo quando amiamo, siamo vivi"

Vagenda Vixen

*A day in the life of the Vixen, a blog about EVERYTHING & ANYTHING: Life advice, Sex, Motivation, Poetry, Inspiration, Love, Rants, Humour, Issues, Relationships & Communication*

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: