Il paese dell’Alto Adige assediato dagli orsi: popolazione divisa sul da farsi

baby-bear-tuttacronacaAbbattere o non abbattere gli orsi che popolano i boschi circostanti? E’ il dibattito che sta dividendo gli abitanti di Termeno, in provincia di Bolzano. Nei boschi del paese dell’Alto Adige, infatti, vivono molti di questi animali e Werner Dissertori, il sindaco, vuole liberarsene: “Sono diventati una minaccia. Vanno deportati altrimenti spariamo”, assicura il primo cittadino che ha già avviato una raccolta di firme “anti-orso”. Molti però li difendono: “Non attaccano l’uomo, sono una risorsa per il territorio”. Il primo cittadino ha raccontato a Repubblica: “Si avvicinano troppo alle case e un esemplare è stato visto attaccare e uccidere delle pecore”. E aggiunge: “Sono stati devastati alveari ma soprattutto c’è la paura di incontrare questi animali all’improvviso e di essere aggrediti”. Ma mentre molti cittadini sono al suo fianco, altri si schierano dalla parte degli animali: “Una foresta senza orsi non è una vera foresta”.

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La frana con massi di 400 metri cubi e la famiglia che ne esce illesa

frana-tuttacronacaLo scorso 21 gennaio una violentissima frana era partita dalla motagna che sovrasta il paese di Termeno (BZ), nome tedesco Tramin, conosciuto in tutto il mondo per la produzione dei vini Traminer. Una famiglia che abita nella zona, quella del signor Herbert Trebo, è ancora incredula per il fatto di essersi salvata dopo che un enorme masso di 400 metri cubi si è staccato dalla montagna lì vicino e, seguito da altri massi più piccoli ma pur sempre di notevoli dimensioni, ha fermato la sua corsa a circa un metro dall’edificio. La casa principale è stata risparmiata ma sono stati distrutti diversi ettari di vigneto, attrezzi, veicoli da lavoro, le automobili parcheggiate e una parte della fattoria. Il tutto per milioni di euro di danni. La famiglia al momento non può tornare a casa, considerato che persiste il rischio frane, e su Facebook è stata aperta una pagina di solidarietà nei confronti dei Trebo, attraverso la quale si può effettuare una donazione per aiutarla a risollevarsi.

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Le foto dell’incredibile frana in Alto Adige: massi grandi come case

frana-bolzano-tuttacronacaHanno dimensione tra i 3mila e i 4mila metri cubi gli enormi massi precipitati su Ronchi di Termeno, frazione in provincia di Bolzano. Mentre è ancora in atto l’evacuazione del maso Freisinger, Arnold Schuler, assessore provinciale alla Protezione civile ha effettuato un sopralluogo. Nel frattempo, i geologi provinciali con amministratori e vigili del fuoco valutano la situazione. Quello che s’ipotizza è che possa trattarsi di una detonazione della rimanente torre rocciosa. Come fa presente David Tonidandl, geologo della Provincia, “una torre rocciosa si è staccata e una roccia residua è ancora instabile, visto che la sua base è notevolmente sradicata e da un’impressione di instabilità. Sono presenti anche altri blocchi di roccia staccatesi. La linea elettrica ad alta tensione è ancora intatta, un blocco di roccia si è fermato poco prima. È una fortuna che attualmente il clima è mite e umido, altrimenti i blocchi sarebbero rotolati molto di più”. A questo punto, la priorità è cercare di garantire la sicurezza dei cittadini e per questo si soppesa la possibilità di una detonazione della rimanente torre rocciosa. Si stanno inoltre studiando le traiettorie delle caduta per verificare la stabilità di parti rocciose. La torre rocciosa residua è alta circa 15 – 20 metri. L’entità della caduta massi viene stimata in 3000 a 4000 metri cubi.

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Scossa di terremoto in Garfagnana

terremoto-garfagnana-tuttacronacaUn terremoto di magnitudo 2.8 è stato registrato dalla Rete sismica nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nel distretto sismico Garfagnana. La scossa è avvenuta alle 23.10 di martedì 14 gennaio, a una profondità di 31.5 km. L’epicentro è stato localizzato Pistoia e Serravalle Pistoiese (PT).

Scossa di terremoto in Val Venosta, in Trentino Alto Adige

terremoto-alpiatesine-tuttacronacaL’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato una scossa di terremoto alle 12.30 in Val Venosta, a ovest di Merano, nel distretto sismico delle Alpi Atesine. Il sisma, di magnitudo 2.1, ha avuto ipocentro a 11.5 km di profondità  ed epicentro a Silandro e nel raggio dei comuni di Castelbello Ciardes, Laces, Lasa, Martello e Senales, in provincia di Bolzano. Non si hanno notizie di danni a persone o cose e i vigili del fuoco stanno effettuando sopralluoghi alle dighe artificiali della zona.

Notte agitata alle Isole Eolie: due forti scosse di terremoto

terremoto-eolie-tuttacronacaL’Istituto Nazionale di Geofisica e Veulcanologia ha registrato due forti scosse di terremoto al largo delle isole Eolie, davanti le coste nordorientali della Sicilia nella notte. Il primo evento, di magnitudo 4, si è verificato alle 4:43 e ha avuto ipocentro a 12 km di profondità ed epicentro in prossimità di Lipari (Messina). Un’ora più tardi è stato registrato un nuovo sisma, sempre di magnitudo 4. In questo caso la scossa ha avuto ipocentro a 11 km di profondità ed epicentro tra l’isola di Lipari e Gioiosa Marea (Messina). Una prima scossa, più lieve, era stata registrata alle 21.16 nella serata di lunedì 13 gennaio. In questo caso l’Ingv aveva rilevato, sempre nel distretto sismico delle Isole Lipari, una magnitudo 2.4.

Scossa di terremoto in Sicilia: magnitudo 3.1

terremoto-enna-tuttacronacaL’istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato, alle ore 19.01, una scossa di terremoto nel distretto sismico dei Monti Nebrodi. L’evento, di magnitudo 3.1 e con ipocentro a una profondità di 36.2 chilometri, è stato localizzato in provincia di Enna, in Sicilia, tra i comuni di Nicosia e Sperlinga.

Il terremoto visita il Trentino!

terremoto-bolzano-tuttacronacaUn terremoto di magnitudo 3.1 è stato registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia alle 21.11 del 12 gennaio in Trentino Alto Adige, nel distretto sismico delle Alpi Atesine. L’evento ha avuto ipocentro a 10.4 chilometri di profondità ed epicentro in provincia di Bolzano, tra i comuni di Moso in Passiria (Moos in Passeier), San Leonardo in Passiria (St. Leonhard in Passeier)  e San Martino in Passiria (St. Martin in Passeier).

Arriva il primo centro di cremazione per gli amici a quattro zampe e non solo

cimitero-per-animali-tuttacronacaHa aperto a Bolzano Novaluce, il primo centro regionale per la cremazione di animali da compagnia. L’idea è di Bruno Demarchi e Vincenzo Radice, che mettono a disposizione anche una sala esposizione per le urne e una stanza pensata appositamente per il commiato. Un’idea che sicuramente verrà apprezzata da tutti gli amanti dei piccoli amici, che siano cani, gatti, criceti, uccellini e via dicendo, che vogliono dare un ultimo saluto a chi è stato accanto a loro donando tanta gioia.

Il 20enne che s’inventa una rapina per farsi compare un cellulare nuovo

cellulare-rotto-tuttacronacaStanco del suo vecchio cellulare e desiderandone uno nuovo, un 20enne ha prima rotto il suo e poi ha inventato una storia che gli sembrava plausibile. Prima alla madre e poi ai Carabinieri di Bolzano, il giovane ha raccontato di esser finito tra le grinfie di tre malviventi che l’hanno assalito e distrutto il telefonino, per far in modo che non chiedesse aiuto. Peccato il resoconto mostrasse incongruenze: pressato dai militari, il ragazza ha allora confessato di essersi inventato e ora è stato denunciato con l’accusa di simulazione di reato.

Cartelli solo in tedesco in boschi e sentieri dell’Alto Adige: trovato l’accordo

cartelli-tedesco-altoadige-tuttacronacaE’ il Sole 24 Ore che riporta la notizia della svolta a cui sta giungendo la polemica che dura da anni sui cartelli lungo le passeggiate dolomitiche. Ad averla vinta sono stati gli altoatesini di lingua tedesca: la Provincia autonoma di Bolzano, infatti, avrebbe raggiunto un accordo con il Governo per cancellare i nomi in italiano. I toponimi italiani che spariranno sui sentieri di montagna, complessivamente, dovrebbero essere 135. Resteranno quindi solo i nomi tedeschi, a eccezione di 10 toponimi, sui quali non sarebbe ancora stato trovato un accordo.  Certo non sarà facile per i turisti italiani orientarsi, visto che non tutti i nomi sono d’immediata comprensione: ad esempio Malga Sasso d’ora in poi sarà solo Steinalmen, Durna in Selva Durnwald, un nome che richiama il governatore altoatesino Durnwalder.

Non vuole sottoporsi all’alcotest: accoltella un carabiniere

alcoltest-accoltellamento-tuttacronacaIeri sera, a Corvara in Badia, in Alto Adige, due uomini, padre e figlio, si sono presentati in caserma per segnalare di essere stati aggrediti per un banale litigio stradale. Poco più tardi, intorno alle 20, un carabiniere ha chiesto a un automobilista, in auto con la moglie, di fermarsi per sottoporsi all’alcoltest. L’uomo prima ha tentato di scappare poi ha aggredito il militare pugnalandolo alla schiena con un coltello estratto dal cruscotto. Il carabiniere è rimasto ferito in modo lieve mentre la donna ha riportato un taglio al dito. L’aggressore, un 39enne, è stato rintracciato, dal luogotenente Armando Di Genova e un appuntato, nella zona del Palaghiaccio ed è ora rinchiuso nel carcere di Bolzano. Dovrà  rispondere di tentato omicidio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate, porto abusivo di coltello e guida in stato di ebbrezza.

Lo scandalo del diario scolastico dove i terroristi diventano eroi!

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La scuola sta per ricominciare, ma le mode e le diavolerie che faranno trend nel prossimo anno fra gli studenti sono già su molti scaffali. Senza entrare nella disputa se sia educativo comprare un diario firmato che può anche raggiungere cifre proibitive o se invece comprare una semplice agenda che comunque soddisfa lo scopo appare sicuramente “inopportuno” aver creato un diario dove i terroristi sudtirolesi sono celebrati come campioni, cantanti o eroi. Eppure a Garante per l’infanzia nell’Alto Adige, Vera Nicolussi Leck, ha detto che il diario non può essere vietato. Il diario è stato stampato dal partito politico Südtiroler Freiheit, e come scrive Maurizio Di Giangiacomo su La Stampa all’interno i personaggi rappresentati sono alquanto discutibili essendo i:

“protagonisti della stagione delle bombe che insanguinò l’Alto Adige dalla metà degli anni Cinquanta fino alla fine degli anni Ottanta. Storia di paura e di morte: oltre 350 gli attentati messi a segno. Ventuno le vittime. Ed eccoli i personaggi celebrati nell’agenda: Georg Klotz e Sepp Kerschbaumere. Il primo, condannato a 52 anni di carcere, è morto nel 1976 in Austria dopo 15 anni di latitanza. E il partito che da quattro anni stampa il diario è proprio quello dellafiglia del Martellatore della Val Passiria, Eva Klotz, che con la sua trecciona ed i suoi Dirndl siede in consiglio provinciale dal 1989, dapprima con l’Union für Südtirol e quindi, dal 2007, con l’ancora più dura e pura Südtiroler Freiheit, 4,9% alle elezioni del 2008. Il secondo Sepp Kerschbaumere è stato condannato a 15 anni e undici mesi per l’organizzazione di vari attentati”.

Di Giangiacomo è sorpreso che un diario di questo genere non abbia suscitato indignazione e che anzi possa liberamente circolare nelle scuola, come sembra concludere il parere della Garante Vera Nicolussi Leck, riportato nell’articolo:

“«Il materiale – scrive – non può essere vietato, ma gli insegnanti possono impedirne temporaneamente l’utilizzo durante le loro lezioni». Il parere è stato elaborato dal costituzionalista Francesco Palermo (eletto in Parlamento alle ultime elezioni con il sostegno del Pd e del partito di raccolta sudtirolese Svp). «In Italia – spiega lo studioso – nelle scuole non può essere vietato materiale di propaganda politica venduto al di fuori di esse. Non può esservi quindi un provvedimento delle intendenze, mentre sono possibili interventi degli insegnanti o degli istituti, decisi insieme ai genitori». Insomma: ognuno faccia un po’ quel che gli pare”.

Una decisione naturalmente ben accolta dalle parti del Südtiroler Freiheit:

«Non è possibile che ad uno studente sia concesso di entrare in classe con una maglietta con scritto “Viva l’Italia” e ad un altro sia vietata quella che inneggia al Tirolo storico – spiega Sven Knoll, collega di Eva Klotz in consiglio provinciale – Gli insegnanti hanno facoltà di vietarle, ma sia una che l’altra, altrimenti violano la Costituzione. Sono quattro anni che stampiamo il diario, che viene venduto, non distribuito nelle scuole, come fa la destra in Italia con il suo materiale propagandistico: chi lo vuole, lo compra, costa 7 euro». Knoll e soci non hanno nessun timore di esaltare, tra i giovani, l’uso della violenza. «In Alto Adige non si fa politica in quella maniera – dice – È giusto, invece, che i giovani conoscano la nostra storia e sappiano distinguere, ad esempio, tra i patrioti sudtirolesi ed i nazisti».

Non tutti invece sono entusiasti della libera propaganda irredentista nelle scuole:

“La garante tratta il tema delle stragi come i pantaloni a vita bassa o i tatuaggi» tuona invece Alessandro Urzì, consigliere provinciale di Alto Adige nel cuore, firmatario di diverse iniziative contro il diario. Che aggiunge: «Qui si riabilitano stragisti che non si sono mai pentiti, personaggi più avvezzi all’uso del tritolo che a quello della ragione». E la polemica è solo agli inizi”.

Bimbo di 3 anni mette la mano nel tritacarne: è grave!

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E’ grave il bambino, di origini indiane, di 3 anni che oggi nel retrobottega del negozio dei genitori che confezionano e vendono kebab ha infilato il braccio nel tritacarne. L’incidente è avvenuto a Lutago, in provincia di Bolzano. E’ stato il padre a precipitarsi in soccorso del figlio, ma ben presto l’uomo si è reso conto che la situazione non era gestibile, così ha chiamato immediatamente la Croce bianca della Valle Aurina.  La Croce bianca ha rintracciato il medico d’urgenza e ha mobilitato anche i vigili del fuoco di Lutago. Valutando la situazione, hanno deciso di smontare per quanto fosse possibile il macchinario. Alcuni pezzi però non è stato possibile rimuoverli e si è preferito chiamare un elicottero per far salire a bordo il piccolo con il braccio ancora prigioniero del tritacarne. L’elisoccorso è diretto a  Innsbruck, alla Clinica universitaria specializzata in interventi di chirurgia degli arti. Insieme al bambino è andata la madre e si spera di salvare l’arto o comunque di riuscire a limitare i danni.

 

L’Italia che trema: scosse di terremoto lungo tutto lo Stivale

terremoto-italia-tuttacronacaHa tremato da nord a sud oggi l’Italia. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha infatti registrato diverse scosse avvenute lungo la nostra penisola, a partire dalla mattinata, con un evento in mare poco dopo le sette davanti alle coste Marchigiane. Alle ore 13:00, un terremoto di magnitudo 2.1 si è invece manifestato nel distretto sismico del Mar Ionio, a una profondità di 37.5 km. Solo cinque minuti dopo, una nuova scossa, di magnitudo 2.3 è stata registrata nel distretto delle Isole Lipari, con ipocentro a 131.3 km di profondità. La provincia di Bolzano ha tremato alle ore 15:35. L’evento ha fatto registrare una magnitudo di 2.2 nel distretto delle Alpi Retiche ed ha interessato i comuni di Glorenza, Malles Venosta, Sluderno e Stelvio. Proseguendo nella giornata, l’Ingv ha registrato una scossa di magnitudo 2 alle ore 20:59 nelle Alpi Apuane, con epicentro tra i comuni di Casola in Lunigiana e Fivizzano (MS) e Minucciano Giuncugnano (LU). Infine, sempre in serata, alle 21:12, ancora un evento in mare, nell’Adriatico Centro Settentrionale, di magnitudo 2.2. L’evento è stato replicato un minuto dopo a una magnitudo di 2.9 gradi sulla scala Richter.

Trovata morta la 13enne scomparsa a Brunico!

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Laura Winkler, è stata ritrovata morta. La ragazzina di 13 anni era scomparsa domenica nel tardo pomeriggio dalla casa dei nonni. 

Poco prima del ritrovamento gli inquirenti avevano fatto sapere che Laura era stata ripresa da una telecamera a circuito chiuso di una banca di Brunico. Il corpo, si apprende da fonti investigative, era in una zona di montagna, nel fondo di un burrone, poco distante da dove si erano perse le tracce.  La salma e’ stata recuperata mediante il verricello di un elicottero. Il pubblico ministero Axel Bisignano ha disposto l’autopsia.

La polizia ha ricostruito le ultime ore della ragazzina. Dopo pranzo Laura ha fatto una passeggiata verso il paese, per poi rientrare nella casa del nonno verso le 15. Un’ora dopo, quando i genitori hanno deciso di tornare a casa, Laura era scomparsa. Hanno chiesto informazioni ai vicini e controllato i dintorni del maso, ma della ragazzina non c’era traccia. A questo punto hanno chiamato i carabinieri.

Sono pochi i dubbi che restano su Laura. Probabilmente si è trattato di un tragico incidente. La ragazza probabilmente e’ scivolata, mentre si stava arrampicando su alcune rocce poco lontano dalla casa del nonno ed è precipitata così in un dirupo.

Scompare una 13enne nel bolzanese… squadre a lavoro.

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Non si fermano le ricerche della tredicenne, Laura W., scomparsa domenica nel tardo pomeriggio dalla casa dei nonni, ad Anterselva, Bolzano. La ragazzina sarebbe sparita dopo essere uscita dal maso per giocare all’aperto. Con lei non aveva nessun cellulare. Le ricerche in corso, che vedono impegnate circa 150 persone fra carabinieri, pompieri volontari, squadre del soccorso alpino e unità cinofile, utilizzano anche un cosiddetto cane molecolare, utilizzato anche nel caso Gambirasio, con fiuto ancora più sviluppato e in grado di percepire maggiori “presenze” nell’aria. Tali unità, attraverso tracce univoche, sono state condotte verso la strada statale della valle, all’altezza dell’albergo Bagni di Salomone, anche se, mettono in evidenza le forze dell’ordine, l’odore potrebbe essere stato portato dall’aria. Si attende poi l’arrivo di un drone a infrarossi, ovvero un sistema di telecamera volante, pilotata, che rileva le presenze al buio in base al calore corporeo.

Nel pomeriggio sono stati fatti confluire anche i sommozzatori dei vigili del fuoco per perlustrare il rio Anterselva anche se la portata d’acqua non è ancora molto alta.

Lo strano caso di Robert Schulmers… ECCO LE MAIL!

Italian President Giorgio Napolitano Recieves Honorary Degree From Bologna University

Il procuratore regionale di Bolzano della Corte dei Conti Robert Schulmers è indagato dalla procura di Roma per calunnia e offese all’onore del capo dello Stato. Le accuse riguardano il contenuto di alcune lettere in cui il magistrato parla di “avvertimenti” da parte dei vertici della magistratura contabile e di “ingerenze” del Quirinale.

Al centro della vicenda le lettere inviate da Schulmers a vari interlocutori, e per conoscenza alla mailing list di tutti i magistrati della Corte dei Conti (quasi 500 persone) nelle quali, in sostanza, afferma di aver ricevuto avvertimenti («ti-ci distruggono») dal procuratore generale della Corte dei Conti Salvatore Nottola e dal presidente Luigi Giampaolino in merito alle sue attività di controllo nei confronti dei vertici politico-istituzionali della provincia autonoma di Bolzano. Da qui l’ipotesi di calunnia prospettata dagli inquirenti romani. Nelle stesse missive Schulmers fa riferimento anche ad ingerenze del Colle e ciò gli è valsa anche l’iscrizione nel registro degli indagati per offese all’onore del Capo dello Stato. Nottola e Giampaolino sono stati ascoltati dal procuratore Giuseppe Pignatone e dagli aggiunti Francesco Caporale e Nello Rossi come persone informate sui fatti. Sulla vicenda gli inquirenti romani procedono anche per un’ipotesi di abuso d’ufficio, contro ignoti, in relazione al contenuto delle missive del procuratore regionale di Bolzano.

Nella mail del 26 febbraio invece si fa preciso riferimento a Luigi Giampaolino. Schulmers scrive: “Giampaolino, mi ha chiesto – nelle mie funzioni di Procuratore regionale – di stare più tranquillo nei confronti dei vertici politico- istituzionali della Provincia autonoma di Bolzano, ‘altrimenti questi ti-ci distruggono’”. Una versione che ieri il presidente della Corte dei conti ovviamente ha smentito davanti ai pm, affermando di aver incontrato il suo collega una sola volta, durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario a Bolzano.

Intanto Luis Durnwalder replica duramente sulla questione, senza usare mezze misure:

“Schulmers ripete sempre le stesse cose. Lui dice che avrei pagato con questo fondo viaggi per la mia consorte.. L’ho pagato con i miei soldi, con ciò che io ho anticipato per le spese che erano da inputare al fondo di riserva. Per questo non ho speso neanche un centesimo per le cose private. E questo lui lo sa.” E poi si giustifica, raccontando la propria versione dei fatti: “Prima di tutto sarei andato dal Presidente della Repubblica il 5 giugno dell’ul – timo anno e avrei pregato di chiudere o sospendere certe questioni. Questa è una bugia. Allora (il 5 giugno, ndr) nessuno, neanche Schulmers, sapeva di fare queste azioni contro di me. Perché ha aperto l’inchiesta ad ottobre. (..) Non so cosa ha fatto il procuratore generale (Salvatore Nottola, ndr), non l’ho mai visto in vita mia. E dopo il 5 settembre non ho mai telefonato al Quirinale per la mia questione, né ho scritto”.

Questa invece è la mail del 1 marzo 2013 a Salvatore Nottola attraverso la mailing list:

Caro Procuratore generale, prendo atto che dopo più di un mese di silenzio torni finalmente sull’argomento. Lo fai rivolgendoti al Presidente dell’Associazione, forse perché costretto dall’e v o lversi degli eventi. (…) In data 5 giugno 2012 il Presidente provinciale Luis Durnwalder si reca in visita ufficiale al Quirinale e, tra una chiacchiera e l’altra, chiede un intervento del Capo dello Stato, come già scritto in precedenza. Dopo neppure un paio di giorni arriva una tua telefonata in cui (…) mi metti al corrente che la settimana entrante (…) ti attende un appuntamento con un personaggio importante che ti deve raccontare delle cose su di me e non vuoi essere impreparato. Mi chiedi di predisporre una relazione sulla situazione. Ma di spedirtela non all’indirizzo della Corte, ma al tuo indirizzo di posta elettronica privata. Non vuoi che resti nulla sul server della Corte. Lavoro tutta la notte e il giorno dopo ti mando, al tuo indirizzo di posta elettronica privata, una lunga relazione (…) Inizia così: “Quando settimana scorsa il Presidente provinciale Alois Durnwalder si è recato in visita ufficiale al Quirinale ho sperato (…). Qualche giorno dopo mi chiedi di raggiungerti presso una località termale trentina (…) Passeggiamo lungo un bellissimo parco, scegli una panchina isolata, e giù a raccontarmi del personaggio quirinalizio, che non mi nomini, ma che ti avrebbe raccontato cose su di me, pregandoti di “non prendere appunti” perché il Quirinale non voleva essere formalmente coinvolto nella vicenda. Mi dici che mi riferisci solo il 10% di quello che ti è stato detto. Ma a me basta. Mi riferisci di come si sia cercato di delegittimarmi, parlandoti di miei presunti insuccessi processuali.(…) Mi dici che comunque stai dalla mia parte, che le pres-sioni le conosci, per averle subite in passato, e mi chiedi di predisporti quanto prima uno specchietto delle sentenze della sezione giurisdizionale di Bolzano degli ultimi anni. Ti serve perché comunque vuoi rispondere al Presidente della Repubblica”. Con mail di mercoledì 27 giugno 2012, (…) ti mando finalmente, sempre all’indirizzo privato, lo specchietto delle sentenze dal 2009. (…) Ti servirà per la tua relazione al Quirinale. (…) Napolitano si dirà soddisfatto. Meno male. Nel frattempo capita un imprevisto. Il 29 giugno 2012 il Presidente Giampaolino è a Bolzano in occasione del giudizio di parifica. (…) Il Presidente desidera parlare con me dopo la cerimonia. Attendo pazientemente e durante il buffet, con un calice in mano e qualcosa nell’altra, mi dice quello che mi deve dire. (…) A fine gennaio, (…) mi “consigli” caldamente di archiviare la vertenza di cui sappiamo. Per te è normale lavoro di coordinamento, per me, invece, è pura e semplice ingerenza. (…) Invero, di punto in bianco, venerdì 25 gennaio 2013 (…) mi arriva una mail che per noi in Procura è a dir poco un fulmine a ciel sereno. (…) Mi dici che, a distanza di più di un mese, ti saresti improvvisamente accorto che il decreto di sequestro impugnato dalla Provincia di Bolzano dinanzi alla Corte costituzionale sarebbe illegittimo, perché frutto di una “deduzione logica” (…) Mi inviti perentoriamente a “studiare un sistema per uscirne” (studiare un sistema per uscirne? Ma da dove?). Mi scrivi che dovrei “revocare il decreto di sequestro ed archiviare la vertenza. Bisognerebbe però trovare una motivazione non basata sulla presentazione del ricorso ma che avesse il senso di un’autonoma decisione.”.(…) Tra l’altro, nel frattempo, la Procura contabile si era già costituita in giudizio presso la Corte costituzionale e la Presidenza del Consiglio dei ministri aveva fatto la stessa cosa, sostenendo la piena legittimità dell’operato della Procura contabile di Bolzano (…) Per me la Provincia ha fatto un errore e la Consulta dichiarerà il ricorso inamissibile o infondato. (…) A mio avviso si tratta semplicemente di ingerenze indebite (…) Come ritengo altresì che quella che è stata posta in essere da parte del Quirinale, piaccia o non piaccia, sia un’altra interferenza indebita. Ma questo è il mio punto di vista (…)

Tragedia sfiorata… happy end da favola!

Sciare fuori pista a 11 anni ed essere travolti da una valanga. Questa la tragedia di due bambini che si erano avventurati sulla neve del  Plan de Corones. Salvi per miracolo. Uno di loro e’ riemerso da solo, il secondo e’ stato tratto in salvo dai soccorsi. Uno dei ragazzini e’ stato portato in elicottero all’ospedale di Brunico con ferite di media entita’, mentre l’altro e’ ricoverato all’ospedale di Trento in stato di ipotermia. L’happy end è da favola, ma resta il dubbio… Come mai due bambini di undici anni stavano sciando fuori pista?

valanga su bambini di 11 anni

Tedesco passa la notte fuori a Merano a -18. E’ vivo!

E’ un uomo di 39 anni, Simon Lackner, di Stoccarda, ora in ospedale a Bolzano con braccia e gambe congelati. Il tedesco era uscito per una passeggiata ieri da un rifugio di Merano, ma non aveva fatto ritorno. Sono scattate cosi’ le ricerche dei carabinieri, con il Soccorso alpino e i vigili del fuoco, che l’hanno ritrovato stamani. Si era scavato una buca nella neve come riparo.

notte fuori al freddo e gelo

Niente wi-fi gratuita per Grillo a Bolzano e lui si appella ai cittadini!

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Polemica sui maestri di sci in trentino da parte dell’Ue

 

I maestri di sci a Bolzano devono superare un esame locale. Secondo Bruxelles sarebbero state violate le norme europee sulla libera circolazione dei lavoratori all’interno dell’Unione. l governatore Luis Durnwalder, ribatte che Bolzano intende sostenere le proprie ragioni, anche in virtu’ della propria competenza per il settore. La norma andrà al vaglio della Corte Costituzionale. Skilehrer_ein Kind

Si cerca alpinista caduto sull’Ortles. Tensione a Bolzano.

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Bolzano produce energia rinnovabile al minor costo e “vince” gli incentivi statali

La provincia di Bolzano ha vinto una gara nazionale per aggiudicarsi gli incentivi statali: verrano spesi per il nuovo termovalorizzatore della città.

Fata del gelo in Italia, maltempo da nord a sud!

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Neve a Trento e Bolzano. 50 cm di neve in Piemonte nella provincia di Cuneo. Raffiche di vento a centro-sud.

Salvi gli alpinisti che hanno passato la notte al gelo!

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Al freddo e al gelo! Notte all’aperto per due alpinisti bloccati in valle Aurina

Ora sono riprese le operazioni di soccorso.

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Pistola finta, terrore vero! un 67enne “spara” a 12enni, la pistola è finta

Un uomo di 67 anni in un parco pubblico di Bolzano si è avvicinato, pistola in pugno, a due dodicenni. Ha sparato due colpi, ma fortunatamente la pistola era finta. La polizia lo ha rintracciato. La motivazione fornita dall’uomo: “è stato un gesto di puro divertimento”.

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Natale tempo di presepe… vivente!

Si rinnova la tradizione dei presepi viventi. Partendo da Bolzano giungendo a Trapani, in tutta la penisola vengono messe in scena le rappresentazioni che uniscono sacro, arte e tradizione popolare. Tra le più note: Greccio, Spoleto, Custonaci, Matera, Canosa di Puglia e Pietralcina.

Frana la val Badia mentre viene deviato il torrente Gadera.

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Marcia tragica! La frana in Badia non si ferma, a rischio Rio Gadera

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Allerta a Bolzano: FRANA! 4 case danneggiate e 32 evacuati.

Il materiale franoso si muove dal pendio a una velocità di 10-15 metri all’ora in direzione del rio Gadera.

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Rapina di 1000 euro in un bar. Catturato grazie a telecamera di sorveglianza

 

E’ successo a Bolzano.

11 mesi di carcere per mangiare

Un ventenne rumeno è stato condannato a 11 mesi di carcere per aver rubato un wurstel e due pomodori al supermercato. La giustizia italiana all’attacco!

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