Bomba carta a Roma, due feriti nel corteo dei movimenti per la casa

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Tensione durante la manifestazione dei movimenti della casa che oggi hanno tenuto Roma sotto assedio con il centro interdetto. I partecipanti al corteo si erano radunati alle 15.30 a Porta Pia, dove partì la protesta con la tendopoli. Oggi a distanza di mesi i movimenti per la casa sono scesi in strada per protestare contro i 17 arresti di aderenti al movimento, ma durante la manifestazione, iniziata in modo pacifico, la tensione è salita e sono stati danneggiati cassonetti e auto in sosta. Il culmine si è raggiunto nei pressi della Stazione Temini dove una bomba carta è scoppiata e due persone sono state leggermente feritee trasportate in ospedale in codice verde.

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La Traviata alla Scala: tra applausi e fischi alla regia. All’esterno, la Contro Traviata

scala_contro_traviata_tuttacronacaSi è aperta oggi la stagione lirica alla Scala di Milano e il direttore d’orchestra, Daniele Gatti, ha annunciato prima dell’inizio: “La città di Milano e il Teatro alla Scala desiderano ricordare Nelson Mandela, uomo straordinario”. Il direttore non è andato oltre: è scoppiato infatti un fragoroso applauso con tutto il pubblico in piedi. Anche nel palco reale, dove si trovavano il presidente Napolitano e il presidente della Commissione europea Barroso. Entrambi erano stati accolti, al loro arrivo,  dal sindaco Giuliano Pisapia. Presenti anche il presidente del Senato Pietro Grasso, il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli, il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, il commissario del Padiglione Italia di Expo 2015 Diana Bracco. Sono arrivati anche Piergaetano Marchetti e il presidente del Tribunale di Milano Livia Pomodoro, il ministro alla Cultura Massimiliano Bray, l’ex premier Mario Monti, lo stilista Giorgio Armani, l’amministratore delegato di Eni Paolo Scaroni, il Commissario Unico di Expo 2015 Giuseppe Sala e il magistrato Francesco Saverio Borrelli e l’ex ministro allo Sviluppo Economico Corrado Passera. Al termine dell’esibizione, ci sono stati undici minuti di applausi ma anche fischi per la regia di Dmitri Tcherniakov. E mentre nel teatro si levavano le note, in piazza il sindacato di base Cub ha messo in scena la sua contro-opera: “La Traviata Italia”. Il senso dell’iniziativa è stato spiegato da un finto Giuseppe Verdi che ha illustrato l’intenzione di “mettere in scena i depredati dalla Finanza, dagli industriali e dai politici collusi”. Quindi una cantante, con indosso una felpa della Electrolux, azienda in crisi, ha iniziato la reinterpretazione dell’opera di Verdi. Presenti anche il comitato inquilini “antisfratto” San Siro e gli iscritti del sindacato di base Cub. Davanti a Palazzo Marino erano presenti anche alcuni esponenti della “Banda degli Ottoni” che hanno intonato l’opera per “partecipare alla contestazione di una manifestazione eccessiva in tempi di crisi e che vede la partecipazione di politici e banchieri che si fanno proteggere fin troppo bene”.

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Una guerra? No prima all’opera di Milano, blindata la Scala

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L’appuntamento è tra meno di 30 minuti con la prima della Scala a cui sarà presente anche Giorgio Napolitano. Una sfilata di istituzioni – dal presidente della Commissione europea,  José Manuel Barroso,  al presidente del Togo, Faure Gnassingbé, ai presidenti di Camera e Senato Laura Boldrini e Pietro Grasso – e di banchieri, manager, industriali, da Giorgio Squinzi a Giovanni Bazoli a Paolo Scaroni, a Giuseppe Guzzetti.  La Milano che conta a teatro. Gli assessori nei vari spazi messi a disposizione dal Comune per seguire la diretta con i milanesi. Le proteste, come da copione, in piazza Scala. Alle 14 la Cub metterà in scena la «contro-opera flash» intitolata «La Traviata Italia» per raccontare «un Paese in ginocchio». Davanti al Piermarini ci saranno sia i giovani di Forza Italia pronti a contestate Laura Boldrini e il sindaco Giuliano Pisapia – sia gli antagonisti con il comitato San Siro e il «mercatino del libero scambio». Altra voce «contro»: «I ministri che tartassano Milano – dice l’ex vicesindaco Riccardo De Corato – stiano a casa». La presenza di Fabrizio Saccomanni, titolare dell’Economia, è confermata.

A Roma si sfila per le vie del centro… ma la tensione cresce

manifestazione-roma-tuttacronaca“Via i governi dell’austerità dall’Italia e dall’Europa. Sciopero generale 18 ottobre”. E’ quello che recita il cartello d’apertura del corteo partito questa mattina alle 11:20 da piazza della Repubblica e organizzato dai sindacati di base. Mentre sfilano, i manifestanti intonano slogan che parlano a favore del lavoro, dell’accoglienza dei rifugiati, delle nuove leggi destinate agli immigrati clandestini, che “sono qui in Italia per lavorare e non venire a morire a Lampedusa”. Una decina di anarchici, tra cui alcuni con i volti coperti, sono nel frattempo stati fermati nei pressi della testa del corteo ma sono riusciti a dileguarsi. Roma è già sotto scatto ma al momento non ci sono state particolari tensioni: a preoccupare maggiormente, infatti, è la manifestazione dei movimenti di lotta per la casa, il reddito e la tutela ambientale. prevista per domani e che vedrà anche la presenza dei No Tav. le forze dell’ordine sono già al lavoro (non va dimenticato che questa sera si giocherà anche Roma-Napoli) e, oltre ai cinque black bloc francesi espulsi in mattinata, è stato scoperto un furgone con all’iinterno mazze, biglie e altre armi contundenti. Non si esclude quindi che, nelle prossime ore, possano arrivare altri elementi violenti. Nel frattempo sono state potenziate le sorveglianze alle sedi istituzionali e agli obbiettivi considerati sensibili.

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I francesi fermati a Roma ed espulsi!

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La macchina per arginare i possibili disordini nella Capitale, annunciati e propagandati anche dai media, è in moto. Sono stati fermati e identificati, nel centro storico di Roma, 5 cittadini francesi, tra i 20 e i 40 anni, tutti con precedenti per turbativa dell’ordine pubblico, sia in Italia sia all’estero. Ora saranno allontanati dall’Italia in modo che non possano creare presunti problemi nel week-end bollente romano.

 

Il week-end bollente di una Roma blindata

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Un concentrazione di eventi uno più esplosivo dell’altro. Ora dopo ora Roma diventerà il teatro degli scioperi, dei tifosi e dei No Tav che si succederanno nelle strade. Il week-end è bollente per il timore delle “infiltrazioni” di violenti che potrebbero mettere a ferro e fuoco alcuni quartieri della città. Così la Capitale si blinda per 48 ore e scendono nelle piazze 4mila uomini delle forze dell’ordine. Questa mattina i sindacati di base e lo sciopero dei mezzi pubblici, nel pomeriggio i tifosi di Roma e Napoli per il big match in vetta alla classifica, ma se già questi eventi sono a forte rischio per scontri e disordini, il vero “codice rosso” scatterà domani mattina con la manifestazione dei movimenti antagonisti che scenderanno domani in piazza per la lotta alla casa e la No Tav. Come se la città non avesse già abbastanza problemi la situazione verrà aggravata dall’agitazione dei vigili urbani. Gli obiettivi sensibili sono stati transennati e sono previste nelle prossime ore “bonifiche random” sui percorsi dei cortei e degli eventi.

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Benzina al posto di gasolio e la limousine di Obama va in panne!

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Inizia con un guasto imbarazzante la visita di Barack Obama in Israele. Secondo la televisione commerciale, Canale 2, non è stato possibile in alcun modo mettere in moto la sua limousine blindata. Il sito New York Post pubblica la foto dell’auto caricata su un carro attrezzi come un’utilitaria qualsiasi e dà anche una spiegazione che ha dell’incredibile: la portentosa auto blindata era stata rifornita con benzina senza piombo, mentre il potente motore dell’auto presidenziale va a gasolio.
Di conseguenza è stato deciso di far arrivare un’identica vettura di rappresentanza americana, che si trovava in Giordania. L’intoppo non ha disturbato tuttavia i programmi immediati di Obama che dall’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv raggiungerà Gerusalemme in elicottero.

BLINDATISSIMO! Per Carlo una Bmw da 400 mila euro

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Scotland Yard ha messo a disposizione del principe Carlo d’Inghilterra una Bmw 760 blindata, dotata di tutte le più sofisticate misure di sicurezza. Ma l’auto che proteggerà l’erede al trono suscita già polemiche: oltre al costo, pari a 400 mila euro, fa discutere il fatto che si tratti di una vettura tedesca e non di una “british” Jaguar. Ma la Bmw corazzata per sicurezza è seconda solo alla Cadillac del presidente Usa, Barack Obama.

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