Evasione di pagamento a Roma: i bigliettai tornano sugli autobus

bigliettai-atac-tuttacronacaL’Assemblea capitolina ho oggi approvato una mozione presentata dall’ex Pdl Giordano Tredicine: i bigliettai faranno ritorno sugli autobus di Roma. La mozione è passata con 17 voti a favore, 9 contrari e 5 astenuti e impegna il sindaco a reintrodurre sui mezzi pubblici dell’Atac la figura del bigliettaio, per contrastare il fenomeno dell’evasione del pagamento dei titoli di viaggio.

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Il peggior veglione di sempre: la festa abusiva alla Reggia

stupinigi-festa-capodanno-tuttacronaca100 euro per partecipare a quello che sarebbe dovuto essere un veglione indimenticabile. E che probabilmente lo è stato ma in senso negativo. Sono state circa 2mila le persone che hanno terminato l’anno stipate in una tensostruttura abusiva, e che poteva ospitare poche centinaia di persone, allestita nella zona della Palazzina di caccia di Stupinigi, uno dei gioielli delle residenze sabaude, nei pressi di Torino. E senza neanche la possibilità di mangiare dopo che la somma era stata versata in anticipo. I carabinieri, chiamati dai partecipanti a quella che è diventata una festa da incubo, sono intervenuti ed hanno riscontrato irregolarità amministrative e sanitarie nonché la violazione di leggi sul lavoro. Il titolare della società organizzatrice della festa, la INF, è un giovane torinese di 18 anni che è stato denunciato perchè la festa non era stata autorizzata.

Sesso rumoroso… e le lamentele dei vicini via biglietto

sesso-rumoroso-tuttacronacaLe effusioni troppo rumorose non aiutano il buon vicinato, tanto meno se le pareti sono sottili o si ha l’abitudine di tenere le finestre aperte. Ai poveri vicini, stanchi di notti insonni, non resta che lasciare una lettera sperando che il messaggio venga recepito. Ecco allora che appaiono scritte come “Fare sesso è bello, ma non così tardi vi prego“. “Sento tutti i vostri gemiti, e vorrei dormire”. Ecco alcuni messaggi esemplari:

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Roma e i suoi disservizi: in tilt emettitrici di biglietti. Comprateli nei bar!

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Un weekend di fine novembre, con gran parte dei romani e dei turisti che approfittando anche di un clima rigido, ma col sole avevano progettato un sabato al centro per vedere le vetrine e pensare ai primi acquisti natalizi… ma arrivati sotto la metro per recarsi nella zona pedonalizzata della Capitale o semplicemente per andare a lavoro si sono trovati a non poter acquistare un biglietto dalle macchine emettitrici di tickets presenti nelle diverse stazioni. Il guasto tecnico infatti non permette la stampa del titolo di viaggio. Al lavoro c’è una squadra che sta cercando di ripristinare il sistema. Al momento l’Atac ha invitato i passeggeri a munirsi preventivamente di biglietto utilizzando la rete di vendita esterna (esercizi commerciali o meb presenti sui bus) o nelle biglietterie Atac nelle stazioni principali del metrò e delle ferrovie Roma-Lido e Roma-Viterbo. Per ridurre i disagi, nelle principali stazioni sono presenti squadre di personale Atac addetti alla vendita dei titoli di viaggio. L’ennesimo disservizio al trasporto pubblico della capitale

Guasta l’obliteratrice di biglietti, i passeggeri lasciano i soldi

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Una scena da film? Se si fosse verificata in Italia sicuramente ci sarebbe stata una macchina da presa posta in qualche lato della fermata metro e un regista pronto a dire “azione!”, invece a Toronto in Canada, dove il senso civico non è solo nei sogni utopistici di qualche scrittore o saggista, se la macchina per obliterare i biglietti è guasta i passeggeri lasciano i soldi incustoditi sopra di essa. Il biglietto non si può fare, ma il servizio si paga e nessuno ruba l’incasso.

La storia la racconta a Il Mattino un napoletano residente da 20 anni in Canada con tanto di foto: “L’onestà degli ormai miei compatrioti canadesi non cessa di sorprendermi” scrive la persona che ha inviato la foto al giornale napoletano. I passeggeri della metro della città canadese lasciano “i soldi incustoditi sull’obliteratrice per poi entrare e prendere il treno”, nonostante non fosse presente nessun controllore o nessun cartello che lo richiedesse.

“Il tutto senza che nessuno si sorprendesse dell’atto di profonda civiltà e nessuno ha toccato un centesimo” racconta sorpreso il napoletano trapiantato in Canada, che conclude: “Se una cosa del genere non l’avessi vista con i miei occhi, non ci avrei mai creduto”.

Ognuno tragga le proprie conclusioni.

I nostri 7 giorni: quando cambia menu l’Italia?

7-giorni-tuttacronacaLuca Parmitano ha terminato la sua missione e lunedì mattina, alle 3.49, toccherà nuovamente il suolo. Chissà come gli apparirà la Terra “dal suolo”. Niente più cime innevate, alberi a ricoprire le brutture e distanze che tutto appianano. Abituato, letteralmente, a guardarsi attorno e vedere lo spazio infinito, come si ritroverà in mezzo a muri di burocrazia e macerie di quella che era l’Italia? Viene da chiederselo, perchè nella suoi 166 giorni di lontananza ci ha abiuati a spazi infiniti e ha condiviso con noi la bellezza del Mondo… visto dall’alto! Mancheranno a noi quelle foto che offrivano uno sguardo d’insieme che permetteva di vedere oltre. Ce lo chiediamo perchè in questi 7 giorni il tempo è trascorso ma tutto è rimasto uguale. Abbiamo continuato ad assistere ai soliti dibattiti, le solite prese di posizione, le solite proteste. La settimana è iniziata con i riflettori puntati sul ministro Cancellieri e Giulia Ligresti, con il primo che difendeva il suo operato e la seconda che, libera dalle sbarre, andava a fare shopping. Perchè in Italia possono cambiare volti e nomi, ma resta quel essere “amico di…” Ed ecco che ci si chiede: una questione umana, deve valere per un singolo, o la legge è davvero uguale per tutti? La fiducia nel sistema crolla, così come si sta sgretolando poco alla volta anche il Pdl, con quella lotta intestina che ormai è incarnata in Berlusconi e Alfano: se anche il “braccio destro” viene amputato perchè si permette di pensare con la sua testa, che ne sarà degli altri. Il governo intanto va avanti, prendendo tempo, parlando di una crisi dalla quale si uscirà “poi”, “un domani”, “un giorno”. Ora quel giorno è stato individuato a fine 2014. La teoria dei piccoli passi può anche andar bene, quando il tempo c’è e quando quei piccoli spostamenti in avanti si possono toccare con mano. Il problema sorge quando chi fa queste promesse non appartiene a quella categoria che si trova a dover chiedere costantemente aiuto ai genitori, ai parenti, agli amici per poter continuare a sopravvivere. Perchè tempo non c’è, non più. Quindi ora che Parmitano torna cosa gli offriremo? Il menù è variegato, ma non è mutato. Le lotte intestine proseguono anche nel Pd, un tempo erano le primarie che mettevano in contrapposizione Renzi e Bersani. Ora c’è Renzi contro il resto di un partito che crea scalpore anche solo per i tesseramenti. Un partito che tra i suoi esponenti ha il sindaco di Roma che pedala sempre più da solo e che si ritrova a fare i conti con l’ennesimo scandalo, quello dell’Atac, che ci mostra una volta di più quanto radicata e profonda sia la corruzione. E se non bastasse, si specula anche sulle tragedie, come la cresta sulla New Town de L’Aquila ha dimostrato. Con cosa addolciremo il ritorno del nostro uomo delle stelle?

7giorniMa ripercorrendo questa settimana non si può non ricordare anche il giallo sulla morte della 28enne Simona Riso, così come le migliaia di vittime del supertifone Haiyan che ha investito le Filippine. E non possiamo certo scordarci del clamore suscitato dall’apprendere la notizia delle baby squillo del Parioli, con la madre della più giovane delle due, appena 14enne, che la spingeva a vendere il suo corpo. La deriva di una generazione spesso abbandonata a se stessa, figlia di adulti che, forse, non sanno più comunicare con coloro che rappresentano il nostro futuro. Li si lascia da soli, magari in balia di web e televisione dove vengono appresi comportamenti rischiosi per la vita e modelli irraggiungibili che mettono a serio rischio la salute. Come la nuova moda dello svenimento indotto, ma anche quell’ideale di magretta del Thigh Gap e l‘anoressia che colpisce sempre più i giovani. E la tv questa settimana ha fatto parecchio discutere per quanto capitato ad Anna Oxa nel corso della trasmissione Ballando con le stelle. Se la settimana scorsa c’erano state polemiche, sabato l’artista è tornata ad esibirsi solo per infortunarsi e cadere a terra. La diretta è poi continuata, scatenando le ire del Codacons. Per fortuna il tubo catodico riesce anche a strapparci qualche sorriso prendendo spunto da personaggi positivi, ecco allora che arriva l’imitazione di Papa Francesco offertaci da Crozza: quel frigo sulle spalle forse non ci ricorda i nostri “pesi quotidiani”? E per chi era stanco di preoccuparsi (o disperarsi) sul proprio futuro con il sempre discusso tema delle pensioni, c’è stata la possibilità di guardare a un futuro più prossimo che riguardasse altro, con più precisione, la situazione del Milan, che si prepara a dire addio non solo allo storico ad Galliani ma, pare, anche all’intero clan Raiola, Mario Balotelli in testa. Per fortuna a gennaio sarà di nuovo stagione di calciomercato e, almeno per un po’, vedremo le cose cambiare veramente, anche se si tratta solo di panchine calcistiche. Un piccolo cambiamento però c’è stato anche in classifica: la Juve ha battuto il Napoli raggiungendo il secondo posto in classifica dietro alla Roma che si è dovuta fermare al pareggio. E proprio al Sassuolo è bello pensare: veniva considerato la Cenerentola del campionato, eppure ha guardato “dentro se stessa” dopo un’incredibile batosta contro l’Inter e ha imboccato un’altra strada. Noi vogliamo dare il bentornato a Parmitano con un augurio che riguarda tutti quanti noi: che anche se siamo “incastrati” in una vita che non ci appartiene, riusciamo a renderci conto che cambiare direzione è possibile (certo, non facile).

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

Biglietti clonati e fondi neri: lo scandalo dell’Atac che fa infuriare i cittadini

atac-tuttacronacaE’ stata pubblicata da Repubblica un’inchiesta, con le firme di Daniele Autieri e Carlo Bonini, che ha svelato un giro di biglietti clonati e fondi neri creato dall’Atac di Roma per finanziare la politica capitolina.E da quando è apparsa, si sono scatenate le polemiche. Il giro sarebbe nato dopo l’elezione di Alemanno nel 2008 e sarebbe iniziato con un “patto bipartisan” al fine di mettere tutti d’accordo per quel che riguarda la gestione dei trasporti pubblici della Città Eterna. Per l’operazione si sono spesi 70 milioni di euro all’anno di fondi neri, poi recuperati grazie a tanto complesso quanto ben organizzato sistema basato sulla produzione di “titoli di viaggio”, ossia i comuni biglietti dei mezzi pubblici,  clonati e non fatturati, poi immessi nel circuito dei rivenditori. Così facendo si sarebbero recuperti, annualmente, 70 milioni di euro da suddividere tra i partiti della scena politica romana. Tali biglietti falsi sarebbero stati prodotti nella sede Atac, grazie a personale compiacente che da tempo lavorava per l’azienda.

Così: l’Atac stampa biglietti per autobus e metro. E i biglietti sono denaro. Chi ha le mani sui biglietti, ha le mani sulla cassa. E se quella cassa è in parte in chiaro e in parte in nero, perché quei biglietti sono in parte veri e in parte falsi, chi ha le mani sull’Atac ha di fatto le mani su una banca che batte moneta. Già, “i biglietti falsi”. E’ una truffa che può costare all’Atac anche 70 milioni di euro l’anno, perché consente di immettere sul mercato milioni di titoli di viaggio contraffatti.

La truffa sarebbe stata ideata intorno al 2000 e nel tempo vi avrebbero fatto ricorso tanto manager, politici e locali quanto parlamentari anche perchè per “preservare” il sistema era necessario che venissero coinvolti tutti e che tutti potessero beneficiare di quel denaro sottratto all’azienda. Denaro sottratto, di conseguenza, ai cittadini. Mentre nessuno tra quelli che ne erano a conoscenza parlava.

Ovviamente la reazione è stata immediata sul web, con tweet di sfogo e la creazione di una pagina in Facebook, Roma non paga l’Atac. Per domani, inoltre, è stata organizzata una manifestazione che prevede un presidio sotto l’edificio della Sede Legale di Atac, al 45 di via Prenestina. Romani e non accomunati dall’utilizzo quotidiano dei mezzi pubblici gestiti da Atac, sfibrati da anni di disservizi, ritardi e malfunzionamenti. I motivi della protesta sono espressi senza mezzi termini:

Milioni di cittadini inconsapevoli per oltre un decennio hanno inconsapevolmente finanziato il peggior malaffare di chi usurpa la politica e in realtà pensa solo ai propri interessi e non al bene della collettività. Quelle risorse sarebbero state importantissime per ripianare i buchi dell’atac e finanziare una mobilità sostenibile, risolvere i tanti problemi delle aree periferiche non coperte da alcun mezzo, potenziare le linee, evitare i rincari, garantire mobilità notturna e diurna come avviene in tutte le grandi città del mondo.

In attesa che si faccia piena luce sulla vicenda, si vuole mettere in atto uno “sciopero del biglietto”. Quello che si richiede, inoltre, è che i vertici di Atac non vengano azzerati per far spazio a nuove proposte e investimenti straordinari per migliorare la rete dei mezzi pubblici della capitale, travolta dall’ennesimo scandalo. Anche i politici ora chiedono spiegazioni. Come Luigi Zanda, presidente dei senatori del Pd, che ha chiesto al sindaco Marino di aprire un’indagine interna  al Comune £perché la vicenda è talmente inquietante che richiede un immediato e puntuale chiarimento”. Lapidario anche il commento del Primo Cittadino: “Se ci sono dei colpevoli, di qualunque partito siano, spero che siano arrestati e che venga buttata la chiave”.

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Biglietti taroccati al Louvre, falsi cinesi.

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La Francia è vittima ormai di furti, ma anche di truffe. Una è stata operata ai danni del Louvre. Era il 12 agosto quando alcuni custodi del museo hanno notato la scarsa qualità della carta del biglietto e si sono accorti che erano di fronte a un falso. Da quel momento sono state decine i turisti cinesi fermati muniti di un falso biglietto all’ingresso, ma ancora non si capisce quale possa essere stato il danno economico del Louvre prima che qualcuno non lanciasse l’allarme. La dogana belga poi, allertata dalle autorità francesi ha intercettato a dine agosto un pacco proveniente dalla Cina che conteneva 4000 biglietti falsi del Louvre.

 

I nomadi molesti alla biglietteria di Termini

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Stazione Termini di Roma. Qui l’afflusso di cittadini e di stranieri che hanno bisogno di un biglietto per una corsa in metro è sicuramente più elevato di altre stazioni. Qui è il posto preferito per i nomadi per chiedere l’elemosina, ma a volte la carità diventa molesta. Come mostra il video postato su un YouTube i nomadi arrivano anche a mettere un bicchiere di plastica sotto la fessura delle monete per recuperare qualche spicciolo. L’atteggiamento chiaramente infastidisce chi, magari è in ritardo a un appuntamento o chi è in vacanza. La carità non può diventare un obbligo e non deve diventare insistente.

Roma avrà i Fori pedonalizzati… I sotterranei molesti!

 

500mila richieste per la finale dei Mondiali del Brasile 2014

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Uno stadio, il Maracanà, che attualmente può contenere 79.185 spettatori, ma ha una richiesta – per la finale dei Mondiali di Brasile 2014, che si giocherà il 13 luglio – di 500mila richieste. A rivelarlo è stato il segretario generale della Fifa, Jerome Valcke, che ha fatto il punto della situazione dicendo che ”i preparativi in Brasile continuano a tutta velocità”. Soltanto dalla Germania, ha rivelato Valcke, sono arrivate ben 8 milioni di richieste di biglietti. Un vero e proprio boom che è partito dal 20 agosto scorso quando si è reso disponibile prenotare i tagliandi.

In tutto la Fifa vendera’ ai tifosi (dopo averli assegnati tramite sorteggio, visto che sara’ impossibile accontentare tutti) 2.989.608 posti su 3.334.524 disponibili: circa 350mila sono infatti stati riservati a invitati eccellenti, Vip, sponsor e giornalisti.

”In una mia recente visita con Ronaldo, Bebeto e il ministro dello Sport Aldo Rebelo – ha spiegato Valcke – abbiamo visto dal vivo l’impegno delle città sede e dei rispettivi Stati, ma soprattutto abbiamo constatato la volontà della gente anche a Curitiba, San Paolo e Manaus di partecipare alla nostra missione di realizzare una Coppa straordinaria”.

A Cagliari sul biglietto c’è l’effige di Papa Francesco

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L’ha deciso il Ctm, l’azienda cagliaritana del trasporto pubblico, per celebrare la visita del Pontefice il prossimo 22 settembre, ha deciso di stampare i biglietti del pullman con l’immagine di Papa Francesco.

“La visita di Papa Francesco a Cagliari è una occasione importante per la Sardegna – spiega il direttore generale Ezio Castagna -. La previsione è che arriveranno in città migliaia di pellegrini su 500 autobus e almeno 50.000 macchine. Poi la mobilità sarà garantita dai nostri autobus, con un servizio che potenzieremo per l’occasione”.

I biglietti con l’immagine del Papa sono celebrati e quindi verranno stampati in un numero limitato. Lo stesso è successo quando a Cagliari arrivò Benedetto XVI nel settembre del 2008.

Ma perché un trasporto pubblico deve avere l’effige del Pontefice? Lo stato non è laico in Italia? Quel biglietto può capitare anche nelle mani di un musulmano, di un buddista o di un agnostico perché imporre così la religione cattolica quando nella nostra Costituzione, all’art 19, si libertà di fede religiosa?

In ferie il sistema elettronico di Trenitalia… rovinate le vacanze agli italiani!

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Il sistema di prenotazione e vendita dei biglietti di Trenitalia va in tilt per un guasto al centro elaborazione dati e molti italiani si ritrovano con le ferie rovinate in mezzo a mille disagi. Difficoltà per acquistare biglietti in biglietteria, macchinette self service, sito internet e call center. L’azienda spera di risolvere il problema entro un’ora… Intanto c’è chi rischia di perdere il treno per le file in stazione.

 

L’apocalisse dei musei italiani, quando impareremo a far soldi con l’arte?

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L’Italia, il paese dell’archeologia e dei musei, ha un bilancio disastroso per quel che riguarda i luoghi deputati all’arte e alla cultura. Tutte le biglietterie statali italiane messe insieme hanno fatto introiti nel 2012 solo per un centinaio di milioni. I nostri musei guadagnano il 25% in meno del Louvre da solo. Come possiamo permetterci il lusso in tempo di crisi di non pubblicizzare e di non far pagare la nostra arte? Lo stato chiede più tasse ai cittadini quando basterebbe saper fare il merchandising nei musei. La mente ottusa di troppi direttori di museo, spesso provenienti da studi ancestrali e completamente a digiuno di economia, non sa far decollare la ricchezza italiana. Chi l’ha detto che non dobbiamo far soldi con statue, dipinti, ville? Possiamo tutelare meglio le nostre opere d’arte solo se facciamo adeguatamente pagare ciò che possediamo. Il nostro patrimonio è unico e ci permettiamo il lusso di mandarlo in rovina per mancanza di fondi e per incapacità di gestione? Perchè siamo incapaci di offrire all’interno dei nostri musei una serie di servizi che normalmente si trovano nel resto del mondo? Perchè solo rari casi le caffetterie o i ristoranti all’interno dei luoghi deputati alla cultura? Perchè anche l’ultima università americana riesce a vendere magliette e cappellini e noi non riusciamo a sponsorizzare nel giusto modo i nostri beni artistici? I nostri amministratori non sono solo corrotti, ma anche incompetenti!

#italianbelieberslovenewjustinscut! Nuovo taglio, parliamone!

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Le fan di Justin ce l’hanno fatta di nuovo: il loro idolo ha cambiato look e subito si è creato un nuovo trend in twitter. Non solo un taglio grazie al quale è ancora più bello… OMG! Ieri indossava anche la felpa grigia! Insomma, è iniziato un nuovo week-end e in twitter già impazza il dibattito: meglio prima o dopo? Per le beliebers non c’è dubbio: bellissimo, amano il taglio alla follia e offendono chi non condivide l’opinione. Qualcuno, nel mezzo, si ricorda di dire che ama anche la sua musica…

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Come avranno reagito le fan che hanno potuto ammirare il look del loro idolo in anteprima alla nuova tappa del tour? Di certo non sono mancati i telefonini per “immortalare il momento”!

Ed ecco il momento più atteso di ogni concerto: la ragazza che incarna il sogno di tutte: la OLLG!

Bieber lancia la maglietta… è il delirio a Francoforte! VIDEO!

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E’ accaduto al concerto di Francoforte, dove il Believe Tour di Justin Bieber ha fatto tappa mercoledì sera. Come ormai in ogni concerto del tour, Justin si è ripresentato sul palco per i bis, cantando Boyfriend e Baby. Proprio nel corso della canzone che gli ha regalato il successo, Justin si è tolto la maglietta e l’ha lanciata sul pubblico.
Nel video qui sotto puoi vedere chiaramente,  il delirio che si è creato nel punto dove è atterrato l’indumento. Tra spinte e sgomitate per poter afferrare un lembo della canottiera sudata di Justin, diverse fan si sono ritrovate a contendersi l’oggetto del desiderio. Si è sfiorata la tragedia?

 

Bieber e il suo amore…

Justin+Bieber+selvaggia-lucarelli

E’ di pochi minuti fa l’ultimo twitter di Justin Bieber

Does she love me?

Dopo le polemiche nate ieri in rete, scatenate da Selvaggia Lucarelli che insultava pesantemente le fan di Bieber,  oggi la blogger passa al secondo round querelando l’autore di un messaggio che l’apostrofava come “bagascia gossippara” che  “dice cose serie sulle bagasce minorenni”. Secca la risposta della conduttrice:

A scanso di equivoci, vorrei informare che io ho cominciato a querelare, quindi rammento a quelli come il signorino qui sotto, che a dare della bagascia a me estendendo il complimento a minorenni, poi si paga. In senso pecuniario e facendo una gran figura di merda pubblicamente. Sono molto paziente, ma deve essere chiaro che il web non è la cloaca massima e non è luogo in cui tutto è lecito. Se non mi dai della bagascia sulla metro perché non si fa, non si fa manco qui, bello mio. E fossi la fidanzatina ritratta in foto con te, poverina, ti prenderei per un orecchio e proverei a spiegarti cosa sia il rispetto per le donne, volpe.

Intanto cinque scuole norvegesi hanno deciso di spostare gli esami di metà corso per colpa di Justin Bieber. Temendo infatti che la maggioranza dei 500 alunni delle scuole secondarie impegnati nei test del 16 e 17 aprile prossimi non si presentasse alle prove, vista la loro concomitanza con due dei tre concerti che il cantante canadese terrà alla Telenor Arena di Oslo cinque istituti di Aalesund hanno preferito variare le date degli esami, così da non dare scuse agli studenti colpiti dalla «Bieber Fever».

Forse meglio continuarsi a vedere il filmato di Bieber?

 

 

Bieber e il tattoo!

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Le Beliebers lo sanno che il loro idolo non sta attraversando un periodo facile. Litiga con i paparazzi, rompe con Selena e un tour in Europa non proprio al top. Forse troppa stanchezza o la voglia di staccare la spina per un po’ da una vita di grandi successi, ma troppe rinunce.  Così chiede aiuto a colei che solo qualche giorno fa, affettuosamente (ma forse neppure così tanto), lo prendeva in giro in tv al David Letterman Show. Così Justin prende l’auto e va dalla sua ex a Casablancas…

La sua auto è stata notata di fronte all’ingresso dell’abitazione dell’attrice, casa in cui Justin sarebbe rimasto per oltre un’ora. Non ci è dato sapere se si sia trattato di un chiarimento, di un semplice incontro tra amici o di qualcosa di più, fatto sta che Justin ha cercato sollievo proprio nella sua ex e non nell’attuale fidanzata, o presunta tale, Ella Paige Robert Clarke. E questo è un segnale che il loro legame, a dispetto di ciò che avrebbero provato a far credere, non è ancora del tutto spezzato. Se così fosse, Justin avrebbe rivolto altrove la sua attenzione e invece, nei momenti di sconforto, continua a cercare ancora Selena.

Il web impazzisce tra le ipotesi di un ritorno di fiamma, le frasi “cattivelle” per Selena, la voglia di vederli ancora insieme e una soap che sembra continuare all’infinito. Migliaia di Twitter e tanta voglia di parlare della pop star più amata dalle teenagers!

Intanto l’ultima dichiarazione di Bieber è stata “Sto pensando al mio prossimo album e al mio prossimo tour, o forse prenderò una pausa. Sto cercando di capire. Ed è quello che deve fare un 19enne no?”.

Intanto spunta un altro gossip sul cantante. Un tatuatore Guy Sahar, afferma di essere stato contattato per fare il tatuaggio sul braccio di Justin, ma dopo vari ripensamenti da parte della star e una notte passata ad attendere di essere chiamato, sembra che il tatuatore si sia recato nella stanza di Bieber alle 7 del mattino e che per 4 ore abbia inciso il tattoo sul braccio della star. Alla fine del lavoro ha chiesto 1000 sterline e lì sono arrivate le contestazioni. La guardia del corpo di Bieber, dopo una lunga discussione avrebbe pagato solo la metà al tatuatore. Sicuramente Guy non è tra i fans della pop star tanto che sembra aver dichiarato anche che mentre era a lavoro Justin si sarebbe comportato con un “bambino viziato” e avrebbe lanciato anche un attacco al suo assistente personale. Queste le parole di Guy, ma l’agente di Bieber preferisce mantenere il massimo riserbo sulla questione. Ma è la madre di Bieber ad affermare che suo figlio, con il quale si sente attraverso messaggi e al telefono, non è più un bambino, ma un 19enne che sta cercando la sua identità, che compie azioni istintive come qualsiasi altro adolescente.

BASTA BIEBER… MA STUDIO APERTO NON SI FERMA!

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Ieri era il ragazzaccio, quello che si droga, beve, è esaltato e sputa addosso ai vicini di casa. Oggi è Romeo 2.0. La redazione di Studio Aperto forse è un po’ confusa, o quantomeno poco aggiornata… forse pensa che Justin sia una cosa e Biber un’altra. Accende fiammiferi, scaglia giudizi ed entra nel privatissimo mondo delle teenagers con teorie bizzarre e assolutamente superficiali. Studio Aperto che vuole la notizia anche quando lo scoop non c’è… telegiornali e giornalisti che non si preoccupano di essere schizzofrenici, di assegnare maschere da badboy o da angelo… l’importante è lo share! Così Romeo 2.0 approda in twitter e ci si chiede… ma cosa inventerà domani Studio Aperto?

Basta polemiche, che scenda il sipario e si lasci il mito alle Beliebers… si lasci il sogno senza infrangerlo a chi ha ancora un modello da seguire, a chi sa far aprire le ali a milioni di adolescenti… non roviniamo sempre tutto con il notro cinismo da adulti delusi dal nostro presente, non rovesciamo invidie e non accendiamo bombe su chi negli ideali ha il diritto di credere e di lottare per realizzarli!

BASTA BIEBER SULLA BOCCA DI TUTTI E BASTA STUDIO APERTO!

L’estintore, i 50 minuti di ritardo…il concerto a rischio!

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Ora che tutto è andato bene possiamo anche tirare un sospiro di sollievo ma in realtà la voce che si era propagata nelle ore successive al concerto di Bieber a Bologna sembra essere confermata da più fonti. Anche se le versioni sono contrastanti, sembra che il ritardo di 50 minuti sia stato dovuto a un estintore che secondo alcuni si sarebbe attivato nel backstage e che avrebbe costretto al ritardo l’ingresso del cantante sul palco. Secondo altre fonti Bieber stava giocherellando con l’estintore quando improvvisamente si è azionato e questo avrebbe creato molto disordine nel backstage. C’è anche chi sostiene che per alcuni minuti si è anche pensato di annullare il concerto, ma poi si è deciso di mandarlo avanti… chi avrebbe contenuto le fans impazzite? chi avrebbe frenato migliaia di giovanissime e le avrebbe convinte (anche se per il loro bene) ad abbandonare l’arena? Con un estintore di meno, che non risulta per altro essere stato sostituito si è proceduto al concerto, che fra l’altro prevede anche effetti che potrebbero generare un incendio se qualcosa andasse storto… ma di questo nessuno se ne è occupato… lo spettacolo doveva andare avanti. Ora dall’organizzazione arriva la conferma del danno all’estintore, ma si assicura che ciò non comprometteva la sicurezza al concerto… credibile? Un estintore esploso nel dietro le quinte non compromette la sicurezza? Non si sostituisce con migliaia di adolescenti accalcate le une sugli altre?

Restano i dubbi!

Benzina sul fuoco: Giorgia ha pagato per essere la OLLG? Sembra di sì!

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Non si placano le polemiche sulla “salita sul palco” di Giorgia durante l’unica tappa italiana di Justin Bieber. La 14enne, che prima di accompagnare l’amica sul palco aveva commentato in Facebook “Vengo a quel concerto di m… solo per farti felice… Durante il concerto posso mettermi le cuffie e ascoltare altro? Non so se riuscirò a resistere ascoltando Justin”. Divantata poi la OLLG della serata (anche se le “vere” fans del cantante chiedono a gran voce non venga definita così non essendo lei una Beliebers bensì un’Hater) è presto diventata vittima di un vero e proprio gioco al massacro cibernetico, dilagato in Twitter. Giorgia ha allora optato per la diplomazia, trovandosi ad affermare che è una fan anche se non certo una Belieber. Supportata dall’amica che era con lei, che ha affermato che Giorgia aveva fatto di tutto perchè fosse lei a salire sul palco, sembra che gli incitamenti alla violenza delle Beliebers si siano un po’ placati, tanto che ora sì è creato il “partito pro Giorgia”.

Ma il capitolo conclusivo è ben lungi dall’essere scritto: continuano infatti a ricorresi sui socials voci che Giorgia abbia pagato per essere la OLLG della serata. Al riguardo, ci è pervenuto da parte di Sara LaStella, che ringraziamo del contributo, un commento che riportiamo interamente: “Sono una giornalista ed ero presente al concerto del baby idolo canadese e, essendo giornalista, ero sotto palco e un addetto della sicurezza cercava una certa Giorgia…che risultò poi la ragazza salita sul palco. Vi confermo le voci che la ragazza abbia pagato: è cosi.”

Certo, tutto questo non poteva lasciare indifferente l’entourage del cantante, che ha quindi comunicato:

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Bieber aggredisce il vicino di casa!

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Altri guai per Justin Bieber. La star sarebbe stata denunciata di aggressione nei confronti del vicino di casa in California. Bieber appena tornato ieri nella sua casa di Calabasas, nei pressi di Los Angeles, per una breve pausa del suo tour in Europa che lunedì scorso lo aveva visto esibirsi a Lodz, in Polonia, avrebbe aggredito il suo vicino.

La questione mossa dal vicino era che durante l’assenza del cantante la sua villa si sarebbe trasformata nella sede di rumorose feste dei suoi amici. A questo punto l’atmosfera si è subito surriscaldata e si è sfiorato lo scontro fisico, con le guardie del corpo di Justin che hanno dovuto scortare l’uomo infuriato fuori della proprietà della popstar. Il vicino di casa ha quindi denunciato alla polizia Bieber per aggressione, sostenendo di essere stato minacciato verbalmente e assalito anche fisicamente.

Una nuova rogna per l’artista, atteso per un’altra tappa del suo Believe Tour domani a Monaco di Baviera, che nei giorni scorsi era stato molto discusso sia per alcuni atteggiamenti e dichiarazioni decisamente sopra le righe, sia per qualche defaillance durante le sue esibizioni, in particolare quella della O2 Arena di Londra lo scorso 7 marzo, dove la star aveva accusato un malore sul palco che lo aveva costretto a sospendere momentaneamente il concerto.

Altra versione viene invece riportata sull’incidente del vicino di casa. I giornali americani infatti dichiarano che il vicino non fosse infastidito dagli amici ma piuttosto dalla guida pericolosa del ragazzo.

“Sono veramente arrabbiato. Ogni volta che passa Justin Bieber, si sente puzza di gomma bruciata. Con la primavera, adesso, ci sono moltissimi bambini in strada, mia moglie era a spasso con il cane. Così facendo, Justin Bieber mette a rischio l’intera zona. E’ un grosso problema, così sono andato a parlargli, ma lui mi ha spinto, ha cercato la rissa. Mi ha detto che dovevo andare via dalla sua proprietà, la polizia faccia qualcosa”. Queste sarebbero state le accuse mosse alla star, dall’uomo che vive nello stesso quartiere di Biber.

Ora è scattato l’ennesimo caso sul 19enne canadese capace di scaldare gli animi di migliaia di teenagers, ma anche di seminare il panico nel suo quartiere. E’ solo speculazione o c’è un fondo di verità?

Il pentimento delle Beliebers per Giorgia!

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Arriva l’hashtag #italianbeliebersaresorryforgiorgia quello con cui le Beliebers si scusano pubblicamente per le accuse fatte alla giovane OLLG. La pescarese, Giorgia, infatti è stata costretta a cancellarsi dai social network dopo che una valanga di insulti hanno riempito i suoi profili. L’ambiente musicale è spietato e questo lo si sa… quello ceh fa riflettere è come, sempre più spesso il successo di alcuni cantanti, soprattutto quelli che vengono osannati dalle giovanissime fans, mettano in atto una specie di competizione fra le ragazze. La OLLG di Bieber ne è un esempio lampante. Una ragazza scelta, a “caso”, tra il pubblico che viene portata sul palco e a cui l’idolo della canzone pop per adolescenti dedica una canzone. Secondo l’organizzazione naturalmente questo è solo il mezzo per “realizzare il sogno di una ragazza”, ma si tratta del sogno di una e dell’incubo di altri milioni di fans che quell’esperienza non la potranno mai vivere e la vivono come una frustrazione che inevitabilmente poi si riversa sulla prescelta. E’ etico?

In ogni modo oggi arrivano le scuse ufficiali delle fans a Giorgia… ma c’è immediatamente la replica, qualcuno così cinico da pensare che le scuse vengono solamente dopo che Bieber ha annunciato che non metterà più piede in Italia se le Beliebers non presenteranno formalmente le loro scuse alla OLLG… Insomma polemica adolescenziale, ma meccanismi pericolosi messi in atto per aumentare il successo di giovani star. Carne da macello sul palco per un pubblico ridotto a spezzatino? L’importante è solo l’incasso e il successo? La spremitura annuale della star di turno passando sui cadaveri delle fans?

Benvenuti al 2.0 massacre tour!

Bieber nudo all’aeroporto polacco!

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Ultimamente e precisamente da quando la frequentazione della palestra ha dato i suoi effetti, Justin Bieber gira in continuazione senza maglietta e appena può la toglie per mostrare (ai paparazzi) il suo nuovo fisico muscoloso. Stavolta però a far spogliare, e finire in mutande, la giovane pop star è stata la polizia aeroportuale in Polonia che l’ha costretto a rimanere a torso nudo per un controllo.

Il video del compleanno di Justin!

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Justin Bieber ha etichettato il suo ultimo compleanno come “Il peggiore di sempre”, dopo l’interruzione del party al Cirque Du Soir e le accuse che gli sono state mosse in seguito, ma ora un video girato all’interno del locale depone a suo favore.

I gestori del locale avevano accusato Justin di aver fatto entrare dei minorenni, cosa non permessa dalle legge, ma Justin ha dichiarato subito dopo“Hanno cercato di evitare danni d’immagine perchè sono entrato e subito dopo me ne sono uscito.”
E in effetti ciò che si evince dal video qui sotto dà ragione a Justin, puoi vederlo mentre cerca di farsi strada nel locale pieno di gente, ma quando si rende conto che la situazione è potenzialmente pericolosa, Justin decide di tornare indietro e fa cenno ai suoi di uscire.

Dopo tutti i gossip poco piacevoli che la stampa inglese ha inventato su Justin, questo video gli viene in soccorso, come l’amico Cody Simpson, che ha appena concluso la sua esperienza al Believe Tour “Le cose che non sono realmente così scandalose vengono fatte sembrare tali. Alla gente piace farlo con tutti. Bisogna fare i conti con questo, ma alla fine, siamo ragazzi!“

Studio Aperto si scaglia contro Bieber e insorge il web!

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Ci mancava solo la polemica di Studio Aperto ad alimentare il fuoco che dilaga in Italia sul cantante Justin Bieber e sulle sue fans. Il servizio che ha fatto il telegiornale condannerebbe le ultime settimane del giovane talento e getterebbe ombre sulla sua vita privata. Ma le accuse non si basano solo sulle ultime disavventure di Justin (dal malore sul palco al diverbio con il fotografo), i giornalisti di studio aperto vanno oltre e fanno un giudizio sommario del cantante  che vogliono trasformare in “cattivo ragazzo”. Insomma distruggere l’immagine della faccia d’angelo e paragonarlo a un angelo caduto!  Operazione commerciale, visto che in Italia e soprattutto sul web dal concerto di sabato sembra che non si possa parlare di altro e quindi anche Studio Aperto ha provato ad alimentare malumori solo per attirare il pubblico su di sè!

Che tentativi patetici sulla pelle di un 19enne e delle sue fans minorenni!

La linguaccia irriverente della OLLG!

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Sicuramente non è stato un bel gesto… sia che fosse indirizzato a Justin, sia che fosse per le altre ragazze rimaste a osannare il loro idolo ai piedi del palco. Giorgia Antonucci dal “trono” fa la linguaccia… lei che scriveva all’amica che di quel concerto proprio non le importava nulla, ma ci sarebbe stata per farla felice. Lei che parla di cuffie nelle orecchie per non ascoltare la musica di Bieber, però ha la maglietta con l’idolo come migliaia di altre ragazze. Lei che era lì per caso ed è stata scelta… ironia della sorte. Ironia anche della linguaccia, uno sberleffo alle casualità, a volte ingiuste, della vita!

Ma la sua amica è pronta a mettere la mano sul fuoco che Giorgia ha fatto il possibile per lasciare il suo posto, ma c’era una confusione tremenda in quel momento, si è trovata sul palco ancor prima di rendersi conto di ciò che succedeva:

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Ecco Giorgia, la OLLG di Bologna. Ed è polemica!

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Si chiama Giorgia e si trovava al concerto di Bieber solo perchè la sua amica del cuore le aveva chiesto di accompagnarla. Lei all’improvviso è balzata alla popolarità di migliaia di ragazzine che avrebbero venduto l’anima ieri sera per essere al suo posto.

E pensare che aveva twittato:

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Ma chi poteva immaginarlo che fosse una hater? Così Giorgia è stata portata sul palco ed è stata accanto a Justin… Ira, invidia e odio si è scatenato sul web! Ora sono migliaia che si chiedono come mai lei non abbia rifiutato l’onore di essere la OLLG… ma c’è veramente qualcuno che l’avrebbe fatto? Qualcuno avrebbe rinunciato alla foto sul palco con Bieber?

Appagate le Beliebers arrivano le directioners!

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“Incredibile quanto un pezzetto di carta possa renderti felice o, allo stesso tempo, triste”. Questo è uno dei centinaia di tweet a commento dell’hashtag “#WeWantAnotherDateInItaly1D, creato dalle fan della boy band più amata del momento composta da Harry, Liam, Niall, Zayn e Louis, i One Direction.

Il tour del gruppo – “Take me home world tour” – farà tappa doppia in Italia a maggio all’Arena di Verona e al Forum di Assago ma il tutto esaurito ha lasciato letteralmente in lacrime centinaia di giovani ammiratrici che attendevano di ammirare dal vivo i propri idoli.

Per tante di loro si tratta di un vero e proprio “sogno infranto” e così hanno deciso di mobilitarsi su Twiter portando il loro hashtag ai primi posti tra quelli più utilizzati. “è la cosa più importante della mia vita” si legge sul social network. E ancora: “Chi siamo? Le directioners! E cosa vogliamo? Un’altra data dei ragazzi in Italia!” oppure “vorrei tanto stare sotto quel palco a cantare con loro e a piangere con la mia famiglia di directioners”.

E non solo chi è rimasto senza biglietto ha deciso di intervenire, come si legge nel social network: “io ho il biglietto ma siamo una famiglia,giusto? meritate tutte di vederli..so quanto ci state male”. C’è anche chi propone la possibile data per una terza tappa: “il 18 è libero, siamo troppe rimaste a casa, aiutateci vi prego con il cuore in mano”.

Impazziscono le Beliebers a Bologna… e su Twitter si chiede un’altra data!

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Sono andate in estasi per il loro mito! Migliaia di ragazzine accorse da tutta Italia per assistere all’unica data programmata da Justin Bieber nel nostro Paese.

Lo hanno atteso davanti all’albergo Baglioni, lo hanno osannato, lo hanno adorato e lui ha fatto uno spettacolo di circa due ore per recuperare anche alle ultime performance che non erano state eccezionali. Poi vi era anche la polemica, una settimana di follia del cantante, che si era reso protagonista anche di un violento diverbio con un paparazzo, di un ricovero in ospedale e di una serata “sopra le righe” che lo aveva costretto a tornare in albergo visibilmente “provato”  e senza maglietta.

C’era quindi bisogno di una “prova forte” che cancellasse i troppi dubbi e i pettegolezzi di cui si era riempito il web. L’UnipolArena di Bologna è stato lo scenario perfetto per riportare il cantante nei cuori anche di quelle ragazzine che forse temevano che il loro eroe si stesse sgretolando come tanti altri cantanti che  hanno raggiunto il successo troppo presto. Bieber ieri sera ha cantato ed emozionato, ha fatto il suo spettacolo senza risparmiarsi e ora continuerà il suo tour sperando di poter davvero chiudere in un cassetto le brutte performance di Londra!

A Bologna le Beliebers stanno male… almeno 20 ricoveri!

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L’idolo delle ragazzine Justin Bieber fa tappa a Bologna per l’unica data italiana del suo tour. La popstar canadese manda in delirio le sue fan ben prima del concerto: nel pomeriggio erano almeno in 300 davanti al centralissimo hotel Baglioni in via Indipendenza, dove alloggia la star, nella speranza di incontrare il lodo idolo. Almeno una ventina di malori (tutti lievi, ma una manciata hanno portato al ricovero precauzionale in ospedale) per le “Beliebers”, le giovanissime fan che erano in attesa dell’apertura dei cancelli dell’Unipol Arena a Casalecchio di Reno, alle porte della città.

Flora… se lei è la OLLG, sarà guerra al concerto di Bieber!

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La follia passa su twitter con le belieber e le directioners letteralmente inferocite nei confronti di una ragazza bolognese, Flora, rea di aver vinto un “golden ticket” per il concerto dei One Direction lo scorso 3 dicembre al Madison Square Garden e di essersi accaparrata anche uno degli ultimi tagliandi a disposizione per il concerto di Justin Bieber. Minacce pesanti come “se ti becco al concerto ti amazzo di botte”, oppure “ti sciolgo nell’acido”. Le chiacchiere si amplificano: Flora potrebbe essere la figlia di un pezzo grosso della Kinder Italia, che di recente ha stipulato un accordo con gli One Direction per le pubblicità della Kinder Delice. Ma sono, ribadiamo, chiacchiere di adolescenti. Il fenomeno, macabro e assurdo quasi quanto quello della ragazzina che si è tagliata le vene solo perché Bieber fuma le canne, non può essere ridimensionato dal fatto che ci si ritrovi di fronte a ragazzini compresi tra un range di 11 e 14 anni. Oggi lo stream di twitter amplifica all’inverosimile le vite e le azioni delle persone, al punto da dare ad una ragazzina che si chiama Flora e che nella sua vita ha semplicemente vinto un biglietto omaggio e se ne è accaparrato un altro, uno status da vip oggetto di critiche e invidie.

I genitori impazziscono nella follia delle beliebers

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C’è chi ha dormito fuori all’Unipol Arena, chi ha viaggiato di notte, in auto o in treno. Tutti per il fenomeno canadese, che stasera è a Casalecchio per l’unica tappa italiana, già sold out. Ma i genitori protestano: “Mancano le forze dell’ordine e non c’è sicurezza”. Non solo, si sta mettendo a piovere e la richiesta è di entrare prima, da buoni genitori italiani che si preoccupano se le figlie prendono la pioggia. Intanto i genitori organizzano cordoli di sicurezza “fai da te”. Intanto davanti all’albergo di Bieber si attende la sua uscita!

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Impazza la Bieber mania all’Unipol Arena!

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Il conto alla rovescia sta per terminare, le “Belieber” possono assaporare il momento tanto atteso: stasera Justin Bieber arriva all’Unipol Arena di Casalecchio per l’unica data italiana. I biglietti sono esauriti, la febbre per il concerto del giovanissimo divo del pop da classifica sale, alimentata da un tam tam frenetico sui social network. E conoscerà il suo apice dieci minuti prima dell’inizio dello show (si parte alle 20 con Carly Rae Jepsen), quando un conto alla rovescia scandirà gli ultimi istanti d’attesa del pubblico del palazzetto.
Un pubblico che si preannuncia giovanissimo, e quasi tutto al femminile, composto da tante adolescenti in attesa del proprio idolo (le stesse che si assieperanno davanti al Baglioni, dove Bieber alloggerà) e dai genitori che pazientemente le accompagnano. Forse non capendo, ma comunque accettando, la mania delle figlie per questo cantante, un ragazzo di 19 anni che può vantare un fatturato da 50 milioni di dollari l’anno. Del resto, ogni generazione di adolescenti ha i propri beniamini: ci sono stati i Take That, poi i Backstreet Boys, e ora che le boyband non sono più così di moda, c’è lui. Solo il tempo saprà dire se Justin Bieber sia un fuoco di paglia in un mondo, quello del pop studiato a tavolino per fare successo, che brucia le sue creature con la stessa velocità con cui le porta in vetta. Nel frattempo si parla della vita “dissipata” di Bieber che ultimamente è andata sotto i riflettori di tutto il mondo e che lui ha commentato con molta arroganza e superficialità con un messaggio su twitter scritto quasi da un superuomo che tuttavia sa riconoscere quando sbaglia: “ho realizzato più di quello che potevo immaginare, ho 19 anni e per molti deve essere strano pensare che questo sia solo l’inizio. Sono una brava persona con un grande cuore e non è semplice. Mi arrabbio sempre. Sono umano. Posso anch’io sbagliare”.

E dire che tra le “Belieber” si era diffusa la paura che Justin annullasse la data bolognese, dopo l’improvvisa cancellazione di quella a Lisbona e un tour europeo costellato di difficoltà, tra malori, ritardi e qualche bizza. Come la scoperta che Bieber beve, fuma e forse si droga, cosa che ha gettato nello sconforto le fan, per atteggiamenti più da rockstar capricciosa che da bravo ragazzo. Ma tant’è, amore è saper perdonare, e allora, eccole stasera all’Arena, tra urla, pianti e mani nei capelli. Per arrivare, dalle 17 alle 20 attiva la linea speciale 675, dalla stazione centrale con corse ogni 15 minuti.

La rabbia di Bieber su Instagram: “Nessuna Rehab”.

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Il momento di Justin Bieber non sembra decisamente il più roseo della sua carriera. Dopo le notizie diffuse dalla stampa nei giorni scorsi, l’idolo delle teen ager ha deciso di sfogarsi tramite il suo account di Instagram, ostentando tutte le sue imprese: “Ho 19 anni e cinque album al primo posto delle classifiche. 19 anni e ho visto tutto il mondo. 19 anni e ho realizzato più di quanto avrei mai potuto sognare. Ho 19 anni e ad alcune persone può far paura pensare che è solo l’inizio. Conosco il mio talento e so di avere la testa alta.”

A chi, invece, ha vociferato di una possibile riabilitazione in un centro specializzato, Bieber ha risposto così: “Tutti nel mio team continuano a dirmi “tieniti buona la stampa” ma sono stanco delle innumerevoli bugie pubblicate sui giornali in questo momento, dire che sto per andare in un centro di riabilitazione e che la mia famiglia è delusa. La mia famiglia è più che orgogliosi e non hanno detto nulla. I miei nonni non saprebbero come raggiungere la stampa, neanche se volessero. Quindi era una bugia. E la riabilitazione, andiamo. Se qualcuno crede che ne abbia bisogno è a causa della sua stupidità.”

Non mancano poi le parole censurabili e i ringraziamenti d’obbligo a tutti i Beliebers: “Non credo di meritare tutto questo dalla stampa negativa mi sono fatto il c… per arrivare dove sono e il mio lavoro duro non si ferma qui. A volte mi arrabbio. Sono umano. Ma ho intenzione di crescere e stare meglio di loro. Tutto l’amore di voi ragazzi supera la negatività. Vi amo. Grazie.”

Solo indiscrezioni quindi? Anche le “scazzottate” erano inventate o Bieber è su un set segreto e sono foto rubate?

Il lato oscuro di Bieber: cancella la tappa in Portogallo e chiede aiuto al Man in Black!

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È stato però cancellato uno dei due concerti previsti in Portogallo. Justin stasera si esibirà come previsto al Pavilhao Atlantico di Lisbona, ma il concerto in programma domani 12 marzo è stato cancellato. Secondo le voci che circolano la cancellazione sarebbe dovuta alla scarsa vendita di biglietti e non a problemi di salute di Justin.

Nel frattempo, due dipendenti del Believe Tour avrebbero deciso di abbandonare il loro lavoro e tornare negli Stati Uniti a causa del comportamento di Justin Bieber. Una fonte del Daily Record dichiara: “Justin si è comportato così da diva che due persone del suo team hanno deciso di lasciare il tour. Si rifiutano di essere trattati così da una persona della metà della loro età. Justin non era arrivato in tempo per il soundcheck e sapeva di essere in ritardo. Continuava a dire, ‘Andrò quando sarò pronto, i miei fan aspetteranno”.

Ma le indiscrezioni non finiscono qui sembra che Selena Gomez, dal 30 dicembre scorso, giorno della rottura definitiva con Justin Bieber, non ha più avuto alcun tipo di contatto con lui. Proprio di recente aveva manifestato di essere preoccupata, in quanto a causa del comportamento tenuto che Selena aveva appreso dai giornali, temeva che Justin Bieber potesse perdere la retta via. Probabilmente, stanca dei suoi atteggiamenti, Selena Gomez ha lasciato da parte le preoccupazioni e, ha continuato a non considerarlo. Infatti, anche quando Justin Bieber cerca di essere confortato da lei, non riceve alcun tipo di risposta.  Insomma quando Bieber chiama le risponde con il silenzio. Alla base dell’atteggiamento della Gomez sembra che ci sia la volontà di troncare un rapporto in cui Selena era più una mamma che una fidanzata. Lei doveva avere la testa sulle spalle per entrambi!

Bieber allora che fa dopo la tappa infelice del suo tour a Londra? Chiede aiuto a Will Smith e poi lo ringrazia della comprensione con un twitter pubblico.

“Ringrazio il grande Will Smith con tutto il cuore per la preziosa chiacchierata di ieri. Noi sappiamo la verità e dobbiamo essere fieri. Ti voglio bene man! Grazie!”

Pare infatti che la star di Man in black, al seguito di Bieber assieme al figlio Jaden (grande fan della popstar canadese), sia stato molto vicino a Justin in questi giorni e – forte anche lui di un passato da enfant prodige – lo abbia aiutato a superare l’evidente momento di difficoltà, diventando per lui un vero e proprio mentore.

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