Cieco totale, ma usciva senza cane guida

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Cieco totale, ma non aveva bisogno del bastone, che usa solo come sostegno, nè di cane guida. Prendeva l’autobus senza chiedere il numero dell’automezzo in arrivo, andava da solo in giro anche a fare shopping nei negozi, guardava l’ora dal proprio orologio da polso, selezionava e ritirava bevande con mano ferma da appositi distributori automatici, attraversava strade anche al di fuori delle strisce pedonali, superava ostacoli urbani, quali marciapiedi e gradini, senza apparenti difficoltà e schivava persone o automezzi diretti verso di lui. In realtà la sua condizione era di ciecità parziale e non assoluta ma prendeva una pensione come se fosse completamente privo di vista. Per questo motivo un cittadino di Bergamo è stato condannato a 10 mesi e 20 giorni di reclusione, pena sospesa con l’accusa di truffa aggravata ai danni dell’I.N.P.S.

 

Parto quadrigemellare a Bergamo succede una volta su 730mila nascite

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Davvero un parto straordinario quello che oggi è avvenuto a Bergamo dove quattro gemelle sono nate alla 34esima settimana di gravidanza. Giulia, Elisa, Giorgia e Giada sono venute al mondo tra le 9,32 e le 9,34 e hanno un peso che varia da una all’altra da 1 kg e 670 grammi ai 2 kg. Di solito questo tipo di parti non supera le 30-32 settimane, altro evento che per i medici non è usuale. Le bambine stanno tutte bene come la mamma. A prendersi cura della mamma e delle neonate in sala parto una vera task force, pronta a far fronte a qualsiasi imprevisto, composta dalle équipe di Ostetricia e ginecologia e di Patologia neonatale. Ha condotto il parto Nicola Strobelt, responsabile dell’Unità di medicina materno fetale e del percorso ‘Ospedale della mamma e del bambino’. “Da un mese entrambe le unità avevano attivato una serie di reperibilità straordinarie per garantire in qualsiasi momento la migliore assistenza possibile – spiega Strobelt – ma non è stato necessario ricorrervi, visto che le buone condizioni delle piccole e della madre hanno consentito di arrivare alla data fissata per il parto”. Un evento che ha visto la mamma cosciente, grazie all’anestesia epidurale. Le bambine sono ricoverate in osservazione nella Patologia neonatale. “Per tre neonate forniamo un leggero sostegno respiratorio – spiega il direttore Giovanna Mangili – ma hanno  respirato tutte spontaneamente e la prognosi è sicuramente positiva. Nei prossimi giorni eseguiremo tutti gli accertamenti necessari in questi casi per valutare la durata del ricovero, considerando la prematurità”.

Uccise un ladro: assolto perchè “non ci sono prove della colpa”

sparatoria-tuttacronacaEra il 25 novembre 2012 e Angelo Cerioli, proprietario di un negozio di giardinaggio nel Bergamasco, a Caravaggio, sparava a un ladro che stava infrangendo con una mazza una vetrina della sua attività. In seguito, ha sempre dichiarato di aver sparato a caso, dalla finestra della sua abitazione, al cui piano terra vi è il negozio, al solo fine di intimidire i ladri ma la vittima, il romeno Dumitru Baciu, morì sul colpo. In un primo momento, Cerioli venne accusato di omicidio volontario. Il pm, successivamente, derubricò il reato a eccesso colposo di legittima difesa. Ora, secondo i giudici, “non ci sono le prove della colpa” e hanno così deciso di assolverlo.

I ladri che portano via anche i pannolini!

pannolini-tuttacronacaHanno letteralmente rubato di tutto i ladri che, racconta l’Eco di Bergamo, sono entrati in un’abitazione di Gorle, in provincia di Bergamo, e hanno sottratto gioielli, pc e playstation. Ma non si sono limitati a questo: dalla casa sono spariti anche i pannolini. Il fatto è stato denunciato, su Facebook, da una familiare della persona che ha subito il furto. I ladri, racconta, “sono entrati da una porta finestra nell’appartamento di mia sorella. Hanno messo a soqquadro la casa e hanno rubato gioielli, un computer portatile, una play station e tutti i vestiti e copertine di mio nipote di un anno”. E continua: “Hanno rubato persino i pannolini. Hanno poi trovato un secondo mazzo di chiavi in casa e, dopo aver messo comodamente la refurtiva in un borsone, sono usciti dalla porta lasciando le chiavi nella toppa”.

Effetto crisi: imprenditori che si reinventano banditi… ma educati!

rapina-posta-tuttacronacaRapina alle Poste di Romano di Lombardia, nella Bassa bergamasca, dove tre banditi hanno preso di mira l’ufficio allontanandosi con un bottino di circa mille euro. I tre, come racconta L’Eco di Bergamo, si sono introdotti nel locale dopo aver atteso l’uscita di un cliente. Uno di loro indossava una parrucca mentre i due complici avevano sciarpe e cappellini. I tre, che non erano armati, presi i soldi si sono allontanati salutando: “Chiediamo scusa, ma siamo imprenditori in difficoltà. Vi auguriamo un buon Natale”. Una cliente di 48 anni si è sentita male ed è stata poi soccorsa dal personale del 118.

Scompare un 1 milione di euro di elemosine in 10 anni

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Sarebbe scomparso nel nulla un milione di elemosine versati dai fedeli e dai pellegrini in 10 anni a Sotto Monte in provincia di Bergamo, casa natale di Papa Giovanni XXIII. La truffa vede come protagonista un ex amministratore comunale nonché stretto collaboratore della parrocchia colto in flagrante da don Claudio Dolcini, l’attuale responsabile della diocesi. Don Claudio per far luce sul mistero ha chiestoa  tutti i collaboratori di restituire le chiavi delle cassette dove i fedeli lasciavano la loro offerta e le entrate si sono di colpo triplicate, anche se un collaboratore del ladro,  ex amministratore comunale che gestiva anche i rapporti con i fornitori, si era tenuto un mazzo di chiavi. Per arrivare a lui don Claudio ha fatto installare una telecamera di sorveglianza nei pressi delle cassette delle candele e armatosi di santa pazienza, è il caso di dirlo, si è piazzato davanti al monitor in sacrestia per controllare tutto. E il mistero si è svelato: il fido collaboratore è stato ripreso mentre apriva lo sportellino delle cassette e si riempiva le tasche di soldi. Ora un perito sta effettuando una valutazione del danno, e nei prossimi giorni il ladruncolo sarà denunciato per appropriazione indebita e furto.

Mistero nel bergamasco: cadavere abbandonato in un campo

bergamo-cadavere-tuttacronacaE’ L’Eco di Bergamo a parlare del nuovo giallo sul quale s’indaga. Alle prime luci dell’alba è infatti stato trovato il cadavere di un uomo in un campo di Verdellino, in località Zingonia, nella Bassa bergamasca. Le modalità del delitto non sono ancora note, ma si sa che la vittima sarebbe un albanese. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Treviglio e Bergamo, oltre al magistrato di turno. L’area è stata isolata per consentire ai militari di effettuare i rilievi.

Offre ripetizioni: multato per i volantini

volantini-tuttacronacaEra l’ottobre 2011 quando un 20enne di Osio Sopra, in provincia di Bergamo, veniva sanzionato dalla polizia locale di Dalmine. La colpa di Andrea era di aver violato il regolamento di polizia urbana appendendo volantini in cui si offriva come aiuto compiti fuori da una scuola. Sulla multa si leggeva: “Collocava e/o faceva collocare numero due locandine pubblicitarie su inferriata della scuola elementare Carducci, senza la prescritta autorizzazione”. L’avvocato del ragazzo ha inviato lettere al Prefetto e alle diverse istituzioni, mentre il 20enne riceveva attestati di solidarietà dalla rete, ma a nulla è valsio: la sanzione, a due anni di distanza, è stata confermata: 114 euro di multa.

Scontri a Bergamo nel dopo partita, tensione tra le tifoserie

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Dopo partita da cartellino rosso a Bergamo dove, appena finita la partita, i tifosi giallorossi hanno cercato di sfondare la cancellata per uscire dall’anti stadio, ma la polizia ha risposto immediatamente sparando lacrimogeni per arrestare gli ultras. Anche i tifosi atalantini avevano provato ad avvicinarsi alla curva sud nel tentativo di entrare in contatto con i supporter romanisti e anche in quell’occasione erano stati respinti dalla polizia che aveva lanciato altri lacrimogeni. Sono volati sassi e altri oggetti e la curva sud è stata circondata dalle forze dell’ordine. Gli scontri hanno anche fatto ritardare la squadra di Garcia che non è potuta, subito, salire sui pullman e tornare nella Capitale.  Durante la partita i tifosi atalantini avevano mostrato anche uno striscione con un carro armato, che richiamava la demolizione dell’auto giallorossa avvenuta mesi fa alla festa della squadra bergamasca.

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Yara Gambirasio e l’imprenditore che forse conosce l’assassino

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Ci potrebbero essere novità sul caso Yara. Ieri, in Procura a Bergamo, gli inquirenti hanno sentito per oltre due ore un giovane bergamasco. L’uomo, secondo Quarto Grado,  è un albergatore originario di un paese che dista cinque chilometri da Brembate di Sopra e non era mai stato sentito dagli investigatori nè era mai stato sottoposto al prelievo del Dna. Per la trasmissione, che andrà in onda questa sera su Retequattro, il giovane, che non è formalmente indagato, ma sul quale sono in corso ulteriori accertamenti, ha dichiarato ai microfoni di Quarto Grado di avere alcuni amici il cui Dna è stato confrontato con quello dell’assassino di Yara (‘Ignoto 1’). Il ragazzo, inoltre, avrebbe risposto anche a domande su suoi conoscenti impiegati – ai tempi della scomparsa di Yara – nei lavori di costruzione del centro commerciale di Mapello. La trasmissione svelerà, inoltre, che tra i numerosi capelli, peli e tessuti epiteliali repertati sul corpo di Yara Gambirasio nel campo di Chignolo d’Isola, alcuni non appartengono alla giovane nè sono di origine animale. La notizia è stata data questa mattina, in un incontro di tre ore, alla titolare delle indagini, il pm Letizia Ruggeri, dal dottor Carlo Previderè, ricercatore del Dipartimento Medicina Legale e Scienze Forensi dell’Università di Pavia, nominato consulente della Procura di Bergamo. I reperti saranno ora ulteriormente analizzati per tentare di risalire ai gruppi etnici di appartenenza e, se lo stato di conservazione lo permetterà, all’individuazione di precisi profili genetici.

Medici al lavoro: la misteriosa allergia da scuola

allergia-scuola-tuttacronacaE’ giallo per la misteriosa allergia con macchie rosse, prurito, gonfiori e difficoltà respiratorie che ha colpito 5 studenti di 2 classi del liceo linguistico Falcone di Bergamo. Stando a quanto si apprende da fonti ospedaliere, i primi test condotti sui ragazzi, effettuati all’Ao Papa Giovanni XXIII, hanno dato esito negativo. I test per le allergie cosiddette da contatto, effettuati da dermatologi, hanno dato esito negativo, tanto che ora è scesa in campo anche la medicina del lavoro. Sono stati quindi condotti test specifici per capire se i ragazzi fossero allergici a materiali o detergenti utilizzati in ambiente scolastico: ancora una volta, negativo. Gli esami proseguiranno nei prossimi giorni.

Quando i funghi… spuntano in autobus!

funghi-autobus-tuttacronacaE’ un lettore de L’Eco di Bergamo che ha inviato due foto che mostrano il degrado nel quale, letteralmente, viaggiamo. L’uomo, che ogni mattina prende una corriera per spostarsi dal suo paese di residenza, Chiuduno, a Trescore Balneario, un giorno ha notato un particolare quanto meno curioso: tra i sedili dell’autobus che trasporta studenti e pendolari erano infatti spuntati dei funghi. “Ai primi istanti di ironia per la scena inusuale si è sostituita la rabbia nel vedere lo stato di degrado che regnava”, ha commentato in una lettera.

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E’ uscito dal coma il 22enne ricoverato a seguito del rave party

rave-party-trigolo-tuttacronacaErano le 7 di domenica mattina quando al 118 è giunta la telefonata che la presenza di un giovane in stato di incoscienza nei pressi dell’azienda agricola Cascina Nuova, a Trigolo, nel Cremonese, dove si era svolto il rave “Freedom Party”, al quale avrebbero partecipato centinaia di giovani, stando ai primi accertamenti tra i 300 ed i 500, iniziato attorno alle 22 di ieri e proseguita fino all’alba. Il ragazzo,  ricoverato in stato di coma a causa di un mix di alcool, anfetamine e hashish, ha ripreso conoscenza nel pomeriggio e i medici l’hanno dichiarato fuori pericolo. Al rave party,  i militari hanno identificato, a bordo di diverse auto, una trentina di giovani provenienti da Mantova, Brescia, Trento, Cremona, Pavia, Milano, Monza, Bergamo, Savona, Firenze, Cuneo e Novara. Oltre ai veicoli fermati sono state notate altre nove auto i cui occupanti sono in corso d’identificazione.

22enne in coma dopo aver partecipato a un rave party

rave-party-tuttacronacaSi è concluso nel peggiore dei modi un rave party che si è svolto la scorsa notte in una cascina di Trigolo, nel Cremonese, per uno dei suoi partecipanti. Un 22enne di Cornaredo, nel Milanese, è infatti stato trasportato, privo di conoscenza, al Pronto Soccorso dell’ospedale di Cremona, dove ora si trova in coma, si pensa a causa di un’overdose di stupefacenti. Il rave party ha avuto luogo su un terreno ad uso agricolo di proprietà di un’azienda agricola dove un 23enne di Bergamo ha aperto un agriturismo. Sull’accaduto indagano i carabinieri mentre la Procura ha aperto un’inchiesta per accertare le cause del coma e la legittimità del raduno.

Treno investe ambulanza nel Bergamasco: due morti

ambulanza-scontro-treno-tuttacronacaNon si sarebbero abbbassate le sbarre, per cause ancora in via di accertamento, a un passaggio a livello della linea Bergamo-Lecco tra Pontida e Cisano Bergamasco. Un’ambulanza che si trovava ad attraversare i binari è stata così travolta da un treno partito da Bergamo con quindici minuti di ritardo. Sembra che il ritardo fosse dovuto a problemi segnalati lungo la linea. Come riporta il Corriere di Bergamo, alcuni testimoni hanno detto di aver sentito distintamente la frenata del treno seguita subito dopo dalla sirena. Poi il terribile schianto che è costato la vita a due persone, mentre una terza è grave. Sul posto sono intervenuti ambulanze del 118, carabinieri, vigili del fuoco.

Impiegata al Comune spendeva soldi pubblici in gioielleria?

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Arrestata per un bonifico di 1800 euro alla gioielleria con relativo acquisto di una collana d’oro e perle. Il negozio dove si serviva abitualmente Loredana Zenca, responsabile del servizio contabilità del comune di Stezzano, è all’interno del centro commerciale le Due Torri di Stezzano, Bergamo.  Ora la Zenca dovrà rispondere di peculato, ovvero di aver usato soldi pubblici, che gestiva per lavoro, per acquisti privati. Gli investigatori temono anche che la Zenca non si sia limitata all’acquisto della collana, ma che nella stessa gioielleria sarebbero stati spesi almeno 130mila euro. Le idagini sono in corso e dovranno chiarire come la donna avesse potuto acquistare i numerosi oggetti preziosi rinvenuti nella propria abitazione.

Ecco cosa regalare a Natale… la dieta!

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Quest’anno i regali devono essere Green e salutistici. Ecco quindi che per chi già sta con la testa al Natale arriva un’idea regalo davvero originale: la dieta. Sì perché ora la dieta si può regalare, facendo recapitare a casa di un amico/a dei piatti già cucinati, altamente sani e basso apporto calorico. L’idea è stata lanciata da Enrica Rizzello, che a Bergamo, per prima ha iniziato a cucinare per quanti non hanno tempo ma vogliono mantenere la linea. Anche perché la cosa più complessa e fondamentale di una dieta, oltre alla giusta motivazione, è il tempo. Così, la Rizzello che lavora nel campo nell’animazione per i bambini da oltre un decennio con «Giransole», due anni fa, affiancata da uno staff esperto, ha iniziato a intraprendere questa nuova avventura. «Il menù che proponiamo – ha precisato Rizzello – si può adattare alle diverse esigenze, come nel caso di intolleranze alimentari o quando alcuni alimenti non piacciono». Inoltre, «usiamo solo materie prime di qualità, che vengono preparate da un cuoco».

I piatti, dalla colazione alla cena, arrivano già pronti a domicilio, tramite un “pony” e si può però scegliere tra diversi «pacchetti» per sperimentare il servizio per un periodo di tempo più o meno lungo, «inserendo» anche il supporto di uno i più professionisti.

Oltre allo chef, nella squadra del «pony dieta» ci sono anche altri professionisti: il personal trainer, una psicologa del comportamento alimentare, una erborista che sta studiando anche naturopatia, la dietista, la dietologa con cui sono stati preparati menù specifici (come per le mamme o le donne in menopausa), e la consulente di immagine.

Voi quale pacchetto sceglierete di regalare a Natale?

Auto contro la console al rave party: ferito il dj

raveparty-zingonia-tuttacronacaE’ Bergamo News a riportare la notizia di una tragedia sfiorata al rave party abusivo che si stava svolgendo a Zingonia, nel Bergamasco dove sabato sera un giovane, non ancora identificato, si è lanciato con la sua Fiat Punto, a fari spenti, contro un ponteggio che sosteneva una delle due console installate all’interno di un capannone. Ferito il dj che in quel momento stava mettendo la musica, salvatosi perchè è riuscito a saltare evitando così lo schanto. Il ragazzo alla guida ha abbandonato la vettura subito dopo disperdendosi tra la folla. Secondo le intenzioni degli organizzatori, il rave party, intitolato Witchtech, sarebbe dovuto durare tra giorni e due notti. In questo arco di tempo, l’area è stata monitorata da alcune pattuglie di militari che che hanno identificato centinaia di giovani, arrivati a Zingonia da tutta Europa. E’ probabile che scatteranno poi delle denunce per invasione e occupazione di proprietà privata nei confronti dei giovani identificati

Ininterrottamente Halloween. Il rave party che prosegue da due giorni

rave-halloween-tuttacronacaA Zingonia, in provincia di Bergano, da ormai due giorni prosegue ininterrottamente un rave party abusivo organizzato in un’ex area industriale dove un tempo aveva la sua attività la multinazionale di logistica Tnt. Le immagini dell’agenzia Fotogramma, che il Corriere propone sono desolanti, con giovani sdraiati a terra privi di sensi o addormentati in cestini di polistirolo. E tra un disegno della zucca di Halloween e i pochi ragazzi ancora in piedi, sulle maglie di alcuni di questi si legge “Fuck The System”. Consumo di droga e alcool, musica a tutto volume e conseguente fame chimica che spinge qualcuno a provvedere alle cibarie. Tra questi, anche un venditore ambulante di panini: la festa di altri, si rivela un affare per qualcuno.

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La morte di Yara: Guerinoni è il padre biologico dell’assassino, lo dice il Dna

yara_gambirasio_tuttacronacaL’antropologa forense Cristina Cattaneo ha eseguito degli esami sui resti di Giuseppe Guarinoni, l’autista di Gorno morto nel 1999 a 61 anni, dai quali è emerso che si tratta sicuramente del padre biologico dell’uomo che ha ucciso la 13enne Yara Gambirasio. Le analisi sono state eseguite da del Dna estratto da un femore dell’uomo che è stato poi confrontato con la traccia genetica trovata sugli slip della giovane vittima.

C’è anche un sasso nel caso Yara

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Un sasso e nuove speranze per trovare l’assassino di Yara Gambirasio. Quel sasso trovato a 300 metri dal punto dove il 26 febbraio 2011 è stato trovato il corpo senza vita di Yara Gambirasio presenta  tre macchie, una più grande e due più piccole. Le macchie sono ritenute “sospette”, anche se non si è certi che quelle macchie siano di sangue. Al momento si preferisce la prudenza e si afferma che quelle macchie “potrebbero essere qualunque cosa”. I prelievi sono già stati e fatti e inviati ai Ris di Parma che dovranno analizzarlo.  Intanto si apprende anche dalla trasmissione “Quarto Grado” che gli occhi dell’assassino del killer di Yara Gambirasio sarebbero di colore castano.

Sordomuto accoltella operatore a Bergamo

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Un 27enne sordomuto a Urgnano, in provincia di Bergamo, all’interno della cooperativa Biplano, che si occupa del recupero di persone con disagio psichico ha accoltellato un operatore di 35 anni. Il ferito, trasportato d’urgenza in ospedale, è stato colpito al collo, al polmone e all’addome e la sua prognosi è riservata, anche se secondo i medici non sarebbe in pericolo di vita. L’episodio è accaduto nella cucina della struttura e sono ignoti i motivi del gesto. Il ventisettenne è stato condotto in caserma a Treviglio, denunciato a piede libero per tentato omicidio e riaffidato, probabilmente solo temporaneamente, alla cooperativa. La sua vita era stata già segnata da due omicidi, commessi quando era sedicenne.

Yara: 700 nuovi prelievi di Dna alla ricerca della madre dell’Ignoto 1

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Dopo aver escluso la pista francese del pedofilo ossessionato dalla ragazzina di Brembate, la polizia scientifica si concentra concentra su 700 donne bergamasche che hanno soggiornato almeno una volta a Salice Terme. La lista delle donne è stata ricavata prendendo i nomi di coloro che negli anni ’60 si sono sottoposte a cure termali in corrispondenza dei soggiorni di Guerinoni. Le donne saranno convocate per il test e per scoprire se una di loro può essere la madre dell’assassinio di Yara. nuovi controlli, nuove speranze per un’indagine che sembra infinita e che per il momento non ha ancora portato i risultati sperati.

Il pullman della Lazio non torna a prendere la squadra. Domenica nera!

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Dopo il danno, la beffa. Dopo la sconfitta, il pullman non torna a Bergamo a prendere i biancocelesti che dovevano essere accompagnati all’aeroporto per far ritorno nella Capitale dopo la brutta partita con l’Atalanta. I motivi non si conoscono ma certo l’evento è strano, alcuni ipotizzano un contrattempo o un imprevisto in ogni modo il disagio c’è stato. I giocatori così sono stati costretti a  prendere i taxi 4 alla volta per arrivare in aeroporto. Veramente un periodo sfortunato per la Lazio.

Il Dna scagiona il pedofilo 50enne: non è il killer di Yara

yara_gambirasio-tuttacronacaSi era aperta una nuova pista per quel che riguarda la morte di Yara Gambirasio e che conduceva a un certo Lorenzo B. un pedofilo 50enne nato a Padova e che attualmente si trova in un carcere francese, a Bourges. Ma gli esami del Dna, come ha anticipato la trasmissione Quarto Grado, hanno dato esito negativo e quindi l’uomo, che era finito tra i sospettati in quanto nutriva una passione per la ginnastica artistica e una vera ossessione per la ragazzina di Brembate, non sarebbe il suo killer.

Il figlio nasce con la spina bifida: l’ospedale la deve risarcire per 400mila euro

gravidanza-spinabifida-tuttacronacaDovrà essere risarcita per circa 400mila euro una madre il cui figlio è nato con la patologia invalidante della spina bifida. E’ la decisione del giudice della Prima sezione civile del tribunale di Bergamo Marino Marongiu, che contesta agli Ospedali Riuniti che vi fu ”una mancata informazione”, ”nell’ottica dell’esercizio del diritto della gestante di interrompere la gravidanza”. L’ospedale non aveva eseguito la diasogni prenatale della patologia a seguito di accertamenti sbagliati. Il giudice parla di ”inadeguata visualizzazione nella documentazione fotografica degli organi del feto come necessario per la doverosa completezza dell’esame e in particolare per poter escludere la diagnosi di meliomeningocele”. Gli eredi del medico che svolse gli accertamenti, mancato a processo in corso, e gli Ospedali Riuniti hanno avanzato la tesi difensiva che la donna ”quandanche informata non avrebbe verosimilmente optato per l’interruzione di gravidanza sia perché la nascita del figlio era attesa e desiderata da tempo”, sia perché la donna, al consulente tecnico del giudice aveva dichiarato di ”non sapere che cosa avrebbe fatto ove fosse venuta a conoscenza della deformazione fetale”. Ma per il giudice questa circostanza è ”condizionata dall’evento nascita e dal rapporto affettivo instauratosi con il piccolo”, mentre il diritto di scelta va considerato ”ex ante e non ex post”, ”né può richiedersi, come deduce la difesa dell’ospedale che per accedere all’opzione abortiva avrebbero dovuto sussistere tutte le ipotesi previste dalla Legge 194, essendo invece sufficiente l’ipotesi del grave pericolo per la salute psichica della donna che costituisce la condizione richiesta dalla legge per l’interruzione di gravidanza”.

La moglie era troppo religiosa e lui tenta di avvelenarla

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Una moglie troppo religiosa e sempre con l’orecchio attento a Radio Maria, tanto ascetica quasi da dimenticarsi del marito. Così Eliseo Bongiorno, 67 anni ha cercato di avvelenarla dandole una bottiglietta d’acqua con l’acido muriatico. La moglie, casalinga di 61 anni, aveva scoperto il tentativo di avvelenamento grazie a una telecamera posta in cucina e così nella scorsa primavera il marito era stato arrestato a Dalmine, in provincia di  Bergamo.

Ora però arriva la richiesta d’archiviazione che certo farà discutere.  Secondo il pm Carmen Pugliese, il falegname in pensione non voleva uccidere, ma solo “attirare l’attenzione della moglie che lo trascurava perché impegnata a pregare e ad ascoltare tutto il giorno Radio Maria”.

L’analisi della bottiglietta avvelenata ha mostrato che la quantità di acido utilizzata da Bongiorno era minima e non poteva causare né lesioni, né tantomeno uccidere la donna

D’altronde il pensionato avrebbe fin dal giorno del suo arresto spiegato agli inquirenti di non aver nessuna intenzione di uccidere la consorte. L’uomo era semplicemente stanco dell’ossessione religiosa della moglie e si sentiva trascurato, spiega Il Giorno:

“Fin dal giorno del suo arresto l’ex falegname aveva spiegato di non aver avuto intenzione di ammazzare la moglie: voleva solo procurarle un malore, stanco dell’ossessione religiosa della donna, che lo trascurava pensando soltanto a preghiere e pellegrinaggi e che ascoltava tutto il giorno le trasmissioni su Radio Maria”.

La donna però aveva capito che nell’acqua c’era qualcosa che non andava e l’aveva fatta analizzare scrive Il Giorno:

“L’esito non aveva lasciato dubbi: acido muriatico. In un primo momento la signora aveva pensato a una contaminazione, ma poi aveva trovato un flacone sospetto, senza etichetta, tra i medicinali del marito e lo aveva fatto analizzare. Anche in quel caso il liquido era risultato acido muriatico e la donna aveva allora escogitato lo stratagemma della telecamera”.

Le strane ossessioni di Lorenzo B e il caso Yara

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La nuova pista che si apre su Yara Gambirasio viene riportata dal quotidiano Giallo che in un’intervista alla madre di una coetanea di Yara, racconta che la figlia è stata molestata attraverso internet da un pedofilo 50enne, un certo Lorenzo B.

L’uomo attualmente si trova in carcere in Francia, ma ci sono varie coincidenze che vengono riportate anche dal TgCom, oltre che dallo stesso settimanale:

  • Prima coincidenza: Lorenzo B. è appassionato di ginnastica ritmica, praticata durante l’adolescenza a Chiasso
  • Seconda coincidenza: nell’inverno del 2010, riferisce il settimanale di cronaca nera, il 50enne “cercava a tutti i costi di mettere le mani su qualche bambina di Bergamo”.
  • Terza coincidenza: l’ossessione per Yara Gambirasio. Nel 2012 Lorenzo B. ha clonato il profilo Facebook di Laura e ”scriveva frasi d’amore, diceva di conoscere Yara, di sapere chi è il suo assassino”.
  • Quarta coincidenza, una poesia scritta da Lorenzo B., “Incubo”: “Anche stanotte sei tornata… Ti ho vista… Ti ho sentita. Quel freddo tutto attorno… E c’eri tu. E poi le grida, il tuo pianto. L’orrore. E poi.. Buio… Solo buio freddo… E silenzio. Ormai ogni notte è così. Ho paura di dormire, ho paura di sognare. Di rivedere, di rivivere, di sentire ancora tutto questo. Cosa posso fare… Cosa devo fare per farti trovare la pace, per cancellare tutta la sofferenza che hai dovuto subire… Per far tacere tutto questo gelido silenzio… Sto male…”
  • Quinta coincidenza: dall’esame del Dna “risulta che l’assassino di Yara Gambirasio sia il figlio illegittimo del signor Giuseppe Guerinoni, deceduto nel 1999. Un uomo sulla cinquantina adottato. Così come adottato sarebbe Lorenzo”.

Bambini stranieri in classe solo se sanno l’italiano

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“I bambini stranieri in classe solo se sanno l’italiano” questa in sintesi è la proposta avanzata dalla Lega Nord e presentata a Bergamo città dove è attesa per martedì il  ministro per l’Integrazione, Cècile Kyenge, che terrà una lectio magistralis. Il Carroccio però chiede di “rivedere il sistema di accesso degli studenti stranieri alla scuola di ogni ordine e grado, autorizzando il loro ingresso previo superamento di test e specifiche prove di valutazione e istituire a titolo sperimentale classi di alfabetizzazione che consentano agli studenti non italofoni di frequentare corsi di apprendimento della lingua italiana”.

Quella del Lega Nord che a prima vista potrebbe sembrare l’ennesima discriminazione verso gli studenti stranieri poi, nella realtà, uscendo un attimo fuori dall’ideologia, potrebbe davvero essere una proposta da adottare a livello nazionale. Pensiamo solo come si possa sentire un bambino straniero che il primo giorno di scuola non riesce a comunicare con i suoi compagni, quanti problemi in più deve superare durante il percorso di apprendimento, quali ostacoli può presentare una lingua che magari si conosce solo approssimativamente.

Da parte della Lega Nord, ha spiegato il segretario provinciale Daniele Belotti, “non vi sarà alcuna contestazione” al ministro Kyenge. “La nostra sfida si giocherà solo sul piano programmatico, considerata anche l’apertura dimostrata dal ministro lo scorso 24 settembre, nel corso di una trasmissione televisiva su TvSat 2000, riguardo alla proposta di istituire delle classi ponte in cui i bambini non italofoni potrebbero imparare la lingua italiana. In quell’occasione il ministro pareva aver dato il suo assenso ideologico alla proposta, riconoscendo l’insegnamento della lingua italiana quale uno dei prioritari strumenti per l’integrazione. La Lega Nord, attraverso un’azione coordinata con i Comuni, chiederà quindi al ministro Kyenge di far sì che tale proposta possa essere concretizzata”.

Una classe quindi in cui gli studenti stranieri possano apprendere e padroneggiare la lingua prima di essere introdotti nelle classi e quindi avere anche l’opportunità sin da subito di integrarsi con gli altri ragazzi. Un aiuto concreto e non una discriminazione, ma solo un passaggio obbligato per non creare un gap difficile da poter colmare avendo un programma da seguire e tanti concetti da apprendere.

“Purtroppo – ha spiegato il sindaco di Telgate, Diego Binelle – il progetto, che prevedeva l’istituzione sperimentale di classi di alfabetizzazione e che aveva trovato il consenso del provveditore, della direttrice scolastica, delle famiglie italiane e delle associazioni locali di stranieri, si è arenato per via della forte resistenza ideologica di alcuni insegnanti. Eppure questa è l’unica vera strada per l’integrazione. La presenza di un numero sempre più elevato di alunni non italofoni all’interno delle classi si rivela un ostacolo sia per gli stranieri sia per gli italiani, che assistono a una forte riduzione dell’offerta didattica a causa dei rallentamenti nell’insegnamento dovuto alle specifiche esigenze di apprendimento degli stranieri”.

Perché quindi gli insegnanti pongono ostacoli? Per una volta possiamo abbandonare l’ideologia e vedere veramente cosa può essere più utile ai ragazzi stranieri? Perché non dotare tutti degli stessi strumenti, ma lasciare che sia a carico dell’allievo o di un insegnante volenteroso lo sforzo di insegnare la lingua mentre si sta già svolgendo un programma scolastico? Inevitabilmente dovendo colmare le lacune di una lingua sconosciuta anche l’insegnante migliore sarà costretto a rallentare il proprio programma e non solo a scapito degli altri alunni, ma anche dello stesso studente straniero.

Vittime dell’onda, in Brasile annegano due italiani

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Il dramma degli italiani morti nelle acque brasiliane si è consumato in pochi minuti. Le due vittime, Mario Locatelli, 50 anni, di Bonate Sotto (Bergamo), e Roberto Frigeri, 59 anni, di Pisa sono stati travolti da alcune onde sul litorale di Bahia, nelle acque dell’oceano Atlantico di fronte alla spiaggia di Ponta Ramo, a pochi chilometri da Ilheus. I loro sue amici sulla spiaggia non hanno potuto fare nulla.

 

Qualcuno non li ama… tornano i bocconi avvelenati ammazza-cani

cani-bocconi-avvelenati-tuttacronacaNon è sufficiente ricordare che chiunque, “per crudeltà o senza necessità, provoca la morte di un animale è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi”, nè basta mostrare le immagini dei cani che hanno trovato la morte a causa dei bocconi avvelenati. A Torre Boldone, in provincia di Bergamo, un cartello con il testo e le foto è stato esposto, ma questo non ha fermato il killer dei cani che è tornato a colpire. Accade da quattro anni, dal 2009, e già nove amici a quattro zampe hanno perso la vita a causa di queste trappole mortali. Il serial killer colpisce a settembre, disseminando nei parchi i bocconi assassini e il Comune ha preso le contromisure invitando i concittadini a riportare qualsiasi elemento possa aiutare a identificare “chi colpisce i nostri amati animali”. Già nel 2012, a seguito dell’ennesimo avvelenamento, in molti si erano rivolti al Comune, temendo per sè e per i propri cani e chiedendo di essere tutelata. Claudio Sessa, primo cittadino del paese, non aveva però accolto la richiesta che venissero piazzate delle telecamere di sicurezza in quanto la misura sarebbe inefficace in una zona tanto estesa e nel caso in cui il killer agisse di notte. Al Corriere della Sera ha dichiarato, riguardo l’ultimo caso, “Questo caso potrebbe non essere legato a quelli occorsi negli anni passati” ed ha rivolto un appello ai concittadini, invitandoli a collaborare con le autorità e optare per le nuove aree verdi, dove “passano di continuo gli operai del Comune: se l’erba è tagliata, è più semplice notare se ci sono bocconi a terra”.

La nuova pista della pedofilia, l’assassino di Yara avrà mai un volto?

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Dopo l’uscita di scena Mohamed Fikri, dopo il Dna prelevato a un intero paese e la recente pista che ha condotto a Salice Terme, ora si inizia a parlare della pedofilia. O meglio di un caso avvenuto ad un’altra ragazzina che abita nella zona bergamasca, pochi giorni prima della scomparsa di Yara. La ragazzina in questione avrebbe denunciato gli abusi subiti da parte di un allenatore di ginnastica, così ora gli investigatori hanno effettuato un confronto fra le tracce di Dna ritrovate sul corpo della ginnasta con quello di 162 uomini accusati di pedofilia e condannati per questo reato, che vivono proprio nella zona in cui viveva l’atleta.  Ora si attendono gli esiti.

 

STUDIO SHOCK: con i bimbi stranieri in classe gli alunni italiani apprendono meno

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Siamo rimasti tutti sconvolti da quei genitori che ritiravano i propri figli da scuola perché in classe vi erano troppi bambini stranieri, come quelli che si sono verificati a Costa Volpino, nel Bergamasco, o di Landiona, in provincia di Novara, ma ora arriva uno studio, condotto da Andrea Ichino, professore di Economia politica all’Università di Bologna, in collaborazione con Rosario Ballatore e Margherita Fort dal titolo «The Tower of Babel in the Classroom» e la polemica torna. Lo studio dimostrerebbe che una presenza massiccia di bambini stranieri nelle classi porterebbe i bambini italiani ad apprendere di meno e a far calare i loro risultati nei test. Dalla ricerca emerge che sostituendo un italiano con un immigrato in una classe della seconda elementare, la frazione di risposte corrette degli italiani nei test Invalsi si riduce del 12% in italiano e del 7% in matematica (dati relativi al 2009-10). Dalla seconda elementare alla quinta, tuttavia, i risultati degli alunni migliorano, il che evidenzia che i bimbi italiani riescono ad integrare gli stranieri, ma in tempi relativamente lunghi. 

Strage di auto durante Atalanta – Fiorentina: 80 multe

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Una vera e propria strage di auto si potrebbe definire quella che si è verificata a Bergamo dove i vigili urbani, durante la partita Atalanta – Fiorentina hanno notificato 80 multe e ritirato con il carroattrezzi due auto. La zona intorno allo stadio comunque sembra essere particolarmente soggetta a multe e non è certo una novità il blitz dei vigili. I residenti infatti affermano:

“La mia via è sempre presa d’assalto dai tifosi che cercano parcheggio in una zona dove, tra l’altro, ce n’è poco – dice uno dei residenti all’Eco di Bergamo-: certo, bisogna anche dire che lo stadio in questa zona non è l’ideale e che i vigili passano, fanno le multe, ma poi se ne vanno senza fare un vero e proprio servizio al quartiere».

«Ci troviamo a fare i conti – dice un altro abitante della zona – con moltissime macchine messe selvaggiamente sul marciapiede e, cosa ben peggiore, davanti al cancello delle nostre palazzine per cui non riusciamo neppure ad uscire con la nostra macchina».

Disabile in classe e i genitori ritirano i figli

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A nord Italia, i genitori avevano deciso di ritirare i figli dopo aver saputo che vi erano alcuni ragazzi stranieri in classe, al sud i famigliari dei bambini della Gennaro Sequino, scuola a nord di Napoli, ritirano i figli da scuola perché in classe c’è un disabile. Padri e madri si sono recati nei giorni scorsi dalla direttrice dell’istituto e hanno chiesto il nullaosta per il trasferimento dei figli in altre sezioni, dove non fossero presenti bambini affetti da autismo. Richieste che sono state respinte dalla dirigente scolastica Maria Loreta Chieffo che però alla fine ha dovuto cedere al trasferimento degli alunni in altre scuole del territorio. I ragazzi che hanno lasciato al scuola sono stati al momento 6 su 20, ma molti sono pronti a fare nuove richieste.

  

Cristiano Doni denunciato: ha aggredito un paparazzo

cristiano-doni-aggressione-tuttacronacaStava passeggiando in centro a Bergamo con la sua famiglia Cristiano Doni, ex capitano dell’Atalanta, quando ha notato che un paparazzo lo stava immortalando. L’ex centrocampista, tornato in città dopo mesi di lontananza, non è riuscito a trattenersi e ha dato il via alla lite che ha coinvolto un fotografo dell’agenzia Fotogramma, al servizio del Corriere. Il paparazzo è stato strattonato e minacciato da Doni che voleva farsi consegnare la scheda di memoria con le immagini. L’ex bomber è poi stato denunciato ai Carabinieri.

Il Lago d’Iseo si tinge di giallo: trovato il cadavere di un uomo

lago-diseo-cadavere-tuttacronacaSul versante bergamasco del Lago d’Iseo, all’altezza del Lido Nettuno di Sarnico, è stato recuperato questa mattina il cadavere di un uomo di cui non si conoscono ancora le generalità. L’allarme è stato lanciato da un gruppo di ragazzi attorno alle 9.40. I giovani avevano notato qualcosa in acqua che poi si è rivelato il corpo dell’uomo, che avrebbe un’tà compresa tra i 45 e i 50 anni, portato a galla dalle onde dopo il passaggio di un battello. Sul luogo, oltre a carabinieri, vigili del fuoco e mezzi del 118, anche un sacerdote che stava celebrando la Messa poco distante e ha interrotto la funzione per benedire la salma. Sospesa anche la manifestazione aeronautica ‘Aliseo 2013: a spasso per i cieli del Sebino’ in corso a Sarnico. Non sono note le cause della morte. Su un vicino pontile è stato trovato un mazzo di chiavi, forse quelle dell’auto dell’uomo.

Più vicini alla soluzione del caso di Yara?

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Dopo che le ricerche dell’Ignoto 1 si sono spostate in provincia di Pavia e in particolare a Salice Terme, si è aperta una nuova pista e nuove speranze di trovare l’Ignoto 1.

Le forze dell’ordine stanno passando al setaccio i registri degli hotel della zona, ma anche quelli dell’Inps – che pagava le cure – nella speranza di risalire al nome di una donna che, negli stessi periodi in cui era presente l’autista, abbia frequentato Salice.

50 euro per ogni bambino dell’asilo: il regalo di un parroco

asilo-nido-parroco-regalasoldi-tuttacronaca“Caro direttore, oggi ho ricevuto una singolare, inaspettata, buona notizia. Una di quelle piccole, minuscole notizie che non trovano quasi mai spazio tra le pagine della cronaca italiana, nemmeno a sgomitare, ma che da sole, un pezzetto per volta, per la loro assoluta, incondizionata, gratuita concretezza sono quelle che potrebbero anche rimettere in piedi un Paese. Fosse solo per la limpidezza di ideale che portano e che rimotivano in chi le riceve.” Inizia così una lettera pubblicata sul Corriere della Sera nella sezione Bergamo che spiega come sulla lettera abbinata alla prima retta dell’asilo ci fosse una nota a margine che recitava: “il parroco e presidente, che ha lasciato l’incarico perché nominato in altra parrocchia, a titolo personale, ha versato alla scuola una quota di 50 euro per ogni bambino per ammortizzare la retta di tutto il prossimo anno scolastico”. Forse una cifra che alcuni riterranno puramente “simbolica” ma che può fare la differenza per, continua la lettera, “una giovane famiglia spremuta da ogni dove (non c’è bisogno di dirlo, per queste cattive notizie, invece, le parole si sprecano) che si sente ripetere come un mantra a destra e a sinistra: le famiglie e il lavoro al primo posto… si ma in quale galassia ai confini dell’universo, di grazia, dovrei trasferirmi per vederlo realmente attuato?” Un piccolo gesto quello del parroco, ma importante in mezzo al grigiore di tanta cronaca che riporta di difficoltà e problemi, di quelli che “andrebbero raccontati, tutti, sempre, anche se sono più difficili da scovare.” Non resta che augurarsi che simili notizie possano trovare sempre più spazio.

Via gli italiani dalla scuola, troppi bambini rom nel Novarese

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E’ il secondo caso dopo quello accaduto nel Bergamasco, in cui genitori decidono di portare i propri figli in altre scuole perché quelle vicino a casa hanno troppi stranieri. Stavolta la notizia arriva dalla provincia di Novara, a Landiona, un paese di circa 600 abitanti dove il sindaco  Marisa Albertini ha spiegato: “Abbiamo cercato di convincerli a lasciare i loro figli, ma hanno preferito portarli a Vicolungo, il paese qui vicino”.

Eppure 10 anni fa la scuola aveva invitato i bimbi rom a iscriversi perché era a rischio chiusura, ma ora invece sono gli italiani ad andar via.  “I bimbi rom iscritti sono 25 – ha spiegato il Sindaco – ma quelli che frequentano le lezioni sono molti di meno. Gli italiani, se vogliamo definirli così, sono una dozzina. Avevamo tentato di accorpare le classi con quelle di Sillavengo, altro paese della zona, per favorire una maggiore integrazione, ma non è stato possibile”.

“Non siamo razzisti” assicura il Consigliere comunale di minoranza, Francesco Cavagnino, ma questo “fatto di una gravità assoluta” ha screditato tutto il paese, commenta. Franca Biondelli, deputata Pd di Novara, ha annunciato di voler dare il via ad una interrogazione parlamentare.

 

Un fermo per la tragedia della dottoressa investita dall’auto

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C’è un fermo per la rissa avvenuta tra immigrati indiani che ieri ha causato la morte della dottoressa Eleonora Cantamessa e del ferito che si era fermata a soccorrere, Kamur Baldev. Il fermo è stato disposto per il fratello proprio di Kamur, un 25enne che avrebbe ammesso di essere alla guida della Golf, ma che avrebbe affermato di aver investito i due per un tragico incidente nel tentativo di fuga.  Ora è al vaglio degli inquirenti capire se ci sia stata la volontarietà di investire la dottoressa e il ferito o se, appunto come affermato dal fratello, si sia trattato di un incidente. Altri sette uomini, tutti indiani, sono indagati per reati che vanno dal concorso in omicidio alla rissa. Gli inquirenti proseguono gli interrogatori nel tentativo di fare chiarezza sulla dinamica della tragedia: non sarebbe stato l’uomo fermato ad aver accoltellato il fratello, ma un altro gruppo di aggressori con i quali i due avevano avuto un diverbio.

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Si ferma per prestare soccorso a un uomo accoltellato: dottoressa travolta da un’auto

rissa-bergamo-tragedia-tuttacronacaFar-west tra immigrati ieri a Chiduno, in provincia di Bergamo, dov’è scoppiata una rissa attorno alle 23 a lato della Statale 91. Stando a quanto riporta l’Eco di Bergamo la lite, che presumibilmente ha coinvolto romeni e indiani, è finita in tragedia con due morti mentre sono sei le persone rimaste ferite. Una delle vittime è un indiano che era rimasto a terra dopo esser stato accoltellato, l’altra, una dottoressa che prestava soccorso. La 44enne Eleonora Cantamessa, ginecologa presso la clinica Sant’Anna di Brescia, è stata travolta assieme all’uomo da un’auto tornata indietro, probabilmente per finire il ferito. Anche un altro uomo, un giovane di Trescore, in provincia di Bergamo, è rimasto gravemente ferito mentre tentava di aiutare l’uomo. Il conducente è stato rintracciato e portato in caserma.

I due giovani eroi che salvano una coppia dall’auto in fiamme

jacopo-caccia-nicola-bertasa-tuttacronacaHanno rischiato la morte il 24enne Giordano Lanfranchi e la fidanzata Stefania dopo uno schianto sulla strada tra Gandino e Cazzano Sant’Andrea, in provincia di Bergamo. Lungo la stessa via si sono trovati a passare anche Jacopo Caccia, 18 anni, e Nicola Bertasa, 20, che viste le fiamme che avviluppavano l’auto sono accorsi ad aprire le portiere per estrarne i passeggeri.  Ora Giodano sta ancora lottando in terapia intensiva, mentre Stefania ha riportato un trauma alla schiena ed è fuori pericolo. La vettura, la Mercedes del padre del giovane, si era ribaltata e aveva preso fuoco dopo essere finita contro la ringhiera di una villa. Fortunatamente Jacopo, che ha un contratto di due mesi in una ditta della zona e stava viaggiando in motorino, e Nicola, imbianchino disoccupato che percorreva la strada in auto, non hanno perso tempo ad intervenire, come racconta il Corriere della Sera. Racconta il primo:”Ho riconosciuto Giordano. Ho aperto la portiera e tirato fuori la sua fidanzata”. E spiega: “Si lamentava – dice ancora Jacopo -. Non ce l’avrebbe fatta a uscire da sola”. La 22enne, impiegata, sarà forse operata a giorni alla schena per il brutto trauma riportato nello schianto. Aggiunge Nicola: “Ero in macchina con Erika (la sua fidanzata ndr) e altri amici. Abbiamo sentito il botto. Sono andato a segnalare l’incidente, ho suonato alla casa di fronte per chiedere una canna dell’acqua”. Contemporaneamente, Jacopo cercava di tirare fuori dall’abitacolo Giordano. Ma non ne aveva la forza. Ha cominciato a gridare, sono arrivate alcune persone, ma erano tutti troppo spaventati per intervenire.” Il 18enne ricorda ancora: “Dicevano di non andare perché quell’auto sarebbe esplosa. Poi ho visto dentro quel ragazzo che tentava di fare qualcosa e mi sono buttato anch’io. Insieme abbiamo salvato anche Giordano”. I vigili del fuoco sono arrivati, ma l’auto ormai era carbonizzata. “Senza Jacopo e Nicola – dice il papà di Giordano, Marino, meccanico – oggi ci sarebbero due funerali”.

Troppi stranieri e le madri ritirano i figli da scuola. Caos nel Bergamasco

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Ci sarebbero stati troppi bimbi stranieri in classe e in quella unica sezione di prima elementare  che si è formata a Corti frazione di Costa Volpino nel  Bergamasco, i 7 bambini italiani che erano stati iscritti sono stati progressivamente tolti. L’ultimo episodio si sarebbe svolto pochi giorni fa, quando gli ultimi tre o quattro genitori dei piccoli avrebbero  annunciato che se il dirigente scolastico non avesse trovato posto ai loro figli nelle altre primarie delle frazioni di Piano, Volpino o Branico, li avrebbero presi e portati fuori paese. Così ora ci sarebbero 14 bambini tutti di origine straniera: marocchina per la gran parte, poi albanese, romena e africana in genere. Il dirigente dell’Istituto comprensivo Umberto Volpi, 40 anni di attività come insegnante e come preside, allarga le braccia sconsolato e preferisce non parlare, rimandando alle istituzioni e ai media, una spiegazione di quel che sta accadendo a Costa Volpino.

 

Alla ricerca dell’Ignoto 1… il caso Yara si sposta nel Pavese

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Si cambia provincia e si continua a cercare l’Ignoto 1, l’assassino di Yara, il figlio illegittimo di Giuseppe Guerinoni. Ieri sera è andata in onda la puntata di Quarto Grado e si è appreso che l’autista di Gorno morto nel 1999 che risulta essere il padre biologico del killer della ragazzina di Brembate Sopra avrebbe soggiornato a Salice Terme, in provincia di Pavia, due settimane ogni anno prima di sposarsi nel 1963.  Secondo l’ipotesi investigativa durante uno di questi soggiorni, avrebbe potuto conoscere la ragazza che poi è rimasta incinta. Consultando gli elenchi forniti dall’Inps – che aveva pagato le cure termali – e i registri degli hotel di Salice Terme, le forze dell’ordine mirano a risalire alla donna che ha frequentato questa zona, in corrispondenza dei soggiorni di Guerinoni, negli anni Sessanta.

Identificato il corpo dell’uomo ripescato nel Lago d’Iseo

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Oggi è stato ripescato dalle acque del lago d’Iseo, nella zona di Sarnico, in provincia di Bergamo, il corpo di Antonio Rech, 84 anni. L’uomo da oltre 50 anni era il custode e giardiniere della Villa Faccanoni, nelle cui acque ha trovato la morte. La causa del decesso non è ancora chiara e gli investigatori continuano a lavorare.

Il nubifragio si abbatte su Bergamo: allagamenti e voli dirottati

nubifragio-bergamo-volidirottati-tuttacronacaNotte agitata nel Bergamasco a causa dei forti temporali che si sono abbattuti in provincia. A causa delle piogge intense ci sono stati allagamenti che hanno interessato soprattutto la Bassa, con piante cadute lungo le strade e diversi sottopassi ferroviari allagati. I vigili del fuoco di Bercamo e Treviglio hanno effettuato numerosi interventi mentre il temporale ha provocato un blackout elettrico di circa un’ora ad Arzago d’Adda, uno dei comuni più colpiti. Ma il maltempo ha provocato disagi anche per chi volava: 7 voli Ryanair con destinazione l’aeroporto bergamasco di Orio al Serio sono stati dirottati sugli scali Emiliani. A Bologna sono arrivati i passeggeri provenienti da Santiago, Trapani, Tenerife e Creta, mentrea a Parma è atterrato chi arrivava da Santander, Dublino e Palermo. Tutti i passeggeri sono quindi stati trasferiti a Bergamo a bordo di autobus mentre i velivoli hanno raggiunto Orio dopo che il temporale si è placato.

Gelateria chiusa per tre giorni: sanzione di evasione di 1 euro e 50

gelateria-evasione-chiusura-lasmeralda-tuttacronacaResterà chiusa per tre giorni, da venerdì 30 agosto a domenica 1 settembre, una gelateria nel centro di Olbia per una sanzione di evasione fiscale di € 1,50. A raccontare il caso è il sito Olbianova.it che spiega come la proprietaria Mirella Manzotti, residente a Bergamo, abbia collezionato 4 verbali per scontrini non emessi in cinque anni. Fatale è stato l’ultimo, sufficiente a far scattare lo stop deciso dall’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti: secondo la norma sono sufficienti 4 scontrini non emessi in cinque anni per ordinare il “fermo”. E non importa che l’importo sia esiguo: due scontrini da 1 euro, uno da 6,50 e uno da 1 euro e 50. 10 euro in totale, per una sanzione di 1 euro e 50 tra Iva (al 10%) non versata e spese accessorie. Decretando lo stop, però, lo Stato perderà almeno € 500 di euro, in quanto non incasserà l’iva per il mancato introito del fine settimana della gelateria previsto in circa 6 mila euro. “Io ho protestato presso la Guardia di Finanza di Olbia, che mi ha comminato le multe sugli scontrini, ma mi hanno risposto che loro non possono farci niente e che è troppo tardi. Avrei dovuto fare tutto tramite il tribunale di Milano” ha spiegato la proprietaria 32enne della Smeralda, una delle più avviate gelaterie artigianali della città. La famiglia bergamasca ha aperto l’attività al Corso Umberto 18 anni fa, per ironia della sorte proprio di fianco all’ex palazzo della Finanza. “Già è stata una pessima stagione – ha aggiunto – stiamo in piedi malgrado le perdite che si sommano ogni mese che passa. Beninteso, non voglio nessun regalo e sono pronta a pagare il mio debito ma spostatemi anche solo di 15 giorni la chiusura forzata. Chiudendo tutto questo fine settimana perderemo l’incasso che avrebbe bilanciato le perdite subite!”

Yara: Archiviato Fikri, e forse chiesto il Dna al mitomane.

Mohammed Fikri-yara-tuttacronaca

Il fascicolo dell’unico indagato, Mohammed Fikri, per il caso dell’assassinio della 13enne Yara Gambirasio, è stato definitivamente archiviato. Forse, anche se nelle ultime ore si è cambiato parere, sarà chiesto il test del Dna per  Domenico De Simone, il sessantenne originario di Cosenza, autore delle telefonate e dei messaggi firmati genericamente «Mario» che nelle ultime due settimane hanno movimentato il caso di Yara. Nonostante gli oltre 18mila prelievi predisposti su persone residenti nella zona di Rovetta e paesi confinanti, a oggi, non sembrano esserci nuovi sviluppi.

Muore nel supermercato, tra musica e pubblicità, i clienti continuano a far spesa

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Piero Bianchi, 77 anni, è stato stroncato da un infarto mentre era al supermercato Esselunga di Nembro (Bergamo). Un cliente, ignaro come tutti gli altri di quanto stava avvenendo, si è imbattuto nel corpo dell’uomo. La testimonianza del cliente è tra le più agghiaccianti:  «Girando tra gli scaffali mi sono improvvisamente imbattuto, senza che vi fosse alcun segnale, in un uomo morente. Il poveretto giaceva a terra soccorso dai soli volontari del 118. La cosa che più mi ha impressionato è che la vita nel supermercato continuava come se niente fosse, con musichetta di sottofondo e pubblicità varie».

L’ufficio stampa di Esselunga, citato dal quotidiano, precisa che «uno dei primi a intervenire è stato un dipendente del supermercato che è volontario di pronto soccorso. Abbiamo fatto il possibile: in un momento di concitazione e di panico come quello, l’ultima cosa che ci è venuta in mente è di abbassare la musica».

 

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