Il suo cognome alle europee? Berlusconi pensa di candidare Barbara

barbara-berlusconi-fi-tuttacronacaSono uomini vicini a Berlusconi a pensare che quella che attualmente è un’ipotesi potrebbe trasformarsi in realtà: vedere la figlia Barbara in lista per le prossime elezioni europee. Secondo quanto riporta il Messaggero, infatti, l’ad del Milan si sarebbe detta disponibile, garantendo al padre il cognome Berlusconi nel simbolo, anche se in molti le preferirebbero l’altra figlia dell’ex premier, Marina. Quest’ultima, tuttavia, non sembra intenzionata a muoversi in tal senso. L’altro giorno le immagini di lei con il padre in un manifesto di Forza Italia avevano fatto pensare al preludio di qualcosa di serio e si è invece scoperto essere l’iniziativa singola del circolo azzurro di Cellino San Marco. Da parte sua Pier Silvio non sembra a sua volta avere intenzione di muovere passi in questa direzione e, nei giorni scorsi, aveva escluso anche quella della sorella Marina: “Candidature in famiglia? Non penso proprio”. Il quotidiano spiega anche come la candidatura di Barbara potrebbe creare qualche problema ad Adriano Galliani, a sua volta ad del Milan, al quale Berlusconi ha promesso un posto in Europa. Gli altri candidati che vengono dati per certi sono Giovanni Toti il responsabile dei Club Forza Italia, Marcello Fiori e il creatore dell’Esercito di Silvio, Simone Furlan anche se non tutti dentro il partito del Cav sembrano convinti.. Altro dubbio è quello su Raffaele Fitto. Non corre rischi invece Iva Zanicchi.

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“Paga l’allenatore ma le colpe sono di tutti”: così Tassotti

mauro-tassotti-tuttacronacaMauro Tassotti, temporaneo allenatore del Milan fino a giovedì, quando Seedorf prenderà in mano le redini, ha detto: “Paga l’allenatore ma le colpe sono di tutti e noi dello staff siamo i primi responsabili, ma ormai è tardi: la frittata l’abbiamo fatta, la società è stata vicina alla squadra finchè ha potuto, poi la scelta è sembrata inevitabile”. E sempre riguardo all’esonero di Allegri: “Ieri è stato duro e triste, vedere Allegri svuotare l’armadietto. Quello che pesa su di noi sono i risultati. La squadra deve capire che si gioca in 11 e il bene è quello della squadra, non è dei singoli. E’ un momento particolare al Milan. Era logico e giusto dare disponibilità a fare il primo allenatore anche solo per una partita, sono qui da 34 anni”. L’allenatore pro-tempore ha quindi spiegato: “Ho un contratto con il Milan fino a giugno e resterò a disposizione del club, poi a giugno faremo una chiacchierata con la società. La cosa più importante però è la gara di domani”. Domani il Milan affronterà lo Spezia in Coppa Italia e Tassotti annuncia: “Matri farà le visite mediche con la Fiorentina. Giocherà Pazzini. In difesa faremo delle scelte e Rami ha buone possibilità di giocare. Metteremo Honda in condizione di giocare nel suo ruolo”. E ancora, sul lavoro dell’allenatore: “Grandissimi giocatori sono diventati grandi allenatori e altri dopo due anni hanno smesso perchè non era il loro lavoro”. Per quel che riguarda Seedorf in veste di tecnico: “Non gli mancano competenza e personalità, ha giocato fino all’altro ieri. Non ho consigli. Mi confronterò e lo ascolterò. Conosce bene questo ambiente, se vuole conoscere le condizioni dei giocatori glielo dirò”.

Allegri esonerato… e c’è chi gode! I tweet della moglie di Antonini

antonini-tuttacronacaFermento in casa rossonera dopo l’esonero di Massimiliano Allegri ma c’è anche chi trova di che gioire. E’ il caso di Benedetta Balleggi, moglie di Luca Antonini, ceduto al Genoa proprio mentre in panchina sedeva Allegri. Come ricorda La Gazzetta dello Sport, negli ultimi tempi di Milan, non scorreva affatto buon sangue tra Allegri e Antonini, quando l’esterno era un difensore sotto contratto con il club rossonero. La storia ritorna indietro alla stagione 2012-2013, la quinta ed ultima di Antonini in rossonero, quando si compromise definitivamente il feeling tra Allegri e Antonini: per l’estero nato a Milano fu una stagione da dimenticare, utilizzato solo sei volte in campionato da Allegri. Nell’estate del 2013 Antonini finì sul mercato, ceduto al Genoa. Oral Lady Antonini si gode la sua rivincita e si sfoga su Twitter: “Finalmente godo anche io!!! Che bella giornata!!!”

2Quindi anche un apprezzamento per l’artefice di questo esonero, Barbara Berlusconi:

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“A mai più Allegri”: clamorosa gaffe sulla pagina Fb del Milan?

milan-allegri-tuttacronacaIl mistero dello screenshot in rete. C’è un’immagine che circola in rete e che crea imbarazzo ai responsabili della comunicazione di casa rossonera. In mattinata è stato ufficializzato l’esonero di Allegri mentre si annunciava che lo storico allenatore in seconda Tassotti, già vice di Ancelotti e Leonardo, avrebbe preso provvisoriamente in mano le redini della squadra. Come si usa fare, oltre alla notizia dell’esonero di Allegri, si sono anche riportati i ringraziamenti della società per il lavoro svolto e gli auguri per i futuri successi professionali. Tutto secondo etichetta quindi. Almeno fino a quando uno degli amministratori della pagina Facebook del club non ha condiviso nuovamente lo stesso status commentandolo con la frase “A mai più”. Secondo quanto riportato in rete da più parti, questo post sarebbe rimasto online per circa 10 minuti dando modo a qualche fan della pagina di ’screenshottare’ la clamorosa gaffe. Come ipotizza Calcioblog, difficile pensare che qualcuno del Milan abbia pensato di concedersi volontariamente questa caduta di stile. Più probabile, invece, che l’amministratore abbia voluto condividere lo status in questione sul proprio profilo personale aggiungendo un commento, dimenticandosi però di selezionare il proprio account nell’apposito menù a tendina, che serve ad “avvisare” Facebook di voler postare a proprio nome e solo sul profilo personale.

Quota 8! Il balletto delle panchine in Serie A, mentre si attende Seedorf

clarence_seedorf-tuttacronacaSarà l’ex vice allenatore Mauro Tassotti a traghettare i rossoneri fino all’incontro di Coppa Italia con lo Spezia. Dopo di che, la panchina sarà sua, di Clarence Seedorf, al momento pronto a partire dal Brasile. SuperPippo non ce la fa neanche questa volta, nonostante le tante voci circolate in precedenza: l’ex giocatore ora in forze come allenatore nei settori giovanili, non ha abbastanza esperienza per guidare il Milan fuori dalla crisi nera in cui è entrato. A decidere è stato Silvio Berlusconi in persona nel solito pranzo del lunedì ad Arcore. Deborah Martin, agente dell’olandese, ha dichiarato:  Clarence Seedorf ha tutte le carte in regola per allenare”. E ha aggiunto: “Seedorf ha completato il suo corso da allenatore, svolto fra Olanda e Brasile. Al momento Seedorf si trova in Brasile. Posso solo dire che può liberarsi quando vuole e senza pagare penali dal contratto con il Botafogo, a meno che non vada in un’altra squadra come calciatore”. Il club ha esonerato Allegri in mattinata, esattamente 12 ore dopo lo sfogo nel post partita di Barbara Berlusconi. “L’AC Milan comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra, con effetto immediato, il Signor Massimiliano Allegri e il suo staff. L’AC Milan desidera ringraziare il Signor Allegri e il suo staff per l’opera svolta e augura loro i migliori successi professionali”. Ma Allegri non è un caso isolato: sono già otto le panchine saltate in Serie A. In mattinata saluti anche in casa del Livorno: addio a Nicola dopo la sconfitta contro il Parma mentre il tournover più recente era stato a Bologna: esonero per Pioli e benarrivato a Ballardini. A fine dicembre, c’era stato il ritorno di Edy Reja alla Lazio, dopo il licenziamento per giusta causa di Vladimir Petkovic. La prima panchina a saltare nell’attuale stagione era stata quella di Fabio Liverani, sollevato dalla guida del Genoa lo scorso 29 settembre e sostituito da Gian Piero Gasperini. Il 20 ottobre scorso è toccato a Rolando Maran lasciare la panchina del Catania, dopo la sconfitta in casa del Cagliari. Al suo posto, Luigi De Canio. A novembre hanno perso il posto Delio Rossi, che è stato sostituito alla guida della Sampdoria da Sinisa Mihajlovic il 20 del mese, poi Giuseppe Sannino, che il 12 ha dovuto lasciare la panchina del Chievo a Eugenio Corini.

Berardi dilaga e Allegri affonda, pronto Tassotti alla guida del Milan

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Berardi ha compiuto un’impresa eccezionale che nessuno avrebbe mai potuto immaginare e che neppure Allegri nei suoi incubi peggiori poteva concepire di perdere una partita che era iniziata invece alla grande per i rossoneri. Eppure il disastro c’è stato, un vero e proprio crollo dell’intera squadra incapace anche di reagire alla straordinaria prestazione del Sassuolo. Allegri e il Milan sono ormai due strade divergenti ed è stata chiara ieri sera Barbara Berlusconi con un comunicato duro, anzi durissimo. Ma chi ci sarà nel dopo Allegri? Il nome più probabile che era circolato nelle ultime ore era quello di  Pippo Inzaghi. Per lo storico numero nove del Milan, la panchina è destinata a rimanere un sogno, al suo posto a sorpresa infatti è stato scelto Tassotti. Esonero pesante e con sorpresa finale!

Naturalmente si resta in attesa delle risposte di Clarence Seedorf (non è escluso che l’olandese possa liberarsi subito dal Botafogo e prendere in mano la squadra già in questa stagione), Filippo Inzaghi o, in subordine, Filippo Galli. Tassotti però dovrà guidare il Milan, mercoledì, nella delicatissima sfida di Coppa Italia contro lo Spezia.

Due “teste” al Milan… e già ci sono i primi problemi!

paolo-maldini-tuttacronacaE’ Diretta news a spiegare che la convivenza Adriano Galliani-Barbara Berlusconi non si prospetta facile. Sembra infatti che Barbara Berlusconi non abbia gradito molto prospettatale, considerato che avrebbe voluto gestire in prima persona anche della parte sportiva, compito che invece resta in mano a Galliani. La divergenza si fa sentire anche sul nuovo Direttore Sportivo, con Lady B. che propende  per Sogliano e Galliani per  Pradè della Fiorentina. E se i presupposti non sembrano buoni, al momento quello che appare è che le strade di Paolo Maldini e del Milan non siano destinate a convergere a breve. Se l’ex capitano fino a qualche giorno fa sembrava a un passo dalla firma per il suo ritorno in società nel ruolo di responsabile dell’area tecnica, dopo l’annunciato addio di Adriano Galliani, con la riconferma dell’Ad l’ex giocatore è stato messo in stand by. Maldini potrebbe quindi, alla fine, scegliere altri club che vorrebbero offrirgli un lavoro, come il Psg.

Galliani-Milan: il “matrimonio” si protrae di altri quattro anni

galliani_berlusconi-tuttacronacaSembravano già pronte le valigie invece Galliani non solo resta al Milan, ma lo farà per almeno quattro anni. Questo secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport in un pezzo a firma Carlo Laudisa che spiega che la cena di venerdì sera ad Arcore fra Silvio Berlusconi e Adriano Galliani, conclusasi all’una di notte, avrebbe portato a questo accordo, sotto l’etichetta posta il giorno dopo dal presidente: “Il Milan va avanti con due amministratori delegati”. Galliani, appunto, e Barbara Berlusconi. Ognuno con le sue competenze, tecniche e commerciali. E in sintonia. “E’ tornato il sereno”. Il sole è tornato a splendere in casa rossonera dopo le due vittorie contro Celtic e Catania e ora si viene a sapere che una delle colonne della società ha il posto certo per alcuni anni ancora. L’accordo per l’ad prevede quattro anni di delega per la parte sportiva, a quel punto fino alla primavera del 2017: con emolumenti e liquidazione da diluire nel tempo, visto che a un certo punto -come è fatale che avvenga- ci sarà anche un Milan senza Galliani. Il compromesso evita traumi al vertice della società, che in questi mesi sarebbe stato un pericolo e “blinda” anche quei giocatori che avevano confidato a Galliani che anche loro avrebbero lasciato il club nel caso lui se ne fosse andato. Un passaggio di consegne graduale, per sistemare al meglio questa stagione e capire quali saranno le mosse per la prossima, quando (e se) al Milan ci sarà una nuova guida tecnica al posto di Massimiliano Allegri.

Una poltrona per due: la nuova “forma” del Milan

barbara-berlusconi-adriano-galliani-tuttacronacaConfermato Galliani e “promossa” Barbara Berlusconi. E’ questo il nuovo aspetto che ha assunto il Milan, ora che è stato deciso che ci saranno due amministratori delegati. E’ stato lo stesso Berlusconi, in una nota a spiegare: “La situazione del Milan è tornata serena – sono le sue parole -. Sono lieto di comunicare che e’ stato trovato pieno accordo su un’organizzazione societaria che prevede due amministratori delegati: Adriano Galliani con la delega al settore sportivo e Barbara Berlusconi con la delega agli altri settori dell’attività sociale. Da parte mia ho promesso di essere più vicino alla società e alla squadra”. Anche se a causa neve non è riuscito a raggiungere l’allenatore e la squadra, Berlusconi ha ugualmente inviato il suo messaggio al Milan in subbuglio di questi giorni. Già un messaggio precedente aveva ricucito i rapporti: “Il Milan va avanti con serenità. Dopo la cena di ieri Adriano Galliani è più sollevato, tutti restano al loro posto e il Milan prosegue all’insegna dell’unità di intenti. La situazione societaria non cambia”, aveva detto all’Ansa. Questo il commento di Galliani: “Quando parla il presidente, parla a nome di tutti. Le parole del presidente sono sacre, per quanto mi riguarda, da 34 anni, prima ancora del Milan”. E ha aggiunto: “Non devo confermare io le parole di Berlusconi, perché non si commentano mai”. Restano in due quindi, con Galliani che, a quanto pare, ha già dimenticato gli screzi con Barbara: davvero è stata ripristinata l’armonia? Quello che è certo è che si arricchirà la galleria delle sue espressioni in tribuna.

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CLAMOROSO! Adriano Galliani torna sui suoi passi!

Galliani-tuttacronacaRisponde “presente” al presidente Berlusconi e così, dopo l’addio al Milan annunciato ieri, Adriano Galliani resta. Mentre andava in onda Sport Mediaset su Italia 1, la clamorosa notizia. Dopo la lunga nottata, iniziata con una cena tra l’ex premier e (si pensava ex) l’ad rossonero, oggi è stato reso noto che Galliani resta al suo posto. “E’ tornata l’unità d’intenti. E’ tornata la serenità”, queste sarebbero state le parole di Berlusconi. L’aspetto societario, alle 13.30 di oggi, sabato 30 novembre, non è quindi cambiato. Ci si interroga quindi sul futuro della “rivoluzione” condotta da Barbara Berlusconi, visto che da qualche ora gira su Twitter la conferma dell’ok a Maldini e di Maldini per il dopo-Galliani. Sarebbe stato addirittura papà Cesare ad Al Jazeera a confermare la notizia. Cambiati per oggi anche i progetti si Berlusconi, atteso oggi a Milanello per parlare con la squadra e con Allegri e riportare un po’ di serenità dopo la bufera-Galliani scoppiata ieri ma che ha dovuto cambiare i suoi programmi e rimandare la visita a un altro momento. La neve che cade su Milano ha infatti impedito all’elicottero presidenziale di decollare e, di fatto, ha lasciato Berlusconi a terra. A Milanello non ci sarà nemmeno Barbara.

Galliani, Berlusconi e quello strappo non ricucibile

berlusconi-galliani-tuttacronacaE’ stata depositata venerdì la motivazione della sentenza del processo Ruby bis dove i giudici sottolineano il bisogno d’indagare Berlusconi per corruzione e come se un simile spettro non bastasse, con tempismo implacabile Galliani ha annunciato le sue dimissioni da amministratore delegato del Milan. La scoccata, secondo l’ex premier, è stata dettata da ragioni “poco nobili”, equivale a dire: soldi. In questo periodo, del resto, non ha mai fatto mancare il appoggio totale alla figlia Barbara per quel che rigurda la rivoluzione a Milanello mentre ci sono problemi con la liquidazione di Galliani. La proposta iniziale di 10 mln non è stata approfondita così come non è decollata la trattativa sulla seconda cifra proposta da Ermolli, il super consulente a cui Berlusconi ha affidato il compito di chiudere l’era dell’ad, trenta milioni di euro. Galliani ne vuole 50. Dopo 34 anni, sembra di essere ormai di fronte a una coppia di separati in casa. Per riassumere come si è giunti a questa situazione: il 3 novembre, Barbara denunciava una gestione i cui risultati sono crollati, Galliani chiamava Berlusconi e quest’ultimo appoggiava la figlia: fanno notare fonti informate di fede berlusconiana, su quelle dichiarazioni di sfiducia non trapela – mai – nessuna correzione della famiglia Berlusconi. Il 9 novembre, faccia a faccia ad Arcore, alla presenza anche di Fedele Confalonieri. Nel corso della riunione fiume Berlusconi mette sul tavolo un’offerta per l’ad che è anche un modo per tastarne la fedeltà: il Cavaliere offre a Galliani un seggio in Parlamento e il ruolo di coordinatore della rinata Forza Italia. Una specie di ad del nuovo partito con pieni poteri col compito di farlo girare come una azienda, selezionando volti nuovi e gente capace, e rimettendo pure a posto i conti disastrati dai politici di professione. La risposta: un rifiuto, salvo poi arroccarsi a difesa del suo ruolo al Milan. Ed è a questo punto della storia che Berlusconi, a cui piace come si sta muovendo la figlia all’interno della società, affida ad Ermolli la trattativa finale. A questo punto, rinnovo dello staff, con l’impasse sulla trattativa che si va a sommare al fatto che Barbara si è presa la scena. Spiega l’Huffington Post che “L’episodio che ha fatto saltare i nervi all’ex ad, raccontano i ben informati nell’inner circle del Cavaliere, è avvenuto nelle ore della trasferta Glasgow, quella che per molti avrebbe segnato la rinascita del Milan di Allegri. Barbara Berlusconi ha fatto visita alla squadra alla vigilia. Mentre Galliani ha evitato di farsi vedere a Milanello presentandosi direttamente a Malpensa. Il Milan ha vinto. Barbara pure. Con una mossa molto berlusconiana.”

Welcome back! Il Milan ritrova il suo ex capitano

Paolo-Maldini-tuttacronacaDopo l’annuncio di dimissioni di Adriano Galliani “per giusta causa”, in casa rossonera non si è perso tempo e già è pronto un nuovo innesto: Paolo Maldini. L’ex difensore della Nazionale ricoprirà il ruolo di responsabile dell’area tecnica e si verrà quindi a creare così una nuova figura all’interno del club  visto che, fino ad ora, la gestione dell’area tecnica, dalla prima squadra ai pulcini, è stata sotto la supervisione di Massimiliano Allegri. Maldini non attendeva altro e ha temporeggiato di proposito con il PSG, club che lo ha corteggiato a lungo e che lo ha invitato più volte nella capitale francese per trattare. In attesa dell’ufficializzazione, Barbara Berlsuconi si augura che il ritorno del campione rossonero aiuti a portare una ventata d’entusiasmo nell’ambiente, anche se il rapporto dell’ex capitano con i tifosi non è dei migliori. Ma il nuovo dirigente, stando a quanto riferisce Sky Sport, avrà anche un ruolo importantissimo per quel che concerne il mercato e dovrebbe già occuparsi delle trattative intavolate per la sessione invernale. Come ricorda Calcioblog, il ritorno di Maldini, sarà solo il primo tassello: nei prossimi giorni altri nomi illustri del Milan del recente passato dovrebbero fare il loro grande ritorno, da Andriy Shevchenko, che dovrebbe avere un ruolo simile a quello di Nedved alla Juventus, a Clarence Seedorf, che potrebbe rimpiazzare Massimiliano Allegri sulla panchina alla ‘prima sconfitta utile’.

Galliani e l’addio al Milan sbattendo la porta: “Mi dimetto entro il 31 dicembre”

adriano-galliani-tuttacronacaQuasi 28 anni e 28 trofei. E’ il lungo curriculum di Adriano Galliani al Milan. Ma l’ad ora è pronto a dire addio. E non in maniera amichevole, visto che Barbara Berlsuconi si è presa la società. “Mi dimetto. Lo farò entro il 31 dicembre, sicuro, anche se non si troverà un accordo sulla mia uscita dal Milan. Ormai nulla riuscirà a trattenermi. Mi dimetto perché ho subìto un grave danno alla mia reputazione. Sì, sono arrabbiato, la pazienza è finita”. Il problema è che se Berlsuconi gli mostra solidarietà in privato, la figlia lo offende pubblicamente con quel comunicato in cui di fatto accusava Galliani di aver sbagliato tutto e annunciava la svolta a livello societario. A Repubblica, il futuro ex ad ha detto: “Sono considerato uno dei manager più importanti a livello internazionale, non posso lasciarmi trattare così. Basta, me ne vado”. Le dimissioni arriveranno dopo la partita contro l’Ajax, a prescidere dalla trattativa per la buonuscita, che può arrivare fino a 50 milioni di euro per i quasi 28 anni di lavoro da ammistratore delegato. Un colpo di scena inimmaginabile fino a poco tempo fa, quando si prospettava un accordo privato con lei per gestire il passaggio di consegne in modo assolutamente soft. Ma la situazione è precipitata con la Berlsuconi che si prende il merito delle vittorie cedendo a Galliani la colpa delle sconfitte. E l’ad non accetta neanche che i modelli di riferimento siano Roma e Fiorentina, da anni fuori dalla Champions. Non vede giustizia nel venir attaccato nel primo campionato sbagliato, nel momento difficile. In quanto al mercato di gennaio, l’ad dimissionario l’ha già fatto: il difensore Rami e il trequartista Honda. E dopo che succederà? “Non lo so, ora devo occuparmi di questa situazione. Il Milan è la mia vita, ma così non ci sto più”.

“I dirigenti passano, il club resta”. I saluti di Galliani

galliani-saluti-tuttacronacaQuesta sera il Milan affronterà il Celtic in Champions League e oggi l’ad Adriano Galliani ha incontrato i dirigenti inglesi in occasione del banchetto Uefa al Clydeport Building, situato nel pieno centro di Glasgow. Prima, ha però parlato del suo addio al club rossonero: “Il Milan è nato prima di tutti noi e continuerà dopo di noi. Dirigenti, allenatori e giocatori passano il testimone, l’importante non è il futuro delle persone ma il futuro del Milan che è il club più titolato del mondo”. Il dirigente rossonero ha rivolto un pensiero anche a Kakà: “E’ sempre stato un leader, non lo è diventato ora. È uno dei pochi palloni d’oro ancora in attivo, è una super persona, per questo motivo sono andato a prenderlo a zero a Madrid”. Per quel che riguarda la sfida in programma: “Stasera sarà una bolgia, ma sarà corretta, un tifo sano. Il Milan è venuto qua tante volte. Sarebbe bello avere questo tifo anche in Italia. Ieri in campo al sopralluogo parlavo con Bonera e Kakà, siamo gli unici reduci del ‘Vietnam’ nel 2007, ci ricordiamo quel momento”.

I giocatori che appoggiano Galliani: “se va via lei, me ne vado anch’io”

milan-tuttacronacaIn casa rossonera regna ormai il caos tra fazioni opposte in lotta per la conquista del potere, tweet in piena notte e ripetuti ritardi agli allenamenti. Dopo l’ennesima occasione mancata contro il Genoa, match terminato in pareggio, la situazione di Allegri si complica anche se per ora resta in panchina. Domani c’è il Celtic a Glasgow, in un incontro valido per la Champions, e in caso di risultato negativo l’allenatore rischia grosso. Tanto più che ormai la squadra non lo segue più e il rapporto con Galliani, che a sua volta è furioso per la situazione venutasi a creare con Barbara Berlusconi, si è logorato. E non si può dimenticare la contestazione dei tifosi sabato sera dopo che la squadra aveva rimediato solo un 1-1.  E qualcuno, stando a quanto riporta il Corriere, ha già sussurrato a Galliani: “Se va via lei, me ne vado anch’io”. Che fra loro ci sia anche Balotelli? Del resto SuperMario, dopo il rigore sbagliato in maniera clamorosa, si sta continuando a mettere in mostra: per la seconda volta di fila, infatti, è arrivato a Milanello in ritardo rispetto all’orario di ritrovo per l’allenamento. L’attaccante del Milan si è presentato con oltre venti minuti di ritardo, circa il doppio rispetto a ieri, sull’appuntamento fissato alle 10.30 in vista della seduta delle 11.30.

La calda settimana del Milan: spunta il nome di Maldini

paolo_maldini_tuttacronacaBarbara Berlusconi vs Adriano Galliani. Nonostante sia stata confermata la fiducia ad Allegri, in casa rossonera c’è aria di rivolta, con Berlusconi che si è schierato a fianco della figlia scaricando il suo braccio destro operativo da quasi 28 anni. Quello che l’erede ha chiesto al padre, è un deciso cambio di rotta nella gestione della società, considerando che nelle ultime due campagne acquisti il Milan non ha speso poco ma male. Dopo la sconfitta contro la Fiorentina, al centro dei ragionamenti si trovano i motivi per cui la squadra rossonera si trova addirittura a 16 punti di distanza dalla zona Champions e a 3 da quella retrocessione, in un avvio di campionato che ricorda quello della stagione che sancì la retrocessione in B. Quello in cui il club avrebbe peccato sarebbe la mancata programmazione, l’assenza, a differenza di altre squadre italiane, di una moderna rete di osservatori che vada a caccia dei migliori talenti prima che diventino top player e una campagna acquisti e cessioni estiva sbagliata e che non ha tenuto conto delle indicazioni della proprietà. Il punto focale è che altre squadre, vedi Roma e Fiorentina, non hanno speso più dei rossoneri ma in campo dimostrano sia un gioco migliore che una squadra competitiva. Morale: si è speso poco e male. E ora bisogna correre ai ripari. Altre riunioni sarebbero già in programma nei prossimi giorni, per analizzare i problemi e trovare un modo per rilanciare la squadra. Nel frattempo, ieri pomeriggio Sky Sport ha svelato che, a breve, la società potrebbe aprire le porte allo storico capitano Paolo Maldini, al quale sarebbe stato proposto un ruolo dirigenziale da raccogliere nell’immediato. Lo storico numero 3 del Milan “torna a casa”? Nel frattempo però, dopo che molto si è parlato del fatto che Barbara Berlusconi avrebbe chiesto la testa di Galliani, è arrivata una sorta di rettifica. Inuna dichiarazione ufficiale rilasciata a SportMediaset, ha chiarito: “Non ho mai chiesto il cambiamento dell’ad Adriano Galliani. Nei numerosi colloqui telefonici con mio padre dopo la sconfitta con la Fiorentina ho chiesto semplicemente un cambio di filosofia aziendale per il Milan”.

Milan a pezzi: “merito” della lotta tra Galliani e Barbara Berlusconi

galliani-barbaraberlusconi-tuttacronacaIl Milan staziona in un decimo posto in classifica che pesa come un macigno sullo spirito della squadra e ci si domanda come sia possibile che gli uomini di Allegri non riescano a risalire la china in campionato, considerate anche le buone prestazioni a livello europeo. E’ il Fatto Quotidiano che imputa la situazione alla lotta per la successione che vede schierati da una parte Adriano Galliani, dall’alta Barbara Berlusconi. E spiega: “Un conflitto cominciato sottotraccia nell’aprile del 2011, non appena Barbara entra nel cda del Milan, e proseguito in questi anni attraverso duelli pubblici, come la mancata vendita al Paris Saint Germain di Pato, all’epoca suo fidanzato (per Galliani significò un mancato introito di 30 milioni e una figuraccia internazionale) e duelli privati, come l’inserimento in società di dirigenti vicini a Barbara che hanno spinto Galliani a curiose alleanze televisive in Lega Calcio. Un conflitto destinato a esplodere sulle macerie del Milan: 16 punti di distacco dalla capolista, 11 dal terzo posto Champions, e una serie di polemiche che nell’ambiente rossonero, solitamente più impenetrabile del partito comunista nordcoreano, negli ultimi trent’anni non si erano mai viste.” Già all’Huffington Post l’erede di casa Berlusconi aveva spiegato: “Il mio futuro è al Milan. In questi tre anni credo di aver maturato l’esperienza e la competenza necessaria per dare un contributo importante a una società che è stata, in un passato recente, grande e che ha bisogno di essere rilanciata per raggiungere nuovamente prestigiosi obiettivi”. Barbara si sente quindi pronta a prendere il posto che le spetta dell’eredità paterna e sottolinea come il Milan sia stato grande in passato, aspetto venuto a mancare oggi, e come la squadra abbia bisogno di essere rilanciata. Questo, senza Galliani. Anche nella penultima intervista, rilasciata a Ballarò, la cosa più interessante non era stata la difesa del padre ma la location scelta con cura: la sede del Milan di via Turati, con tanto grande stemma rossonero sullo sfondo.  Sembra quindi che Barbara Berlusconi abbia deciso di non mettersi alla guida della Mondadori puntando sul calcio: a livello d’immagine di certo rende di più. Dopo l’affaire Pato del gennaio 2012, la rottura definitiva tra la famiglia e Galliani si è avuta quest’estate sul nome di Allegri. “Mi dispiace per Adriano (Galliani, ndr) – aveva detto Berlusconi -, ma devo dare ragione a Barbara. Non può essere lui a scegliere chi allena il Milan”. Conclude il Fatto:

Certo, il tecnico Allegri ha le sue responsabilità per avere allontanato Pirlo, oggi unico candidato italiano al Pallone d’oro, per aver emarginato i giovani El Sharaawy e Niang e aver creduto troppo in Montolivo e per non essersi dimostrato capace di vincere (o lottare per) senza Ibrahimovic. Ma il problema è a monte, basta leggere i giornali dell’ultimo mese per vedere come una società una volta granitica e compatta sia oramai diventata una polveriera a cielo aperto: guerre interne con i tifosi che obbligano alla chiusura di San Siro e mettono a rischio i risultati acquisiti sul campo, Balotelli a cui vengono imposti tutor condannati per il massacro della Diaz precedentemente assunti in società, lo stesso Galliani che domenica in tribuna grida un sonoro vaffanculo a un suo giocatore e Allegri che ha i giorni contati se non vince questa settimana con la Lazio e con la Fiorentina. Su queste macerie sorgerà il nuovo impero e avrà il volto gentile di Barbara Berlusconi.

Barbara Berlusconi: tra la politica e la moda… meglio le passerelle

barbara-berlusconi-tuttacronacaMeglio la moda che la politica. Barbara Berlusconi, che ha partecipato al Galà dell’Amfar a Milano dove ha dimostrato di sentirsi a suo agio sulle passerelle modaiole del capoluogo lombardo, ha rilasciato un’intervista a Ballarò dove, oltre a difendere il padre, ha ribadito il suo ‘no’ a un’eventuale discesa in campo. “Non è il mio orizzonte. Ci sono molte persone che fanno politica, tanti giovani capaci che intendono occuparsene. Io confido in loro”. Spiega invece così il suo intervento in difesa del padre: “Io sono intervenuta per rispondere a coloro che tentano di ribaltare la verità. Sono convinta che la storia di mio padre sia una storia politica e imprenditoriale, non certo criminale. È questo quello che penso. Mio padre ritiene di aver fatto tanto per l’Italia e non vuole essere liquidato come un evasore. Per questo non si dà pace e io lo capisco”.

Pato ha scaricato Barbara Berlusconi?

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Così sembrerebbe! L’ex milanista Pato avrebbe lasciato Barbara Berlusconi, almeno a quanto si apprende dalle ultime indiscrezioni che sono circolate nelle ultime ore, e avrebbe già trovato una nuova ragazza. Lei dovrebbe essere la 22enne ‘ring-girl’ paulista Camila Oliveira. La notizia pubblicata sul  giornale brasiliano ‘O Dia’, è stata ripresa anche da altri siti di gossip: come la ‘Folha de Sao Paulo’. E pensare che il 19 maggio scorso Pato al termine del torneo paulista aveva sfoggiato la maglietta con la scritta “Barbara True Love”. L’ultimo ed estremo tentativo di salvare un rapporto al capolinea? Probabilmente sì, come riporta sempre il ben informato ‘Folha de Sao Paulo’, che è pronto a pubblicare anche una gallery della nuova fiamma del giocatore.

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