Toti scende in campo con FI: balletto ai vertici dei tg Mediaset

toti-berlusconi-tuttacronacaIl nuovo front man di Forza Italia sarà Giovanni Toti. Manca solo l’ufficialità ma nel frattempo, da oggi, non è più direttore di Tg4 e Studio Aperto, avendo rinunciato al suo ruolo per dedicarsi a tempo pieno al neonato partito di Berlusconi. Per questo motivo l’azienda di Berlusconi ha annunciato una riorganizzazione ai vertici dei telegiornali della rete: Mario Giordano sarà il nuovo direttore del Tg4 mentre Anna Broggiato, dal 2004 vicedirettore di Studio Aperto, assume la guida del notiziario di Italia 1. Con lo spostamento di Giordano resta vacante il vertice di Videonews, dove arriverà Claudio Branchino, che ha già diretto dal 2007 ai primi mesi del 2013, continuando a mantenere la direzione giornalistica di Sport Mediaset. In una nota si legge: “Mediaset formula i migliori auguri ai neonominati direttori, che si insedieranno lunedì 27 gennaio, e ringrazia Giovanni Toti per l’ottimo lavoro svolto in questi anni”.Nel frattempo anche Alfano presenta i suoi auguri a Toti: “Su di lui – ha spiegato il vice premier – mi sono già espresso. Non esagero nei complimenti per non nuocergli all’interno di forza italia. Ogni scelta che favorisca l’unificazione è una scelta fatta per il bene degli italiani”.

Alla Camera si vota per il decreto Imu-Bankitalia… ed è subito bagarre!

m5s-bankitalia-tuttacronacaE’ stata votata oggi, nell’Aula della Camera, la fiducia al governo posta sul decreto Imu-Bankitalia. I sì sono stati 335, 144 i no e un astenuto. Tra lunedì e martedì il voto finale sul provvedimento. Ma la votazione ha preso una piega animata quando i grillini hanno dato vita a un’autentica bagarre esponendo cartelli e sdraiandosi a terra per ostacolare l’accesso al corridoio posto sotto il banco della presidenza della Camera, percorso dai deputati per esprimere il voto ad alta voce. Luigi Di Maio, presidente di turno e a sua volta pentastellato, ha espulso dall’aula diversi parlamentari: tra questi, Massimo Baroni, Simone Valente, Stefano Vignaroli, Marco Brugnerotto. “Mi appello al buon senso, non è il caso di continuare…”, ha ripetuto più volte Di Maio prima di abbandonare il suo scranno. Ovviamente la protesta è stata documentata sui social network dai protagonisti. La seduta è stata sospesa per 5 minuti, terminati i quali è ripresa la chiama dei deputati. Prima della ripresa, Di Maio ha preteso l’allontanamento dei deputati espulsi ancora presenti nell’emiciclo. Il deputato stellato Cristian Iannuzzi ha issato nuovamente un cartello ed è stato a sua volta espulso. “Avevamo proposto alla maggioranza di cancellare anche la mini-Imu con un giro di vite alla tassazione sul gioco d’azzardo, ma governo e maggioranza sono sempre pronti a difendere le prerogative delle lobby che poi tengono sottobraccio nei corridoi del Parlamento. Concessionari delle slot, assicuratori, banche, speculatori edilizi, colossi dell’energia fossile: tutti contano per questi partiti, tutti tranne i cittadini”. La seduta è stata sospesa per 5 minuti, terminati i quali è ripresa la chiama dei deputati. Prima della ripresa, Di Maio ha preteso l’allontanamento dei deputati espulsi ancora presenti nell’emiciclo. Il deputato stellato Cristian Iannuzzi ha issato nuovamente un cartello ed è stato a sua volta espulso. L’iniziativa, spegano i grillini è stata presa perchè: “La foglia di fico della cancellazione dell’Imu, bacata dal verme della mini-Imu, è caduta. E ha lasciato scoperta la vergogna del regalo da 7,5 miliardi alle banche e alle assicurazioni azioniste di Bankitalia”. E aggiungono: “Il saccheggio delle riserve della banca nazionale, soldi degli italiani, si concretizza nel venerdì nero in cui gli italiani si mettono in fila per ottemperare agli obblighi di un fisco vessatorio e caotico, reso incomprensibile da decenni di interventi stratificati, contraddittori e spesso ispirati da ragioniclientelari”. E ancora: “Avevamo proposto alla maggioranza di cancellare anche la mini-Imu con un giro di vite alla tassazione sul gioco d’azzardo, ma governo e maggioranza sono sempre pronti a difendere le prerogative delle lobby che poi tengono sottobraccio nei corridoi del Parlamento. Concessionari delle slot, assicuratori, banche, speculatori edilizi, colossi dell’energia fossile: tutti contano per questi partiti, tutti tranne i cittadini”.

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Scandalo a Pompei, annullato lo show-caos di Siani. Troppi biglietti gratis.

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E’ scandalo a Pompei dopo l’annullamento dello show di Alessandro Siani. Il caos è stato generato dai “troppi biglietti gratis” che avevano notevolmente ridotto la disponibilità dei posti. Lo spettacolo, in programma per ieri sera avrebbe dovuto contribuire a rilanciare il sito archeologico campano, invece è scoppiato un caso che di ora in ora sta facendo scalpore. Nonostante il comico avesse deciso di rinunciare al proprio compenso per donare il suo contributo alle opere di ristrutturazione dell’area archeologica, non sono mancati i biglietti omaggio indirizzati a politici e vip. Una parte del pubblico pagante quindi è rimasto in piedi nonostante avesse sborsato 71 euro per il primo settore e 55 euro per un posto a sedere nel secondo settore.

Centinaia di spettatori in piedi e proteste che hanno immediatamente degenerato, al punto che si è deciso di annullare lo show. Anche se Siani non ha certo risparmiato nessuno e dal palco ha fatto piovere non solo battute, ma anche commenti:

“Ci tenevo tanto a venire a Pompei – ha detto il comico alla folla in piedi – Quando vado in giro per il mondo parlano sempre male del Sud. A volte hanno ragione: guardate stasera che è successo. Ma tra di voi in tanti hanno fatto sacrifici per acquistare il biglietto. Vi giuro che io avevo non avrei percepito cachet”. All’indomani dell’incidente, polemiche sulla Sovrintendenza, le altre istituzioni pubbliche e la società a cui è stata affidata la gestione dello spettacolo.

Solo nella tarda mattinata di oggi si sono avute le prime dichiarazioni ufficiali:  “Comportamenti incivili hanno rovinato lo spettacolo di Alessandro Siani in programma agli scavi. La Sovrintendenza è dispiaciuta per l’accaduto ma non ha colpe: la gestione dei biglietti è stata curata dagli organizzatori”.

Ancora una volta, in Italia, si “gioca” a scaricare le responsabilità da un ente a un’organizzazione, senza che mai i responsabili siano individuabili.

Mariateresa Cinquantaquattro, sovrintendente dell’area archeologica di Pompei, ha commentato così lo show-caos:

“La Sovrintendenza  ha stabilito prima della vendita dei biglietti il numero di posti a disposizione per lo spettacolo. Non sappiamo niente di biglietti omaggio o a pagamento: l’organizzazione si è occupata della gestione dell’evento, noi ci siamo limitati a mettere a disposizione il sito”. Dispiace solo che “comportamenti incivili abbiano rovinato qualcosa di bello” conclude la Cinquantaquattro.

Il sindaco di Pompei, Claudio D’Alessio, ha dichiarato di “non sapere” chi ha elargito i biglietti a personaggi famosi e a politici. Forse ancora una volta è accaduto tutto a “insaputa” delle istituzioni? Di chiunque fosse la competenza a vendere i biglietti anche se la vendita materiale fosse stata affidata a un’organizzazione terza rimane in capo all’organo/i delegante/i l’obbligo del controllo. Il mancato controllo assume la fattispecie della “culpa in vigilando” e pertanto l’organo/i titolare/i sono in ogni caso corresponsabili degli incidenti che si sono verificati, in particolare per quanto riguarda l’elargizione di biglietti gratuiti in contemporaneità della vendita degli stessi posti, secondo quanto riportato dalle fonti.

“Mi sono recato allo spettacolo con i miei due figli – spiega il sindaco di Pompei – Ma all’ingresso sono stato informato che non c’era posto. Dopo un quarto d’ora circa sono andato via per evitare brutte figure. E’ vergognoso quanto accaduto: circa 400 persone sono rimaste senza posto nonostante il biglietto acquistato”.  Ma perché poi, il sindaco è andato via invece di intervenire per ripianare un “errore” di tale gravità?

Siani? Nonostante l’annullamento dello show ha voluto ugualmente devolvere i 20.000 euro promessi sia alla Sovrintendenza che ai lavoratori del sito archeologico.

Chi vorrà ottenere i rimborsi dei biglietti – prosegue la nota – potrà contattare la “GO 2” (tel.081-8038382 oppure il box informazioni di Pompei al 3889225040).

La produzione, comunque, annuncia che coloro che hanno acquistato il biglietto e non intendono farselo rimborsare potranno comunque assistere allo spettacolo di Alessandro Siani che si terrà il prossimo 29 dicembre al Teatro Augusteo di Napoli, alle 18 e alle 21.

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