Dramma sulla A10: perde la vita una bimba di 4 anni

bimba_muore_incidente_a10_tuttacronacaDrammatico incidente sull’A10, attorno alle 9.30 di questa mattina, nel quale è rimasta coinvolta una bimba di quattro anni che ha perso la vita. La piccola, che stava viaggiando con i genitori e il fratellino lungo la Varazze-Genova su una Renault Mègane Bianca, sarebbe stata sbalzata fuori dall’auto al momento dello schianto: la vettura, dopo aver sbandato, avrebbe colpito il guardrail all’altezza di Piani d’Ivrea. La piccola, caduta sul selciato, sarebbe stata poi travolta da un’altro veicolo che sopraggiungeva. I genitori e il fratellino sono in condizioni critiche mentre il tratto autostradale è stato chiuso per consentire i soccorsi.  A bordo dell’auto c’erano una coppia di cittadini serbi residenti in Francia con due figli, la piccola di 4 anni e il fratellino. Secondo una primissima ricostruzione, la bimba sarebbe stata sbalzata fuori dall’abitacolo, forse perché non era seduta sul seggiolino per i bimbi e non aveva la cintura di sicurezza, finendo sull’asfaldo e venendo investita da un’altra auto.

La zia che salva la vita al nipotino: respirazione bocca a bocca in autostrada

-Florida-neonato-rianimato-dalla-zia-in-autostrada-tuttacronacaIl piccolo Sebastian, neonato prematuro, si trovava in auto con la zia quando ha smesso di respirare. In quegli attimi terribili la donna ha avuto il sangue freddo di fermare l’auto mentre viaggiava lungo la Dolphin Expressway, autostrada della Florida, e praticare la respirazione bocca a bocca al piccolo. Le azioni della donna, immortalate da un fotografo, hanno salvato la vita del bimbo che, in seguito, è stato trasportato all’ospedale di Miami dai soccorsi arrivati nel frattempo. Ora il piccolo è ricoverato in condizioni stabili.

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Contromano fatale: dopo sei chilometri, lo schianto mortale

incidente-autostrada-tuttacronacaE’ risultato vano l’intervento dell’elisoccorso a seguito di un incidente in autostrada: l’80enne Giuseppe Bragaglio è morto sul colpo dopo che la sua auto si è schiantata contro una Jeep guidata da una donna, rimasta ferita in modo non grave. L’incidente è stato provocato dall’anziano che aveva imboccato contromano il raccordo autostradale Brescia-Montichiari per poi proseguire la sua corsa per sei chilometri senza fare attenzione ai fari e ai clacson delle altre auto. Inutili i tentativi di segnalargli l’errore: l’uomo ha guidato verso il suo tragico destino.

Shock in autostrada: scende dall’auto, un camion lo travolge e decapita

arezzo-incidente-tuttacronacaUn uomo che aveva leggermente urtato un guard-rail lungo l’autostrada A1, tra Monte San Savino e Val di Chiana, in provincia di Arezzo, ha deciso di scendere dalla sua vettura ma proprio in quel momento stava sopraggiungendo un camion che l’ha investito decapitandolo. Il guidatore del mezzo si è fermato per prestare soccorso, ma ormai era inutile e ha potuto solo lanciare l’allarme. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i sanitari, i vigili del fuoco e la polizia stradale, che ha provveduto a chiudere, temporaneamente, il tratto dove si è verificato l’incidente, poco dopo le 20.30 non lontano dall’area di servizio di Lucignano. Non è chiaro se l’uomo intendesse solo verificare i danni alla propria vettura oppure dirigersi verso una colonnina di soccorso.

L’autostrada dei veleni: cromo esavalente sotto la A4

autostrada-veleni-a4-tuttacronacaE’ un reportage di Sky, a cura di Diletta Giuffrida, a spiegare come, durante gli scavi di un tunnel della Tav, è stato trovato sotto il manto stradale dell’A4 lungo il tratto Milano Brescia cromo esavalente in concentrazioni 140 volte superiori ai limiti di legge. Non solo, quindi, scarti di lavorazione e scorie di fonderia usati 25 anni fa per realizzare la terza corsia di quella che già qualcuno chiama l’Autostrada dei veleni. Silvio Parzanini, di Legambiente, spiega: “Questo è solo l’ultimo caso. Nel giro di un paio di chilometri chi sta lavorando alla Tav ha incrociato già quattro luoghi contaminati”. Mentre un residente di Castegnato, in provincia di Brescia, sottolinea: “Tutti sanno cosa hanno nascosto dentro le cave e non facciano i puritani adesso; che ricordino quando si buttava giù ogni ben di dio e nessuno controllava niente, a nessuno interessava niente”. Non solo, è anche impossibile escludere con certezza che ci sia un nesso tra i casi di leucemia riscontrati in alcune zone e l’inquinamento del territorio. La responsabile dell’Arpa di Brescia, Maria Luisa Pastore, spiega: “Il problema è quando i rifiuti vengono a contatto con l’acqua piovana, che può mobilitare sostanze contaminanti verso il terreno e verso le acque sotterranee”. La Procura di Brescia intanto, con i carabinieri del Noe, ha avviato un’indagine per smaltimento illecito di rifiuti. Le analisi dell’Arpa proseguono anche sulla terra dei campi limitrofa al cantiere. Perché, come chiede da tempo anche Legambiente, occorre sapere fino a dove si estende il fenomeno dei rifiuti sotto la A4.

L’ombrello più grande del mondo, ma non chiamatelo ombrellone!

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Dove si trova l’ombrello più grande del mondo? Naturalmente è in terra asiatica. Nella provincia di Gansu, in Cina è stato posto un ombrello enorme che faccia ombra su un incrocio autostradale preservando così la sicurezza di chi lo percorre sia in caso di pioggia che di sole accecante… ma guai a chiamarlo ombrellone!

Rodeo in Liguria: la fuga dei cavalli manda in tilt il traffico

cavalli-autostrada-genova-tuttacronacaAttimi di paura e d’incredulità sulla A12 allo svincolo di Genova Nervi, a S.Ilario, dove due cavalli sono arrivati dopo esser fuggiti da un maneggio. I Poliziotti stradali si sono quindi cimentati in un vero e proprio rodeo e hanno provato a catturarli come dei cow boy. Prima si è reso necessario fermare il traffico, quindi gli agenti hanno fatto rifornimento di frutta e zucchero all’autogrill tanto da riuscire a tranquillizzarli. Alla fine i due animali si sono fatti guidare dai poliziotti attraverso l’autostrada fino al maneggio da dove erano scappati.

Salvini: “Chi tocca la Lega abbia paura”

matteo-salvini-tuttacronacaGiornata intensa, quella di ieri, per il segretario leghista Matteo Salvini che dopo la protesta ai caselli ha preso anche parte alla fiaccolata a Torino a sostegno della giunta Cota. “Il prossimo leghista che toccheranno, non so se sarà a Torino, Milano, Genova, Pordenone, o Vicenza – ha detto Salvini – dodici ore dopo, non solo noi ma mille, duemila, diecimila persone, pacifiche ma non tanto, si mobiliteranno e qualcuno cominci ad avere paura, perchè la paura fa bene”. Del resto Cota non si arrende e lunedì riunirà la Giunta per conferire ufficialmente agli avvocati l’incarico di ricorrere al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che ha azzerato il risultato delle elezioni. Una nuova battaglia dai tempi piuttosto stretti (la data limite è il 30 gennaio) e dai contorni incerti. “Per prepararci adeguatamente – lamenta tra l’altro uno dei legali del centrodestra – dovremmo aspettare le motivazioni del provvedimento dei giudici, che però potrebbero arrivare solo fra dieci giorni”. Come spiega l’Huffington Post: 

 

 

Finisce insomma ai supplementari una partita che ora viene criticata per la sua lunghezza: l’ex presidente Mercedes Bresso aveva presentato i ricorsi nel 2010 all’indomani del voto, ma ci sono voluti quattro anni prima che si arrivasse a un punto fermo. E se i burloni del web si scatenano (“Il Tar ha annullato le elezioni perché all’epoca il Piemonte si chiamava Regno di Sardegna”, “domani annullerà il referendum monarchia-repubblica” e via scherzando) c’è chi, come Pierluigi Mantini, del Consiglio di presidenza della magistratura amministrativa, vuole aprire un’indagine interna perché “quarantacinque mesi sono decisamente troppi”. In realtà, dopo una prima sentenza interlocutoria del 2010 emanata dallo stesso Tar (ma i giudici erano diversi), la causa si è dispersa fra tribunali civili e penali, pronunce del Consiglio di Stato e persino della Corte Costituzionale.
“Nessuna lentezza da parte dei magistrati amministrativi, il giudizio è stato sospeso per mesi anche perché si dovevano definire le questioni di rilievo penale”, osserva Giampiero Lo Presti, presidente dell’Anma.

Adesso la sentenza è esecutiva, ma Giunta e Consiglio regionale, in attesa che si definisca la questione, rimangono insediati per sbrigare quegli affari “urgenti e indifferibili” che, se fossero trascurati, potrebbero danneggiare “l’ente Regione e il Piemonte”: si fa l’esempio della valutazione di metà mandato dei direttori delle Asl o ai progetti da finanziare con i fondi Ue. Un altro punto fermo: gli atti compiuti dal 2010 a oggi, secondo i giureconsulti interpellati da piazza Castello, restano validi.

 

La prossima settimana non sono previste sedute del Consiglio regionale, ma solo i lavori della Commissione Bilancio. I capigruppo avevano in programma una riunione, lunedì, per discutere di legge elettorale, ma è probabile che parleranno d’altro. Meno probabile, invece, una discussione della Giunta per le elezioni su Michele Giovine, il consigliere regionale che con la sua lista dei ‘Pensionati per Cota’ è stato la pietra dello scandalo. Giovine è stato sospeso dopo la condanna della Corte d’Appello di Torino e percepisce metà dello stipendio: nelle scorse settimane la pena di due anni e otto mesi è diventata definitiva e dovrebbe decadere, ma l’eventuale azzeramento di tutto il Consiglio porterebbe la questione in secondo piano.

 

Quanto al centrosinistra, che vuole un election day in primavera, gli avvocati stanno cercando di capire se esistono soluzioni giuridiche in grado di costringere Cota a lasciare subito lo scranno di governatore.

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Salvini e il “rincaro razzista” ai caselli: non paga! E intanto si manifesta

salvini-pedaggio-tuttacronacaLega in strada o, per meglio dire, in autostrada oggi. I militanti hanno infatti protestato, questa mattina, in una serie di caselli autostradali del nord contro l’aumento del pedaggio scattato all’inizio dell’anno. Anche il segretario Matteo Salvini e il presidente Umberto Bossi si sono uniti ai manifestanti a Gallarate, lungo la A8 in provincia di Varese. “Sono qui e non pagherò il casello dichiarando che il servizio fa schifo: è una questione di giustizia sociale, perchè ci sono mille chilometri di autostrade al sud gratis e bastonano il nord”, ha detto il segretario che ritiene i rincari un atto di “razzismo”. Un centinaio i leghisti che con bandiere e striscioni hanno presidiato le corsie di uscita dell’autostrada: il loro scopo è di presentarsi in auto alla barriera e dichiarare di non voler pagare il pedaggio poiché “insoddisfatti del servizio”. I lumbard, che hanno accolto Salvini e Bossi al grido di “secessione, secessione”, sostengono che sia iniquo il trattamento nei confronti del nord “mentre al sud non si paga l’autostrada”.

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L’atterraggio miracoloso… sulla superstrada!

Aereo-atterra-su-autostrada-tuttacronacaFuoriprogramma che ha dell’incredibile nella giornata di sabato quando, alle tre e venti ora locale, un piccolo aereo da turismo con a bordo due donne oltre al pilota è atterrato lungo la superstrada Major Deegan, che corre a nord di Manhattan, lungo il Bronx. E’ stato un “atterraggio davvero miracoloso”, hanno sostenuto i testimoni che hanno visto il Piper scendere e atterrare con qualche rimbalzo a New York.  Il volo era diretto all’aeroporto La Guardia e le tre persone a bordo sono uscite indienni dall’incidente, senza riportare neanche un graffio. L’incidente ha causato un incredibile ingorgo, che ha paralizzato il traffico per chilometri. Le autorità non sono ancora riuscite a chiarire se l’atterraggio sia stato causato da un guasto meccanico o se il pilota era rimasto a corto di carburante.

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Foto apocalittiche dal Messico: il sisma e le piogge fanno crollare un’autostrada

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Neppure in un film hollywoodiano si sarebbero viste queste scene apocalittiche, ma purtroppo non si tratta di un set, ma del Messico, in particolare la zona intorno alla città di Tijuana.

La polizia ha infatti diffuso le foto di un’autostrada distrutta.Le abbandonanti piogge e le scosse sismiche di questi giorni infatti hanno creato diversi disagi alla popolazione fra cui alcune vetture che percorrevano la strada sono rimaste bloccate dalla rete stradale dissestata.

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Un’autostrada per la morte: fra i lavori per la Tav si trova… il cromo!

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Un’autostrada per la morte ovvero scorie di cromo in concentrazione 1.400 volte oltre i limiti consentiti dalla legge sono state trovate dall’Arpa di Brescia sotto l’autostrada A4. La corsia numero tre in particolare è stata realizzata ignorando le scorie altamente tossiche di cui era impregnato il terreno nella zona di Castegnato, nel Bresciano. Un altro tristissimo esempio di speculazione selvaggia.

 “Abbiamo fatto questo intervento sull’attraversamento della Tav, trovando cromo nei terreni analizzati”, ha confermato la direttrice dell’Arpa di Brescia, Maria Luisa Pastore. Secondo il sindaco di Castegnato (Brescia), Giuseppe Orizio, il cromo non avrebbe però raggiunto le falde acquifere del paese. “L’acqua che bevono gli abitanti di Castegnato è sicura – sottolinea il primo cittadino -. Non ci sono tracce di cromo, nonostante il nostro territorio per anni sia stato abusato di discariche illegittime”.

Non costruite l’autostrada: distruggete la casa degli Elfi!

elfi-tuttacronacaL’autostrada non dev’essere costruita, c’è il rischio di distruggere l’ambiente naturale degli Elfi! Non è la favola ambientalista che arriva il giorno di Natale, è una lotta che stanno portando avanti degli ambientalisti islandesi. A Reykjavik, infatti, gli Elfi, gli infaticabili aiutanti di Babbo Natale, si sono trasformati nella causa che sta fermando la costruzione di un’autostrada.  “Salviamo la casa degli Elfi, quello è il loro habitat naturale”. Gridano i “Friends of Lava”,  il gruppo di abitanti di Gálgahraun Lava Field, quello che da tutti è considerato il paese degli Elfi.  La corte suprema del Paese ha fatto. al momento, interrompere il progetto: vuole infatti fare luce sulla vicenda. Mettersi contro le leggende potrebbe essere controproducente. La realtà però nasconde una battaglia ambientalista per salvaguardare un’area considerata ancora incontaminata.

Tremendo incidente sulla Palermo Catania, 2 feriti gravissimi

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Si chiamerebbe Giovanni S, 59 anni, l’uomo che ieri sera, forse in stato di ebrezza, alla guida di un Opel Corsa, avrebbe imboccato l’autostrada Palermo-Catania contromano entrando dallo svincolo di Casteldaccia. L’uomo ha percorso diversi chilometri in corsia di sorpasso senza rendersi conto che stava viaggiando in senso contrario. La corsa si è conclusa in modo tragico quando l’Opel corsa si è schiantata contro una Hyundai, guidata da Vicenzo Russo, palermitano di 35 anni che non è riuscito a evitare l’impatto. Entrambi i conducenti sono stati  soccorsi dal 118 e portati, uno all’ospedale Civico e l’altro al Policlinico. Le condizioni sono gravissime.

 

L’inferno in galleria sull’autostrada Torino-Bardonecchia

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Inferno in galleria, quando un tir  che trasportava divani letto è andato a fuoco nella galleria Serre-la-Voute, sull’autostrada Torino-Bardonecchia. L’incidente non ha provocato feriti, ma il tunnel è stato chiuso al traffico in direzione della Francia per consentire agli addetti ai lavori di eseguire alcuni verifiche strutturali. Sul posto sette squadre dei Vigili del Fuoco e per gli automobilisti c’è dunque l’obbligo di uscire a Susa e di rientrare a Oulx Est.

Latte in fiamme, sfiorate anche le abitazioni!

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Sono stati i Vigili del Fuoco, la Guardia Forestale e i volontari a intervenire quando le fiamme si sono alzate nella frazione Latte di Ventimiglia. Interessate sono state anche alcune abitazioni e l’autostrada A10, chiusa in direzione della Francia con i mezzi dirottati sulla carreggiata del traffico per Genova.

Il fuoco, per cause ancora imprecisate, si è sviluppato poco distante da un cantiere autostradale e, alimentato dal forte vento, ha divorato un capannone agricolo e un mezzo della Forestale prima che l’intervento dei mezzi di soccorso riuscisse ad arginare le fiamme a una trentina di metri dalle case. Un operatore è stato portato in ospedale per un principio di intossicazione. In serata la situazione è stata riportata sotto controllo ma si teme che nella notte le fiamme possano riprendere vigore.

Altri due incendi, di minore intensità si sono sviluppati alle stalle di Pontedassio e a Villa Faraldi, tra Diano Marina e San Bartolomeo al mare.

Si paga pegno dopo il ponte di Ognissanti: code in autostrada

code_autostrada-tuttacronacaFin dal tardo pomeriggio di oggi si sono iniziati a registrare code e rallentamenti un po’ ovunque a causa degli automobilisti che rientrano dal Ponte di Ognissanti. E’ la A1 tra Valdarno e Firenze nord in direzione Bologna a far registrare la situazione peggiore, con 25 km di coda. Ma non solo, dal primo pomeriggio la circolazione è aumentata nell’intero tratto ciociaro dell’Autosole per il rientro dalle località del sud. Sulla A3 Salerno-Reggio Calabria traffico intenso a Gioia Tauro (Km. 394,6) in entrambe le direzioni con code allo svincolo per problemi sulla viabilità ordinaria. Sempre sulla A3 traffico rallentato tra Bagnara Calabra e Villa S.Giovanni in direzione Reggio Calabria.  Traffico in tilt anche sull’autostrada del Sole, nel tratto tra Arezzo e Valdarno in direzione del capoluogo fiorentino dove si è formata una coda di 10 km a seguito di un incendio che ha visto coinvolto un tir attorno alle 18.30. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con l’ausilio del personale della Direzione 4 Tronco di Firenze e della polizia stradale. La polizia stradale ha poi riattivato la circolazione un’ora più tardi. Stando a quanto riferito da Autostrade per l’Italia, attualmente si scorre nella sola corsia di sorpasso mentre in direzione Roma si registrano ancora 3 km di coda. Per le brevi percorrenze Autostrade consiglia di uscire ad Arezzo e rientrare a Valdarno dopo aver percorso la SR 69. Per le lunghe percorrenze l’uscita consigliata è a Valdichiana, seguendo poi le indicazioni per Siena e prendendo l’Autopalio verso Firenze.

Incidente in autostrada: si ribalta pullman, 5 feriti

autobus-incidente-tuttacronacaE’ sotto shock il 24enne che si trovava alla guida di un autobus che si è ribaltato questa mattina all’alba sull’autostrada A14, all’altezza del casello autostradale di Bari Sud. A bordo del pullman, proveniente da Reggio Emilia e diretto a Cutro, nel Crotonese, si trovavano 54 persone, cinque delle quali sono rimaste ferite in modo lieve. Ancora da chiarire la dinamica dell’incidente con il mezzo che è finito contro una cuspide del guard-rail in prossimità della rampa di uscita del casello Bari Sud, in direzione Taranto, proseguendo la corsa fuori carreggiata e ribaltandosi subito dopo. Il l mezzo, che appartiene alla ditta Fantini, era partito martedì alle 20.30 da Reggio Emilia.

Mattinata in Pianura Padana: nebbia e incidenti. Chiusa la A4

incidente-autostrada-tuttacronacaNebbia e velocità eccessiva: sono queste le cause dei gravissimi incidenti che si sono verificati questa mattina, a partire dalle 7.30, lungo la A4, che ora è stata chiusa in entrambe le direzioni. Tra le cause dei tamponamenti, anche il mancato rispetto della distanza di sicurezza. La strada avrebbe già mietuto una vittima, accertata, mentre diverse persone sarebbero rimaste ferite. Tutte le pattuglie a disposizione, sia dal Veneto che dal Friuli, sono state mobilitate da Polstrada. I primi tamponamenti sarebbero avvenuti a causa dei banchi di nebbia presenti questa mattina. La società autostrada, da parte sua, ha lanciato il primo allarme alle 8.50: “Tratto chiuso causa incidente tra Allacciamento A28 Portogruaro-Pordenone (Km. 448) e Latisana (Km. 461,5) in direzione Trieste”. Si chiedeva il rientro a San Giorgio di Nogaro perchè Latisana risultava chiusa per lavori. Nei tamponamenti sono stati coinvolti anche alcuni mezzi pesanti. Sul posto stanno intervenendo anche i vigili del fuoco. Alle 10.30 ancora non si conosce l’esatto bilancio degli schianti: un’auto è rimasta completamente schiacciata fra due tir, all’interno c’è una vittima, ma dev’essere accertato se vi fossero altre persone a bordo. Un’altra persona è rimasta incastrata nella propria auto sotto un tir, è ferita, ma ancora in vita ed è stata soccorsa. Altri incidenti meno gravi si sono verificati anche sulla viabilità ordinaria a causa del caos provocato dalla chiusura della A4. Come spiega il Gazzettino, il primo tamponamento a catena in direzione Trieste è accaduto alle 8.17 fra Portogruaro e Latisana. La carreggiata in direzione Trieste è stata chiusa alle 8 e 33. Pochi minuti dopo, un secondo sinistro, ma in direzione Venezia, fra mezzi leggeri e pesanti si è verificato fra Latisana e Portogruaro. Una delle persone coinvolte è deceduta. Alle 9 è stata chiusa l’autostrada anche in direzione Venezia nel tratto interessato. Alle 9.20, sulla coda che si era formata in uscita a Latisana, nonostante le segnalazioni e il personale in loco, ancora un tamponamento in direzione Venezia.

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12 Km contromano: la foto shock della Panda rossa

contromano-passante-tuttacronaca12 km in autostrada, contromano. Una folle corsa terminata con uno schianto all’altezza di Mogliano, in provincia di Treviso, dopo che decine di automobilisti l’hanno schivata, e la morte della 37enne Arianna Menegatti. La polizia stradale ha ora iniziato l’analisi dei video delle telecamere e sta ascoltando alcuni degli automobilisti che, sotto shock, hanno telefonato al centralino informando della Panda Rossa lanciata contro senso. Le prime chiamate, lo scorso sabato, erano arrivate alle 14.45: “C’è un’auto che corre contromano in carreggiata direzione Trieste, fermatela prima che faccia una strage”. Una bomba che avrebbe potuto procurare molti morti mentre, alla fine, l’unica vittima è stata la stessa conducente dell’auto. Solo qualche contusione per Tiziano Pasquali, 63 anni, trevigiano di Mansuè, alla guida della Passat contro cui si è scontrata. Sposata e residente a Comacchio, Arianna Menegatti era partita da casa nel tardo pomeriggio di venerdì per andare a fare visita al padre che abita a Cittadella. Come abbia potuto imboccare il Passante in senso opposto è un mistero che la Polstrada sta cercando di risolvere. L’uomo coinvolto nell’incidente, che ora si ritrova iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio colposo, anche se la Procura di Treviso puntualizza che si tratta di un mero atto dovuto a stessa tutela dell’uomo, ha raccontato quei terribili attimi al Gazzettino: “Stavo percorrendo il Passante, guidavo a velocità moderata. Davanti a me avevo un grosso furgone che non mi consentiva una visuale ampia delle tre corsie”. In un attimo è passato dalla tranquillità al panico: “All’improvviso il furgone si è scansato e mi sono trovato di fronte un’auto rossa che mi piombava addosso a velocità sostenuta”. Il 63enne ha visto la morte in faccia: “Ho percepito d’essere in pericolo di vita e di riflesso ho cercato di scansare l’ostacolo. Ho sterzato verso il guard-rail. Ma l’auto rossa, anziché andare dalla parte opposta, ha imitato la mia manovra facendo zigzag. Mi veniva dritta addosso mentre io cercavo disperatamente di evitarla. Ricordo di aver toccato il freno. Poi più nulla. Solo lo schianto”.

In triciclo sull’autostrada, a 8 anni pedala nel traffico

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Un triciclo in autostrada e a bordo un bambino di 8 anni. Succede a  Cidade Nova a Rio De Janeiro ed è il quotidiano brasiliano Globo, a diffonderlo in rete. I servizi sociali della metropoli brasiliana stanno cercando di rintracciare i genitori con lo scopo di allertare loro sui rischi che ha corso il figlio.

L’amore costa… 166 euro di multa per un bacio in auto

bacio-auto-tuttacronacaE’ il Mattino che riporta la lettera di un suo lettore che racconta come ha ricevuto una multa di 166 euro per un bacio che la sua ragazza tentava di rubargli mentre lui si trovava alla guida. Questo il testo:

Caro Mattino sono un vostro lettore  vi scrivo xkè ieri mi è accaduto un episodio alquanto strano che vorrei portare a tutti. Mi trovavo all altezza dello svincolo di Capua (parliamo dell autostrada A1 Napoli-Milano in direzione Roma) quando trovandomi in seconda corsia senz’altra auto sia a destra che a sinistra, vengo intercettato da una pattuglia. Ero con la mia ragazza la quale cercava di darmi un bacio. Eravamo felicii xke era il nostro anniversario di fidanzamento e stavamo andando a farci un giro fuori porta.  La pattuglia ci invita ad accostare a mostrare i documenti e ci “verbala” di 166 euro dichiarando sul verbale.
1- che la mia ragazza mi abbracciava e impediva il regolare svoglimento della circolazione…( da precisare che nn amo correre e se andavo sui 80 ero piu che sicuro dei miei mezzi), 2- ero sulla corsia centrale quando quella di dx era libera ( tutta l’autostrada a quell ora era libera) 3- e non avevo i fari di posizione attivati ( e qua ci puo stare… erano le 12 30 ieri gran bella giornata di sole).  Ora mi chiedo ma è tutto vero o sono vittima di una candid camera? E dimenticavo posso far ricorso… al giudice di pace di Caserta io sono di giugliano dovrei andare a Caserta …ma anche giudice d’amore!?  nb se pago entro 5 giorni ho uno sconto vado a pagare sui 111 euro ma un bacio di questi tempi costa caro …c’è crisi c’è crisi!!! e se ver!!!  dimenticavo ho i verbali!!!  TUTTO SCRITTO CARTA CANTA!!!

L'”Angelo” della A4 ha nome e cognome: Ion Purice

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Dopo una serie di messaggi ai “baracchini” e un tam tam tra camionisti – l'”angelo” della A4 che ha salvato la vita a Jihan, la bimba di 8 anni, rimasta ferita in uno schianto e ancora oggi ricoverata in terapia intensiva presso l’ospedale  «Papa Giovanni XXIII» di Bergamo – è stato rintracciato. Si chiama Ion Purice ed è un 29enne di origini romene che da tempo lavora in Italia, a Taglio di Po, nel Polesine. Domenica scorsa stava sull’A4 per consegnare un carico di pesce da Milano a Venezia.

Anche il padre della bimba aveva lanciato un appello: «Non so chi sia quel camionista: era giovane e magro: è sparito poco dopo avermi aiutato a salvare la vita a mia figlia, ma vorrei rivederlo per stringergli la mano e ringraziarlo».

Incidente in superstrada all’altezza di Empoli: traffico paralizzato

incidente-tir-empoli-tuttacronacaUn’auto e un camion sono rimasti coinvolti questo pomeriggio in un grave incidente lungo la superstrada Firenze-Pisa-Livorno, all’altezza dell’uscita di Empoli Est, in direzione Livorno. Il tratto fra le uscite di Empoli Ovest e Montelupo Fiorentino è stato chiuso in tutti e due i sensi di marcia. Chiuso anche il tratto da Ginestra a Empoli Est in direzione Livorno. Stando alle prime ricostruizioni, per motivi ancora da accertare sarebbe stato il mezzo pesante a sbandare finendo contro il new jersey e invadendo parzialmente l’altra carreggiata. A quel punto l’auto, che procedeva nella stessa direzione, l’ha tamponato. Tre i feriti: due persone anziane, di 74 e 75 anni, rispettivamente di Fiesole e Livorno che viaggiavano a bordo dell’auto e un 51enne croato, alla guida del camion. Gravi le ripercussioni sul traffico con la superstrada chiusa per ora in attesa arrivasse la gru destinata a spostare il camion. Il traffico è stato riaperto attorno alle 20.15 in direzione mare. Le auto potevano però percorrere solo una corsia su due. Sempre chiusa da Empoli Est a Montelupo, invece, la carreggiata verso Firenze.

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Tir salva la vita a una bambina ferita e alla sua famiglia

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Un’auto con a bordo una famiglia si è schiantata contro il new-jersey, sull’autostrada A/4, così il conducente di un tir ha sistemato il mezzo per far scudo al veicolo incidentato, mentre si attendevano i soccorsi. In passato altre auto che si erano schiantate sono rimaste poi travolte da altre auto che arrivavano a forte velocità. Così la bambina di 8 anni rimasta ferita e incastrata nelle lamiere insieme alla sua famiglia sono state tratte in salvo e trasportate in ospedale.

Rocambolesco inseguimento termina con un’aggressione ai poliziotti

inseguimento-autostrada-fano-rimini-tuttacronacaUn 35enne padovano, F.D., è stato arrestato al termine di un inseguimento che si è svolto lungo l’autostrada A14 da Rimini a Fano, che ha reso necessaria la chiusura delle tre corsie della carreggiata sud. Quando la folle corsa è terminata, l’uomo ha picchiato  la donna che era con lui in macchina. Il tutto è iniziato al km 130 nel territorio del Comune di Rimini, quando una Toyota Yaris ha sfiorato la parte sinistra dell’auto di una pattuglia della sottosezione polizia stradale di Forlì, obbligandolo a una brusca sterzata a destra. L’auto, ignorando l’alt degli agenti, ha proseguito a zig zag, accelerando e passando repentinamente da una corsia all’altra dell’autostrada. Poco prima di Fano, è stato quindi organizzato un rallentamento stradale, con un autoarticolato posto a chiudere la corsia d’emergenza e la prima di marcia. Le altre due sono state bloccate da un’auto della polizia stradale di Fano. Una volta formatasi una coda, anche la Toyota è stata costretta allo stop nella corsia centrale. A questo punto, il conducente è sceso, si è tolto i pantaloni e ha trascinato con sè la donna, catturata per i capelli e colpita al volto e all’addome. L’uomo si è poi scagliato anche contro i poliziotti presenti, colpendo con i pugni il comandante della pattuglia di Forlì e rendendo necessario l’intervento non solo di altri agenti ma anche di alcuni automobilisti presenti. E’ quindi stato arrestato e si attende il processo per direttissima. Due gli agenti di polizia feriti, con prognosi di 15 giorni per il capo pattuglia e di cinque giorni per l’altro. Per quel che riguarda la donna, ha rifiutato di essere accompagnata al pronto soccorso ed è stata medicata dal personale del 118 giunto sul posto. La 33enne, anch’essa padovana, ha riportato varie escoriazioni.

Tir va a fuoco sulla A10 e provoca incendio nei boschi e 10 km di fila

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L’incidente è avvenuto sulla A10,  tra Bordighera e Sanremo, quando un Tir polacco che trasportava datteri ha preso fuoco, provocando un vasto incendio nei boschi vicini. Per spegnere l’incendio sono intervenuti anche due elicotteri. L’autista del mezzo è uscito illeso mentre due vigili del fuoco sono stati ricoverati in ospedale in seguito a colpi di calore. In autostrada si è formata una coda di 10 chilometri e agli automobilisti bloccati la Protezione civile ha distribuito acqua e viveri.

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Operaio travolto sull’Autosole. File e disagi.

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Ancora da accertare le cause che hanno portato una vettura a uscire di strada, invadere l’area dei lavori e uccidere un operaio che era a lavoro sull’Autosole, nel tratto tra Piacenza e Bologna. Nonostante le segnalazioni l’auto non ha deviato la sua corsa e ha travolto l’uomo. Nell’incidente è rimasto ferito anche il conducente. Ora il tratto compreso tra la fine della complanare di Piacenza e l’allacciamento A1-A15 in direzione Bologna è stato chiuso.

 

Macchine sommerse nel torinese, tornano i temporali!

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Temporale violento tanto da far chiudere l’autostrada Torino-Pinerolo. I disagi maggiori si sono registrati in prossimità del casello di Beinasco dove vi è stato anche l’allagamento della sede stradale. Decine di auto sono rimaste sommerse dall’acqua con i passeggeri che hanno trovato rifugio sui tetti per chiedere soccorso. I Vigili del Fuoco sono a lavoro per riportare la situazione alla normalità.

Il ponte sul Piave ‘esploderà’ alle 23: “finestre aperte”

-ponte-piave-tuttacronacaE’ prevista una “demolizione controllata” per questa sera, attorno alle 23. Una serie di mine verrà collocata in punti strategici del vecchio ponte autostradale sul fiume Piave tra Fossalta e Noventa. Ad eseguirla una ditta specializzata di Piacenza. Le esplosioni saranno udibili per un ampio raggio e potrebbero avere un’intensità tale che il sindaco di Noventa, Alessandro Nardese, ha invitato i cittadini a “lasciare aperte le finestre” per evitare la rottura dei vetri. Una zona rossa, presidiata anche dalla Protezione civile, verrà delimitata per interdire l’accesso dalle 22 di stasera fino all’una di notte, e comunque fino al termine delle operazioni. I preparativi prevedono anche l’evacuazione di tre famiglie che risiedono nelle vicinanze, mentre l’autostrada A4 Venezia-Trieste sarà chiusa dalle 22 fino alle 4 di domattina, nel tratto compreso tra lo svincolo di Meolo-Roncade e il casello di Noventa-San Donà in direzione di Trieste, mentre in senso contrario, verso Venezia, sarà bloccata tra il casello di Noventa-San Donà e l’innesto con il Passante di Mestre. Le deviazioni saranno indicate dai pannelli luminosi lungo l’autostrada.

Precipita tir da viadotto: morto il conducente

camion-precipa-tuttacronacaE’ precipitato un camion da un viadotto dell’autostrada Savona-Torino. L’incidente è avvenuto all’altezza del Comune di Priero, nel Cuneese, ed è stato un automobilista, che ha riferito che il camion ha sfondato il parapetto, precipitando di sotto, ad avvisare la polizia. L’autoarticolato con targa italiana è precipitato per almeno 80 metri prima di cadere in una zona disabitata, nel territorio di Priero, e, secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, si è praticamente disintegrato. Il conducente, di origine siciliana, è morto e i vigili del fuoco hanno dovuto lavorare a lungo per estrarne il corpo mentre sono ancora in corso le ricerche per verificare se a bordo non vi fossero altre persone. L’incidente è avvenuto in un tratto in discesa, tra Millesimo e Montezemolo. Il conducente, che stava procedendo in direzione Torino, ha perso il controllo del mezzo all’altezza di una curva molto stretta. Il camion ha dapprima strisciato per alcuni metri contro il guardrail, per poi sfondarlo e cadere nel vuoto.

I lavoratori senza stipendio tentano di bloccare la A1

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Circa 200 lavoratori dei consorzi di Bacino hanno tentato di bloccare l’autostrada la A1 Napoli-Bologna, all’uscita del capoluogo campano. La protesta era volta a sensibilizzare le amministrazioni locali per il mancato  pagamento degli stipendi dei lavoratori. Il blitz tentato questa mattina è stato immediatamente bloccato dalle forze dell’ordine. Ora i lavoratori sono vicino al Punto Blu dell’autostrada e stanno comunque cercando di sollevare l’opinione pubblica sul loro problema. In questi giorni di esodo estivo, una protesta sulla più importante arteria che collega il nostro Paese da nord a sud metterebbe in ginocchio buona parte del traffico vacanziero e degli approvvigionamenti su gomma.

Confuso per il caldo? Camionista sfascia la pensilina del casello

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Incidente quanto mai particolare al casello di Imperia Ovest, nella riviera ligure di ponente, dove un camionista è passato con il braccio della gru alzato trascinandosi dietro la copertura della pensilina. L’uomo poi si è scusato: “Dopo aver potato degli alberi, avrei dovuto abbassare il braccio idraulico. Sarà questo caldo che mi ha confuso. Fatto sta che mi sono portato via la pensilina”

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Ridategli la supercar! David Hasselhoff si perde per l’Italia!

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Come fa un normale guidatore che deve destreggiarsi per strada senza Kitt, la famosa auto di Supercar? Se lo domanda anche l’attore della serie americana che ha segnato una generazione. David Hasselhoff era diretto a Montecarlo per partecipare al rally Gumball 3000 e viaggiava su una Audi R8 nera opaca con alcuni adesivi color oro. Fin qui tutto bene, se non fosse che, uscito dall’autostrada, ha finito col perdersi  nelle campagne del piacentino, a Caorso. A raccontarlo, sul blog LaBatusta, il campione mondiale di motonautica Alessandro Cremona, che passava di là per caso. “Era uscito dall’autostrada e stava cercando di fare rifornimento al distributore automatico che non accettava la carta di credito; gli ho dato una mano e poi siamo rimasti circa 15 minuti a chiacchierare. Si è fatto incuriosire dalla foto del mio motoscafo che ho sul telefono e mi ha fatto qualche domanda”. E continua: “In quella chiacchierata è stato molto gentile, ogni tanto infilava nel discorso qualche parola di italiano ed alla fine mi ha chiesto come fare per tornare a riprendere l’autostrada; era più complicato spiegarglielo che accompagnarlo e così ho fatto, scortandolo fino al casello”.

Prende fuoco un pullman sotto una galleria: a bordo anche 15 bimbi

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Brutta avventura per una quindicina di bambini che stavano tornando da una gita scolastica e per gli altri passeggeri di un pullman che ha preso fuoco al’interno della galleria Tremonzelli, sull’autostrada A19 in direzione Catania all’interno di una delle gallerie più lunghe dell’autostrada. E proprio il fatto che il mezzo si trovasse in una zona chiusa ha reso difficili i soccorsi a causa del fumo che invadeva il tunnel impedendo l’ingresso. I vigili del fuoco hanno avuto ragione sulle fiamme, divampate attorno alle 20.40, verso le 22.15. Tutti i passeggeri, fortunatamente, si sono messi in salvo prima che le fiamme avvolgessero il mezzo e nessuno è rimasto ferito, mentre alcuni sono rimasti intossicati: le fiamme, che si sarebbero sviluppate dal vano motore nella parte posteriore del pullman, si sono propagate lentamente consentendo ai passeggeri di allontanarsi e ai veicoli che si trovavano all’interno della galleria, che è lunga alcuni chilometri e descrive una lunga curva, di dare l’allarme prima di ritrovarsi intrappolati nel tunnel. Il rischio principale infatti era quello di restare bloccati all’interno di una galleria dove non sono presenti stanze con porte antifiamma dove rifugiarsiGli agenti della Polstrada accorsi sul posto hanno parlato di “tragedia sfiorata” visto che nessun altro mezzo è rimasto intrappolato dalle fiamme e non si sono innescati tamponamenti dovuti al fumo che avrebbero provocato un bilancio molto più tragico. Ma questo tunnel è noto in zona per il “mistero” che lo contraddistingue: negli anni passati, infatti, ci sono stati numerosi episodi di auto che si spegnevano improvvisamente o non rispondevano più ai comandi per avarie all’impianto elettrico. Alcuni esperti hanno parlato di campi magnetici provenienti dalla montagna sovrastante.

Tragico ritorno dai play off: fuori strada pullman di tifosi bresciani. Un morto

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E’ uscito di strada nella notte, nei pressi del casello di Bagnolo Mella nel Bresciano, un pullman che trasportava una cinquantina di tifosi del Brescia di ritorno dall’incontro di play off per la promozione in serie A, disputatosi a Livorno e faceva parte de una colonna di sei autobus. Secondo le prime informazioni riferite da 118 e polizia stradale l’incidente si è verificato intorno alle 4 tra le uscite di Manerbio e Brescia Sud in direzione di Brescia, quando il veicolo ha sfondato le barriere di protezione e si è ribaltato su un fianco. A seguito dell’incidente è morto un ragazzo, Andrea T., 22enne di Lumezzane (Brescia) mentre le ambulanze hanno trasportato negli ospedali una ventina di feriti, tra i quali due in condizioni molto gravi, in codice rosso, e altri sette in codice giallo. Ancora incerte le cause dell’incidente, che si pensa possano essere riconducibili a un colpo di sonno del conducente anche se al momento non sono escluse le ipotesi di un malore o anche di un guasto del mezzo.

Tamponamento sull’A3: due morti

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Hanno perso la vita due persone a bordo di una Fiat 600 in un incidente avvenuto sulla corsia sud, in un tratto a tre corsie, dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria nei pressi di Montercorvino Pugliano (Salerno). Le cause del tamponamento, che ha coinvolto anche un Suv Kia e in cui hanno perso la vita un ragazzo di 16 anni ed un uomo di 50, sono in corso di accertamento da parte della polizia stradale.

Una banda svaligia all’alba due portavalori nel comasco. Paura in A9!

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Dieci uomini armati di fucili d’assalto, questa mattina all’alba, sull’autostrada A9, nel Comasco hanno bloccato e rapinato due portavalori. I due furgoni sono stati svaligiati senza che nessuno rimanesse ferito. Il commando è poi riuscito a fuggire a bordo di tre auto. I testimoni parlano di un’azione quasi paramilitare. Quindi di uomini ben organizzati che avevano preparato il colpo nei minimi dettagli. Erano quasi le 7 quando i portavalori sono stati fermato, con dei mezzi traversati alle spalle e davanti agli stessi, tra gli svincoli di Saronno e Turate. Il personale di scorta è stato costretto a uscire dopo che un fumogeno ha simulato un incendio nel mezzo. Sono a lavoro sul posto la Polizia stradale, la Scientifica e la Squadra mobile di Como per cercare dettagli utili riconducibili ai rapinatori.

Pause massimo di 90 secondi, lavoratori senza diritti in autogrill

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90 secondi è la pausa massima che si possono concedere i lavoratori di MyChef del turno di notte all’area di servizio dell’autostrada A14, PioppaOvest, alle porte di Bologna. Lo staff è costretto a indossare una cintura elettronica con un microchip, che monitora il loro lavoro. “Non si tratta di un vero e proprio braccialetto elettronico come scrivono, ma di un dispositivo agganciato alla cintura, con un sistema gps integrato. Ce l’hanno solo quelli del turno di notte. Hanno detto loro che serve per garantire la sicurezza, dato che con il taglio del personale qui sono rimasti solo in due a lavorare dopo mezzanotte” è quanto dichiara un dipendente. Ma c’è anche chi ipotizza che ”Se non ti senti bene e non ti muovi, vengono a soccorrerti”. La maggior parte invece ritiene che sia un monitoraggio sul lavoro, vedere quanto si produce nel turno di notte e chi si permette pause molto lunghe a causa della diminuzione dei clienti e non si cura magari di riempire gli scaffali o pulire i banconi del bar. Insomma un vero e proprio campanello d’allarme che indichi al datore di lavoro il rendimento effettivo dell’impiegato!

CONNAZIONALI INTRAPPOLATI NELLA NEVE IN UNGHERIA!

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Tre pullman con a bordo circa 150 italiani, in gran parte originari della Toscana, sono bloccati da oltre sei ore lungo l’autostrada ungherese M7 a causa di una bufera di neve. “Siamo in mezzo al nulla, non ci sono soccorsi”, racconta Walter Casarotto, uno degli autisti dei pullman contattato telefonicamente. “Siamo incolonnati con molti mezzi, soprattutto camion. Non sappiamo quando riusciremo a ripartire. A bordo ci sono diverse persone anziane”, aggiunge preoccupato.

La frana travolge il 118!

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Un’auto medica del 118, con a bordo un medico e un infermiere, è stata travolta e distrutta da una frana staccatasi all’altezza del porticciolo turistico di Cravieu, a Celle Ligure (Savona). Lo smottamento ha colpito in pieno l’auto, ma i due passeggeri, che stavano rientrando da un servizio a Varazze, si sono salvati miracolosamente senza riportare conseguenze. Bloccata la statale Aurelia: il traffico è stato deviato in autostrada.

Polli in autostrada! 5 km di coda.

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Un mezzo pesante si è ribaltato questa mattina sull’autostrada fra Bergamo e Seriate. L’incidente, che fortunatamente non ha coinvolto altri veicoli, ha causato la dispersione del carico sulla carreggiata. Sull’asfalto sono finiti centinaia di polli. Gli agenti della polstrada, intervenuti all’altezza dell’aeroporto di Orio, hanno dovuto chiudere al traffico la seconda e la terza corsia di marcia dell’A4 verso Venezia fino alle 8 del mattino.

Le code si sono allungate fino a raggiungere i 4-5 chilometri, causando difficoltà ai pendolari. Sul posto anche i vigili del fuoco e i mezzi di soccorso per il recupero del camion. La situazione è tornata alla normalità solo dopo le 10 del mattino.

25 minuti di spari in California, almeno 3 morti!

sparatoria usa

3 morti mentre è ancora imprecisato il numero dei feriti. È questo il primo bilancio di scontri a fuoco avvenuti all’alba, lungo un’autostrada nella zona di Tustin, alla periferia di Los Angeles, California. I primi spari nei pressi della Red Hill Avenue. Quindi, venti minuti dopo, altri colpi poco lontano, lungo la 55 Freeway. La zona è stata circondata dagli agenti. Non è chiaro se lo sparatore sia ancora in zona, o sia tra le vittime.

SAN VALENTINO COL BOTTO? CHIUSA A14

a14 - anziano - bomba

Un uomo di 77 anni, di Osimo, ha seminato il panico nell’area di servizio Conero Est dell’A14, fra Loreto e Ancona sud, minacciando di farsi esplodere con l’auto con una grossa bombola di gas. L’anziano, reduce da un lutto familiare, voleva parlare con il prefetto per un problema ”personale”. La Polstrada ha chiuso al traffico l’area di sosta mentre sul posto arrivavano i vigili del fuoco e un’ambulanza, poi ha convinto l’aspirante suicida a scendere.

Scontro tra scuolabus e tir. Diversi feriti tra gli allievi.

 

Sulla A29 che collega Palermo a Mazzara del Vallotumblr_mhhge1YRhy1rupa26o1_1280

In autostrada contromano: finisce contro un tir la corsa di un 24enne. E’ grave

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