Lo 007 per eccellenza, Sean Connery, affetto da Alzheimer

malato-saen-connery-tuttacronacaE’ stato il tabloid tedesco Bild am Sonntag ieri, ripreso oggi dal Daily Mail, a dare la notizia che Sean Connery, l’intramontabile mito hollywoodiano, è affetto da Alzheimer. A darne notizia è stato il suo migliore amico, Sir Michael Caine. Secondo l’attore, il collega premio Oscar, 83 anni, “non avrebbe più il controllo dei suoi sensi”. Finora, la moglie Micheline Roquebrune, 77 anni, ha steso un cordone sanitario per proteggerlo e ha cercato di mantenere il riserbo, ma sembra che lo 007 per eccellenza non sia più in grado di ritornare a casa senza aiuto. Stando al tabloid tedesco, “Connery ha dimenticato la sua vita”. L’ultima apparizione dell’attore sul grande schermo risale al 2003, quando interpretò La leggenda degli uomini straordinari.  Due anni fa rivelò di non aver più alcun interesse nel recitare.

Franco Nero e il giudice Esposito: Il Giornale dà voce all’attore.

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“Ricordo – sorride Franco Nero – che Esposito aveva una certa antipatia per Berlusconi, altro che la riservatezza di cui i giudici dovrebbero essere maestri». Castiello ha ancora in mente le parole del magistrato: «Berlusconi mi sta proprio sulle p***e. Ma se mi dovesse capitare a tiro gli faccio un ma**o così». Eleganza e discrezione. Nero sorride: «Castiello ha ragione, Esposito non sopportava il Cavaliere. E invece il Cavaliere a me sta pure simpatico. Una volta ero a Linate, era notte e c’era una nebbia terribile, io dovevo prendere il volo per Roma, ma gli aerei non partivano. Mi ero rassegnato a tornare a casa, quando all’improvviso sbuca lui: “Che fai?” “Come che faccio, volevo prendere il volo per Roma ma mi sa che devo rinunciare”. “Ma no, che dici, il mio aereo parte, vieni con me”. M’imbarcò sul suo aereo e siamo decollati. Certo, me la sono fatta addosso, ma sono arrivato a destinazione».

Il Giornale accoglie le testimonianze di tutti, anche di Franco Nero che ha avuto la possibilità di un passaggio aereo sull’aereo di Berlusconi e che afferma, senza ombra di dubbio, che il giudice Esposito aveva una vera e propria antipatia per Berlusconi.

Le lodi del Cavaliere condannato continuano, con Nero che accusa la presunta ipocrisia dei colleghi:  ”Tanti intellettuali dicono peste e corna del Cav poi scrivono per Mondadori”. Ma non solo: “A me il Cavaliere sta simpatico: mi disse che aveva visto tutti i miei film o quasi, specie nei ruoli di magistrato”.

Vogliamo spostare la giustizia dalle aule del tribunale ai set? Così forse potremmo scrivere sceneggiature invece di sentenze?

Lo spazzacamino di Mary Poppins tratto in salvo dall’auto in fiamme

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Dick van Dyke, 87 anni,attore americano noto per aver interpretato il ruolo dello spazzacamino di Mary Poppins, è stato tratto in salvo dalla sua Jaguar in fiamme su una freeway di Los Angeles. L’attore si deve ritenere davvero miracolato e ringraziare un altro automobilista, un certo Jason Peterson, che gli ha prestato i primi soccorsi.

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Peterson ha riferito di aver visto un auto in fiamme a bordo strada con un uomo anziano accasciato sul volante, così si è fermato e ha estratto l’attore, proprio pochi istanti prima che il motore della Jaguar andasse a fuoco. L’attore ora si troverebbe illeso sotto shock.

Si è suicidato Lee Thompson Young era stato la star di Disney Channel

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Aveva appena 29 anni, Lee Thompson Young, la ex star di Disney Channel trovata morta nell’abitazione a North Hollywood. L’allarme era scattato quando la produzione non l’aveva visto arrivare sul set  del crime drama «Rizzoli & Isles» trasmesso dal canale TNT. L’attore divenuto una star grazie allo show «Il famoso Jett Jackson» aveva recitato anche nel film «Friday Night Lights». Sembrerebbe che  Lee Thompson Young si sia suicidato con un colpo di arma da fuoco. Il suo manager, Paul Baruch, si è limitato ad affermare che l’attore «si è tolto la vita». «Lee era più di un attore brillante, era una persona meravigliosa e gentile, ne sentiremo la mancanza. Chiediamo il rispetto per la privacy della famiglia e degli amici in questo momento difficile» ha dichiarato Baruch.

Young aveva recitato anche in diversi ruoli di serie TV, tra cui «The Guardian», «Scrubs» e «Smallville» e nei film «Una parola per un sogno» e «Le colline hanno gli occhi 2».

Sulle cause della morte sta cercando di fare chiarezza anche il reparto omicidi della LAPD, ha aggiunto Sally Madera, senza però fornire ulteriori dettagli. Nella serie della TNT, Young ricopriva il ruolo del detective esperto informatico Barry Frost. Precedentemente il canale aveva annunciato un rinnovo della serie con protagoniste anche Angie Harmon e Sasha Alexander. «Siamo sconvolti per la perdita di questo uomo buono, dolce, gentile ed intelligente. Lee sarà sempre ricordato da tutti coloro che lo conoscevano ed amavano, sia dentro che fuori il piccolo schermo, per la sua energia positiva ed il sorriso contagioso», ha detto il produttore della serie Janet Tamaro.

Depardieu ferito in un incidente stradale

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Weekend con il botto per Gerard Depardieu che è rimasto lievemente ferito in un incidente stradale a Mosca. L’attore stava facendo un giro a bordo di un minibus con altre cinque persone dopo le riprese di un film quando il mezzo  e’ stato urtato da un tassista passato con il rosso e al quale era stata ritirata la patente per guida in stato di ubriachezza. Pochi giorni fa lo stesso attore era stato multato (4000 euro) per aver guidato in stato di ebbrezza il suo scooter. Le ferite riportate da Depardieu sono lievi e non destano preoccupazione.

 

L’ultima cena di Gandolfini

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E’ in volo verso New York la salma dell’attore americano famoso per la serie tv “I Soprano” morto a Roma, in una stanza dell’Hotel Exedra, mercoledì scorso a Roma all’età di 51 anni. Intanto arrivano le foto, svelate dal  New York Post, dell’ultima cena di James Gandolfini seduto al tavolo di un ristorante di Trastevere, in cui l’attore avrebbe consumato almeno otto drink:  quattro shot di rum, due Pina Colada e due birre, accompagnati da una doppia porzione di frittura di pesce con abbondante maionese e un grande piatto di foie gras.

James Gandolfini: Twitter è tutto per lui

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E’ morto a causa di un infarto a soli 51 anni, l’attore James Gandolfini conosciuto in tutto il mondo come Tony Sorapno, il boss più famoso del piccolo schermo e i fan della serie I Soprano sono rimasti sconvolti, come dimostra anche il fatto che, per tutto il giorno, il cordoglio è corso sulla rete, per il decesso del “mafioso depresso” che ha trovato la morte a Roma, pochi giorni prima del Taormina Film Festival, a cui doveva partecipare. Anche l’Italia ha preso la parola, con Sabrina Ferilli che ha segnalato “il ricordo del cast de I Soprano. Domani maratona su Iris” mentre Juan Pintado ricorda il talento dell’attore: “RIP James Gandolfini un autentico fenomeno….”. Jeff Danovich è stato invece lapidario: “Che Riposi in pace”.  Andrea Boga dimostra come l’attore sia irrimediabilmente collegato alla serie, nonostante la sua lunga carriera: “Oggi è morto James Gandolfini, magistrale ne The Sopranos ! “. Ma non manca neanche chi se la prende con gli utenti che cinguettano. E’ il caso di Anna Momigliano: “James Gandolfini è nei TT da un’intera giornata. Per tutti quelli che Twitter è il paese reale…”. E tra tanti, c’è anche chi guarda già al futuro, come Simone Altrocchi: “L’ormai defunto James Gandolfini nella prossima serie dei Soprano verrà rimpiazzato da #Berlusconi. Come capo mafioso è perfetto”.

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Addio a James Gandolfini, il boss dei Soprano

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Avrebbe dovuto partecipare a una tavola rotonda al Festival del Cinema di Taormina il prossimo fine settimana, invece l’attore James Gandolfini, a 51 anni, è morto ieri a Roma per un sospetto attacco cardiaco. I suoi agenti, Mark Armstrong e Nancy Sanders, hanno confermato la notizia della morte esprimendo immenso dolore: “Lui e la sua famiglia facevano parte della nostra famiglia”. Sconcerto anche per l’emittente televisiva HBO, che ha mandato in onda per un decennio la serie cult de “I Soprano” grazie alla quale Gandolfini si è fatto conoscere in tutto il mondo con l’interpretazione del boss Tony Soprano: “Un’incommensurabile tristezza. Era un un uomo speciale, un grande talento, che con il suo straordinario senso dell’umorismo, il suo calore e il suo rispetto, ha toccato molte persone”. Nato in New Jersey da Santa, originaria di Napoli, e di James Joseph senior, nato a Borgotaro, l’attore ha conquistato tre Emmy Awards come miglior attore, ma non ha interpretato solo il “padrino depresso” del New Jersey, dal 1999 al 2007: la sua carriera è  iniziata nel 1992 e, dopo la fine della popolare serie tv nel 2007, ha recitato in “Zero Dark Thirty” (2012), il film che racconta la caccia al leader di Al Qaeda Osama Bin Laden, e “The Incredible Burt Wonderstone” (2013), mai uscito in Italia. L’attore stava ora lavorando a una nuova serie della Hbo, intitolata “Criminal Justice”. Purtroppo, il destino ha voluto che la sua vita finisse troppo presto, in Italia.

Johnny Deep… l’attore “quasi cieco da un occhio”

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Tra poco potremo tornare ad ammirarlo sul grande schermo grazie alla sua interpretazione in The Lone Ranger, ma intanto da oltre oceano arriva una confessione che Johnny Depp ha fatto a The Sun: l’attore hollywoodiano è “quasi cieco da un occhio”. Spiega la star: “Ho una visione molto sfocata dall’occhio sinistro. Un problema che ho dall’infanzia e che poi è peggiorato”.Il problema gli crea disagi anche quando si trova sul set: “Se il personaggio che interpreto non porta gli occhiali non vedo nulla, come è successo per Jack Sparrow”.

Morto Nicotra era stato il regista de “La Sberla” e di Drive In

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Giancarlo Nicotra, 69 anni è morto oggi a Roma dopo una lunga malattia. A dare l’annuncio è la moglie, Adriana Tavone. Nicotra lo ricorderemo sempre come l’ideatore de “La Sberla” un programma realizzato nel 1978 per la prima rete Rai. Il programma ebbe un tale successo (18 milioni di telespettatori) che gli fruttò l’Oscar Tv come miglior regista. Nel 1983 lasciò la Rai e passò a Mediaset dove ideò e diresse “Drive In”, programma che segnò profondamente la tv commerciale e diede un nuovo input di come fare spettacolo in Italia. Nicotra, aveva iniziato come attore provenendo da una famiglia di artisti, suo padre era infatti Antonio Nicotra, che lavorò con Vittorio De Sica, nel film Sciuscià, e sua madre Mariannina Libassi, figlia dell’attore Cesare.

Michael Douglas, il cancro e il sesso orale: è giallo!

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E’ stato colpito tre anni fa da un cancro alla gola l’attore Michael Douglas che, in un’intervista a The Guardian, lo ha dichiarato causato non tanto dagli abusi di alcool e fumo, quanto da una malattia sessualmente trasmissibile: “Senza voler entrare troppo nei dettagli, questo tipo di cancro è causato dall’Hpv (papilloma virus umano), che di fatto è causato dal cunnilingus”. E mentre il giornalista rimaneva interdetto ha specificato: “Sì, è una malattia sessualmente trasmissibile a causare il cancro e se ce l’hai, il cunnilinguo è anche la cura migliore”. Dopo cicli di chiemioterapia e radioterapia, ora la malattia sembra essere stata debellata: “Devo sottopormi a regolari controlli, ora ogni sei mesi – ha precisato – ma da oltre due anni è tutto normale. E questo tipo di cancro, nel 95% dei casi non ritorna”. Douglas quindi ora sta meglio, tanto da esser intervenuto a Cannes per presentare l’ultimo film che ha interpretato, Behind the Candelabra, diretto da Steven Soderbergh, che racconta la tormentata relazione tra Liberace (Douglas), cantante e pianista americano di successo scomparso nel 1987, e il suo giovane tuttofare Scott Thorson (Damon), che finirà col fare causa all’artista per 113 milioni di dollari.

Sembra che il mondo intero abbia drizzato le orecchie alla notiza della causa della malattia dell’attore, che sembrerebbe confermata da alcune ricerche condotte dalla Facoltà di Odontoiatria dell’Università di Malmö (Svezia) e altre pubblicate dal New England Journal of Medicine. I risultati ottenuti suggeriscono infatti una correlazione tra sesso orale e cancro alla gola. Ma oggi la vicenda si è arricchita di un ulteriore passaggio: il portavoce dell’attore ha smentito seccamente, spiegando che l’attore parlava della malattia in generale e non faceva riferimento al suo singolo caso. “Michael non ha detto che la causa del suo cancro era il cunnilingus”, ha precisato Allen Burry, “ha certamente parlato del sesso orale, e il sesso orale è una delle possibili cause di alcuni cancri orali, come i medici nell’articolo hanno evidenziato. Ma non ha affatto dichiarato che era la causa specifica del suo cancro”. Il quotidiano inglese, tuttavia, ha confermato la sua versione diffondendo anche online l’audio dell’intervista all’attore dove lo si può sentire affermare: “Senza andare troppo nello specifico, questo particolare cancro è causato dall’Hpv che deriva dal cunnilingus”. Burry sostiene che “l’attore non ha detto nel corso dell’intervista che quel particolare cancro era causato dal cunnilingus”, ha affermato un portavoce di Guardian News & Media. “Abbiamo postato l’audio e la trascrizione per dimostrare che, invece, l’ha detto”.

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Ridategli la supercar! David Hasselhoff si perde per l’Italia!

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Come fa un normale guidatore che deve destreggiarsi per strada senza Kitt, la famosa auto di Supercar? Se lo domanda anche l’attore della serie americana che ha segnato una generazione. David Hasselhoff era diretto a Montecarlo per partecipare al rally Gumball 3000 e viaggiava su una Audi R8 nera opaca con alcuni adesivi color oro. Fin qui tutto bene, se non fosse che, uscito dall’autostrada, ha finito col perdersi  nelle campagne del piacentino, a Caorso. A raccontarlo, sul blog LaBatusta, il campione mondiale di motonautica Alessandro Cremona, che passava di là per caso. “Era uscito dall’autostrada e stava cercando di fare rifornimento al distributore automatico che non accettava la carta di credito; gli ho dato una mano e poi siamo rimasti circa 15 minuti a chiacchierare. Si è fatto incuriosire dalla foto del mio motoscafo che ho sul telefono e mi ha fatto qualche domanda”. E continua: “In quella chiacchierata è stato molto gentile, ogni tanto infilava nel discorso qualche parola di italiano ed alla fine mi ha chiesto come fare per tornare a riprendere l’autostrada; era più complicato spiegarglielo che accompagnarlo e così ho fatto, scortandolo fino al casello”.

Uno sguardo a… Noodles con verdure e pollo

La ricetta puoi trovarla QUI!

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Bruce Lee sul set di… Enter the Dragon di Robert Clouse

Bruce Lee sul set di… The Way of the Dragon di Bruce Lee

Bruce Lee sul set di… Fist Of Fury di Lo Wei

Gente di Hong Kong… Bruce Lee

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Uno sguardo a… HONG KONG 70’s!

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Uno sguardo allo… spezzatino di agnello con curry.

La ricetta puoi trovarla Qui

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Charlie Chaplin sul set di… Modern Times

Charlie Chaplin sul set di… The Cure

Charlie Chaplin sul set di… By The Sea

Gente di Elephant & Castle… Charlie Chaplin

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Uno sguardo a Elephant & Castle… il teatro!

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Uno sguardo a Elephant & Castle… l’elefante!

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Uno sguardo a… ELEPHANT & CASTLE, London!

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Er Monnezza fa 80… Tomas Milian si commuove a Domenica Live

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80 anni per Tomas Milian, alias Er Monnezza. Un personaggio indimenticabile per molti italiani, che insieme a lui si sono fatti delle grandi risate alla fine degli 70′ e nei primi 80′. poi chiede il permesso per una parolaccia e dichiara: «Una volta, incontrai una donna bellissima e un amico mi disse: lo sai come si dice in romanesco ‘bella’, si dice ‘f****a’. E io: ‘Complimenti, sei una bella ‘f****a’. Gli italiani hanno la poesia della parolaccia».

Parla della sua vita da Cuba ai film con Pasolini, Antonioni e Bertolucci, e poi, della moglie scomparsa: «Con Rita siamo stati insieme 50 anni. E prima che se ne andasse, le ho detto: quando io me ne andrò, ci rivedremo. Abbiamo avuto un figlio che ora ha 50 anni: Tommasino».

Il ricordo dell’arrivo a Roma: «Avevo una stanza miserabile in via Due Macelli, talmente piccola da toccare il soffitto con la testa».
10 film con “Er Monnezza”: «A ispirarmi questo personaggio è stato un mio carissimo amico, Quinto Gambi. È lui il vero Monnezza, mentre io mi prendevo i soldi».
E quando la video intervista a quell’amico di tanti anni fa scorre sul video, Tomas piange: «Lo devo chiamare. Ah Quinto!»
E Quinto arriva in studio: «A Quinto piaceva tanto rimorchiare e andava al Piper. E si spacciava per me, perché eravamo uguali. A una ragazza che gli chiedeva: ‘Ma non avevi l’accento cubano’ ha risposto ‘Quello è l’ufficio stampa che vuole farlo credere’. Voglio più bene a lui che al mio vero fratello».

Il pomeriggio domenicale tra sentimento, ricordi e vecchie glorie del cinema italiano è servito!

Vaporidis alla gogna su Facebook per le scie chimiche

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Comunque la pensiate sulle scie chimiche, c’è un dato alla base che bisogna analizzare: il numero di interpellanze parlamentari che negli anni hanno visto al centro il dibattito sulle scie chimiche.

La prima c’è stata il 2 aprile 2003  e fu il deputato Italo Sandi, iscritto nelle liste dell’Ulivo, a promuoverla. A ottobre dello stesso anno è Pietro Ruzzante, esponente del partito democratico Veneto a ritornare sull’argomento. Poi è il turno del Prof Severino Galante il 3 febbraio 2005, anch’esso iscritto  nella sinistra italiana. Nel 2006 Gianni Nieddu, ancora un democratico che chiede di far chiarezza su queste scie. Nel 2007 è l’unione di Centro con Amedeo Ciccanti a sollevare il problema, poi  a qualche mese di distanza un’altra comunista, Katia Belillo. Non passa neppure un anno e il democratico Brandolini è di nuovo sul tema e poi ci torna ancora, nello stesso anno, lo stesso Ciccanti. Il 17 settembre 2008 è Antonio Di Pietro a fare un interpellanza parlamentare a cui ne seguono altre due di Sandro Brandolini. E’ il 5 novembre quando il senatore  Oskar Peterlini del Südtiroler Volkspartei rinnova per l’ennesima volta la richiesta di fare chiarezza. Nel 2009 ritorna alla carica Amedeo Ciccanti, seguito nel 2011 da Scilipoti.

Ma c’è anche un’interrogazione parlamentare al Parlamento Europeo nel 2007 del deputato Erik Meije.

Ora può darsi che le scie chimiche siano solo un effetto di condensazione, un normale processo che ci deriva, come minimo, tuttavia, da una soglia di inquinamento molto alta. Perchè mai nessuno ha posto con chiarezza e senza inequivocabile dubbio una teoria che potesse smentire tutte le “farneticazioni” di questi visionari complottisti?

Basta spiegare con termini scientifici e dati alla mano certi per far cessare le interpellanze parlamentari e invece sono continuate fino a 2 anni fa… forse nell’ultimo anno non ci sono state, anche per la grave crisi economica che ha monopolizzato i dibattiti politici.

Quello che è quindi successo all’attore Nicolas Vaporidis è solo un attacco mediatico senza precedenti. Un riversare la propria irrisione solo a scopo di danneggiare l’immagine pubblica di un professionista dello spettacolo. E’ come prendere la pistola (in questo caso la tastiera) e far fuoco per poi apparire sulle prime pagine dei giornali… ora che molti quotidiani hanno imparato a riportare i messaggi di perfetti sconosciuti nella rete ognuno spera che il giorno dopo il suo messaggio possa figurare tra questi… Danneggiare un attore per richiamare l’attenzione su di sè… veramente un’azione riprovevole!

Travolta si separa dopo la bufera dello scandalo gay!

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I recenti scandali legati alla sua vita sessuale, sembrano aver definitivamente allontanato John Travolta dalla moglie Kelly Preston. Secondo il National Enquire”, come riporta “Dagospia”, i due sarebbero ormai separati e vivrebbero in casa divise. L’annuncio ufficiale dei due alla stampa non c’è stato ancora, ma secondo i beninformati la coppia avrà modo di discutere, dato che dovranno dividersi un patrimonio di oltre 220 milioni di dollari: “E’ molto che Kelly voleva uscire da questo matrimonio- ha fatto sapere una fonte che volte rimanere anonima – specialmente dopo gli scandali gay in cui e’ stato di recente protagonista John”.

Va a fuoco la casa di Depardieu… era un regalo della Russia!

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Uno dei grattacieli più alti dell’intera Russia, ha preso fuoco a Grozny, nel complesso di sette palazzi inaugurato nel 2011 in cui si trova l’appartamento offerto in regalo all’attore francese Gerard Depardieu. L’edificio che ospita appartamenti di lusso e un hotel a cinque stelle è stato completamente evacuato e non vi sono vittime, assicurano le autorità locali. Come si vede dalle immagini pubblicate sui social network le fiamme, che si sono propagate dagli ultimi piani, avvolgono l’intero palazzo.

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Muore lo zio di Harry Potter! #RIPRichardGriffiths

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L’attore britannico Richard Griffiths, conosciuto in tutto il mondo per la sua interpretazione dell’odioso zio di Harry Potter nella saga cinematografica dedicata al maghetto, è morto per complicazioni seguite ad un intervento chirurgico al cuore. Lo riferiscono i media inglesi.

L’attore aveva 65 anni. Nel Regno Unito era un caratterista molto noto ma nel resto del mondo la sua fama era legata soprattutto al personaggio di Vernon Dursley, che terrorizzava il nipote Harry nei film nati dai best seller di J. K. Rowling. Il protagonista della saga cinematografica, Daniel Radcliffe, si è detto orgoglioso di aver conosciuto Griffiths: «Nei momenti più importanti della mia carriera Richard era al mio fianco», ha detto.

Pitt Vs Zombie! Arriva World War Z.

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John Nelson, supervisore agli effetti visivi, racconta così l’esperienza di World War Z:

“Sono come animali predatori che non si possono controllare. Ho lavorato con le tigri (durante le riprese de Il gladiatore) e se le guardi quando un cavallo passa impazziscono, anche se sanno che non possono raggiungerlo. Quando gli zombie vedono gli esseri umani fanno la stessa cosa, si attivano e si lanciano contro di loro.”

Brad Pitt, dipendente delle Nazioni Unite, è impegnato in un corsa contro il tempo per raccogliere interviste e informazioni in giro per il mondo riguardo una mortifera epidemia che ha messo il genere umano e la sua esistenza sul pianeta a rischio estinzione.

Il film tratto dal best seller “World War Z – La guerra mondiale degli zombie” di Max Brooks, anche autore di “Manuale per sopravvivere agli zombie”, ha subito diverse traversie produttive che ne hanno rallentato le riprese e fatto slittare la data di uscita americana, inizialmente fissata per il 2012, al prossimo 21 giugno.

Auguri Quentin!

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“Sono una specie di aspirapolvere. Prendo materiale da ogni cinematografia”. Così si descrive Quentin tarantino, regista icona del cinema trash, arrivato oggi alla soglia dei 50! Una vita senza età, del cinefilo compulsivo che ha saputo mischiare i manga con gli spaghetti western, dalla  nouvelle vague al free cinema, passando per i polizieschi e  naturalmente le sue amate pellicole d’exploitation. Un produttore, attore, regista, sceneggiatore che ha sempre copiato ma allo stesso tempo è stato anche imitato. Un’icona, un simbolo, un genere che sta solcando il cinema da diversi anni e che sicuramente potrà ancora regalare innumerevoli opere originali e rivitalizzare il grande schermo che da anni soffre di crisi creativa.

Auguri Quentin!

Banfi rapinato sotto casa!

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Ancora un furto per la banda dei Rolex, ma questa volta la vittima è un volto noto. Lino Banfi è stato intimorito da due rapinatori in moto con una pistola che gli hanno intimato di dare loro l’orologio che aveva al polso.
Lino Banfi stava rincasando, era a pochi metri dal portone quando i rapinatori sono entrati in azione, rapidi e con il sangue freddo. L’hanno bloccato minacciandolo di morte obbligandolo a sfilarsi l’orologio e a consegnarlo nelle loro mani. L’attore, spaventatissimo, ha chiamato subito il 113. Alcuni equipaggi delle volanti e del commissariato Sant’Ippolito sono accorsi a piazza Bologna sove li attendeva l’attore. Ormai tutto era tutto finito e i banditi erano finiti chissà dove.

Lino Banfi, subito dopo il colpo, si è recato negli uffici della squadra mobile. All’attore sono state fatte vedere alcune foto di pregiudicati particolarmente esperti in questi colpi ma la verifica è stata inutile perché Banfi non è stato in grado di riconoscere i suoi aggressori.

#DammiPiùVoce si muove Sharon Stone per Andrea

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La star di Hollywood Sharon Stone ha risposto all’appello di Andrea, uno dei 50 ragazzi con sindrome di Down che hanno chiesto ad altrettanti personaggi famosi di donare un video. Ne dà notizia Coordown, coordinamento di associazioni delle persone con sindrome di Down. Andrea ha così realizzato il suo sogno. Lui – un ragazzo fiorentino con la passione per il teatro – aveva puntato in alto, e aveva scelto nientemeno che una delle star più famose e belle di Hollywood. Le aveva chiesto di donare un video, precisando di non potersi fidanzare con lei perché già impegnato. Sharon Stone ha risposto all’appello di Andrea, con un messaggio dolcissimo in cui ringrazia il suo “collega” attore di averla scelta, invita tutti a sostenere con una donazione CoorDown e dice anche “mi dispiace che tu sia fidanzato… perché sei proprio un figo!”.

Sono oltre 40 le celebrità che hanno donato un video per #DammiPiùVoce, la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi promossa da CoorDown Onlus, in collaborazione con Saatchi and Saatchi, per difendere i diritti delle persone con sindrome di Down, in occasione della Giornata Mondiale sulla sindrome di Down, che si celebra oggi. Tra i vip che hanno risposto ci sono Claudio Bisio, Tiziano Ferro, Fiorello, Jovanotti, Irene Grandi, Vincenzo Salemme, José Mourinho, Francesco Totti e Javier Zanetti.

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Vita da star: “A 8 anni mi drogavo con papà”

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“In casa girava molta marijuana. Mio padre mi passò il primo spinello quando avevo otto anni, mentre stavo suonando Thelonious Monk al pianoforte. Ci facevamo insieme, era il suo modo per volermi bene, per dimostrarmi amore nell’unica maniera che conosceva”, a raccontare la sua vita di eccessi l’attore Robert Downey Jr. Figlio di un regista indipendente, l’attore è stato un prodigio del grande schermo sin da piccolo, ma ad accompagnarlo c’è sempre stata la droga: “La cosa più importante nella vita di un addicted  è il recupero. Oggi sono orgoglioso di riuscire a mantenere i miei impegni, non solo nei confronti di amici e famiglia, ma anche con il pubblico. Dopo una vita passata a essere inaffidabile ho scoperto quanto sia bello portare a termine un progetto, un’idea, una promessa. La disciplina è una forma di rispetto nei confronti della vita”.
Con il recupero anche il rapporto con i figli è cambiato: “Sono un padre abbastanza severo, presente, soprattutto con Exton, il mio figlio più piccolo. Con lui è tutto nuovo perché questa volta sono sobrio. Riesco persino a cambiargli i pannolini, cosa difficilissima da fare quando sei completamente stonato”.
Ad aiutarlo nella sua battaglia la recitazione: “È qualcosa che amo fare perché ogni volta è nuovo, stimolante e intimidatorio allo stesso tempo. Ci sono poche cose nella vita che rimangono tali dopo averle provate tre volte. Idem per il paracadutismo, adrenalina pura, un rush comparabile solo all’eroina, ma senza la negatività della droga. Scusate l’analogia, ma sono e rimango un tossico, anche se le mie dipendenze sono cambiate. Purtroppo per me i ruoli spesso si confondevano con la realtà in cui vivevo, ero diventato il poster boy della cattiva gestione farmaceutica. Ero convinto che da drogato avrei reso meglio, molto di più. Dall’altra parte, anche con tutti gli errori, non riuscivo a toccare il fondo. E senza essere arrivato in fondo, non puoi cominciare a risalire”.

Uno sguardo a… Stufato alla Guinness

La ricetta puoi trovarla QUI!

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Kenneth Branagh sulla scena di… The Boat That Rocked di Richard Curtis

Kenneth Branaght sulla scena di… The Theory of Flight di Paul Greengrass

Kenneth Branagh sulla scena di… Hamlet di Kenneth Branagh

Gente di Belfast… Kenneth Branagh

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Uno sguardo a Belfast… Shankill Road

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Uno sguardo a Belfast… Falls Road

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Uno sguardo a… BELFAST, Irlanda!

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Anche George ha problemi d’età!

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L’attore è un uomo e l’attrice è una donna… e in molti casi non dovrebbero esserlo! Non dovrebbero ingrassare, non dovrebbero invecchiare… dovrebbero rimanere un eterno sex simbol, una miss mozzafiato! Quasi un tacito contratto con il pubblico, una regola divina per non deludere i fans… ma poi si cresce, s’invecchia, si è umani! Il pubblico scappa e si rivolge a miti più giovani, alla ricerca di eterna bellezza… quel modello “di plastica” che però rassicura gli ormoni!

«Non ho interpretato molti ruoli da attore principale perchè trovo gli altri personaggi più interessanti e, onestamente, a 51 anni bisogna cercarsi una nicchia che ti stia comoda. Invecchiare sullo schermo non è roba per gente delicata. Mi sono adattato, perché due sono le cose: invecchiare o schiattare!». Così George Clooney.

Reduce dal successo come produttore del film “Argo”, pluripremiato agli Oscar 2013, Clooney ricorda anche i momenti bui della sua carriera:  «Impari dai tuoi sbagli e dagli sbagli degli altri. La verità è che non ricevi lezioni di vita dai successi, ma dalle sconfitte. Il fallimento, per quanto doloroso, è stato molto utile per la mia carriera. Dopo “Batman & Robin”, il film che tutti usano come esempio del disastro, mi sono ripromesso di concentrarmi sulle sceneggiature».

Ora Clooney però ha troppo lavoro per filosofeggiare sull’età, è concentrato nel suo quinto film, “Monuments Men”. Una storia che lui stesso a fortemente voluto proprio per i suoi legami con i film della sua infanzia e spera che possa avere il sapore de  “La grande fuga” o di “Quel’ultimo ponte”.

Riccardo o Richard? Scamarcio tenta la strada internazionale!

riccardo scamarcio

Narcotrafficante in Gibraltar, thriller con Gilles Lellouche, in uscita in Francia, marito tradito nell’opera seconda di Rocco Papaleo, Una piccola impresa meridionale, conte seduttore in Effie, scritto da Emma Thompson e barista folle in The third person di Paul Haggis. Sono i personaggi in cui vedremo Riccardo Scamarcio, sempre piu’ tra Uk, Italia e Francia. Impegni che unisce a quello da produttore per il debutto alla regia di Valeria Golino.

Doppio “match” per Di Caprio: la bionda e la mora!

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Leonardo Di Caprio, dopo aver girato tre film in un anno, ha deciso di prendersi un lungo periodo di riposo, anche per via della poca attenzione che gli riserva l’Academy che assegna i premi Oscar. L’attore si dichiara single, ma a dividere con lui la camera durante la vacanza c’era Aferdita Dreshja, modella kosovara poi diventata cantante dopo la partecipazione a Miss Universo 2011. Il giorno dopo però la bionda sparisce e Leo si concede un bagno a fianco di una mora in rigoroso topless…

Avrebbe avuto 60 anni! Auguri a Massimo!

Una intera classe che si ritrova a piu’ di 25 anni dal diploma per ricordare Massimo Troisi, nel giorno in cui l’attore di San Giorgio a Cremano (Napoli) avrebbe compiuto 60 anni. Accadra’ oggi a Torre del Greco (Napoli), nella sede centrale dell’istituto Pantaleo in via Cimaglia, li’ dove Troisi si diplomo’ nel 1977.

Si tratta di una mattinata dedicata al ricordo dell’attore scomparso nel 1994, per una serie di manifestazioni alle quali prendera’ parte anche Luigi Troisi, fratello di Massimo, oltre al sindaco di San Giorgio a Cremano, Domenico Giargiano.

Sara’ il preside del Pantaleo, Carlo Ciavolino, a tratteggiare la figura dell’attore specie nei suoi anni trascorsi nell’istituto torrese. Per l’occasione il dirigente scolastico ha riunito i compagni di classe dell’attore, diplomatosi geometra, che a loro volta racconteranno episodi di vita vissuta all’epoca della frequenza con Troisi nella scuola. Sarà poi l’attore Ernesto Mahieux a declamare la poesia che Roberto Benigni dedico’ a Troisi nei giorni della prematura scomparsa.

2! Hugh Grant diventa di nuovo padre

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La sua compagna cinese Tinglan Hong ha dato alla luce un bambino.Il twitter di annuncio di Hugh è stato ”In risposta ad alcuni giornalisti sono emozionato perche’ mia figlia ora ha un fratello. Li adoro entrambi a un livello imbarazzante. Hanno una mamma favolosa”. In un tweet successivo, Grant ha aggiunto ”E per essere chiaro e cristallino, io sono il papa”’. Nel 2011 era nata la figlia Tabitha.

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