Addio tagliandi Rc Auto: arriva il microchip

Rc-Auto-elettronico-tuttacronacaEntra in vigore il 18 ottobre il decreto del ministro per lo Sviluppo economico di concerto con il ministro dei Trasporti per “dematerializzare” l’attuale contrassegno che sarà sostituito con un sistema elettronico dotato di microchip. Tale pratica verrà completata entro l’ottobre 2015. E’ il ministero dello Sviluppo economico a precisare che l’obiettivo “è quello di ridurre le frodi, contrastando la contraffazione dei contrassegni cartacei e l’evasione dell’obbligo assicurativo, tramite la sostituzione dei contrassegni attuali con controlli incrociati telematici tra le banche dati delle targhe dei veicoli e quelle delle polizze assicurative.” Presso la direzione generale per la Motorizzazione del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti verrà istituita una banca data a cui saranno collegati i nuovi sistemi elettronici o telematici. Tale banca, precisa il regolamento pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, “sarà alimentata in tempo reale dalle imprese di assicurazione, direttamente o, ferma restando la loro responsabilità”, tramite loro intermediari. Il trasferimento di dati avverrà attraverso “collegamento web ed idonee interfacce messe a disposizione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”. Il regolamento precisa che “Le informazioni relative alla copertura assicurativa sono rese disponibili mediante l’accesso telematico gratuito alla banca dati da parte di chiunque ne abbia interesse”. Grazie ai dati raccolti sarà possibile effettuare controlli incrociati tra le banche dati delle targhe dei veicoli e quelle delle polizze assicurative, utilizzando anche i dispositivi o mezzi tecnici in dotazione alla Polizia Stradale per il rilevamento a distanza delle violazioni del Codice della strada. Il controllo della validità dei contrassegni assicurativi potrà dunque avvenire, oltre che con sistemi “volanti” in uso alle Forze dell’ordine, anche con i dispositivi del Tutor autostradale, dell’Autovelox e attraverso i varchi elettronici delle ZTL. Avviando così automaticamente la procedura di sanzionamento, come già avviene per le infrazioni sui limiti di velocità o gli accessi alle ZTL.

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Shock nella finanza svizzera e giallo per il capo di Zurich. E’ suicidio?

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E’ la seconda morte che colpisce la finanza svizzera. il mese scorso era stato il direttore generale dell’operatore telecom Swisscom, il tedesco Carsten Schloter, a togliersi la vita nella sua abitazione. Oggi è  il direttore delle finanze del colosso delle assicurazioni Zurich, Pierre Wauthier. Su questo secondo caso la polizia sta indagando, non escludendo nessun ipotesi dal suicidio all’omicidio.  Tutti i manager di ZUrich sono sconvolti e sotto shock non possono ancora credere che il 53enne, Wauthier, cittadino franco-britannico, che lavorava per il colosso assicurativo sin dal lontano 1996 sia morto.

Cisl dal Vaticano al Lussemburgo. Capitolo 2: Ci si difende come si può.

cisl- scandalo- lussemburgo-vaticano-tuttacronaca

Lo staff di Raffaele Bonanni si difende come può e dichiara che lo scandalo emerso tra società lussemburghesi, fiduciarie e partner messicani non rappresentano “questioni strettamente di attualità sindacale, economica e politica”. In una Italia in cui la disoccupazione ha raggiunto i record massimi dal dopoguerra, con oltre 3 milioni dichiarati di disoccupati ( ma chissà quanti ce ne sono non ancora emersi), in un’ Italia travolta dalla crisi economica, dove le previsioni non sono rosee e dove la politica è inabissata in protagonismi e crisi di identità, si preferisce il silenzio alle dichiarazioni. E allora lo staff di Bonanni che fa? Si appella al “nuovo emendamento italiano ” è successo tutto a nostra insaputa e appartiene a precedenti amministrazioni e quindi dichiara di essersi trovato di fronte  “ad assetti societari a dir poco confusi, e che risalgono tra l’altro anche a epoche precedenti” e poi ogni domanda va rivolta ai “responsabili legali delle società, totalmente autonome sul piano della gestione”.

ECCO LE AFFERMAZIONI DI UN SINDACATO CHE DOVREBBE TUTELARE I LAVORATORI ED E’ DIVENTATO UNA HOLDING INTERNAZIONALE! QUOTIAMO LA CISL IN BORSA?

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Scandalo Cisl! Impero finanziario o sindacato? Dal Vaticano al Lussemburgo

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Dopo gli scandali dell’Ama nel Lazio e i 200mila finti iscritti, si apre un nuovo scandalo per la Cisl e il suo segretario Raffaele Bonanni. Da quanto si apprende sembrerebbe che il sindacato sia coinvolto in operazioni finanziarie che coinvolgono il settore informatico, assicurativo, turistico e pubblicitario. Tra i soci ci sarebbero anche finanziatori lussemburghesi, fiduciarie, grandi banche estere e una società messicana. Un sindacato trasformato in società finanziaria e in business privato.

Che cosa è l’Eustema? Una società che in tempo di crisi si arricchisce grazie alla pubblica amministrazione! Sono consulenti tecnologici e produttori di software che nel 2011 aveva fatturato 40,3 milioni di euro. Nel 2012 la società si aggiudica ben 2 maxi appalti per servizi da fornire all’Inail.

Chi possiede Eustema? Naturalmente la Cisl, avendo il controllo della società attraverso le quote di Finlavoro e Innovazione Lavoro che detengono il 35,5% e il 33,6%  della società. Attraverso un sistema di scatole cinesi e di partecipazioni e partecipate si arriva facilmente a scoprire che dietro molte società ci sono banche del calibro di Banca popolare dell’Emilia Romagna, Banca popolare di Sondrio, Banco Popolare, Banca popolare di Milano e Ubi Banca. All’interno di questa ramificazione si trova anche Servizio Italia una società detenuta al 100% da Bnp Paribas francese. Ma come se questo non bastasse qualche mese fa è stato siglato un accordo con una società messicana: la Noris. Siamo di fronte quindi a un sindacato trasformato in una vera e propria Spa a livello internazionale e al cui interno ci sono gruppi bancari e società che mirano ad aggiudicarsi appalti attraverso una forza creditizia e finanziaria che non ha rivali. Insomma attraverso Eustema, la Cisl ha trovato il modo di aggirare le regole burocratiche e di arrivare al “core” dell’albero della cuccagna.

Ma non finisce qui, perchè poi la Cisl può contare anche su Finlavoro, la finanziaria del sindacato. E qui si apre per la Cisl il mondo dell’editoria perchè Finlavoro ha partecipazioni pari al 40% di Edizioni Lavoro. La casa editrice non stampa solo saggi o manuali, ma anche romanzi. Inoltre Edizioni Lavoro ha il 60% di Avagliano Editore che è controllata dalla Repas lunch coupon, ossia una delle società leader nel settore dei buoni pasto in diverse regioni italiane. E ora siamo arrivati alla bella sorpresa… perchè Repas ha come azionista di maggioranza la Dynasty Investments, una società con sede a Lussemburgo che si occupa di investimento e di alta finanza. Ma oltre alla Dynasty abbiamo anche la Fedra, una fiduciaria vicina al Vaticano. Nella scatola cinese poi ci sono anche società che si occupano di turismo e viaggi come la Poker Travel e società invece che si occupano di pubblicità televisiva come Labor Tv.

MA LA CISL E’ UN IMPERO FINANZIARIO O UN SINDACATO?

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