Protesta a Roma: gli attivisti del Movimento per la casa salgono sulla Piramide

tuttacronaca-attivisti-Movimento-per-la-casa-salgono-sulla-Piramide-1Nelle scorse settimane gli attivisti del Movimento per la casa sono stati arrestati dopo i disordini avvenuti durante la manifestazione dello scorso ottobre in via del Tritone. Oggi, a Roma, una decina di persone hanno deciso di salire sulla Piramide di piazzale Ostiense per solidarietà nei loro confronti. Non solo: hanno anche rilanciato un corteo per il diritto all’abitare il prossimo 27 febbraio. Sul posto si sta svolgendo anche un sit-in degli esponenti del Movimento.

 

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Assessori indagati a Roma: prima sì, poi no al taglio degli stipendi

roma-capitale-fondicomune-tuttacronacaIl Pd è diviso e questo si risente anche nella maggioranza che sostiene la giunta Marino nella Capitale. L’esito di questa guerra interna è che, nei bilanci del Comune, i fondi scompaiono e riappaiono. Ancora, questi “movimenti” si ripercuotono sulle decisioni circa il taglio degli stipendi, almeno per quel che riguarda la parte variabile, al Comune di Roma. Agli atti è stato documentato, da inizio febbraio, prima che i fondi erano finiti e la parte variabile del salario tagliata, poi la marcia indietro, quindi ancora dimezzamento delle ore di straordinario con precipitosa revoca successiva. Ora il ministero dell’Economia ha inviato gli ispettori contabili per verificare il rispetto delle disposizioni in materia salariale. Quello su cui s’indaga è la parte variabile: il Comune aveva tempo fino alla fine del 2012 per recepire le istruzioni e adeguarsi alla normativa ministeriale. Non lo ha fatto e soprattutto non può giustificare come la quota più consistente del monte stipendi (70 milioni di euro) si riferisce al salario accessorio, legata al cosiddetto disagio, non in linea con quanto previsto dalle norme del ministero. Dal Comune hanno risposto che attendono dal Governo una deroga. Scrive Michela Giacchetta sul Messaggero:

Dal Campidoglio assicurano che gli stipendi non verranno toccati, ma allo stesso tempo chiedono al governo norme specifiche per il personale capitolino, considerato che per far funzionare una macchina amministrativa così complessa non possono valere le stesse regole in vigore in altri comuni più piccoli. L’obiettivo ora è di ottenere nuove norme.

Tensione nella giunta Crocetta: gli assessori Pd non si dimettono

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Non si dimettono. Nessuno dei quattro assessori PD del Governo Crocetta si dimetterà, questo è quanto hanno deciso, dopo che il partito durante la direzione regionale, ieri, aveva sancito il ritiro dell’appoggio al Governo siciliano. Dirette le dichiarazioni dell’assessore all’Ambiente Mariella Lo Bello e quella della Formazione Nelli Scilabra. Più articolate le posizioni dell’assessore all’Economia Luca Bianchi e di quello alle Infrastrutture Nino Bartolotta: per loro inizia un periodo di riflessione, ma al momento la sostanza non cambia e restano al loro posto.

“Non sono affezionata alla poltrona ma non mi dimetto”, ha affermato l’assessore regionale all’Ambiente, Mariella Lo Bello “Noi   –   ha aggiunto   –   ci siamo opposti alle zavorre, come quelle della Formazione. Nel mio assessorato ho trovato una montagna di pratiche non espletate. Abbiamo evaso 300 pratiche al mese. Oggi siamo a 5 mila pratiche aperte più altre mille non aperte, con grande sforzo del personale. La rivoluzione è nata in due notti all’assessorato alla Formazione e una all’Ambiente. Non vogliamo dimetterci perché siamo alla vigilia di una Finanziaria e non possiamo attendere gli strateghi della politica. Non è più tempo per l’equilibrismo. Abbiamo raggiunto un accordo con i forestali senza che scendessero in piazza. Daremo garanzie a questi lavoratori. Mai il presidente Crocetta mi ha chiamato sulle scelte che ho fatto. Completare questo lavoro è un dovere che non vogliamo disattendere”.

“Il Pd ha concordato un programma con Crocetta che riteniamo sia stato rispettato in questi nove mesi”, ha detto l’assessore alla Formazione, Nelli Scilabra, nella conferenza stampa convocata alla Presidenza della Regione. “Le nostre nomine sono state concordate con il Pd”, ha aggiunto Scilabra, che poi ha puntualizzato: “Il governo ha portato avanti politiche importanti, la Finanziaria e poi il lavoro sulla Formazione. Io mi sento offesa dal segretario regionale del Pd Giuseppe Lupo perché in questi mesi non ho scherzato. Uscire da un governo che abbiamo contribuito a creare non se lo possono permettere. Una decisione del genere meriterebbe un referendum. Noi vogliamo compiere azioni importanti per questa terra. Io lo dico chiaramente, non mi dimetto. Anzi invito il Partito a rivederci e a riaprire il dialogo. Oggi dobbiamo essere più responsabili che mai”.

Le fa eco l’assessore Luca Bianchi. “Anche io rivendico il lavoro fatto in questi mesi. Mi sono occupato di un bilancio e di una Finanziaria difficilissima. Abbiamo portato a casa dei risultati grazie al contributo di tutti. Non so se questo è il miglior governo del secolo, ma neanche i partiti sono i migliori che ci sono in questo secolo. Crocetta è stato una guida disponibile e ci ha sorretti su scelte impopolari. Il gruppo parlamentare del Pd è stato un elemento fondamentale in questi mesi, non dirlo sarebbe disconoscere l’operato del Partito democratico. Io non parteciperò mai a un governo che non ha l’appoggio del Pd. Il tema fondamentale è ricostruire il rapporto tra il Pd e il governo. Il mio ruolo l’ho interpretato con uno spirito di servizio. Mi chiedo se ho ancora la credibilità di andare sui tavoli nazionali a discutere gli interessi della Sicilia. Noi senza partiti che creano consenso intorno al percorso che stiamo facendo non andiamo da nessuna parte. Il problema è costruire un percorso condiviso sia a livello regionale che nazionale. Per senso di responsabilità io aspetto che si ricreino le condizione. Io non faccio passi indietro finché non ho verificato che non ci siano le condizioni. Non è un problema di chi si dimette o no. Ma nel far cadere questo governo tutti devono prendersi le responsabilità, sia il partito che gli altri assessori”. Sulla questione Irpef, ha puntualizzato: “La verità è negli atti. Vi sfido a vedere il ddl, noi dovevamo sbloccare subito le risorse per le imprese mettendo liquidità nel sistema. Nell’attesa che tra settembre e ottobre avremmo potuto avere risorse dal gettito extra del sistema sanitario, c’è stato lo sblocco da parte del ministero dell’Economia di queste somme. Noi non volevamo aumentare le tasse ai siciliani. Ma i debiti si devono pagare”.

L’assessore alle Infrastrutture, Nino Bartolotta, pure lui in quota Pd, non si ritira come avevano chiesto i vertici regionali del partito ma non scioglie la riserva: “Non ho ancora deciso se mi dimetterò o no. Farò nelle prossime ore una valutazione per capire se il mio passo indietro possa o meno aiutare a ricomporre la crisi e la frattura tra il Pd e il presidente Crocetta. È un momento difficile per la Sicilia   –   ha proseguito   –   e oggi un’eventuale crisi, che mi auguro possa essere scongiurata, bloccherebbe il lavoro dell’amministrazione e questo non ce lo possiamo permettere. Invito il Pd   –   ha concluso   –   a sedersi al tavolo delle trattative e mi auguro che il dialogo possa riprendere”.

Il braccio di ferro continua e arriva la secca risposta da segretario del Pd siciliano: “Crocetta e gli assessori in quota Pd che non si sono dimessi come stabilito dalla direzione regionale, sono fuori dal partito” dice Giuseppe Lupo.

Ecco la squadra di Marino… così sarà governata Roma

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Sono 12 gli assessori: 6 uomini e 6 donne. Questa è la squadra messa in campo dal neo-sindaco Ignazio Marino dopo che è stato sciolto anche l’ultimo dubbio e al Bilancio va Daniela Morgante, magistrato della Corte dei Conti, 40 anni. Una squadra in cui si è prediletto l’equilibrio più totale: tra uomini e donne e tra politici e tecnici.

“Domani pomeriggio – afferma il sindaco Ignazio Marino – alle 14.30 avremo la prima convocazione della nuova Giunta di Roma Capitale. Si svolgerà a porte chiuse, ma credo sia giusto nei confronti della trasparenza che dopo voi giornalisti possiate incontrare i nuovi assessori.”

Bilancio
Ce l’ha fatta il  magistrato quarantenne, Daniela Morgante, consigliera della Corte dei Conti.

Urbanistica
Giovanni Caudo, architetto e urbanista, è ricercatore presso l’Università degli Studi Roma Tre. Insegna progettazione urbanistica alla facoltà di Architettura. Si interessa degli aspetti teorici della disciplina e delle pratiche progettuali di costruzione della città. Le sue ricerche in corso sono rivolte ai contesti urbani in trasformazione, soprattutto riguardo ai quartieri di edilizia pubblica.

Mobilità
Guido Improta, nato a Napoli nel 1966, si è laureato in Scienze Politiche. Dal 2006 nel Gruppo Alitalia in qualità di Responsabile delle Relazioni Istituzionali. In occasione del secondo governo Prodi, è stato chiamato da Rutelli a ricoprire l’incarico di capo dell’ufficio legislativo del vicepresidente del Consiglio. È stato Sottosegretario alle Infrastrutture e dei Trasporti del governo Monti.

Stili di vita
Luca Pancalli, dopo aver vinto tre campionati italiani giovanili di pentathlon moderno dal 1978 al 1980, nel 1981 diventa tetraplegico in seguito ad una caduta da cavallo. Partecipa a quattro edizioni dei Giochi Paralimpici nel nuoto vincendo in tutto otto ori, sei argenti ed un bronzo. Vice presidente del Coni dal 2004 al 2012, è stato anche, ai tempi di calciopoli, commissario straordinario della Federcalcio. E’ artefice della nascita e dello sviluppo del Comitato Italiano Paralimpico.

Cultura
Flavia Barca, sorella dell’ex ministro del governo Monti Fabrizio, è docente di “Economia e gestione delle imprese di comunicazione” presso la facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Teramo e coordinatrice dell’Istituto di Economia dei MediaIem della Fondazione Rosselli. Ha pubblicato articoli, saggi e libri sulla comunicazione.

Commercio
Marta Leonori, nata a Roma nel 1977. Subito dopo la laurea in Economia Aziendale a Roma Tre ha conseguito un master in innovazione e management nelle amministrazioni pubbliche e nel 2004 ha vinto una borsa di dottorato in economia e gestione delle aziende e delle amministrazioni pubbliche. Dal 2001 direttore della Fondazione Italianieuropei, è infine eletta deputata per il Pd.

Lavori pubblici
Paolo Masini, classe 1964, viene dal mondo del volontariato. Sposato con due figli, nel 1993 è stato eletto consigliere municipale nell’ex XVI circoscrizione fino al 2006, quando è entrato in assemblea capitolina dove si è occupato di memoria e cooperazione. Dipendente aeroportuale, nel 2008 è stato rieletto in Campidoglio ed è diventato vice presidente della commissione Scuola.

Ambiente
Estella Marino, ingegnere ambientale, 37 anni, è la “lady preferenze” delle passate elezioni. Dopo la laurea alla Sapienza, ha conseguito un master in economia aziendale alla Bocconi, poi un dottorato in tecnica urbanistica, infine è diventata funzionaria dell’Ater. Marino ha preso la sua prima tessera con la nascita del Pd, di cui è diventata responsabile per l’ambiente a livello romano.

Patrimonio
Luigi Nieri, nato nel 1954, dopo le lotte degli anni ’70, nel 1989 diventa consigliere comunale nelle liste dei Verdi. Poi, sposato, due figli, si allontana dalla politica per lungo tempo. Nel 2001 diventa assessore alle Politiche per le periferie nella prima giunta Veltroni e nel 2005 al Bilancio della giunta regionale Marrazzo. Nel 2010 viene eletto consigliere alla Pisana.

Casa
Daniele Ozzimo, nato 41 anni fa a Centocelle, si è avvicinato prima al volontariato poi alla politica, occupandosi di handicap e di servizi sociali nel territorio dell’ex V municipio, di cui nel 2000 è stato eletto segretario dei Ds. Dipendente della Trambus Spa, nel 2008 è entrato in assemblea capitolina diventando vice presidente della commissione Politiche sociali.

Servizi sociali
Rita Cutini, nata nel 1961, è dottore di Ricerca in Educazione Sanitaria. È assistente sociale e dal 1996 lavora alla Provincia. È stata docente e direttrice dei corsi organizzati dalla Provincia di Roma su diverse tematiche in particolare relative ai Servizi Sociali. Dal 2009 è vicepresidente del Centro Nazionale del Volontariato di Lucca.

Scuola
Alessandra Cattoi, fedelissima del sindaco Marino e coordinatrice del comitato elettorale, è una giornalista specializzata sulle tematiche della medicina. Laureata in Storia, ha svolto attività giornalistica per differenti testate. Ha lavorato presso lo University of Pittsburgh Medical Center e si è occupata della comunicazione per la Commissione d’inchiesta sul Servizio sanitario nazionale del Senato.

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