Farmacista uccisa nel Palermitano da due rapinatori

farmacista-uccisa-tuttacronacaCredeva fosse un altro giorno di lavoro, di certo non l’ultimo, la farmacista ottantenne Giuseppina Iacona, che questa mattina si è recata nel suo negozio di Blufi, nel Palermitano. Invece due banditi sono entrati nella farmacia e, nel corso di una rapina, l’hanno uccisa. La donna, che ha reagito all’assalto, è stata accoltellata a morte. Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, i criminali sarebbero stati intercettati ed arrestati poco dopo e ora sarà compito della giustizia decidere che pena infliggere loro. Si tratta di un diciottenne e di un ventiduenne, quest’ultimo pregiudicato agli arresti domiciliari.

L’omicidio di Fondi: fermato il figlio della vicina

omicidio-fondi-tuttacronacaAnche un secondo uomo è stato fermato dai carabinieri in relazione alla rapina in una casa a Fondi, in provincia di Latina, dove il cadavere di una donna è stato rinvenuto imbavagliata e legata. In precedenza era stato fermato un immigrato nordafricano ma i militari hanno sempre ipotizzato la presenza di un’altra persona. Il secondo fermato è il figlio della vicina della vittima, anche lei rapinata e picchiata selvaggiamente. A scoprire il cadavere della 57enne Silvana Cerro è stata la figlia.

La tragica morte di una 57enne: imbavagliata, legata e uccisa

carabinieri-tuttacronacaAveva 57 anni Silvana Cerro e viveva a Fondi, in provincia di Latina. E proprio qui, nella sua abitazione, la figlia ha trovato il corpo della donna, imbavagliata, con uno straccio in gola che probabilmente l’ha soffocata, e immobilizzata in più punti con il nastro adesivo. I carabinieri pensano si tratti di una rapina degenerata in tragedia.  Per i carabinieri si tratta di una rapina degenerata in tragedia. Gli assassini, secondo gli investigatori sarebbero in due, hanno anche ferito la vicina 78enne del piano di sotto, Concetta Lauretti, dopo averle portato via denaro e qualche gioiello e averla ferita brutalmente. La donna è stata soccorsa dagli uomini del 118. Quello che i militari non riescono a spiegare, è il motivo di una simile violenza. In passato, la vittima era stata coiunvolta in un giro di droga, ma tale particolare al momento non sembra ricollegabile ai fatti. Nel frattempo, i carabinieri hanno fermato e portato in caserma un immigrato nordafricano per accertamenti. Il presunto complice invece sarebbe riuscito a sfuggire ai militari.

Arresto a Parigi: è l’attentatore?

attentatore-parigi-tuttacronacaFinito lo stato d’allerta a Parigi? Dopo il falso allarme di ieri, sembra sia arrivata la svolta: una persona è stata posta in stato di fermo nell’inchiesta sull’attentatore che terrorizza la capitale francese. Si tratterebbe, dagli indizi che giungono anche se la Procura non l’ha spiegato, dell’uomo che ha aperto il fuoco due giorni fa alla sede di Libération ferendo un assistente fotografo e che poi si è dato alla fuga senza che la polizia riuscisse a fermarlo. L’arresto oggi è avvenuto mentre il sospettato era  all’interno di un’automobile, in un parcheggio, e stava prendendo delle medicine, forse nell’intento di suicidarsi. Ad affermarlo la radio Europe 1. Lo stato di alterazione dell’individuo fermato, probabilmente per l’assunzione di farmaci, spiegherebbe il suo immediato trasferimento in ospedale. Sembra, stando a quanto appreso da fonti dell’inchiesta, che non sarebbe stato in grado di sostenere un interrogatorio. La Procura disporrà ora l’esame del Dna, per metterlo a confronto con i rilievi sulle tracce trovate sui bossoli e nell’auto dell’uomo preso lunedì pomeriggio in ostaggio. Il procuratore, Robert Gelli, ha precisato che l’esame della scientifica è stato effettuato sui bossoli ritrovati nella sede del giornale e davanti alla sede della Societé Generale, dove l’uomo ha sparato contro una vetrata, oltre che sulla portiera della Renault Twingo dell’ostaggio sequestrato durante venti minuti, tra la Defense e gli Champs-Elysees.

Rilasciato su cauzione Christian D’Alessandro

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Potrà essere scarcerato su cauzione  Christian D’Alessandro, l’attivista italiano di Greenpeace, che era stato arrestato lo scorso 19 settembre nel nord ovest della Russia.

La decisione è stata presa dal tribunale di San Pietroburgo. L’annuncio è stato dato via Twitter da Greenpeace Russia.

Ora il ragazzo napoletano soggiornerà nel consolato russo a San Pietroburgo in attesa del processo: “Siamo felicissimi – spiega il padre Aristide ad Huffpost.- è una grande gioia. Ringraziamo la Farnesina per l’impegno e tutti gli amici, conoscenti che in questi mesi ci sono stati vicini. Ora non vediamo l’ora di riabbracciarlo, andremo a riprendercelo in Russia”.

Salvini, Calderoli e Borghezio in manette: manifestazione per Lancini

salvini-calderoli-manette-tuttacronacaL’8 novembre è stato arrestato il sindaco di Adro, nel Bresciano, il leghista Oscar Lancini, con l’accusa di falso e turbata libertà degli incanti. Oggi sono state oltre mille le persone che, nel paese, hanno preso parte alla manifestazione a sostegno del primo cittadino. Presenti anche il senatore leghista Roberto Calderoli, l’europarlamentare Mario Borghezio e il segretario lombardo Matteo Salvini, oltre a numerosi amministratori locali del Carroccio, con tanto di manette ai polsi. Per Borghezio “l’arresto di Lancini è stata una por***a”. Duro anche Salvini: “Lo Stato fa le leggi per svuotare le carceri e liberare i criminali e poi arresta gli amministratori che governano per il bene della loro gente”. Il corteo è giunto fino aal’abitazione di Lancini, che ha salutato con la mano dalla finestra pur non mostrandosi. Salvini ha detto: “Se tra una settimana non ti hanno liberato, domenica prossima verremo a liberarti noi”. Si è invece mostrata la moglie del sindaco, che ha ringraziato il politico e ha riferito ai giornalisti: “Mio marito è distrutto. Non sta più mangiando da una settimana”.

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S’inchioda i testicoli al suolo della Piazza Rossa: accusato di teppismo!

inchiodato-genitali-tuttacronacaPiotr Pavlensky si era inchiodato i testicoli al selciato della Piazza Rossa, in Russia, la scorsa domenica. Il gesto del pittore voleva essere una denuncia contro “l’apatia, l’indifferenza politica e il fatalismo della società russa moderna”. E ora, rivela una fonte delle forze dell’ordine di Mosca all’agenzia Interfax, rischia fino a cinque anni di prigione con l’accusa di “teppismo” aggravato. Nel frattempo si trova agli arresti domiciliari e l’accusa che pende sull’artista è quella che fa riferimento a una parte dell’articolo 213 del codice penale russo: “teppismo motivato da odio politico, ideologico, razziale, etnico o religioso, o odio o inimicizia verso un determinato gruppo sociale”. Lo stesso reato portò ala condanna a due anni le Pussy Riot.

Il ginecologo che fotografava le parti intime delle pazienti

ginecologo-vagine-tuttacronacaUn ginecologo di Schifferstadt, in Germania, è stato condannato a tre anni e mezzo di carcere per aver fotografato e filmato di nascosto le vagine di 1.484 pazienti, creando un archivio in cui le catalogava per nazionalità di provenienza. E’ stato il tribunale di Frankenthal a riconoscere il medico responsabile di abusi sessuali e di violazione della sfera intima delle donne che erano in cura da lui. L’abitudine dell’uomo è stata scoperta da due sue assistenti,  insospettite tanto dal rumore frequente di apertura e chiusura di un cassettino posto sotto la sedia ginecologica quanto dalla posizione dello schienale sempre reclinato in posizione orizzontale. Tale posizione faceva sì che le pazienti non si accorgessero di quanto accadeva, celato alla loro vista. Le due assistenti hanno denunciato la perversione del loro datore di lavoro dopo aver scoperto una macchina fotografica digitale e parecchie foto intime. A quel punto, mentre erano in svolgimento le indagini, è venuto alla luce un archivio gigantesco con 36.146 foto intime e 62 video, immagini scattate e riprese tra maggio 2008 ed agosto 2011. Le foto venivano quindi classificate tramite i codici “thai”, “rus” e “tuerk”, per indicare la nazionalità thailandese, russa e turca delle pazienti. Durante il processo il ginecologo, che ha ammesso le sue responsabilità, ha cercato giustificazione nel fatto di aver subito abusi sessuali da bambino e spiegando che nel suo studio medico il suo “lato oscuro” aveva preso il sopravvento. Nonostante abbia dichiarato: “Mi vergogno per quello che ho fatto”, i giudici hanno respinto la richiesta della difesa di una condanna a due anni con la condizionale. Il medico sconterà così tre anni e mezzo in carcere, sei mesi in meno rispetto la richiesta della pubblica accusa.

54enne ucciso con un’accetta in provincia di Latina

omicidio-accetta-tuttacronacaUcciso a colpi di accetta dall’affittuario. E’ successo nella zona di Sant’Ilario a Cisterna, in provincia di Latina. L’omicida, un 37enne romano che si era trasferito da nove mesi, probabilmente ha compiuto il delitto al culmine di una lite avvenuta nell’appartamento dove vive. Dopo il gesto, ha chiamato il 113 per costituirsi e gli agenti della squadra mobile e del commissariato di Cisterna, giunti intorno alle 8.30, l’hanno trovato ad attenderli per farsi arrestare.

Ecco come è stato arrestato Christian, tra elicotteri e fucili. Ecco il video!

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Sono immagini drammatiche quelle diffuse oggi dagli attivisti di Greepeace. Mostrano il momento in cui la nave Arctic Sunrise è stata abbordata e sequestrata dagli agenti di sicurezza russi in acque internazionali, il 19 settembre scorso. Nel video si vede un elicottero russo sovrastare la nave. Da un cavo scende il primo agente, con il volto coperto da un passamontagna e in mano un enorme fucile. Gli attivisti di Greenpeace, con le mani alzate, cercano pacificamente di impedire al velivolo di atterrare e agli altri uomini di scendere. Si vede anche Christian D’Alessandro, il giovane italiano arrestato insieme agli altri attivisti. Indossa una maglietta rossa. Niente da fare, gli agenti russi fanno irruzione sulla nave, che poi viene rimorchiata fino al porto di Murmansk. Il resto della storia, purtroppo, è noto.

Oscar Lancini, il sindaco leghista arrestato nel Bresciano

oscar-lancini-tuttacronacaE’ stato arrestato oggi e si trova agli arresti domiciliari il sindaco di Adro, nel bresciano, Oscar Lancini, noto per aver tappezzato con il simbolo del sole delle Alpi la scuola elementare del paese di cui è Primo Cittadino. Il leghista è indagato con altre 23 persone perchè avrebbe favorito alcune aziende nella gara d’appalto per la realizzazione di alcune opere in paese ed è accusato di falso in atto pubblico, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e turbata libertà degli incanti. All’apprendere la notizia il leader della Lega ha commentato: “Sono veramente sorpreso” e aggiunto: “Conosco da tanto tempo Oscar Lancini. È un bravo sindaco, una persona onesta, sono certo che dimostrerà la totale estraneità dalle accuse mosse”. Da parte sua Salvini ha detto all’Ansa: “A Oscar Lancini tutta la mia solidarietà, nella convinzione che uscirà pulito da questa faccenda” e, sul suo profilo Facebook, ha scritto: “puzza di attacco alla Lega che cresce e fa paura. Oscar Lancini è uno dei migliori sindaci che ci siano in giro, amato e super-votato dai suoi cittadini, che hanno ottimi servizi senza essere massacrati da nuove tasse. Lancini, da buon leghista, ha sempre lavorato per favorire la nostra gente e le nostre imprese ovviamente nel rispetto della Legge. A qualcuno questo non piace. A me sì!”. Lancini, imprenditore 48enne, figurava tra i candidati del suo partito alla Lega al Senato alle scorse elezioni politiche ma non era stato eletto. Divenne famoso nel 2010, per aver negato la mensa ai bambini della scuola elementare del paese, l’istituto comprensivo ‘Gianfranco Miglio’, i cui genitori non erano in regola per il pagamento, oltre che per la vicenda dei simboli leghisti. Nel secondo caso, fu necessario l’intervento dell’allora ministro dell’istruzione Maria Stella Gelmini, per rimuovere i simboli del Sole delle Alpi e Lancini fu anche condannato dalla Corte dei Conti per questa vicenda al pagamento di circa 10.600 euro con suoi sei assessori. Èinoltre indagato per peculato su denuncia della Cgil, perchè aveva inviato alle famiglie di Adro delle lettere su carta intestata del Comune per replicare ad alcune prese di posizione della stessa Camera del Lavoro di Brescia.

Sequestri e stupri: arrestato uno degli scafisti del disastro di Lampedusa

scafista-lampedusa-tuttacronacaMouhamud Elmi Muhidin, somalo di 34 anni, è stato arrestato dalla polizia di Palermo e Agrigento perchè ritenuto uno degli organizzatori della traversata del barcone naufragato davanti le coste di Lampedusa il 3 ottobre scorso provocando la morte di 366 migranti. Le accuse sono sequestro di persona, tratta di esseri umani, associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e violenza sessuale. Nell’inchiesta è stato fermato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina anche il palestinese Attour Abdalmenem, 47 anni. Il capo della Mobile di Agrigento ha riferito che “Dai racconti dei sopravvissuti al naufragio del 3 ottobre è emerso che le donne venivano tutte violentate dai componenti dell’organizzazione criminale che gestiva la tratta dei migranti”. In particolare venti clandestine sarebbero state stuprate sia dal cittadino somalo fermato sia da alcuni miliziani libici nel periodo in cui i migranti erano tenuti prigionieri in un centro di raccolta a Sheba, in Libia. Ma non solo, gli immigrati hanno raccontato anche di avere subito torture con scosse elettriche e percosse. Il somalo si nascondeva fra i naufraghi, al centro di accoglienza, dove fingeva di essere anche lui uno dei tanti disperati fuggiti dall’Africa. La settimana scorsa, però, alcuni superstiti l’hanno nostato e uno di loro si è rivolto alla polizia: “Quel somalo fa parte dell’organizzazione che abbiamo pagato per portarci in Italia –  ha denunciato – Lui è uno dei capi, è responsabile di sequestri e stupri”. E subito sono partite le indagini. In due giorni sono state poi raccolte otto preziose testimonianze di migranti eritrei, che hanno inchiodato il somalo. L’uomo fermato è stato trasferito ieri sera in aereo a Palermo, ed è stato poi rinchiuso nel carcere di Agrigento, dove sarà interrogato dal giudice delle indagini preliminari che dovrà convalidare il fermo ed emettere un’ordinanza di custodia cautelare. Rischia fino a 30 anni di carcere.

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Investimenti da delinquenti: rubavano per comprare droga da spacciare

droga-cocaina-spaccio-tuttacronacaTre quarantunenni serbi sono stati arrestati dalla squadra mobile di Trieste perchè dediti ai furti in negozi di abbigliamento e alle slot-machine nei bar del capoluogo giuliano. I tre utilizzavano poi i proventi per acquistare eroina e cocaina che poi spacciavano tra la città e il Veneto. Ora le forze dell’ordine stanno effettuando una decina di perquisizioni in provincia di Vicenza e di Bologna. S’indaga anche per accertare se gli stessi uomini abbiano anche effettuato dei furti in un’abitazione dello stesso centro cittadino. La banda si riforniva di droga attraverso la via balcanica.

Quando i giovani si rimboccano le maniche: nasce MixArt a Pisa

mixart-pisa-tuttacronacaLa crisi in Italia ha messo in ginocchio le famiglie, migliaia di lavoratori attendono di scoprire che ne sarà di loro nell’immediato futuro, innumerevoli giovani guardano all’estero nella speranza che sia possibile creare basi per la propria vita. Sembra di vivere in un Paese che se non è immobile è solo perchè sta cadendo a pezzi. E ci si chiede se davvero il singolo non possa almeno fare un tentativo per costruire qualcosa. E’ difficile, ma non impossibile. Almeno così sembra. A volte bisogna avere la spinta giusta, gli amici con cui condividere un’avventura e la voglia di far cambiare volto allo Stivale per farlo tornare ad essere davvero il Belpaese. Quattro amici, di età media 29 anni e mezzo, hanno deciso di provarci. Siamo a Pisa, e così il Tirreno racconta la loro avventura:

Avere uno spazio culturale e di socializzazione in pieno centro, immenso (700 metri quadri), a norma e con canoni d’affitto bassi; ancora, che ti aiuta e ti fa risparmiare nella promozione della tua attività. Messa così sembra un sogno, ma Fabio Viola (33 anni) promette che MixArt sarà pronto a febbraio 2014. Lui è uno dei quattro soci (età media 29 anni e mezzo, il più giovane ne ha 23 e il senior 36) che stanno lavorando a questo progetto da tempo, hanno investito 100mila euro per riadattare i locali dell’ex collocamento in via Bovio. “Un vero e proprio cantiere, aperto dalle 9 alle 23 sette giorni su sette, dove singoli professionisti, gruppi e associazioni già radicate sul territorio potranno portare avanti le loro progettualità concernenti corpo, anima e mente”.

Minaccia l’ex moglie: a casa aveva una bara artigianale

femminicidio-tuttacronacaNon solo ha tentato di aggredire l’ex moglie tamponandola con l’auto, ma aveva anche costruito una bara artigianale. E’ successo a Cavarzere, in provincia di Venezia, dove un pensionato 67enne è stato arrestato dai carabinieri di Adria dopo il tentativo di aggressione ai danni della donna, sua coetanea, trasferitasi proprio a causa di problemi familiari che si protraevano da circa quattro anni. L’uomo, che era stato già segnalato dai militari per comportamenti aggressivi nei confronti dell’ex coniuge e per maltrattamenti in famiglia, ha nuovamente pedinato la donna arrivando a tamponarla nel tentativo di bloccarla. La vittima, incolume, ha trovato riparo in un bar, da dove ha lanciato l’allarme. Il pensionato, rintracciato dai militari, avrebbe continuato a minacciare la donna. A quel punto son scattate le manette. Già in precedenza i carabinieri avevano rinvenuto nella sua abitazione una bara artigianale, sequestrata,  da lui stesso costruita e ritenuta dagli investigatori un messaggio macabro e pericoloso. Ieri il magistrato ha convalidato l’arresto e per il pensionato si sono poi aperte le porte del carcere.

Germania: arrestato l’uomo barricato nel fast food

friburgo-ostaggi-tuttacronacaE’ stato arrestato questa mattina il 36enne curdo che ieri sera si era barricato in un fast food di Friburgo, in Germania, con altre 12 persone e armato: nel suo arsenale, anche due bombe. Sembra che le 12 persone presenti, che inizialmente si era pensato fossero ostaggi, siano in realtà suoi parenti e amici, chiusi nel locale con lui volontariamente e che alla fine proprio loro lo abbiano convinto ad arrendersi. Nonostante questo, quella che era iniziata giovedì sera attorno alle 19 era comunque una “situazione di pericolo” poiché l’uomo, noto per violazioni della legge sul possesso di armi e con una provenienza criminale, aveva con sé armi e delle bombe. La polizia ha trattato con lui tutta la notte fino a quando non è riuscita ad arrestarlo. Ancora sconosciuto il movente del gesto.

Una telefonata… nega la libertà! La chiamata che fa arrestare l’evaso

evaso-treno-tuttacronacaViaggiando in treno può succedere di sedersi accanto a qualsiasi tipo di viaggiatore, ma non sempre si scopre che il proprio vicino di sedile è un uomo evaso dai domiciliari e in fuga verso la Francia. E’ accaduto a una ragazza che casualmente si è trovata ad ascoltare una telefonata mentre il treno la portava verso Viareggio, in provincia di Lucca. La giovane ha così contattato un amico brigadiere presso la stazione dei carabinieri di Querceta che, a sua volta, ha contattato i colleghi della Compagnia di Viareggio. Questi ultimi si sono recati in stazione ad attendere l’uomo, un 60enne napoletano condannato per reati contro il patrimonio. L’evaso ha quindi trascorso la notte nella camera di sicurezza dei militari per poi vedersi convalidato l’arresto. Ora si trova nel carcere di San Giorgio di Lucca in attesa del processo fissato a dicembre.

Svuotato dai ladri un furgone di Hermès: ladro in manette e bottino recuperato

Hermes-furto-milano-tuttacronacaE’ già stato arrestato il ladro che ieri mattina aveva svaligiato in via Pisoni, nel quadrilatero della moda di Milano, un camion che trasportava prodotti Hermes, principalmente abiti della collezione primavera-estate 2014, oltre che complementi d’arredo sempre firmati dalla maison francese. Il furgone, che era parcheggiato a una decina di metri dall’ingresso della boutique “Hermes Maison”, è stato svuotato dai banditi, che probabilmente lo attendevano, dopo che l’autista e il suo collega si erano allontanti per fare colazione, in attesa di poterlo scaricare all’arrivo degli impiegati. La polizia di Milano ha ora recuperato abiti e merce  e arrestato un 47enne. Le forze dell’ordine erano state avvertite dai due dipendenti della società di trasporti francese incaricata di consegnare la merce, che dopo essersi allontanati hanno trovato il furgone completamente suovtato una volta tornati. Nell’abitazione dell’uomo arrestato sono stati rinvenuti anche anche borse firmate e materiale per verificare la purezza delle pietre preziose. La polizia ha poi denunciato per favoreggiamento un 22enne, presente in casa, che si stava allontanando con 22mila euro in contanti.

Tre ragazzi e una donna arrestati per aver crocifisso una ragazza

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Antoinette secondo il suo ex ragazzo, due suoi amici e una donna (la madre dell’ex ragazzo,  Lise-Michelle Babin) doveva essere liberata da demonio e per questo motivo la ragazza è stata sequestrata, crocifissa e torturata. Quando gli agenti hanno trovato Antoinette in un appartamento a Grigny, un sobborgo di Parigi, la giovane era quasi in fin di vita. Il TgCom24 scrive che i quattro ragazzi hanno tenuto Antoinette legata al crocifisso a testa in giù su “un materasso posato a terra” e lasciata li per una settimana. Era il maggio 2011 e  gli “esorcisti” l’hanno lasciata lì senza cibo e solo un mix di olio e acqua per sopravvivere. Tutti i sequestratori sono originari delle Antille e da diversi mesi usavano l’appartamento come sala di preghiera. Ora tutti e quattro rischiano l’ergastolo, la sentenza dovrebbe arrivare venerdì.

Le registrazioni shock dei poliziotti accusati di stupro

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Registrazioni shock. Le voci registrate sul nastro sono quelle dell’assistente capo della Polizia di Stato Sandro Contardo e del collega Alessandro Stronati, durante lo stupro ai danni di una 26enne cubana detenuta agli arresti domiciliari per un giro di prostituzione che avrebbe gestito insieme al marito. Non era la prima volta che i poliziotti andavano in quell’abitazione e, come ha riferito la vittima, in sede di denuncia, anche 20 giorni prima i due poliziotti avevano scherzato e avevano fatto battute a sfondo sessuale.

Sul nastro è inciso: «Mi piace violentarti», e poi, «Sandrì io la vojo violentà!». Ma cosa è accaduto?

E’ il 2 giugno quando, secondo una prima ricostruzione, i poliziotti bussano alla porta della ragazza alle 21.15 e s’intrattengono pochi minuti, poi tornano dopo mezzanotte. La 26enne prima di aprire la porta accende il registratore e lo mette in uno stivale che poi posiziona sotto il letto. Così la voce di Contardo che chiama Stronati s’imprime nel nastro: «Ti muovi! Do stai tu? Muoviti che stiamo qua!». I poliziotti avevano ammesso di aver consumato un rapporto sessuale con la detenuta. «E’ stato un attimo di scelleratezza», aveva detto Stronati, «una stupidaggine», aveva ribadito Contardo.

Alla fine però sul nastro si incide anche la voce della ragazza che chiede ripetutamente di ottenere l’obbligo di firma e Contardo che dice:

«Non ti preoccupare, ci mettiamo noi una buona parola».

Tre poliziotti in manette con l’accusa di aver abusato di due donne

poliziotti-arrestati-tuttacronacaTre poliziotti, un sostituto commissario, un assistente e un operatore tecnico della polizia in servizio presso la questura capitolina, sono stati arrestati dagli uomini della squadra mobile di Roma, per ordine della procura. L’accusa, per la quale il gip della capitale ha emesso nei loro confronti tre ordinanze di custodia cautelare, è di violenza sessuale ai danni di due donne. I fatti contestati fanno riferimento a due episodi di violenza sessuale: il primo ai danni di un’immigrata sudamericana sottoposta ai domiciliari, il secondo ai danni di una ragazza italiana fermata per accertamenti nella notte della finale degli Europei di calcio dello scorso anno.

Clonata la carta di credito a Baldassarri: spese per 64mila euro

baldassarri-cartacreditoclonata-tuttacronacaStefano Cipriani e Filippo Dinacci, legali dell’ex capo area finanza di banca Mps Gianluca Baldassarri, hanno denunciato che al loro assistito è stata clonata la carta di credito mentre si trovava in carcere, dopo essere arrestato lo scorso 14 febbraio. La clonazione ha permesso di effettuare spese per 64mila euro con prelievi dal conto aperto proprio con il Monte dei Paschi di Siena. L’ex capo area finanza è attualmente ai domiciliari ed è imputato con l’accusa di ostacolo alla vigilanza nel processo in corso per la ristrutturazione di Alexandria. Per quel che riguarda l’inchiesta Mps, è indagato in altri procedimenti aperti dalla Procura di Siena. Baldassarri è anche accusato di trovarsi a capo della cosiddetta ‘banda del 5%’, che avrebbe lucrato su alcune operazioni portate a termine per conto di Mps.

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Svuotavano bancomat utilizzando una forchetta: arrestati

bancomat-forchetta-tuttacronaca“Reversal cash tapping”, è questo il nome della tecnica che un gruppo di ladri, la “banda del cacciavite”, utilizzava per depredare sportelli bancomat. A scoprirli i carabinieri di Santa Margherita Ligure, che hanno tratto in arresto cinque persone. I ladri utilizzavano una forchetta per effettuare i loro colpi: l’utensile veniva inserito nella fessura del bancomat come se fosse un canciavvite con lo scopo di non bloccare lo sportello, cosa che solitamente avviene in un normale prelievo, permettendo così a tutte le banconote selezionate dalla macchina di uscire, non soltanto quelle richieste dall’utente. I ladri agivano inserendo una carta prepagata e ordinando un prelievo di pochi euro. Il risultato era un bottino anche di 2000 euro.

Chiuso Silk Road, il sito – mercato nero delle droghe

silkroad-tuttacronacaL’Fbi è da mesi impegnata in un’offensiva contro i siti internet che commerciano farmaci, sostanze, prodotti e servizi proibiti (tra questi ultimi la pedopornografia). Nel loro mirino è finito anche l’eBay delle droghe illegali: Silk Road è stato chiuso e il suo fondatore, Ross William Ulbricht, arrestato. Le accuse per lui sono pesanti, si tratta di traffico di stupefacenti – tra cui eroina, cocaina e marijuana – e riciclaggio di denaro sporco, oltre ad altri reati minori. Al sito, un mercato nero della droga, si accedeva coperti da anonimato grazie al programma Tor, utilizzato anche da diversi attivisti per la difesa dei diritti umani che possono così portare avanti le loro battaglie sul web senza essere individuati. Ulbricht, che era riuscito a creare un vero e proprio impero, con un giro di affari che si aggira sui due milioni di dollari l’anno, è stato arrestato all’interno di una biblioteca pubblica di San Francisco. Le autorità americane hanno confiscato 3.6 mln di dollari di bitcoin, una moneta virtuale sulla quale stanno indagando da tempo con il sospetto che copra affari loschi.

Ladri chiacchieroni… che svegliano i vicini e si fanno arrestare

ladri-maldestri-tuttacronacaNel Reggiano una coppia di ladri, durante un furto, hanno parlato talmente tanto da riuscire a svegliare un uomo che vive vicino al garage che stavano svuotando, permettendogli anche di riconoscere la voce di uno dei due. I carabinieri di Castellarano hanno poi scoperto che i ladri che si erano introdotti in due garage di un artigiano edile del posto, da dove hanno trafugato materiali ed attrezzi edili per un valore di 7.000 euro circa, erano due “colleghi” del paese: i due muratori di 31 e 34 anni, originari di Napoli, sono poi stati denunciati con l’accusa di concorso in furto aggravato alla Procura della Repubblica. Stando a quanto ricostruito dai militari, i malfattori hanno raggiunto la zona residenziale della frazione Roteglia di Castellarano a bordo di un fuoristrada e si sono introdotti nel locale forzando una finestrella del sistema di aerazione.

“Io mi faccio portare in carcere solo da Calcaterra!”: la fiction invade la realtà

bocci-calcaterra-tuttacronacaIl Corriere della Sera racconta di uno strano episodio occorso a Napoli, dove una 25enne, A.M., ha urlato “Io mi faccio portare in carcere solo da Calcaterra!” ai poliziotti che l’avevano fermata ai Quartieri Spagnoli. La ragazza, incensurata, celava in casa una pistola calibro 9×19 per conto di elementi dei clan dei Quartieri. La giovane napoletana, che vive in un’abitazione su tre livelli insieme alla nonna e alla zia, quando ha capito che sarebbe stata arrestata non ha mostrato di essere preoccupata. Forse, al contrario, si è immedesimata nel personaggio di Rosy Abate, una donna di mafia interpretata da Giulia Michelini nella fiction televisiva “Squadra antimafia 5 – Palermo Oggi”, la stessa in cui compare anche, appunto, il vicequestore Domenico Calcaterra, a cui presta il volto l’attore Marco Bocci.

Sequestra la ex e la minaccia con un coltello: voleva la password di Facebook

gelosia-facebook-password-tuttacronacaIl 50enne Marco Orto Ricciari è stato denunciato per lesioni dall’ex convivente che, mentre si trovava fuori in compagnia di amici, sarebbe stata costretta e seguirlo in un locale da ballo e poi obbligata ad andare a casa sua, dove l’uomo l’avrebbe minacciata con un coltello  e percossa per farsi consegnare sia il cellulare che la password di Facebook. In seguito, Ricciari, accecato dalla gelosia, avrebbe tentato la riappacificazione. La mattina succesiva la donna è riuscita a tornare a casa e poi è ricorsa alle cure del pronto soccorso, dov’è stata dichiarata guaribile in 15 giorni.  Solo qualche giorno prima , il 26 settembre,la donna aveva presentato alla polizia una richiesta di ammonimento nei confronti dell’uomo per ripetute violenze psicologiche e fisiche che l’avrebbero costretta a far già ricorso alle cure ospedaliere. Ora l’uomo è stato arrestato e dovrà rispondere di lesioni, sequestro di persona, minaccia a mano armata e tentata violenza sessuale. Il fatto è accaduto a Catania.

Sgominata baby gang: aggredivano ebrei e omosessuali

bullismo-babygang-tuttacronacaLa polizia di Milano ha sgominato oggi una baby gang, la “banda di via Creta”, che, negli scorsi mesi, si è macchiata di decine di aggressioni molto violente ai danni, tra gli altri, di un ragazzino di religione ebrea, un clochard e un disabile 50enne vessato perchè omosessuale. Quest’ultimo era bersaglio d’insulti dalle finestre del suo condominio, botte e rapine. Costretto in casa da un clima di terrore: è tornato ad uscire solo dopo aver ricevuto le rassicurazioni della polizia. Tutte le azioni della gang, composta da tre minorenni e un 18enne, finivano poi in Facebook, accompagnate da epiteti razzisti. 

Tre Hells Angels padovani in manette: festini a base di droga

HELL'S ANGELS-padova-tuttacronacaSono finiti in manette, ad opera della polizia di Padova insieme a quella di Firenze e di Vicenza, tre motociclisti padovani degli Hells Angels. Sospettati di spaccio di droga e detenzione d’armi, i tre erano da tempo tenuti sotto controllo da parte delle forze dell’ordine. L’indagine, coordinata dal pm Giorgio Falcone, ha portato ai provvedimenti restrittivi emessi dal gip Gambardella. “Chapter”, come viene chiamata la loro sede, è stata sottoposta a sequestro: polizia e giudice ritengono infatti che qui vi si consumassero sostanze stupefacenti durante vari incontri. Nella sede si sarebbero inoltre svolti festini a base di droga fornita da un uomo detto “il postino”, a sua volta destinatario di misura cautelare. Anche un pusher albenese è finito agli arresti domiciliari: forniva hashish e cocaina ai tre bikers.

In manette Fabrizio Piscitelli, leader degli ultrà laziali

Fabrizio-Piscitelli-Diabolik-droga-tuttacronacaE’ “Diabolik” il soprannome del 47enne Fabrizio Piscitelli, storico leader degli ultrà della Lazio finito oggi in manette a Roma. L’arresto è stato effettuato dalla Guardia di Finanza. Piscitelli é ritenuto a capo di un’organizzazione di trafficanti di droga. Le Fiamme gialle hanno inoltre arrestato altre sei persone e sequestrato 500 chili di hashish, per un giro d’affari di cinque milioni di euro. Il traffico si svolgeva lungo l’asse Spagna-Italia.

La regina e l’appello dell’uomo nudo: lei neanche se ne accorge

uomo-nudo-reginaRe Juan Carlos si sottoporrà domani, presso l’Hospital Quiròn di Madrid, a un intervento per sostituire la protesi all’anca destra. Oggi la regina si è recata in visita all’ospedale attorno alle 20.20 ora locale ed è stata “accolta” da un uomo nudo che, come riporta Europa Press, mentre lei veniva ricevuta dai medici all’ingresso, ha superato la barriera dove si trovavano giornalisti, fotografi e cameramen e ha iniziato a gridare contro “i crimini nascosti della CIA”. “No ai crimini segreti della CIA”, ha gridato più volte mentre lanciava in aria i suoi biglietti da visita. “Carlos Díaz Fernández, scrittore: invitami a parlare o divulga la mia denuncia”, si leggeva, assieme al numero di telefono e l’indirizzo mail. L’uomo è stato immediatamente arrestato dagli agenti del Cuerpo Nacional de Policía presenti, che l’hanno poi trasportato al commissariato. L’esibizionista aveva con sè uno zaino che, ispezionata da un cane specializzato in esplosivi, si è rivelata non contenere nulla di sospetto. In realtà la regina Sofia non si è accorta di quello che stava accadendo. L’uomo, un 38enne nato a Almería, è accusatodi disordine pubblico e di resistenza e disobbedienza a pubblici ufficiali, come hanno dichiarato a EFE fonti della polizia.

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La donna che, nella notte, vaga nuda nei pressi del Castello di Canossa

donna-nuda-castello-canossa-tuttacronacaUn 33enne domiciliato nel Milanese si è recato a Canossa, in provincia di Reggio Emilia, per allestire degli spettacoli di strada nell’ambito delle iniziative promosse in occasione dell’abbattimento dell’eco mostro (un ex porcilaia dismessa). Con lui anche la sorella di 35 anni, sofferente di un precario stato di salute psichico, insieme alla quale al termine della rappresentazione si è recato nei pressi del Castello di Canossa. I due hanno trascorso la serata in questo luogo, mangiando un panino, prima di ripartire alla volta di casa. Ma proprio mentre si avvicinava il momento di rimettersi in viaggio, la donna, in preda a un fortissimo disorientamento si è spogliata sostenendo di voler vivere a contatto con la natura e rifiutandosi di tornare nel Milanese. Il fratello, senza chiamare nessun soccorso, se n’è andato lasciandole un cappotto. La ragazza è rimasta sola a vagare nei pressi del Castello fino a quando non è stata notata, poco prima dell’alba, da qualcuno che ne ha segnalato la presenza al 112. Soccorsa e trasportata in ospedale dai carabinieri, al termine di un consulto psichiatrico è stata ricoverata in trattamento sanitario obbligatorio. Il fratello, dopo che i militari di Castelnovo Monti hanno effettuato gli accertamenti che hanno loro permesso di risalire all’uomo, è stato convocato in caserma e, dopo aver ricostruito i fatti, denunciato alla Procura reggiana per il reato di omissione di soccorso avendo abbandonato la sorella incapace di provvedere a se stessa e omettendo di allertare i soccorsi. L’uomo, inoltre, è stato trovato in possesso di mezzo grammo di hashish motivo per cui è stato segnalato quale assuntore di stupefacenti alla Prefettura reggiana.

Piromane 71enne arrestato in provincia di Grosseto

incendio-pineta-tuttacronacaDa due giorni i carabinieri pedinavano un anziano di 71 anni che era stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza mentre appiccava le fiamme in una pineta ad Albinia, in provincia di Grosseto. Oggi, mentre l’uomo tentava nuovamente di dar vita a un incendio, i militari l’hanno arrestato. L’uomo, ex dipendente pubblico, avrebbe spiegato che si era trattato di un raptus. Attualmente si trova agli arresti domiciliari.

Rihanna fa arrestare due persone… con uno scatto!

rihanna-scimmietta-tuttacronacaVoleva semplicemente una foto da postare sui social network e condividere con i suoi fans Rihanna, impegnata in un tour in Thailandia. La cantante ha deciso di condividerne una che la ritraeva in compagnia di una simpatica scimmietta. Peccato che l’animaletto fosse una specie di lemure protetto, il Lori Lento. A quel punto sono entrate in gioco le autorità di Phuket che, dopo una breve indagine, hanno individuato due uomini che ora sono stati messi agli arresti con l’accusa di possedere illegalmente l’animale e di usarlo per fotografarlo a scopo di lucro con i turisti. E’ stata grande la soddisfazione della polizia che è riuscita a risolvere il caso e ha potuto anche godere dell’effetto pubblicità regalata dalla cantante.

Il latitante che si presenta in ospedale ubriaco e confessa

ubriaco-confessa-tuttacronacaUna cena tra amici durante la quale beve tanto da doversi recare al prontosoccorso del policlinico di Borgo Roma, a Verona. Arrivato in ospedale in esotossicosi alcolica, un romeno ha iniziato a disturbare gli altri pazienti tanto che i medici gli hanno chiesto di smetterla. A quel punto l’uomo, in stato di profonda confusione, ha affermato che avrebbero fatto bene a portarlo in carcere, già che sarebbe dovuto andarci già da diverso tempo. E’ stato allora che i sanitari hanno chiamato i carabinieri. I militari, dopo aver calmato il romeno, l’hanno condotto in caserma dove hanno accertato la sua identità. Hanno così scoperto che l’uomo ubrico che avevano di fronte a loro era il destinatario di un ordine di carcerazione risalente al giugno del 2012, per una condanna a tre mesi di arresto per guida in stato d’ebbrezza e senza patente. L’uomo, ricercato dalle forze dell’ordine da 15 mesi, è stato quindi trasferito al carcere veronese di Montorio.

Una supertestimone: “Anch’io ho rischiato di morire per colpa di Pizzicolo”

Andrea_Pizzocolo-lodi-tuttacronacaGli investigatori della questura di Lodi avrebbero ricevuto la denuncia di una donna che avrebbe riferito: “Anche io ho rischiato di morire per colpa di Pizzocolo”. L’uomo è accusato dell’omicidio della 18enne romena Lavininia Ailoaiei. Sull’identità della donna gli inquirenti, che non confermano neanche la sua esistenza, viene mantenuto il più stretto riserbo. Si viene così intanto rafforzando la pista del serial killer mentre continua a pieno ritmo l’analisi dei filmati salvati nei computer del killer. Pizzocolo aveva realizzato, con l’ausilio di telecamere nascoste nelle stanze di alcuni motel della Lombardia, numerosi filmati pornografici girati da Pizzocolo. Resta ancora il mistero sul giro vorticoso di denaro sui conti del ragioniere mentre si continua a seguire la pista del regista di “snuff movies”, film nei quali viene ripresa la morte in diretta. Gli inquirenti hanno ricostruito decine di serate passate dal killer nei motel tra le province di Lodi, Milano, Cremona e Varese.

Pirome dà alle fiamme auto e motorini a Roma: arrestato

piromane-roma-tuttacronacaSei automobili e tre motorini distrutti dalle fiamme. E’ accaduto la notte scorsa in via Pietro Cartoni, nel quartiere di Monteverde a Roma, attorno alle 4 di notte. E’ stato a quell’ora che alcuni residenti hanno chiamato il 113 e i vigili del fuoco segnalando il fatto. Le fiamme, che hanno annerito un palazzo raggiungendo un’altezza di oltre 2 metri, sono state domate dai vigili del fuoco ma, nel frattempo, alcuni residenti sono scesi in strada a causa del fumo che entrava nelle abitazioni. Nel mirino del piromane una Seat, una Panda, una Focus, due Punto e anche due ciclomotori. Sempre a Monteverde, poco dopo, un altro incendio doloso ha mandato in fumo un’altra auto e un motorino lungo via Vernazza. La polizia ha poi arrestato il responsabile del gesto. Si tratta di un bengalese che, senza apparente motivo, ha incendiato i mezzi per poi riprenderli mentre andavano a fuoco.

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Il cantante “Zuccherino” arrestato: ha preso parte a una sparatoria

zuccherino-arresto-sparatoria-tuttacronacaPer una sparatoria avvenuta domenica notte in piazza Sant’Agostino a Pagani, in provincia di Salerno, i carabinieri avevano fermato tre persone, tutte con precedenti penali, quali presunti responsabili dell’accaduto. I militari, una volta giunti sul posto, hanno rinvenuto un bossolo di pistola calibro 7,65 ed una cartuccia dello stesso calibro all’interno di un’autovettura dei tre fermati. Ora si è venuti a conoscenza che tra i fermati c’era anche il cantante neomelodico “Zuccherino”, al secolo Alfonso Manzella. La polizia l’ha arrestato con l’accusa di detenzione e porto illegale di armi e resistenza a pubblico ufficiale. Il neomelodico è originario di Pagani.

Regista di snuff movies? Pizzocolo e il “giro di denaro vorticoso”

lavinia-pizzoccolo-lodi-tuttacronacaContinua a indagare sull’omicidio dell’escort romena 18enne Lavinia Simona Aiolaiei la Questura di Lodi, che  si sta avvicinando alla verità sulla morte per strangolamento mentre faceva sesso con il suo assassino. Il ragioniere 41enne Andrea Pizzocolo avrebbe cinque conti correnti a lui intestati, “un giro di denaro vorticoso” che non si addice a un ragioniere che guadagna 1.800 euro al mese con moglie e figli a carico, spiegano gli investigatori che ipotizzano l’uomo fosse un regista di snuff movies. Si tratta di film legati al mercato nero, venduti a cifre esorbitanti, che ritraggono scene di sesso estremo e terminano con la morte di una persona. L’ipotesi giustificherebbe le telecamere rinvenute nella stanza del Moon Motel di Busto Arsizio e quella nascosta nell’orologio del killer. Bisognerà però attendere il proseguimento delle indagini per scoprire se l’ipotesi corrisponde alla realtà.

Lite tra conviventi a Venezia: 44enne accoltellato

veneziana-accoltella-convivente-tuttacronacaI carabinieri di Venezia hanno trovato ieri sera, in un’abitazione nel sestiere di Dorsoduro dov’erano intervenuti, un uomo riverso a terra e sanguinante e una donna in stato confusionale. La coppia, secondo una prima ricostruzione dei militari, stava litigando quando la veneziana, una 46enne, avrebbe impugnato un coltello da cucina con una lama di circa 20 centimetri e sferrato all’uomo un fendente dietro la schiena. Il 44enne, con il polmone perforato, è stato trasportato all’ospedale dell’Angelo di Mestre, dov’è stato sottoposto a un intervento chirurgico: la sua prognosi è riservata. La donna, arrestata con l’accusa di tentato omicidio, è stata ricoverata in ospedale dove si trova piantonata: si troverebbe in stato confusionale perché sotto effetto di sostanze alcoliche e stupefacenti.

L’assassino di Lavinia: caccia alle decine di donne che ha filmato

lavinia-omicidio-lodi-tuttacronacaAndrea Pizzicolo, il ragioniere 41enne fermato per l’omicidio di Lavinia Simona Ailoaiei, la 18enne romena abbandonata in un campo di San Martino in Strada, ha girato un video dell’agonia della giovane con tre telecamere digitali ad alta definizione nascoste nella stanza del motel Moon di Busto Arsizio e del motel Silk vicino a Lodi. Per i primissimi piani è invece stata utilizzata una minitelecamera a fibra ottica acquistata in rete e che teneva nascosta nel cinturino dell’orologio. In Questura a Lodi sono convinti si tratti di un’attrezzatura da specialista che non si concilia con un incidente casuale. Il giudice Isabella Ciriaco, che ha convalidato il fermo dell’uomo, ha visto i filmati: “Anche la descrizione più dettagliata e realistica non può rendere con sufficiente giustizia la freddezza, la lucidità, la tenacia e la crudeltà che trasuda dai filmati”. Sarebbe a dire, come spiega La Stampa, che le immagini mostrano come il ragioniere non si lasciò prendere dal panico non riuscendo a rompere le cinghie di plastica che stavano ammazzando la sua vittima in un gioco erotico condiviso, ma che quasi sicuramente l’epilogo che avrebbe avuto la vicenda sarebbe stato accettato se non addirittura programmato. La differenza è sostanziale e rischia di valergli l’ergastolo. La vittima, come ha stabilito l’autopsia, è morta in un motel di Busto Arsizio prima di essere abbandonata in un campo di mais del lodigiano. Ma nell’auto di Pizzicolo sono state trovate anche altre telecamere e schede video mentre nella sua abitazione gli investigatori hanno rinvenuto ulteriori riprese riversate in dvd con immagini ad alta definizione. In questi filmati l’uomo appare protagonista di altri incontri con decine di ragazze più o meno giovani, europee ma quasi sicuramente straniere, probabilmente contattate via internet. Nessuno conosce che fine abbiano fatto queste giovani e l’ipotesi dell’assassino seriale sembra essere quella a cui gli investigatori credono meno, considerato che non ci sono casi aperti su donne scomparse. Potrebbe però essere che l’uomo sia un frequentatore attivo di siti dove vengono postati video di sesso estremo. Al riguardo, si attenderanno le risposte che daranno i suoi computer. Le ragazze riprese potrebbero offrire più informazioni, una volta identificate. Per quel che riguarda i vicini di Pizzocolo hanno solo riferito che, quando era solo in casa, l’uomo riceveva molte ragazze, spesso straniere, anche giovani.  E hanno aggiunto che le tapparelle erano sempre abbassate e di notte si sentiva sempre, solo il rumore continuo della doccia aperta.

Lady, l’agente nel caso Abu Omar chiede la Grazia, ma…

abu-omar-tuttacronaca

Napolitano ha ricevuto la richiesta di Grazia da parte dell’ex agente della Cia Bob Lady, condannato per il sequestro dell’imam egiziano Abu Omar a Milano nel febbraio 2003. Nella richiesta però ci sono anche molti dettagli come infatti ha sottolineato Lady c’era infatti una stretta collaborazione tra Usa e forze di polizia italiane. Lady ricorda anche «i milioni di dollari» garantiti dal governo Usa all’Italia nella lotta contro i qaedisti: «Fui in grado di aiutare l’utilizzazione».

Una cooperazione che, afferma l’ex uomo della Cia, permise di «fermare molti piani terroristici». Un’attività «agli ordini di alti funzionari Usa in collaborazione con alti membri del governo italiano». Lady giustifica il suo sottrarsi alla nostra giustizia con il fatto che non avrebbe mai potuto rivelare risvolti segreti: «Ho avuto accesso a informazioni confidenziali del governo italiano a seguito della mia attività di collaborazione con i (vostri, ndr) servizi. Per montare una difesa adeguata avrei dovuto violare sia la legge degli Stati Uniti che quelle dell’Italia. Non ero allora e non sono adesso, disposto a farlo».

Nel dare la sua versione, l’agente chiama in causa i superiori: «Mi era stato detto che le attività in cui ero coinvolto erano state esaminate attentamente e approvate dai legali e dai più alti funzionari del governo degli Stati Uniti». Infine Lady fa un parallelo con la vicenda dei marò in India. «Il rimedio che le chiedo», scrive è lo stesso che l’Italia «sta sollecitando nel deplorevole caso dei Fucilieri di Marina».

Secondo Lady poi il piano del sequestro sarebbe stato organizzato da un suo superiore diretto, il capo stazione Cia a Roma, Jeff Castelli, ed eseguito poi da un team composta da oltre 30 agenti. Un’operazione eseguita con l’assenso, più o meno tacito, dei partner italiani. Per gli inquirenti e la magistratura, invece, il suo coinvolgimento è stato più ampio, per questo è stato condannato a 9 anni di prigione.

Lavinia, uccisa per un gioco erotico, ripresa mentre moriva

Lavinia Simona Ailoaiei-tuttacronaca

Shock in procura per alcuni video trovati sull’automobile di Andrea Pizzocolo, il 41 enne di Arese accusato di aver ucciso la 18enne Lavinia Simona Ailoaiei. La morte della ragazza potrebbe quindi non essere stato un incidente come ipotizzato in un primo tempo ma un omicidio volontario. Il quadro quindi che starebbe prendendo forma sarebbe un quadro più complesso con le accuse di vilipendio di cadavere e le aggravanti della premeditazione, le sevizie e i motivi abietti e futili. In quella stanza del Motel Moon di Busto Arsizio e del Motel Link di San Martino in Strada si sarebbero consumati atti di una violenza che la stessa procura, vedendo i video, avrebbe definito «raccapricciante». I dettagli sui contenuti naturalmente non sono stati diffusi ma sembrerebbe svanire l’ipotesi di un tragico incidente. Arese al momento si è avvalso della facoltà di non rispondere.

 

Rapina e violenza: finisce in manette l’uomo che aggrediva gli anziani

rapinatore-nonnine-tuttacronaca Il romeno 28enne Iulian Gabriel Croitor era stato arrestato lo scorso marzo per una rapina ai danni di una 70enne. Era il 28 novembre 2012 quando la donna venne picchiata violentemente a Messtre, all’interno di un androne. La donna era entrata nel palazzo e aveva anche aperto il portone al giovane che dopo l’ha aggredita: pensava infatti si trattasse di un condomino. Nell’occasione, il bandito le strappò dal collo la collana d’oro. L’anziana venne ricoverata e poi dimessa dall’ospedale con una prognosi di 21 giorni ma riuscì a fornire un identikit del malvivente, che aveva agito a volto scoperto. Oltre a questo, il sistema di videosorveglianza a circuito chiuso del palazzo aveva ripreso la rapina, fornendo così un importante indizio. Lo stesso fece un’impronta lasciata dal rapinatore e che risultò appartenere a Croitor. La collana della donna fu rinvenuta in un Compro Oro. Estendendo il raggio degli accertamenti furono scoperte altre 10 vendite di collane e bracciali in oro. Tutte riconducevano all’indagato. Grazie a questi nuovi elementi, la Mobile analizzò altre 10 rapine, commesse con violenza e con lo stesso modus operandi, avvenute tra ottobre e novembre, di cui 4 a nel centro storico di Venezia e 6 a Mestre. Attualmente anche l’Interpol tedesco sta eseguendo degli accertamenti, al fine di verificare se il romeno abbia commesso fatti analoghi in Germania. Le indagini della Mobile hanno fornito, nel frattempo, nuovi indizi che hanno portato ad accusare il malvivente di essere un rapinatore seriale. Il gip presso il tribunale di Venezia ha così emesso un’ordinanza di custodia cautelare e l’uomo è nuovamente finito in manette ieri. La polizia sospetta che il romeno, oltre alle sette rapine, si sia reso responsabile di altre 10 cruente aggressioni contro anziane, fatte nello stesso periodo tra Mestre e Venezia.

Fanno sesso in treno: le foto fanno il giro del mondo, loro vanno in prigione

sesso1_metro-tuttacronacaEra intenta a far sesso durante la notte la coppia che è stata sorpresa e immortalata a bordo di un treno diretto a Taipei. Stando ai testimoni, i due non sembravano nè preoccupati nè imbarazzati dalla presenza degli altri passeggeri. E’ stato un ragazzo a immortalare il momento di “intimità” e ora la foto sta facendo il giro del mondo mentre le forze dell’ordine, avvisate da alcuni testimoni, hanno arrestato la coppia che, sembra, soffra di lievi disturbi mentali.

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Svolta nel caso della donna trovata morta nelle campagne del Lodigiano

donna-uccisa-lodi-tuttacronacaLa pozia ha fermato il presunto killer della donna, una romena di 18 anni che è stata trovata morta nelle campagne di San Martino in Strada ieri. Si tratterebbe di un italiano di 41 anni che avrebbe ucciso per strangolamento. La giovane, che s’ipotizza sia stata uccisa in un altro luogo, è stata rinvenuta con due fascette autobloccanti da elettricista strette attorno al collo. Il suo cadavere è stato rinvenuto grazie a un agricoltore. Il Procuratore capo della Repubblica di Lodi, Vincenzo Russo, ha spiegato che le indagini cercheranno di verificare se “la poveretta sia stata violentata prima di venire uccisa. La dinamica è abbastanza chiara: qualcuno l’ha ammazzata e successivamente l’ha scaricata già nuda sul posto per poi fuggire via”. Il tratto di campagna in cui è stato rinvenuto il corpo, che al momento del ritrovamento era nudo, non è lontano dalla statale via Emilia che conduce da Lodi a Codogno e quella stradina di campagna, soprattutto la sera, è parecchio frequentata da giovani che raggiungono il centro ricreativo dalla zona del Piacentino. Si indaga anche nel mondo della prostituzione. Questo fa pensare che ci potrebbero essere dei testimoni.

Aggiornamento ore 12:47

Vicenzo Russo, procuratore della Repubblica, ha spiegato che il 41enne fermato ha confessato di aver conosciuto la giovane via Internet e e di averla uccisa strangolandola durante un gioco erotico. L’uomo ha confessato anche di aver avuto un rapporto sessuale con la vittima quando era già morta. Gli sono stati contestati l’omicidio volontario e atti osceni su cadavere.

Il video della folle impresa automobilistica: 24 minuti per percorrere Manhattan

arrestato-spped-race-manhattan-tuttacronacaE’ finito in Youtube il video che testimonia l’impresa di Adam Tang del 28 agosto scorso: percorrere l’intera isola di Manhattan in 24 minuti e 7 secondi a bordo di una Bmw Z4. Il 30enne è partito dalla 116esima strada, scendendo a sud lungo la Franklin Delano Roosevelt Drive, lungo l’East River, e poi risalendo lungo la costa ovest sulla Henry Hudson Highway, che costeggia il fiume Hudson. All’incirca 50 chilometri in tutto. Una vera impresa che anche la Polizia ha potuto “ammirare” in rete: dopo di che, Tang è stato arrestato e incriminato per guida pericolosa e per aver messo a rischio in “modo spericolato” la sicurezza degli altri. Ma Non è la prima volta che Tang fa la sua comparsa nel web: la comunità lo conosce con il soprannome di Afroduck.

Justin Bieber: tra canzone rubata e arresto!

miley-cyrus-justin-bieber-arresto-twerk-tuttacronacaEra luglio quando il rapper Lil Twist aveva dato l’annuncio di una collaborazione con Miley Cyrus e Justin Bieber. E ora la canzone sembrerebbe aver fatto la sua apparizione in Youtube, rubata e pubblicata in anticipo rispetto la data che era stata prevista. Come appare evidente a un primo ascolto, il brano è basato sulla mossa dance del momento, dalla quale prende anche il titolo: Twerk. Un tema caro a Miley, visto che si è esibita in questa danza anche in occasione degli ultimi MTV Video Music Awards.

Aveva appena terminato di banchettare a milkshake alla fragola e patatine (come ricostruito da TMZ) con l’amico rapper Tyler The Creator, Justin Bieber, quando a bordo della sua Ferrari bianca ha pensato bene di “bruciare” un segnale di Stop contravvenendo alla più elementare regola della strada. Subito bloccato dalle autorità locali di Los Angeles, il cantante si è fatto trovare senza patente. Conseguenza: la polizia ne ha disposto l’arresto per chiarire la sua posizione. Sembra però che la pop star se la sia cavata: avrebbe infatti ammesso le proprie colpe mostrandosi conciliante. Dopo di che i due sono ripartiti, con il rapper al volante.

Arrestato Morosini: uno degli autori del “colpo del secolo”

arresto-maxirapina-tuttacronacaEra il 1984 quando avveniva la “rapina del secolo” alla Brink’s Securmark di Roma: un bottino di 35 miliardi di lire. Ora uno dei suoi autori, Giampaolo Morosini, è stato arrestato dalla polizia di Cuneo per estorsione ai danni di un imprenditore. L’uomo sfruttava la sua fama di feroce rapinatore per intimorire la vittima e costringerla a pagare. Le indagini erano partite dopo che un imprenditore, vessato da tempo e disperato, aveva denunciato il fatto. La vittima, negli anni, aveva versato oltre 100mila euro di soli interessi, a fronte di debito di 24.000 euro di capitale. Come ha raccontato, ha continuato a pagare, negli anni, anche 2.000 euro al mese. L’imprenditore non era in grado di opporsi alle richieste formulategli da Morosini, da lui conosciuto come un pericoloso pregiudicato, responsabile in passato di omicidio e rapina. Il malvivente è stato arrestato mentre intascava la somma di 200 euro. Nella successiva perquisizioni domiciliare è stato trovato un taccuino in cui venivano annotati nomi e numeri, probabilmente di altri ”debitori”.

In crisi religiosa dopo la morte del fratello, disabile riceve telefonata di Francesco

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“Ciao Michele, sono Papa Francesco”. Michele Ferri ha 51 anni ed è disabile. Nei mesi scorsi, dopo che il fratello Andrea Ferri, imprenditore titolare di pompe di benzina era stato ucciso, aveva scritto una lettera a Papa Francesco, più come sfogo personale che nella speranza davvero di poter essere chiamato. Era una lettera di sofferenza, di chi vacilla nella fede perché la sua vita, già provata dalla disabilità, è stata ancora una volta messa a dura prova dalla perdita di un fratello che era un vero e proprio punto di riferimento. E così Papa Francesco, letta la lettera ha voluto chiamarlo. All’inizio Michele Ferri ha pensato che si trattasse di uno scherzo, poi ha capito che il Papa era davvero al telefono con lui. Francesco ha voluto poi parlare anche con la madre di Michele. L’uomo, poi assediato dai giornalisti, ha voluto raccontare al citofono, solo la sua sorpresa, lasciando, come è giusto che sia, il contenuto della conversazione riservato.

 

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