A Milano gli animalisti invadono la piazza: basta pellicce!

animalisti-cavalli-tuttacronacaNel capoluogo lombardo si sta svolgendo la settimana della moda e, come del resto era facile immaginare visti i capi sfilati a New York, a farla da padrone sono state le pellicce. Gli animalisti hanno quindi approfittato di questo sabato soleggiato per organizzare una protesta in concomitanza con la sfilata di Roberto Cavalli all’Arco della Pace. I manifestanti si sono presentati in massa e si sono sdraiati a terra a voler rappresentare animali morti dopo la caccia. Non sono mancati cartelli con immagini di animali in gabbia pronti per essere condannati in nome del lusso.

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Le foto shock: il pastore tedesco segregato in terrazza con il muso bloccato

cane-terrazzo-tuttacronacaStanno rapidamente facendo il giro del web le immagini postate dal gruppo animalista Enpa di Crotone, che le accompagna con un commento:  “Solo tutto il giorno e la notte fuori al freddo”. Gli scatti sono stati fatti a Crotone, in via Ugo Foscolo, davanti alla scuola magistrale, e ritraggono un pastore tedesco con il muso bloccato per non farlo abbaiare. L’Enpa spiega che il cagnolone è segregato giorno e notte sul terrazzo, senza acqua nè cibo e impossibilitato a far sentire la sua voce. Nonostante questo, c’è chi l’ha notato e ha preso a cuore il suo destino. I primi aggiornamenti dei volontari spiegano che lo scatto ha messo in moto la macchina della denuncia alle forze dell’ordine. Ora si aspettano gli sviluppi della vicenda e ci s’interroga su come sia possibile prendere un animale per trattarlo in un modo così assurdamente e spietatamente crudele.

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Il circo mette nei guai Marino?

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Nel grande “spettacolo” della politica irrompe il circo e arriva l’indagine per il sindaco di Roma, Ignazio Marino che dovrà rispondere alla magistratura per il reato di abuso d’ufficio a seguito del rilascio delle autorizzazioni al circo Amedeo Orfei, dal quale, lo scorso anno fuggirono due elefanti.  A portare all’iscrizione nel registro degli indagati del sindaco è stata la denuncia congiunta del Partito Animalista Europeo e di Animalisti Italiani Onlus.

Il Partito Animalista Europeo sostiene che, dal momento che in meno di un mese ci sono state due fughe di animali dallo stesso circo, le autorizzazioni a quella struttura potrebbero essere state rilasciate “in maniera del tutto illegittima dalle autorità preposte”. Secondo il Partito Animalista i due elefanti vivevano in “strutture non idonee a contenerli” e “in stato di malnutrizione“. Per il presidente del Partito, Stefano Fuccelli:

“Questa Amministrazione è pessima come lo è stata la precedente, i diritti degli animali vengono sistematicamente calpestati e gran parte dei fondi destinati al loro benessere sono utilizzati per stipendiare i trombati della politica ed i loro amici”.

Per Walter Caporale, presidente dell’associazione Animalisti Italiani Onlus, gli

“animali dei circhi sono costretti a compiere esercizi contrari alla loro natura: imprigionati a vita, sono vittime di torture, abusi, maltrattamenti finanziati dallo Stato che per l’anno 2013 ha stanziato oltre 6 milioni e mezzo di euro di finanziamenti, addirittura 200.000,00 euro in più del 2012! Mentre in decine di Comuni, come Torino, Brescia e Parma, vengono ospitati meravigliosi circhi senza animali, a Roma il Sindaco Marino ha addirittura concesso stalli a ben tre circhi con centinaia di elefanti, rinoceronti, leoni, tigri, in luoghi non adatti”.

Gli animalisti e il blitz contro il cacciatore Briatore

briatore-animalisti-tuttacronacaFlavio Briatore fa il boss per Sky, nel reality The Apprentice ma questo non lo “salva” dall’essere preso di mira dagli animalisti di Centopercentoanimalisti che hanno tappezzato l’ingresso degli studi del quartier generale dell’emittente, a Milano, con locandine in cui appare l’imprenditore con dei fagiani uccisi in una battuta di caccia. Ad accompagnare l’immagine, il testo: “Il tuo programma non cancella l’odore. Vergogna Flavio Briatore”. Continuano i miliatnti: “Ci sentiamo indignati per quella che viene presentata come la sua recente passione nel tempo libero: la caccia. Briatore ha aperto la stagione assassinando dei fagiani. In riserva, naturalmente, animali di allevamento che neppure scappano o si nascondono all’arrivo dei cacciatori. E lo vediamo in un foto di gruppo, sorridente, con trenta cadaveri sparsi davanti a lui: trenta vite innocenti spezzate per divertimento. E in più con la presenza di minori. A Flavio Briatore e a tutti i cacciatori esprimiamo la nostra riprovazione e il nostro disprezzo”.

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Gli animali più influenti del 2013!

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Al primo posto non poteva mancare Sunny, la nuova cagnolina della famiglia Obama. Lei, come Bo, l’altro cane di famiglia, rigorosamente di razza. Il 2013 è stato quindi l’anno in cui il Presidente degli Stati Uniti ha dovuto piegare la testa, almeno in famiglia, e accettare un secondo cane dopo che nel 2012, nel discorso subito dopo la vittoria, aveva affermato che “un cane era più che sufficiente”. Al secondo posto si piazza l’ultima scoperta: l’Olinguito, il simpatico animaletto di cui si è data la notizia della scoperta nel mese di agosto. Un altro protagonista del 2013 è stato il cane ritrovato sotto le macerie di una casa dopo il passaggio del tornado a Oklahoma nel mese di maggio.

In questo 2013 in prima linea negli attentati di Boston e nella strage di Newtown sono stati usati cinque golden retriever, cani addestrati per portare conforto e sostegno emotivo dopo le grandi sciagure.

Da non dimenticarsi neppure dell’invasione di cicale a New York City. L’invasione che è avvenuta dopo 17 anni era stata descritta dai media americani come una piaga che si sarebbe riversata sulla città con migliaia di miliardi di terrificanti mostri che avrebbero reso invivibile ogni attività. Il fenomeno che si ripete a ondate costanti è bene conosciuto e non ha nulla di così tremendo se non la noia di quel caratteristico rumore provocato da questi animali… ma il fastidio dura relativamente poco, poi per 17 anni non se ne sente più parlare!

Lo shut down ha poi colpito una delle attrazioni più amate degli internauti animalisti che si sono visti privare delle telecamere puntate sui panda giganti. Naturalmente un sospiro di sollievo è arrivato dopo due settimane quando l’accordo sull’innalzamento del debito pubblico è stato raggiunto e la camera è tornata attiva a mostrare le immagini dei panda.

Denunciata la Littizzetto!

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“Che tempo che fa” è nella bufera dopo che la scorsa domenica, Luciana Littizzetto, è entrata in trasmissione spingendo un carrellino rosa all’internod el quale vi era un piccolo maialino nero, visibilmente spaventato, con il respiro affannato. Nelle intenzioni, il maialino era il simbolo della legge elettorale, ma per l’associazione Aidaa ci sarebbero gli estremi per un possibile maltrattamento di animale ai sensi dell’articolo 544 del codice penale. In base a tale legge l’associazione ha infatti denunciato la comica torinese, come si legge nella nota che è stata resa pubblica:

“Luciana Littizzetto è comparsa in studio accompagnata da un maialino nero sistemato su un carrello rosa. La bestiola avrebbe dovuto rappresentare l’attuale legge elettorale, il cosiddetto ‘porcellum’, argomento clou dell’intervento di ‘Lucianina’. Ma, effettivamente, le immagini del povero porcellino terrorizzato stridevano in maniera imbarazzante con le battute della comica e le risate in sottofondo. La povera bestia respirava affannosamente, strabuzzava gli occhi per il terrore, immobile, letteralmente pietrificato dalla paura”.

Il presidente Croce nel suo esposto chiede che la procura accerti se vi siano state violazioni della legge di tutela degli animali.

“Vorrei poter dire alla signora Littizzetto che gli animali non sono giocattoli – dice Lorenzo Croce firmatario dell’esposto denuncia – e che gli stessi sono esseri senzienti che soffrono e il maialino da lei utilizzato era quantomeno sicuramente sofferente. Noi – conclude Croce – che lottiamo contro l’uso di animali nei circhi non potevamo certo non intervenire in questa situazione che consideriamo assolutamente grave per l’abuso subito dall’animale”.

Animalisti e vegani contro il cenone di Natale: sterminio di animali

manifestazione-animalisti-tuttacronacaQuesta mattina a Napoli, in piazza San Domenico Maggiore, è andata in scena la protesta dei movimenti animalisti e vegani. Gli attivisti, che a Il Mattino hanno raccontato: “Siamo contro lo sterminio degli animali sacrificati per il cenone di Natale”, aggiungendo che “non c’è necessità di continuare ad infliggere torture spaventose a milioni di esseri viventi”, hanno esposto dei cartelli per sensibilizzare i cittadini rispetto ad una tradizione che prevede l’aumento del consumo delle carni del periodo natalizio.

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La dura protesta degli animalisti, sangue sui banconi della carne

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Protesta dura, durissima degli animalisti che sono andati allo spaccio di una fabbrica che produce carni a Soglowek, in Israele, a tirare sangue finto sul bancone dove sono esposte le carni. Gli attivisti del movimento “269 Life” sono stati in seguito arrestati.

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Central Park destinato a restare senza carrozze?

carrozza-centralpark-tuttacronacaPotrebbe scomparire presto una delle più conosciute attrazioni di Central Park, a New York: le carrozze trainate da cavalli. Sia Bill De Blasio che Joe Lhota, i candidati sindaci della Grande Mela, hanno infatti affermato che, dopo l’elezione, sosterranno un disegno di legge per eliminarle, come gli animalisti hanno richiesto a gran voce.

Per i turisti che intendono però ammirare comodamente seduti il parco, potrebbero essere utilizzate delle macchine elettriche. Sarebbe infatti questo il suggerimento avanzato. Quello che non è dato di sapere, tuttavia, è che futuro si aprirà ai cavalli… (e ai piccioni che condivino il pranzo con loro!).

Braccio di ferro tra circo Millennium e Comune di Pordenone

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Il Comune di Pordenone difende il regolamento e quindi di fatto ha negato l’autorizzazione sul suo territorio affinché non ci fosse l’esibizione in quanto il circo tra le sue attrazioni fa uso di animali. La direzione del circo si è rivolta al Tar e la giunta comunale ha deciso di resistere in giudizio. L’udienza è fissata per novembre. Se il Comune perdesse la causa il circo a quel punto potrebbe fare subito lo spettacolo. Si sono già mobilitati gli animalisti.

 

Redford salva i cavalli selvaggi, ora cavalcheranno liberi

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Ha vinto la sua battaglia Robert Redford e il gruppo di animalisti che ha sostenuto. Al centro della disputa c’era  la vita dei cavalli selvaggi delle riserve Navajo.  Il presidente della Nazione Navajo Ben Shelly voleva abbatterli, su pressione di molti appartenenti alla sua tribù che imputavano alle mandrie libere la distruzione del raccolto. Ben Shelly   sembra però che abbia cambiato idea e ora dopo un lavoro di mesi di mediazione i cavalli possono continuare a cavalcare liberi nelle riserve.

Polemica nell’ippica, fantino con le costole rotte e cavallo infortunato

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A Lanciano un fantino cade, un cavallo s’infortuna e il fronte degli ambientalisti che si apre. Il fantino Christian Atzori, di Corridonia, è caduto nella prima batteria di corse. All’ospedale di Lanciano, dove è ancora ricoverato, gli hanno riscontrato fratture alle costole. Il cavallo è andato giù nella finalissima, infortunandosi in modo grave tanto da far temere per la sua vita. Un altro cavallo si era infortunato nelle batterie. Sotto accusa la pista con il terreno che non sarebbe perfettamente manutenuto, anche perché da tempo non si correvano gare. Ma l’organizzatore dell’associazione “Corse e cavalli”, Nico Di Corinto, ricorda che come in tutti gli sport, anche nell’ippica possono verificarsi incidenti e spiega:  «Innanzitutto spiace che sia stata messa in giro la voce che il cavallo era stato abbattuto, invece lo stiamo curando e speriamo di salvarlo. Al fantino Atzori e alla sua famiglia tutta la nostra solidarietà. Non si trattava di un Palio, come, a esempio, quello di Siena, dove si corre senza sella e si parte fra i canapi. Erano normali corse al galoppo, con selle e partenze dalle gabbie, che rientrano tra le manifestazioni popolari a carattere regionale: c’è una commissione per la sicurezza e un veterinario della Asl che controlla i cavalli. Con la sabbia la pista era stata resa idonea. Abbiamo fatto tutto secondo le regole per far gareggiare i cavalli nella massima sicurezza. Purtroppo, poi, nelle attività sportive gli incidenti possono sempre succedere».

Il dibattito resta aperto e gli animalisti non sono della stessa opinione, in fondo i cavalli non possono scegliere se gareggiare o meno, non possono decidere a quali e quante corse prendere parte e soprattutto, sono sarà il caso di Lanciano, ma molto spesso i galoppatoi non sono in regola e il terreno è ostico per i cavalli e i fantini. Il dibattito è aperto.

Tutti nudi a Londra per salvare la tigre di Sumatra

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Tutti nudi… allo zoo di Londra! La manifestazione è stata organizzata da un gruppo di 300 animalisti che si è spogliato per raccogliere fondi in difesa della tigri di Sumatra, specie in via d’estinzione.

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Non erano ammessi indumenti, solo striature. Sembra proprio che l’iniziativa abbai dato i suoi frutti visto che sono stati raccolti 60mila euro che saranno destinati alla salvaguardia degli ultimi 300 esemplari di tigre.

“Jean Paul Gaultier assassino”, la protesta si fa in slip

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Gli animalisti protestano in slip contro lo stilista che presenta la sua collezione a Roma. I manifestanti si sono presentati con con striscioni, slogan e bandiere davanti all’ingresso principale di Santo Spirito in Sassia dove era in programma la sfilata. Al centro delle proteste ci sono gli animali uccisi per prendere le pellicce usate per arricchire gli abiti.

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Animalisti e ricercatori a confronto a Milano: alta tensione

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E’ dovuta intervenire la polizia per tenere sotto controllo la situazione a Milano, dove oggi è stata scritta una nuova pagina dello scontro fra animalisti e ricercatori. Sullo sfondo di piazza Mercati, nel cuore della città, durante una manifestazione dell’associazione Pro-Test Italia a favore della sperimentazione sugli animali, un gruppo di animalisti vestiti di nero e incappucciati si è avvicinato ai ricercatori, circa un centinaio, reggendo cartelli e urlando “assassini”. I due “schieramenti” si sono fronteggiati poi per ore, mentre i ricercatori tentavano di proseguire con gli interventi previsti per la loro manifestazione e gli animalisti impegnati in un’azione di disturbo.  Tra i due gruppi, a far da barriera, la polizia. La manifestazione “in difesa della ricerca che salva la vita” era stata organizzata per dire basta alla razzia e ai danni che compiono gli animalisti quando invadono laboratori e istituti di ricerca, per sostenere le ragioni della ricerca scientifica e l’irrinunciabilità a “utilizzaregli animali per la salvaguardia della salute umana”. Come hanno spiegato gli organizzatori, s’intedeva “rispondere alle azioni estremiste degli animalisti in Italia, in sostegno della ricerca su animali, adempiendo allo scopo che la guida fin dalla sua nascita: dare una voce alle Istituzioni e agli scienziati intimiditi e messi a tacere dall’estremismo crescente degli animalisti, tramite volontariato e attività no profit”. Tre dunque gli obiettivi che ci si era prefissati: “La difesa del diritto dei ricercatori a lavorare in un clima sereno e senza minacce; il riconoscimento del ruolo che ha svolto e svolge la sperimentazione animale nella ricerca di base e nello sviluppo delle terapie; e la promozione di un’informazione alla portata di tutti su queste tematiche”.

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Marino candidato a sindaco di Roma, può essere il sindaco di tutti?

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Sembra proprio che si profili una campagna elettorale difficile per Ignazio Marino candidato del Pd a sindaco di Roma. Questa mattina è stato infatti contestato duramente da un gruppo di animalisti. Uomini e donne, a torso nudo, hanno inseguito Marino a Campo dè Fiori gridando «vivisezione falsa scienza, Marino non hai coscienza», dopo aver esposto sulla piazza alcuni cartelli che su cui era scritto ‘No Marino, no pellicce’, ‘Mai più vivisezione, mai più Green Hill’. Alcuni attivisti avevano anche le mani ricoperte di vernice rossa per simulare il sangue degli animali. A questo punto è iniziato un vero e proprio inseguimento nel quale alcuni manifestanti hanno travolto anche i banchetti dei commercianti. Ignazio Marino si è precipitosamente rifugiato dentro piazza Farnese negando ogni tipo di dialogo con i manifestanti, dopo che timidamente aveva cercato di esprimere le proprie idee. Le proteste sono continuate con ‘Marino, Marino sei tu il babbuino’

Sono intervenute le forze dell’ordine che hanno sedato le proteste.  Alcuni testimoni hanno affermato «Per un attimo non si è capito nulla, abbiamo visto queste persone inseguire Marino. Che poi la cosa strana è che dicevano di essere animalisti quando invece avevano scarpe e cinture in pelle». Secondo quanto si apprende alcune persone aggredite dai manifestanti si sarebbero recate in commissariato per sporgere denuncia.

Che siano stati animalisti o meno rimane il dubbio forte se Ignazio Marino sia la persona giusta per rappresentare tutti i cittadini romani, visto che dà più parti i cori contro il candidato del Pd si sono sollevati proprio in merito alle vivisezioni sugli animali.

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Pet therapy, in Emilia animali negli ospedali!

 

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Cani e gatti potranno varcare le soglie di un ospedale per stare accanto ai loro padroni anche nei momenti più difficili e nelle fasi terminali di una malattia. Lo prevede la nuova legge sul benessere animale approvata dall’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna. Il provvedimento rientra nella “pet therapy”, la co-terapia basata sull’interazione tra uomo e animale che agisce direttamente sul benessere fisico e psichico della persona malata.

“Viene riconosciuto ai pazienti ricoverati in ospedale, spesso in condizioni molto difficili, a volte terminali, il diritto di essere visitato dall’animale con cui hanno condiviso la vita – ha spiegato l’assessore alla Sanità della Regione, Carlo Lusenti -. Certo è possibile solo in alcune strutture e in certe condizioni, ma non c’è altro sistema sanitario che riconosce anche agli animali questa pari dignità di visita e ai pazienti il diritto di scelta”. Entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale approverà la disciplina per l’accesso degli animali alle strutture di cura.

Il testo prevede anche il divieto di tenere i cani alla catena, ma le deroghe previste non soddisfano gli animalisti. La nuova legge per la Lav è una “vittoria a metà: per il positivo divieto di catena ai cani vigileremo affinché le deroghe non diventino normalità”. “Daremo battaglia – fa sapere la Lega Anti Vivisezione – per evitare che rientri dalla finestra ciò che è stato fatto uscire dalla porta”.

BB si vergogna della Francia: “I grandi se ne fregano della sofferenza animale”

Guerra indecente fra federfauna e animalisti. Proiettili in busta e premio Hitler.

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