“Quando non puoi danzare tu, …

quando non puoi danza-tuttacronaca…fai danzare la tua anima.

– Madeleine Delbrêl –

Ibon Mainar: l’artista che spopola in rete

ibon-mainar-tuttacronaca“Mi piace pensare che il mio lavoro deriva dalla pittura e dalla necessità di creare, anche se molte volte mi rendo conto che questo ragionamento non ha nessun senso”. Parla così, ad Absolut.Network, l’artista Ibon Mainar, che si definisce, timidamente, un “Net Artist”. Le sue creazioni comprendono pannocchie di mais sorridenti, rifacimenti di opere famose, gif animate, illustrazioni e così via. E non scorsa di condividere con i suoi follower le creazioni. Del resto proprio in rete è diventato famoso. Ibon utilizza una pagina Tumblr per condividere le sue creazioni: “Il mio lavoro nasce giorno per giorno. E questo implica molte fonti… nel mio caso entrare in un supermercato o in un ampio spazio è come per uno scrittore trovarsi in una biblioteca. Le fonti d’ispirazione o punti di partenza sono inesauribili. Quello che succede è che si deve guardare tutti i giorni per mettere a fuoco in arte. Il processo di lavoro è come camminare in un lineare supermercato e continuare a mettere prodotti nel carrello. ” Ed è proprio questo il suo sguardo che gli ha permesso di raggiungere gli oltre 71mila followers. Tutto è iniziato quando pubblicò una gif animata di un quadro di Edward Hopper che venne condiviso più di 15mila volte. A quel punto lo stesso Tumblr lo ha inserito nella sezione “artisti” e da allora Ibon ha iniziato a pubblicare quotidianamente. “Mi seduce l’idea che l’arte venga divulgata con facilità, sia acccessibile e possa raggiungere qualsiasi parte del mondo”. Dove noi lo possiamo ammirare…

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Hopper si anima! La tecnologia al servizio dell’arte

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E’ lo spagnolo Ibon Mainar ha creare effetti – attraverso le nuove tecnologie – e “traghettare” nell’epoca 2.0 le pitture di grandi artisti. In particolare i quadri di Hopper sui quali Mainar ha applicato effetti di luce, di “vento”e di movimento che animano i personaggi o illuminano i luoghi ritratti nei dipinti. Una nuova vita alla iperrealtà di Hopper, pittore da sempre amato da cineasti e fotografi!

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Before they pass away: un viaggio per tribù sconosciute

beforetheypassaway-tuttacronacaTramite al suo progetto fotografico Before They Pass Away, il fotografo Jimmy Nelson riesce a restituire un’anima a varie tribù indigene sparse nel mondo, anche a coloro che credono che la macchina fotografica la catturi portandola via. Nelson ha invece immortalato le tradizioni di coloro che ancora resistono alla globalizzazione, rendendo immortali cerimonie e artefatti di quasi una trentina di culture a rischio di estinzione. Il britannico, che ha compiuto 13 viaggi duranti i quali ha attraversato 44 Paesi, svela l’invisibile quotidianità di oltre 15 milioni di persone nel Pianeta. E’ così possibile scoprire i trucchi, le maschere e le parrucche che i Kalam utilizzano per initimidire i loro nemici a Papua, il regno degli Huaorani nella foresta dell’Amazzonia o anche i balli e i canti rituali dei Banna, nel sud dell’Etiopia. Racconta Nelson: “Ricordo di aver viaggiato da quando ho l’uso della ragione. Con queste immagini voglio preservare per le prossime generazioni la bellezza e la purezza di un modo di vivere che nasce dall’onestà”. Uno delgi insegnamenti del suo catalogo è che ancora è possibile vivere in armonia con la Natura.

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Lo scienziato che fotografa l’anima al momento della morte

anima_che_lascia_il_corpo-tuttacronacaLo scienziato russo Konstantin Korotkov, direttore del Research Institute of Physical Culture di San Pietroburgo, avrebbe catturato l’esatto momento in cui l’anima lascia il corpo. L’impresa sarebbe stata resa possibile fotografando una persona con un dispositivo bioelettrografico nel momento esatto in cui è deceduta. Il metodo utilizzato è la tecnica Kirlian, usato da oltre 300 medici nel mondo e adottato dal Ministero della Salute russo come forma di monitoraggio per malattie come il cancro. Korotkov l’ha perfezionato con tecnica GDV (Gas Discharge Visualization), applicandolo su una persona in punto di morte. Secondo lo scienziato, l’alone azzurro che appare nell’immagine a sinistra rappresenterebbe l’istante in cui l’anima sta abbandonando il corpo. Subito dopo la morte, l’alone vira diventando rosso. Lo stesso, ritiene che l’ombelico e la testa siano le parti che per prime perdono la loro forza, ossia l’anima, mentre l’inguine ed il cuore sarebbero le aree che vengono abbandonate per ultime. Oltre a questo, ha affermato che le immagini che è riuscito ad ottenere dimostrerebbero come l’anima faccia più volte ritorno al corpo, in particolar modo in caso di morte violenta o improvvisa. Secondo lo scienziato, è come se manifestasse uno stato confusionale e ritornasse nel corpo nei giorni seguenti al decesso. Il fenomeno potrebbe dipendere dall’energia non utilizzata che è contenuta nell’anima. In caso di morte improvvisa e innaturale, infatti, l’anima che è rappresentata dalle onde elettromagnetiche fosforescenti, resta a lungo vicino al corpo, come se non riuscisse ad accettare l’improvvisa separazione. Ma come potrebbe essere impiegata tale tecnica? Korotkov suggerisce come possibili utilizzi il monitoraggio di tutti i tipi di squilibri biofisici, le diagnosi in tempo reale e il capire se una persona possiede poteri psichici o meno.

Pulisci il bagno e salvati l’anima!

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Ognuno ha le proprie passioni e molti hanno i gruppi con cui poterle condividere. C’è chi ha gli amici di calcetto, chi va in bici nel weekend, chi partecipa ai raduni di auto d’epoca, chi è intenditore di vini e chi fa modellismo… e la lista potrebbe seguitare all’infinito! E’ strano però trovare un gruppo in Giappone, i  Benjyo Soujer, un gioco di parole tra “soldato” e “pulizia”, che invece amano, nel tempo libero, andare, a mani nude (al massimo in guanti) a pulire le toilette della città. Il loro fondatore, il 45enne Magome, titolare di uno studio di architettura, ha creato il gruppo nel 2011, e dice che per molti membri questa attività è diventata una sorta di rituale di purificazione simile a uno dei corsi di formazione dei monaci buddisti: sopportare per trovare la pace del cuore. Di parere contrario però è la moglie, che proprio non sopporta l’insolito passatempo del marito e dei suoi amici.

“Uomo libero, sempre tu amerai il mare! …

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… Il mare è il tuo specchio; tu miri, nello svolgersi infinito delle sue onde, la tua anima. Il tuo spirito non è abisso meno amaro.” 

-Charles Pierre Baudelaire- (L’uomo e il mare)

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