I nostri 7 giorni: in attesa di Halloween, ma le streghe volano già!

i nostri sette giorni-tuttacronaca-nani

Siamo davvero a poche ore da Halloween. L’atmosfera della festa più “spaventosa” dell’anno già ci ha contagiato e tra la scelta di un vestito, un trucco e una maschera sicuramente le prossime ore saranno davvero occupate! Eppure c’è chi già si è preparato in anticipo e magari è andato a fare “shopping” in farmacia o chi invece ha iniziato dai “dolcetti“. Ma se le streghe di Halloween stanno ultimando i preparativi c’è chi ci ha già ampiamente terrorizzato! I pensionati il loro “orrore” lo hanno già vissuto vedendo quanto la Legge di Stabilità influenzerà le loro finanze. Così come hanno perso molte speranze gli industriali che attendevano il cuneo fiscale o i lavoratori che nella busta paga stringeranno solo quei fatidici 14 euro (poi c’è chi dice che le somme non sono esatte. Cioè non avranno neppure 14 euro?). Forse meglio andarsi a fare un giro in cavallo… Tanta paura anche per la manifestazione di Roma, ma è invece andato tutto tranquillo… compreso il lancio delle uova, ma quella era un’esercitazione per la notte di Ognissanti. L’attesa per Halloween sale, anche perché questa settimana sono stati tanti i volti noti che ci hanno lasciato, a iniziare dal Commissario Zuzzurro… probabile che ci stia già preparando il suo ritorno con una nuova indagine:

Qualche ora fa però a salutarci è stato anche Luigi Magni, speriamo che anche lui, insieme all’indimenticabile Nino Manfredi ci venga ancora a raccontare i vizi e le virtù di quella Roma papalina che hanno scritto la storia del cinema. D’altra parte qualche giorno fa aveva fatto anche la sua “comparsa” in campo Michael Jackson c’è sempre speranza quindi… e sono molti i cittadini italiani che sperano che prima o poi si plachino le scosse di terremoto o il maltempo che in Liguria ha già, purtroppo mietuto le prime vittime della stagione delle piogge. E se l’Italia ha paura la Gran Bretagna trema! Nelle prossime ore, il Regno Unito sarà, infatti, insidiato da San Giuda, la peggior tempesta degli ultimi 30 anni! Il terrore lo ha visto bene Joele, che proprio in terra inglese, è morto a causa di un pestaggio. Sale la paura quindi tra i migranti italiani che sono all’estero nella speranza di costruirsi un futuro, perché questi atti, seppur isolati, minano la sicurezza di quanti hanno cercato lontano da casa una possibilità che gli era stata negata in Italia. Quell’Italia che ancora minaccia con lettere shock come quella recapitata a Giarrusso del M5S “Chi tocca Berlusconi muore”. Tempi in cui il terrore alberga nella politica, così come nelle case degli italiani, in bilico tra crisi e ripresa che attendono il week-end per snebbiare la mente e non sempre è facile… anche il Campionato quest’anno mette paura! Chi, invece, davvero non ne ha, è la Roma! Senza Totti, senza Gervinho, con 10 uomini ha portato a casa la vittoria contro l’Udinese… Il terrore ora è per chi la trova sul suo cammino, saranno davvero notti da lupi!

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

L’ultimo spettacolo: l’addio di Milano a Zuzzurro

funerali-zuzzurro-tuttacronacaAlle 11 di questa mattina, nella chiesa di San Vincenzio in Prato, a Milano, più di 500 persone si sono ritrovate per un ultimo saluto ad Andrea Brambilla, mancato lo scorso giovedì, stroncato da un carcinoma polmonare. Per dirla con Nino Formicola, è andata in scena “l’ultima replica di Zuzzurro e Gaspare”: l’uno ritiratosi dietro il sipario, l’altro disorientato, improvvisamente sul palco da solo. La morte del comico che tutti conoscono e riconoscono come l’ispettor Zuzzurro segna anche la fine di una coppia artistica, di un matrimonio artistico durato 40 anni. Con Gaspare, Nino Formicola, oltre ai familiari, la moglie Pamela Aicardi e i figli, anche gli amici e quella “vecchia guardia” di tanta tv degli anni che furono, come Enrico Beruschi e Marco Columbro, passando per Massimo Buscemi, Carlo Pistarino, Silvio Orlando, Maurizio Nichetti, Ricky Gianco e molti altri che hanno incrociato Brambilla in 40 anni di cabaret, teatro, cinema e Tv. Ma anche gli eredi, come Sergio Conforti (Rocco Tanica negli Elio e Le Storie Tese), Ale & Franz e Valentino Picone, che con il duo artistico sono cresciuti. Al termine della funzione, l’applause della folla. Si chiude il sipario.

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Addio Zuzzurro: è morto Andrea Brambilla

zuzzurro-lutto-tuttacronacaLo scorso settembre Andrea Brambilla aveva rilasciato un’intervista in cui raccontava il suo rapporto con il cancro, spiegando che i medici che lo seguivano “Sono molto vaghi. Sulla guarigione, tacciono. Io faccio lo gnorri e loro cambiano discorso. Ma sono meravigliosi all’Istituto dei Tumori di Milano. Competenti e molto attenti all’aspetto psicologico. Ho invitato il mio oncologo alla prima teatrale del 15 ottobre e gli ho detto: ‘Guardi che se non faccio più ridere, la colpa è sua’”. Voleva buttarsi sul lavoro e scacciare gli incubi della malattia con una risata, continuando a regalarne a noi. Ma non ce l’ha fatta. Oggi, all’età di 67 anni, Andrea Brambilla, noto al grande pubblico come Zuzzurro, è morto, stroncato dalla malattia. A darne la conferma l’Ansa: “E’ morto stasera a Milano Andrea Brambilla, Zuzzurro nel duo con Gaspare. Aveva compiuto 67 anni lo scorso 21 agosto ed era ricoverato all’Istituto dei tumori di via Venezian, a Milano, dallo scorso 7 ottobre per un tumore ai polmoni. Lo conferma Nino Formicola, Gaspare nella coppia dall’ospedale dove si trova con la moglie e i figli di Brambilla.” Le prime voci della sua morte avevano iniziato a rincorrersi fin dal pomeriggio. Il suo compagno di tanti spettacoli inizialmente aveva smentito, ma poi sul suo profilo Facebook è apparso il triste post:

zuzzurro

Lo spettacolo che Zuzzurro aspettava con impazienza, ‘Non c’è più il futuro di una volta 2.0′, alla fine, non è mai andato in scena: rimandato a data da destinarsi dal teatro Leonardo di Milano, proprio per via delle condizioni cliniche del comico, come attestato dal documento del suo ricovero:

zuz

Nato a Varese nel 1946, Zuzzurro aveva debuttato con Gaspare (Nino Formicola) in Rai nel 1976 e aveva raggiunto la popolarità interpretando il personaggio del Commissario Zuzzurro in Drive In, storica trasmissione a firma di Antonio Ricci.

Nel 1986 il duo aveva lasciato temporaneamente il video per dedicarsi al teatro. Il 9 gennaio 2002 Brambilla ha avuto un grave incidente stradale e l’attività della coppia si era così interrotta, per poi ripartire successivamente con nuovi spettacoli teatrali qualche saltuaria apparizione televisiva.

Nino Formicola, parlando della morte dell’amico e collega, ha spiegato: “Ieri sera ha avuto una crisi ed oggi lo hanno sedato. Andrea è morto poco prima delle 22”. All’Ansa ha poi raccontato: “Tra qualche mese sarebbero stati 40 anni che ci conoscevamo. Gli avevano diagnosticato il tumore al polmone in febbraio. Lui ha affrontato la malattia con grande piglio ed energia. Devo essere onesto, pensavo di essere preparato ma non è così”. Formicola, Gaspare nella coppia, aggiunge: “Mi sono reso conto che per quanto uno possa essere lucido, razionale, cinico, non c’è nulla da fare”. E racconta che solo due giorni fa avevano parlato di lavoro: “Andrea era un combattente vero. Voleva tornare in palcoscenico a tutti i costi. Non a caso Veronesi ha scritto un articolo su di lui, proprio oggi, in cui lo citava come esempio”. Formicola annuncia anche che i funerali dovrebbero essere sabato a Milano, ma, precisa, “non so ancora nulla di sicuro, ne dove saranno fatti. Probabilmente vicino a casa sua”.

Shock a teatro: Zuzzurro e il tumore “molto aggressivo” al polmone

zuzzurro-tumore-malato-tuttacronacaSta lavorando alla preparazione del nuovo spettacolo “Non c’è più il futuro di una volta 2.0”, che andrà in scena al teatro Leonardo di Milano per tre settimane a partire dal 15 ottobre, Andrea Brambilla, in arte Zuzzurro, che però trova il tempo di raccontare uno spaccato della sua vita e fare una confidenza shock: “Lo scorso febbraio ero in tournée e tossivo sempre. Ho fatto un controllo. Presto, la diagnosi: tumore al polmone. Molto aggressivo. Con linfonodi”. E continua:  “Una brutta botta. Poi ho pensato che si può guarire, son guariti in tanti. Certo ti distrugge fisicamente. Ho cominciato la chemioterapia che alterno alla radioterapia. E ho capito che sto meglio se lavoro. Sono debilitato, ma bisogna reagire. Penso sia doveroso provarci. Vorrei dirlo a tutti, specie ai malati giovani: occorrono volontà e ottimismo”. Quello che si è chiesto è stato: “Perché dovrei smettere di far ridere la gente?” Come riporta il Gazzettino, non ci sono molte certezze sulla via di guarigione: “Sono molto vaghi. Sulla guarigione, tacciono. Io faccio lo gnorri e loro cambiano discorso. Ma sono meravigliosi all’Istituto dei Tumori di Milano. Competenti e molto attenti all’aspetto psicologico. Ho invitato il mio oncologo alla prima teatrale del 15 ottobre e gli ho detto: ‘Guardi che se non faccio più ridere, la colpa è sua’”. L’attore, celebre per il duo Gaspare e Zuzzurro, spiega della sua malattia: “Ci sono giorni in cui mi sento bene e giorni in cui sono stanchissimo. Capisco che il fisico non mi segue e questo dà un senso di frustrazione. Ma bisogna reagire. È una questione anche psicologica. Io spero di farcela a recitare tutte le sere, anche il giorno dopo la chemio. Ho sempre cercato di far ridere la gente e continuerò a farlo. Ma se proprio dovessi saltare una recita, so che la gente e gli addetti ai lavori mi capirebbero. Per questo voglio raccontare pubblicamente la mia malattia: per rispetto al pubblico e alle persone che lavorano con me. Perché sappiano che se mi fermo non è per un capriccio. Ho anche avuto paura che qualcuno pensasse che parlo del mio tumore per farmi pubblicità, per attrarre spettatori. Ma alla fine ho deciso di fregarmene. Per me l’importante è continuare a far ridere. E non sbagliare le battute sul palco: questo mi preoccupa. Tutt’al più reciterò seduto”. Perchè la forza per guarire lui la cerca nell’ottimismo e nel lavoro e non importa se lui e Nino Formicola, in arte Gaspare, sono considerati “vecchi, superati, teatranti.Ma a noi la tv di oggi non piace. Quindi sì, siamo un po’ dispiaciuti, ma più di noi, il nostro direttore di banca. Non ci piace questa equazione per cui se non sei in televisione non sei nessuno. Noi per fortuna continuiamo a riempire i teatri. Zelig? È stato bello tornare come ospiti per qualche puntata e non ci aspettavamo una accoglienza così calorosa da parte del pubblico. Si vede che qualcosa di bello abbiamo fatto negli anni”.

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