Il rinnovo di Conte non è scontato… pesa la polemica con Capello!

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Incontro chiarificatore tra Andrea Agnelli e Antonio Conte, che secondo quanto riporta Sportmediaset si sarebbero trovati ieri per firmare una sorta di pace. Conte e quelle parole al vetriolo contro Capello non erano state digerite bene dal presidente bianconero. Capello non può essere messo in discussione in casa Juve dove sarà sempre e comunque ricordato come l’allenatore che ha fatto vincere due scudetti anche se poi revocati per le note vicende di Calciopoli. Ora sul cammino di Conte c’è solo l’Europa League e il Trabzonspor da batterre… ma resta un nodo: il contratto da rinnovare per il ct bianconero e potrebbe non essere poi così scontato, anche se si suppone che data la classifica in Campionato e gli ottimi rendimenti della Juve sia tutto un atto formale… ma è ancora sotto gli occhi dei tifosi quel rinnovo mancato con Del Piero. Nessuno è insostituibile? Neppure Conte?

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I giovani “non sono abbastanza ambiziosi”? Elkann fa tutto in famiglia!

john-elkann-tuttacronacaCarlo Pesenti, azionista della Rcs Mediagroup e alleato fidato della famiglia Agnelli, si è staccato dal gruppo. Le dimissioni dal cda, rivela il Fatto Quotidiano, sono da ricercarsi nell’isoddisfazione di Pesenti nei confronti della conduzione di Pietro Scott Jovane, amministratore delegato, da sempre attenta agli interessi del maggiore azionista, appunto la Fiat. Il quotidiano spiega che il casus belli sarebbe stata “una strana operazione portata a termine a fine gennaio dal management, a quanto pare senza tenere informato il consiglio d’amministrazione”. La Rcs si è infatti trovata a fare i conti con una grave crisi finanziaria, la stessa che ha reso necessaria la chiusura di molti periodici, che ha spinto il gruppo all’acquisto di un sito di prenotazioni alberghiere chiamato Hotelyo, per inserirlo dentro il portale corriere.it, con il nuovo nome doveclub.it, associato alla rivista di turismo Dove. Un’operazione che Carlo Montanaro, direttore di Dove, spera possa condurre a risultati positivi: “Non abbiamo nessuna evidenza, ma le speranze sono altissime” dice. Fin qui sembra non ci sia nulla di strano e si potrebbe non capire la decisione presa in seguito da Pesenti. Ma va sottolineato che l’operazione è stata condotta senza avere l’ok del consiglio di amministrazione. Ma è il Fatto che rivela quello che davvero non è andato giù all’ex azionista: sembra che l’acquisto sia stato un “favore” fatto da Yaki ai suoi cugini: fra gli azionisti del sito infatti ci sarebbe la finanziaria torinese Lamse che fa capo ai fratelli Andrea e Anna Agnelli, i figli di Umberto Agnelli, nonché appunto cugini di John Elkann: tutto in famiglia, quindi, nonostante le numerose richieste che Rcs non sia solo affare di casa Agnelli e venga gestita con una politica più trasparente e non sbilanciata a favore della Fiat. Tra l’altro, lo stesso Elkann, nei giorni scorsi, aveva rimproverato i giovani “di non essere abbastanza ambiziosi“, “di non riuscire a trovare lavoro perché preferiscono stare a casa sul divano”. Nuova, clamorosa gaffe per lui!

Addio alla Champions e addio ai campioni per la Juve: la prima punta sacrificata

Vucinic-tuttacronacaTempo di sacrifici in casa bianconera e ad essere sacrificato potrebbe essere Vucinic, la cui eredità potrebbe essere raccolta da Pazzini del Milan o Gilardino del Genoa. Quest’ultimo, tuttavia, ha già un accordo col Toronto per un contratto da tre milioni all’anno. Ma i bianconeri potrebbero anche mirare a un esterno che sia anche in grado di giocare come seconda punta e in questo caso di parlerebbe di Ibarbo, Cagliar, o di Biabiany , Parma, in comproprietà con la Sampdoria. E mentre Vucinic potrebbe chiedere di essere ceduto in Inghilterra, bisognerà blindare con nuovi contratti sia Pirlo che Pogba mentre sulla lista dei possibili partenti ci sono un paio di giocatori tra Isla, Peluso, Padoin e De Ceglie.

Batosta Champions: la Juve si prepara a cessioni clamorose!

antonio-conte-tuttacronacaL’eliminazione in Champions League è una vera tegola in testa per la Juve che ora si trova a fare i conti con il mercato: fallito l’appuntamento con l’accesso agli ottavi, infatti, i tanti nomi che circolavano prima della gara contro il Galatasaray sono praticamente depennati a causa dei mancati introiti. Senza contare che perde molto anche a livello d’immagine e quindi di attrattiva per i giocatori. Senza la massima coppa europea in palio, inoltre, al contrario di quanto si pensava fino a qualche giorno fa, anche i gioielli potrebbero essere ceduti: davanti a offerte di peso per giocatori come Quagliarella, Vucinic, Giovinco o anche Marchisio e Pogba, il club bianconero sarebbe quasi praticamente obbligato a valutare le opzioni…

La Juventus blinda il suo diamante!

paul-pogba-tuttacronacaE’ la Gazzetta dello Sport a darne notizia: dopo il rinnovo del contratto per Arturo Vidal, ora il club bianconero è pronto a blindare un altro dei suoi gioielli: il 20enne francese Paul Pogba. La Juve, infatti, non è per nulla disposta a perdere il suo immenso talento e così, dopo la decisiva sfida di Champions League contro il Galatasaray, l’Ad Beppe Marotta, incontrerà l’entourage di Pogba, ed è probabile che le parti arrivino ad un prolungamento dell’accordo fino al giugno del 2018 a 4 milioni di euro netti a stagione.

Panico in casa bianconera! La clamorosa rivelazione di France Football

paul-pogba-tuttacronacaAgnelli l’aveva detto: in caso di cifre da capogiro, difficilmente la Juventus potrebbe trattenere Paul Pogba. E il problema è che il francese sta catalizzando l’attenzione di tutti i top club europei grazie alle sue ultime prestazioni. Perchè fanno bene a tremare i tifosi bianconeri? Stando a quando riporta France Football, il Paris Saint-Germain degli sceicchi ha intenzione di accaparrarsi il fenomeno. Inoltre, sempre la rivista spiega che la trattativa potrebbe essere avvantaggiata dai buoni rapporti del club parigino con Mino Raiola, procuratore di Pogba, dopo la buona riuscita del trasferimento Ibrahimovic. La superofferta che il club di Al-Thani sarebbe intenzionato a presentare è di quelle che non si possono rifiutare. E sì, Pogba si trova bene a Torino ma la Francia è la sua patria ed è cresciuto a Parigi: avvicinarsi a casa non gli dispiacerebbe. La Juve rischia davvero di perdere il suo diamante e a questo punto la speranza è solo una: che il francese giochi un ottimo Mondiale, per far lievitare ancora di più il già alto prezzo dell’ex Manchester United.

Obiettivo numero 1 della Juve: ritrovare la fame

juve-tuttacronacaHa parlato agli azionisti bianconeri ieri Andrea Agnelli e, tra i tanti temi toccati, anche la situazione della squadra. “Dobbiamo scegliere se vogliamo giocare delle belle partite oppure vincere la Champions League”. Il presidente ha chiesto ai suoi di essere “meno ingenui e più cinici, perché a livello europeo certe ingenuità si pagano care. Vedi il Real, una partita che potevamo portare a casa”. L’eventuale mancato accesso agli ottavi di Champions non sarebbe vissuto come un dramma: “Abbiamo considerato questo scenario. L’Europa League rappresenterebbe comunque un’opzione importante (soprattutto quella di giocare la finale 2013-14 in casa, allo Juventus Stadium; ndr). Gli investimenti del nostro piano quinquennale, comunque, non cambierebbero”. Oggi è Antonio Conte a rispondere tirandosene fuori: “Agnelli ha voluto dare un segnale a tutti, nessuno escluso. Ma io non mi sento assolutamente toccato dal suo discorso”. E spiega: “Agnelli ha parlato a tutti, ma c’è chi sta facendo girare la macchina a tremila anche quest’anno”. Del resto: “E’ da agosto che ribadisco che vincere sarà molto difficile, perché dopo due anni vincenti subentrano situazioni psicologiche inconsce e magari capita di dare qualcosa per scontato. Sono contento di aver anticipato quello che ieri ha rimarcato Agnelli. Gridare ‘al lupo, al lupo’ già da qualche mese ha permesso alla squadra di iniziare un percorso importante”. La questione quindi, è se davvero sia giusto vincere anche a costo di giocar male. “No, le sue parole non sono state interpretate correttamente. Agnelli voleva dire che preferisce giocare male e vincere una partita importante, come quella di Madrid, piuttosto che uscire tra gli applausi ma da perdenti. Io non trovo altra via per vincere se non quella di giocare bene. Non può che essere questo il nostro motto, la nostra filosofia. Noi miriamo in alto, alla vittoria finale. E per arrivarci non si può proprio prescindere dal bel gioco”. Il ct chiama in causa anche i tifosi che devono “ritrovare l’entusiasmo che avevano al mio primo anno, quando la squadra veniva da due settimi posti”. Per ritrovare se stessa, la Juve ha prima bisogno di recuperare il suo dodicesimo uomo: “Oggi siamo tornati un po’ a teatro. Serve quella verve, quella fame, quell’entusiasmo che avevamo quando gli undici giocatori in campo e il pubblico sugli spalti assalivano gli avversari”. E se ieri Beppe Marotta aveva dichiarato che separarsi da Conte “sarebbe da folli”, l’allenatore punta il dito contro quella critica che “prova a destabilizzarci sostenendo che io sia ai ferri corti con il direttore o con la società. Qualcuno prova a sfasciare tutto. Non si vuole che la Juve vinca ancora”. E insiste: “Abbiamo creato una piccola macchina da guerra che ha vinto quattro trofei abbattendo pure i costi  –  prosegue il tecnico bianconero -. Abbiamo conquistato quasi tutte le competizioni alla quali abbiamo partecipato. Fare di più, secondo me, era impossibile. La Juve ha ritrovato grande appeal internazionale, ma sappiamo che nel calcio quello che si fa non basta mai”.

Quello che uno juventino non vorrebbe mai sentire dopo una sconfitta…

paul-pogba-tuttacronacaLa Fiorentina ha travolto i bianconeri oggi al Franchi di Firenze, in una rimonta che ha dell’incredibile, con quattro gol che i viola hanno inanellato nei secondi 45′, tre dei quali a sigla Rossi. Come se non fosse già abbastanza nero l’umore, l’inglese Sun on Sunday ha riportato che, tra i vari club pronti a corteggiare Paul Pogba, ora spunta il Manchester City che sarebbe pronto ad offrire 40 milioni di sterline per riportare il francese in Premier League. E dire che il centrocampista è arrivato in casa bianconera, a parametro zero, dall’altra squadra della città inglese: lo United. Real Madrid, Arsenal, Tottenham e ora City… le parole di Agnelli, “Sarà dura trattenerlo di fronte a una grande offerta”, continuano a risuonare drammaticamente profetiche.

Se la capitale indonesiana cambia nome… il popolo interista s’infuria

agnelliandrea-thohir-tuttacronacaDire che su Facebook impazza la polemica è dir poco: gli interisti sono letteralmente sul piede di guerra e lanciano invettive e insulti a ruota libera al presidente bianconero Andrea Agnelli, “reo” di aver dato un benevenuto tutto particolare all’indonesiano Thohir, dopo il passaggio di proprietà dell’Inter. Sul suo profilo si legge: “la capitale dell’Indonesia ora non si chiamerà più Giacarta, ma Giacartone”. Ovviamente il riferiemento è agli scudetti 2005 e 2006 assegnati a tavolino ai nerazzurri per lo scandalo Calciopoli e ribattezzati dal popolo bianconero “di cartone”. Una battuta che è risultata particolarmente indigesta al popolo nerazzurro, che si “aggrappa” all’era Moggi e alle sopracciglia del presidente per rispondere.

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Pogba sul mercato? La Juve fissa il prezzo

paul-pogba-tuttacronacaSono i media inglesi a riferire che la Juve avrebbe fissato un prezzo per Paul Pogba, rendendolo noto alle società interessate al centrocampista francese, fattesi avanti dopo le parole di apertura di Andrea Agnelli. Tra queste svetta il Chelsea, che ha avanzato un’offerta di 30 milioni di euro che non è stata considerata sufficiente: la pretesa minima del club bianconero ammonta a quota 45 milioni. Una somma che rappresenterebbe anche una clamorosa plusvalenza, considerato che il giocatore è arrivato a parametro zero dall’Inghilterra nell’estate 2012. Se nelle casse della Vecchia Signora davvero arrivasse una tale cifra, si potrebbe dare l’assalto a Verratti e Nainggolan, forse gli unici nomi che placherebbero le proteste dei tifosi in caso di cessione del francese.

Tutti vogliono Pogba! Per quanto il francese indosserà la maglia bianconera?

Pogba-tuttacronacaQualche giorno fa il presidente bianconero Andrea Agnelli aveva ammesso che, in caso di forti offerte per Paul Pogba, “Sarà dura trattenerlo“. Parole che sono state recepite dai principali club esteri che non hanno tardato a bussare alle porte della società. Il primo ad arrivare è stato il PSG, seguito dal Chelsea, ma si sono affacciate anche Arsenal, Tottenham e Real Madrid. Ora, in Inghilterra, scrivono che Mourinho abbia già pronta un’offerta da 30 milioni di euro. Al momento la Juve però non cede: il giocatore è stimato almeno il doppio. Con tanti contendenti, sembra che lo scontro per aggiudicarsi il centrocampista francese sia destinato a farsi aspro la prossima estate, con le offerte destinate a salire. Per ora Pogba non ci pensa, impegnato con la nazionale francese e la Juve, ma tra qualche mese la situazione potrebbe cambiare…

Paul Pogba è “contento alla Juve”

pogba-juve-tuttacronacaAnche il diretto interessato è entrato nel merito della questione. Paul Pogba, il calciatore di cui più si parla da quando Andrea Agnelli ha spiegato che per la Juventus sarebbe difficile trattenerlo se altri club facessero offerte forti, non si è sbilanciato: Juve disposta a vendermi? Adesso io sono con la Francia e penso prima a fare bene qua. Dopo quando ritorno alla Juve, penserò alla Juve”. Il centrocampista ha parlato al termine dell’amichevole che la sua Nazionale, la Francia, ha vinto contro l’Australia per 6 reti a 0. Tra le squadre interessate al 21enne bianconero, una delle più attive è il Paris Saint Germain. Al riguardo Pogba ha chiarito: “Io non lo so, come ho detto prima, io sono alla Juve, non abbiamo parlato di contratto, di niente ancora. Io sono contento alla Juve, faccio le cose bene e basta”. Anche perchè per queste cose c’è il suo agente Mino Raiola: “C’è Mino, certo. Io penso al calcio”. Il mediano ha poi avuto una battuta sulla sua prima volta al Parco dei Principi di Parigi, tra l’altro casa proprio del Psg: “Sì, certo. Tutti i miei amici sono qui e io sono contento di giocare per la prima volta qua a Parigi. E’ una bella cosa per me”.

Andrea Agnelli lancia la rivoluzione nel calcio: la Superlega

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Ipotesi? Progetto? Pianificazione? Qualsiasi cosa sia e comunque la vogliamo chiamare l’idea di Andrea Agnelli è già una rivoluzione potenziale per il calcio europeo. I big team europei infatti starebbero vagliando la possibilità di costituire una Superlega europea a 20 squadre,  in contrapposizione alla Champions League organizzata dalla Uefa. Ecco le le parole di Andrea Agnelli:

“Se i 20 migliori club si staccassero dalle proprie federazioni e creassero una competizione “chiusa” credo che questo attirerebbe l’interesse di molti spettatori, sponsor e tv. Ma l’Uefa è assolutamente contraria al modello americano e quindi noi restiamo fedeli al sistema attuale, cercando magari di migliorarlo. L’idea di una Superlega rientra per il momento soltanto nel campo delle ipotesi”. Sin qui comunque un’idea che avrebbe uno scheletro ben solido. Ecco il sistema ideato dalle big europee, anticipato stamani da Tuttosport: “La chiave della Superlega sarebbe il numero chiuso delle squadre partecipanti, sullo stile degli sport professionistici americani, il che renderebbe sistematico il guadagno e non legato alla conquista del terzo posto in campionato. Il che non è esattamente un dettaglio, visto per i grandi club (italiani e non) la qualificazione in Champions viene vissuta come un esiziale spartiacque del bilancio, una mannaia che può cadere per un rigore sbagliato o un palla finita sul palo. La Superlega, invece, raccoglierebbe i principali club delle cinque Nazioni che contribuiscono maggiormente ai diritti tv (Inghilterra, Spagna, Germania, Italia e Francia): diciotto club che ogni anno avrebbero la garanzia di partecipare e, soprattutto, incassare, più altri due club che potrebbero essere ammessi a rotazione con un meccanismo di playoff o di wild card. Dal Bayern Monaco alla Juventus, passando per United, City, Barcellona, Real Madrid, Borussia Dortmund, Inter, Milan… Un campionato di soli big match che potrebbe essere organizzato con quattro gironi da 5 squadre, con le prime due che passano ai quarti: un totale di 93 partite, 10 in meno rispetto alle 103 dell’attuale Champions (e con 8 garantite a tutti i partecipanti, due in più rispetto alle 6 di oggi)”.

E se Pogba fosse ceduto? Tra le polemiche, i nuovi orizzonti bianconeri

paul-pogba-tuttacronacaLe parole di Andrea Agnelli di qualche giorno fa hanno gettato nel panico i tifosi bianconeri. Parlando della situazione del calcio italiano aveva infatti spiegato che “Se ricevessimo un’offerta strepitosa per qualcuno come Pogba, saremmo in grado di trattenerlo? Non lo so”. Esemplificando: “Ormai l’Italia non è più una destinazione finale, ma solo una meta di transito. Guardate cosa è successo al Milan. Hanno dovuto cedere Zlatan Ibrahimovic e Thiago Silva per monetizzare. Tu puoi anche essere attraente, ma devi avere la forza economica”.

A quel punto il popolo juventino si è scisso in due: chi teme che l’affermazione sia in realtà una premonizione e chi farebbe carte false per trattenerlo. E, com’è tipico dell’era 2.0, la rete s’infiamma. La maggior parte vuole i campioni in squadra, qualcuno pensa ai soldi che il club ricaverebbe dalla cessione. Quello che al momento è certo, è che il contratto del centrocampista scade nel 2016 e in molti già vorrebbero il rinnovo. In rete si leggono frasi come “L’unico buono che abbiamo (quasi)… lasciamolo andare, no?? Meglio prendersi un paio di Peluso in più, vero??” “La Juventus può e deve trattenere i giocatori come Paul”. Ma anche “La Juventus tra 2-3 anni sarà ridotta peggio del Milan… Non è una profezia. È la realtà”. Poi arrivano i toni moderati, e giustamente c’è chi nota: “Con giocatori scarsi si fa una squadra scarsa, con giocatori modesti una squadra modesta, per fare una grande squadra i campioni si tengono e non vengono ceduti”. Ma se l’ipotesi peggiore prendesse forma, quali orizzonti si aprirebbero? A fornire delucidazioni in merito ci pensa La Gazzetta, perchè in molti si chiedono cosa farebbe la Juve una volta incassati i 40/50 milioni. Senza il francese ci si troverebbe infatti con un ottimo centrocampo a cui mancherebbe una grande alternativa tecnica. per scegliere un giocatore bisognerebbe però conoscere il modulo con cui giocherà la Vecchia Signora nella prossima stagione. Quindi la domanda che sorge è: Conte rimane? Se la risposta fosse “sì” allora si potrebbe sviluppare il gioco sulle fasce e magari tornare al 4-3-3 e resterebbe la necessità di acquistare un giocatore già pronto. A questo punto “potrebbe tornare di moda Verratti che non entusiasma Conte. Resta calda la pista di Nainggolan. Piacciono anche Witsel, Guarin, Candreva, Fernando, Xabi Alonso, Eriksen”, spiega il quotidiano.

Antonio Conte… ha detto sì!

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Gliel’aveva promesso: in caso di Scudetto, avrebbe capitolato e l’avrebbe condotta all’altare. E così è stato. Dopo aver detto un primo sì, quello alla panchina bianconera, oggi Antonio Conte ha ripetuto la magica parola alla sua compagna, Elisabetta Muscarella, già madre di sua figlia Vittoria. Alla cerimonia, tra i 300 invitati, oltre a tutta l’attuale dirigenza: Andrea Agnelli, Fabio Paratici, Pavel Nedved e Giuseppe Marotta e i giocatori non impegnati con le rispettive nazionali, anche ex dirigenti bianconeri come Antonio Giraudo e Luciano Moggi, che i tifosi hanno accolto con un applauso davanti alla chiesa S. Angeli Custodi dove, come da tradizione, la sposa è arrivata con un ritardo di mezz’ora. Del resto, lei ha atteso anni che Conte la portasse all’altare!

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