Psv Eindohoven-Milan: una sfida che vale una stagione. 1-1

psv-milan_championsleague-tuttacronacaE’ alta la posta in palio per il Milan che, questa sera, scende in campo al Philips Stadion di Eindohoven. L’occasione è l’andata dei playoff di Champions League e in gioco c’è buona parte della stagione che sta per cominciare, come ha ammesso lo stesso Adriano Galliani. L’obiettivo è superare il Psv per poter accedere alla fase finale del torneo. Senza contare che, in caso di sconfitta, si perderebbero sui 30 milioni di euro. Per quel che riguarda le formazioni, gli olandesi schierano Zoet; Brenet, Bruma, Rekik, Willems; Wijnaldum, Schaars, Maher; Park Ji-Sung, Matavz, Depay. Allegri risponde mandando in campo Abbiati; Abate, Mexes, Zapata, Emanuelson; Montolivo, de Jong, Muntari; Boateng, Balotelli, El Shaarawy.

Sono gli olandesi a far tremare per primi gli avversari quando, già al 2′, tira Matavz, Maher s’inserisce e devia la palla che finisce a lato di un soffio. L’occasione per i rossoneri arriva invece al 6′ quando, per una leggerezza della difesa del Psv, il portiere esce con i piedi su Balotelli, la palla arriva a El Shaarawy ma l’attaccante non riesce poi a trovare il varco per superare Zoet. Per qualche minuto è il Psv a portarsi avanti ma subito il Milan risponde: al 13′ Balotelli serve con un pallonetto Muntari che prova a sorprendere il portiere in acrobazia. Palla a lato. Passano solo due minuti e arriva il gol del vantaggio: lo sigla di testa El Shaarawy! 1-0.

Già al 16′ c’è l’occasione per il raddoppio: Balotelli prova la conclusione a giro, Zoet sfiora con le dita e la palla sbatte sulla traversa. Al 21′ tornano a farsi sotto gli olandesi, con un tiro dalla distanza di Depay che termina fuori. Dopo appena due minuti di gioco, Balo finisce a terra in area, ma non c’è fallo. Al 29′ è Matavz che prova ad annullare il vantaggio, ma non riesce ad inquadrare lo specchio. Anche Deplay e Maher provano a battere Abbiati, ma l’estremo difensore rossonero non si fa cogliere impreparato. Il Milan trema al 37′ quando un errore  regala la palla a Matavz che vede l’inserimento di Maher e lo serve: il centrocampista spara sulla traversa. Ci pensa Abate a rimediare di testa regalando un corner agli olandesi. La prima ammonizione scatta al 38′, quando Boateng colpisce con una gomitata Schaars. Dopo un minuto di recupero e un cartellino giallo a Maher per fallo su Balotelli, l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Formazioni invariate all’inizio del secondo tempo e con El Shaarawy più determinato che mai tanto da provare il raddoppio dopo soli 5′ con un tocco da sotto ma senza trovare lo specchio. Nonostante siano gli italiani a farsi sotto con maggior prepotenza, il Psv annulla il vantaggio al 15′: tiro dalla lunghissima distanza di Bruma, Abbiati non blocca e per Matavz è semplicissimo ribattere in gol: 1-1!

Dopo 2′, l’arbitro estrae il terzo cartellino giallo: l’ammonizione colpisce Muntari per fallo su Maher. Al 23′ Balotelli (che dopo due minuti viene ammonito per trattenuta su Bruma) tenta il tiro: destro a giro che finisce fuori di misura. Subito dopo, il primo cambio per il Psv: esce Park, entra Josefzoon. Al 31′ gli olandesi sfiorano il raddoppio: Rekik da due passi manda fuori. In rapida successione, lasciano il campo Matavz, De Jong e Boateng. Al 42′ bella combinazione tra Niang e Poli con l’ex Samp che arriva alla conclusione: Zeut ha i riflessi pronti e manda in corner. Al primo minuto di recupero, El Shaarawy è vittima di un infortunio che lui stesso si è causato: tenta un destro al volo difficilissimo, trova il pallone ma lo calcia sul suo stesso braccio facendosi male. Dopo due minuti, Niang tenta il tiro: il pallone vola verso il cielo. Subito dopo, arriva il triplo fischio. Un pareggio importante per il Milan conquistato fuori casa.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Annunci

Il Milan trema in vista della Champions: Balo ci sarà?

balotelli-playoff-tuttacronacaPreoccupazione in casa rossonera: si avvicina la (non facile) sfida con Psv per i playoff di Champions e SuperMario, che ieri si è fermato durante l’allenamento della Nazionale, hsi ritrova con il ginocchio gonfio. La trasferta di Eindhoven è per il 20 agosto e il Milan non può permettersi di fallire, ma non si sa in che condizioni ci arriverà la squadra, visto che già manca Pazzini. Oggi il dottor Castellacci, medico della Nazionale, dovrebbe rimandare a casa Mario, che verrà poi visitato dai medici del suo club e tenuto a riposo qualche giorno per permettere al ginocchio di sgonfiarsi. Non si può dire che il pre-campionato di Balo sia stato dei migliori, tra l’infortunio in Confederations e una serie di problemini che lo stanno rallentando nella preparazione, tra i quali anche il risentimento muscolare al polpaccio. Nulla di grave, ma certamente il sintomo di una situazione da tenere in debito conto e risolvere al più presto tanto che Galliani sembra aver riaperto una porticina al ritorno dell’attaccante della Roma Marco Borriello, tenuto in sospeso in attesa che sia fatta luce sulla situazione di Balotelli. Qualora l’infortunio dovesse essere più preoccupante di quanto al momento sembra, l’ad rossonero chiuderà con i giallorossi e restituirà una maglia a Borriello.

Un passo verso la meta: Fenerbahce-Lazio. 2°t: 2-0

Fener-Lazio 1-0 tuttacronaca

Al 3′ della ripresa Onazi vede terminare la sua gara: doppia ammonizione per lui dopo essere entrato duro da dietro a Baroni. Dopo un minuto Meirelles ci prova dal limite, batte Marchetti ma la palla colpisce il palo. Subito dopo è Hernanes che ci prova, ma Demirel è pronto e blocca a terra. L’arbitro Kocaman continua ad estrarre cartellini gialli per i laziali: al 6′ è il turno di Ederson per proteste e al 9′ di Marchetti per perdita di tempo dopo una giocata di Sow. Per rompere il momento sfavorevole, Hernanes calcia dalla lunghissima distanza: supera la traversa per poco. Subito dopo Meireles ci riprova, costringendo Marchetti a mettere in angolo. I turchi attaccano a spron battuto con la Lazio che fa fatica a contenerli fino al 15′ quando inizia a reagire anche se l’inferiorità numerica si fa sentire. Candreva prova una giocata che termina per un soffio fuori porta. Al 18′ Petkovic fa uscire Ederson mentre entra Ledesma per rafforzare la mediana. I biancocelesti continuano ad occupare la metà campo avversaria, anche se senza risultati se non quello di dimostrare la propria determinazione. Il Fener effettua la prima sostituzione con Erkin al posto di Topal, mentre la Lazio schiera Klose per Kozak, anche in vista del derby di lunedì prossimo. Al 29′ Radu ci prova, mandando la palla alle stelle imitato il minuto successivo da Kuyt: palla sugli spalti. Al 31′ seconda sostituzione nelle fila del Fener: Baroni cede il posto a Ucan. Al 32′ Radu in area va su una palla alta con la mano: viene concesso il penalty anche se la volontarietà della devizione con il braccio è dubbia. Ammonizione per Radu e calcio di rigore per Webò: 1-0. Il giocatore viene ammonito subito dopo per essersi dilungato troppo nell’esultanza. La squadra di casa acquista fiducia mentre i laziali devono continuare a tenere il match aperto in vista dell’incontro all’Olimpico. A 4′ dal termine, sostituzione per entrambe le squadre: fuori Sow ed Hernanes, dentro Topuz e Mauri, quest’ultimo ammonito dopo soli 4′. Al 45′ la squadra di casa raddoppia con Kuyt che gioca su una cattiva respinta di Marchetti su punizione di Erkin. I 5′ di recupero servono solo ad assicurare un’ammonizione per Meireles. Triplo fischio e l’andata dei quarti termina 2-0.

Un passo verso la meta: Fenerbahce-Lazio. 1°t: 0-0

fenerbahce lazio - marchetti - tuttacronaca

Sono dieci anni che la Lazio non riesce ad agguantare una semifinale europea e la sua missione per stasera, ad Istanbul, è proprio questa: uscirne indenni per assicurarsi il pass all’Olimpico di Roma, forti anche del capocannoniere della competizione: Libor Kozak. Dal canto loro i turchi sono una squadra forte e compatta e particolarmente agguerriti in quest’occasione.

Fin dall’inizio, i biancocelesti non sono per nulla intimoriti dall’atmosfera dello Sukru Saracoglu e dei suoi 55mila spettatori e già al 2′ Candreva prova a rompere il ghiaccio finendo alto sopra la traversa. Il Fenerbahce ci prova a sua volta, ma trova la difesa laziale a bloccare la strada. I padroni di casa iniziano a loro volta a riscaldarsi e, se i primi minuti hanno visto il pressing dei biancocelesti , i turchi trovano il coraggio per continuare a spingere mettendo a dura prova Marchetti che ha la meglio su Sow dopo che il turco aveva già cercato il gol colpendo un palo. La squadra di Petkovic non sembra patire la bolgia di Instabul. Sow prova ad approfittare di uno splendido pallone verticale mettendo in difficoltà il portiere biancoceleste, un prodigioso intervento da dietro di Ciani chiude l’azione. Anche Ederson viene servito in verticale e prova il pallonetto mancino dal limite, la palla finisce in corner. Gli uomini di Kocaman provano a mantenere il possesso di palla ma la Lazio gioca un pressing alto e non facilita l’impresa. Al 27′ Marchetti prende una botta all’anca e solo un minuto di massaggi e ghiaccio lo rimette in piedi. Al 31′ primo cartellino giallo per la squadra ospite: ammonito Onazi per fallo tecnico su Webò. Al 35′ entrambe le squadre iniziano ad essere un po’ sofferenti ma la Lazio non demorde: Ederson ci prova ma la palla si spegne sul fondo grazie al contrasto difensivo dei turchi. Hernanes, che ancora non è entrato in partita, ha una buona opportunità con un calcio di punizione, cerca Ederson ma la retroguardia turca si salva regalando un corner. Prima Candreva e poi Ederson ci provano dalla lunga distanza, ma sembra che in questo frangente ci sia poco da fare contro la difesa avversaria. Al 2′ di recupero Korkmaz viene ammonito per un fallo su Candreva un attimo prima del fischio finale. La partita fino ad ora è stata equilibrata anche se c’è un po’ di rammarico per un rigore negato alla Lazio per un fallo su Ederson. Se i padroni di casa hanno avuto l’appannaggio del possesso di palla, sono stati però i laziali ad impensierire maggiormente in attacco. Una lode a Ciani, onnipresente quando Marchetti si è trovato in difficoltà.

Non c’è storia per l’Inter: il Tottenham vince 3-0

tottenham inter - tuttacronaca

Trasferta difficile per i neroazzurri in uno stadio, il White Hart Lane, tana degli Spurs, che nessuna squadra italiana ha mai violato. Il Tottenham si è dimostrato aggressivo fin dalle prime battute giungendo a conclusione già al 6′ con Bale. Inizio in salita per un’Inter in costante affanno che tira un respiro di sollievo solo quando Bale viene ammonito al 14′: essendo il giocatore in diffida, non potrà scendere in campo al ritorno quando la gara si disputerà al Meazza. I nerazzurri ci provano con Cambiassa ma gli avversari puniscono l’iniziativa: al 18′ Sigurdsson segna la rete del 2-0. A metà del primo tempo l’Inter inizia a creare problemi alla retroguardia inglese appena gli avversari abbassano i ritmi ma ancora lascia troppo spazio agli attaccanti che s’inseriscono facilmente.

Il primo tempo si conclude con il netto vantaggio della squadra ospite.

Nella ripresa Stramaccioni sostituisce Juan Jesus con Palacio ma sono subito gli inglesi a partire all’attacco ed a segnare ancora: all’8′ arriva la rete firmata Vertonghen. Il tecnico nerazzurro tenta una nuova sostituzione all’11’ della ripresa, mettendo in campo Guarin al posto di Kovacic, ma sembra non avere esiti con una squadra che non riesce ad approfittare delle crepe difensive degli avversari giungendo anche, con Palacio, a giocarsi delle buone occasioni. Troppi errori compromettono non solo il risultato, ma la possibilità di una qualificazione. I tre minuti di recupero non servono all’Inter a recuperare lo strappo, nonostante i ritmi si siano vertiginosamente abbassati.

Termina 3-0  la trasferta interista per l’andata degli ottavi di Europe League.

Lo Stoccarda nulla può contro una Lazio in piena forma: 0-2

stoccarda lazio - tuttacronaca

La partita degli ottavi di finale dell’Europe League ha visto i biancocelesti scontrarsi con lo Stoccarda in esterna. Alla vigilia, l’allenatore Petkovic è apparso sereno nonostante la recente sconfitta della squadra a San Siro. La reputa infatti una partita non decisiva pur aspettandosi delle risposte positive, soprattutto sul piano mentale, dai suoi ragazzi. Dello stesso avviso anche l’estremo difensore Marchetti, che respinge l’ipotesi di un momento di crisi della squadra.

L’avvio della partita ha dimostrato un fondamentale benessere della squadra laziale, che difende bene la sua metà di campo e può contare sulla presa salda di Marchetti alla prima azione pericolosa dello Stoccarda. Pochi minuti ancora di gioco e la Lazio passa in vantaggio grazie ad una rete siglata da Ederson agevolato da un pasticcio difensivo degli avversari. I successivi attacchi dello Stoccarda non impensieriscono eccessivamente visto che la squadra sembra mancare di attaccanti particolarmente temibili mentre al 30′ Cana sfiora il raddoppio di testa: palla fuori di poco. La partita inizia a scaldarsi con la sostituzione del giocatore più forte dello Stoccarda, Maxim, per infortunio. Ederson sfiora il raddoppio e subito la squadra di casa replica: Okazaki sfiora il pareggio di testa ma la rete laziale resta inviolata.

Due minuti di recupero ed il primo tempo termina sul risultato di 0-1.

La partita riprende con uno Stoccarda decisamente più aggressivo grazie anche all’inserimento dell’attaccante Harnik, ma la difesa può ancora poco contro l’impeto biancoceleste: all’11’ Onazi, partito da centrocampo, sigla infatti il raddoppio per la squadra italiana: un’azione capolavoro che gli vale l’applauso anche di alcuni dei tifosi avversari. Dopo soli 7′ Okanazi prova nuovamente ad accorciare le distanze, ma con esito fallimentare, stessa sorte per la Lazio al 29′ della ripresa. Verso la fine dell’incontro i laziali iniziano ad abbassare i ritmi della gara ma lo Stoccarda non riesce ormai a trovare incisività mentre Petkovic chiede ai suoi di realizzare il terzo goal per chiudere il discorso qualificazione. Verso la fine dell’incontro un accenno di rissa porta all’ammonizione di Cana e Harnik, i due più attivi nello scontro.

Dopo quattro minuti di recupero i tre fischi arbitrali siglano il successo della Lazio.

Newwhitebear's Blog

Poesie e racconti: i colori della fantasia

RunningWithEllen's Blog

Two sides of God (dog)

Que Onda?

Mexico and beyond

Just a Smidgen

..a lifestyle blog filled with recipes, photography, poems, and DIY

Silvanascricci's Weblog

NON SONO ACIDA, SONO DIVERSAMENTE IRONICA. E SPARGO INSINCERE LACRIME SU TUTTO QUELLO CHE NON TORNA PIU'

Greenhorn Photos

A fantastic photo site

mysuccessisyoursuccess

Just another WordPress.com site

The Spots Hunter

Saves the right places

blueaction666

Niente che ti possa interessare.....

rfljenksy - Practicing Simplicity

Legendary Wining and Dining World Tour.

metropolisurbe

Just another WordPress.com site

Real Life Monsters

Serial killers and true crime

"ladivinafamiglia"

"Solo quando amiamo, siamo vivi"

Vagenda Vixen

*A day in the life of the Vixen, a blog about EVERYTHING & ANYTHING: Life advice, Sex, Motivation, Poetry, Inspiration, Love, Rants, Humour, Issues, Relationships & Communication*

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: