Indesit. l’accordo c’è, ma grava sulle finanze pubbliche

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Accordo tra Indesit e sindacati sul piano di riassetto in Italia che con l’ultima stesura «scongiura definitivamente ogni ipotesi di licenziamenti attraverso un adeguato utilizzo degli ammortizzatori sociali» nei cinque anni 2014-2018. Sì di Fim, Uilm e Ugl. non ha firmato la Fiom, si attende ora il referendum nelle fabbriche.

Il CdM: Letta e Alfano presentano la Legge di Stabilità

alfano_letta-leggedistabilità-tuttacronacaPausa nel corso del Consiglio dei Ministri ed Enrico Letta e Angelino Alfano, durante la conferenza con la stampa, hanno illustrato i vari punti, spiegando anche che è saltata la sforbiciata da 2,6 miliardi alla sanità prevista nelle bozze. La manovra, ha spiegato il premier, è all’incirca di 11,5 miliardi nel 2014, 7,5 miliardi nel 2015 e 7,5 miliardi nel 2016. Una delle novità introdotte è che le votazioni per le elezioni avverranno in un giorno unico, così come avviene nell’Unione Europea, con un risparmio effettivo di 100 milioni di euro. Per quel che riguada l’IMU, i Comuni potranno esentare dal pagamento della seconda rata le case date in uso dai proprietari ai figli, come previsto da un emendamento al decreto Imu approvato dell’Aula della Camera e passato con il sì della Commissione e il parere contrario del governo. Per quel che riguarda la TIRSE, ha spiegato il premier, “Non sarà come l’imu, sarà totalmente diverso come ho già detto. L’inquadramento generale della Trise lo vedrete nel testo e anche il Parlamento contribuirà”. La legge di Stabilità prevede per il 2014 il trasferimento di 1 miliardo ai comuni per ridurre il prelievo della nuova tassa sulla casa Tirse. È quanto emerge da in un documento del governo che fa porte del dossier sulla legge di stabilità. L’ipotesi iniziale era quella di attribuire ai comuni 2 miliardi per attivare esenzioni su questa tassa.  Stando a Letta, “Per la prima volta da tempo siamo riusciti a fare una legge di Stabilità dove i conti quadrano senza aumentare le tasse e senza tagli al sociale e alla sanità”.  Per quanto riguarda la «ripartizione» dei 5 miliardi di taglio delle tasse ai lavoratori la “discussione spetterà al Parlamento e alle parti sociali”, ha aggiunto. Guardando al lavoro, arriva una “riduzione di tasse per le imprese di 5,6 mld con una curva crescente nell’arco del triennio”. La riduzione delle spese fiscali, attraverso interventi selettivi sulle agevolazioni, porterà 500 milioni di euro e gli interventi saranno definiti “entro gennaio 2014”.  Ma con la nuova Legge arriva anche 1 miliardo di ‘sconti’ per per le ristrutturazioni edilizie e l’eco bonus. Inoltre, la Legge di Stabilità contiene il rifinanziamento di 1,6 miliardi per il fondo di garanzia per le piccole imprese. Rivendicando i risultati del governo sui conti pubblici. Letta ha aggiunto: “Abbiamo mantenuto impegni con Bruxelles, siamo usciti dalla procedura di deficit eccessivo. E oggi duplice premio: per prima volta è la prima legge di stabilità che non comincia con sforbiciata di tagli di nuove tasse che servono per Bruxelles”. E ancora: “Sono soddisfatto del lavoro fatto, è un lavoro che non voglio presentare in modo roboante, è un passo significativo nella giusta direzione. Possiamo cominciare a guardare al futuro perchè per la prima volta abbiamo fatto una manovra senza mannaie per lavoratori e famiglie”. Da parte sua Angelino Alfano ha aggiunto: “È finita la fase degli antibiotici, ora iniziata la fase delle vitamine». Lo afferma il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, presentando la legge di stabilità nel corso della conferenza stampa che segue il Cdm. «Abbiamo scelto una ricetta di politica economica che riteniamo la migliore: riduzione della spesa pubblica, del debito e delle tasse”.

Sanità “graziata” da nuovi tagli?

sanità-tagli-tuttacronacaOggi il Consiglio dei Ministri è riunito per l’approvazione della Legge di Stabilità e sul tavolo delle discussioni ci sono anche i tagli alla sanità. Tagli ai quali si è opposto il ministro della Salute Beatrice Lonrenzin. Con lei è schierato anche il rappresentante dei Governatori, il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani che a Prima di tutto, su RaiRadio1, ha detto: “Nel caso di tagli noi reagiremo e porremo il problema al governo, anche perchè a fronte di una mancata entrata di una situazione che può portare diverse regioni al default scatterebbero automaticamente le tasse”. Interrogato sulla possibilità che il patto per la salute sia a rischio, il governatore ha risposto: “Non c’è dubbio che lo è se cambia la base dell’accordo. E’ chiaro che molto dipende dal rispetto dell’accordo sulle risorse per il 2014 che abbiamo fatto col governo”. Ha inoltre ricordato: “La sanità è un comparto della spesa pubblica che ha dato in questi anni un contributo enorme alla riduzione della spesa. Sul contenimento dei costi standard procederemo ancora, ma sottolineo che già la sanità è il comparto della spesa pubblica italiana che ha ridotto di più le spese in questi anni, per oltre 30 miliardi di euro: non ci sono più le condizioni per altri tagli. Confido nella ragionevolezza di questa posizione, ora vediamo che succede in concreto nella legge di stabilità”. Fabrizio Saccomanni, ministro dell’Economia, la vede in modo diverso, per lui i “fabbisogni e i costi standard soprattutto in campo della sanità” saranno individuati “attraverso una spending review” che consentirà di trovare “spazi per economie in questo campo”, perché “ce ne sono”. Sembra, ora che è in corso il cdm, che non siano però previsti tagli al settore Sanità nel triennio 2014-2016. Sarebbe infatti saltata la sforbiciata da 2,6 miliardi inizialmente prevista nelle bozze del ddl. A chiedere l’azzeramento dei tagli al Cdm era stato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

Il piatto forte della Legge di Stabilità: le pensioni

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Con 62 anni di età e 35 di contributi se si è disoccupati si potrà andare in pensione a patto che non si goda di benefici derivanti dagli ammortizzatori sociali. Uno sconto pari insomma a 2 o 3 anni per accedere alla pensione. Il provvedimento riguarderebbe circa 10-15 mila lavoratori e l’assegno previdenziale verrebbe rifondato dagli stessi lavoratori beneficiati, attraverso micro-prelievi che l’Inps distribuirà sugli assegni, una volta scattati i requisiti ordinari di accesso alla pensione (quindi due o tre anni dopo il primo). La copertura dell’intervento è ottenuta con i risparmi conseguiti nel complesso della legge di stabilità e ripartita su più voci.

 

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