Tornano a casa… e la trovano occupata da un puma!

puma-cile-tuttacronacaSvegliarsi una mattina e trovare in casa un ospite inatteso. E’ accaduto a una famiglia cilena che il 29 gennaio, attorno alle 10 di mattina, ha scoperto che nella loro cucina c’era un puma selvatico che ha distrutto la cucina. Al momento non si sa come l’animale, di due anni, sia riuscito a introdursi nell’abitazione. Il puma è apparso spaventatissimo e dopo essere stato sedato è stato portato allo zoo locale dove gli hanno medicato e pulito alcune ferite. Il felino non ha aggredito nessuno: ha causato solo alcuni danni alla cucina della signora.

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Hitler visse fino a 95 anni… in Brasile! La tesi in un libro

hitler_america_latina-tuttacronacaAdolf Hitler si è suicidato nel suo bunker nel 1945? E’ quanto racconta la storia ufficiale ma nel corso degli anni in molti hanno avanzato l’ipotesi che invece si sia dato alla fuga raggiungendo l’America Latina come molti gerarchi nazisti. Anche Simoni Renee Guerreiro Dias, che al riguardo ha scritto un libro, “Hitler in Brasile – la sua vita e la sua morte”, è dell’idea che il Führer morì in incognito nel 1984 in una piccola città al confine tra il Brasile e la Bolivia. L’autrice brasiliana avanza anche una prova fotografica oltre a sostenere che Hitler si rifugiò in Argentina e poi in Paraguay prima di stabilirsi nello stato brasiliano del Mato Grosso.La giornalista, inoltre, mostra una fotografia in cui il presunto leader nazista è in compagnia di una donna di colore, Cutinga, con cui sembra avesse una relazione. Una teoria bizzarra anche perché il dittatore sarebbe morto all’età di 95 anni e avrebbe anche “rinnegato” le sue convinzioni frequentando una donna di razza non ariana. Simoni ha intenzione di fare il test del DNA a un parente di Hitler e di confrontare i risultati con quelli sui resti di questo uomo a Lipsia.

L’infanzia oltraggiata dei 168 milioni di minori al lavoro

Lavoro-minorile-tuttacronaca

Il rapporto dell’Ilo sul lavoro minorile presenta dati positivi, in riduzione del 32% rispetto al 2000.  Nel 2012 sono stati, infatti, registrati 168 milioni di minori a lavoro (il 10,6% della fascia di età tra i 5 e i 17 anni). 73 milioni poi hanno meno di 11 anni.

«Il contrasto al lavoro minorile è sulla strada giusta – segnala l’organizzazione internazionale del Lavoro – ma di questo passo l’obiettivo dell’eliminazione delle sue peggiori forme entro il 2016 non sarà raggiunto. La direzione è giusta ma ci stiamo muovendo troppo lentamente – ha dichiarato il direttore generale Guy Rider – se vogliamo porre fine a questo flagello nel prossimo futuro dobbiamo raddoppiare gli sforzi».

I progressi più consistenti si sono avuti tra il 2008 e il 2012 con il calo da 215 (il 13,6% delle persone tra i 5 e 17 anni) a 168 milioni (il 10,6%).

La situazione più drammatica è nell’Africa sub sahariana con il 21,4% dei bambini al lavoro (oltre 59 milioni) mentre nell’area Asia Pacifico il numero dei bambini al lavoro è più alto (77,7 milioni) ma la percentuale sul totale dei minori è al 9,3%.

In America latina e Caraibi lavorano l’8,8% dei bambini tra i 5 e i 17 anni (12,5 milioni) mentre in medio Oriente e Nord Africa lavora l’8,4% dei minori (9,2 milioni). Tra i bambini più piccoli (tra i 5 e gli 11 anni) lavorano in 73 milioni, l’8,5% delle persone in questa fascia di età. Per 18,5 milioni di bambini con meno di 11 anni il lavoro consiste in una attività pericolosa.

Tra i 12 e i 14 anni lavorano oltre 47,3 milioni di bambini (il 13,1%) mentre tra i 15 e i 17 anni lavorano il 13% dei minori (47,5 milioni di persone). Il 58% dei minori è utilizzato in agricoltura, il 7,2% nell’industria e il 32,3% nei servizi (in forte aumento rispetto al 25,6% del 2008). La maggioranza dei bambini lavoratori è maschio (99,7 milioni a fronte di 68,2 milioni di femmine). Ma le differenze di genere si annullano tra i bambini più piccoli con 36,3 milioni di bambini maschi e 36,7 milioni di bambine al lavoro. Tra i 15 e i 17 anni l’80% dei minori lavoratori è maschio (38,7 milioni) e appena il 19% femmina (8,8 milioni). Secondo il rapporto Ilo tra i minori al lavoro ci sono 5,5 milioni di bambini in «lavoro forzato», un quarto delle vittime totali del lavoro forzato. Tra questi 960.000 sono coinvolti in situazione di sfruttamento sessuale.

Il desiderio della cantante dei Buena Vista Social Club: duettare con Mina

omara-portuondo-mina-tuttacronacaLunedì prossmo, alle 23.55, su Rai 2 andrà in onda “Ritmo de Cuba”. All’interno della trasmissione, anche un’intervista che Cristiano Malgioglio ha fatto a Omara Portuondo, cantante leader dei Buena Vista Social Club. E proprio l’artista lancia un appello: “Prima di morire vorrei cantare con Mina”. Un desiderio, quello della cantante cubana 83enne, che Malgioglio spera possa essere realizzato: “Mi auguro che Mina risponda a questo appello di una delle voci più belle del panorama internazionale. Una richiesta arrivata tra le lacrime di un mito della canzone”. L’autore di alcuni tra i brani più famosi dell’artista racconta anche come già in passato “altre cantanti hanno chiesto di poter cantare con lei, ricordo ad esempio Liza Minnelli, ma il desiderio rimase irrealizzato. Spero che questo duetto da sogno diventi realtà perche rimarebbe, di sicuro, nella storia della musica”.

I segreti di stato ora sono consultabili!

Henry Kissinger-cablo-wikileaks-tuttacronaca

Henry Kissinger l’uomo che ha cambiato il mondo con le sue decisioni, è al centro delle nuove rivelazioni di WikiLeaks. Si chiamano “Kissinger Cables” ed è un database di 1.707.499 cablo (documenti riservati) della diplomazia americana che vanno dal 1973 al 1976. La Guerra Fredda e i suoi segreti che emergono alla luce e danno un volto diverso all’intero sistema politico ed economico globale. In questi file c’è anche il celebre visto per l’America negato a Giorgio Napolitano, le rivelazioni su Formigoni e su Comunione e Liberazione, vi sono le responsabilità del Vaticano e la stretta collaborazione offerta dalla Chiesa ai peggiori regimi dittatoriali che hanno insanguinato l’America Latina. Si alza il velo anche sull’incidente che ebbe Berlinguer in Bulgaria e probabilmente non penseremo più a un banale scontro di automezzi, ma forse inizieremo a riconsiderarlo come un tentativo di assassinare un leader scomodo ai più.

Questi documenti che oggi pubblica WikiLeaks e che riguardano gli anni dal ’73 al ’76 sono stati desecretati dallo stesso governo degli Stati Uniti. Il grande lavoro fatto da Wikileaks è quello di aver creato un database al quale può accedere chiunque e attraverso le parole chiavi possono essere reperiti tutti i documenti desecretati dagli Usa. Si verrà quindi a conoscenza di tanti misteri che sicuramente ne celano altri che ancora sono negli archivi top secret del Pentagono.

La Columbia trema… magnitudo 6,9!

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