Attenzione all’alluminio… c’è una relazione con l’Alzheimer?

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Alluminio… Una parola che immediatamente richiama la conservazione degli alimenti e il materiale con cui vengono costruiti molti utensili da cucina che poi entrano a diretto contatto con il cibo. C’è una relazione tra alluminio e Alzheimer? I recenti studi avrebbero rivelato che potrebbe esserci, qualora si superino alcuni livelli. L’Oms ha dichiarato che la giusta percentuale  giornaliera per l’alluminio è pari a 60 mg al giorno. E’ consigliabile quindi,  prima di utilizzare i recipienti di alluminio nuovi, farvi bollire dei liquidi grassi come brodo o latte. Inoltre è preferibile sempre lavare i recipienti di alluminio con acqua calda e detergente; senza  usare la paglietta metallica, ma preferendo rimuovere i residui con una spazzola o un panno di nylon non abrasivo. Solo il fondo esterno si può pulire con prodotti leggermente abrasivi.

All’estero quindi da più fonti, alcune altamente autorevoli, si sarebbe trovata una correlazione tra Alzheimer e l’alluminio:

http://www.chron.com/news/health/article/Studies-support-link-between-aluminum-and-4586632.php

http://www.alzheimers.org.uk/site/scripts/documents_info.php?documentID=102

http://www.webmd.com/alzheimers/guide/controversial-claims-risk-factors

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Al concerto di beneficenza per l’alzheimer la Bruni dimentica le parole

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In evidente imbarazzo Carla Bruni si è scusata con il pubblico durante il concerto al Cirque d’Hiver a Parigi in favore della Fondazione per la ricerca sull’alzheimer, quando a metà del brano ‘Quelqu’un m’a dit’ si è interrotta confessando di non ricordare più le parole della canzone: “scusate sono emozionata” ha ammesso l’ex premiere dame e dopo l’attimo di smarrimento ha ripreso la canzone.

Morto Ray Dolby, l’uomo che rivoluzionò l’audio al cinema

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Dopo la rivoluzione dal muto al sonoro quella di Ray Dolby è stata una tecnologia che ha permesso di cambiare per sempre l’audio nel mondo del cinema: il Dolby Sound System. Lo spettatore che va al cinema infatti spesso non nota quei piccoli accorgimenti tecnici che permettono di creare la suspence in un thriller o che amplificano la veridicità in un inseguimento in auto. Grazie al Dolby le pellicole hanno migliorato la qualità dell’audio evitando quel fastidioso problema per cui colonna sonora e dialoghi spesso, in tempi passati, si intrecciavano in un risultato scadente.

Ray Dolby aveva 80 anni ed è morto a San Francisco ieri, 12 settembre. Da tempo malato di Alzheimer, a luglio gli era stata diagnosticata una leucemia acuta.

Proponiamo un pezzo tratto da Arancia Meccanica che fu il primo film a usufruire del Dolby:

 

100 anni assicurati da un solo gene! Ma la pensione poi chi l’assicura?

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Basta solo un gene modificato per allungare la vita (ai topi per il momento) del 20%. Questo, in futuro, anche prossimo, potrebbe significare che gli uomini potrebbero arrivare tranquillamente a 100 anni. La ricerca è stata effettuata da un gruppo di scienziati americani dell’Istituto nazionale per la Salute che ha pubblicato un articolo sulla rivista Cell Reports. Il gene, chiamato ‘mTOR’ e modificato da alcuni ricercatori americani, ha allungato la vita ai topi.

Pro e contro?

Si è visto che modificando il gene si è ottimizzato  il coordinamento e la memoria, ma si è anche deteriorato più velocemente il tessuto osseo e si è verificato un forte abbassamento delle difese immunitarie. Il rischio è quello di avere degli anziani che hanno una perfetta memoria, ma sono affetti da una osteoporosi che gli impedisce di muoversi liberamente. Tuttavia questi risultati potrebbero aiutare le terapie guida per le malattie legate all’invecchiamento su specifici organi bersaglio, come l’Alzheimer.

Sembrerebbe che allo studio ora ci sia un altro gene, che in pratica funziona come un orologio, che serve a regolare e rendere omogeneo l’avanzamento dell’età in tutto le parti del corpo.

Il governo sarà costretto a rivedere la riforma delle pensioni a fronte di questa scoperta?

Smentita sul presunto alzheimer di Connery.

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Dopo la diffusione, ieri, della notizia sul presunto alzheimer che avrebbe colpito l’attore, oggi c’è la secca smentita di Nancy Seltzer, portavoce dell’attore scozzese, che tre anni fa ha annunciato di non avere più voglia di recitare: «Nello stesso articolo sembra che Sean viva in Spagna, dove tutti sanno lui non vive. Questo articolo è stupido e insensato. Non ho alcuna intenzione di dare credito a queste ridicole storie: sono sicura che Michael sia stato frainteso». Lo stesso Caine avrebbe preso le distanze dall’articolo del giornale tedesco: «Ho rilasciato alcune interviste in Germania per un mio nuovo film e qualcuno ha equivocato le mie parole. Io e mia moglie abbiamo sentito Sean per telefono la scorsa settimana per il suo compleanno e stava benissimo».

Forse il domenicale tedesco però ha calcato un po’ la notizia anche se in effetti la parola alzheimer è scritta solo nel titolo, nel corpo invece l’attore scozzese, che secondo il giornale non rilascerebbe interviste e vedrebbe solo pochi amici di vecchia data, viene descritto con lo sguardo assente per le strade di Manhattan e secondo alcuni testimoni non sarebbe neppure in grado di riconoscere i luoghi.

Lo 007 per eccellenza, Sean Connery, affetto da Alzheimer

malato-saen-connery-tuttacronacaE’ stato il tabloid tedesco Bild am Sonntag ieri, ripreso oggi dal Daily Mail, a dare la notizia che Sean Connery, l’intramontabile mito hollywoodiano, è affetto da Alzheimer. A darne notizia è stato il suo migliore amico, Sir Michael Caine. Secondo l’attore, il collega premio Oscar, 83 anni, “non avrebbe più il controllo dei suoi sensi”. Finora, la moglie Micheline Roquebrune, 77 anni, ha steso un cordone sanitario per proteggerlo e ha cercato di mantenere il riserbo, ma sembra che lo 007 per eccellenza non sia più in grado di ritornare a casa senza aiuto. Stando al tabloid tedesco, “Connery ha dimenticato la sua vita”. L’ultima apparizione dell’attore sul grande schermo risale al 2003, quando interpretò La leggenda degli uomini straordinari.  Due anni fa rivelò di non aver più alcun interesse nel recitare.

Shock e orrore a Terni: schiaffi e morsi in casa di cura

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Orrore in casa di cura. Purtroppo non è la prima volta che accade, ma è sempre uno shock vedere queste immagini di violenza su anziani inermi, in balia di “infermieri” che dovrebbero accudirli e invece li prendono a schiaffi, strattoni, addirittura morsi. Maltrattamenti che poi sfociavano anche in derisione contro ospiti non autosufficienti. Molti di loro sono anche stati chiusi a chiave nelle stanze per ore. Ai domiciliari sono andati  il gestore della struttura, un 73enne di Campomicciolo, una cuoca di 62 anni, un’operatrice sanitaria e un’infermiera rispettivamente 45 e 39 anni. La casa di riposo è stata sottoposta a sequestro preventivo con affidamento della custodia e gestione all’Usl Umbria 2, con la quale è convenzionata.

Su segnalazione di alcuni ex operatori della struttura le forze dell’ordine hanno installato delle telecamere e hanno scoperto che , proprio approfittando della condizione psico-fisica degli anziani, alcuni dei quali anche malati di Alzheimer,
il gestore e le operatrici avrebbero percosso i ricoverati, procurando loro anche delle lesioni. In altri casi avrebbero tirato i capelli, gettato in faccia l’acqua contenuta nelle brocche o nei bicchieri, lanciato cuscini e tovaglioli, oppure rivolto loro altri gesti osceni, toccandosi le parti intime.

Non avrebbero neppure controllato una malata di Alzheimer, che lasciata libera di circolare è poi scivolata sul pavimento appena lavato e si è rotta il femore. La finanza ha anche contestato violazioni delle norme sulla sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti, sull’igiene e la vigilanza.

LA MAPPA DELLE ATTIVITA’ CEREBRALI!

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Un progetto decennale, la mappa delle attività cerebrale, che tenta di sondare i più profondi meccanismi del cervello potrebbe essere approvata dall’amministrazione Obama già dal prossimo mese. Lo sforzo di ricerca tra fondi pubblici e privati,  simile a quello che anni fa fu presentato sotto il nome di “Human Genome Project”, potrebbe portare a nuove scoperte della neurologia e avere poi sviluppi nella cura dell’Alzheimer e Parkinson.

Nipote aguzzino! Maltratta la nonna 94enne malata di Alzheimer. Arrestato!

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