Depressione e alcolismo, il campione va in riabilitazione

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Ian Thorpe, nuotatore australiano, 31 anni, soprannominato Thorpedo, vinse ai Giochi olimpici cinque medaglie d’oro, è stato ricoverato mercoledì notte a Sydney, in Australia per depressione e l’abuso di alcol.

Nel 2012, in un libro dal titolo “Questo sono io, l’autobiografia”, raccontava come nemmeno la sua famiglia fosse a conoscenza dell‘alcolismo e della depressione di cui soffriva. Il nuotatore scriveva dei suoi abusi di alcol soprattutto tra il 2002 e il 2004, durante i Giochi Olimpici in Grecia:

“Bevevo per liberarmi la testa, per gestire il malumore, ma lo facevo di nascosto, come molte persone depresse, che preferiscono combattere i propri demoni senza chiedere aiuto, prima di rendersi conto che così è impossibile riuscirci. Ho abusato di me stesso in questo modo, sempre da solo, come se mi vergognassi. E’ come un peso che ti butta giù. Ci sono giorni in cui non vorresti nemmeno alzarti dal letto. Ti senti come se non riuscissi ad affrontare il mondo. Ti dici: vado solo in cucina a prendere un bicchiere d’acqua. Ma anche una cosa semplice come questa ti spaventa”.

Thorpe ha passato la maggior parte degli ultimi due anni in Svizzera.

 

 

Barathon: quando a correre… sono i fiumi d’alcool

barathon-padova-tuttacronacaIl Comune di Padova è impegnato nella lotta all’alcolismo tra i giovani… e intanto c’è chi sponsorizza la sbronza collettiva. Nella città del Santo, lo scorso giovedì sera, è andata in scena la Barathon, organizzata e sponsorizzata dall’associazione Aep-Esn, Associazione erasmus Padova-Erasmus studenti network. Sono stati circa un centinaio gli studenti che si sono presentati all’appuntamento in Piazza delle Erbe, in pieno centro, riposndendo all’appello apparso sul sito www.esnpadova.it,: “Cari Erasmini, molti di voi sicuramente conosceranno la famosissima maratona di Sant’Antonio che si svolge a Padova ogni anno ad aprile! Noi invece iniziamo a conoscere voi e sappiamo che siete più bravi a bere spritz che a correre per 42 chilometri”. Lo scopo della Barathon è quello di bere più vino, birra e spritz possibili, con i partecipanti divisi in squadre composte da 4 a 8 persone, tutte iscritte versando la somma di 10 euro. In cambio gli studenti hanno ricevuto il “Barathon Pack”, che comprende una mappa della città con sopra segnati i bar dove andare a sbronzarsi, i drink tickets che si consegnano al bar per avere la consumazione e un foglio dove si raccolgono i timbri che registrano il passaggio di ogni studente al bar. Punto focale del regolamento è “ogni membro della squadra dovrà bere la propria consumazione senza farsi aiutare dai compagni di squadra…”. E a ogni sosta, c’è chi è preposto a controllare che il regolamento venga rispettato: “in ogni bar ci sarà un membro dell’Esn Staff che vi spiegherà le regole del gioco alcolico e controllerà che tutti i componenti della squadra bevano il proprio drink fino all’ultima goccia. A quel punto farà un timbro nella vostra mappa per provare che siete passati per quel bar”. La festa è terminata solo a notte fonda, con i giovani ormai con il tasso alcolico alle stelle. Racconta una studentessa tedesca, che ha lasciato la gara prima del termine: “Ho preso una grappa, una birra, una sangria e un bicchiere di vino, ma ora già non ricordo”.

I bambini malati: droga e alcol in aumento!

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Hanno meno di 11 anni e vengono ricoverati in ospedale per abuso di alcol o droghe. Il fenomeno è in netto aumento in Gran Bretagna: nel 2012, per abuso di alcol, si è calcolato almeno un terzo in più rispetto al 2011 mentre l’incremento di ricoveri nei minori di 11 anni  per abuso di stupefacenti ha fatto segnare un +14%. I minori con problemi di alcolismo consumano in media 7 pinte di birra a settimana. Un dato importante da rilevare è che spesso si tratta di famiglie povere dove i bambini spesso non vengono seguiti in famiglia.

Torna Gascoigne e assicura: “Sono sobrio da 4 giorni. Vincerò”

gascoigne-ricomparso-tuttacronacaAveva gettato nell’ansia gli inglesi scomparendo per tre giorni, ma ora Paul Gascoigne è tornato. Dell’ex centrocampista di Lazio e Tettnham si erano perse le tracce da martedì ma, come riportano il Sun e il Mirror, in realtà il 46enne non era mai stato dimesso dall’ospedale londinese in cui era stato ricoverato dopo un collasso dovuto all’ennesima ubriacatura da gin. “Sono sobrio da quattro giorni. Sto combattendo e vincerò”, ha spiegato, confidandosi poi con alcuni amici: “E’ stato solo un episodio, posso farcela”. Una delle persone che gli sono vicine assicura che Gazza “è circondato da brave persone e ha promesso che ne uscirà. Sa cosa deve fare e deve rimanere concentrato su questo obiettivo: alle spalle ci sono tante persone che gli vogliono bene, e lui lo sa”.

Ansia in Inghilterra: GASCOIGNE E’ SCOMPARSO DA 3 GIORNI.

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Sono tre giorni che Gascoigne non si trova. Amici e familiari lo stanno cercando ovunque. Dell’ex giocatore della Lazio e della nazionale inglese non si hanno più notizie da quando è stato dimesso dal College Hospital di Londra, dove era stato ricoverato dopo essere stato trovato ubriaco per strada.

“Stiamo provando a metterci in contatto con Paul da tre giorni – ha spiegato il portavoce dell’ex giocatore ai tabloid inglesi-. Abbiamo provato anche a sentire amici ed ex colleghi, ma senza successo”.

 

L’atto finale di GASCOIGNE? Picchia l’ex moglie e collassa

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Nuovo ricovero d’urgenza per abuso di alcol, Paul Gascoigne sembra proprio dentro l’oblio dell’autodistruzione. Era già stato arrestato sabato scorso per l’aggressione a una guardia e alla sua ex moglie Sheryl, ma sembra che a poche ore di distanza l’ex campione di calcio abbia dovuto far ricorso all’ambulanza che lo ha portato all’University College Hospital di Londra, dopo una rovinosa caduta.

«Era davvero in uno stato pietoso», ha raccontato un testimone al tabloid britannico riferendo l’episodio avvenuto davanti al Royal National Hotel nel centro di Londra. «Indossava gli stessi vestiti che gli sono stati visti addosso nel fine settimana. Aveva le stampelle (dopo l’operazione all’anca di alcune settimane fa, ndr) ma non riusciva a stare in piedi. Continuava a vagare dentro e fuori l’hotel, supplicando le persone di offrirgli da bere e rovesciando piante e vasi. Poi è crollato. Dalle sue tasche sono cadute centinaia di sterline in banconote e due bottiglie di gin: una era vuota. Sembrava sul punto di vomitare, continuava a chiedere di Sheryl e stava piangendo. È stato terribile e scioccante vederlo in quello stato».

PAUL GASCOIGNE… E’ ANCORA VIOLENTO, COLPA DELL’ALCOL!

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Aveva giurato che non ci sarebbe ricaduto, ma a quanto sembra le promesse non le ha mantenute.  Così il 46enne l’ex giocatore inglese Paul Gascoigne è stato arrestato  dopo aver aggredito la sua ex moglie e una guardia giurata sotto l’effetto dell’alcol. Secondo quanto riportato dal Mirror, il giocatore  si trovava presso la stazione ferroviaria di Stevenage, nel Hertfordshire dove avrebbe preso per il collo una guardia di sicurezza della stazione e poi quando è intervenuta la moglie per calmarlo, ha aggredito anche lei.

Prontamente arrestato, Gascoigne ha passato dodici ore in carcere e poi è stato rilasciato su cauzione.

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Omicidio-suicidio nel milanese: un’altra storia di disagio economico e sociale

omicidio-suicidio-besate

Un marito con problemi d’alcolismo, una moglie che soffre di disagio psichico, una coppia che vive in condizioni molto precarie in un’abitazione che deve lasciare a breve perchè sfrattati. Era questo il quadro di due coniugi trovati morti questa mattina nella loro abitazione di via Matteotti a Besate, in provincia di Milano. Lui, 52 anni, ha strangolato la moglie, di un anno più giovane, e poi si è impiccato. L’ennesimo, drammatico caso di omicidio-suicidio dovuto ad un grave disagio economico e sociale. In un Paese dove lo Stato abbandona i suoi cittadini, lasciando che la famiglia abbia l’intero onere di sobbarcarsi i problemi senza poter contare su un aiuto esterno mentre pochi eletti possono far affidamento su protezioni e raccomandazioni, sembra che ormai sia la morte l’unico modo di poter conservare un po’ di dignità, una fuga estrema da una vita ingestibile.

PAUL GASCOIGNE… E’ FUORI PERICOLO!

PaulGascoigneancoraneiguaiguidavaubriaco

Ora lo attende un lungo percorso di riabilitazione. Sembra che il calciatore si sia dovuto anche rivolgere a degli amici per chiedere un prestito perché avrebbe dissipato in vari modi tutta la sua ricchezza. Pronto a lasciare l’ospedale e ritornare in clinica, Gazza, sembra che veramente questa volta voglia cambiare rotta.

Vedi articolo correlato.

Demolizioni!

monumento vodka

Era il simbolo della città di Glazov, negli Urali (a circa 1.000 km da Mosca), ma una mattina gli abitanti si sono svegliati e non l’hanno più trovato. Di cosa stiamo parlando? Del monumento alla vodka: una bottiglia alta tre metri e realizzata in metallo, eretta nel 2000 per celebrare il centenario della fondazione della distilleria locale.

Il monumento era stato distrutto dalle autorità locali durante la notte!
In Russia infatti si sta portando avanti una campagna per combattere l’alcolismo, e lo scorso luglio Putin ha firmato una legge che vieta ogni pubblicità di alcolici.

E’ proprio questo che ha spinto alla rimozione dell’insolito monumento: a fare partire la richiesta di rimozione sono stati proprio i dirigenti della distilleria, nel timore che il monumento potesse essere considerato una pubblicità dei loro prodotti.

Gazza in fin di vita. Era in clinica a disintossicarsi, poi arresto cardiaco

Paul+Gascoigne

Andrenalina Pura!

Oltre 14mila ragazzi hanno scaricato finora sui loro smartphone “Adrenalina pura”, l’applicazione del ministero della Salute concepita per invitare in modo particolare i giovani tra i 14 e i 25 anni a evitare l’abuso di alcol. Si tratta di un progetto digitale che affianca le molte iniziative del ministero mirate al contrasto dei problemi correlati all’alcol soprattutto fra i giovanissimi, come l’innalzamento dai 16 ai 18 anni del divieto di vendita di alcolici, insieme a un inasprimento delle sanzioni per i rivenditori trasgressori, misure contenute nel decreto del ministro Balduzzi convertito in legge mercoledì.
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