Ama chi ti pare… ma non sul palco! Spettacolo teatrale censurato

lamuffanelcassetto-tuttacronacaA Padergnone, in provincia di Trento, è stato annullato lo spettacolo teatrale “La muffa nel cassetto”, il cui copione prevedeva una scena con un bacio tra due donne. La compagnia teatrale, che aveva scritto lo spettacolo all’insegna dello slogan “ama chi ti pare”, ha accusato il sindaco di avere censurato il loro spettacolo  nonostante il primo cittadino abbia negato interventi censori sottolineando che quella scena era “fuori tema”. La direttrice della Nuda Compagnia e regista dello spettacolo Antonella Fittipaldi afferma: “I rappresentanti del Comune ci hanno chiesto di tagliare la scena del bacio e trasformare la relazione fra le due donne in un rapporto di amicizia ma abbiamo deciso di non cedere: è da anni che ci occupiamo di discriminazione”. Federico Sommadossi, il sindaco, replica: “Quel bacio di due minuti mi è sembrato fuori tema: lo spettacolo era inserito in ciclo di incontri per gli adolescenti dedicato al mondo del lavoro, organizzato dal Comune in collaborazione con la parrocchia”. E aggiunge: “Abbiamo chiesto loro di presentare uno spettacolo alternativo, ma di fronte al loro rifiuto siamo stati costretti ad annullare l’appuntamento”. Quella di Padergnone, in valle dei Laghi, sarebbe stata la quarta replica di un tour iniziato in Trentino lo scorso maggio. Domani sera lo spettacolo sarà ospitato all’Opera universitaria di Trento.

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Recuperato l’albero dei desideri, l’abete rubato a Napoli

albero-napoli-tuttacronacaIeri sera, dopo solo poche ore che era stato installato il tradizionale albero dei desideri nella Galleria Umberto I a Napoli, dei ragazzini l’avevano rubato. Oggi i carabinieri l’hanno già ritrovato: si trovava, abbandonato, in vico Tofa, nei Quartieri Spagnoli. Gli stessi militari lo riconsegneranno al proprietario. Come racconta il Mattino, tuttavia, al momento del recupero dell’albero un gruppo di ragazzini ha cercato di impedire il prelievo di quello che già considerano il loro abete. Alla fine tutto si è risolto con la scorta di due carabinieri motociclisti. Il bottino è stimato sulle mille euro, ma il danno d’immagine è ben più pesante. Antonio Barbaro, il commerciante che ha lanciato la tradizione e ogni anno fa arrivare un abete, ha detto: “Ce ne vorrebbero due di alberi, uno per i turisti e uno per i ladri. Comunque, ne risistemeremo un’altro al più presto, così i napoletani sapranno dove mettere i loro desideri natalizi”. Ora ci si interroga se sia stata solo una bravata: “Qualcuno deve averli mandati questi dieci ragazzini che hanno rubato l’albero”, sussurrano in Galleria. “Per miseria l’hanno rubato, c’è tanta miseria in giro che pure un albero può fare comodo”, dice Nunzia, che abita nei quartieri. Ma c’è anche, come Giovanni, chi parla del problema della sicurezza: “La notte qui diventa terra di nessuno. E’ incredibile che non ci sia un minimo di sorveglianza”.

Furto in tempo record: rubato l’albero di Natale in Galleria Umberto I a Napoli

albero-natale-napoli-furto-tuttacronacaE’ rimasto al suo posto solo alcune ore, prima che dei ragazzini lo rubassero. Stiamo parlando del tradizionale pino che viene posto al centro della “piazza coperta” della Galleria Umberto I di Napoli per per raccogliere bigliettini con i desideri natalizi. A farsi carico dell’iniziativa, da 28 anni, è il commerciante di abbigliamento Antonio Barbaro, che ha denunciato il furto. I sempreverde era giunto a Napoli solo ieri sera, direttamente dalla Normandia: “Una giovane di 18 anni ha fatto in tempo ad appendere un bigliettino con i suoi desideri – dice Barbaro – stamattina, quando sono giunto in Galleria, l’amara scoperta: l’albero di Natale era sparito”. Sempre l’uomo, racconta che il furto è avvenuto intorno alle 23 e 30, “ed è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza. Nelle immagini si vedono 15 ragazzini che si arrampicano per tagliare la corda a cui avevo fatto legare il pino. Facendo arrivare l’albero in largo anticipo, purtroppo ho offerto il fianco ai ladri: ho dato loro la possibilità di rubarlo per rivenderlo ad altri. Magari questo non sarebbe accaduto se ci fosse stato il presidio notturno della polizia municipale in galleria come l’anno scorso. Ma non ci scoraggiamo, ho già ordinato un altro albero di natale. E’ un’iniziativa che piace alla gente: nonostante i nuovi mezzi di comunicazione, le persone continuano a venire in galleria per attaccare ai rami messaggi con i propri desideri”.

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