Black out per il sito dell’Agenzia delle Entrate

agenzia_delle_entrate_tuttacronacaE’ l’Agenzia delle Entrate a riferire che, a causa di problemi tecnici della Sogei, al momento non è possibile accedere al sito internet dell’amministrazione finanziaria né chiamare il call center. A causa degli stessi problemi, l’attività di assistenza degli uffici locali dell’Agenzia è fortemente limitata, con il black out che riguarda tutti i siti dell’amministrazione finanziaria. L’Agenzia ha ricevuto rassicurazione da Sogei che il problema verrà risolto quanto prima. Ancora, la stessa agenzia informerà i cittadini della ripresa del servizio.

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In arrivo 75 mln di euro di rimborso Irpef per chi ha perso il lavoro

rimborsi-natale-tuttacronacaAnnuncio “natalizio” dell’Agenzia delle Entrate che ha spiegato che sono in arrivo 75 milioni di euro di rimborsi Irpef per chi ha perso il lavoro ma, in base ad alcune novità introdotte, hanno potuto comunque presentare il modello 730 entro settembre. Sono quindi state attuate rapidamente le nuove norme relative ai rimborsi con il 730. La nota spiega che a essere coinvolti saranno i contribuenti che “ non avendo più un datore di lavoro e vantando un credito fiscale, hanno usufruito dell’opportunità offerta dal Decreto del Fare (art. 51-bis del Dl n. 69/2013) di presentare il modello 730 Situazioni particolari (Sp) lo scorso settembre’’. L’Agenzia spiega ancora che i contribuenti che hanno comunicato il proprio codice Iban riceveranno, a partire dal 15 dicembre, i rimborsi direttamente sul proprio conto corrente. Per tutti gli altri contribuenti, a partire dal 21 dicembre, saranno invece disponibili presso gli uffici postali i rimborsi in contanti. I contribuenti che non hanno più un posto di lavoro, inoltre, a partire dal 2014 potranno presentare la dichiarazione 730 non soltanto nel caso di somme a credito, ma anche nel caso di importi a debito.

E Maradona chiama in causa la Loren: “non voglio subire le stesse ingiustizie”

sophia-loren-tuttacronacaLa Corte di Cassazione ha stabilito che Sophia Loren non doveva essere arrestata per evasione fiscale nel 1982 e Maradona, la cui battaglia con il fisco continua a far discutere, chiama in causa proprio l’attrice partenopea: “Sono davvero contento per la signora Loren, adesso spero di contattarla e incontrarla per farmi spiegare come ha fatto ad essere così forte a combattere una battaglia tanto dura contro il mostro fisco, andando persino in carcere per molti giorni”. Secondo Angelo Pisani, legale dell’ex Napoli, el Pibe de Oro, al telefono, gli avrebbe detto: “Quello che non voglio è che mi accadano le stesse ingiustizie e vessazioni che ha dovuto sopportare la signora Loren, perseguitata per 40 anni a causa di una presunta evasione fiscale che poi hanno scoperto essere stato un errore dell’agenzia delle entrate. E la cosa più vergognosa per l’Italia è che la signora Loren, ho sentito e visto in tv, fu persino costretta ad andare in carcere mentre io sono stato già assolto dal 1992”. Maradona spiega ancora: “E la signora Loren è una napoletana che ha dato lustro all’Italia in tutto il mondo. Ecco io amo Napoli e l’Italia, non si può trattare la gente come se fossero tutti delinquenti e poi dopo 40 anni dire scusate abbiamo sbagliato”. Da Dubai, l’ex Napoli ribadisce anche che “non sono un evasore, nonsono un criminale. Guardate bene le carte, non usatemi come simbolo contro l’evasione fiscale”. Poi conclude: “State certi che non mi piegherò mai alle ingiustizie del fisco. Rispetto l’Italia, tutte le istituzioni e i contribuenti italiani. Dico che bisogna pagare le tasse, ma quelle giuste, non quelle che si inventano”.

Maradona visita l’Italia ed Equitalia visita lui? L’avvocato smentisce

maradona_tuttacronacaAngelo Pisani, legale del Pibe de Oro, ha annunciato a Radio Crc: “Stasera Maradona sarà in tribuna a guardare Roma-Napoli. È la prima volta che si reca in uno stadio italiano e sono sicuro che scenderà anche in campo a salutare calciatori e tifosi. Maradona sarà all’Olimpico con Stefano Ceci, il suo amico del cuore e con la sua famiglia”. E aggiunge: “Il Napoli non mi ha contattato sull’arrivo di Maradona ma mi ha contattato la Roma per accoglierci al meglio ed invitarci a cena, questo è motivo di orgoglio”. Ma questa mattina si era parlato anche di due visite del fisco che avrebbero colpito proprio Maradona, una nella serata di ieri e la seconda questa mattina. Secondo quanto riportavano le ricostruzioni delle ore italiane dell’ex giocatore, infatti, verso le 20.30, quando si trovava nella sua camera d’hotel con la fidanzata Rocio, nell’albergo sarebbero giunti gli uomini di Equitalia con i quali si sarebbe trattenuto fino alle 21.20 circa. All’uscita i due non avrebbero rilasciato dichiarazioni. Il suo avvocato oggi però ha chiarito che “Non è successo nulla. Oggi (ieri, ndr) Maradona ha vissuto una giornata fantastica e non ha ricevuto alcuna notifica da parte della Guardia di finanza o dell’Agenzia delle entrate. Smentite le voci, Pisani ha rivelato che Maradona ha ricevuto una telefonata di Francesco Totti e domani sera sarà all’Olimpico per assistere a Roma-Napoli. Sempre il legale, parlando con l’ANSA, ha aggiunto: “Ben venga qualsiasi notifica o comunicazione da parte delle autorità preposte sulla vecchia querelle con il Fisco, in modo da dare a Maradona la possibilità di difendersi una volta per tutte rispetto a imposizioni inefficaci, infondate e prescritte.Con il Fisco non c’è nessuna polemica in atto, dimostreremo carte alla mano chi ha ragione. E la giustizia, anche se dopo tanti anni, arriverà, perché la presunta violazione fiscale non è mai esistita”. Nell’hotel del centro di Milano dove alloggia con la fidanzata Rocio Oliva, Maradona in serata ha ricevuto una telefonata di Totti che gli ha ribadito l’invito per domani sera all’Olimpico. “Totti e il presidente della Roma Pallotta hanno dimostrato grande disponibilità – ha detto Pisani – Maradona ha accettato l’invito, anche per esaudire il desiderio di sua figlia Dalma che lo ha raggiunto a Milano e vuole vedere dal vivo la ex squadra del padre. Dopo Milano, coloreremo d’azzurro anche lo stadio Olimpico”. Stando a TgCom, tuttavia, Equitalia avrebbe notificato al Pibe un avviso di mora di oltre 39 milioni. Si tratta di un atto dovuto che va rinnovato ogni 6 mesi e che consente l’attivazione di azioni esecutive di recupero del debito fiscale. Maradona lo ha firmato.

“Non ho fiducia di uno Stato forte con i deboli e debole con i forti”

scontrino-agenziaentrate-tuttacronacaSe gli attestati di solidarietà che si ricevono in Facebook fossero stimati a peso d’oro, probabilmente un piccolo commerciante di Rotondi, in provincia di Avellino, non avrebbe problemi a versare 156 euro all’Agenzia delle Entrate. Ma purtroppo la difesa sui social non aiuta a cancellare una multa comminata per non aver battuto sul registratore di cassa un acquisto del valore di 35 centesimi. “È stata una distrazione”, si è difeso il commerciante Giuseppe Mainolfi. Ma la sanzione dei finanzieri della Compagnia di Avellino non è riuscito comunque ad evitarla, anche se è stata ridotta rispetto agli iniziali 561 euro. L’uomo si è poi sfogato sul suo profilo Facebook, dove ha raccontato la vicenda e commentato: “Non ho fiducia di uno Stato forte con i deboli e debole con i forti”.

La Privacy ferma il Redditometro!

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Lotta tra il Redditometro e il Garante della Privacy, per le 35.000 lettere che l’Agenzia delle Entrate ha inviato ai contribuenti. Il Garante non dice “no” al Redditometro ma è un blocco per assicurarsi che prima di chiedere tutti i documenti ai cittadini ci siano i presupposti. In definitiva non deve diventare un “favorisca i documenti”, con i cittadini che si trovano di colpo in balia di un sistema di verifica “astratto”.

Il sistema messo a punto dall’Agenzia delle entrate, ad esempio, segnalerebbe, infatti, come «incongrui» circa 2 milioni di minorenni, colpevoli solo di non dichiarare il reddito necessario a pagare l’affitto. L’Agenzia, infatti, considera un “fitto predefinito” di 700 euro medi per chiunque non sia proprietario di casa o non sia titolare di un contratto di affitto, dunque anche i ragazzi. Perfino sul numero di famiglie esistenti in Italia ci sarebbero scostamenti importanti rispetto ai dati dell’Istat: quasi il doppio dei 25 milioni reali.

La macchina del Redditometro dovrebbe ripartire, anche se non prima della seconda metà di ottobre, una volta fatte le verifiche.

La Stampa scrive:

“E’ stata avviata l’istruttoria per verificare le modalità con cui sono stati individuati i potenziali evasori e sono state calcolate le relative spese sostenute. Il Garante sta inoltre verificando se i dati presenti all’interno della banca dati dell’Anagrafe tributaria siano o meno congrui e dunque di qualità, non essendoci un metodo standard di raccolta e classificazione degli stessi. E’ stata la stessa Commissione Parlamentare di Vigilanza sull’Anagrafe a far emergere la questione.

Verrebbe quindi messa in discussione anche la Circolare dell’Agenzia dell’Entrate n. 24/2013la quale afferma che i contribuenti sottoposti a verifica e contraddittorio sarebbero stati selezionati esclusivamente sulla base di “elementi certi” ovvero proprio quei dati scaturiti dalle dichiarazioni dei redditi e presenti all’Anagrafe. Il blocco del Garante, si ricorda, arriva dopo numerose sentenze delle Commissioni tributarie che avevano già dichiarato lo strumento di verifica illegittimo, non solo a causa della violazione della privacy del contribuente ma anche perché si basava anche su medie ISTAT che potevano non corrispondere alla realtà.

Bisognerà attendere almeno fino alla metà di ottobre per sapere se il Garante deciderà se dare o meno il via libera alle lettere di richiesta di contraddittorio, il collegio dell’Authority tuttavia ha già esaminato i primi risultati sulla base del dossier inviato prima della pausa estiva dall’Agenzia delle Entrate”.

Cassa integrazione da 7mila euro al mese… e intanto lavorano altrove

piloti-cassintegrazione-tuttacronacaRicevevano circa 7mila euro al mese, approssimativamente l’80% della loro ultima retribuzione, dagli Istituti Provvidenziali competenti i 15 piloti aerei in cassa integrazione che continuavano a lavorare presso altre compagnie aeree sebbene beneficiassero di consistenti trattamenti previdenziali da quella di appartenenza. Tra questi trattamenti la Cassa Integrazione Guadagni Straordinari, l’Indennità di mobilità e il trattamento previdenziale dello speciale Fondo Trasporto Aereo. E’ stata la Guardia di Finanza di Verona a smascherare i piloti che, nel frattempo, si erano fatti assumere da altre compagnie non italiane, tutte con sede principale presso paesi del Medio e dell’Estremo Oriente, con retribuzioni mensili pari mediamente a circa ottomila euro. Già nel 2011 erano stati accertati alcuni casi e ora ne sono emersi altri di piloti, tutti dipendenti di compagnie aree nazionali, indebiti percettori di trattamenti previdenziali. Il totale di trattamenti previdenziali indebitamente percepiti tra il 2009 e il 2013 dai quindici soggetti ammonta a circa 850.000 euro. L’indagine sulla truffa ai danni dell’Inps ha progressivamente comportato la denuncia dei 15 indebiti percettori alla competente Autorità Giudiziaria, interessando 8 Procure della Repubblica per le ipotesi di reato di indebita percezione di erogazione a danno dello Stato e di truffa ai danni dello Stato. Tra le 15 persone, il caso più eclatante è quello di un pilota che per un arco di circa due anni non solo ha percepito la Cassa Integrazione da una compagnia aerea italiana per un totale di 175.000 euro ma anche 161.000 euro da una compagnia aerea del Medio Oriente presso la quale era stato assunto in qualità di comandante.

Scatta l’operazione fisco da Capri a Portofino, nel mirino i locali dei vip

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Agosto bollente, anzi rovente per i gestori dei locali per vip! Controlli a tappeto dell’Agenzia delle Entrate  e da Capri a Portofino, è scattata, tra venerdì sera e le prime ore di domenica mattina, una maxi operazione della Guardia di Finanza.

L’operazione ha riguardato a Capri 15 esercizi tra discoteche, gioiellerie, spa, bar e ristoranti; a Portofino e Santa Margherita Ligure 10 locali tra discoteche, gioiellerie, spa, bar e ristoranti; a Porto Cervo e Porto Rotondo 14 locali tra discoteche di cui alcune con lido, ristorante e bar inclusi), gioiellerie e spa. A Iesolo e Sottomarina di Chioggia in Veneto i controlli hanno riguardato 26 tra discoteche, ristoranti, bar, gioiellerie e spa. Numerosissime le località toccate dai controlli in Puglia che hanno riguardato 36 esercizi: Monopoli, Molfetta, Bari, Torre a Mare, Margherita di Savoia, Bisceglie, Barletta, Fasano, Ostuni, Mesagne, Peschici, Vieste, Mattinata, Siponto, Lecce, Gallipoli, Porto Cesareo, Cutrofiano, Taranto, Leporano. Nel mirino del fisco in Sicilia sono invece finiti 5 esercizi tra Taormina, Cefalu’, Catania.​ Per i locali notturni i controlli sono avvenuti in collaborazione con agenti Siae.

I controlli sono stati effettuati dopo aver fatto verifiche preliminari che avevano evidenziato alcune anomalie.

Prism italiano? Il fisco saprà per chi voti!

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La nuova legge sul finanziamento ai partiti voluta da Letta, per fortuna corretta dalla prima versione che prevedeva un meccanismo simile all’otto per mille e quindi rischiava di far entrare molti più soldi nelle casse dei partiti rispetto all’odierno metodo di finanziamento, tuttavia violerà la segretezza del voto. Il fisco infatti conoscerà le nostre preferenze, saprà a quale partito diamo il 2×1000. Quella scheda che gli italiani inizieranno a riempire a partire dal 2014 finirà insieme alla dichiarazione dei redditi nelle mani dell’Agenzia delle Entrate. A questo punto entrerà a quel grande frullatore della privacy degli italiani che è il Sid (Sistema di interscambio dati), quella ban- ca dati, il Grande fratello che il fisco italiano ha costruito per scovare gli evasori. La preferenza politica del singolo cittadino verrà dunque frullata insieme al redditometro, ai propri dati bancari, assicurativi, sanitari e familiari.

Un tapiro per Greggio? La magistratura indaga sui suoi stipendi…

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Ufficialmente è residente a Montecarlo Ezio Greggio, storico conduttore di Striscia la notizia, motivo per il quale la Rti spa, società del gruppo Mediaset, gli ha pagato lo stipendio con un regime fiscale agevolato. Ma Greggio ha anche una villa a Lesmo, in Brianza, e buona parte dell’anno è impegnato negli studi di Cologno Monzese per le registrazioni del tg satirico. E, come scrive il Corriere, è “difficile immaginare un pendolarismo quotidiano Montecarlo-Milano”. Potrebbe essere quindi una residenza di comodo quella nel paradiso fiscale bergamasco? Gli ispettori del Fisco sembrano sospettarlo, visto che Greggio si è ritrovato sotto inchiesta a Monza, dove i pm hanno ricevuto le informazioni raccolte negli ultimi mesi dall’Agenzia delle Entrate. E’ sempre il quotidiano a spiegare che “L’inchiesta riguarda cifre che superano i 20 milioni di euro accumulate negli ultimi cinque anni, considerando lo stipendio percepito per condurre Striscia, e altre partecipazioni ai programmi Mediaset. Al vaglio dei magistrati, inoltre, è finita anche una società con sede in Irlanda, nella quale sarebbero confluiti parte degli stipendi di Greggio.” Pronta la risposta del conduttore, che ha risposto con una nota ufficiale: “Ma per favore! Da oltre 20 anni risiedo a Monaco, come tutti sanno, e quando lavoro in Italia pago le tasse dal primo all’ultimo centesimo. Si tratta di una non notizia; il volpino non sono io, e parafrasando Totò: io pago, io pago!”.

Scandalo alle Entrate di Firenze!

agenzia delle entrate- firenze - tuttacronaca

Scandali e ancora scandali. Stavolta è finito in manette il direttore provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Firenze Nunzio Garagozzo e il commercialista Silvio Mencucci. Entrambi accusati di due episodi di concussione e uno di induzione alla corruzione. Secondo le accuse, il commercialista era l’intermediario del direttore provinciale della Agenzia delle Entrate e per suo conto prendeva contatto con i professionisti di alcuni contribuenti, chiedendo soldi per arrivare con gli atti di adesione al di sotto della soglia penale. Secondo quanto risulta, gli episodi sotto accusa si collocano nell’ambito delle procedure di adesione, che sono diffusissime, perché in quasi ogni accertamento fiscale il contribuente presenta istanza di adesione, cercando di limitare i danni. Il dottor Mencucci è stato anni fa dipendente della Agenzia delle Entrate e sembra che in una conversazione intercettata si vantasse di essere riuscito, anni fa, a sfuggire agli arresti. Nunzio Garagozzo in serata “è stato immediatamente sospeso dal servizio ed è stato avviato il relativo procedimento disciplinare che potrebbe concludersi con il licenziamento”.

Assolto! Paolo Maldini assolto per corruzione…

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Paolo Maldini, ex capitano del Milan e difensore della Nazionale, è stato assolto dall’accusa di corruzione e accesso abusivo a sistema informatico. L’ex calciatore, difeso dall’avvocato Danilo Buongiorno, era a processo a Milano perché, secondo l’accusa, avrebbe corrotto Luciano Bressi, un funzionario dell’Agenzia delle entrate. In precedenza era stata archiviata la posizione della moglie di Maldini, Adriana Fossa. “Non sono stati tre anni e mezzo facili, ma ho sempre avuto fiducia nella giustizia. E questa è la giusta conclusione di un processo assurdo”, sono state le prime parole di Maldini affidate al suo legale.

Secondo l’accusa, la bandiera rossonera per evitare controlli fiscali avrebbe versato soldi e altre “utilità” al funzionario dell’Agenzia delle entrate, al quale si sarebbe rivolto anche per acquisire dati riservati su un socio, nell’ambito di un’operazione immobiliare che voleva portare a termine. In particolare, Maldini fino al 23 giugno del 2009 avrebbe corrotto Bressi con somme di denaro per garantirsi, stando alle indagini, ”l’esenzione di controlli fiscali da parte dell’ufficio di Milano 1″ dell’Agenzia delle entrate, offrendogli come contropartita non solo “l’onorario per lo studio (circa 40mila euro annui)” ma anche la “procura speciale” della loro società, la Velvet sas, “da cui scaturivano ingenti corrispettivi in nero (somma non inferiore a 185 mila euro)”.

Sempre tramite Bressi, inoltre, l’ex capitano rossonero, secondo la Procura di Milano, avrebbe acquisito “dati riservati” all’anagrafe tributaria (di qui l’accusa di accesso abusivo a sistema informatico) sul conto di Alessandro paolo Baresi, che faceva parte di una società nella quale l’ex calciatore sarebbe voluto entrare per portare a termine un’operazione immobiliare in Toscana. A carico dell’ex calciatore c’erano anche alcune intercettazioni, mentre la moglie era accusata solo di corruzione.

Accordo tra Fip e Agenzia delle Entrate

Accordo tra Federazione Italiana di Pallacanestro e Agenzia delle Entrate. L’accordo prevede lo scambio delle informazioni per verificare l’equilibrio finanziario delle societa’ sportive professionistiche di basket e l’acquisizione dei dati utili alle attivita’ di controllo sulla stabilita’ delle societa’ e sul rispetto degli obblighi fiscali.

Basketball

Il 20% degli italiani spende più delle sue entrate. Perché, si chiede l’Agenzia delle Entrate?

 

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