E se Galliani lasciasse il Milan…? Il Cagliari è su di lui

adriano-galliani-cagliari-tuttacronacaHa del clamoroso la notizia riportata da Tuttosport che spiega che il Cagliari ha nel mirino Adriano Galliani. Per quel che riguarda i rossoblù, al momento il presidente Cellino è in trattativa con la famiglia Al Thani che potrebbe entrare in società e in questo contesto si è pensato, come dirigente per il futuro, proprio all’ad del Milan. Nei giorni scorsi a Ginevra Cellino ha firmato il nuovo contratto di sponsorizzazione con la MSC Crociere e c’erano presenti anche due rappresentati della ricchissima famiglia di Abu Dhabi. Nella stessa occasione è circolato il nome di Galliani e sembra che Cellino abbia già presentato un’offerta per i prossimi 3 anni al dirigente rossonero. Va comunque considerato che, dopo periodi di forte tensione, in casa Milan per l’ad è tornato il sereno e al momento ci si aspetta che rifiuti la proposta, ma fino a giugno c’è tempo e non è possibile mettere già una pietra sopra al discorso.

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Ancelotti e la stroncatura di SuperMario

balotelli-oro-tuttacronacaContinua il periodo non positivo di Mario Balotelli che, dopo l’obbligo del tribunale di Brescia a effettuare il test del Dna, viene anche bocciato da Carlo Ancelotti, che in Spagna parla della Nazionale: “L’Italia è dietro a Spagna, Brasile, Germania e Argentina. Prandelli cercan di ringiovanire la rosa, ma dipende dall’esperienza a centrocampo. Davanti non abbiamo top player, Balotelli non lo è. Ha talento, ma è troppo discontinuo”. A Radio Nacional il tecnico parla anche di un suo possibile futuro proprio sulla panchina degli Azzurri: “Può essere. Ma per me fare il ct sarà l’ultimo lavoro da allenatore e per il momento mi piace lavorare tutti i giorni sul campo. Non sto pensando di guidare una Nazionale, ma mi piacerebbe in futuro”. Futuro che se fosse alla guida degli azzurri non sarebbe facile per il tecnico del Real Madrid: “Al Mondiale partiamo dietro tre quattro selezioni. Prandelli sta cercando di ringiovanire la squadra, ma la verità è che l’Italia dipende molto dai suoi centrocampisti. Pirlo, De Rossi e Motta portano tanta esperienza. In più in attacco non abbiamo fuoriclasse. Stiamo sperando tutti in Balotelli, però non è continuo”. Chiusura sul calcio italiano e sul suo futuro da allenatore: “Llorente sta facendo benissimo alla Juventus e i bianconeri vinceranno facilmente lo scudetto. Io in Bundesliga? E’ un grande campionato ma non ho voglia di imparare un’altra lingua”.

Moggi: “Galliani uno dei principali attori di calciopoli”

 

Luciano-Moggi-tuttacronacaL’ex dg della Juve attacca l’ad del Milan in occasione dell’inaugurazione del nuovo “Juventus Club Prato”: “Adriano Galliani è uno dei principali attori di un sistema che non è ancora davvero venuto fuori”. Moggi, dopo esser stato condannato anche in appello, continua a professarsi innocente: “Il secondo grado di giudizio è valso una riduzione della pena, tutto cadrà in terzo grado e allora qualcuno si farà male”. Non scorda però il comportamento del club bianconero tenuto nei suoi confronti: “Io sono anni che faccio le mie accuse ma nessuno mi ha mai querelato, è per questo che sono innocente-. A mettere nei guai me e Giraudo è stato l’avvocato della Juventus, Zaccone, non so se si vergognerà ma dovrebbe fare almeno pubblica ammenda. La faccenda di Paparesta chiuso nello spogliatoio? Era solo una battuta”. Infine una frecciata a Franco Baldini, suo grande accusatore: “Quando ha lasciato la Roma la squadra ha iniziato a vincere, ora che è andato al Tottenham la squadra ha iniziato a perdere”.

Clamoroso! Allegri a un passo dall’esonero

allegri-tuttacronacaFino a qualche giorno fa, dopo gli ultimi maremoti societari, sembrava che Allegri sarebbe rimasto al Milan almeno fino al termine della stagione, ma la vita dei ct pare essere sempre in bilico. Le notizie del giorno, infatti, vogliono il tecnico livornese a rischio: in caso di sconfitta contro l’Ajax nel match di domani valido per l’ingresso agli ottavi di finale di Champions League, il tecnico livornese dovrà preparare i bagagli. L’appuntamento per il club rossonero, infatti, è uno di quelli che non si possono sbagliare. Per questo in caso di sconfitta per Allegri si aprirebbero le porte dell’esonero con il Milan pronto a fare la grande rivoluzione.

Balotelli in partenza? Ecco chi potrebbe arrivare al Milan al suo posto

mario-balotelli-tuttacronacaMario Balotelli nel mirino del Paris Saint-Germain. Il club francese sembra essere concretamente interessato a lui e sarebbe intenzionato a presentare un’offerta al club rossonero che comprende un conguaglio economico di 15 milioni di euro e una contropartita tecnica. Per quel che riguarda lo scambio, il giocatore in questione è Jeremy Menez, il cui contratto è in scadenza a giugno 2014. Del resto, l’attaccante e centrocampista della nazionale francese  è già accostato alla società meneghina in passato.

Due “teste” al Milan… e già ci sono i primi problemi!

paolo-maldini-tuttacronacaE’ Diretta news a spiegare che la convivenza Adriano Galliani-Barbara Berlusconi non si prospetta facile. Sembra infatti che Barbara Berlusconi non abbia gradito molto prospettatale, considerato che avrebbe voluto gestire in prima persona anche della parte sportiva, compito che invece resta in mano a Galliani. La divergenza si fa sentire anche sul nuovo Direttore Sportivo, con Lady B. che propende  per Sogliano e Galliani per  Pradè della Fiorentina. E se i presupposti non sembrano buoni, al momento quello che appare è che le strade di Paolo Maldini e del Milan non siano destinate a convergere a breve. Se l’ex capitano fino a qualche giorno fa sembrava a un passo dalla firma per il suo ritorno in società nel ruolo di responsabile dell’area tecnica, dopo l’annunciato addio di Adriano Galliani, con la riconferma dell’Ad l’ex giocatore è stato messo in stand by. Maldini potrebbe quindi, alla fine, scegliere altri club che vorrebbero offrirgli un lavoro, come il Psg.

Galliani-Milan: il “matrimonio” si protrae di altri quattro anni

galliani_berlusconi-tuttacronacaSembravano già pronte le valigie invece Galliani non solo resta al Milan, ma lo farà per almeno quattro anni. Questo secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport in un pezzo a firma Carlo Laudisa che spiega che la cena di venerdì sera ad Arcore fra Silvio Berlusconi e Adriano Galliani, conclusasi all’una di notte, avrebbe portato a questo accordo, sotto l’etichetta posta il giorno dopo dal presidente: “Il Milan va avanti con due amministratori delegati”. Galliani, appunto, e Barbara Berlusconi. Ognuno con le sue competenze, tecniche e commerciali. E in sintonia. “E’ tornato il sereno”. Il sole è tornato a splendere in casa rossonera dopo le due vittorie contro Celtic e Catania e ora si viene a sapere che una delle colonne della società ha il posto certo per alcuni anni ancora. L’accordo per l’ad prevede quattro anni di delega per la parte sportiva, a quel punto fino alla primavera del 2017: con emolumenti e liquidazione da diluire nel tempo, visto che a un certo punto -come è fatale che avvenga- ci sarà anche un Milan senza Galliani. Il compromesso evita traumi al vertice della società, che in questi mesi sarebbe stato un pericolo e “blinda” anche quei giocatori che avevano confidato a Galliani che anche loro avrebbero lasciato il club nel caso lui se ne fosse andato. Un passaggio di consegne graduale, per sistemare al meglio questa stagione e capire quali saranno le mosse per la prossima, quando (e se) al Milan ci sarà una nuova guida tecnica al posto di Massimiliano Allegri.

Una poltrona per due: la nuova “forma” del Milan

barbara-berlusconi-adriano-galliani-tuttacronacaConfermato Galliani e “promossa” Barbara Berlusconi. E’ questo il nuovo aspetto che ha assunto il Milan, ora che è stato deciso che ci saranno due amministratori delegati. E’ stato lo stesso Berlusconi, in una nota a spiegare: “La situazione del Milan è tornata serena – sono le sue parole -. Sono lieto di comunicare che e’ stato trovato pieno accordo su un’organizzazione societaria che prevede due amministratori delegati: Adriano Galliani con la delega al settore sportivo e Barbara Berlusconi con la delega agli altri settori dell’attività sociale. Da parte mia ho promesso di essere più vicino alla società e alla squadra”. Anche se a causa neve non è riuscito a raggiungere l’allenatore e la squadra, Berlusconi ha ugualmente inviato il suo messaggio al Milan in subbuglio di questi giorni. Già un messaggio precedente aveva ricucito i rapporti: “Il Milan va avanti con serenità. Dopo la cena di ieri Adriano Galliani è più sollevato, tutti restano al loro posto e il Milan prosegue all’insegna dell’unità di intenti. La situazione societaria non cambia”, aveva detto all’Ansa. Questo il commento di Galliani: “Quando parla il presidente, parla a nome di tutti. Le parole del presidente sono sacre, per quanto mi riguarda, da 34 anni, prima ancora del Milan”. E ha aggiunto: “Non devo confermare io le parole di Berlusconi, perché non si commentano mai”. Restano in due quindi, con Galliani che, a quanto pare, ha già dimenticato gli screzi con Barbara: davvero è stata ripristinata l’armonia? Quello che è certo è che si arricchirà la galleria delle sue espressioni in tribuna.

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CLAMOROSO! Adriano Galliani torna sui suoi passi!

Galliani-tuttacronacaRisponde “presente” al presidente Berlusconi e così, dopo l’addio al Milan annunciato ieri, Adriano Galliani resta. Mentre andava in onda Sport Mediaset su Italia 1, la clamorosa notizia. Dopo la lunga nottata, iniziata con una cena tra l’ex premier e (si pensava ex) l’ad rossonero, oggi è stato reso noto che Galliani resta al suo posto. “E’ tornata l’unità d’intenti. E’ tornata la serenità”, queste sarebbero state le parole di Berlusconi. L’aspetto societario, alle 13.30 di oggi, sabato 30 novembre, non è quindi cambiato. Ci si interroga quindi sul futuro della “rivoluzione” condotta da Barbara Berlusconi, visto che da qualche ora gira su Twitter la conferma dell’ok a Maldini e di Maldini per il dopo-Galliani. Sarebbe stato addirittura papà Cesare ad Al Jazeera a confermare la notizia. Cambiati per oggi anche i progetti si Berlusconi, atteso oggi a Milanello per parlare con la squadra e con Allegri e riportare un po’ di serenità dopo la bufera-Galliani scoppiata ieri ma che ha dovuto cambiare i suoi programmi e rimandare la visita a un altro momento. La neve che cade su Milano ha infatti impedito all’elicottero presidenziale di decollare e, di fatto, ha lasciato Berlusconi a terra. A Milanello non ci sarà nemmeno Barbara.

Galliani, Berlusconi e quello strappo non ricucibile

berlusconi-galliani-tuttacronacaE’ stata depositata venerdì la motivazione della sentenza del processo Ruby bis dove i giudici sottolineano il bisogno d’indagare Berlusconi per corruzione e come se un simile spettro non bastasse, con tempismo implacabile Galliani ha annunciato le sue dimissioni da amministratore delegato del Milan. La scoccata, secondo l’ex premier, è stata dettata da ragioni “poco nobili”, equivale a dire: soldi. In questo periodo, del resto, non ha mai fatto mancare il appoggio totale alla figlia Barbara per quel che rigurda la rivoluzione a Milanello mentre ci sono problemi con la liquidazione di Galliani. La proposta iniziale di 10 mln non è stata approfondita così come non è decollata la trattativa sulla seconda cifra proposta da Ermolli, il super consulente a cui Berlusconi ha affidato il compito di chiudere l’era dell’ad, trenta milioni di euro. Galliani ne vuole 50. Dopo 34 anni, sembra di essere ormai di fronte a una coppia di separati in casa. Per riassumere come si è giunti a questa situazione: il 3 novembre, Barbara denunciava una gestione i cui risultati sono crollati, Galliani chiamava Berlusconi e quest’ultimo appoggiava la figlia: fanno notare fonti informate di fede berlusconiana, su quelle dichiarazioni di sfiducia non trapela – mai – nessuna correzione della famiglia Berlusconi. Il 9 novembre, faccia a faccia ad Arcore, alla presenza anche di Fedele Confalonieri. Nel corso della riunione fiume Berlusconi mette sul tavolo un’offerta per l’ad che è anche un modo per tastarne la fedeltà: il Cavaliere offre a Galliani un seggio in Parlamento e il ruolo di coordinatore della rinata Forza Italia. Una specie di ad del nuovo partito con pieni poteri col compito di farlo girare come una azienda, selezionando volti nuovi e gente capace, e rimettendo pure a posto i conti disastrati dai politici di professione. La risposta: un rifiuto, salvo poi arroccarsi a difesa del suo ruolo al Milan. Ed è a questo punto della storia che Berlusconi, a cui piace come si sta muovendo la figlia all’interno della società, affida ad Ermolli la trattativa finale. A questo punto, rinnovo dello staff, con l’impasse sulla trattativa che si va a sommare al fatto che Barbara si è presa la scena. Spiega l’Huffington Post che “L’episodio che ha fatto saltare i nervi all’ex ad, raccontano i ben informati nell’inner circle del Cavaliere, è avvenuto nelle ore della trasferta Glasgow, quella che per molti avrebbe segnato la rinascita del Milan di Allegri. Barbara Berlusconi ha fatto visita alla squadra alla vigilia. Mentre Galliani ha evitato di farsi vedere a Milanello presentandosi direttamente a Malpensa. Il Milan ha vinto. Barbara pure. Con una mossa molto berlusconiana.”

Welcome back! Il Milan ritrova il suo ex capitano

Paolo-Maldini-tuttacronacaDopo l’annuncio di dimissioni di Adriano Galliani “per giusta causa”, in casa rossonera non si è perso tempo e già è pronto un nuovo innesto: Paolo Maldini. L’ex difensore della Nazionale ricoprirà il ruolo di responsabile dell’area tecnica e si verrà quindi a creare così una nuova figura all’interno del club  visto che, fino ad ora, la gestione dell’area tecnica, dalla prima squadra ai pulcini, è stata sotto la supervisione di Massimiliano Allegri. Maldini non attendeva altro e ha temporeggiato di proposito con il PSG, club che lo ha corteggiato a lungo e che lo ha invitato più volte nella capitale francese per trattare. In attesa dell’ufficializzazione, Barbara Berlsuconi si augura che il ritorno del campione rossonero aiuti a portare una ventata d’entusiasmo nell’ambiente, anche se il rapporto dell’ex capitano con i tifosi non è dei migliori. Ma il nuovo dirigente, stando a quanto riferisce Sky Sport, avrà anche un ruolo importantissimo per quel che concerne il mercato e dovrebbe già occuparsi delle trattative intavolate per la sessione invernale. Come ricorda Calcioblog, il ritorno di Maldini, sarà solo il primo tassello: nei prossimi giorni altri nomi illustri del Milan del recente passato dovrebbero fare il loro grande ritorno, da Andriy Shevchenko, che dovrebbe avere un ruolo simile a quello di Nedved alla Juventus, a Clarence Seedorf, che potrebbe rimpiazzare Massimiliano Allegri sulla panchina alla ‘prima sconfitta utile’.

Galliani e l’addio al Milan sbattendo la porta: “Mi dimetto entro il 31 dicembre”

adriano-galliani-tuttacronacaQuasi 28 anni e 28 trofei. E’ il lungo curriculum di Adriano Galliani al Milan. Ma l’ad ora è pronto a dire addio. E non in maniera amichevole, visto che Barbara Berlsuconi si è presa la società. “Mi dimetto. Lo farò entro il 31 dicembre, sicuro, anche se non si troverà un accordo sulla mia uscita dal Milan. Ormai nulla riuscirà a trattenermi. Mi dimetto perché ho subìto un grave danno alla mia reputazione. Sì, sono arrabbiato, la pazienza è finita”. Il problema è che se Berlsuconi gli mostra solidarietà in privato, la figlia lo offende pubblicamente con quel comunicato in cui di fatto accusava Galliani di aver sbagliato tutto e annunciava la svolta a livello societario. A Repubblica, il futuro ex ad ha detto: “Sono considerato uno dei manager più importanti a livello internazionale, non posso lasciarmi trattare così. Basta, me ne vado”. Le dimissioni arriveranno dopo la partita contro l’Ajax, a prescidere dalla trattativa per la buonuscita, che può arrivare fino a 50 milioni di euro per i quasi 28 anni di lavoro da ammistratore delegato. Un colpo di scena inimmaginabile fino a poco tempo fa, quando si prospettava un accordo privato con lei per gestire il passaggio di consegne in modo assolutamente soft. Ma la situazione è precipitata con la Berlsuconi che si prende il merito delle vittorie cedendo a Galliani la colpa delle sconfitte. E l’ad non accetta neanche che i modelli di riferimento siano Roma e Fiorentina, da anni fuori dalla Champions. Non vede giustizia nel venir attaccato nel primo campionato sbagliato, nel momento difficile. In quanto al mercato di gennaio, l’ad dimissionario l’ha già fatto: il difensore Rami e il trequartista Honda. E dopo che succederà? “Non lo so, ora devo occuparmi di questa situazione. Il Milan è la mia vita, ma così non ci sto più”.

I guai in casa rossonera non terminano mai!

robinho-tuttacronacaLa festa per la vittoria contro il Celtic, in casa Milan è stata rovinata dalle notizie giunte dall’infermeria: Robinho e Abate non saranno disponibili per le prossime partite e Allegri si vedrà così ulteriormente decimata la rosa. Per quel che riguarda il primo, entrato in campo a Glasgow a soli 10 minuti dal termine del match, in sostituzione di Kakà, si è infortunato in un contrasto con Ambrose riportando una “lussazione acromion clavicolare della spalla sinistra” che lo costringerà a stare fuori per circa un mese. Per Ignazio Abate, invece, che ha riportato una distorsione alla caviglia sinistra che lo ha costretto a chiedere la sostituzione al terzo minuto del secondo tempo, sono ancora incerti i tempi di recupero, con lo staff medico ha che preferito non sbilanciarsi al riguardo avendo preferito rimandare il referto completo di qualche giorno. I problemi per il tecnico livornese, quindi, i problemi in occasione dello scontro con il Catania riguarderanno principalmente la difesa, dove già si contano le assenze di De Sciglio, Zaccardo e Mexes. Situazione più rosea per quel che riguarda il reparto offensivo, con il ritorno di Pazzini ed El Shaarawy, con quest’ultimo che potrebbe già essere inserito nella lista dei convocati per la trasferta in Sicilia di domenica prossima.

Fuori tutti… o quasi! Allegri blinda Milanello

massimiliano-allegri-tuttacronacaMassimiliano Allegri sulle orme di Rudi Garcia. Se il tecnico giallorosso aveva blindato Trigoria, spiegando che “è come un groviera, piena di buchi. Se vado su internet mentre sono in campo leggo quello che sto facendo. Ma li chiuderemo tutti”, ora è l’allenatore rossonero a ‘chiudere’ Milanello. Certo, la situazione è diversa: della Roma trapelavano gli schemi, del Milan, soprattutto dopo il pareggio con il Genoa, si conoscevano tutti i ritardi dei giocatori agli allenamenti, questione di pettegolezzo insomma, anche se i presunti ritardi di Balotelli e Robinho sono stati bollati come “falsi” da Allegri (“Mi dispiace che qualcun tiri fuori queste cose”), alla lunga potrebbero destabilizzare l’ambiente. E ora, forte del successo contro il Celtic, Allegri ha deciso di ovviare alla presenza di possibili spie mettendo i lucchetti ai cancelli del centro sportivo. Qualcuno, comunque, potrà valicare il cancello. Come spiega la ‘Gazzetta dello Sport’, i tre eventi commerciali previsti da qui a Natale si terranno regolarmente anche se non ne verranno organizzati altri. Mentre per quel che riguarda gli accessi e le visite degli sponsor, spesso per assistere agli allenamenti, saranno drasticamente ridotte. Nessuna restrizione invece per la stampa. La decisione è stata avallata dalla squadra.

“I dirigenti passano, il club resta”. I saluti di Galliani

galliani-saluti-tuttacronacaQuesta sera il Milan affronterà il Celtic in Champions League e oggi l’ad Adriano Galliani ha incontrato i dirigenti inglesi in occasione del banchetto Uefa al Clydeport Building, situato nel pieno centro di Glasgow. Prima, ha però parlato del suo addio al club rossonero: “Il Milan è nato prima di tutti noi e continuerà dopo di noi. Dirigenti, allenatori e giocatori passano il testimone, l’importante non è il futuro delle persone ma il futuro del Milan che è il club più titolato del mondo”. Il dirigente rossonero ha rivolto un pensiero anche a Kakà: “E’ sempre stato un leader, non lo è diventato ora. È uno dei pochi palloni d’oro ancora in attivo, è una super persona, per questo motivo sono andato a prenderlo a zero a Madrid”. Per quel che riguarda la sfida in programma: “Stasera sarà una bolgia, ma sarà corretta, un tifo sano. Il Milan è venuto qua tante volte. Sarebbe bello avere questo tifo anche in Italia. Ieri in campo al sopralluogo parlavo con Bonera e Kakà, siamo gli unici reduci del ‘Vietnam’ nel 2007, ci ricordiamo quel momento”.

Cosa pensano i tifosi rossoneri dei giocatori del Milan?

ultras_milanello-tuttacronacaIl Milan sta vivendo un perdiodo negativo come non se ne vedevano da anni e che i tifosi non possono accettare. Da questo, la contestazione di sabato sera dopo il pareggio in casa contro il Genoa. Come riporta CMNews, Luca Lucci, responsabile della Curva Sud rossonera, ha parlato di come i tifosi abbiano ormai perso la pazienza: “La contestazione di sabato sera? Abbiamo fatto presente la situazione. E Kakà e Abbiati sono stati umili a confermare che non ci sono professionisti, che c’è gente che pensa a fare la bella vita, a ballare a far quello che vuole. 4-5 giocatori che arrivano in ritardo all’allenamento dopo una sconfitta: non esiste proprio. Perché come vanno in giro loro va in giro anche il tifoso. Perciò, Abbiati e Kakà sono stati correttissimi, il problema semmai è della società che permette a certi giocatori di fare quello che vogliono. C’è anarchia totale e il Milan non interviene. Non si è mai vista una cosa del genere. Ci sono giocatori che pensano solo al conto in banca e noi di questa gente non sappiamo che farcene. Che se ne vadano! Detto questo non vogliamo fare di tutta l’erba un fascio, perché c’è gente per bene come Bonera, Montolivo, Kakà, Abbiati. Gli altri? A loro non frega nulla. Una volta c’erano i senatori che ti facevano rigar dritto. Ma adesso chi c’è? Sia chiaro, ci sono i più anziani e attaccati alla maglia che sono brave persone, ma evidentemente non hanno il polso, il carattere per prendere in mano la situazione. La contestazione continuerà finché non vedremo un cambio d’atteggiamento della squadra. Non è finita qui e non pensino che basti una vittoria. Perché puoi essere a metà classifica, ma se non sudi la maglia puoi pure andar via. Prendiamo Robinho: può essere forte finché si vuole, ma preferiamo uno della Primavera che dia tutto per la squadra. E se si continua così si perdono i tifosi. Noi chiediamo anche dove sia la società: Berlusconi per i suoi motivi non può dedicarsi al Milan, dall’altra parte Galliani e Barbara Berlusconi pensano alle lotte interne. Constant? Uno che alla prima contestazione fa un gesto ai tifosi del secondo anello arancio. Lui, che non pensa ad altro che postare le foto su Twitter. Ci rendiamo conto che questi invece che calciatori sono diventati personaggi televisivi, che pensano a postare foto dagli spogliatoio. Dove sono i Baresi, gli Ancelotti, i Maldini? Può anche essere che non andavamo d’accordo ma professionalmente non possiamo dire nulla a Maldini, uno che ha dato tantissimo al Milan e questo gli va riconosciuto. Allegri? Anche lui si deve svegliare. Perché abbiamo l’impressione che non sappia tenere lo spogliatoio. Parlare a Balotelli? Cosa dovevamo dire a Balotelli? Non avevamo interesse a parlare con lui. Dico solo che Gattuso non aveva i piedi, ma una gran testa che l’ha portato ad arrivare fin dove è arrivato. Balotelli ha avuto un dono dalla natura ma non usa la testa e non è davvero possibile”.

I giocatori che appoggiano Galliani: “se va via lei, me ne vado anch’io”

milan-tuttacronacaIn casa rossonera regna ormai il caos tra fazioni opposte in lotta per la conquista del potere, tweet in piena notte e ripetuti ritardi agli allenamenti. Dopo l’ennesima occasione mancata contro il Genoa, match terminato in pareggio, la situazione di Allegri si complica anche se per ora resta in panchina. Domani c’è il Celtic a Glasgow, in un incontro valido per la Champions, e in caso di risultato negativo l’allenatore rischia grosso. Tanto più che ormai la squadra non lo segue più e il rapporto con Galliani, che a sua volta è furioso per la situazione venutasi a creare con Barbara Berlusconi, si è logorato. E non si può dimenticare la contestazione dei tifosi sabato sera dopo che la squadra aveva rimediato solo un 1-1.  E qualcuno, stando a quanto riporta il Corriere, ha già sussurrato a Galliani: “Se va via lei, me ne vado anch’io”. Che fra loro ci sia anche Balotelli? Del resto SuperMario, dopo il rigore sbagliato in maniera clamorosa, si sta continuando a mettere in mostra: per la seconda volta di fila, infatti, è arrivato a Milanello in ritardo rispetto all’orario di ritrovo per l’allenamento. L’attaccante del Milan si è presentato con oltre venti minuti di ritardo, circa il doppio rispetto a ieri, sull’appuntamento fissato alle 10.30 in vista della seduta delle 11.30.

“This is the end”: il tweet di Balotelli nella notte

balotelli-tuttacronacaTweet shock nella notte da parte di Mario Balotelli, a poche ore dal rigore sbagliato, il pareggio con il Genoa e la contestazione dei tifosi? L’attaccante mancava dal 16 ottobre sul social network e quando è tornato a cinguettare l’ha fatto in maniera misteriosa. Un “Questa è la fine” che fa pensare al periodo opaco in campo e al poco feeling con Allegri. Era l’alba, quando i suoi followers hanno letto: 1Solo questa mattina, infine, sono giunte le spiegazioni. E il rinnovato appoggio alla sua squadra. 2E poi, la spiegazione del messaggio lasciato all’alba: “Giorgio Petrosyan example of perfaction. My friend you are the best even if this morning you lost! I was watching you and you are dio (simbolo con le mani giunte)”. In sintesi, Balo stava seguendo un incontro di arti marziali. Certo però che SuperMario non è un habitué dei social e la sua apparizione attorno alle cinque del mattino parla di una notte insonne, o di una sveglia anticipata. Oggi, con la squadra, c’è stato l’allenamento in vista della sfida importantissima di Champions League a Glasgow contro il Celtic. Balotelli si è presentato con dieci minuti di ritardo: peggio di lui solo Robinho, 38 minuti rispetto all’orario concordato.

La notte da incubo del Milan: solo Kakà placa gli ultras

ac_milan-tuttacronacaIl Milan ora deve ricompattarsi e proiettarsi a martedì, quando ci sarà la trasferta in Champions, ma per la squadra il momento si fa sempre più critico. Ieri sera, solo Kakà è riuscito a rasserenare un po’ il clima, dopo che 400 ultras hanno bloccato la squadra all’uscita al termine della partita contro il Genoa, terminata con un pareggio. Il colloquio tra il brasiliano, Abbiati e i tifosi si è concluso con un “Ci vediamo alla prossima partita in casa…” dopo che i suppoerters si erano riversati fuori dallo stadio intonando cori insultanti: “Vergogna”, “Siete una squadra di m….”, “ci avete rotto i c…”. Gli ultrà della Curva Sud hanno chiesto un confronto con i giocatori. Kakà, autore della rete al 4 minuto, è stato l’unico applaudito al grido di “Sei l’unico a salvarsi in questa m…”. Anche Balotelli, che nel corso del match ha clamorosamente sbagliato un rigore, voleva uscire ma la polizia lo ha sconsigliato. Al momento Kakà sembra l’unico ad essere rispettato dai tifosi. A Milan Channel, Galliani ha spiegato: “È un anno che le cose vanno storte ma credo che si possa ancora rimediare. Se andrà male l’anno venturo si ripartirà da 0-0. L’Inter è reduce dal nono posto ma i tifosi vanno allo stadio, hanno più abbonati di noi”. Alla fine Allegri ostenta tranquillità. “Ho parlato con il presidente ed era soddisfatto per la prestazione. Questa volta non era semplice giocare e nonostante questo lo abbiamo fatto con grande coraggio, anche in 11 contro 11 – ha notato -. C’è grande amarezza per la vittoria che manca da più di un mese, ma non dobbiamo abbatterci, dobbiamo riflettere sugli errori e migliorare, anche se sul piano del gioco la squadra ha fatto meglio”. Ma il pensiero non può non correre all’Europa: Ci giochiamo tantissimo in Champions. Adesso al Barcellona mancano alcuni giocatori importanti, dovremmo guardare pure la gara di Amsterdam. Queste stagioni sono capitate a tutte. La gente ricorda la storia: questo Milan l’ha fatto Silvio Berlusconi che l’ha presa in un’aula di tribunale. Il Napoli non era in Champions lo scorso anno, quest’anno la Fiorentina gioca in Europa League. Non è che gli altri quando gli è successo sono morti. Il Milan ha 115 anni e poi inizierà il 116esimo.” “La vita è più lunga, è capitato a tutti, non drammatizziamo. Dobbiamo vedere le Champions vinte e le finali giocati. Si può sempre rimediare, arriviamo da un primo, secondo e terzo posto. Chiedo ai tifosi di non drammatizzare. El Shaarawy? Inutile parlare degli infortunati, la gente guarda la classifica. A me non piace avere e dare degli alibi. Abbiamo un punto in meno dello scorso anno. Lo ripeto assolutamente: tutto va misurato in un arco temporale che è più lungo di un anno. Il Milan di Silvio Berlusconi ha vinto 26 trofei, il Milan ha vinto tanto. L’Inter è partita dal nono posto e c’è ancora. Balotelli? I rigori li calcia peggio di prima. Bisogna rialzare la testa ed essere orgogliosi di questo Milan”.

Il Milan pareggia, i tifosi “bloccano” la squadra e Galliani bacchetta Balo

balotelli-rigore-tuttacronacaCi speravano i tifosi, dopo la riconferma di Allegri e la pausa per le nazionali, che il Milan riuscisse a rimettersi in carreggiata. Ma dopo un primo momento di esultanza, il gol al 4′ di Kakà, la doccia fredda: il pareggio del Genoa e l’incapacità di riuscire ad andare nuovamente in rete. Per prendersela ancora di più, mancava giusto l’incredibile errore di Balotelli in occasione del rigore. E così, dopo le contestazioni durante la partita, in seguito al triplo fischio circa quattrocento tifosi hanno occupato la strada all’uscita del garage dello stadio Meazza chiedendo, stando alle voci circolate, un confronto con i giocatori. La situazione ha ritardato l’uscita dei tifosi del Genoa dal settore ospiti mentre fuori dallo stadio decine di poliziotti e carabinieri si sono schierati in assetto antisommossa. Gallini, al termine del match, ha offerto la sua analisi: “Abbiamo subito un tiro in porta, un rigore. La chiave è stata il rigore sbagliato da Balotelli: se avesse e segnato avremmo vinto la partita”, e sottolinea: “Non è che hanno capito come tira Balotelli, è che calcia i rigori peggio di prima”. Galliani ha poi spiegato che ”Muntari si è stirato e non lo avremo per un po’. Mexes ha un problema all’occhio – ha aggiunto -, è una cosa stranissima, un’infiammazione all’occhio. Non so se potrà essere recuperato per Glasgow, ma la mia esperienza mi dice che non ci sarà perché servono giorni per fare controlli. Ma assolutamente non è comparabile alla patologia di Gattuso”.

Galliani liquidato entro la fine dell’anno

galliani_milan-tuttacronacaE’ Tuttosport a raccontare i passaggi del Milan per rivoluzionare l’establishment societario, a cominciare dalla liquidazione di Adriano Galliani: l’accordo si troverà entro Natale, anche se l’ad continuerà, molto probabilmente, a svolgere il suo ruolo fino a fine campionato. Ma questo dipenderà anche da quando dovrà scendere in campo con la nuova Forza Italia, visto che è lo stesso Berlusconi a volerlo. I legali del club milanese e quelli dell’attuale amministratore delegato sono già al lavoro: bisogna infatti tener conto di una rapporto di lavoro di ben 27 anni e costellato di trofei. Ieri, nel corso del pranzo del lunedì ad Arcore, i figli dell’ex premier hanno ‘votato’ per una risoluzione consensuale e il pagamento di una buonuscita entro Natale, ch permetterà d’inserirla nel bilancio del 2013 e che poi sarà approvato nel corso del cda che si terrà ad aprile prossimo e che sancirà ufficialmente anche il nuovo corso societario targato Barbara Berlusconi. Come ricorda anche Calcioblog, “a tal proposito, continuano i sondaggi e le trattative con i nuovi dirigenti che dovranno costituire il Milan del futuro: mentre giungono conferme del ritorno da dirigente di Paolo Maldini, per il ruolo di direttore sportivo, Barbara Berlusconi continua a corteggiare l’attuale ds della Fiorentina, Daniele Pradè: dopo l’altalenante esperienza con la Roma, Pradè è il principale artefice della rinascita viola e secondo la famiglia Berlusconi sarebbe l’uomo ideale per la ricostruzione del Milan, soprattutto perché il dirigente ha fin qui mostrato grande fiuto per gli affari low cost o addirittura a costo zero. Il contratto di Pradè con la Fiorentina scadrà il prossimo giugno, una tassello in più a favore del club rossonero.”

Adriano Galliani dal campo di calcio all’arena politica?

adriano-galliani-tuttacronacaA parlare di un possibile futuro di Adriano Galliani è la Gazzetta dello Sport che spiega come il futuro ex ad del Milan potrebbe scegliere di buttarsi in politica, anche alla luce delle recenti dichiarazioni rilasciate: “Berlsuconi sarà sempre il mio presidente“. Il partito, chiaramente, sarebbe Forza Italia e, sempre stando alla rosea, l’ex premier “gli avrebbe proposto nel famoso pranzo di Arcore un impegno di primo piano all’interno del movimento e un futuro seggio da senatore (se salterà il banco delle larghe intese e si andrà a votare a primavera) o da parlamentare europeo (le elezioni si svolgeranno comunque nel 2014)”. Quello che resta da capire è quando il passaggio potrebbe avvenire, visto che è scontato che Galliani resti al clubfino all’assemblea dei soci di fine aprile. Ovviamente non c’è ancora una certezza assoluta, anche se non è in discussione la sua permanenza nell’orbita di Berlsuconi e sembra che l’ipotesi ingresso in politica sia più probabile rispetto al trasferimento in una diversa azienda del gruppo, quale potrebbe essere Mediaset. Del resto per il Cav non è il periodo più sereno nella sfera politica e gli serve avere al suo fianco persone fidate. Sembra inoltre che Alfano condivida una visione di Galliani quale “amministratore delegato” della nuova impresa politica con un ruolo di coordinamento organizzativo. Ovviamente un via libero che non avrebbe valore se si arrivasse alla scissione. C’è comunque da ricordare ancora che l’operazione non è in dirittura d’arrivo, e aprile e giugno sono ancora lontani, però sembra ci sia stata un’accelerazione in questo senso negli ultimi giorni.

I nostri 7 giorni: quando cambia menu l’Italia?

7-giorni-tuttacronacaLuca Parmitano ha terminato la sua missione e lunedì mattina, alle 3.49, toccherà nuovamente il suolo. Chissà come gli apparirà la Terra “dal suolo”. Niente più cime innevate, alberi a ricoprire le brutture e distanze che tutto appianano. Abituato, letteralmente, a guardarsi attorno e vedere lo spazio infinito, come si ritroverà in mezzo a muri di burocrazia e macerie di quella che era l’Italia? Viene da chiederselo, perchè nella suoi 166 giorni di lontananza ci ha abiuati a spazi infiniti e ha condiviso con noi la bellezza del Mondo… visto dall’alto! Mancheranno a noi quelle foto che offrivano uno sguardo d’insieme che permetteva di vedere oltre. Ce lo chiediamo perchè in questi 7 giorni il tempo è trascorso ma tutto è rimasto uguale. Abbiamo continuato ad assistere ai soliti dibattiti, le solite prese di posizione, le solite proteste. La settimana è iniziata con i riflettori puntati sul ministro Cancellieri e Giulia Ligresti, con il primo che difendeva il suo operato e la seconda che, libera dalle sbarre, andava a fare shopping. Perchè in Italia possono cambiare volti e nomi, ma resta quel essere “amico di…” Ed ecco che ci si chiede: una questione umana, deve valere per un singolo, o la legge è davvero uguale per tutti? La fiducia nel sistema crolla, così come si sta sgretolando poco alla volta anche il Pdl, con quella lotta intestina che ormai è incarnata in Berlusconi e Alfano: se anche il “braccio destro” viene amputato perchè si permette di pensare con la sua testa, che ne sarà degli altri. Il governo intanto va avanti, prendendo tempo, parlando di una crisi dalla quale si uscirà “poi”, “un domani”, “un giorno”. Ora quel giorno è stato individuato a fine 2014. La teoria dei piccoli passi può anche andar bene, quando il tempo c’è e quando quei piccoli spostamenti in avanti si possono toccare con mano. Il problema sorge quando chi fa queste promesse non appartiene a quella categoria che si trova a dover chiedere costantemente aiuto ai genitori, ai parenti, agli amici per poter continuare a sopravvivere. Perchè tempo non c’è, non più. Quindi ora che Parmitano torna cosa gli offriremo? Il menù è variegato, ma non è mutato. Le lotte intestine proseguono anche nel Pd, un tempo erano le primarie che mettevano in contrapposizione Renzi e Bersani. Ora c’è Renzi contro il resto di un partito che crea scalpore anche solo per i tesseramenti. Un partito che tra i suoi esponenti ha il sindaco di Roma che pedala sempre più da solo e che si ritrova a fare i conti con l’ennesimo scandalo, quello dell’Atac, che ci mostra una volta di più quanto radicata e profonda sia la corruzione. E se non bastasse, si specula anche sulle tragedie, come la cresta sulla New Town de L’Aquila ha dimostrato. Con cosa addolciremo il ritorno del nostro uomo delle stelle?

7giorniMa ripercorrendo questa settimana non si può non ricordare anche il giallo sulla morte della 28enne Simona Riso, così come le migliaia di vittime del supertifone Haiyan che ha investito le Filippine. E non possiamo certo scordarci del clamore suscitato dall’apprendere la notizia delle baby squillo del Parioli, con la madre della più giovane delle due, appena 14enne, che la spingeva a vendere il suo corpo. La deriva di una generazione spesso abbandonata a se stessa, figlia di adulti che, forse, non sanno più comunicare con coloro che rappresentano il nostro futuro. Li si lascia da soli, magari in balia di web e televisione dove vengono appresi comportamenti rischiosi per la vita e modelli irraggiungibili che mettono a serio rischio la salute. Come la nuova moda dello svenimento indotto, ma anche quell’ideale di magretta del Thigh Gap e l‘anoressia che colpisce sempre più i giovani. E la tv questa settimana ha fatto parecchio discutere per quanto capitato ad Anna Oxa nel corso della trasmissione Ballando con le stelle. Se la settimana scorsa c’erano state polemiche, sabato l’artista è tornata ad esibirsi solo per infortunarsi e cadere a terra. La diretta è poi continuata, scatenando le ire del Codacons. Per fortuna il tubo catodico riesce anche a strapparci qualche sorriso prendendo spunto da personaggi positivi, ecco allora che arriva l’imitazione di Papa Francesco offertaci da Crozza: quel frigo sulle spalle forse non ci ricorda i nostri “pesi quotidiani”? E per chi era stanco di preoccuparsi (o disperarsi) sul proprio futuro con il sempre discusso tema delle pensioni, c’è stata la possibilità di guardare a un futuro più prossimo che riguardasse altro, con più precisione, la situazione del Milan, che si prepara a dire addio non solo allo storico ad Galliani ma, pare, anche all’intero clan Raiola, Mario Balotelli in testa. Per fortuna a gennaio sarà di nuovo stagione di calciomercato e, almeno per un po’, vedremo le cose cambiare veramente, anche se si tratta solo di panchine calcistiche. Un piccolo cambiamento però c’è stato anche in classifica: la Juve ha battuto il Napoli raggiungendo il secondo posto in classifica dietro alla Roma che si è dovuta fermare al pareggio. E proprio al Sassuolo è bello pensare: veniva considerato la Cenerentola del campionato, eppure ha guardato “dentro se stessa” dopo un’incredibile batosta contro l’Inter e ha imboccato un’altra strada. Noi vogliamo dare il bentornato a Parmitano con un augurio che riguarda tutti quanti noi: che anche se siamo “incastrati” in una vita che non ci appartiene, riusciamo a renderci conto che cambiare direzione è possibile (certo, non facile).

GOOD NIGHT, AND GOOD LUCK!

Tempo di addii: Galliani via dal Milan ad aprile

Galliani-tuttacronacaIeri Adriano Galliani, al termine del vertice con il presidente rossonero ad Arcore, aveva dichiarato: “Berlusconi sarà sempre il mio presidente”. Ma la dichiarazione di fedeltà passa in secondo piano quando di mezzo ci si mette il futuro di una squadra che sta dando il peggio di sè in questa stagione. E così l’incontro di ieri ha sancito la fine di un’era, quella del lungo sodalizio tra l’ad e il Milan. E così oggi la Gazzetta dello Sport apre con il titolo “Il lungo addio” un pezzo in cui si parla del rapporto terminato con ferite e lacerazioni. L’addio ormai è certo e questi saranno gli ultimi mesi di Galliani al Milan. Barbara Berlsuconi, dopo un ingresso in punta di piedi due anni e mezzo fa, ora inizia a prendere in mano le redini e vuole cambiare. A partire da chi in questi anni, a suo parere, ha speso poco ma male. Una frecciata vista come una mancanza di rispetto da parte di chi, alla guida, c’è rimasto per anni. L’addio di Adriano Galliani verrà ufficializzato ad aprile al club.

Rossonero forever: Galliani e la dichiarazione di fedeltà

galliani-milan-tuttacronacaIncontro ad Arcore, oggi, tra il presidente rossonero Silvio Berlusconi e l’ad Adriano Galliani al termine del quale quest’ultimo ha ribadito la sua fedeltà al Milan: “Se mi occuperò ancora di calcio sarà solo con il Milan. Sono legato al presidente Berlusconi per tutta la vita.” Trascorsi cinque giorni dallo scossone generato dalle critiche di Barbara Berlusconi, Galliani non intende mollare. “Solo una parola. Quello che mi sento di dire è che Silvio Berlusconi è sempre il numero uno al mondo lo è stato lo è e lo sarà sempre”. Ma lo è ancora? “Silvio Berlusconi sarà sempre il mio presidente lo era quando ero a Mediaset, lo era quando era a Fininvest, lo è quando sono al Milan. Lui sarà il mio presidente per tutta la vita”.  E ha ribadito una volta di più: “Silvio Berlusconi è il mio presidente da sempre, dal 1979 quando l’ho conosciuto. C’era anche Fedele Confalonieri, vecchio amico da 34 anni. Noi eravamo assieme il 1 novembre ’79 quando ci siamo conosciuti ed è partita la nostra avventura. Un’ avventura per tutta la vita che non è previsto si interrompa”.  Quello che resterebbe in discussione, quindi, dovrebbe essere Allegri, atteso all’appuntamento contro il Chievo: “L’intenzione della società è assolutamente di andare avanti fino al termine della stagione con lui, poi ogni allenatore è sottoposto alla dura legge dei risultati, non c’è alcun tipo di ultimatum per Allegri. Poi magari si perde 22 a 0 e uno ci pensa. Ma a me non piace parlare del futuro”. Da parte sua, Massimo Allegri conferma: “Io e i ragazzi dobbiamo solo pensare agli aspetti tecnici e tattici, a fare risultato, aspettando anche il rientro degli infortunati, soprattutto El Shaarawy che per caratteristiche è un giocatore unico per questa squadra”. E aggiunge: “La partita sarà molto difficile. Il Chievo nonostante la classifica arriva da tre ottime prestazioni. È una squadra che aggredisce molto e dovremo affrontarlo mettendosi a loro pari cercando di portare a casa un risultato positivo che ci permetta di andare alla sosta con maggior serenità”.

Milan quanto (non) ti amo: Berlusconi voleva comprare l’Inter

berlusconi-inter-tuttacronacaHa lavorato per 16 anni con Silvio Berlusconi l’avvocato Vittorio Dotti, oggi intervenuto al programma di Radio2 Un Giorno da Pecora. L’ex membro del cda del Milan ha ricordato un retroscena ai più sconosciuto: il patron rossonero, sarebbe stato interessato ad acquistare l’Inter. “Nel 1978 Berlusconi voleva comprare l’Inter. Partecipai ad una riunione con Fraizzoli, Rivera e Berlusconi”, ha esordito Dotti. “Per quale motivo Berlusconi non prese più la squadra nerazzurra? Perchè Fraizzoli non gliela ha voluta vendere, non per motivi economici ma per l’aspetto affettivo”.  Ha quindi aggiunto: “Da quel che ricordo non si è arrivati a parlare di cifre”. Ma Dotti parla anche dell’ad Galliani: “quando lo conoscevo io era tifoso della Juventus, da bravo brianzolo amava i colori bianconeri”.

La calda settimana del Milan: spunta il nome di Maldini

paolo_maldini_tuttacronacaBarbara Berlusconi vs Adriano Galliani. Nonostante sia stata confermata la fiducia ad Allegri, in casa rossonera c’è aria di rivolta, con Berlusconi che si è schierato a fianco della figlia scaricando il suo braccio destro operativo da quasi 28 anni. Quello che l’erede ha chiesto al padre, è un deciso cambio di rotta nella gestione della società, considerando che nelle ultime due campagne acquisti il Milan non ha speso poco ma male. Dopo la sconfitta contro la Fiorentina, al centro dei ragionamenti si trovano i motivi per cui la squadra rossonera si trova addirittura a 16 punti di distanza dalla zona Champions e a 3 da quella retrocessione, in un avvio di campionato che ricorda quello della stagione che sancì la retrocessione in B. Quello in cui il club avrebbe peccato sarebbe la mancata programmazione, l’assenza, a differenza di altre squadre italiane, di una moderna rete di osservatori che vada a caccia dei migliori talenti prima che diventino top player e una campagna acquisti e cessioni estiva sbagliata e che non ha tenuto conto delle indicazioni della proprietà. Il punto focale è che altre squadre, vedi Roma e Fiorentina, non hanno speso più dei rossoneri ma in campo dimostrano sia un gioco migliore che una squadra competitiva. Morale: si è speso poco e male. E ora bisogna correre ai ripari. Altre riunioni sarebbero già in programma nei prossimi giorni, per analizzare i problemi e trovare un modo per rilanciare la squadra. Nel frattempo, ieri pomeriggio Sky Sport ha svelato che, a breve, la società potrebbe aprire le porte allo storico capitano Paolo Maldini, al quale sarebbe stato proposto un ruolo dirigenziale da raccogliere nell’immediato. Lo storico numero 3 del Milan “torna a casa”? Nel frattempo però, dopo che molto si è parlato del fatto che Barbara Berlusconi avrebbe chiesto la testa di Galliani, è arrivata una sorta di rettifica. Inuna dichiarazione ufficiale rilasciata a SportMediaset, ha chiarito: “Non ho mai chiesto il cambiamento dell’ad Adriano Galliani. Nei numerosi colloqui telefonici con mio padre dopo la sconfitta con la Fiorentina ho chiesto semplicemente un cambio di filosofia aziendale per il Milan”.

CLAMOROSO! Shevchenko in panchina al posto di Allegri?

Shevchenko-milan-tuttacronacaIl Milan non è riuscito ad andare oltre il pareggio ieri contro la Lazio e la panchina di Allegri si fa sempre più instabile tanto che ormai si rincorrono le voci su chi potrebbe sostituire il tecnico rossonero. In genere si pensa a nomi della storia del club, come Van Basten, Rijkaard, Donadoni e così via. Ma se anche da via Turati continuano a giungere smentite, secondo Sportmediaset, in caso di esonero di Allegri, potrebbe prendere il suo posto in panchina Andry Shevchenko. L’ipotesi è stata alimentata anche dalla presenza del bomber ucraino ieri sera a San Siro. Ma per quanto sia suggestiva e allo stesso tempo affascinante, bisogna comunque mettere in conto che di certo non è di facile realizzazione. Sempre la testata sportiva spiega che Sheva potrebbe guidare la squadra fino a giugno, quando subentrerebbe Pippo Inzaghi, già apprezzato in ambiente rossonero. Come spiega Milannewstime, “Vuoi perché la situazione, in caso di esonero di Allegri, necessiti eventualmente di un tecnico esperto e vuoi perché Shevchenko sarebbe alla primissima esperienza su una panchina, vedere a breve l’ucraino al posto di Allegri, al momento rimane solo un’affascinante idea. Certamente la posizione dell’attuale tecnico non è delle più solide e in caso saltasse ci sarebbe pronto Tassotti, che si porrebbe come scelta più semplice logisticamente parlando. Di sicuro Inzaghi è il favorito a guidare la formazione rossonera dal prossimo anno, perché a detta di tutti è un predestinato, perché sta facendo bene con la Primavera, perché è stimatissimo da Galliani.”

Milan a pezzi: “merito” della lotta tra Galliani e Barbara Berlusconi

galliani-barbaraberlusconi-tuttacronacaIl Milan staziona in un decimo posto in classifica che pesa come un macigno sullo spirito della squadra e ci si domanda come sia possibile che gli uomini di Allegri non riescano a risalire la china in campionato, considerate anche le buone prestazioni a livello europeo. E’ il Fatto Quotidiano che imputa la situazione alla lotta per la successione che vede schierati da una parte Adriano Galliani, dall’alta Barbara Berlusconi. E spiega: “Un conflitto cominciato sottotraccia nell’aprile del 2011, non appena Barbara entra nel cda del Milan, e proseguito in questi anni attraverso duelli pubblici, come la mancata vendita al Paris Saint Germain di Pato, all’epoca suo fidanzato (per Galliani significò un mancato introito di 30 milioni e una figuraccia internazionale) e duelli privati, come l’inserimento in società di dirigenti vicini a Barbara che hanno spinto Galliani a curiose alleanze televisive in Lega Calcio. Un conflitto destinato a esplodere sulle macerie del Milan: 16 punti di distacco dalla capolista, 11 dal terzo posto Champions, e una serie di polemiche che nell’ambiente rossonero, solitamente più impenetrabile del partito comunista nordcoreano, negli ultimi trent’anni non si erano mai viste.” Già all’Huffington Post l’erede di casa Berlusconi aveva spiegato: “Il mio futuro è al Milan. In questi tre anni credo di aver maturato l’esperienza e la competenza necessaria per dare un contributo importante a una società che è stata, in un passato recente, grande e che ha bisogno di essere rilanciata per raggiungere nuovamente prestigiosi obiettivi”. Barbara si sente quindi pronta a prendere il posto che le spetta dell’eredità paterna e sottolinea come il Milan sia stato grande in passato, aspetto venuto a mancare oggi, e come la squadra abbia bisogno di essere rilanciata. Questo, senza Galliani. Anche nella penultima intervista, rilasciata a Ballarò, la cosa più interessante non era stata la difesa del padre ma la location scelta con cura: la sede del Milan di via Turati, con tanto grande stemma rossonero sullo sfondo.  Sembra quindi che Barbara Berlusconi abbia deciso di non mettersi alla guida della Mondadori puntando sul calcio: a livello d’immagine di certo rende di più. Dopo l’affaire Pato del gennaio 2012, la rottura definitiva tra la famiglia e Galliani si è avuta quest’estate sul nome di Allegri. “Mi dispiace per Adriano (Galliani, ndr) – aveva detto Berlusconi -, ma devo dare ragione a Barbara. Non può essere lui a scegliere chi allena il Milan”. Conclude il Fatto:

Certo, il tecnico Allegri ha le sue responsabilità per avere allontanato Pirlo, oggi unico candidato italiano al Pallone d’oro, per aver emarginato i giovani El Sharaawy e Niang e aver creduto troppo in Montolivo e per non essersi dimostrato capace di vincere (o lottare per) senza Ibrahimovic. Ma il problema è a monte, basta leggere i giornali dell’ultimo mese per vedere come una società una volta granitica e compatta sia oramai diventata una polveriera a cielo aperto: guerre interne con i tifosi che obbligano alla chiusura di San Siro e mettono a rischio i risultati acquisiti sul campo, Balotelli a cui vengono imposti tutor condannati per il massacro della Diaz precedentemente assunti in società, lo stesso Galliani che domenica in tribuna grida un sonoro vaffanculo a un suo giocatore e Allegri che ha i giorni contati se non vince questa settimana con la Lazio e con la Fiorentina. Su queste macerie sorgerà il nuovo impero e avrà il volto gentile di Barbara Berlusconi.

Il Milan non decolla… e i tifosi si vendono Allegri!

allegri-ebay-tuttacronacaGalliani continua a difendere Allegri ma la situazione dell’allenatore toscano si fa sempre più traballante. Secondo indiscrezioni riportate dall’Ansa, ieri sera Berlusconi si sarebbe incontrato con lo stato maggiore del club dando un ultimatum: sei punti nelle due gare contro Lazio e Fiorentina oppure sarà lui stesso ad allontanare il ct e mettere al suo posto uno dei tecnici già a libro paga Milan: l’attuale vice di Allegri, Mauro Tassotti, e Filippo Inzaghi, allenatore della Primavera per il quale tutto l’ambiente stravede. Oggi l’allenatore, in conferenza stampa, si è detto tranquillo e ottimista circa il futuro sottolineando che “Sono il tecnico di una squadra importante e mi assumo tutte le responsabilità. Che poi io sia a rischio lo trovo normale non essendoci i risultati, giusto quindi che io sia messo in discussione. Ma io ai ragazzi ci credo: sono convinto che il Milan supererà questo momento e farà una grande stagione”. Ma il mister ha anche i tifosi contro che non si limitano a contestarlo: l’hanno messo all’asta su eBay a partire da un euro. Si legge nell’inserzione:

Vendesi Allegri Ormai Senza Idee E Senza Carattere. Ci pregiamo di poterVi offrire un inutile allenatore che non sa allenare, non sa motivare i giocatori, riesce a fare dei cambi assurdi e solo al 70 minuto della partita. Specializzato solo in partite col Barcellona. A pagamento immediato, riceverete un Tassotti in omaggio. Vero affare!!!! Non si risponde per difetti di fabbrica.

E ancora:

Nuovo con difetti: Oggetto nuovo, non usato e non indossato con alcuni difetti. Le imperfezioni cosmetiche possono essere variazioni naturali del colore, graffi, tagli o tacche, sfilacciamenti, bottoni mancanti o altri difetti che si possono verificare durante il processo di produzione o di trasporto. Gli abiti possono presentare irregolarità o etichette errate. L’oggetto potrebbe non essere contenuto nella confezione originale (scatola o borsa). Gli oggetti di seconda scelta e/o gli oggetti irregolari potrebbero essere inclusi in questa categoria. Le etichette originali potrebbero anche non essere attaccate. Vedi l’inserzione del venditore per maggiori dettagli e la descrizione di eventuali imperfezioni.

Milan, Lazio e un giocatore tra loro: 3.5 mln per risolvere i problemi?

NocerinoMilan-tuttacronacaIl Milan cerca di sfoltire il libro paga, la Lazio è alla ricerca di “piedi” che possano aiutare a cambiare le sorti in campionato. Le due squadre potrebbero quindi decidere di andarsi reciprocamente incontro: a fare da perno, Antonio Nocerino. I rossoneri, che attendono a gennaio Rami e Honda, sono infatti intenzionati a salutare almeno quattrogiocatori, mentre la squadra di Petkovic ha bisogno dei piedi del centrocampista che a Milano non si trova a suo agio già da tempo. Stando a fonti vicine al giocatore, la Lazio sarebbe disposta a garantirgli il medesimo contratto che ha in rossonero, a patto che il Milan accetti 3 milioni più un piccolo bonus a rendimento (massimo 500mila euro). Ad Adriano Galliani l’idea non dispiace: Nocerino è tra i cedibili anche se in cima alla lista dei giocatori a cui trovare una sistemazione ci sono Zaccardo e Amelia. Del resto il calciatore è arrivato a poco prezzo quando l’orologio scandiva le ultime ore del mercato 2010 quindi la cessione si trasformerebbe in una plusvalenza che potrebbe tornar utile in una stagione non semplice.

Rami ancora non è arrivato a Milano… ma già se ne parla!

adil-rami-tuttacronacaIeri il Valencia ha comunicato ufficialmente l’arrivo al Milan di Adil Rami e il giocatore fa già parlare parecchio. Il quotidiano sportivo spagnolo oggi ha reso noto che il francese dovrà infatti pagare alla sua quasi-ex società una multa di 250mila euro. Il motivo? A settembre il difensore ha rilasciato a Cadena Ser delle dichiarazioni con le quali si è scagliato non solo contro il tecnico Djukic ma anche contro alcuni suoi compagni, definiti “lecchini che non ci mettono la faccia”. “Da quando abbiamo perso Soldado, Costa e Albelda lo spogliatoio è nel caos. Djukic non dice le cose in faccia. Vedremo che fine faremo in questa stagione. Non mi trovo bene con lui”, ha aggiunto. Un primo passo che l’ha portato all’addio al Valencia. Di certo un “bel caratterino” da gestire per Allegri, che ha già le sue preoccupazioni con Balotelli…

Il Milan si prepara a rafforzare la difesa: a gennaio arriva Adil Rami

Adil-Rami-tuttacronacaSi sono giocate solo sette partite ma il Milan ha già dimostrato tutte le fragilità in difesa con 13 gol subiti, terza peggiore difesa insieme a Chievo e Sampdoria. Non si può giocare molto sull’alibi degli infortunati, visto che solo De Sciglio manca all’appello con Mexes (che però è stato sanzionato con 4 turni di squalifica) e Zapata. Svanito quindi l’ottimismo di Galliani che aveva detto che la squadra sarebbe stata all’altezza della lotta scudetto. Ma la difesa non si è dimostrata coerente con le aspettative e ora il campanello d’allarme è suonato con tutta la sua prepotenza. Proprio per colmare la lacuna della retroguardia a gennaio arriverà, in prestito e con diritto di riscatto fissato a 7 mln di euro, Adil Rami, difensore centrale francese di origine marocchine, di proprietà del Valencia. Attualmente il giocatore è fuori rosa nella sua squadra a causa di alcune affermazioni offensive che il giocatore avrebbe proferito nei confronti dell’allenatore Miroslav Djukic e anche del resto della squadra. Non certo il più facile dei caratteri quindi, soprattutto in uno spogliatoi dove sono già presenti Balotelli e Mexes, l’autore del pugno su Chiellini.

Rossoneri in cerca di un nuovo portiere? Contatti con Casillas

iker-casillas-milan-tuttacronacaAnche se il mercato estivo si è appena concluso,  per quello invernale bisognerà attendere i primi giorni del prossimo gennaio, dopo le prime gare della stagione sembra ci sia già chi pensa ai cambiamenti. E’ il quotidiano catalano Sport a dare l’indiscrezione che Galliani avrebbe avviato i primi contatti con l’entourage di Iker Casillas, l’estremo difensore del Real Madrid che Ancelotti ha deciso di schierare solo in Champions League. Il 32enne sstarebbe quindi cercando una nuova sistemazione per non perdere il posto di titolare nella nazionale spagnola in vista del Mondiale in Brasile. Il contratto è scadenza nel 2017 e il numero uno spagnolo ha sempre giocato con la maglia merengue, vincendo anche due Champions League, ora però non ha intenzione di passare  tutta la stagione facendo il secondo di Diego Lopez. Per quel che riguarda il Milan, il suo interesse per il numero uno spagnolo sarebbe il segnale che si vede Abbiati in uscita. All’aeroporto di Malpensa, in partenza verso Amsterdam, interpellato al riguardo, Galliani non ha confermato ma neppure smentito: “Non voglio parlare di mercato fino al 3 di gennaio ovvero quando apre la sessione invernale”.

A.A.A. squadra per El Shaarawy cercasi? Il Borussia osserva…

elshaarawy-borussia-milan-tuttacronacaSi era già parlato dell’interesse del Manchester City per Il Faraone ma ora il sito internet 4-4-2.com riporta che anche il Borussia Dortmund avrebbe chiesto informazioni sull’attaccante rossonero scontento della troppa panchina fatta dal suo club. Klopp avrebbe convinto la sua dirigenza a fare un’offerta per El Shaarawy, il cui contratto è in scadenza nel 2018, e che vede aleggiare su di lui lo spettro della panchina. Adriano Galliani ha confermato che l’arrivo di Kakà e Matri impone ad Allegri un cambio di modulo: il Milan tornerà a giocare con il 4-3-1-2, rosa prevista Matri, Balotelli, Pazzini e Robinho. Bisgonerà attendere e vedere quanto l’italo-egiziano punterà i piedi per giocare: a gennaio, tutto è possibile.

Un Conte deluso confessa la sua frustrazione per la cessione di Matri

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Mancano meno di 24 ore a Juve Lazio, ma Conte ha ancora un boccone amaro da digerire e lo confessa: “Quella di Matri è una rinuncia dolorosa. La sua uscita non era prevista, così come quella di Giaccherini. Perdiamo due elementi importanti: il nostro miglior attaccante degli ultimi due anni e un emergente giocatore della Nazionale. Sono convinto che Matri andrà davvero a rinforzare il Milan. La Juve si è indebolita. Chi dice che il divario fra noi e le avversarie è aumentato mi lascia perplesso. Accetto questa situazione, anche se non l’ho avallata: semmai ho subìto alcune decisioni”.

Oltre la delusione c’è anche la rabbia e il contradditorio con la società in particolare con Marotta che nei giorni scorsi aveva detto che spendere non porta sempre al successo e che la Juve è una squadra che può giocare alla pari con il Real Madrid. “Mi piacerebbe per una volta agire dall’altra parte, e potere spendere 100 milioni per un giocatore – ha detto Conte -.  Quelle di Marotta sono state parole di circostanza, è inutile prenderci in giro: loro hanno un carrarmato, noi un’automobile”.

IMPERDIBILE! I siparietti di Crudeli durante Milan-PSV

crudeli-milan-psv-tuttacronacaPotevano mancare i siparietti d’esultanza di Tiziano Crudeli durante la sfida tra Milan e PSV Eindhoven? Il commentatore, ieri in diretta tv su 7 Gold, ha dato il meglio di sè in occasione delle tre reti inflitte dai rossoneri agli Olandesi, con il ritornello “Boa boa boa teng teng teng” in occasione della doppietta del Faraone e un “Balo l’ha messa!” quando è arrivata la rete del raddoppio siglata da SuperMario. Un video davvero da non perdere!

Tra oggi e domani l’ufficialità: Matri arriva al Milan

alessandro_matri_milan-tuttacronacaAlessandro Matri sostituisce il bianco(nero) con il rosso(nero). Come spiega Gianluca Di Marzio, e com’era stato anticipato nei giorni scorsi, ora che il Milan ha superato a pieni voti i play off di Champios League battendo per tre reti a zero gli olandesi del PSV, Galliani può sferrare un nuovo colpo sul mercato e l’obiettivo è proprio il giocatore bianconero. Del resto con la Juventus non c’è alcun problema e “i contatti sono continui”. L’accordo sarà per 11 milioni più uno di bonus, o al massimo 10 più 2 anche se la prima soluzione è la più probabile e tutte le parti sono già d’accordo. Se non bastasse, i rapporti tra Allegri e il giocatore sono ottimi fin dai tempi del Cagliari. Per quel che riguarda il club juventino, avrebbe già in mente di chiudere e lasciarlo partire tra oggi e domani, dando così l’ufficialità.

Milan chiama Matri… ma prima bisogna entrare in Champions

matri_milan-champions-tuttacronacaI rossoneri hanno bisogno di rinforzare in maniera importante l’attacco e Adriano Galliani ha già ben chiaro un nome: si tratta dell’attaccante bianconero Alessandro Matri, per il quale la Juventus sta cercando una collocazione. Indubbiamente un regalo che Allegri apprezzerebbe molto l’arrivo del giocatore, ma prima c’è lo scoglio Psv da superare. L’incontro di ritorno del preliminare di Champions League, che si svolgerà domani sera a San Siro, è infatti fondamentale per il Milan per far entrare soldi in cassa con i quali pensare ai prossimi acquisti. Matri ha una valutazione di circa 12 mln di euro e la Juventus non potrà scendere sotto i 10, indispensabile quindi, per far arrivare il pupillo di Allegri, ottenere i soldi per il trofeo.

El Shaarawy: “io voglio restare nel club al quale mi sento legato”

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E’ una lunga intervista quella a cui si è sottoposto El Shaawary per Repubblica, al suo arrivo in Brasile con la Nazionale per la Confederations Cup e il primo quesito riguarda uno degli argomenti più caldi del calciomerato: la sua cessione al Manchester:  “Nessun pensiero, non penso proprio che andrò via dal Milan. Se è vero che il City mi vuole, la cosa mi lusinga. Però io voglio restare nel grande club in cui mi trovo benissimo e al quale mi sento legato”. Il calciatore tiene a ribadire che “io al Milan ho sempre sentito e sento la totale fiducia da parte di tutti” : della società, di Allegri, che mi ha lanciato e incoraggiato, e dei compagni: anche quando non ho più fatto gol come prima, tutti mi hanno riconosciuto un lavoro importantissimo. Se sono qui in Nazionale, lo devo anche a loro”. Una squadra che, lo scorso venerdì contro il Praga, non è stata memorabile: “Siamo stati poco brillanti, inutile nasconderlo. Ma il punto è stato importantissimo per avvicinarci al Mondiale. Alla Confederations Cup andremo meglio, ne sono sicuro”. Parlando della stagione “fantastica”, ha affermato di essere stato il primo a sorprendersi: “Perché io sapevo di avere bisogno di giocare con continuità. Ma non mi apettavo così tanti gol, né di restare tanto a lungo in cima alla classifica cannonieri e di ritrovarmi in Nazionale e di segnare il mio primo gol, addirittura a una squadra come la Francia: è stata una tra le emozioni più grandi che io abbia mai vissuto”. E quali sono dunque le altre? “Il debutto in Nazionale, il primo gol in serie A e il primo gol in Champions, a San Pietroburgo con lo Zenit, anche perché è arrivato in un momento un po’ difficile per il Milan”. Tutto perfetto nella vita del Faraone? “Direi proprio di sì, però un piccolo cruccio a me e alla mia famiglia è rimasto: non ho mai giocato con la maglia del Genoa a Marassi, anche se ho esordito in serie A a 16 anni, in trasferta. Mi sarebbe piaciuto, quello stadio dà una carica tutta particolare. Ora sono qui, a giocare in Nazionale con Pirlo e Buffon, ma quella rimane una cosa che mi manca un po’”. Un grande percorso, ma “Devo ringraziare Antonio Rocca, uno dei miei primi ct, che me l’aveva predetto”. Cosa aveva detto l’allenatore al ragazzo dal futuro splendente? “Che avrei bruciato le tappe. Lui, che è stato appunto uno dei miei ct nelle giovanili come Salerno, Zoratto, Francesco Rocca, Ferrara e Mangia, a un torneo in Ucraina, in cui segnai due gol in semifinale e in finale, mi disse questo: “Non ti preoccupare, tra un anno e mezzo sarai nell’Under 21″. Avevo 16 anni e già tanti idoli da imitare”.

Ma una domanda resta: da quando Balo è sbarcato al Milan, lui ha smesso di segnare: “Non c’entra niente. Anzi, lui mi agevola, è uno che ti sa mettere davanti alla porta. Ci siamo scambiati assist e occasioni da gol. E comunque intesa ce n’era e ce n’è tanta, dentro e fuori dal campo”. Ma lui, cosa crede di aver imparato strada facendo? “Tanto, come calciatore e come uomo. Dai grandi campioni ho preso qualcosa in tutto: a livello tecnico e umano. Ho imparato, ad esempio, a rapportarmi di più con le persone, a gestire il gossip, anche se, essendo un tipo riservato, preferirei rimanerne fuori: vorrei che si parlasse di me soltanto per quello che faccio in campo. Con Allegri ho dialogato molto di più e lui mi ha dato molti consigli, soprattutto su come gestire la vita fuori dal campo”. Si trova anche il tempo per parlare degli episodi razzisti negli stadi e, in questo senso, la nazionale multietnica aiuta: “E’ un aspetto importantissimo. E’ un altro segnale forte di un paese moderno, quando calciatori con cognomi stranieri o diversi tra loro per il colore della pelle fanno parte della stessa nazionale. Tre o quattro di noi sono già inseriti in squadra, altri ne arriveranno negli anni”. Ma ora che è un idolo di molti, cosa conta di fare? “E’ una bella responsabilità. Però, non lo nego, mi fa anche piacere che tantissimi gioivani mi prendano come esempio. Me ne sono accorto piano piano: dai complimenti che ricevo, da qualche pagina su Facebook e naturalmente dalla percentuale di ragazzini con la cresta come la mia che vedo in giro. Sento l’obbligo di tenere sempre un certo comportamento. Cioè devo continuare a comportarmi come facevo prima di essere famoso: restare semplice è il migliore esempio che io possa dare”.

Milan shock: El Shaarawy venduto al Manchester City?

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Ma non era incedibile? Sembra di no! Stephan El Shaarawy potrebbe andare al Manchester City per 40 milioni di euro. Il City in queste ore sta pressando il Milan e sembra che i vertici della società un pensierino ce lo stiano facendo davvero. Anche perchè ora il Milan deve costruire una squadra a misura di Balotelli… e forse El Shaarawy non è più indispensabile!

La cena della conferma… Allegri resta al Milan. E la Roma?

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Una cena chiarificatoria tra Silvio Berlusconi e Massimiliano Allegri che alla fine ha portato alla riconferma dell’allenatore fino alla scadenza naturale del contratto fissata per il 2014. Le prime indiscrezioni erano arrivate verso le 21 quando a Villa San Martino si è presentato anche il fotografo ufficiale del club rossonero. Durante la cena sembra che Allegri abbia chiesto al Cavaliere garanzie per il prossimo anno e in particolare la possibilità di lavorare senza l’ansia del licenziamento e di avere alcuni rinforzi (l’ideale sarebbe 1 giocatore nuovo in ogni comparto) per puntare davvero al vertice della classifica. Insomma Saponara e Jorginho non bastano.

La cena della verità: Allegri resta l’allenatore del Milan. Domenica sera, nella residenza di Arcore di Silvio Berlusconi è andata in scena l’ultimo atto della querelle sulla panchina del Milan. Massimiliano Allegri è stato confermato fino alla scadenza naturale del suo accordo in scadenza nel 2014. Le prime avvisaglie sono arrivate intorno poco prima delle 21:00, quando a Villa San Martino si è presentato anche il fotografo ufficiale del club rossonero. Il vertice tra l’ex premier, Adriano Galliani e il tecnico nell’aria da qualche giorno è durato poco più di due ore. Il padrone di casa, di ritorno da Roma, è giunto nella sua villa a bordo di un elicottero alle 19.10 circa. Il vice presidente rossonero intorno alle 20:15, mentre Allegri si è presentato un quarto alle nove.  Dalla Sampdoria è atteso Poli, dalla Francia il difensore Civelli e c’è una trattativa per Cerci. Saranno preziosi i soldi del Santos per Robinho che alla stampa brasiliana ha detto: “Ritorno in Brasile? Il Milan non ha mostrato la volontà di cedermi, ma nel calcio tutto è possibile”, e forse i milioni del Monaco per Boateng.

D’altra parte Berlusconi vuole il suo Milan padrone del campo, con quell’atteggiamento da dominatore e non da dominato. Quanto alle acquisizioni, l’ex premier delega Galliani, è lui che dovrà lavorare per costruire la nuova squadra, senza nessun esborso da parte del Cavaliere.

Alla fine la mediazione riesce e la cena porta alla riconferma… Un altro anno con Allegri e la Roma non è più allegra, ma resta beffata!

Galliani capotreno e Balo sorpreso a fumare in bagno!

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Il siparietto è andato in scena a bordo del Frecciarossa sul quale il Milan viaggiava con destinazione Toscana per la sfida con la Fiorentina. Mario Balotelli è stato sorpreso in bagno a fumare e l’amministratore delegato rossonero Adriano Galliani ha annunciato una multa. La foto è stata pubblicata su Twitter dal direttore organizzativo del Milan, Umberto Gandini, e ripresa dal sito milannews.it

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