13enne stuprata in Chiesa durante la Messa

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Ha appena 13 anni la piccola vittima della violenza subita in Chiesa a Rio de Janeiro mentre si stava celebrando la messa. Secondo una prima ricostruzione la ragazzina è andata in bagno nella sacrestia della Chiesa di Sao Pedro ed è stata seguita da un uomo che assisteva alla funzione dall’esterno della chiesa, osservando i fedeli.

“Ci ha detto che quando ha aperto la porta l’uomo l’ha spinta dentro facendola cadere a terra”, ha raccontato la nonna della ragazzina alla stampa locale. L’adolescente è stata ricoverata nell’ospedale di Arraial do Cabo, nella regione dei laghi di Rio. “E’ in stato di shock e ha ancora dei vuoti di memoria”. ”E’ molto comune quando ragazzine di quella età subiscono crimini del genere. Anche la sua famiglia è molto provata. Nelle prossime ora la polizia proverà a interrogarla di nuovo”, ha detto l’assistente sociale che segue il caso, Isabel Pimentel.

Cerca i fantasmi… scopre la compagna fare sesso con il figlio

sesso-tuttacronacaDelle telecamere a circuito chiuso in cucina, per riuscire a smascherare lo spirito maligno che, ne era convinto, la infestava. Peccato che ha scoperto ben altro quando ha controllato la registrazione: la compagna che faceva sesso con il figlio 16enne. L’uomo, un abitante della Tasmania, ha poi portato la questione in tribunale. Lei è una 28enne australiana e da 11 aveva una relazione con l’uomo, padre di un adolescente e ora è finita nei guai con la legge per aver fatto sesso con un minorenne. Davanti al giudice ha confessato: “La nostra relazione era nata qualche settimana prima che venissimo scoperto. Alcune volte ci incontravamo in albergo”.

Due vicesceriffi uccidono un 13enne “armato” di fucile giocattolo

andy-lopez-tuttacronacaDue vicesceriffi di Santa Rosa, in California, dopo aver visto il giovane Andy Lopez passeggiare per le strade del centro cittadino armato di un fucile Ak-47, hanno intimato al 13enne di posare l’arma a terra. Stando a quanto raccontato dallo sceriffo di Santa Rosa Dennis O’Leary, la richiesta è stata ripetuta più volte fino a quando, visto che il ragazzino ancora impugnava l’arma, i due uomini hanno deciso di aprire il fuoco. Un passante ha riferito di aver sentito almeno 7 colpi di arma da fuoco. Una volta che i due si sono avvicinati a Andy, però, la drammatica scoperta: si trattava solo di un giocatto, un’imitazione del fucile. Non è chiaro se il 13enne abbia puntato l’arma giocattolo contro i poliziotti o abbia fatto qualche gesto minaccioso. La polizia di Santa Rosa ha aperto un’indagine sulla vicenda, nel frattempo i due uomini dello sceriffo sono stati sospesi, come è prassi dopo essere stati coinvolti in una sparatoria.arma-giocattolo-tuttacronaca

Insegnante di matematica uccisa: si sospetta di un 14enne

colleen-ritzer-tuttacronacaA Danvers, cittadina del Massachusetts non lontana da Boston, il corpo di un’insegnante di matematica 24enne è stato ritrovato nella notte in un bosco vicino alla Danvers High School, scuola dove lavorava e in un bagno della quale era state rinvenute tracce di sangue. L’allarme era scattato perchè la donna non era rientrata a casa dopo le lezioni. Del suo omicidio si sospetta un 14enne, alunno dello stesso istituto. L’adolescente ieri non era rincasato e solo all’alba di stamattina è stato trovato, mentre mentre camminava lungo una strada fuori dall’abitato della cittadina. Al momento non vi sono dettagli sui possibili moventi dell’omicidio, nè sulle modalità del delitto. Il 14enne comparirà oggi davanti ad un tribunale per i minori.

13enne morto nel Torinese: Davide giocava in un cantiere con divieto d’accesso

davide-giovannini-tuttacronacaI suoi amici avevano in un primo momento spiegato che era caduto dalla bici mentre stava pedalando il 13enne morto ieri nel Torinese. Poi, però, la versione è cambiata e si è saputo quello che è accaduto. Davide Giovannini ieri si trovava con gli amici nel cantiere di un albergo in costruzione, una zona recintata alla quale l’accesso è vietato. Davide è caduto, da solo, da un’altezza di due metri. Non si tratta quindi di una caduta dalla bici, ma di una bravata dei ragazzini. Un “gioco” che si è rivelato mortale. I dieci amici di Davide sono stati portati alla caserma dei carabinieri di Verolengo dopo che il medico legale ha riscontrato sul corpo del giovane ferite “non compatibili con una caduta da bicicletta”. Gli interrogatori però non hanno ancora portato a ricostruire cosa sia accaduto dopo la caduta e i carabinieri ipotizzano sia stato lo stesso 13enne a trascinarsi fino alla strada, dov’è stato trovato e dove  i medici del 118 gli hanno prestato i primi soccorsi. Il luogo dov’è morto mentre tentavano di praticargli un massaggio cardiaco.

Incidente fatale in bicicletta: muore ragazzino di 13 anni

bimbo-morto-bici-tuttacronacaSi trovava in sella alla sua bicicletta un ragazzino di 13 anni che, mentre pedalava, ha perso l’equilibrio cadendo a terra e sbattendo la testa al suolo. Questo stando alle testimonianze rilasciate ai carabinieri da parte di alcuni amici del giovane. I sanitari del 118, giunti sul luogo, a Rondissone, in provincia di Torino, hanno invano tentato di rianimarlo ma per lui non c’è stato nulla da fare. Sul luogo sono giunti anche i familiari del 13enne e i carabinieri della stazione di Verolengo.

La figlia che ha sparato al padre: la controllava in modo eccessivo

1spara_padre_cusignana_giavera_montello_tuttacronacaHa compiuto ieri 17 anni, dopo aver sparato al padre 76enne la sera prima, stanca di sentirsi controllata in modo eccessivo e che il genitore leggesse i suoi sms. Quando l’uomo è tornato a casa prima del previsto dall’azienda di cui è proprietario, una nuova lite, degenerata. Massimo Montino, avvocato difensore della ragazza, ha commentato: È stato uno scatto d’ira senza premeditazione, un delitto d’impeto”. Alle 17.35 di mercoledì alcuni residenti della zona sentono degli spari provenire dalla villa in cui vivono padre e figlia, qualcuno contatta il 112. I rilievi scientifici dei carabinieri hanno portato a una prima ricostruzione, che ha ancora dei punti poco chiari. Ma anche i protagonisti hanno aggiunto degli elementi. Da quanto si è appurato, padre e figlia hanno litigato in cucina, dopo di che la giovane è andata a recuperare una Beretta nella stanza dell’uomo. Caricata l’arma con 5 proiettili calibro 22, lo raggiunge in garage e spara due colpi che saranno in seguito rinvenuti inesplosi perchè la sicura era ancora inserita. La ragazza la sblocca e fa ancora fuoco: il proiettile raggiunge l’uomo alla gamba sinistra. Il genitore tenta di mettersi in salvo, ma all’esterno della casa, ovvero sul vialetto d’ingresso, viene di nuovo raggiunto da due colpi al braccio sinistro e poi alla testa e stramazza a terra in una pozza di sangue. A quel punto la giovane è sotto shock. 5 minuti dopo arriva la zia, con la quale aveva appuntamento, e le dice “Papà sta morendo”. Sono le 17.43 quando giungono sul posto i carabinieri, preceduti dall’elicottero del Suem, contattato proprio dalla zia. L’imprenditore, trasportato al Ca’ Foncello, viene sottoposto nella notte a due delicati interventi chirurgici e ora è fuori pericolo. La ragazza, quasi sempre impassibile, viene accompagnata poco dopo le 21 a Mestre per essere interrogata dal pm della Procura per i minori, dove si avvale della facoltà di non rispondere. La notte la trascorre nel carcere minorile di Santa Bona. Domani sarà sentita nell’udienza di convalida dal gip. L’accusa è di tentato omicidio. Nella giornata di ieri è tornata in Italia dal Brasile anche la madre della ragazza che verrà sentita oggi dagli investigatori.

Arrestata la 17enne che ha sparato al padre

17enne-spara-padre-tuttacronacaE’ stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico all’ospedale di Treviso il padre 76enne della ragazza di Cusignana, nel Trevigiano, che ieri sera ha aperto il fuoco contro di lui. Oggi la 17enne, il cui compleanno cade proprio in questo giorno, è stata arresta con l’accusa di tentato omicidio. Le prossime ore saranno cruciali per capire se l’uomo, un noto imprenditore nel settore della lavorazione del ferro, potrà farcela. La ragazza, sotto shock, dopo essere stata arrestata, è stata trasferita nel carcere minorile. Al momento della sparatoria padre e figlia erano soli in casa e la ragazza ha premuto tre volte il grilletto, raggiungendo l’uomo a un braccio, a una gamba e più gravemente alla testa. Ferito, l’uomo si è trascinato per la casa lasciando una scia di sangue in diverse stanze. L’eco secco dell’esplosione dei tre proiettili è stato sentito distintamente dai vicini di casa che hanno subito telefonato al 112.

17enne spara tre colpi: grave il padre

ragazza-spara-padre-tuttacronacaAttorno alle 18, mentre in casa c’erano solo lei e il padre, una ragazzina, che domani compirà 17 anni, ha sparato al padre, ferendolo gravemente. Il fatto è accaduto a Cusignana di Giavera, in provincia di Treviso e secondo gli investigatori non si tratterebbe di un incidente. L’uomo, che ora è ricoverato, è stato colpito alla testa, a un braccio e a una gamba dai proiettili di una pistola di piccolo calibro. L’arma appartiene all’uomo, che la detiene assieme a una decina di armi, tra pistole e fucili. La moglie, di circa 50 anni, e il figlio minore dell’uomo, di 9 anni, si trovano in questo momento in Brasile, Paese natale della donna.

Negobot ovvero la “Lolita virtuale” adesca pedofili

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La teoria dei giochi messa al servizio di un software capace di fingersi una quattordicenne in rete e capace di smascherare i pedofili, questa è l’ultima frontiera virtuale che potrebbe dare un vero colpo alla pedofilia in rete. Negobot è infatti un programma messo a punto in Spagna, all’Università di Deusto, sviluppato da Carlos Laorden Gomez, un ricercatore che è stato in grado di utilizzare un sistema matematico, come quello della teoria dei giochi, per metterlo al servizio delle forze dell’ordine e per salvaguardare i minori.

Negobot ha una doppia personalità e sette diversi pattern comportamentali: tra questi, errori di battitura e grammaticali e abbreviazioni che imitano le azioni di una giovane adolescente. Ma il programma dovrà essere migliorato perché nonostante riesca a riprodurre molti comportamenti adolescenziali non riesce ancora a capire l’ironia o il sarcasmo… è comunque una quattordicenne virtuale! 

Litiga con i genitori e s’impicca… tragedia nel napoletano

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Una tragedia che non ha un perché e che ha gettato nella disperazione la comunità di Roccarainola, nel napoletano. Un ragazzo di tredici anni si è impiccato ieri sera a un albero. Il corpo e’ stato trovato intorno alla mezzanotte dai carabinieri in Via Cirillo. Sia i rilievi dei militari dell’Arma sia le prime valutazioni del medico legale escludono qualsiasi altra causa della morte eccetto il suicidio. L’albero cui si e’ impiccato era poco distante dalla sua casa. Ancora non chiaro il motivo del gesto.
Il corpo del ragazzo è stato trovato dal papà che era uscito per cercarlo. Secondo gli accertamenti dei carabinieri, l’adolescente si era allontanato da casa, ieri sera, dopo un litigio con i genitori che, comunque, a parere degli investigatori, non sarebbe la causa all’origine del gesto. Il ragazzo, secondo quanto accertato fino ad ora, non ha lasciato alcun biglietto.

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