Nubifragio sul litorale e auto bloccate nei sottopassaggi: maltempo in Lazio

pioggia-roma-tuttacronacaIl maltempo ha preso d’assalto il lazio e sul litorale romano, a causa di un violento nubifragio, si sono allagate le strade. Problemi alla viabilità vengono registrati in diverse località, da Fregene a Fiumicino, passando per la Piana del Sole fino ad Ostia e il suo entroterra, tra Dragoncello e Acilia, fino alla via del Mare. Alcune strade sono diventate veri e propri fiumi d’acqua con relative difficoltà per gli automobilisti. I vigili urbani di Fiumicino hanno inoltre reso noto che molte case sono state allagate. Disagi anche a Roma dove diverse auto sono rimaste bloccate in alcuni sottopassaggi causa degli allagamenti dovuti alle forti piogge. In alcuni punti il livello dell’acqua ha superato il metro e mezzo ed è stato necessario l’intervento della polizia e dei vigili del fuoco per liberare gli automobilisti. Tra le zone più colpite il quartiere di Monteverde, dove si sono verificati il crollo del tetto di una casa e del muro di cinta di un palazzo.

Maltempo nel Pisano: crollo a Volterra mentre si attende la piena dell’Arno

volterra-tuttacronacaE’ attesa attorno alle 10 la piena del fiume Arno all’altezza di Pisa e si stima una portata tra i 2500 e i 3000 metri cubi al secondo, come non accadeva da 20 anni. Nella notte, il centro operativo soccorsi si è riunito in Prefettura e si sta valutando anche la chiusura degli uffici pubblici, fatta eccezione per quelli necessari alla gestione dell’emergenza. Nel frattempo nel centro storico della città sono state collocate le paratie sulle sponde dell’Arno, per aumentare la protezione. A Pontedera è stato aperto anche il canale scolmatore per diminuire la portata del fiume nella sua corsa verso il mare. Le scuole sono rimaste chiuse. Disagi sono stati registrati anche in provincia con una frazione del comune di San Miniato rimasta isolata per alcuni smottamenti che hanno invaso le due strade che la collegano al resto del comune, mente a Volterra viene costantemente monitorato il fiume Cecina. A Volterra si è verificato, a causa delle forti piogge, il crollo di un tratto di 30 metri delle mura medievali nel centro storico della città, dove anche la sede stradale ha ceduto; 11 abitazioni sono state evacuate e i residenti collocati in altre strutture. Per venerdì il sindaco ha ordinato la chiusura delle scuole elementari e medie dell’istituto Jacopo da Volterra e dei licei della città. Costantemente monitorato il fiume Cecina.

Andiamo a prendere un po’ di neve… al mare? Rimini imbiancata

neve-rimini-tuttacronacaSiamo abituati a pensare a Rimini e al sole estivo, le spiagge affollate e i locali dove ballare tutta la notte. Ora la città mostra un altro volto: quello invernale quando è la neve a farla da padrone. Il freddo artico è infatti arrivato anche sull’Emilia-Romagna e Rimini non fa eccezione. Il risultato? Al posto di nuotori… sciatori in spiaggia! Lo spettacolo è inconsueto e ovviamente ha fatto la sua comparsa anche su Twitter:

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La neve è arrivata in Emilia Romagna

neve-emilia-tuttacronacaSe in alcune aree del Veneto la pioggia è caduta per tutta la notte, in Emilia-Romagna è stata la neve a dare il buongiorno agli abitanti. Nel Bolognese i primi fiocchi hanno iniziato a scendere attorno alle 7.30, inizialmente misti ad acqua, per poi intensificarsi nel corso delle ore. L’allerta della protezione civile su tutta l’Emilia-Romagna sarà in vigore sino alle 8 di mercoledì. Al momento non vengono segnalati problemi particolari sulla rete autostradale nonostante il nevischio.

Pronti per la neve? Arriva il grande freddo

pandasnow-tuttacronacaGià s’inizia a notare il calo delle temperature ma è da domani che ci si renderà conto che l’inverno è realemente arrivato sul Belpaese. Arriva il grande freddo artico e Antonio Sanò, direttore del portale IlMeteo.it spiega: “aria fredda polare marittima dal Nord Atlantico farà irruzione nel Bacino del Mediterraneo dalla Valle del Rodano alimentando una prima perturbazione a cui seguira’ la formazione di un vortice ciclonico. Già lunedì sera la perturbazione dalle regioni centrali si porterà sull’Emilia Romagna e sul Triveneto e Lombardia, e la neve cadrà a quote basse sull’Emilia e sulle Alpi, e nella notte fino in pianura su Bologna, parte del Veneto, Lombardia orientale e in Trentino Alto Adige.” Per quel che riguarda la neve, è attesa copiosamente sul Bolognese, sull’Appennino tosco-emiliano-romagnolo oltre i 100m, e su quello marchigiano a 200m. La serata di martedì regalerà una breve tregua ma già nella giornata di mercoledì è attesa una forte perturbazione alimentata e sospinta di aria fredda polare che entrerà con forza dalla Valle del Rodano. Bisognerà attendersi neve copiosa al nordovest fino in pianura, abbondanti i cm di neve su Torino, Milano, anche sull’Emilia occidentale e successivamente dalla sera sul Veneto. 10 cm di neve sono attesi sulla Lombardia, a Milano e in nottata una bellissima nevicata di oltre 10cm imbiancherà tutta l’Emilia occidentale, il Trentino Alto Adige e l’alto Veneto, in particolare il Vicentino. Giovedì si prevede ancora neve su Alpi ed Emilia. Ancora più intense le nevicate sui rilievi liguri e sulle alpi orientali, dove tra il bellunese e la carnia si toccheranno gli 80cm. Per quel che rigarda le altre regioni, le piogge continueranno almeno fino a venerdì e anche sabato, ma i venti di scirocco gradualmente faranno innalzare le temperature sostituendo la pioggia alla neve anche sulle Alpi sin verso 800m-1000m.

Gelo artico sull’Italia, weekend da orsi polari

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L’inverno dalle temperature primaverili è finito, da oggi una vera ondata di gelo arriverà sulla Penisola e in particolare sono previste piogge al sud e sulle regioni adriatiche e nevicate anche sotto i 500 metri. Per domenica, poi , è prevista una fase di tempo variabile sul Medio Adriatico e sulle estreme regioni meridionali. Da Lunedì ci sarà una nuova perturbazione di freddo su tutto l Paese. L’aria gelida della prossima settimana proverrà direttamente dalla Groenlandia e, superate le Alpi, tra martedì e mercoledì il freddo e la neve si abbatterà sul Nord Italia, in particolare su Torino, Milano, Genova e Bologna.

L’alluvione a Modena è colpa delle nutrie: lo sostiene Giovanardi

giovanardi-tuttacronacaCarlo Giovanardi ha presentato un’interpellanza al Senato contro le nutrie che, suo dire, sarebbero responsabili dello straripamento del fiume Secchia. Il motivo? Hanno scavato le loro tane dentro ai suoi argini. “Quali iniziative intendono intraprendere il governo ed il ministro dell’Ambiente per garantire la sicurezza dei cittadini e il ripetersi di alluvioni come quelle di Modena?”, ha chiesto il senatore evidenziando come “più volte la Protezione civile abbia indicato nei cunicoli scavati dalle nutrie sugli argini dei fiumi la causa del collasso degli stessi in caso di piene”. Il senatore ha inoltre sottolineato la denuncia fatta dalle organizzazioni agricole della provincia di Modena, che ritengono che questo fenomeno avrebbe causato anche la rottura dell’argine del fiume Secchia a Bastiglia con conseguenti gravissimi danni materiali e il decesso di un cittadino. A questo punto, il dito viene puntato anche contro le associazioni animaliste che “ostacolano in ogni modo la cattura e l’abbattimento delle nutrie, che sono state immesse nei nostri fiumi circa 30 anni fa e si sono moltiplicate a dismisura”. Ovviamente, dopo un simile intervento, che non poteva passare inosservato al popolo della rete, su Twitter è apparso l’ hashtag #colpadellenutrie. I parlamentari emiliani M5S rispondono a Giovanardi che : “L’esondazione del Secchia si poteva evitare con normali azioni ed interventi di prevenzione”. Scherza l’Idv regionale: “Nutria espiatoria o mancanza di fondi e controlli?”.

Liguria: la terrazza abusiva e condonata che ha provocato la frana ad Andora

treno-andora-tuttacronaca1Il 17 gennaio ad Andora, nel Savonese, una frana investiva il treno Intercity 660 Milano-Ventimiglia, facendolo deragliare e causando il blocco della ferrovia che collega l’Italia alla Francia. A provocare la frana è stata una terrazza abusiva  e condonata, crollata per aver risparmiato 30mila euro sui lavori, ma che ha causato ingenti danni. Su La Stampa, Giuseppe Salvaggiulo scrive:

Dopo aver provocato la frana che avrebbe potuto uccidere duecento passeggeri, la terrazza di Andora incombe ancora, protesa verso il mare e sospesa nel vuoto come una spettacolare installazione di arte contemporanea, su quel che resta dell’Intercity Milano-Ventimiglia. Ottanta metri quadri di vergogna sulla collina, su Andora, sulla Liguria, sull’Italia.

La terrazza era stata costruita negli anni 60 e sia il Comune che la Soprintendenza l’hanno condonata. Nel 1992, inoltre, è stata ampliata. Si legge ancora su La Stampa:

Primo: nell’ufficio tecnico del Comune c’è l’autorizzazione ad ampliare la terrazza, ma non quella a costruirla, sicché ci si potrebbe trovare di fronte al paradosso di aver concesso il raddoppio di un manufatto abusivo. Secondo: è sicuramente abusiva un’altra terrazza «gemella» (probabilmente tirata su quando si era allargato il parco auto dei villeggianti) e la strada di 50 metri che la raggiunge, ma il Comune se ne accorge solo ora. Terzo: la terrazza franata era in ogni caso costruita male, spiega uno dei tecnici che hanno partecipato al sopralluogo su incarico del pm: «Non era sostenuta da pali conficcati nella collina, ma semplicemente appoggiata su pilastri sulla terra nuda. Quando la terra cede, satura per le piogge, i pali reggono, i pilastri no. Sarebbero bastati 30 mila euro per renderla sicura, ma chi l’ha progettata e chi l’ha costruita hanno risparmiato».

Ora è stata aperta un’inchiesta, dalla procura di Savona, per disastro colposo nei confronti del progettista della terrazza e sequestrato l’ufficio tecnico del Comune, mentre Franco Floris, sindaco della città, ha dichairato:

«Non solo abbiamo costruito tanto, ma anche male. A me non solo l’indagine della Procura non fa paura, ma fa piacere, finalmente alzerà il velo su una trentina di persone tra costruttori, professionisti e funzionari pubblici, che facevano di tutto e senza regole. Cento pratiche hanno vivisezionato – prosegue il sindaco – e sempre hanno concluso che il fatto non sussiste. Ma ora che guarderanno le vecchie lottizzazioni tremeranno le cricche».

Sergio Uras di Legambiente ha commentato:

«Quella di Andora è una vicenda emblematica dell’aggressione al territorio della Liguria». Che si è guadagnata una serie impressionante di primati negativi nel dossier «Cemento Spa» realizzato dall’associazione ambientalista. Prima regione del Nord per illeciti edilizi e urbanistici, 33 ogni cento chilometri quadrati, cinque volte più della Lombardia. E Imperia, Genova e Savona in cima alla lista nera delle Province.

Ora spetta ai tecnici della Protezione civile rimuovere la frana:

Operazione complicata: il treno fa da tappo, se si sposta viene giù tutto. Ma la terrazza non è sicura e la collina continua a sputare acqua. Serviranno mesi, con disagi per migliaia di passeggeri. Tutto per 30 mila euro.

L’ondata di maltempo prosegue: un morto e un disperso

maltempo-tuttacronacaIl nord Italia è stato travolto da una forte ondata di maltempo e già si contano un morto e un disperso. Il corpo senza vita del medico travolto ieri dal rio Poggio in piena a Sessarego, Elias Kassabji, è stato trovato nell’entroterra genovese, a trecento metri dal luogo in cui l’onda di piena lo ha travolto. Da questa notte i vigili del fuoco stanno cercando un altro uomo a Modena, precisamente a Bastiglia, sparito durante le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco. E’ stata salvata anche una seconda persona in difficoltà. Ma nel frattempo resta critica la situazione nel Modenese con le forti piogge che hanno provocato l’esondazione del fiume Secchia e il conseguente allagamento di una vasta area a nord-est del capoluogo tra le località di Bastiglia, Sorbara e Sozzigalli. Centinaia le persone sfollate, abitazioni allagate, poli industriali irraggiungibili: dopo un anno e mezzo dal terremoto che ha colpito in particolare la bassa modenese, in provincia è ancora emergenza.

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Bomba d’acqua in Liguria: fiume in piena travolge un medico

alluvione-genova-tuttacronacaSi chiama Elias Kassabji, ha 66 anni ed è un genovese di origine iraniana, residente in via Montaldo, il medico travolto dall’improvvisa piena del Rio Poggio a Sessarego, sulle alture di Bogliasco, a levante di Genova. L’uomo risulta ora disperso. Il medico è stato colpito da quella che può essere definita una vera bomba d’acqua mentre si trovava con il coetaneo Enrico Sciutto, anche lui residente in via Montaldo, tranviere in pensione. I due stavano raggiungendo l’auto dopo una visita quando l’acqua del torrente li ha travolti. Come riporta Repubblica:

Sciutto è riuscito ad aggrapparsi ad alcuni arbusti e urlando ha fatto accorrere i soccorsi; sotto choc e in ipotermia è stato ricoverato al San Martino di Genova e solo in un secondo tempo ha detto che con lui c’era Kassabji. Le ricerche  ora sono in corso anche da parte dei sommozzatori lungo il corso del torrente, sulle cui rive sono state sistemate le fotoelettriche. Le ricerche sono dunque ripartite in un secondo momento. Avute le generalità del disperso, gli accertamenti presso l’abitazione, i parenti ed i luoghi solitamente frequentati non avrebbero dato alcun esito. Per questo sono scattate le ricerche, serrate, dal punto della presunta caduta in acqua e nelle aree sottostanti attraversate dal corso d’acqua in piena.

Maltempo su tutta Italia… e Frosinone è “imbiancata” dalla grandine

frosinone-grandine-tuttacronacaTra le varie città italiane piagate dal maltempo anche Frosinone si trova a fare i conti con una forte pioggia che ha causato svariati allagamenti. Non solo, anche una violenta grandinata si è abbattuta sulla città “imbiancando” alcune strade. I disagi provocati dal maltempo sono molti, con garage e capannoni allagati nella zona dell’aeroporto, e acqua alta anche in alcune abitazioni.

Nevicata record a Cortina: costretti a rivedere il calendario delle gare

cortina-neve-record-tuttacronacaNevicata da record a Crotina dove la neve caduta ha costretto gli organizzatori ad annullare la discesa libera valida per la coppa del mondo femminile di sci. Le fitte nevicate avevano già causato la cancellazione del super G. Questo il nuovo calendario:

La Fis ha reso noto il nuovo calendario delle gare di Cortina nella prossima settimana che conferma le anticipazioni del direttore tecnico Atle Skaardal: ci saranno quattro gare in quattro giorni recuperando anche le due gare annullate a Garmisch.
Per mercoledì prossimo è così in programma una sola prova di discesa. E poi giovedì supergigante di Cortina, venerdì discesa di Cortina, sabato discesa di Garmisch e domenica supergigante di Garmisch.

Tracima il Secchia: si procede con le evacuazioni nel Modenese

modenese-maltempo-tuttacronacaLa piogga che imperversa nel Modenese ha fatto tracimare il fiume Secchia, rendendo necessario l’intervento di un elicottero dei vigili del fuoco del nucleo di Bologna per soccorrere alcune persone in difficoltà. Sono in corso anche evacuazioni nella zona di San Matteo, mentre un altro elicottero dei vigili del fuoco è impegnato in una ricognizione aerea con elicottero per verificare la situazione del fiume Panaro.  Nel frattempo è stata disposta, dalla Prefettura di Modena, anche l’evacuazione di alcune frazioni nei comuni di Bastiglia, Bomporto e Modena a causa della tracimazione dell’argine del Secchia in località Ponte dell’Uccellino, ai confini tra Bastiglia e Modena, dov’è stata decisa anche l’evacuazione della casa di riposo ‘S.Anna’.Interrotta la circolazione sulla strada statale 12 e l’allagamento dei piani bassi di alcune abitazioni rurali, da dove sono stati evacuati i residenti.

Capri isolata causa maltempo

capri-tuttacronacaSe già ieri, a causa dei forti venti e della mareggiata erano difficoltosi i collegamenti tra Napoli e le isole, da questa mattina il maltempo e lo scirocco che spazza il golfo hanno portato a interrompere tutti i collegamenti marittimi trala città e Capri. Nè le navi-traghetto nè i mezzi veloci sono riusciti a raggiungere Capri o a partire dall’isola. Le raffiche di vento hanno flagellato Capri per tutta la notte e continuano a sferzare anche questa mattina con insistenza l’isola.

Nuovi disagi in Liguria: albero sui binari

andora-albero-tuttacronacaIl maltempo ha provocato una nuova frana ad Andora, nel Ponente ligure, nei pressi della zona dove venerdì era avvenuto il deragliamento di un treno sul binario unico in direzione Ventimiglia. Lo smottamento ha provocato la caduta di un albero sulla massicciata, costringendo gli addetti ai lavori a bloccare immediatamente i lavori di ripristino dopo gli smottamenti dei giorni scorsi per i timori di nuovi crolli.  Intanto, il sindaco di Andora, Franco Floris, ha intimato a Rfi di intervenire per “ripristinare il tratto ferroviario”.

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Nuovi allagamenti in Toscana: il maltempo non dà tregua

maltempo-toscana-tuttacronacaContinua l’ondata di maltempo in Toscana e i vigili del fuoco anche la scorsa notte sono stati impegnati in diversi interventi in particolare in Versilia, in provincia di Lucca, dove sono stati segnalati alcuni allagamenti in strada e in una decina di abitazioni. Un albero è invece caduto su un’auto in sosta a Viareggio, ma non si contano feriti. I vigili del fuoco hanno segnalato interventi per alcuni allagamenti anche in provincia di Pisa e Livorno: al momento non sarebbero rilevate situazioni di particolare criticità.

Il maltempo e i disagi in Toscana

maltempo-tuttacronacaMaltempo in Toscana dove un piccolo abitato di circa 15 persone, nel territorio del comune di Massa è rimasto isolato a causa di una frana. Nel Fiorentino sono invece sotto monitoraggio alcuni corsi d’acqua mentre Pisa è stata interessata da un forte temporale tra le 4 e le 8. La pioggia ha causato allagamenti e vaste pozzanghere anche nel tratto Pisa Nord Est-Pisa aeroporto della superstrada Firenze-Pisa-Livorno. Allagamenti anche a Viareggio, dov’è stato chiuso il sottopasso della stazione ferroviaria mentre i vigili del fuoco sono intervenuti anche in una casa di riposo per anziani. Ancora, a Lido di Camaiore il fosso Farabola è tracimato in alcuni punti mentre e sono stati segnalati piccoli smottamenti, verificatisi anche a Massarosa e Pietrasanta. Piccole frane e smottamenti segnalati anche nel Fiorentino, dove comunque non sono segnalate criticità rilevanti, secondo quanto spiegato dalla protezione civile provinciale.

Maltempo in Liguria: crolla un’abitazione, salve per miracolo due donne

frana-liguria-tuttacronacaParla di oltre cento frane e più di 200 persone sfollate il bilancio diffuso dall’assessore regionale alla protezione civile ligure, Renata Briano, a seguito della pioggia di questi giorni che sferza la Liguria. E mentre notevoli sono i disagi per gli spostamenti, a causa delle strade interrotte, nell’Imperiese due donne si sono miracolosamente salvate dal crollo, dovuto alle infiltrazioni d’acqua, di una parte della palazzina dove abitavano. Come riporta il sito QN, lo ha reso noto il sindaco di Castelvittorio, comune dell’alta val Nervia nell’entroterra di Ventimiglia. Il primo cittadino Gianstefano Orengo parla di situazione drammatica per quanto riguarda l’emergenza maltempo e frane nella vallata. “In un altro punto del paese, una frana ha portato via l’auto e il magazzino pertinente a una casa di campagna abitata da una famiglia con bambini – ha raccontato -. La situazione è drammatica. I Comuni di Castelvittorio e Pigna e la sua frazione Buggio sono completamente isolati. Ora, con le ruspe, stiamo cercando di aprire un varco ai mezzi di soccorso”.

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Il treno deragliato in Liguria: la frana causata dall’uomo?

treno-liguria-tuttacronacaIeri una frana ha causato il deragliamento di un treno in Liguria, ad Andora, in provincia di Savona. A seguito del sopralluogo, il procuratore capo di Savona, Franco Granero, ha detto: “L’impressione che ho avuto sorvolando il luogo del deragliamento è che ci troviamo di fronte non all’opera del fato, ma dell’uomo”. La procura ha disposto il sequestro dell’intero ufficio tecnico del Comune: si cercano le autorizzazioni a costruire le villette sopra la linea ferroviaria.

Il vento sferza Napoli: difficili i collegamenti con le isole

napoli_maltempo_tuttacronacaProsegue l’ondata di maltempo in Italia e Napoli fa i conti con un forte vento di scirocco forza 7 e un mare mosso forza 4-5 cherendono difficoltosi i collegamenti marittimi tra Napoli e le località del Golfo ai mezzi veloci. I collegamenti non vengono effettuati da tutti i mezzi, con la valutazione che  viene lasciata ai singoli comandanti. Solo i traghetti assicurano regolarmente le tratte marittime.

L’ondata di maltempo in Liguria: frana fa deragliare un treno, 2 feriti

treno-deragliato-tuttacronacaL’Italia sarà sferzata dal maltempo per cinque giorni e già sono stati registrati i primi disagi in Liguria dove il locomotore e almeno un vagone del treno Intercity 660 Milano-Ventimiglia sono deragliati a causa di una frana caduta dalla sovrastante parete rocciosa tra Andora, nel savonese, e Cervo, vicino Imperia, in un tratto a binario unico. Almeno due persone sono rimate ferite: si tratta dei macchinisti.

Il maltempo in Liguria: è massima allerta

maltempo-liguria-tuttacronacaE’ massima allerta in Liguria per il maltempo con l’Imperiese, il Golfo del Tigullio e lo Spezzino le zone più colpite. Il primo incidente nella notte, quando un’auto è stata trascinata dalla corrente del torrente San Lorenzo e i soccorritori non sono ancora riusciti ad prirla: non è noto se dentro ci fosse qualcuno. E mentre nell’Imperiese i vigili del fuoco sono stati occupati in oltre un centinaio d’interventi per i danni provocati dalla pioggia, nella costa e nell’entroterra si sono registrate frane e allagamenti. Diverse le famiglie sgomberate vicino a Sanremo e Imperia. I tecnici della Protezione civile saranno presenti in sala operativa per tutta la durata dell’allarme. “Si raccomanda la massima attenzione, soprattutto nelle aree a rischio esondazione e in quelle a rischio frana”, si legge in una nota. I sindaci di molti paesi liguri hanno disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Per quel che riguarda Genova, il comune ha deciso di tenere chiusa venerdì la scuola Govi in via Pinetti, ma restano aperti tutti gli altri edifici scolastici. La Protezione civile ha provveduto ad allertare tutti i dirigenti perché attivino le misure previste nei piani di emergenza delle singole scuole. Chiusa anche l’Autostrada dei Fiori tra Andora e Imperia Est e tra Sanremo e Andora su entrambe le carreggiate. Mezzi pesanti bloccati all’autoporto di Ventimiglia per le conseguenze del maltempo. Allagate le gallerie e le carreggiate dell’A10 con le pattuglie della Polstrada impegnate a chiudere i caselli e a dirottare le auto sulla sottostante Aurelia dove non sono mancati gli allagamenti in particolare a Imperia.

Esplode una tubatura a Torre del Greco e l’acqua sale a 9 metri!

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Qualche giorno fa era stata la 5th Ave di Manhattan protagonista di un “geyser” procurato da una rottura di una tubatura. Oggi il fenomeno si è ripetuto a Torre del Greco, in via Maresca dove intorno alle 15,30 è esplosa una tubazione e il getto d’acqua è salito fino a 9 metri. Per oltre 30 minuti la colonna d’acqua  è rimasta in piedi, rasentando il marciapiede e spruzzando acqua nei balconi fino al secondo piano delle palazzine della via. «Anche in passato si erano verificate perdite ma non di questo tipo – ha detto Gennaro Sorrentino, residente e fisico – e sono stati fatti dei lavori a pochi metri. Ciò che ha scatenato questo fenomeno è stata, oltre all’usura delle tubature, la forte pressione dell’acqua caratteristica di questa città. Difatti, nelle nostre case ci sono dei pressostati che ci consentono di regolarla».

Voragine nel centro di Manhattan: è scoppiato un tubo

voragine-manhattan-tuttacronacaEra stato installato nel 1877 un tubo che è scoppiato nella metropolitana di New York sulla Fifth Avenue, a Manhattan. Il risultato sono stati cinque metri d’acqua che hanno riempito la strada, prontamente chiusa dai vigili del fuoco. Non solo ha rallentato gli spostamenti dei cittadini però: lo scoppio ha anche provocato danni al manto stradale.

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Bomba d’acqua a Massa Carrara e due paesi restano isolati per una frana!

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Due paesi in provincia di Massa Carrara sono rimasti isolati a causa di una frana, che si è verificata questa mattina intorno alle 7, a seguito di una vera e propria bomba d’acqua. Numerosi blocchi di roccia si sono staccati da una porzione di montagna che ormai trent’anni fa era stata messa in sicurezza con delle semplici reti di contenimento. Impossibile al momento raggiungere Casette e Caglieglia, in cui abitano circa mille persone. La frana ha costretto anche a fermarsi un autobus di linea che è stato raggiunto dopo un’ora dai soccorsi, che sono passati da una strada alternativa. C’è il timore, a detta della protezione civile, che la frana possa estendersi.

Carne di agnello pompata con… acqua putrida di stagno. Dove? In Cina!

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Cosa non si fa per il guadagno. Il mondo forse è paese, ma la Cina è sempre più vicina, quanto a sofisticazioni alimentari. Sette persone sono state fermate nella provincia meridionale del Guangdong per aver iniettato acqua sporca di stagno nella carne di agnello, allo scopo di aumentarne il peso e quindi il prezzo. Ad annunciarlo è la TV di stato China Central Television, riferisce Reuters.
In quello che è solo l’ultima in una lunga serie di frodi alimentari, le sette persone fermate sono sospettate di aver fatto le loro iniezioni di acqua sporca al centinaio di agnelli che macellavano ogni giorno, carne destinata ai mercati, ma anche ai ristoranti di grandi città, tra cui Guangzhou – vale a dire l’antica Canton — e Foshan.
A quanto pare, i sette, che si erano muniti anche di timbri sanitari falsi,  immettevano fino a 6 chili di acqua in ciascuna carcassa prima di commercializzarle.
In Cina, quasi il 40 percento della popolazione considera la sicurezza alimentare un grosso problema. Non hanno proprio tutti i torti: la lista delle frodi è piuttosto lunga, e va da prodotti chimici letali trovati nei latticini, alla carne di volpe trovata negli snack che dovevano invece contenere carne d’asino, all’olio di risulta utilizzato per cucinare. Nè sono indenni i grandi marchi internazionali del settore: McDonald’s, Wal-Mart, Carrefour, Yum Brands (che controlla KFC), sono tutte state trovate – a loro insaputa o meno – con le mani nel sacco.

Emergenza acqua in America: sostanze chimiche nel fiume

emergenza-acqua-virginia-tuttacronacaE’ emergenza in Usa per la presenza di sostante tossiche nel fiume Elk vicino a Charleston in West Virginia, e il presidente Barack Obama ha firmato una dichiarazione di allerta con la quale viene vietato l’uso dell’acqua proveniente dall’acquedotto pubblico. Secondo il portavoce della protezione ambientale tale contaminazione, che ha obbligato gli abitanti di 9 contee dello stato alla corsa al rifornimento nei supermercati, la contaminazione delle acque ha avuto origine da una perdita alle Freedom Industries, vicine all’acquedotto statale. Il prodotto velenoso è “metanolo 4-Methylcyclohexane” e la sua presenza risulta dalle analisi continue svolte dagli esperti su campioni di acqua. In questi giorni, spiegano le autorità locali, si sono contate almeno 800 persone obbligate a ricorrere alle cure mediche e anche decine di animali sono rimasti colpiti dal fenomeno. Nel frattempo è stato ordinato che la cisterna incriminata, quella da cui è fuoriuscita la sostanza chimica che ha contaminato il fiume e si è infiltrata negli impianti di trattamento delle acque, venga svuotata.

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Il batterio “alieno” nascosto nel posto più inospitale della Terra!

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Batterio “alieno”, ma non viene dallo spazio, bensì vive in uno dei posti più inospitali della Terra: a Mono Lake, in California. Il batterio in questione è stato scoperto da un gruppo di  astrobiologi della Nasa coordinato da Felisa Wolfe-Simon, in collaborazione con altri centri di ricerca americani ed è stato poi coltivato in laboratorio dopo esser stato “pescato” nel fango del Mono Lake, cioè da quelle acque acide, con alti livelli di arsenico e ricchissime di sale. Giorno dopo giorno gli astrobiologi hanno aumentato la quantità di arsenico nel terreno di coltura dei batteri, fino a trasformarli microrganismi completamente dipendenti da quel veleno. Che i batteri siano riusciti a sopravvivere è stata una sorpresa per gli stessi ricercatori. I batteri mangia-arsenico sono oggi l’unica forma di vita finora nota nella quale una sostanza tossica come l’arsenico sostituisce completamente il fosfato, indispensabile alle funzioni vitali di tutte le forme di vita conosciute.

In realtà dopo questa scoperta sono arrivate anche le smentite. Due lavori indipendenti mostrano che anche il misterioso microrganismo, noto come GFAJ-1, ha in realtà bisogno per svilupparsi di piccole quantità di fosforo – una delle molecole chiave per la vita sulla terra a noi nota, con ossigeno, idrogeno, azoto, carbonio e zolfo – e che non è in grado di sostituirlo con l’arsenico.

Il Mono Lake a sua volta sembra un paesaggio “alieno”. La caratteristica del lago sono infatti le formazioni di tufo a spirale che spuntano dall’acqua. La loro forma ricorda le stalagmiti. Qui vi è anche una fauna molto ricca soprattutto per le specie di uccelli che ci vivono. Tutta la spiaggia poi è ricoperta da un sottile strato nero: mosche (più piccole di quelle che si trovano in Italia). Il luogo è sorprendente al tramonto, quando i colori del cielo si riflettono sull’acqua e colorano le formazioni di tufo.

Gerard Depardieu infastidito dalle persone festanti: acqua dalla finestra!

Gerard-Depardieu-tuttacronacaSo trova nel borgo antico di Legge Gerard Depardieu e sembra proprio non gradire il rumore della movida che prosegue fino a tarda notte. I quotidiani locali ripostano che la questione è stata oggetto di polemica e di uno scambio di esposti tra l’attore francese, che qui ha comprato casa, e il giovane gestore di un locale notturno che si trova sotto la sua abitazione.  Il gestore del locale, Nando Carrozzo, dopo essere stato oggetto di un esposto da parte di Depardieu per la musica troppo alta nelle ore notturne, ha risposto con una denuncia. Sembra infatti che, una notte, dalla finestra della casa che si trova sopra il locale e che lui ritiene essere quella del francese, è stata gettata acqua suoi suoi clienti.  La polemica sarebbe esplosa il giorno di Natale, quando Carrozzo ha trovato l’auto di Depardieu parcheggiata per strada davanti al suo locale, dove abitualmente vengono collocati i tavolini. Il gestore si è recato a casa dell’attore per chiedergli di spostare la vettura. Alla lite che ne è scaturita ha fatto seguito  lo scambio di denunce.

I danni del maltempo: frana in Calabria, due feriti

frana-calabria-tuttacronacaE’ stato chiuso un tratto della statale 18 in Calbria dopo che si è verificata una frana nei pressi di Bagnara Calabra, in provincia di Reggio Calabria, che ha colpito un’auto sulla quale viaggiavano due persone, rimaste ferite. L’Anas ha chiuso il tratto interessato tra lo svincolo per l’autostrada Salerno-Reggio Calabria e Ceramida, in entrambe le direzioni. La frana è stata provocata dalle incessanti piogge di questi giorni.

Protezione civile al lavoro nel Pistoiese: 20 frane sulle colline

frana-pistoia-tuttacronacaE’ il sito Meteoweb.eu a scrivere che due squadre della Protezione civile comunale di Pistoia sono al lavoro da ieri  insieme al personale volontario della Croce Rossa e della Vab sia a causa delle frane avvenute in collina che nella piana per portare, in via preventiva, sacchi di sabbia nelle abitazioni e per monitorare le strade più frequentemente soggette ad allagamenti. Nelle zone di Santomoro, San Vito, Piteccio, Villa di Piteccio, San Felice, via Ciricea e Giuliani, Uzzo, Terrarossa, Torbecchia, Campiglio, Laghi Primavera, infatti, si sarebbero manifestate tra le 15 e le 20 piccole frane. Il sito spiega anche che

Al momento le strade sono state riaperte o sono in corso i lavori per riaprirle. In pianura, rispetto ai corsi d’acqua le situazioni piu’ critiche sono state in via Lungobrana e in zona cimiteri, dove la Brana ha raggiunto quasi il punto di tracimazione. Nella notte sono state chiuse al transito veicolare, per precauzione, le vie Mosino, Garcigliana e Lungobrana. Adesso la perturbazione sta passando e per domani si attende una giornata non piovosa. Il Comune di Pistoia ha aggiornato il sito internet istituzionale, con le news in primo piano, e anche sul profilo Facebook Per Samuele Bertinelli e’ possibile seguire quasi in diretta gli aggiornamenti della situazione.

Il video della scogliera che crolla, il maltempo sbriciola la roccia

hastings-cliff-scogliera-tuttacronaca

L’ondata di maltempo che si è riversata in Gran Bretagna, caratterizzata da piogge incessanti e venti forti che hanno provocato mareggiate e alluvioni, non ha risparmiato neppure la scogliera Hastings, nell’East Sussex, località famosa per la battaglia omonima, dove la scogliera si è sbriciolata a causa delle fortissime precipitazioni che hanno colpito la zona. Il video mostra proprio il momento in cui la roccia crolla sulla spiaggia sottostante. Le previsioni in Gran Bretagna continuano a dare il meteo in peggioramento, si teme quindi che anche nei prossimi giorni ci possano essere eventi estremi soprattutto in Inghilterra e Galles. Inoltre gli esperti avvertono anche del possibile pericolo di ghiaccio sulle strade a causa delle temperature rigide.

Tromba d’aria a Roma: la Capitale e il nubifragio

nubifragio-roma-tuttacronacaUn violento nubifragio si è abbattuto questa mattina sulla Capitale provocando allagamenti e facendo cadere alberi sia in città che nel comune di Riano. In via di Boccea i vigili urbano hanno dovuto istituire il senso unico alternato dopo che, all’altezza del km 12, una tromba d’aria ha gettato sulla strada un albero. Un altro è caduto anche su via del Canale della Lingua all’Infernetto, vicino a Ostia. In via di Collatina, all’altezza del sottopasso con via Longoni, si segnalano allagamenti, così come su via Polense a nel quartiere de La Rustica.

Non solo Chiavari: disagi in tutta la Liguria per il maltempo

maltempo-liguria-tuttacronacaSe in un primo momento si era reso necessario evacquare 10 persone a Chiavari, in provincia di Genova, ora sale il numero degli sfollati in tutta la Liguria: sono circa 150 le persone che hanno dovuto lasciare la propria abitazione in via precauzionale, per il maltempo, visto che le loro case abitazioni sono minacciate da frane o possibili esondazioni. Anche se il livello dei torrenti è calato, resta confermata, fino alle 18, l’allerta 2, il massimo grado, per lo Spezzino, il Tigullio e il retroterra di Genova, mentre nel resto della regione l’allerta è di tipo 1. Ad essere maggiormente interessati dal maltempo sono lo Spezzino e il Tigullio. A Borghetto Vara, a causa della piena del Vara e di possibili cedimenti franosi, sono 40 le persone sfollate, mentre due famiglie sono state costrette a lasciare le loro case a Sesta Godano e una a Calice al Cornoviglia. Per precauzione, come avviene sempre quando scatta l’allerta 2, e’ stata chiusa l’Aurelia a Borghetto con il traffico deviato sulla A12. Chiusa la provinciale nel traddo che va da Roccheta Vara a Veppio per il cedimento della carreggiata. Una famiglia di Cogorno, in provincia di Genova, ha dovuto lasciare la propria abitazione a causa del rigonfiamento dell’Entella mentre sull’Aurelia, a Zoagli, si transita a senso unico alternato a causa di uno smottamento che ha parzialmento invaso la carreggiata. Ancora, in provincia di Genova, a Ronco Scrivia, quattro famiglie sono state evacuate per una frana che minaccia una villetta. Restano fuori casa anche le 11 persone che vivono a Genova san Cipriano, per il cedimento di una collina avvenuto nei giorni di Natale. A Imperia, nel centro cittadino, per il cedimento di un muro di protezione che ieri si è abbattuto su una villetta di tre piani, è ancora sfollata una famiglia. Nell’Imperiese traffico a senso unico alternato sulla provinciale della Val Nervia, in località Pigna, dopo che la strada è stata a lungo chiusa ieri per una frana. In provincia di Savona resta chiusa per frana la provinciale 31 a Sassello.

L’allerta in Liguria: sfollate dieci persone a Chiavari, in provincia di Genova

entella-sfollati-tuttacronacaProsegue l’allerta maltempoi in Liguria e ieri si è provveduto all’evacuazione di dieci persone che vivono in abitazioni al piano terra nei pressi del fiume Entella a Chiavari, in  provincia di Genova, a causa dell’innalzamento del livello delle acque. Sono stati gli agenti della polizia municipale e i volontari della Protezione civile ad effettuare lo sgombero a seguito di un’ordinanza del sindaco. Nel tardo pomeriggio l’Entella era esondato nei pressi della foce.

Disagi sono stati tuttavia registrati in tutta la regione, con circa 150 persone evacuate.

Torna il maltempo: è allerta in Liguria

allerta-liguria-tuttacronacaLa Protezione civile della Regione Liguria, in base alle previsioni meteo, ha provveduto a emanare lo stato di allerta 1 su tutta la regione. L’allerta inizierà domani, sabato 4 dicembre, alle 8 di mattina e si protrarrà fino alle 18 di domenica. Le piogge sono annunciate di forte intensità, ed elevata è la probabilità di forti temporali, con neve attesa nell’entroterra a quote alte. Viene raccomandata attenzione nelle aree a rischio di frane ed esondazioni.

Il teatro subacqueo di Gana Maximova

teatro-subacqueo-tuttacronacaGana Maximova è un’atleta russa di nuoto sincronizzato che dal padre ha ereditato l’arte del “Teatr na Vode”, il teatro nell’acqua e la sua arte è un incrocio di  nuoto, danza e giocoleria. In questo video caricato su YouTube, “Underwater contact juggling”, Gana danza sottacqua insieme a delle sfere che quasi per miracolo seguono le curve e il fluire del suo corpo nell’acqua. Un omaggio al padre, alla musica e alla bellezza del fluire.

Foto apocalittiche dal Messico: il sisma e le piogge fanno crollare un’autostrada

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Neppure in un film hollywoodiano si sarebbero viste queste scene apocalittiche, ma purtroppo non si tratta di un set, ma del Messico, in particolare la zona intorno alla città di Tijuana.

La polizia ha infatti diffuso le foto di un’autostrada distrutta.Le abbandonanti piogge e le scosse sismiche di questi giorni infatti hanno creato diversi disagi alla popolazione fra cui alcune vetture che percorrevano la strada sono rimaste bloccate dalla rete stradale dissestata.

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Il maltempo e i danni in Liguria: nuova frana a Genova

crollo-genova-tuttacronacaGiovedì 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, la tempesta di Natale ha provocato il crollo di un muraglione. Ma il maltempo non è ancora passato e nella notte è stata registrata una nuova frana che si è verificata a Sestri Ponente, in via al torrente Molinassi. Erano le 4.30 quando un muro di contenimento, indebolito dalle infiltrazioni e dal peso della terra fradicia per le forti piogge, è crollato a ridosso di due edifici poi fatti evacuare dai vigili del fuoco: sono 24 le famiglie sfollate. Secondo i primi accertamenti, gli edifici non avrebbero subito danni strutturali. I civici evacuati sono l’1 e il 3. Nel primo i residenti hanno avuto il via libera per rientrare, nel secondo sono ancora in corso accertamenti. Nel frattempo, sempre nella notte, un nuovo movimento di terra si è verificato in salita San Cipriano, teatro dei primi sgomberi a Genova il giorno di Santo Stefano. Anche lì i tecnici sono al lavoro per accertare l’entità dei danni.

Arriva la nuova ondata di maltempo: ci accompagnerà fino a Capodanno

tempesta-tuttacronacaDopo una breve pausa già si prepara la nuova perturbazione che interesserà la nostra penisola nei prossi giorni. Già da domani sono attese nevicate sulle Alpi a 700 metri e maltempo sulla Lombardia e sulla Liguria, diretto verso il resto del nord e poi del centro. Al centro-nord si registreranno invece piogge che si sposteranno lunedì verso il sud e sulle regioni adriatiche. Da lunedì caleranno anche le temperature dopo un mese con valori termici sopra le medie. Questo a causa dei venti che si disporranno da nord. Le condizioni di maltempo imperverseranno per due giorni al sud e sulla Sicilia e sulle regioni adriatiche, con tanta neve sugli Appennini a 1000 metri. Per quel che riguarda il 31 dicembre, la penisola sarà divisa tra il maltempo sulle regioni meridionali ioniche e la Sicilia e il tempo soleggiato su tutte le altre regioni, con una nottata tranquilla in prevalenza e un generale miglioramento anche sulla Sicilia. Già dal primo giorno del 2014, infine, arriveranno correnti umide occidentali foriere di nuove piogge e neve solo in montagna a 800 metri. Dal sito 3bmeteo.com arriva un’allerta: “Attenzione infine al pericolo valanghe, particolarmente elevato nei prossimi giorni a causa delle ingenti quantità di neve caduta nelle scorse ore, in particolare dai 2000m in su, che deve ancora stabilizzarsi e risulta umida e pesante, specie sotto i 2000m”. Meglio evitare dunque i fuoripista. Nel frattempo, il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile del Veneto ha emesso lo Stato di Attenzione per rischio idrogeologico e rischio idraulico in vaste aree del Veneto, a partire dalle 14 di oggi e fino alle 14 del 30 dicembre. Lo stato di attenzione per rischio idrogeologico è stato dichiarato nelle aree Vene-A (Alto Piave), Vene-B (Alto Brenta Bacchiglione) e Vene-C (Adige-Garda e Monti Lessini). Lo stato di attenzione per rischio idraulico è stato dichiarato nell’area Vene-G (Livenza, Lemene, Tagliamento). Sull’area Vene-D (Po-Fissero-Tartaro Canalbianco e Basso Adige) lo stato di attenzione è limitato alle aree di pertinenza dell’asta principale del Po.

 

Il fortunato blackout a Cortina: aiuta a riscoprire “la vita vera”

cortina-tuttacronacaCortina e il blackout, con abitazioni senza luce e la corsa a far incetta di candele e legna da adere nei camini. Cortina e la neve, così placida ma in grado di provocare forti disagi in un’era in cui il pensiero di non trovare campo per il cellulare rappresenta il peggior incubo. Eppure. L’altro lato del blackout lo fa notare lo scrittore Mauro Corona, con delle parole pubblicate da Repubblica che ci ricordano che “Senza luce elettrica, senza riscaldamento finalmente cominceremo a calcolare la velocità, la densità del buio, le parole ricomincerannoa scorrere tra noi”. Scrive l’autore:

Spenta la televisione e le mille tecnologie che creano solo stress, torneranno i racconti, le storie, le memorie a riempire le serate riscaldate dalla stufa e illuminate solo dalla luce di una candela. Dostoevskij non aveva bisogno di altro per creare pagine indimenticabili. Sono sicuro: anche i turisti sopravviveranno in questa montagna al buio e senza riscaldamento. Per qualche villeggiante a Cortina sarà semplicemente una vacanza diversa, ma spero che per molti sarà qualcosa di più grande e di veramente più profondo.

E ancora:

Ecco, forse questa notte buia e al freddo sarà finalmente l’occasione per creare le isole di salvamento, per prepararci a quello che mio nonno chiamava il “non si sa mai”. Siamo presuntuosi e superficiali, i più giovani non sanno neppure accendere un fuoco, nessuno viaggia più in auto con una pila e un sacco a pelo rischiando se viene travolto da una tempesta di neve di non tornare a casa.

A Cortina, le vacanze dei vip in blackout

cortina-senza-luce-tuttacronacaBlackout a Cortina a causa della forte nevicata che ha raggiunto la nota, e lussuosa, località turistica: dopo una notte relativamente tranquilla, la sorpresa non piacevole del 27 dicembre è che l’energia elettrica viene ancora garantita dall’uso di gruppi elettrogeni d’emergenza e i cellulari funzionano a singhiozzo. A lamentarsi sono i Vip che popolano la location, come Signorini, che al Corriere della Sera spiega di non essere neanche riuscito ad arrivare al centro: “Mi viene la rabbia perché in pratica eravamo arrivati. Ma purtroppo la strada statale è quasi impraticabile e anche con le gomme da neve non si riesce a raggiungere le case, per di più sta facendo buio. Gli alberghi sono isolati, non rispondono neanche più ai centralini. Anche i miei amici stanno lasciando Cortina”. Il direttore di Chi aggiunge: “La situazione è drammatica, pare che ne abbiano ancora per un paio di giorni” . E aggiunge: “Sembra che siano caduti due tralicci, uno nella zona di Longarone, l’altro in quella di Dobbiaco e quindi non è isolato solo l’Ampezzo, ma anche il Cadore”. La frustrazione di Paola Ferrari, invece, arriva su Twitter: “Cortina da 6 ore senza elettricità quindi luce riscaldamento ecc! Per una nevicata! Italia addio”. Chi invece coglie il lato positivo della situazione è Guido Barilla che al Corriere racconta che è stato bellissimo: “Abbiamo trascorso – racconta – tutto il giorno a spalare la neve. Facciamo quello che bisogna fare in montagna in queste occasioni. Siamo stati costretti a utilizzare le pale e a fare tutto a mano perché anche la piccola fresa che possediamo si è bloccata. Ma vivere a lume di candela è stato bellissimo e mi fa ricordare atmosfere d’altri tempi. Quando poi una situazione del genere capita a Natale allora la poesia è ancora più intensa”. Nel frattempo, il comandante dei vigili del fuoco di Belluno Mauro Longo ha preso parte a una riunione in prefettura e coordinando una serie di sopralluoghi aerei sulla zona che saranno effettuati dai vigili del fuoco e dai tecnici di Enel e Terna per verificare i danni sulle linee elettriche. Il sospetto è che i guasti causati dal maltempo riguardino sia la linea ad alta che quella a media tensione. Impossibile al momento dire quando la situazione tornerà alla normalità. Lunga nottata invece quella dei vigili del fuoco impegnati in decine di interventi per rimuovere alberi che ostruivano le sedi stradali e portare gruppi elettrogeni in stalle o case vacanze con disabili. A Cortina si sta riattivando stamane il secondo gruppo elettrogeno fisso e si sta predisponendo l’installazione di gruppi elettrogeni mobili per alimentare le frazioni e i paesi limitrofi.

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Genova nella bufera… crolla un muraglione!

vigili-del-fuoco-tuttacronacaL’acqua, il maltempo e le frane non danno tregua alla città di Genova, ormai una delle più a rischio di tutta l’Italia. Dopo i tristi eventi degli ultimi giorni e delle ultime ore, anche un grosso muraglione di contenimento è crollato alle 19.10 nel quartiere di Borgoratti, travolgendo alcune auto parcheggiate. Sul posto sono intervenuti immediatamente sia i vigili del fuoco, che il 118 e la Polizia municipale. I pompieri sono al lavoro e stanno freneticamente scavando per escludere la presenza di persone nelle auto travolte dalla caduta del muro.

Valanga in montagna: perde la vita a un 24enne

bardonecchia-valanga-tuttacronacaHa trovato la morte sulle montagne di Bardonecchia uno sciatore francese di Annecy. Il 24enne è stato travolto da una valanga e subito recuperato dal soccorso Alpino. Il 118 l’ha rianimato per oltre un’ora e poi trasportato in elicottero al Cto di Torino dov’è morto al suo arrivo a causa delle condizioni disperate. Nel frattempo nel Bellunese, a Cortina d’Ampezzo, è stata interrotta l’erogazione di corrente elettrica a  causa di una forte nevicata che sta creando notevoli disagi in tutto il Cadore, con la neve che ha raggiunto il mezzo metro d’altezza. Chiuse varie strade di accesso al centro ampezzano.

Frana a Genova… Terrore a Santo Stefano!

genova-frana-2013-tuttacronaca

19 famiglie per un totale di 50 persone  sfollate e una frana di grandi dimensioni che si è riversata su due palazzi a Genova Pontedecimo. Situazione di grave emergenza nelle città Liguri dopo l’ondata di piogge incessanti che si è riversata negli ultimi giorni sulla regione. A disposizione degli sfollati si sono messe a disposizione alcune strutture soprattutto nei comuni di Genova e Serra Riccò. Al momento non si hanno notizie di persone rimaste ferite.  La vendetta della natura per chi ha costruito in territori sottoposti a eventi franosi? A rimetterci le famiglie e un’Italia in grave crisi economica che dovrà far fronte ad errori  e speculazioni del passato!

Bufera di Santo Stefano: anche Capri attanagliata nel maltempo

capri-mareggiata-tuttacronacaLa bufera di Santo Stefano ha raggiunto la Campania e non risparmia neanche le isole del Golfo di Napoli dove una violentissima mareggiata sta investendo da questa mattina Capri. Onde alte oltre tre metri s’infrangono lungo la costa, sul versante di Marina Piccola e dei Faraglioni rendendo irriconoscibili le spiagge. Il mare in burrasca è accompagnato da fortissime raffiche di vento di scirocco e da pioggia a intermittenza. Al momento i collegamenti sono interrotti, con i mezzi di linea impossibilitati a raggiungere l’isola: non solo gli aliscafi sono rimasti in banchina infatti ma sono saltate anche le corse delle navi-traghetto. L’isola è quindi isolata.

Il maltempo flagella la Campania: disagi nel Napoletano

 

napoli_maltempo_tuttacronacaIeri la Protezione Civile della Campania aveva diramato una nota con la quale annunciava un peggioramento delle condizioni meteo che causerà forti piogge e temporali, oltre al rinforzo dei venti e dei mari con possibili ripercussioni sui collegamenti marittimi e la navigazione nel Golfo. La Sala operativa della Protezione Civile ha inoltre emanato l’avviso di criticità a partire dalle 20 di ieri sera e fino alla mattina del 27 dicembre. Come da previsioni, il forte vento ha iniziato a soffiare e decine di chiamate sono giunte, sin dalle prime ore di oggi, al centralino del comando provinciale dei vigili del fuoco di Napoli. A causa del forte vento sono diverse le segnalazioni di alberi sradicati e di cartelloni pubblicitari divelti. Richieste anche per la rimozioni di intonaci pericolanti. Dalla notte pioggia e vento stanno flagellando l’intera provincia di Napoli. I disagi maggiori si registrano lungo la fascia costiera.

Notte di paura in Liguria: esonda l’Entella

entella-tempesta-natale-tuttacronacaHa intensificato la sua potenza la Tempesta di Natale e in Liguria il vento ha raggiunto i 100 km/h mentre la pioggia ha continuato a sferzare. Nella notte, nel Genovese sono caduti circa 300 mm d’acqua mentre nel Savonese, con i suoi 158 mm, si teme l’esondazione del fiume Centa, motivo per il quale si è provveduto a chiudere il ponte. Il fiume Entella è invece esondato a Chiavari in tre diversi punti. Forti disagi anche per quel che riguarda la circolazione, con l’Aurelia chiusa nel Comune di Borghetto. Stessa sorte per la provinciale 566 tra Carrodano e Brugnato a causa dei problemi legati alla frana di Ripalta. Nello Spezzino preoccupa la situazione del Magra: una piena è attesa tra le 10 e le 12. Situazione critica anche a Borghetto Vara. Il fiume Vara è a livello di guardia, ma per il momento gli argini reggono. Preoccupano le frane come quella di Ripalta e quella che incombe su una piccola frazione collinare i cui residenti sono già stati fatti sfollare. A Ceriana, nell’Imperiese, proprio per motivi precauzionali sono state evacuate 20 persone.

Il maltempo provoca frane in Lombardia: due feriti

frane-lombardia-tuttacronacaLa pioggia sferzante che ha colpito la Lombardia ha provocato frane e smottamenti che stanno tenendo impegnati i vigili del fuoco, al lavoro a Premana, nel Lecchese. La sera del giorno di Natale è stato registrato l’episodio più grave: a Bellagio, nel Comasco, due persone sono rimaste ferite e intrappolate nella loro auto da una caduta di massi. Ancora nel Comasco, a Porlezza, si è invece staccato un pezzo di roccia che ha invaso la strada provinciale 11. Ad Appiano Gentile interventi per alberi caduti, a Valbrona si è spaccato per la pioggia il muro di un oratorio. I vigili del fuoco di Milano hanno trascorso la notte a Pogliano milanese per il rischio di esondazione del fiume Olona. La situazione al momento è sotto controllo.

Tempesta di Natale: allerta sul Seveso, a Milano

seveso-milano-tuttacronacaSi teme un’esondazione del fiume Seveso, a Milano, dopo che il corso d’acqua è giunto alla cosiddetta seconda soglia di attenzione. L’allarme è scattato in considerazione delle persistenti piogge. Sono già entrati in azione, per scongiurarla, sia agenti della polizia municipale che della Protezione Civile e della Metropolitana Milanese.

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