Ancora shock in India: in fin di vita una bimba di 9 anni stuprata

bimba-violentata-india-tuttacronacaEra il pomeriggio di domenica e una bimba di nove anni, che frequenta la quarta elementare di una scuola governativa a New Delhi, in India, stava giocando in un cortile con un paio di amiche. Un 25enne si è avvicinato interrompendo i giochi e, con un pretesto, ha fatto sì che la bambina lo seguisse in un luogo appartato, dove l’ha stuprata. La piccola è stata trovata solo dopo diverse ore dalla madre ed è immediatamente stata portata all’ospedale dove ora vessa in gravi condizioni per le lesioni interse subite a causa dell’aggressione sessuale. L’aggressore è stato individuato e arrestato. Oltre un anno fa una studentessa di New Delhi era morta dopo essere stata orribilmente stuprata su un autobus da sei ubriachi. La tragedia aveva sollevato un’ondata di proteste e spinto il governo ad adottare misure più severe contro gli stupri, che finora però si sono dimostrate inefficaci.

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Scappa di casa e incontra due nomadi: cercano di violentarla

Violenza-donne-tuttacronacaUna 20enne della provincia di Roma, affetta da alcuni disturbi psicologici del comportamento, dopo una discussione con i genitori era fuggita di casa per iniziare a vagare in stazione. Qui ha conosciuto due nomadi di 31 e 16 anni che l’hanno invitata a dormire nella loro auto. Ma nella notte sono iniziate avances, molestie e diversi tentativi di violenza dopo aver bloccato lo sportello. La ragazza è stata spogliata e palpeggiata mentre i nomadi tentavano ripetutamente di avere con lei un rapporto sessuale ricevendo l’opposizione della 20enna. Giunta la mattina, infine,gli agenti di una pattuglia hanno notato dei movimenti nell’auto, parzialmente coperta dall’esterno con un telo e hanno aperto lo sportello sul lato guida: i due nomadi si sono immediatamente rivestiti mentre la giovane, sconvolta, ha cercato di allontanarsi. Solo in seguito, tranquillizzata dagli agenti, ha raccontato l’accaduto. Per quel che riguarda i due uomini, il romeno di 31 anni ha diversi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e colpito da decreto di allontanamento dal territorio nazionale. Al termine degli accertamenti per lui è scattato l’arresto per rispondere di violenza sessuale ed atti osceni in luogo pubblico, mentre il minorenne è stato portato in un centro di accoglienza.

Due ragazzini di 11 e 12 anni in coma etilico: sono gravi

coma-etilico-tutttacronacaIl personale del 118 ha soccorso due ragazzini, di 11 e 12 anni, privi di conoscenza e in coma etilico, in un bosco di Ischia di Castro, a nord di Viterbo. L’eliambulanza ha lasciato sul posto il medico e un infermiere, poi è dovuta ripartire perché è sopraggiunto il buio. A quel punto sono sopraggiunte due ambulanze con le quali i sanitari hanno trasportato i due bambini all’ospedale Belcolle di Viterbo, dove sono stati ricoverati con codice rosso.

Cassazione shock: non è reato fare sesso con una 11enne se è amore!

sesso-con-minore-tuttacronacaUn 60enne dipendente del comune di Catanzaro era stato condannato in processo a cinque anni per violenza sessuale su minore ma ora la Cassazione ha rivisto la condanna e la sentenza è di quelle destinate a far parlare: il sesso con un minore non è reato se c’è amore. Secondo la Suprema Corte tra l’uomo e la piccola 11enne, proveniente da una famiglia disagiata che l’aveva affidata alle cure dell’uomo, ci sarebbe stata una vera e propria relazione sentimentale. Le molestie erano state dimostrate con una prova inequivocabile: l’uomo era infatti stato sorpreso nel letto della villetta al mare con la ragazzina mentre erano abbracciati, entrambi nudi. Come riporta “Il quotidiano della Calabria” la ragazzina avrebbe sempre chiesto conferma dei sentimenti del 60enne, centinaia di intercettazioni raccolte dai poliziotti descrivono passo per passo questa relazione. La Cassazione ha preso atto del materiale e ha accertato l’amore tra i due, scagionando l’uomo.

Orrore in India: 100 bambine abusate in treno

bambine-indiane-tuttacronacaIeri in tutto il mondo si celebrava la Giornata mondiale dedicata alla violenza contro le donne, come deciso dalle Nazioni Unite e nel frattempo, in India, si svolgeva l’orrore. A bordo di un treno nello stato settentrionale di Bihar, circa 100 bambine, facenti parte di una scolaresca, sono infatti state fatte oggetto di molestie sessuali e brutali aggressioni. Autori di questo abominio, un gruppo di giovani. Le piccole sono state fatte oggetto, per quattro ore, di abusi sia verbali che fisici mentre si sono rivelate inutili le proteste al capotreno. Ora la polizia ha raccolto la denuncia delle insegnanti.

I figli obesi, in Umbria sono circa il 43%

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Un dato drammatico arriva dall’Umbria dove il dato di obesità dei bambini tra i 5 e i 12 anni, secondo indagini realizzate dall’Istat, si attesta intorno al 43% per coloro considerati in sovrappeso e intorno al 12% per chi invece è già obeso. Gran parte del fenomeno è da ricercarsi nell’alimentazione e nella riduzione dell’attività fisica. Il problema del sovrappeso nell’età compresa dai 5 ai 12 anni deve essere affrontato con attenzione perché implica numerose conseguenze dal punto di vista endocrinologico, cardiologico, ortopedico, pneumologico, con ricadute importanti nella sfera psicologica e nell’ambito sportivo e sociale: infatti il bambino in sovrappeso tende a non accettare il suo corpo, ad evitare le occasioni di confronto e riduce progressivamente l’attività sportiva che lo espone e lo affatica, innescando un circolo vizioso che non lo aiuta ad uscire dalla sua condizione.

 

Il prete che stuprò la bambina, ora chiede di morire

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Dopo anni di silenzio, esce allo scoperto don Pietro Tosi, 87 anni, il sacerdote che nel 1980 abusò di una 14enne a Cornacervina e la lasciò incinta. “Verso quella famiglia ho la coscienza a posto – dice oggi a “Il Resto del Carlino” – ho fatto tutto quello che era possibile, ora non so cosa fare e chiedo a Dio di morire”. Il figlio di quella violenza, Erik Zattoni, combatte una battaglia perché Papa Francesco riduca il sacerdote allo stato laicale e ha denunciato tutto alla trasmissione “Le Iene”.

Aveva solo 14 anni la bambina che fu stuprata nel 1980 da don Pietro Tosi, oggi 87enne. La bambina rimase incinta e il figlio di quella violenza  Erik Zattoni, ha chiesto, attraverso la trasmissione “Le Iene” che Papa Francesco riduca il sacerdote a laico.

Don Pietro Tosi in un intervista a “Il Resto del Carlino” ha dichiarato di aver fatto tutto il possibile e ora chiede a Dio solo di morire. Il prete ora si troverebbe in una casa di riposo, lontano dai riflettori che invece è stato proprio il figlio ad accendere. Di quel figlio però non parla: “Sto morendo, sono finito, non ne posso più”, dice Tosi e poi ha ancora la lucidità di affermare “Parlate con i miei avvocati” dice, e cita tra i legali il sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani. Nonostante chieda e afferma che la sua ora è giunta, Tosi ha anche promesso di raccontare la sua vita in un libro. All’epoca dei fatti respinse ogni addebito, minacciando le vie legali. Oggi la soluzione è arrivata dopo molti anni, nell’ambito della causa per il riconoscimento della paternità. E don Tosi ha voglia di raccontare la sua personalissima verità “Non mi merito tutto questo, ho aiutato giovani, anziani, famiglie, poveri, insomma la mia gente. Non c’era niente a Cornacervina (Ferrara, ndr) io ho fatto costruire tutto”

“Ti accompagno per un pezzo”. E la violenta nel tragitto

violenza-sessuale-tuttacronacaLo conosce solo di vista e, quando casualmente l’ha incontrato la notte tra venerdì e sabato, ha accettato di farsi accompagnare per un tratto di strada da lui. Che però ha approfittato di un passaggio discosto per trascinarla a terra e abusare di lei. E’ accaduto in centro a Trento e la vittima, residente in città, ha ora fornito ai Carabinieri un vago identikit del suo aggressore, dando così il via alle indagini per assicurare il responsabile alla giustizia. La donna, proprio a causa di una conoscenza solo superficiale, non è stata in grado di rivelare le generalità del suo aggressore-stupratore.

Marinaio accusato di violenza su minore

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In occasione della Festa della Marineria, conclusasi domenica scorsa a La Spezia, un marinaio della Marina militare di 34 anni di stanza su una delle Tall Ship avrebbe conosciuto in una birreria una ragazza 17enne e, secondo il racconto della giovane, avrebbe abusato di lei. La ragazza ha raccontato di essere stata aggredita dal marinaio e gli esami ospedalieri confermerebbero la sua versione. Il marinaio interrogato avrebbe ammesso di aver conosciuto la giovane, ma ha negato la violenza.

 

Donna segregata in Chiesa: “mi hanno violentato”, s’indaga

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Una 39enne nigeriana è stata liberata dalla polizia all’interno di una struttura ecclesiastica: «The Apostolich Church» di via delle Amazzoni, nella zona Casilino a Roma. La polizia era stata allertata dalla stessa vittima che aveva approfittato di un attimo di distrazione dei carcerieri e aveva preso un cellulare per chiamare il 113. La donna sarebbe rimasta all’interno della Chiesa per 10 giorni rinchiusa da un pastore nigeriano perché si è rifiutata di avere rapporti sessuali con lui. Tra i carcerieri anche due connazionali uno di 39 anni e l’altro di 31 e due donne poste ora agli arresti domiciliari.   I poliziotti hanno suonato ripetutamente al portone della chiesa ma non ricevendo risposte hanno scavalcato il muro e sono entrati nel giardino. Alla fine è stata una coppia che vive in un locale adiacente alla chiesa ad aprire la struttura. Lì, gli agenti hanno trovato anche altre due persone, marito e moglie, che abitavano nella struttura religiosa. Davanti a una porta chiusa gli agenti hanno chiesto spiegazioni e gli è stato detto che viveva una connazionale con problemi e che dovevano tenere la porta chiusa per non farla fuggire di notte. Gli agenti hanno chiesto di aprire la porta e lì hanno trovato la vittima visibilmente scossa. I poliziotti hanno chiamato il 118 e la 39enne è stata ricoverata in ospedale dove ha dichiarato di essere stata violentata dagli uomini presenti nella struttura religiosa. La polizia sta indagando sull’intera vicenda.

 

Orrore nella favela, cadavere di bimba strangolata e abusata

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Rio de Janeiro e la favela Rochina che diventa teatro di un agghiacciante abuso e omicidio ai danni di una bimba di soli 9 anni. Ieri pomeriggio, la bambina era uscita dicendo di andare a una festa, ma non aveva più fatto ritorno a casa. Il cadavere è stato rinvenuto in un terreno ai margini della favela, questa mattina. Attualmente, 700 agenti dell’Unità di polizia pacificatrice (Upp) garantiscono l’ordine nella favela, dove sono state installate anche 80 videocamere di sicurezza, che non sono bastate a salvare la vita alla bambina.

 

Presunta violenza a 15enne in vacanza con la famiglia a Ischia

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Una storia dai molti lati oscuri quella che vedrebbe coinvolto un 18enne, incensurato, che ora si trova a essere denunciato per violenza sessuale ai danni di una minore. La ragazza, di 15 anni si trovava a Ischia con la famiglia quando, nella struttura alberghiera sarebbe stata bloccata e abusata da un dipendente. A scoprire il fatto, accaduto intorno alle 3 di notte, il fratello 20enne della vittima che girava per l’albergo alla ricerca della sorella. Quando finalmente è arrivato nei pressi della piscina ha trovato la sorella insieme al 18enne e qui sarebbe scattata la lite che ben presto si sarebbe trasformata in una lotta senza esclusione di colpi. Il 18enne poi sarebbe rientrato a casa e la madre lo avrebbe accompagnato all’ospedale per le lesioni riportate durante la lotta. Intanto i familiari della ragazza avevano già chiamato il 113 e denunciato il giovane. Secondo il dipendente dell’albergo, la ragazza sarebbe invece stata  consenziente e stava amoreggiando con lui in piscina quando è arrivato il fratello della ragazza che li ha scoperti, presa dal panico avrebbe detto che era stata violentata.

 

Molesta 19enne alla fermata del bus!

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A Roma, nel quartiere di Tor Bella Monaca, un giovane romeno di 24 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine, ha molestato una connazionale di 19 anni alla fermata del bus.  La ragazza, ferma alla fermata, dopo aver notato gli sguardi insistenti del giovane, ha immediatamente afferrato il cellulare e chiamato un’amica. Poi ha deciso di attraversare la strada per allontanarsi dal ragazzo, ma subito dopo l’attraversamento si è sentita afferrare per un braccio e poi molestata. La 19enne con non poca difficoltà è riuscita a fuggire, attirando l’attenzione di una pattuglia dei carabinieri in transito. I militari, dopo un breve inseguimento a piedi, hanno fermato il romeno che stava cercando di scappare per le campagne, prima che potessero raggiungerlo i familiari della ragazza, giunti nel frattempo, intenzionati a farsi giustizia da soli.

 

Bimba di 11 anni violentata e uccisa da 22enne.

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La violenza contro le donne in India sembra inarrestabile. Stavolta a pagare con la vita è stata una bimba di appena 11 anni violentata e uccisa da un ragazzo di 22. L’episodio è accaduto giovedì nel villaggio di Galandewadi, a 100 km da Pune. La ragazzina, che aveva compiuto gli anni il 15 agosto, stava rientrando a casa da scuola quando il violentatore l’ha aggredita e trascinata in un campo. Dopo averla violentata, l’ha strangolata con una corda. Il cadavere della giovane vittima è stato ritrovato giovedì notte. La polizia sta dando la caccia all’assassino.

 

Giocatori di calcio abusano di una 16enne. Scandalo alla Bundesliga

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Loro sono giocatori dell’Herta, squadra di Berlino che milita in Bundesliga. Sono acclamati, sono esempi per milioni di giovani tifosi, ragazzi che sognano anche loro di arrivare ad essere campioni di calcio. Loro sono gli eroi della domenica, guadagnano somme ingenti e hanno spesso una vita dorata. Tre di loro però hanno avuto una relazione con una 16enne. Una ragazza poco più che bambina che si è trovata di colpo a dover soddisfare le fantasie sessuali di tre campioni di calcio, alcuni anche sposati, che hanno perso la testa per una “lolita”. Per il diritto tedesco non è vietato l’atteggiamento avuto dai tre giocatori, ma di sicuro ha richiamato l’attenzione pubblica. Ci sono anche fotografie di corpi nudi, di genitali che i giocatori hanno inviato alla ragazza, sms molto espliciti e richieste altrettanto chiare. Tutto ha inizio il 25 aprile 2013 quando i giocatori dell’Herta festeggiano la promozione e vanno a firmare autografi al Karstadt Sport a Kusterdamm. Lì c’è anche la ragazza insieme al fratellino più piccolo, gran tifoso dell’Herta. I giocatori, di cui non sono stati fatti i nomi, hanno un atteggiamento subito equivoco. Il giocatore numero 1 (come viene chiamato da un giornale tedesco) firma un autografo alla ragazza, e visto che c’è scrive anche il proprio numero di cellulare. La 16 enne è sorpresa del gesto, ma anche orgogliosa, fino a quando non riceve altri due autografi con numero di telefono dai giocatori 2 e 3. Presto la ragazza si accorge che i numeri di telefono sono autentici. Questo è il primo passo che crea una reazione a catena. I giocatori si passano il numero della ragazzina e contattano anche una sua amica su Facebook. Arrivano a offrire 1000 euro per fare sesso orale, oltre all’invio di foto e materiale a sfondo sessuale. Un altro giocatore invece vuole delle foto che la ritraggono nuda. Dal virtuale si passa al reale. Così il giocatore 2 sembrerebbe che sarebbe anche andato a casa della “lolita” e avrebbe fatto sesso con lei nella stanza dei bambini, uscendo due ore dopo dalla casa. La 16enne avrebbe mentito sull’età, dicendo di avere 19 anni e al giornale avrebbe dichiarato che l’uomo “era sensibile, quasi timido, mi ha detto che era sposato e non aveva mai fatto nulla del genere”, aggiungendo anche di vergognarsi molto per quello che è successo.

  

Bambini oggetto abusati dal sacerdote cileno Pinuer.

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Bambini e adolescenti di strada affidati al sacerdote Orlando Rogel Pinuer nella speranza di salvarli dalla strada e potergli assicurare un futuro. Invece hanno conosciuto l’inferno diventando schiavi di un religioso che in realtà era un pedofilo seriale che ha violentato e abusato sessualmente di moltissimi giovani. Orlando Rogel Pinuer non ha rispettato neppure i luoghi sacri, abusando dei ragazzi anche  tra la sacrestia e l’altare della chiesa di Temuco, nel Cile meridionale.  Proprio oggi, dopo le numerose denunce, il sacerdote è stato condannato: riconosciuto colpevole di abusi sessuali ai danni di almeno 4 giovani tra i 14 e i 16 anni, tra il 2006 e il 2011. C’erano anche altri casi di violenze, ma sono finiti in prescrizione per la scarsità di prove. Domenica si saprà con certezza la pena che il sacerdote dovrà scontare.

 

Una coppia lo accoglie in casa: 17enne abusa del loro figlio

-17enne-abusa-minore-tuttacronacaEra rimasto senza famiglia e così una coppia di amici lo ha accolto in casa. Ma il 17enne, come riporta il Secolo XIX, per tutta risposta ha compiuto abusi sessuali sul figlio di appena 6 anni della coppia che gli aveva aperto le porte. Ora il ragazzo spezzino si trova in una comunità di recupero, dopo la misura cautelare disposta dal Tribunale del minori di Genova. Sul giovane grava l’accusa di violenza sessuale e minacce infatti, oltre a molestare il bimbo ed a cercare di avere rapporti sessuali con lui, lo avrebbe minacciato affinchè non riferisse alla madre le sue attenzioni morbose. La vicenda è venuta alla luce dopo che le maestre del piccolo si sono allarmate per il suo improvviso peggioramento dell’umore, visto che l’alunno era diventato nervoso e svogliato. Le insegnanti hanno cercato di capirne il motivo ed il piccolo ha raccontato loro di avere subito abusi in bagno dove il 17enne l’aveva accompagnato. Non hanno esitato a riferire quanto saputo sia ai genitori che ai carabinieri e, dopo mesi d’indagini, il pm Francesca Ghiglione ha disposto la misura cautelare.

Nuova denuncia di violenza su Facebook… è la modella Silvia Chizio

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Dopo il caso Di Cataldo ancora tutto da accertare arriva una nuova denuncia di una presunta violenza subita. Il mezzo per far conoscere il proprio disagio e la paura è sempre il social network più usato al mondo: Facebook. Lei è una top model trevigiana Silvia Chizio, che partecipò a Miss Italia nel 2007 e suoi post sul social raccontano una storia di violenza e terrore.

 “Ero sposata, incinta di sei mesi con una gravidanza a rischio quando è successo la prima volta. Stanca dei suoi viaggi di piacere in Russia e della mia solitudine quotidiana ho detto basta. Per questo sono stata ferocemente picchiata e presa a calci”. Stando a quanto lei stessa racconta, “la querela per lesioni gravi è partita dall’ospedale. Ma io poi per paura ho ritrattato tutto. Lui prometteva di farsi curare, di cambiare, ma questo è stato solo il primo episodio di una lunga serie di violenze”.

Sul social la solidarietà verso la giovane non è mancata, ma il marito, un imprenditore di 40 anni, ha immediatamente smentito. L’uomo non ha usato il social ma immediatamente si è recato dal suo avvocato, Paola Taviani, che ha diffuso questo comunicato in un intervista rilasciata al Gazzettino Nordest, in nome e per conto del marito della modella trevigiana :
“Questa reazione è fatta solo per screditare la figura del mio cliente, che si riserva di valutare se vi sono estremi penali nelle dichiarazioni pubblicate su Facebook dalla signora Chizio”.
Una vicenda da accertare che tuttavia è riuscita a suscitare molto clamore in rete.

Abusi sessuali e maltrattamenti, l’ennesima storia di violenza su una donna

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Una storia di violenza, l’ennesima perpetrata ai danni di una donna. Il compagno, un cittadino albanese di 37 anni con precedenti per reati contro il patrimonio e per spaccio di stupefacenti, la violentava e la maltrattava arrivando anche a schiacciarle la testa sul pavimento con i piedi. L’albanese, irregolare in Italia, residente nel milanese, aveva numerose identità ( la polizia è arrivata a scoprirne almeno 8). La donna, una 49enne, ha sporto denuncia il 5 luglio dopo l’ennesimo atto di violenza. L’uomo, in quell’ultima occasione, aveva abusato di lei contro la sua volontà, arrivando a rincorrerla nudo sul balcone, quando lei aveva cercato di sottrarsi al rapporto.

Il compagno la seguiva ovunque ed era ossessionato che la donna lo potesse tradire. Più volte le aveva rubato il denaro nella sua borsa e aveva usato il suo bancomat per spendere giocare d’azzardo. Più volte l’aveva anche minacciata con frasi del tipo: «se fai denuncia ti ammazzo di botte, ti faccio a pezzi».

Ora l’uomo è stato fermato… Fin quando dovremo raccontare storie di maltrattamenti, di violenze e di abusi di pregiudicati irregolari sul nostro territorio?

Stupro nei bagni di un locale: succede a Roma

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E’ stata data notizia solo ora di uno stupro avvenuto ieri sera a Roma. La vittima, una ragazza di 21 anni originaria di Albano Laziale, è stata aggredita da un romeno di 24 anni che è già stato arrestato dalla polizia con l’accusa di violenza sessuale aggravata. L’uomo avrebbe conosciuto la sera stessa la giovane ed avrebbe abusato di lei dopo averla fatta ubriacare. La  ragazza si è poi recata alla stazione Termini, dove è salita su un autobus il cui autista ha notato che stava piangendo ed era in stato confusionale. Venuto a conoscenza di quanto accaduto, l’uomo ha chiamato il 113 e la vittima è stata trasportata al policlinico Umberto I, dove l’abuso sessuale è stato accertato. La 21/enne era sotto effetto dell’alcool e della cannabis. La polizia ha raccolto delle testimonianze secondo le quali la ragazza era stata portata nel bagno del locale dall’aggressore, dopo che lo stesso l’aveva fatta bere. A incastrare il romeno sono state le immagini delle telecamere nella stazione Termini, che hanno permesso agli agenti del commissariato Viminale di rintracciare gli aggressori.

Abusi denunciati nel milanese da una studentessa 16enne

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Una studentessa di 16 anni si è rivolta ai carabinieri di Corsico e Rozzano, nel Milanese, per denunciare un abuso che sarebbe avvenuto lo scorso lunedì mattina. La ragazza ha riferito che, mentre andava a scuola, è stata prelevata per strada, costretta a salire su un furgone, fatta spogliare, bendata e palpeggiata da alcuni uomini, forse nordafricani. In seguito, gli aggressori, dopo averle portato via il cellulare, l’avrebbero abbandonata a Zibido San Giacomo (Milano). I militari, che hanno spiegato che non sono emerse, fino ad ora, ombre nè sulla ragazza nè sulla famiglia, stanno indagando sull’accaduto e sono alla ricerca di filmati dalle telecamere della zona. I vestiti indossati dalla 16enne lunedì mattina verranno analizzati dal Ris.

Giustizia è fatta! Soria condannato per il premio letterario e abusi al domestico

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È stato condannato a 14 anni e sei mesi Giuliano Soria, l’ex patron dell’associazione culturale Grinzane Cavour. Era accusato di uso illecito di finanziamenti pubblici nella gestione del premio letterario e di maltrattamenti a un maggiordomo. Soria era conosciuto nell’ambito dell’editoria, essendo considerato un letterato e uno scrittore. Oltre al premio Grinzane ha gestito anche in veste di consigliere di indirizzo, la Fiera internazionale del libro di Torino. Inoltre ha ricoperto il ruolo di presidente dell’Antenna Culturale Europea in Italia e di presidente del Museo nazionale del Cinema. Nel 2009 fu al centro di uno scandalo sessuale, dopo che il suo domestico lo aveva accusato di molestie sessuali e ora arriva la condanna anche per i maltrattamenti che il giovane ha dovuto subire.

Mostra la foto del figlio con il fucile in mano… denunciato!

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Le armi in Usa sono un problema all’ordine del giorno sempre più alla ribalta, ma sicuramente ancora non si era verificato nessun caso del genere. Shawn Moore, un residente del New Jersey, ha fotografato il figlio, di soli 11 anni, in tutta mimetica che imbraccia uno dei suoi fucili calibro 22 (detenuto con regolare porto d’armi visto che Moore è registrato anche presso la National Rifle Association ed è istruttore di armi da fuoco). Ma proprio questa foto lo ha portato a una denuncia per “abuso di minore”, fatta con una telefonata anonima, al Dipartimento di Stato. La polizia ha fatto una vera  e propria irruzione a casa dell’uomo per verificare le armi e per vedere lo stato dei figli. Moore ha contattato il suo avvocato e spiegato: “Non c’è nessuno abuso. Mio figlio ha anche una licenza per cacciare. Non avevano nessun diritto di entrare in casa, senza avere nemmeno un mandato di perquisizione”. L’uomo sta pensando di intentare una causa contro lo Stato per il raid notturno.

Donna stuprata mentre i figli dormivano!

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Una donna di 38 anni è stata violentata e rapinata all’interno del suo appartamento, dove dormivano i suoi figli. L’episodio è accaduto a Roma, dove la polizia ha arrestato due degli aggressori e denunciato un minore. La vittima, lo scorso 3 marzo, era stata seguita fin sotto casa nella zona di Montesacro, da tre persone.
L’episodio è accaduto il 3 marzo scorso, intorno alle due del mattino. La donna, una 38enne romana, stava tornando dal ristorante in zona Montesacro dove lavora come cameriera, ma prima di rincasare si era fermata in un bar di viale Tirreno. Giunta sotto casa, la 38enne si è trovata di fronte i tre, che dopo averla già importunata in strada l’hanno bloccata e si sono impossessati delle chiavi entrando nell’appartamento.
La vittima è stata scaraventata sul divano del salone da uno dei due aggressori mentre un altro portava via dalla casa oggetti di valore. Ma quando si è accorto che in una delle stanze c’erano due bambini che dormivano, in compagnia della madre della vittima, i tre sono scappati. Solo allora è stato dato l’allarme alla polizia e gli agenti del commissariato Fidene Serpentara hanno ascoltato il racconto della donna, avviando le indagini.
Dopo una settimana dalla violenza, i tre aggressori sono poi tornati per la seconda volta sotto casa della vittima, per intimidirla. Solo l’arrivo di una Volante della polizia ha evitato una seconda aggressione alla donna. In manette sono finiti due gemelli romani e un minorenne straniero denunciato.

Karate e sesso… abusi sessuali in una scuola spagnola

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Fernando Torres Baena, 56 anni, ex campione di karate spagnolo, è stato condannato a 302 ani di carcere per aver abusato sessualmente di allievi della sua scuola di arti marziali, tra cui minorenni, per quasi 20 anni. Il giudice di Las Palmas, nelle isole Canarie, nel pronunciare la sentenza, ha parlato di “vere e proprie orge, con ragazzi costretti ad avere rapporti sessuali con lui, ma anche fra di loro, senza distinzione di sesso, età o numero”.

L’uomo è stato giudicato colpevole di un “crimine continuato di abuso sessuale senza precedenti”. Condannate anche la moglie di Torres Baena, Maria Josè Gonzales, a 148 anni, e un’altra istruttrice di karate, Yvonne Gonzales, a 126 anni di prigione. Le due donne sono colpevoli di aver partecipato all’organizzazione degli incontri sessuali e delle orge. Le vittime saranno risarcite con cifre che vanno dai 10.000 ai 50.000 euro.

Il quadro terribile che è emerso dal processo ha mostrato, secondo il giudice, “un caso senza precedenti nella storia” della Spagna, mentre la scuola di arti marziali è stata descritta come “quasi una setta sessuale”.
La storia agghiacciante venne allo scoperto nel 2010 quando, a febbraio, Fernando Torres Baena fu arrestato dopo la denuncia di una sua allieva. Schioccante la testimonianza di un’altra sua vittima, un bambino che ha detto che il maestro abusava di lui quando aveva 9 anni e mentre la madre stava morendo per una malattia. Secondo gli psichiatri nominati dal tribunale, l’uomo non soffre di nessuna malattia mentale, ma è un manipolatore con un ego smisurato.

Serena Dandini racconta i femminicidi!

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S’intitola “Ferite a morte” ed è la “voce” di chi non ce l’ha fatta. Così Serena Dandini prova a raccontare l’orrore che sta attraversando il mondo in ogni sua latitudine e che non risparmia neppure l’Italia. Femminicidio, ovvero quando a uccidere è chi ti “ama”! Morire per voglia di possesso, per frustrazione maschile, per incapacità di eleborare la fine di uan relazione. Da lavoro teatrale “Ferite a morte” diventa pagina, un libro per non dimenticare la violenza brutale!

 

A 7 anni stuprata a scuola… l’India 2.0!

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Una folla inferocita si e’ radunata fuori da un ospedale di New Delhi dopo che si e’ diffusa la notizia che una bambina di sette anni e’ stata violentata a scuola. Secondo la Bbc, i manifestanti hanno danneggiato degli autobus fuori dal Sanjay Gandhi Hospital dove la piccola e’ stata ricoverata. C’e’ stata anche una sassaiola contro la polizia e alcuni agenti sono rimasti feriti. Lo stupro, riferisce il Times of India, e’ stato compiuto giovedi’ pomeriggio in una scuola pubblica a Mangolpuri, zona nord-orientale della capitale indiana. La vittima non ha saputo identificare l’aggressore, ha solo detto che si trattava di un uomo adulto.
La bimba e’ stata trovata ferita dentro l’istituto e trasportata all’ospedale dove e’ stato confermato lo stupro. La polizia sta interrogando il personale della scuola e ha interrogati alcuni insegnanti e un affetto alla sicurezza. Nel dicembre scorso, una studentessa di Delhi subi’ uno stupro di gruppo su un autobus nella capitale e mori’ per le ferite riportate, suscitando un’ondata di proteste in tutto il Paese. New Delhi registra il piu’ alto numero di crimini sessuali tra le maggiori citta’ indiane, con in media uno stupro ogni 18 ore.

Quando si dice paese che vai… usanza che trovi e abuso che fai!

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Sequestrata a Porto Cervo la villa della cantante Amii Stewart per presunti abusi edilizi. Gli agenti dell’Ispettorato forestale di Tempio Pausania hanno messo i sigilli al cantiere in località Cala Di Volpe, nel cuore smeraldino. Da quanto si apprende la cantante, che sceglie la Costa Smeralda come meta fissa delle sue vacanze estive, negli scorsi mesi avrebbe presentato agli uffici del Comune di Arzachena una richiesta di ”risanamento conservativo” per due case in legno costruite negli anni ’80 a pochi metri dalla famosa baia.

In un secondo momento, sempre la cantante, avrebbe presentato al Comune smeraldino una domanda di ”ampliamento”. Dagli accertamenti del Corpo forestale i due immobili in legno non sarebbero, però, stati risanati e ampliati, ma demoliti e al loro posto costruite delle strutture in muratura. Da qui la denuncia per abuso edilizio e la segnalazione in Procura del progettista, del direttore e della ditta esecutrice dei lavori, tutti di Arzachena, e della cantante.

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