Terremoto a Mantova, trema la terra nella notte

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Un terremoto di magnitudo 2.7 e con un ipocentro di profondità pari a 6,7 km è avvenuto alle ore 00:08:06 italiane. La terra a tremato nel Mantovano durante la notte e in particolare l’epicentro si è registrato a Magnacavallo. Non si registrano danni a cose o persone, ma la scossa è stata percepita dalla popolazione.

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Testaccio è giallorosso, brindisi per Garcia e Pallotta

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Brindisi dopo il successo con la Fiorentina al Macro, il museo di arte contemporanea di Testaccio che questa sera ha ospitato la Roma. Presenti tutti i giocatori: Francesco Totti, Daniele De Rossi, Federico Balzaretti, Bogdan Lobont, Morgan De Sanctis, Lukasz Skorupski, Leandro Castan, Maicon, Mehdi Benatia, Nicolas Burdisso, Tim Jedvaj, Vasilis Torosidis, Kevin Strootman, Rodrigo Taddei, Miralem Pjanic, Marquinho, Dodò, Michael Bradley, Alessandro Florenzi, Mattia Destro, Gervinho Marco Borriello. La dirigenza è stata rappresentata dal dg Mauro Baldissoni, dall’ad Italo Zanzi, dal ds Walter Sabatini e dal presidente James Pallotta. Rudi Garcia in total black, ha brindato con James Pallotta. Domenica 5 gennaio alle 20.45 la squadra infatti sarà impegnata a Torino contro la Juventus.

Brutte notizie per il Genoa, l’infortunio è serio!

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Il Genoa ha ricevuto la notizia che fino alla fine aveva sperato di scongiurare.  Juraj Kucka, nell’infortunio subito durante l’ultima gara al Sant’Elia dovrà essere operato per la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Per lo slovacco il campionato è praticamente concluso, visto che le prime ipotesi parlano di un fermo di almeno 6 mesi.

Il presepio del Pd: Renzi fa il Bambinello!

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Un presepio anomalo è comparso su Facebook nelle ultime ore e la Natività di Pietro Ivaldi, grazie al lavoro in photoshop di  Ciro Becchimanzi, dirigente renziano del Pd a Prato e blogger è stata trasformata in una vera e propria cartolina del Pd con i protagonisti che nelle ultime settimane hanno sostenuto o contrastato il sindaco di Firenze e oggi neo segretario del Partito Democratico. Grazie a photoshop  al lavoro di Becchimanzi, Renzi conquista il centro della scena e dà il suo volto al Bambinello, che viene vegliato Maria Elena Boschi nel “ruolo” di Maria e Dario Parrini, segretario regionale in pectore che impersona Giuseppe. Il bue e l’asinello sono rispettivamente assegnati a  Nico Stumpo e Stefano Fassina.

Tra i pastori in adorazione si riconoscono la senatrice Maria Rosa Di Giorgi con in braccio in bambino-Dario Nardella, il portavoce Marco Agnoletti e Brenda Barnini, candidata sindaco a Empoli, il senatore Andrea Marcucci, il sottosegretario alle infrastrutture Erasmo D’Angelis, il ministro Graziano Delrio, in ginocchio come Dario Franceschini e la parlamentare renziana Simona Bonafè.

Enrico Letta invece è raffigurato come un agnello ai piedi della culla-mangiatoia.

E poi i consiglieri regionali Enzo Brogi e Nicola Danti ma anche, un po’ distanti che indicano il Bambinello, Piero Fassino e Walter Veltroni. Sullo sfondo, lontani, Bersani, D’Alema e gli sfidanti Cuperlo e Civati, mentre in alto, nel ruolo di cherubini, con il cartiglio Gloria in eccelsis Dei, il coordinatore della campagna di Renzi, Stefano Bonaccini e altri strettissimi collaboratori del sindaco: Luca Lotti, Matteo Biffoni e Marco Carrai.

Ultimo tocco, anzi ritocco, del ”presepe” nel quale anche l’autore si è raffigurato seminascosto, un tacchino che troneggia sul tetto di colonne in rovina.

La bufera su Raffaella Fico! Non va su Rai Uno e poi compare a Domenica Live

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Era attesa a Le amiche del sabato, ma poi aveva annunciato il forfait così che Lorella Landi era stata costretta a fare un annuncio dopo essersi trovata con la trasmissione stravolta dalla sua assenza:

“Doveva essere qui con noi oggi. Ieri sera purtroppo ci ha detto che la piccola Pia non stava bene. Ci stiamo sentiti stamattina, però ha declinato il nostro invito perché la bambina stava abbastanza male, aveva un po’ di febbre. Noi le abbiamo proposto di fare un collegamento da Napoli, ha rifiutato. Da mamma la posso capire. Noi le auguriamo una pronta guarigione”.

Poi, però, la Landi, come si legge su tvblog, le aveva lanciato una bella frecciatina:

“Noi non vogliamo mettere in dubbio la sua parola. Una mamma non specula sulla malattia di una figlia. Vedremo se domani sarà in qualche tv della concorrenza. Noi vogliamo dare il beneficio del dubbio”.

Sempre su Tvblog si legge: “a quanto pare invece la malattia di Pia era una scusa (orribile). Oppure sua madre aveva previsto che sarebbe durata solo un giorno, come la Landi ha furbamente ipotizzato”:

“Una bambina non può guarire in 24 ore. Se la mamma si preoccupa ci sta, anche se è una febbre ci vogliono almeno 3-4-5 giorni. Sabato prossimo se vuole le porte sono aperte. Il contratto era già chiuso. Basta ricevere una telefonata… Raffaella potrebbe rispondere a quest’intervista che Mario ha rilasciato”.

Poi alla Landi si era unita anche Rosanna Cancellieri che si era spinta ad affermare:

“Sta valutando altre offerte, oppure gli avvocati l’hanno imbavagliata spiazzati dall’intervista cercando di aggiustare il tiro. E anche questo fa sentire odore di bruciato nell’aria”.

Anche Floriana Secondi aveva fatto qualche insinuazione sul caso dell’assenza della Fico:

“La Fico non è venuta alle Amiche del sabato perché la figlia sta poco bene? Se non se ne è persa una di puntata! Poi ostentava tanta purezza. Raffaella, neanche è finito il reality, già amoreggiava nella Casa e poi diceva di essere vergine. Ma de che? La verginità è un valore. Ti mostri, vendi il seno… E’ stata molto ambiziosa nella Casa. Uscita due conti se li è fatti. Ha cominciato a posare dei calendari. Poi a un certo punto si è tolta tutti i vestiti. Una persona che non ha tanta voglia di studià e di lavorà. Ha speculato sulla gravidanza. Poteva risparmiarsi tante cose che ha fatto”.

Alla fine la Landi ha finto di essere dalla sua parte, pur iniziando a concedere il beneficio del dubbio a Balotelli:

“Io in prima persona da mamma l’ho sempre difesa e naturalmente ho un po’ criticato l’atteggiamento di Mario. Alla luce di tutto questo non si sa più dove sta la verità. Se lui ha cercato un accordo privato a questo punto noi alziamo le mani. Lui da quello che abbiamo letto tutti nell’intervista si trovava a fare gli Europei, quando la Fico gli ha comunicato del bimbo. Ha saputo che settimane prima Raffaella aveva già venduto l’esclusiva a un settimanale. Posso capire che un uomo è incavolato da tutto questo. Ha provato anche con una cifra economica, ma lei non ha accettato”.

Nuova polemica, quindi che si era accesa quando domenica ha preso parte invece a una trasmissione della concorrenza, proprio come profetizzato dalla Landi. Durante Domenica Live la Fico ha poi affermato:

“Balotelli vuole il test del Dna? I miei legali lo hanno chiamato tre volte e lui non si è mai presentato. E’ solo un bugiardo”.

30 anni d’attesa ed è finalmente pronta la Rieti-Terni

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Liti,progetti stracciati,cantieri aperti e chiusi, altri sequestrati e sigillati, ma dopo 30 anni, domani mattina l’incubo della Rieti Terni finirà grazie all’apertura del ponte ad arco  sopra Papigno e della galleria Valnerina. Opera che permetteranno di raggiungere il capoluogo umbra senza più attraversare l’abitato di Marmore e il quartiere di Campomicciolo.

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Il ritorno del conte nero, le stelle ninjia sono di Piccolomini

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Il Conte Nero, ovvero Ranieri Adami Piccolomini, che sin dalla fine degli anni ’90 si era reso protagonista di alcuni episodi di cronaca nera. L’ultimo è successo a Trastevere: coltellate con stellette ninja e pugni ai passanti, in una domenica sera agitata per il “Conte nero”, 38 anni, discendente di papa Pio II, Enea Silvio Piccolomini, pontefice dal 1458 al 1464.

Piccolomini ha aggredito e ferito alla gola, usando una stelletta ninja a quattro lame, un pensionato romano di 75 anni, in piazza De’ Renzi a Trastevere. Poi, non pago, ha dato un pugno in Piazza San Cosimato a un sardo di 52 anni, spaccandogli uno zigomo.

Scrive Rinaldo Frignani sul Corriere Roma:

“Il 75enne è stato ricoverato in osservazione al Fatebenefratelli sull’Isola Tiberina con una ferita da taglio alla gola. Secondo i poliziotti che hanno poi fermato il «Conte nero» portandolo negli uffici del commissariato Trastevere, ha rischiato di morire: la lama si è fermata a pochi millimetri dalla giugulare. Meno grave il cinquantenne di origine sarda che è stato medicato al pronto soccorso e poi dimesso.

Il 29 aprile scorso Piccolomini – appassionato di culturismo e boxe, con un passato vicino agli ambienti di estrema destra e nel 1996 prosciolto dall’accusa di omicidio a Viterbo, quello di Paolo Segatori, assassinato con 20 coltellate – venne fermato dai carabinieri per aver aggredito in piazza di Santa Maria in Trastevere un turista tedesco e un trentenne lucano che si trovavano seduti davanti alla basilica. Nell’aprile dello scorso anno il «Conte nero», accusato in passato anche di maltrattamenti in famiglia ed evasione dai domiciliari nella sua abitazione a Centocelle, ha preso a pugni un ambulante bengalese in via dei Crociferi rompendogli il naso. Poche settimane prima aveva fatto lo stesso con tre connazionali, venditori di rose, in vicolo del Cinque.

«Mi stavano antipatici, non li sopportavo più», si era giustificato con i carabinieri. Ma allora aveva agito a mani nude. Domenica sera invece i poliziotti hanno trovato la stella ninja, con una lama da sette centimetri, usata per colpire i passanti. Anche questa volta un vero motivo non c’era.

A 6 mesi muore in un incidente stradale, grave la mamma in ospedale

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Nel tardo pomeriggio a Sernaglia della Battaglia, in provincia di Treviso, si è verificato un tremendo incidente tra due veicoli. Un bimbo di appena 6 mesi è rimasto ucciso nello scontro, mentre la mamma è ricoverata  in fin di vita all’ospedale Ca’ Foncello nel capoluogo veneto. Madre e figlio viaggiavano su un’auto che, per cause ancora in corso di accertamento, si è scontrata frontalmente con un’altra vettura con a bordo altre tre persone rimaste ferite.

Un mese senza Fanny, Balotelli è single

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Balo-Fanny, questa volta siamo ai titoli di coda. Anzi, pure questi sono già finiti. Nessun annuncio ufficiale, ma paroline buttate qui e là che hanno poi trovato conferma non foss’altro perché i due non si vedono da settimane. A dare l’annuncio della fine della storia d’amore tra Mario Balotelli e la modella belga Fanny Neguesha era stata la conduttrice Silvia Toffanin nella puntata di Verissimo andata in onda sabato scorso. Mancavano i “virgolettati” dei due protagonisti, ma è bastato mettere insieme una serie di elementi per capire che non si trattava di semplice gossip. Quel famoso tweet del 24 novembre (“This is the end”, appunto, spiegato in realtà con altri riferimenti), la partecipazione alla festa della Fondazione Milan senza la compagna, poi il blitz a Gorizia ancora da solo, infine la totale assenza di un solo riferimento a Fanny nelle ultime interviste.

Il dream team di Renzi! Chi sono e cosa fanno?

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Ecco come Renzi rivoluziona il Pd: 7 donne e 5 uomini. Filippo Taddei all’Economia, Davide Faraone al Welfare, Francesco Nicodemo alla Comunicazione, Maria Elena Boschi alle riforme istituzionali, Marianna Madia al Lavoro, Federica Mogherini a Europa e affari internazionali, Debora Serracchiani alle infrastrutture, Alessia Morani all’Ambiente, Stefano Bonaccini agli Enti Locali, Luca Lotti all’Organizzazione e Pina Picierno alla Giustizia. Lorenzo Guerini sarà il portavoce della segreteria.

Chi sono?

Filippo Taddei, bolognese, vicino a Civati, insegna alla Johns Hopkins University – School of Advanced International Studies (SAIS) di Bologna ed è research fellow del Collegio Carlo Alberto. Dice di essere “diventato adulto a New York“. Sulla situazione del nostro paese ha dichiarato: “da noi accade che quando qualcuno comincia a lavorare (se comincia a lavorare) questo paese non è più dalla sua parte. Non lo è come tassazione, non lo è come servizi. Questo perché l’Italia ha scelto di non essere dalla parte di chi produce, ma dalla parte di chi possiede“.

Davide Faraone eletto deputato regionale nelle file del Partito Democratico nel 2008 ,con più di 8.000 preferenze nel collegio di Palermo. A Palazzo dei Normanni Davide è tra i più giovani e produttivi deputati in carica: membro della quarta commissione parlamentare Ambiente e territorio, primo firmatario di ben 24 disegni di legge, 54 interrogazioni, 7 interpellanze, 4 mozioni, 7 ordini del giorno. È cofirmatario di 58 disegni di legge, 33 mozioni e 65 ordini del giorno. Per tutto questo Davide Faraone può vantare di essere fra i primi cinque deputati più attivi all’Ars.

Francesco Nicodemo, un passato da consigliere comunale di Napoli e dirigente del partito, ha saputo trovare il modo di cogliere gli umori del popolo democratico; quelli che vengono dal cuore e dalla pancia di simpatizzanti, tesserati, attivisti ed amministratori. In un’intervista rilasciata a La Discussione alla domanda se la politica è davvero così lontana dai cittadini e dai loro bisogni Nicodemo rispose così: “Secondo me si. Ce ne siamo accorti ben prima dell’elezione del Presidente della Repubblica e dei siparietti ad essa legati a cui abbiamo assistito. I partiti storici della seconda repubblica insieme non rappresentano nemmeno il 50% degli italiani. Il voto a Grillo ha ulteriormente confermato questa sfiducia.”

Maria Elena Boschi: laureata in Giurisprudenza, svolge la professione di avvocato a Firenze, membro del CdA di Publiacqua, e già membro della direzione del Partito Democratico di Firenze. Renziana di ferro da sempre sostenitrice del sindaco di Firenze.

Marianna Madia: è figlia del giornalista e attore Stefano Madia. Ha frequentato il Lycée Chateaubriand di Roma ottenendo la maturità francese. Dopo il conseguimento dellalaurea con lode in scienze politiche, si è specializzata all’Istituto di Studi Avanzati di Lucca, dove ha conseguito il dottorato di ricerca in economia del lavoro. Collabora con l’ufficio studi dell’AREL, l’Agenzia di ricerche e legislazione fondata da Nino Andreatta[2]. Vi coordina la redazione della rivista mensile telematica ELE (Europa Lavoro Economia). Dal giugno 2012 è membro del comitato direttivo dell’Arel. Dal 2011 componente del comitato di redazione della rivista Italianieuropei. La sua storia politica inzia nel 2008 quando viene scelta da Walter Veltroni per candidarsi alle politiche. Presentata come capolista della XV Circoscrizione (Roma e provincia) è stata eletta alla Camera dei deputati, nella quale è proclamata il 22 aprile 2008 e confermata il 18 dicembre dello stesso anno. È membro della Commissione permanente XI Lavoro pubblico e privato. Eletta alla Camera dei deputati nella XVII legislatura. È confermata membro della Commissione lavoro.

Federica Mogherini: studia Scienze Politiche all’Università La Sapienza di Roma, dove si laurea con una tesi di filosofia politica sul rapporto tra religione e politica nell’Islam, fatta durante l’Erasmus a Aix-en-Provence, in Francia. Nel 1996 si iscrive alla Sinistra giovanile. Nel 2001 è entrata nel Consiglio Nazionale dei DS, successivamente nella Direzione Nazionale e nel Comitato Politico. Nel 2003 ha iniziato a lavorare al Dipartimento Esteri dei DS, prima come responsabile del rapporto con i movimenti, poi come coordinatrice del Dipartimento, e da ultimo come responsabile delle Relazioni Internazionali. Ha seguito in particolare i dossier relativi all’Iraq, l’Afghanistan, il processo di pace in Medio Oriente. Ha tenuto le relazioni con il Partito Socialista Europeo, l’Internazionale Socialista, ed i partiti che ne fanno parte. Ha curato in particolare i rapporti con i Democratici americani.

Debora Serracchiani: presidente della regione Friuli Venezia Giulia. Nel 2009 sostenne Dario Franceschini nella sua corsa alla riconferma come segretario del Partito Democratico, contribuendo a creare la lista per le primarie Semplicemente Democratici, che aveva come punti salienti il ricambio e ringiovanimento della classe dirigente del Partito Democratico, la promozione di politiche a sostegno dei giovani e la legalità e trasparenza del partito.

Alessia Morani: impegnata fin da giovanissima nell’associazionismo e nel volontariato, l’attività politica inizia nel 1995 con l’elezione a segretario provinciale della Sinistra giovanile di PesaroUrbino. Successivamente viene eletta segretario dei Ds della sezione di Macerata Feltria (PU) responsabile di zona del Montefeltro e membro della segreteria provinciale. Nel 2006 entra a far parte del consiglio nazionale dei Ds. Dal 2007 e’ membro dell’assemblea provinciale e regionale delle Marche del Pd. Ha ricoperto dal 2003 al 2009 l’incarico di consigliere ed assessore del Comune di Macerata Feltria (PU). Dal 2009 al 2013 ha ricoperto l’incarico di assessore della Provincia di Pesaro e Urbino. Ha partecipato alle elezioni primarie per la scelta dei parlamentari del Pd, piazzandosi quarta nella Regione Marche. Viene eletta deputata della Repubblica alle elezioni di febbraio 2013. E’ membro della Commissione giustizia della Camera dei Deputati. Il 9 dicembre 2013 viene scelta da Matteo Renzi, segretario del Partito Democratico, ad occuparsi della materia giustizia all’interno dell’ufficio di segreteria del partito.

Stefano Bonaccini, come riporta Il Fatto Quotidiano: il segretario del Partito democratico dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini è stato assolto dal giudice per le udienze preliminari di Modena Eleonora Pirillo, nell’ambito del processo Chioscopoli, nel quale il politico, braccio destro della campagna elettorale di Matteo Renzi, era accusato di abuso d’ufficio. Bonaccini ha commentato a caldo con ilfattoquotidiano.it: “Sono molto soddisfatto, avevo chiesto io il rito abbreviato perché volevo che ci fosse un tempo certo per la sentenza. Mi avete sempre sentito sereno – ha spiegato al telefono il segretario Pd, che potrebbe correre anche per la poltrona di sindaco a Modena – perché nella mia vita ho sempre interpretato il rispetto delle leggi come una delle qualità fondamentali per la politica. Voglio ringraziare tutte le persone che mi stanno mostrando e mi hanno mostrato la loro lealtà. Di fronte a una assoluzione piena mi auguro che qualche scusa arriverà” . Poi Bonaccini spiega di avere sentito anche Matteo Renzi via sms: “Gli ho detto dell’assoluzione e lui mi ha risposto ‘ Non avevo dubbi’”

Luca Lotti:  Laureato in Scienze di governo e dell’amministrazione all’Università di Firenze nel 2006, Lotti era già capo dello staff del presidente della Provincia nonché ai vertici di gabinetto del Comune di Firenze. Dallo scorso anno siede alla Camera dei Deputati, in commissione Difesa.

Pina Picerno: nata a Santa Maria Capua Vetere e residente a Roma, lavora come consulente in comunicazione e collabora con la cattedra di Metodologia e Tecniche della Ricerca Sociale dell’Università di Salerno. Diplomata al Liceo Pedagogico e sociale di Vairano Scalo, si è laureata con 110 e lode in Scienze della Comunicazione all’Università di Salerno con una tesi di laurea sul linguaggio politico di Ciriaco De Mita. Alle elezioni del 2008 è stata eletta alla Camera dei deputati. Dal 9 maggio 2008 ricopre l’incarico di ministro-ombra per lePolitiche Giovanili all’interno del governo ombra del Partito Democratico. Nel febbraio 2013 è stata ricandidata dal Partito Democratico alle elezioni politiche per il rinnovo della Camera dei Deputati nella circoscrizione Campania 2 risultando nuovamente eletta.

Cinesi sottopagati: 2 centesimi a minuto!

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Erano dipendenti in 17 aziende appaltate dalla Consofa s.r.l specializzata nella produzione di salotti con sede a Matera. Loro, 763 operai cinesi venivano, pagati, o meglio sottopagati, a 2 centesimi al minuto. Dopo ripetuti sopralluoghi, dal 1 gennaio del 2010 al 30 giugno del 2012  gli ispettori del lavoro hanno reperito materiale sufficiente per una maxi multa da 5,2 milioni oltre a imporre la “cessazione del comportamento illecito e la regolarizzazione alle proprie dipendenze dei lavoratori impiegati”.

Come spiega Il Fatto Quotidiano: 

La realtà produttiva si estendeva tra Puglia e Basilicata ed era controllata da Calia Trade spa (49%),Nicoletti Trade srl (24,5%), Logistica e Trasporti srl (24,5%) e Cielle Partners (2%), che secondo gli ispettori della direzione territoriale del lavoro avrebbero agito aggirando le norme e realizzando sostanzialmente “l’interposizione illecita da pseudo appalto” e “la somministrazione fraudolenta”. Nel tempo esaminato si sarebbero serviti di 17 imprese cinesi, alle cui dipendenze lavoravano 763  operai per un monte ore totale di 75.498. Nel verbale degli ispettori si legge che

“È stato accertato che la Consofa Scarl, in concreto, si occupa fra l’altro della produzione di mobili imbottiti senza però avere un vero e proprio reparto produttivo e senza avere alle proprie dipendenze maestranze con qualifiche tipiche della produzione. Infatti, risultano in forza impiegati, operai con qualifiche di magazziniere, addetti al controllo della qualità e alcuni tagliatori di fibre tessili”.

Gli ispettori perciò contestano la sussistenza del contratto di subfornitura:

“Tale appalto si è esplicato secondo modalità non genuine in quanto si è concretizzato in una mera fornitura di manodopera. Tale difetto di genuinità deriva dalla mancanza di organizzazione imprenditoriale e assenza del rischio d’impresa delle ditte affidatarie”.

La prova starebbe nella mancanza di un risultato produttivo autonomo, di monocommittenza, di mera gestione amministrativa del personale e di corrispettivo. Su quest’ultimo punto si fa riferimento anche ai costi:

Il corrispettivo riconosciuto dalla committente Consofa per la realizzazione del mobile imbottito è commisurato a minuto di lavorazione. “Da 0,2 e 0,26 euro e per ogni modello commissionato i tempi di sua realizzazione sono predeterminati unilateralmente dal committente”.

Magie del Natale: Mina torna ad esibirsi… per Topolino!

topolino-mina-tuttacronaca35 anni fa Mina annunciava il suo ritiro dalle scene ma ora arriva un regalo speciale per i suoi fan: la cantante torna ad esibirsi, anche se lo fa in una storia natalizia a fumetti. Si tratta di “Paperino, Paperina e il Natale in sordina”, presente sul numero del settimanale Topolino che uscirà l’11 dicembre. Assieme a lei, altri due personaggi ‘paperizzati’: il figlio Massimiliano Pani (Max Focacce), e il giornalista e scrittore Vincenzo Mollica (Vincenzo Paperica). La storia è ambientata alla vigilia di Natale e vede un grande fan di Mina ‘Uack’, niente di meno che Babbo Natale, impegnato a cercarla nel luogo segreto del suo esilio volontario in Scandinavia. Lo scopo è quello di ritrovare la colonna sonora del Natale. Il lieto fine, dopo tante peripezie, non può mancare e, nella notte più magica dell’anno, la voce di Mina Uack tornerà ad incantare il modno. Il soggetto e la sceneggiatura sono di Gaja Arrighini, i disegni del maestro Giorgio Cavazzano, che ha anche realizzato la copertina. L’artista, che esce con un nuovo album, il “Christmas Song Book”, ha rivolto un pensiero alla rivista più amata dai bambini: “Ricordo che costavi 25 lire. Quando sarà stato? Quaranta, cinquanta, sessant’anni fa”, ha scritto la cantante nella dedica. “Sei inevitabilmente legato a Cremona, adorata città della mia infanzia. Lì ti ho conosciuto. E, in realtà, se ci penso bene, non mi sei mai sparito di torno”.

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Sciopero della fame, a Bologna protestano i ristoratori

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Sono 26 i ristoranti di Bologna e provincia che hanno aderito allo sciopero indetto per lunedì 9 dicembre per protestare contro le tasse e la burocrazia. Nell’Emilia, laddove la buona cucina è da sempre un eccellenza e un vanto, si rischia davvero di chiudere. Mario Ferrara  chef e imprenditore dello storico e rinomato ristorante Scacco Matto di Bologna, vuole protestare e stigmatizzare l’ormai insostenibile situazione finanziaria cui è soggetta la totalità degli imprenditori che operano nel campo della ristorazione. “Subiamo una pressione fiscale che sfiora il 70%“, sottolinea Ferrara, “il costo del lavoro è insostenibile, i nostri dipendenti ci costano due volte e mezzo la loro busta paga”. Ma l’azione non vuole affatto nuocere o contrapporsi ai manovali della ristorazione, “I dipendenti anzi abbracciano totalmente la scelta d’azione dei ristoratori, perché conoscono benissimo i sacrifici che fanno quotidianamente per tenere aperti gli esercizi”.

Secondo gli imprenditori che aderiscono allo sciopero i dipendenti sono però gli unici ad essere consci della situazione: “Associazioni di categoria e classe politica”, dicono, “non sono state infatti sino ad oggi in grado di recepire le nostre difficoltà e istanze”. È anche per questo che il Movimento – e lo rivendica con forza – non ha nessun colore o credo politico e non è appoggiato da nessuna organizzazione di categoria – “Queste hanno troppa burocrazia al loro interno per riuscire ad organizzare uno sciopero che veda coinvolta solo una parte degli iscritti”.

I ristoratori però non scioperano solo per il loro settore: “Ci rendiamo conto che queste problematiche sono trasversali a tutti i reparti produttivi e hanno ripercussioni negative su tutta la società, è il paese intero che ne soffre. In molti si stanno muovendo per reagire, anche noi vogliamo e dobbiamo fare la nostra parte. Non è detto che il nostro movimento non diventi nazionale, abbiamo già diversi contatti in tal senso. Speriamo che qualcuno sia disposto ad ascoltarci, altrimenti saremo costretti ad adottare forme di protesta più dure, come sospendere l’emissione degli scontrini fiscali”.

Barbareschi shock, è in fin di vita?

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In fin di vita o quasi questa è la verità che Luca Barbareschi ha rivelato al settimanale  “Di Più” dicendo di aver abbandonato tutti gli impegni di lavoro per problemi di salute. «Ho il fegato devastato», ha dichiarato sottolineando che le sue condizioni sono veramente gravi. Le cure sono indispensabili: «Mi sono trascurato per tanto tempo, adesso se non mi curo posso morire». Ad aggravare le condizioni del fegato è stato un uso eccessivo di farmaci. «Non ho niente di incurabile, ma devo obbligatoriamente curarmi. Mi devo curare, sono andato avanti trascinandomi, trascurando i postumi della broncopolmonite avuta lo scorso anno non curata a dovere», ha dichiarato l’attore. «Ora i medici mi hanno obbligato a fermarmi e io non posso fare diversamente… Il mio unico obiettivo è osservare le cure prescritte. Se così sarà entro la fine dell’anno la situazione potrebbe risolversi, altrimenti le conseguenze potrebbero per me essere molto gravi».

Ascensore guasto in clinica: neonato in fin di vita

parto-roma-tuttacronacaDramma alla clinica “Città di Roma”, nella Capitale. Qui una paziente è rimasta bloccata al piano terra a causa di un guasto all’ascensore: la donna stava per essere trasportata con urgenza in sala parto ma l’ascesore non è partito e i medici, per evitare problemi al bambino, hanno praticato un cesareo d’urgenza al piano. Il piccolo, però, ha riportato lesioni cerebrali irreparabili e ora è in fin di vita. La mamma ha esposto denuncia contro i responsabili della struttura, convinta che quell’incidente sia stato la causa delle condizioni in cui si trova ora suo figlio.

I forconi a Genova bloccano Brignole!

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Disagi per il traffico ferroviario ligure. Bloccata la circolazione dei treni sulla Genova-Ventimiglia a causa dell’occupazione dei binari degli esponenti dei Forconi che, poco dopo le 14 hanno occupato i binari della stazione Brignole, la seconda più importante della città, immediatamente a ridosso del centro. Occupati dal movimento anche la stazione di Imperia e il tratto di ferrovia tra Diano Marina e Arma di Taggia.

 

Le polveri leggere uccidono, anche sotto i limiti di legge! Chi ci tutela?

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Non è una legge in vigore in Italia e nell’Unione Europe a poter tutelare la salute dei cittadini. Almeno questo è quanto sostiene uno studio della rivista internazionale Lancet che ha esaminato 360mila residenti di 13 Paesi che vivono in grandi città. In Italia lo studio è stato condotto a Torino,  dal Centro per l’Epidemiologia e la Prevenzione oncologica in Piemonte della città della Salute e della Scienza, a Roma e a Varese e ha coinvolto circa 31 mila persone. I risultati mostrano che il particolato fine è l’inquinante più dannoso, anche per concentrazioni sotto i limiti consentiti dall’attuale legislazione. E “suggeriscono quanto siano necessarie ulteriori politiche per ridurre l’inquinamento e, quindi, la morbosità e la mortalità in Europa. Una priorità urgente dovrebbe essere quella di avviarsi verso i valori indicati dalle linee guida della qualità dell’aria dell’Oms, che sono più restrittive”.

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