Dalla provincia di Treviso alla Grande Mela: il cervello in fuga che realizza il suo sogno

matteo-brunetta-tuttacronacaDalla provincia di Treviso agli Usa, per realizzare un sogno. E’ la storia di Matteo Brunetta, talento coneglianese in fuga dall’Italia che negli Stati Uniti ha trovato chi valorizza la sua creatività. Col suo primo documentario “The Highest Cost” (Il prezzo più alto) ha vinto il prestigioso premio del pubblico al Sedona Film Festival in Arizona. Con la sua prima pellicola, il 24enne ha affrontato una ferita ancora aperta per gli Usa: la tragedia dell’11 settembre 2001. Il documentario racconta le vicende di John e Jeff, due soccorritori di quel tragico giorno, che hanno lavorato, da volontari, per mesi e mesi tra le macerie di Ground Zero per ripulire l’area e a causa delle innumerevoli sostanze tossiche presenti nell’aria hanno contratto un tumore. Undici anni dopo, malati, combattono per la loro vita e allo stesso tempo per essere riconosciuti e compensati dal governo americano che ha invece voltato loro le spalle. Ora il ragazzo, lanciato nel mondo della cellulosa dalla prestigiosa New York Film Academy, ha intrapreso una carriera nella produzione tv, per lo più nei reality. Inoltre “sto lavorando su due nuovi documentari – racconta – il primo di una web-radio che denuncia apertamente l’operato della camorra (Frequency of Resistance” -Frequenze della Resistenza- ndr.). L’altro sarà invce girato a New Orleans e racconterà alcune vicende accadute nelle prime settimane dopo l’uragano Katrina”. The highest cost è stato realizzato quasi a costo zero. “Mi sono fatto aiutare da amici che hanno lavorato gratis”, racconta il giovane, “i cameraman sono ragazzi della mia età che ho conosciuto qui a New York, il compositore delle musiche l’ho conosciuto mettendo un annuncio su internet, altri mi hanno aiutato con il montaggio”.

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Manichini impiccati in provincia di Pordenone: inizia la protesta dei forconi

manichini-impiccati-forconi-tuttacronacaLa statale di Pontebbana, all’altezza di Orcenico di Zoppola, in provincia di Pordenone, si conferma come uno dei punti più caldi della protesta dei forconi. Qui, a partire dalle 22 di domenica 8 dicembre, oltre cento persone si sono radunate a pochi passi dall’Ideal Standard, impresa a rischio di chiusura. A formare il gruppo ci sono rappresentanti di Cospalat, Forconi, Grembiule, altre associazioni e gente comune. Il presidio è rafforzato da undici trattori contenenti liquami, mentre gli organizzatori hanno intenzione di stazionare a oltranza. Come spiega il Gazzettino, la protesta è iniziata con l’affissione di alcuni manichini di pezza impiccati da una corda, appesi ai pali della luce. Hanno addosso la tuta dell’Electrolux altra società pordenonese a rischio. Ferdinando Polegato, del movimento anti fisco Il Grembiule, ha spiegato: “Le minacce non ci fanno paura. Staremo qui fino a quando capiranno”. Promettono di restare attivi a turni, i manifestanti di Orcenico, e di accogliere chiunque voglia unirsi alla loro lotta. Un gazebo attorno al quale si sono raccolte un paio di decine di persone è stato installato anche in piazza Cavour nel centro storico di Pordenone.

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Le primarie del Pd presentano… il seggio igloo!

primarie-igloo-tuttacronacaLe primarie del Pd hanno goduto di un’affluenza superiore alle aspettative oggi, tanto che si sono formate code ai seggi. E nessuno si è tirato indietro, tanto che anche sul ghiacciaio del Presena, a 2.600 metri di quota, è stato allestito un seggio… a forma di igloo! E non è neanche mancata una scutura di ghiaccio che ritraeva il volto di Matteo Renzi:

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Per una cravatta Cuperlo perse la Segreteria

cuperlo-tuttacronacaGianni Cuperlo, mentre prosegue lo spoglio e in conferenza stampa, si concede una battuta nel suo discorso durante il quale ammette la sconfitta e augura a Renzi buon lavoro da segretario: “La responsabilità della sconfitta è mia, anche per tutte le cravatte che ho sbagliato”. Quindi manifesta la sua lealtà nei confronti del nuovo eletto: “Verso Matteo Renzi il mio comportamento sarà leale e sincero come leale e sincero è stato il nostro comportamento in queste settimane”.

“Il bipolarismo è salvo”. Inizia l’era Renzi

primarie-pd-tuttacronacaInizia la festa al quartier generale di Firenze in onore del nuovo segretario dem Matteo Renzi. E arrivano i primi commenti dai compagni di partito. Tra questi il viceministro dell’Economia Fassina: “Siamo contenti per la straordinaria partecipazione di oggi. Faccio i complimenti a Matteo Renzi per la netta affermazione. Da domani mattina dobbiamo lavorare tutti insieme nel Pd, noi lo faremo sulla base della piattaforma programmatica di Cuperlo. Il Pd rimane unito e sono sicuro che sarà questa la prospettiva da domani mattina”. Lo ha detto il viceministro dell’Economia, Stefano Fassina. “Matteo Renzi in questi mesi ha saputo intercettare una domanda di rinnovamento che non sempre abbiamo condiviso. Sapevamo di correre controcorrente, non abbiamo fatto sicuramente il risultato che auspicavamo. Per il governo credo che l’impatto possa essere positivo. Coloro che hanno votato Renzi non hanno votato contro Letta, ma per un Partito democratica che segna l’agenda del governo con più determinazione”, conclude. Enrico Letta, presidente del Consiglio, afferma invece: “Con Renzi lavoreremo con spirito di squadra”. E ancora: “Il Pd ha ancora una volta dimostrato la sua forza e la sua vitalità”. “Le primarie – prosegue – rimangono uno straordinario strumento di partecipazione, che oggi dà forza alla nuova leadership del partito. Una partecipazione al voto così alta, inoltre, è fondamentale per fare del Pd un argine contro il populismo crescente”. A fronte dei quasi tre milioni di votanti stimati da Epifani, lo sfidante Civati ha detto: “Dicevano che saremmo stati residuali, ma i risultati dicono altro. E’ un nuovo inizio non solo per chi ha vinto, ma anche per chi porta avanti idee diverse. Le nostre battaglie hanno il sostegno di 300 mila persone”. Lo ha detto Giuseppe Civati, nel corso di una conferenza stampa nel suo comitato. “La sinistra c’è e fa ancora del Pd un partito di sinistra”, ha spiegato Civati. Da parte sua il nuovo Segretario ha dichiarato nel suo rimo discorso: “Da oggi non c’è più alibi per nessuno”. Dopo la sentenza della Consulta “qualche politico di lungo corso neocentrista ha gridato. Ma stasera, con il risultato delle primarie, quella bottiglia glie la abbiamo mandata di traverso”. Ha quindi ribadito che “il bipolarismo è salvo”.

Il match delle sorprese: Inter – Parma 3-3

inter-parma_tuttacronacaAl Giuseppe Meazza va in scena Inter-Parma, il match che chiude la 15ma giornata di Serie A. Gli uomini di Mazzarri sonochiamati a una prova di carattere dopo i due soli punti raccolti con Bologna e Sampdoria. Al contrario, la squadra di Donadoni arriva a San Siro con molte speranze di un colpaccio, soprattutto degli ex Cassano, Gargano e Biabiany senz’altro desiderosi di farsi rimpiangere dalla dirigenza interista. L’Inter scende sul rettangolo con un 3-5-1-1 con Handanovic; Campagnaro, Ranocchia, J. Jesus; Jonathan, Kovacic, Cambiasso, Alvarez, Zanetti; Guarin; Palacio. Risponde il Parma con un 4-3-3 che vede schierati Mirante; Cassani, Paletta, Lucarelli, Gobbi; Marchionni, Gargano, Parolo; Biabiany, Cassano, N. Sansone.

inter-parmaTra le fila del Parma Cassano che scende in campo con una mascherina, dopo la frattura al naso rimediata la settimana scorsa in campionato: se la sgancia dopo appena 5 minuti. Nei prmi minuti solo gli emiliani in campo, che gestiscono il gioco. Al 7′, ammonito Parolo per intervento duro su Campagnaro. Era diffidato e salterà la partita contro il Cagliari. All’11’ Parma in vantaggio: Cassano serve in verticale Sansone che solo davanti ad Handanovic non sbaglia. 0-1!

Mazzarri è una furia: “Non siamo neanche entrati in campo”. Al 16′ problemi per Gargano che è costretto a lasciare il campo, al suo posto entra Acquah. Al minuto successivo grande occasione per l’Inter: Guarin taglia in rea sulla destra e crossa in mezzo basso un potente pallone, Palacio in scivolata ci arriva ma mette palla alta sulla traversa. Al 41′ ancora il Parma vicino al gol ma al 44′ è l’Inter che riesce a segnare pareggiando: Jonathan se ne va sulla destra e mette in mezzo un cross coi tempi giusti che Palacio insacca d’esterno destro. 1-1!

Appena due minuti e, al primo di recupero, incredibile errore di Handanovic che perde palla in uscita su un cross di Paletta e regala il nuovo vantaggio al Parma. Parolo da pochi centimetri non può sbagliare.

1-2 e squadre negli spogliatoi.

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La ripresa inizia con una mischia in area durante la quale vanno a terra prima Guarin poi Alvarez ma per l’arbitro non c’è fallo e la difesa del Parma libera. Qauttro minuti e ammonito Ranocchia che trattiene Cassano a centrocampo. Altri due minuti ancora e arriva il nuovo pareggio dei nerazzurri: gran cross di Alvarez, Palacio sul primo palo non sbaglia di testa. 2-2!

All’11’ incredibile doppio colpo dell’Inter: cross di Alvarez da sinistra e sponda di testa di Palacio per Guarin al limite, il colombiano stoppa e calcia col sinistro, palla deviata da Lucarelli che si insacca nella porta di Mirante. 3-2!

Al 15′ ci pensa Sansone ad annullare le distanze: abile a mettere in porta un cross di Cassani da destra ma l’Inter è stata nuovamente vittima delle proprie difficoltà difensive. 3-3!

Al 25′ termina la partita di capitan Zanetti, sostituito da Nagatomo. Altri sette minuti ed entra l’ex Belfodil per l’Inter, esce Jonathan. Il match continua ad essere combattutissimo e tutto può ancora succedere. Al 36′ ancora un cartellino giallo: ammonito Kovacic per una trattenuta su Sansone. Dopo due minuti anche Cassano lascia il rettangolo di gioco, in campo Amauri. A tre minuti dal termine ancora una sostituzione per il Parma, esce Sansone ed entra Rosi. Al minuto successivo, entra Taider per Guarin. Al secondo di recupero, Inter vicina al gol. Tiro al volo di Cambiasso da posizione molto favorevole, para Mirante che dimostra di avere buoni riflessi. E’ l’ultima occasione: subito dopo Valeri fischia tre volte. Bella partita ma brutta serata per Mazzarri che sperava qualcosa di più per approfittare dei passi falsi di Napoli e Fiorentina.

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Nessuno resti indietro! I bianconeri volano in Turchia

Juventus-vs-Galatasaray-tuttacronacaNon lascia indietro nessuno l’allenatore bianconero Antonio Conte: la squadra è partita oggi, destinazione Turchia. L’appuntamento per il popolo bianconero è per martedì sera, quando affronteranno il Galatasaray di Roberto Mancini nella sfida di Champions League, decisiva per l’accesso agli ottavi. Il match è fondamentale per il passaggio e il ct sa di aver bisogno di tutta la sua rosa, per questo motivo ha portato a Istanbul tutti i giocatori, indisponibili inclusi. A Vinovo è rimasto solo Bouy, inutilizzabile perché non inserito nella lista Uefa.

Matteo Renzi, il Tony Blair toscano

renzi_albero_natale-tuttacronacaDa sindaco di Firenze a “Tony Blair” toscano, con i media internazionali che lo celebrano. All’estero davano per certa la vittoria di Renzi nelle primarie e parlavano della sua scalata con la notizia che è rimbalzata su diversi siti d’informazione, dalla Gran Bretagna alla Francia, dalla Spagna agli Usa. E, come tratteggia il Secolo XIX, “con «un endorsment» pressochè unanime, i media esteri osservano come la vittoria di Renzi segni la fine del «potere grigio» alla testa dei democratici ecostituisca un passo decisivo per l’avvicinamento del primo cittadino toscano alla «corona» di presidente del Consiglio.«La scalata del giovane sindaco segna la fine del ‘potere grigiò», è il titolo con cui THE GUARDIAN si sofferma su Renzi, ora «proiettato in prima fila, accanto al premier Letta, nella politica italiana». THE SUNDAY TIMES titola «Il sindaco attaccabrighe si avvicina alla corona di premier» e ripercorre «la traiettoria apparentemente inarrestabile» di Renzi nel diventare il prossimo presidente del Consiglio italiano. Matteo Renzi si «prende la leadership», annuncia infine FOCUS NEWS. Per il quotidiano francese LA TRIBUNE, Renzi è «il nuovo Tony Blair», soprannome che anche altri media d’Oltralpe scelgono per presentare il sindaco toscano. «Renzi vuole rivoluzionare il centro-sinistra italiano», scrive LE NOUVEL OBSERVATEUR, evidenziando «l’opportunità di rinnovamento» che il Pd ha con la vittoria del sindaco. «La sinistra italiana parla toscano», è infine il titolo di LIBERATION che, in un ritratto del «mediatico sindaco» fiorentino, evidenzia come le primarie siano giunte al termine di «un anno disastroso» per il Pd. In Germania TAGESSCHAU presenta le primarie del Pd guardando al futuro e sottolinea «La pressione su Letta giunge dalle fila del suo stesso partito», mentre in Spagna EL MUNDO scrive: «Questa volta non sembrano esserci dubbi, Renzi è l’uomo nuovo della sinistra italiana». Quello stesso Renzi che secondo il sito d’informazione statunitense THE GLOBAL POST, «si prepara a scuotere il centrosinistra italiano».”

Perizia di Preiti: capace d’intendere e di volere e con l’abitudine a droga e alcool

luigi-preiti-tuttacronacaEra il 28 aprile, il governo prestava giuramento e, all’esterno di Palazzo Chigi, Luigi Preiti apriva il fuoco con la sua Beretta 7,65. Dalla perizia psichiatrica, quello che risulta è che era in grado d’intendere e di volere, nonchè in cerca di un palcoscenico. Ma anche che consumava cocaina, assumeva alcool e frequentava “seratine” con amici. E’ quanto emerge dalla perizia psichiatrica disposta dal gup Filippo Steidl, lo scorso ottobre, che traccia un quadro diverso da quello che questo cinquantenne di Rosarno, ha cercato di dare ai pm Pierfilippo Laviani e Antonella Nespola. “Volevo fare un gesto eclatante.Volevo colpire i politici. Sono disoccupato, ho una figlia, e mi vergognavo perché non potevo offrirle niente di buono”. Nelle conclusioni dello psichiatra Piero Rocchini si legge che “al momento del fattol’imputato presentava un modesto disturbo depressivo. Tali componenti non avevano rilevanza psichiatrica forense e dunque per le loro caratteristiche e intensità non incidevano in modo significativo sulla sua capacità di intendere e di volere. Non vi è nulla che possa far dubitare della sua piena capacità di intendere e volere al momento dei fatti”. Preiti cosciente, dunque, mentre impugnava la Beretta e faceva fuoco contro tre carabinieri. Per di più, Preiti non avrebbe avuto intenzione di suicidarsi, come da lui sostenuto: “La spinta suicidaria sembra essersi fermata a livello di pensiero senza alcun reale tentativo di messa in pratica. L’uomo mostra caratteristiche di personalità con larvata costante conflittualità nei confronti dell’ambiente (soprattutto “classe politica”, “Stato” e i suoi rappresentanti). Anziché un autentico desiderio di morte, si rileva una “aggressiva ricerca” di riconoscimento pubblico, con l’immaturo desiderio di trasformarsi in una sorta di eroe vendicatore, pubblicamente riconosciuto”. Inoltre, la sua abitudine al consumo di alcol e cocaina, lo predisponevano a passare belle serate. È lui stesso a raccontarlo allo psichiatra: “La cocaina mi faceva parlare, stare bene, pensavo a divertirmi per partecipare al meglio alle mie “seratine”. Anche se la decisione di venire a Roma l’avevo presa prima di prendere la cocaina”. Quello che gli investigatori sospettano, ora, è che qualcuno lo abbia incitato a compiere quel gesto, e lo abbia anche armato. “Pur se in condizioni di difficoltà e frustrazione – sottolinea il perito – egli ha sempre mantenuto dall’arrivo in Calabria un buon funzionamento sociale (breve relazione con una donna del luogo, frequentazione pressoché quotidiana di un circolo di biliardo con partecipazione a una gara, costanti ‘seratine’ con gli amici fino a poco prima della partenza per Roma) e lavorativo”. L’imputato sembra non avere “alcun senso di colpa per quanto commesso”. “L’aver scritto alle vittime dichiarando di ‘non avercela con i carabinieri’ colpiti – è ancora la conclusione dello psichiatra – soprattutto se affiancato al desiderio espresso (‘dovevo fare qualcosa di eclatante, la gente ne doveva parlare’) sembra dare a tutto questo una diversa valorizzazione: la volontà di conquistare e mantenere il centro del palcoscenico. Le lettere inviate a Giangrande (il carabiniere che ha lottato tra la vita e la morte, ndr) appaiono ‘strumentali'”.

La solitudine di Epifani

epifani-primarie-tuttacronacaAveva provato a invitare i tre candidati al ruolo di Segretario del Pd a trascorrere con lui la notte delle primarie al Nazareno, ma sembra che ormai sia un luogo svuotato della sua importanza strategica. Deisderava sancire pubblicamente il passaggio di consegne con il segretario entrante ma tutti e tre, ultimo in ordine di tempo Cuperlo, hanno preferito declinare l’invito. Renzi preferisce Firenze, Civati una sala congressi vicino alla stazione Tiburtina. Nessuno che s’identifichi troppo con le stanze di un partito che paga disaffezione e distacco, anche a causa delle scelte sbagliate degli ultimi anni, tra tutte, il governo delle larghe intese. La morale è che Epifani al Nazareno resta solo, a commentare con lui il risultato solo il fido Zoggia. Solo, nel giorno in cui si poteva festeggiare l’affluenza alle urne.

Romano Prodi e l’invito ai candidati a fare squadra

romano_prodiRomano Prodi si è recato alle urne in occasione delle primarie del Pd e ha lanciato un appello ai candidati: “Le primarie sono il momento dello scontro democratico, quello che io raccomando è che sia il vincitore sia quelli che perderanno abbiano l’obiettivo di fare una squadra, diretta da chi ha vinto, ma con gli equilibri e le mediazioni che rendono forte un partito politico”. Circa la decisione di andare a votare per la scelta del segretario democratico, ha ribadito: “Oggi, di fronte alla situazione particolare che si è creata, credo sia doveroso andare a votare alle primarie perchè il Pd, in questo stato di fibrillazione così forte, credo sia l’unico punto fermo che abbiamo”. E agigunge: “L’ho fatto credo sia giusto e sia stato anche gradito”. Alla domanda se la decisione di votare influirà positivamente sull’affluenza alle primarie, ha risposto: “non esageriamo sulla mia influenza. Se qualcuno è stato portato a ripensare sono contento e mi prendo anche la responsabilità che posso avere sugli altri”. Il fondatore dell’Ulivo ha poi sottolineato che, dal punto di vista politico, “è ora che una nuova generazione venga avanti”. La decisione di andare a votare per le primarie del Pd è stata sofferta. Ha ‘confessato’ Prodi: “Non dico che ho fatto una notte insonne, ma mezza notte insonne”. E sul rinnovo della tessera del Pd: “Adesso non esageriamo. Dal punto di vista politico non cambia niente”. Ai cronisti che gli hanno chiesto se dopo la sentenza della Consulta sulla legge elettorale il Parlamento ne esca in qualche modo indebolito, ha risposto: “Evidentemente sono nati dei problemi, c’è tanta gente che ritiene esserci una parte dei parlamentari che non siano legittimati e questi sono discorsi che turbano”. “Quindi,proprio in conseguenza di questi discorsi -aggiunge Prodi- io ho pensato e penso che bisogna rafforzare il Pd che questi discorsi non li fa”. Infine, come spiega Repubblica, a chi gli domandava se il pronunciamento della Corte Costituzionale possa essere considerata una sentenza politica, Prodi replica di “no”. “La Corte è la Corte – conclude Prodi – quindi, io che non sono un giurista, dico che le sentenze non le commento, le accetto”.

Giallo a Mestre: uomo trovato morto davanti alla stazione ferroviaria

Dennis-Bolani-tuttacronacaAveva 35 anni Dennis Bolani, veneziano residente alla Giudecca, (Campo di Marte) ed era dipendente della Veritas. L’uomo, separato, è stato rinvenuto senza vita verso le 4 di questa mattina a Mestre, in viale della Stazione davanti alla biglietteria Atvo, vicino al sottopasso della stazione. L’uomo, a una prima analisi, non presenterebbe segni di violenza e potrebbe trattarsi quindi di una morte naturale: il decesso potrebbe essere avvenuto a causa di un’aneurisma. Sarà l’autopsia a dire qualcosa di più sul decesso dell’uomo che non avrebbe sofferto di patologie particolari. La polizia sta indagando.

L’indimenticabile proposta di matrimonio ricevuta da una cheerleader

proposta-matrimonio-tuttacronacaIn America amano stupire e creare flash mob anche per fare una proposta di matrimonio. A volte, poi, riescono a superarsi. Ne sa qualcosa una cheerleader dei Chicago Bulls, Ariana Rosado, che difficilmente dimenticherà la partita che la sua squadra ha disputato contro il Miami Heat. Nell’intervallo tra il terzo e il quarto tempo infatti, assieme alle altre “Luvabulls”, è scesa in campo per una delle loro esibizioni solo per ritrovarsi al centro di una coreografia che non si aspettava: quella preparata dal suo fidanzato per chiederle di sposarlo.

La partita di calcio più assurda del mondo!

partita-assurda-tuttacronacaLa partita più assurda mai giocata su un campo da calcio probabilmente è quella tra le squadre di terza divisione FC Gnistan e GrIFK. In Finlandia i padroni di casa, avanti per 3-2, falliscono comicamente un’opportunità colossale. Il giocatore si lascia alle spalle il portiere avversario saltandolo ma sembra decidere di mandare in gol il compagno. Incredibilmente, in due, soli davanti alla porta, riescono a fallire. Ma è solo una delle tante “perle di calcio” di un match che il FC Gnistan avrebbe potuto vincere per 4-2 ma è terminato con un pareggio sorprendente.

Roma shock! Due passanti feriti da stelle ninjia a Trastevere

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Shock e terrore nel cuore di Roma dove due passanti sono stati aggrediti e feriti da un uomo che li ha colpiti con delle stelle ninjia: le armi usate dai guerrieri giapponesi. Erano circa le 18 e il quartiere della Movida romana era stato preso d’assalto, molti i romani, ma soprattutto i turisti che nel tardo pomeriggio passeggiavano nei vicoli fermandosi in pub e caffé. La tranquilla domenica dell’Immacolata è stata stravolta dalle aggressioni avvenute in via del Moro e in via De’ Renzi. Uno dei due feriti ha riportato un profondo taglio vicino alla giugulare: “pochi centimetri e sarebbe stato ucciso”, hanno riferito i soccorritori. L’aggressore è stato bloccato e portato al commissariato di Trastevere dove sarà interrogato.

Partecipazione inattesa alle primarie del Pd… e il seggio resta senza schede!

primarie_pd-tuttacronacaA Bagnolo di Po, in provincia di Rovigo, non ci si aspettava un tale successo per le primarie del Pd tanto che è stato necessario richiedere altre schede. Il seggio ne aveva in dotazione 50 ma verso metà mattina il presidente si è visto costretto a chiederne di nuove, arrivate in fretta e furia dal provinciale di Rovigo. Pietro Caberletti, che oltre a essere presidente di seggio è anche sindaco del paese, ha spiegato che il problema “è che il numero di schede era stato commisurato alle precedenti primarie del premier, quando c’erano stati 49 voti. Ma oggi dopo poche ore ne avevamo già distribuite 40 e sappiamo per certo che sono ancora parecchie le persone che si recheranno a votare nel pomeriggio. Abbiamo così dovuto chiedere rinforzi”. Gli iscritti al Pd nella sezione di Bagnolo di Po sono una trentina.

Abbattuta la statua di Lenin a Kiev durante protesta pro-Ue

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Alcuni manifestanti pro-Ue hanno abbattuto una statua di Lenin a Kiev, in Ucraina. Lo ha reso noto la polizia, citata dall’agenzia Interfax. Oggi centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza contro la decisione del governo ucraino di congelare un accordo di associazione con l’Unione europea.

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Animalisti e vegani contro il cenone di Natale: sterminio di animali

manifestazione-animalisti-tuttacronacaQuesta mattina a Napoli, in piazza San Domenico Maggiore, è andata in scena la protesta dei movimenti animalisti e vegani. Gli attivisti, che a Il Mattino hanno raccontato: “Siamo contro lo sterminio degli animali sacrificati per il cenone di Natale”, aggiungendo che “non c’è necessità di continuare ad infliggere torture spaventose a milioni di esseri viventi”, hanno esposto dei cartelli per sensibilizzare i cittadini rispetto ad una tradizione che prevede l’aumento del consumo delle carni del periodo natalizio.

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Se solo per un secondo… Spensieratezza per battere il cancro

cancro-parrucchiere-tuttacronacaLa Mimi Foundation, associazione francese che si batte contro il cancro, ha preso spunto da una frase pronunciata due anni fa da una donna a cui era stato diagnosticato il cancro per realizzare un progetto davvero unico. “Sapete cosa mi manca di più? Essere spensierata”. Proprio da questa affermazione l’associazione ha avuto l’idea di regalare qualche momento di felicità e così ha riunito venti malati in un salone di bellezza di Bruxelles dove ciascuno ha ricevuto, tenendo gli occhi chiusi, le cure di hair stylist e professionisti del make up. A lavoro ultimato tutti i pazienti, infine, sono stati posizionati davanti a uno specchio a due vie. Dall’altra parte c’era il fotografo Vincent Dixon, reclutato dall’agenzia Leo Burnett. Il professionista doveva cogliere la loro espressione nel momento stesso in cui avessero aperto gli occhi. Il risultato di questo lavoro è il libro fotografico “If only for a second”, online sul sito della fondazione Mimi.

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Basta una rete al Chievo per sorpassare il Sassuolo

sassuolo-chievo-tuttacronacaA Città del tricolore, nella 15esima giornata di Serie A, va in scena una sfida che è uno storico primo incontro in massima serie per Sassuolo e Chievo. Il match si prevede ricco d’intensità, con i ragazzi di mister Corini sembrano rinati dopo il cambio di allenatore mentre gli emiliani vorranno prendersi i tre punti ed allungare la loro striscia positiva. Per entrambe le squadre la vera lotta è quella per raggranellare punti utili per la salvezza dopo le buone ultime quattro giornate. Entrambi i club arrivano da due vittorie e due pareggi e stanno mostrando il loro miglior momento di forma non perdendo appunto dalla decima giornata di fine ottobre. Il primo tempo rappresenta la classica partita a cui non si vorrebbe assistere, con il Sassuolo che dà il peggio di sè e il Chievo che non fa nulla per alzare i ritmi. L’unica cosa che non è mancata è stata la noia, con pochissime conclusioni ma ben 19 falli fischiati. Bisogna attendere il 10′ della ripresa perchè la situazione si sblocchi, a favore degli uomini di Corini. Discesa sulla destra di Frey, pallone ceduto a Sestu, palla in mezzo e di prima intenzione Thereau di destro batte Pegolo. 0-1! Il Chievo non solo vince ma sorpassa anche il suo avversario in classifica, allontanandosi dalla zona calda! Continua a volare il Chievo che inanella la terza vittoria consecutiva . Male il Sassuolo, protagonista di una delle peggiori partire del suo campionato fino a questo momento.

Periodo sempre più nero per la Lazio: battuta dal Torino

torino-lazio-tuttacronacaTorino a 16 punti, Lazio a 17. Mai due squadre divise da un solo punto hanno presentato umori tanto diversi: i granata stanno giocando un buon calcio e il loro cammino in campionato li vede addirittura con un punto in più rispetto alla stagione scorsa mentre i biancocelesti non vincono da sei giornate consecutive, perdendo due delle ultime cinque giornate. All’Olimpico la Lazio arriva con la necessità di vincere per non perdere altri punti preziosi. Al 19′ sono tuttavia gli uomini di Ventura a portarsi in vantaggio grazie anche alla disattenzione della difesa biancoceleste. Cerci batte una punizione e mette dentro l’area, prima D’Ambrosio tocca la sfera, quindi Glik di destro supera Marchetti dalla breve distanza. 1-0! Il risultato viene mantenuto fino al termine del primo tempo e ben rispecchia l’andamento del mach, con gli uomini di Ventura che hanno messo costantemente in difficoltà i biancocelesti, tornati in partita solo negli ultimi dieci minuti. Alla Lazio non basta il secondo tempo tutto all’arrembaggio per rimettere in piedi la gara decisa dalla rete di Glik. I granata non meritavano forse la vittoria, ma sono stati bravi a sbloccare la partita e soprattutto a non concedere spazio agli avversari in attacco.

Eder e Gabbiadini regalano la vittoria alla Samp

samp-catania-tuttacronacaAl Luigi Ferraris va in scena il match tra i due fanalini di coda della classifica. La Samp, con i suoi 11 punti, dopo l’ottimo pareggio al novantesimo di San Siro con l’Inter cerca continuità e punti per abbandonare la zona retrocessione quando il campionato è già alla 15esima giornata. Il Catania di De Canio, ancora fermo a 9 punti, si ritrova orfano del bomber Bergessio ma mira a battere i doriani proprio per abbandonare l’ultimo posto in classifica ai danni della squadra ligure. Il primo tempo non offre nè spettacolo nè emozioni, con molte più interruzioni di gioco per infortuni che occasioni di gol. Eder per la Samp e Leto per il Catania sono gli unici che provano a sbloccare il risultato, pur non riuscendo mai davvero a rendersi pericolosi. La Sampdoria si porta in vantaggio al 9′ del secondo tempo: cross di De Silvestri dalla destra. Eder, nonostante il disturbo di Gyomber, riesce a colpire di testa e battere Frison. Al 32′ arriva il raddoppio dei doriani: lancio lungo di Palombo che pesca Gabbiadini da solo in posizione regolare sulla trequarti avversaria. Frison non può far nulla sul tiro a giro dell’attaccante entrato in area: 2-0! Sono cinque i minuti di recupero al Ferraris, ma il risultato non cambia: per il Catania la situazione è sempre più dura.

Incredibile Cagliari: la vittoria arriva al 48′!

cagliari-genoa-tuttacronacaLa classifica inizia a sorridere al Genoa dopo la cura Gasperini, che ha permesso ai liguri di ottenere, nelle ultime cinque partite, tre vittorie e due pareggi. Anche la squadra di Lopez sembra aver superato il periodo negativo di fine ottobre grazie alla vittoria con Torino e gli ultimi due pareggi con Roma e Sassuolo; per i sardi partita comunque delicata visti i soli 3 punti di vantaggio dalla zona calda della classifica. Al Sant’Elia sono i liguri i primi a portarsi in vantaggio: al 17′ Lodi approfitta di una respinta difettosa della difesa sarda e scucchiaia di destro in profondità per Gilardino che resiste al contrasto con Rossettini e conclude di destro battendo Avramov. 0-1 dopo la prima vera azione offensiva dei liguri. Il primo tempo termina con gli ospiti in vantaggio ma che, dal 43′, si sono ritrovati in 10 per l’espulsione per doppia ammonizione di Manfredini. Nei primi 45′ più pericolosi i liguri, grazie anche a un Gilardino molto attivo e che si è reso pericoloso più volte. Il pareggio dei padroni di casa arriva al 31′ grazie Sau che viene servito in prfondità sul filo del fuorigioco, in area si libera bene spostandosi la palla sul destro e concludendo dal dischetto con un destro che non lascia scampo a Perin. 1-1! Incredibile Cagliari, palla sporca in area dopo una girata di Nenè con Sau che raccoglie sul secondo palo e batte Perin: doppietta per lui e vittoria per i padroni di casa! Cagliari sempre padrone del match e bravo a schiacciare il Genoa nella sua metà campo per tutto il secondo tempo. Per gli ospiti prestazione da non disprezzare, anche in virtù dell’inferiorità numerica, ma il risultato non cambia: nessun punto guadagnato per loro.

L’inaspettata rimonta del Verona sull’Atalanta: 2-1!

Verona-Atalanta-tuttacronacaAl Bentegodi arrivano i bergamaschi che, dopo aver dimostrato di potersela giocare anche con le grandi come la Roma, come apparso evidente nello scorso turno, mirano ad aggiungere altri punti importanti al loro bottino. Di umore opposto a quello degli uomini di Colantuono, quelli di Mandorlini devono fare i conti con un periodo di poca concentrazione: dopo l’avvio fulmineo delle prime giornate, il Verona è reduce da tre sconfitte consecutive che l’hanno fermata a 22 punti in classifica.  Sono i bergamaschi i primi a portarsi in vantaggio al 42′  grazie a uno splendido gol di Denis che supera Gonzalez in area con un gran dribbling e con un tocco sotto supera Rafael. 0-1! Il primo tempo, equilibrato ma privo di emozioni, viene deciso da quest’unica rete. Al 37′ della ripresa il Verona riesce infine ad agguantare il pareggio: su angolo di Romulo, Gomez si libera dalla marcatura di Canini e batte Consigli di testa. 1-1! Al 40′ De Marco concede rigore al Verona: Toni lancia bene Cacia che prende posizione in area su Cazzola. Il difensore atalantino cintura l’attaccante veronese e per l’arbitro non ci sono dubbi: Atalanta in 10. Jorginho dal dischetto non sbaglia: 2-1! In inferiorità numerica, l’Atalanta non riesce a pareggiare i conti: il Verona torna vincente al Bentegodi!

La scuola corre ai ripari: troppi bimbi obesi e ipertesi

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Dilaga l’obesità tra i bambini, a essere colpiti sono soprattutto gli under 10, ma i dati non migliorano molto neppure crescendo. Così la scuola italiana corre ai ripari e cambia la dieta delle mense:  più cibi integrali, prodotti biologici e a km zero, meno zuccheri e carne rossa. Queste le linee guida del decreto del ministero dell’Istruzione appena varato. Si riuscirà a contenere il dilagare dei bambini obesi e ipertesi alle elementari?

Scrive Carla Massi sul Messaggero:

Dettati dall’allarme per l’obesità infantile (uno su tre dai 6 agli undici anni pesa troppo), per l’ipertensione già alle elementari tra i sovrappeso, per la glicemia alta e per il diffuso disagio relazionale dovuto proprio alle grandi forme.

Nuove linee guida, si legge nel comma 5 bis, «per disincentivare, nelle scuole di ogni ordine e grado, la somministrazione di alimenti e bevande sconsigliati, ossia contenenti un elevato apporto totale di lipidi per porzione, grassi, zuccheri semplici aggiunti, alte quantità di sodio, nitriti o nitrati utilizzati come additivi, alte quantità di teina, caffeina, taurina e per incentivare la somministrazione di alimenti per tutti coloro che sono affetti da celiachia». Anche per loro il governo ha deciso che vada ritagliata una quota nel bando delle gare d’appalto. Certo è che qualsiasi cambiamento nei pasti quotidiani non deve far «derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica». Si prevede anche l’attribuzione di un punteggio per «le offerte di servizi e forniture rispondenti al modello nutrizionale denominato dieta mediterranea». Si ridurrano, così, le proposte di pasti etnici che negli ultimi anni sono stati introdotti soprattutto nelle scuole elementari.

Nuovi approvvigionamenti, dunque, di alimenti ricchi di fibre, dalla pasta al pane ai cereali all’orzo ai fagioli alle lenticchie ai carciofi, che regalano una sensazione di sazietà e fanno mangiare il giusto. Che creano massa nell’intestino e facilitano le funzioni fisiologiche. Nessuna preclusione per il pesce condito, è specificato, con olio extravergine di oliva. Come le verdure, i sughi e le zuppe. Via libera per uova, latte e yogurt. Due sole limitazioni, appunto: carni rosse (bue e cavallo) e zuccheri semplici (…)

Pensionato di 78 anni muore cadendo dal tetto

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I motivi che hanno spinto un uomo di 78 anni di Stella, nell’entroterra di Albisola, in provincia di Savona, a salire sul tetto di casa, intorno alle 10 di questa mattina,  derivavano dall’esigenza di pulire la canna fumaria. Secondo quanto ricostruito, il pensionato avrebbe perso l’equilibrio mentre si trovava sul cornicione, precipitando sulla strada sottostante e morendo sul colpo. Ora i carabinieri sono a lavoro per capire cosa sia accaduto e perché l’anziano si trovava sul tetto.

1200 “conti laici” chiusi allo Ior, circa 300 milioni in meno

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L’era Bergoglio si fa sentire e così lo Ior, banca vaticana ha deciso di inviare 1200 lettere ad altrettanti correntisti per chiudere i conti e invitarli a scegliere altri istituti di credito.  Il nuovo Ior si limita a prestare servizio solo a “istituzioni cattoliche, ecclesiastici, dipendenti o ex dipendenti del Vaticano titolari di conti per stipendi e pensioni nonché diplomatici accreditati presso la Santa Sede”. Tutti gli altri sono fuori: il che significa 300 milioni di euro in meno per l’istituto di credito.

A darne notizia è Maria Antonietta Calabrò sul Corriere della Sera. La decisione era stata presa il 4 luglio anche se le lettere sono state inviate il 19 settembre,  pochi giorni dopo l’uscita di scena dalla banca del direttore generale Paolo Cipriani e del suo vice Massimo Tulli, travolti dall’arresto di monsignor Nunzio Scarano.

Il Corriere della Sera pubblica una foto delle lettere inviate che indicano la scadenza del 30 novembre, termine oltre il quale, scrive il presidente Ernst von Freyberg, “si applicheranno le disposizioni interne previste per il recesso da parte dell’Istituto”.

Ma in Italia, riporta il Corriere, ci si interroga sulle procedure di chiusura. Dalla Banca d’Italia, all’agenzia delle Dogane e delle Entrate, queste le preoccupazioni

Questi soldi torneranno in Italia? E se sì, come? Tanto per capire: l’ultimo scudo fiscale per il rientro di capitali dal Vaticano è stato di un importo complessivo di un solo milione di euro. In ogni caso, come ha anticipato il Corriere.it ci saranno presto i nostri finanzieri alla frontiera con il Vaticano. Scopo: controllare il passaggio di contante, visto che secondo l’Aif vaticana nel 2011 ci sono state 658 operazioni in entrata superiori ai diecimila euro e 1.894 in uscita.

 

Forte scossa all’Aquila, magnitudo 3,5

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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 e profondità 17.9 km  si è verificata nel distretto sismico denominato Gran Sasso. Fra i comuni che risultano fra i 10 e 20 km dall’epicentro tra le province di Teramo e dell’Aquila – secondo quanto si apprende da un bollettino dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia – figurano: Crognaleto, Barete, Barisciano, Campotosto, Capitignano, Fossa, l’Aquila, Ocre, Rizzoli, Poggio Picenze, San Demetrico Nè Vestini, Sant’Eusanio Forconese, Cortino, Fano Adriano e Pietracamela.  L’evento sismico è stato registrato dai sismografi alle ore 15:35 di domenica 8 dicembre 2013.

La prima volta di Bergoglio, piazza di Spagna apre le braccia a Francesco

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2 appuntamenti per Papa Francesco oggi, 8 dicembre. Bergoglio infatti si è recato a piazza di Spagna per il tradizionale omaggio alla Madonna in occasione della festa dell’Immacolata Concezione e poi andrà alla Basilica di Santa Maria Maggiore per un momento di preghiera davanti alla Salus Populi Romani, la Madonna venerata nella capitale. In piazza di Spagna, ad accogliere il Papa ci sarà il cardinale vicario Agostino Vallini; il sindaco di Roma Ignazio Marino; il presidente della Regione Nicola Zingaretti e i malati dell’Unitalsi. Ci dovrebbe essere anche una piccola sosta in via Condotti dove papa Francesco riceverà l’omaggio dall’Associazione dei commercianti. Le celebrazioni nel cuore della capitale sono iniziate già in mattinata e per consentire l’affluenza dei fedeli il centro della capitale è “blindato”. Dalle 12 circa chiusa, e lo resterà sino a cessate esigenze, la stazione Spagna della linea A della metropolitana a Roma.

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Le parole del pontefice prima della cerimonia. «Oggi pomeriggio, seguendo un’antica tradizione, mi recherò in Piazza di Spagna, per pregare ai piedi del monumento all’Immacolata», ha detto papa Francesco al termine dell’Angelus nella festa dell’Immacolata Concezione. «Vi chiedo di unirvi spiritualmente a me in questo pellegrinaggio – ha proseguito -, che è un atto di devozione filiale a Maria, per affidarle la città di Roma, la Chiesa e l’intera umanità». «Nel rientro mi fermerò un momento nella basilica di Santa Maria Maggiore per salutare con la preghiera la ‘Salus populi romani – ha aggiunto il Pontefice con riferimento all’immagine mariana che vi è conservata – e pregare per tutti voi, per tutti i romani».

A piazza San Pietro. «Anche noi, da sempre, siamo stati scelti da Dio per vivere una vita santa, libera dal peccato», ha affermato papa Francesco all’Angelus, in una Piazza San Pietro affollatissima di fedeli nella festa dell’Immacolata Concezione. «È un progetto d’amore che Dio rinnova ogni volta che noi ci accostiamo a Lui, specialmente nei Sacramenti», ha detto il Pontefice. Il Papa, commentando i brani evangelici, ha dedicato il suo discorso alla figura di Maria, «la Madre di Gesù, la nostra Madre», invitando anche i fedeli a ripetere con lui tre volte l’appellativo «piena di grazia». Bergoglio ne ha parlato come di «una ragazza di Nazareth, piccola località della Galilea, nella periferia dell’impero romano e anche nella periferia di Israele», su cui però «si è posato lo sguardo del Signore, che l’ha prescelta per essere madre del suo Figlio». E illustrando in breve il dogma dell’Immacolata Concezione, ha spiegato: «In vista di questa maternità, Maria è stata preservata dal peccato originale, cioè da quella frattura nella comunione con Dio, con gli altri e con il creato che ferisce in profondità ogni essere umano». «Ma questa frattura – ha proseguito – è stata sanata in anticipo nella Madre di Colui che è venuto a liberarci dalla schiavitù del peccato. L’Immacolata è inscritta nel disegno di Dio; è frutto dell’amore di Dio che salva il mondo». Secondo Bergoglio, «il mistero di questa ragazza di Nazareth, che è nel cuore di Dio, non ci è estraneo. Infatti Dio posa il suo sguardo d’amore su ogni uomo e ogni donna! Con nome e cognome. L’Apostolo Paolo afferma che Dio ‘ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati».

Scompare un 1 milione di euro di elemosine in 10 anni

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Sarebbe scomparso nel nulla un milione di elemosine versati dai fedeli e dai pellegrini in 10 anni a Sotto Monte in provincia di Bergamo, casa natale di Papa Giovanni XXIII. La truffa vede come protagonista un ex amministratore comunale nonché stretto collaboratore della parrocchia colto in flagrante da don Claudio Dolcini, l’attuale responsabile della diocesi. Don Claudio per far luce sul mistero ha chiestoa  tutti i collaboratori di restituire le chiavi delle cassette dove i fedeli lasciavano la loro offerta e le entrate si sono di colpo triplicate, anche se un collaboratore del ladro,  ex amministratore comunale che gestiva anche i rapporti con i fornitori, si era tenuto un mazzo di chiavi. Per arrivare a lui don Claudio ha fatto installare una telecamera di sorveglianza nei pressi delle cassette delle candele e armatosi di santa pazienza, è il caso di dirlo, si è piazzato davanti al monitor in sacrestia per controllare tutto. E il mistero si è svelato: il fido collaboratore è stato ripreso mentre apriva lo sportellino delle cassette e si riempiva le tasche di soldi. Ora un perito sta effettuando una valutazione del danno, e nei prossimi giorni il ladruncolo sarà denunciato per appropriazione indebita e furto.

Stephen King non è più vergine

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Anche Stephen King sbarca su Twitter: il re dell’horror ha aperto il suo account ufficiale e ha cinguettato timidamente: “Il mio primo tweet. Non sono più vergine. Siate gentili”. In sei ore ha fatto il pieno di follower: in 80 mila lo hanno cliccato.

L’autore di best seller che hanno terrorizzato il mondo, con alle spalle 350 milioni di copie vendute nell’arco di 10 lustri, si è lasciato intimidire dal confronto con un potenziale pubblico di oltre mezzo miliardo di utenti. Tanto da essere colto da un improvviso blocco dello scrittore: “Alla fine sono su Twitter e non riesco a pensare a nulla da scrivere. Bello scrittore che sono”, è stato il suo secondo tweet.

King, che è sempre stato un sostenitore della tecnologia e dell’avanzamento digitale ad esempio per gli e-book, si era fino ad ora mostrato riluttante a Twitter. A convincerlo è stato il suo editore americano Scribner per aiutare il suo nuovo romanzo Doctor Sleep, l’attesissimo seguito di Shining, uscito a settembre negli Stati Uniti sarà pubblicato in Italia l’anno prossimo da Sperling&Kupfer.

I fan però sono stati avvertiti: King preferisce i libri ed è quindi improbabile che posti tweet spesso.

Auguri all’icona sexy che compie 60 anni!

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Icona sexy da circa 30 anni, oggi Kim Basinger compie 60 anni e, nonostante l’età, la star sembra essere sempre ricordata per la sua interpretazione in 9 settimane e 1/2 al fianco di Mickey Rourke. Nonostante il premio Oscar arrivato nel 1998 come migliore attrice non protagonista in L.A. Confidential, la Basinger è rimasta ingabbiata negli anni nel ruolo di Elizabeth McGraw. Ora c’è attesa per vederla in “Il grande match” diretta da Peter Segal al fianco di  Robert De Niro e Sylvester Stallone che uscirà in Italia il 16 gennaio. Auguri a Kim Basinger.

 

Dove è il più grande albero di Natale del mondo?

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Dove è il più grande albero di Natale del mondo? Se pensate che sia in Usa o in Cina sbaglaite. L’albero più alto al mondo o meglio la sagoma dell’abete alta 750 metri e larga 450 con quasi mille luci è sul monte Ingino alle spalle di Gubbio.

Ad accendere l’albero con un click su un tablet è stato il direttore della Caritas don Francesco Soddu, per dare risalto al mondo del volontariato, che, dicono gli organizzatori, “tanto sta dando in questi periodi così difficili per venire incontro alle emergenze di tantissime famiglie italiane e per l’accoglienza delle migliaia di migranti”. Come sempre l’evento ha richiamato centinaia di persone. L’albero di Gubbio, che viene alimentato con energia pulita prodotta dal fotovoltaico, viene allestito da 33 anni ed è entrato nel 1991 nel Guinness dei Primati.

Il calciomercato… è anche questione di Mondiali. Il nome caldo per l’Inter

lavezzi-tuttacronacaErano i tempi del Napoli ed Ezequiel Lavezzi era la pupilla di Walter Mazzarri, che ora lo rivorrebbe. La pista per l’argentino in forze al Paris Saint-Germain resterebbe calda, se si pensa che il ct non ha mai smentito in conferenza stampa… così come del resto non ha mai confermato. Ma anche ieri non ha mancato di lanciare una frecciatina a chi si occupa di mercato: “Io e Lavezzi ci siamo scambiati dei messaggi qualche settimana fa e sapete il rapporto che c’è”. Da parte sua, l’attaccante non vedrebbe male un ritorno in Italia e dal suo ex allenatore, tanto più che al momento il suo tecnico lo tiene spesso in panchina. E Brasile 2014 si avvicina: Lavezzi ha siglato una rete anche ieri contro il Sochaux, ma il PSG non è la miglior vetrina possibile per lui che invece potrebbe trovare un posto da titolare con la maglia nerazzurra…

Un morto e due intossicati: il bilancio dell’incendio in centro a Milano

incendio-milano-tuttacronacaE’ stata la Polizia di Milano a rendere noto che l’incendio che ieri sera era scaturito in un appartamento nel centro del capoluogo lombardo, in via Cesarino 8, ha causato la morte di un uomo, un 86enne con difficoltà di deambulazione. Il corpo dell’anziano è stato rinvenuto sotto una catasta di libri carbonizzati ed è irriconoscibile: per la sua identificazione ci si attiene alle testimonianze delle altre due persone che abitano nella casa e che sono rimaste lievemente intossicate. In un primo momento, ieri sera, sembrava che nell’appartamento non vi fosse nessuno e solo in seguito, una volta domate le fiamme, attorno all’una, la macabra scoperta. L’incendio ha reso inagibile non solo l’appartamento dov’è scaturito l’incendio, ma anche due appartamenti, quello sovrastante e il sottostante.

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RADDOPPIO DELLA ROMA CON DESTRO! E l’Olimpico ulula!

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Un’azione cercata e creata da Gervinho, il migliore in campo dei giallorossi. L’ivoriano riceve dall’angolo e mette in mezzo all’area dove Destro, al 68′, infila puntualmente Neto. Una gara davvero magistrale della Roma che nonostante momenti di sofferenza sta cercando la vittoria davanti al suo pubblico. 

Ronaldo dirà “sì” per la quarta volta: il video della proposta di matrimonio a Paula

ronaldo-fedi-tuttacronacaRonaldo, all’anagrafe Luís Nazário de Lima, ex attaccante di Barcellona, Inter, Real Madrid e Milan, ha chiesto la mano a Paula Morais, con la quale è fidanzato da meno di un anno. La notizia che l’ex calciatore si sposerà per la quarta volta (in precedenza si era recato all’altare con Milene Domingues, Daniela Cicarelli e Bia Antony) si è diffusa poche ore fa, grazie a un video che ha fatto la sua apparizione sul web e nel quale viene immortalata la proposta di matrimonio dell’ex Fenomeno. La richiesta di matrimonio è arrivata dopo la cerimonia dei sorteggi per i prossimi Mondiali, a Costa do Sauope, da dove è volato alla volta di Rio De Janeiro per partecipare alla festa di compleanno della fidanzata durante la quale le ha chiesto la mano. La risposta è stato un sì, come conferma la fotografia delle fedine postata puntualmente su Instagram dall’ex calciatore. In seguito Ronaldo ha twitatto anche un esplicito “Ti amo, Paula Morais”. L’ex Fenomeno ha quattro figli, Ronald, Maria Sofia, Maria Alice ed Alex e, nel 2010, si è sottoposto ad un’operazione di vasectomia per evitare di avere altri figli in futuro.

Mistero nel bergamasco: cadavere abbandonato in un campo

bergamo-cadavere-tuttacronacaE’ L’Eco di Bergamo a parlare del nuovo giallo sul quale s’indaga. Alle prime luci dell’alba è infatti stato trovato il cadavere di un uomo in un campo di Verdellino, in località Zingonia, nella Bassa bergamasca. Le modalità del delitto non sono ancora note, ma si sa che la vittima sarebbe un albanese. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Treviglio e Bergamo, oltre al magistrato di turno. L’area è stata isolata per consentire ai militari di effettuare i rilievi.

PAREGGIO DELLA FIORENTINA CON VARGAS!

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La Fiorentina dopo aver subito il gol del vantaggio e rischiato il raddoppio,  è andata in gol con Vargas. Un sinistro potentissimo che si è infilato alle spalle di un incolpevole De Sanctis. All’Olimpico lo spettacolo continua.

 

Paul Walker pronto a lasciare il cinema per la figlia!

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Dopo il dolore per la scomparsa di Paul Walker, spuntano alcuni aspetti non noti al pubblico della sua sfera privata. Alcuni amici hanno detto al Daily Mail che le intenzioni dell’attore di “Fast and Furious” erano quelle di lasciare il campo della recitazione per dedicare più tempo alla figlia.
L’attore 40enne voleva stare vicino alla figlia 15enne Meadow che per 14 anni aveva vissuto con sua madre e le sorelle alle Hawaii. Gli amici confessano che Paul aveva scoperto tardi la gioia dell’essere padre, da quando il figlio si era trasferito nell’ultimo anno con lui a Santa Barbara: «Adorava i suoi figli, erano la cosa più importante della sua vita». Lo ricordano tutti come un uomo semplice, caritatevole, un ottimo amico, sempre gentile con tutti positivo e amante della vita. Paul Walker era un curioso: «Aveva una forte sete di sapere».
I cari amici di sempre si commuovono pensando di non poterlo più rivedere e concludono: «L’unico modo per onorare la sua memoria è cercare di essere delle persone migliori».

GOL DELLA ROMA: All’olimpico al 7′ segna Maicon

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Una splendida azione della Roma, che trova subito la rete al 7′: Gervinho dalla sinistra serve in area di rigore Florenzi il cui tocco favorisce Maicon. Il primo tiro del brasiliano viene respinto, il secondo finisce in rete. Il vantaggio fa tirare un sospiro di sollievo a Garcia che da tempo non vedeva la sua squadra in vantaggio dai primi minuti.

Letta vota e poi va a messa!

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Dopo essersi messo in fila davanti al gazebo e aver inviato un tweet entusiasta, nello stile che da sempre lo ha caratterizzato, in cui affermava “Ho già trovato coda. Buon segno!”, il presidente del Consiglio Enrico Letta, ha salutato  i militanti impegnati nella gestione del seggio elettorale e poi, si è recato alla Santa Messa.

 

I “forconi” occupano le strade, il Viminale dà il via libera agli idranti

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Un clima teso che rischia davvero di diventare esplosivo e laddove i No Tav si erano fermati, ora invece i “Forconi” arrivano a invadere le strade e si rischia davvero la paralisi dell’Italia. La risposta da parte del Viminale è dura, anche perché la minaccia che la protesta possa davvero, durante le feste creare forti disagi ai cittadini è elevata. A Torino e in Sicilia già ci sono avute le code per la benzina e si teme davvero che si possa assistere di nuovo a ciò che si verificò il 2012, quando si svuotarono gli scaffali dei supermercati, proprio per la prima protesta portata avanti dai Forconi. Ma il Viminale vuole usare il pugno duro e ha già dato il via libera all’impiego degli idranti per impedire il blocco totale. Nell’ultima informativa a spedita ai prefetti e questori, si invita a valutare la «possibilità dell’eventuale disponibilità di mezzi speciali dei vigili del fuoco, ritenuti idonei per superare eventuali emergenze» e inoltre si fa riferimento a  «rigorose misure a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica», «procedendo con fermezza nei confronti di soggetti o gruppi intenzionati a porre in essere azioni illegali». «Il fronte contestativo – si legge nel documento del Viminale – non esclude il ricorso a forme eclatanti di protesta con l’attuazione di blocchi della circolazione ad oltranza, finalizzati a generare disagi agli autotrasportatori non aderenti allo sciopero e all’utenza in genere, con possibili tensioni sotto il profilo dell’ordine pubblico».

Anche Babbo Natale sbaglia… i migliori epic fails

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Anche Babbo Natale ogni tanto sbaglia e così su YouTube è stata fatta una compilation delle migliori epic fails di Santa in cui poterlo vedere in un atterraggio non proprio morbido su un auto, o in caduta libera tra i bambini e ancora Santa che scivola in mezzo alla strada. Innumerevoli poi anche le cadute dalla sedia o qualche incertezza nel salire sul palco… quanti sono i Babbo Natali imbranati? Il video lo svela:

Tensioni in casa Kyenge dopo l’intervista del marito a Libero!

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Domenico Grispino, marito di Cecile Kyenge ha rilasciato un’intervista a Libero che ha alzato molte polemiche dichiarando, tra l’altro “Le hanno fatto firmare un impegno a restituire 34mila euro di spese elettorali, ma la campagna l’ho pagata tutta io”.

Questa è una parte dell’intervista di Grispino pubblicata su Libero a cura di Giacomo Amadori:

(…) Non pare avere un alto concetto della politica.

«Mangiano tutti. Destra e sinistra. Non si salva nessuno. A parte mia moglie, che è una persona perbene e avrebbe fatto meglio a continuare a fare il medico, professione in cui è bravissima. Io ho scritto a Beppe Grillo sa? Gli ho detto: io, se non fossi costretto a dimezzarmi lo stipendio, sarei pronto a scendere in campo. Non mi ha neppure risposto. Così in Parlamento ci vanno quelli che guadagnano meno di 2.500 euro o i disoccupati. Delle scamorze. Ma là servono i migliori e non i somari».

Viste tutte le polemiche che accompagnano Cécile, non teme che possano chiederle di dimettersi come hanno fatto con Josefa Idem?

«Pensa davvero che la Idem l’abbiano fatta dimettere per tremila euro di Ici? Da qualche giorno parlava di Dico, unioni di fatto. E questo non è piaciuto ai cattolici del partito. Il resto lo ha fatto Enrico Letta. E comunque su mia moglie che polemiche ci sono? Quelle sul fatto che è nera?»

Ma perché sua moglie non risponde alle domande?

«È colpa del clima che c’è nell’entourage. Sono tutti pronti a farti lo sgambetto. E in pochi hanno festeggiato quando è stata eletta».

È la politica…

«È una politica di me**a».

Dawa è stata un trampolino politico per sua moglie?

«Io non credo. La sua fortuna è che Livia Turco l’ha segnalata a Pier Luigi Bersani e Bersani ha ascoltato il suggerimento. Altrimenti non sarebbe mai stata eletta. Il partito per le primarie aveva puntato su altri tre nomi».

Quindi non avete fatto campagna elettorale?

«Sì che l’abbiamo fatta. Il partito le diceva dove andare a parlare e lei andava. Ma a spese proprie. Per i tre mesi di campagna ho investito io quasi duemila euro perché in giro non raccoglieva niente».

Beh, quei soldi adesso li avrete recuperati.

«Mia moglie oggi guadagna circa cinquemila euro netti. Poi ne ha tremila di diaria con cui affitta la casa a Roma e paga le spese di trasferta e altri tremila da rendicontare, di cui ben duemila vanno al Pd».

Perché?

«Questa è una bella domanda visto che prendono anche il finanziamento pubblico. Le hanno fatto firmare un accordo molto generico per presunte spese elettorali con cui lei si impegna, dopo l’elezione a versare al Pd 34 mila euro. Ma quali sono queste spese elettorali? Era nel listino. Il partito non le ha dato niente e sono anche stupidi perché quei contratti sono atti impugnabili ».

…Veniamo alla Dawa. Libero ha svelato che non avete pagato le assicurazioni per i volontari, obbligatorie per legge. Di chi è la colpa?

«Mia, è solo mia. Io sono il più intelligente dell’associazione (ride, ndr) e avevo il compito di occuparmi delle questioni burocratiche».

Però la firma sui documenti è di sua moglie e le raccomandate con il sollecito di pagamento sono inviate a Cécile Kyenge.

«Che vuole che le dica? Lei quella roba non la guarda. Mettete in croce me. Si va in galera per questo?».

No, non si va in cella, ma è una grave irregolarità: i vostri volontari andavano in Africa senza assicurazione.

«Sono tornati tutti a casa. E allora dove è il problema? Purtroppo di quelle questioni non mi sono mai occupato. Se di ignoranza devo morire, morirò».

Poi è arrivato il comunicato di Cecile Kyenge dopo l’intervista del marito a Libero: “Mi dissocio e mi rammarico”.

E Giacomo Amadori su Libero scrive:

(…) Nel pomeriggio la doccia fredda della presa di posizione della consorte. Verso le 16 telefoniamo a Grispino che si è appena svegliato da una pennichella. Gli domandiamo se abbia letto le dichiarazioni di Kyenge. Si stupisce: «Non so nulla, Cécile non mi ha detto un casso, non ha mica avuto il coraggio di telefonarmi ». Non è con lei? «No, è a Napoli per una manifestazione con Erri De Luca e padre Alex Zanotelli». Oggi non l’ha sentita? «Assolutamente no. Ma non mi chiamerà, tranquillo ». L’ha contattata qualcun altro? «Alcuni renziani per farmi i complimenti. Mia moglie dovrebbe essere contenta: lei sostiene il sindaco di Firenze e alcune cose che ho detto possono fargli comodo ». «SOLO LA VERITÀ» Gli leggiamo il comunicato: «È vero la responsabilità è mia. Si dissocia? È un italiano che non capisco. Sono frasi alla casso. Ci avranno pensato tutto il giorno per decidere cosa scrivere e alla fine l’avrà messo giù l’ufficio stampa. Però mi devono dire se ho detto delle cose false, di quelle devo rispondere». Sua moglie sembra essersi schierata con il partito: «Lei stia con chi vuole, io sto con la mia onorabilità. Se avrò le mani libere dovranno avere paura davvero. Vorrà dire che diventerò famoso e scenderò in politica ».

Adesso la sua consorte non le chiederà mica il divorzio? «Me lo aspetto, io sono più intelligente degli altri e anticipo le situazioni. Ma non mi rimangio niente: certe cose vanno dette. Bisogna spiegarlo che c’è gente in giro che guadagna 4 mila euro al mese e non ha mai lavorato». Si fermi, altrimenti sua moglie la butterà fuori casa. «A me non mi sbatte fuori nessuno, perché le case sono tutte mie».

Sicurezza in volo? Ci pensa la Virgin a dare le istruzioni!

virgin-hostess-tuttacronacaSicurezza in volo? A rendere più piacevoli le “istruzioni” delle hostess ci ha pensato la compagnia aerea Virgin, che ha diffuso un video per la sicurezza durante il volo. Un modo per far sì che i passeggeri apprendano le procedure di sicurezza quando spesso ignorano quello che spiegano le stesse hostess. Ecco il video perfetto per catturare l’attenzione, con 36 ballerini e partecipanti di So You Think You Can Dance e American Idol che cantano e ballano per circa 5 minuti.

L’uomo che non può entrare allo stadio… per troppo amore!

tifoso-stdio-tuttacronacaLa storia di Paolo Stefanuto, originario di Teglio Veneto, nel Veneziano, ma ormai da quasi quarant’anni pordenonese doc, è raccontata dal Gazzettino. E’ una storia che parla del grande amore dell’uomo per il Calcio Prata, passione che rischia di metterne in pericolo la vita al 64enne, che vive talmente in simbiosi con il suo club da non poterlo seguire dal vivo. Spiega il quotidiano che Paolo è il custode dello stadio comunale di Prata. Lo conoscono tutti ma da quasi tre mesi la domenica allo stadio non c’è più. Il “suo” stadio non lo apre più lui. L’uomo, infatti, soffre di un serio problema cardiaco e a marzo si sottoporrà ad un’operazione a Milano. Nell’attesa dell’intervento il suo medico curante ha emesso la “sentenza”: lui, che ama il Prata alla follia, non lo può più andare a vedere dal vivo. Perché? Soffre troppo, si emoziona e quindi rischia la vita. “Ho visto le prime tre partite in campionato ma alla fine sono dovuto andare due volte al pronto soccorso” racconta.

Offre ripetizioni: multato per i volantini

volantini-tuttacronacaEra l’ottobre 2011 quando un 20enne di Osio Sopra, in provincia di Bergamo, veniva sanzionato dalla polizia locale di Dalmine. La colpa di Andrea era di aver violato il regolamento di polizia urbana appendendo volantini in cui si offriva come aiuto compiti fuori da una scuola. Sulla multa si leggeva: “Collocava e/o faceva collocare numero due locandine pubblicitarie su inferriata della scuola elementare Carducci, senza la prescritta autorizzazione”. L’avvocato del ragazzo ha inviato lettere al Prefetto e alle diverse istituzioni, mentre il 20enne riceveva attestati di solidarietà dalla rete, ma a nulla è valsio: la sanzione, a due anni di distanza, è stata confermata: 114 euro di multa.

Le primarie del Pd e la sfida dell’affluenza minima

cuperlo_renzi_civati-tuttacronacaDalle 8 alle 20 resteranno aperti 9mila gazebo, sparsi per tutta Italia, per permettere ai cittadini che hanno compiuto i 16 anni di votare per le primarie del Partito Democratico. Per i minorenni, gli studenti e i lavoratori fuori sede e i cittadini temporaneamente fuori sede era necessaria la registrazione online, scaduta venerdì alle 12. Prima di prendere la scheda elettorale, verrà richiesto di firmare l’albo degli elettori delle primarie e la normativa sulla privacy. Indispensabile presentare anche un documento d’identità mentre i non iscritti al partito dovranno dare un contributo di 2 euro per le spese organizzative che pagheranno solo i non iscritti al Pd. Sulla scheda che verrà consegnata bisognerà barrare il nome del candidato scelto tra Giuseppe Civati, Matteo Renzi e Gianni Cuperlo: sarà eletto segretario chi otterrà la maggioranza assoluta delle preferenze, altrimenti si andrà al ballottaggio. I risultati delle primarie dovrebbero essere resi noti già questa sera, quando si saprà chi sarà il nuovo Segretario. Il dubbio resta quello dell’affluenza, con l’asticella minima fissata sui due milioni, non facili tuttavia da raggiungere. Chi ha già votato è Matteo Renzi, arrivato intorno alle 9.20 al seggio di piazza dei Ciompi di Firenze dove aveva già votato per le primarie l’anno scorso. Prima di entrare si è fermato a parlare con un gruppo di studenti dell’Isia, a rischio chiusura, che per l’occasione hanno inscenato un flash mob per chiedere attenzione sulla sorte della loro scuola. “Nessuna sfida sull’affluenza – ha detto – la sfida è tra chi arriva primo”. Su Twitter ha quindi scritto: “Ho già trovato coda. Buon segno!”. Alle urne si è già recato anche il premier Letta, che ha salutato i militanti impegnati nella gestione del seggio elettorale ed è andato a Messa.

140 corpi nudi in time-lapse: la pubblicità che consiglia di fare esercizio fisico

corpi-nudi-tuttacronacaE’ stata un’azienda che produce strumenti digitali per monitorare la propria salute e il proprio esercizio fisico a commissionare all’agenzia londinese Man+Hatchet il compito di creare una pubblicità apposita. E il risultato, giunto dopo tre giorni di lavoro a Tallin, in Estonia, è a dir poco entusiasmante.

I pubblicitari hanno infatti fatto ricorso a 140 corpi nudi, 70 uomini e 70 donne, per creare un time lapse che racconta una breve storia nella quale il protagonista, l’unico a indossare dei  boxer rossi, a fare un’appropriata attività fisica. Il video è stato prodotto mettendo insieme circa 2000 scatti effettuati con una fotocamera posta a 17 metri di altezza.

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