Terremoto in Basilicata, magnitudo 2,7

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Una scossa di terremoto di magnitudo 2.7 si è verificata alle 12.33 tra le province di Potenza e Cosenza. L’epicentro è stato localizzato nei comuni di Trecchina, Lauria, Matera, in Basilicata, e Tortora, nel cosentino.
Il terremoto è stato registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Dalle verifiche effettuate da parte della Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose.

Auto in crisi e Motor Show che salta… Bologna dice addio all’evento

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Il Motor Show a Bologna era una tappa fondamentale per la città e per gli appassionati di motori, ma quest’anno non ci sarà. Lo afferma la società organizzatrice che su Facebook posta:  “L’assenza del mercato, ci spinge dunque ad annullare l’edizione 2013 del salone, sia per rispetto verso il pubblico del Motor Show sia per lavorare in modo produttivo e concreto ad eventi futuri che possano contare di nuovo sulla massiccia presenza del settore”.

Alla base c’è la crisi dell’auto, ma anche le edizioni degli anni scorsi che progressivamente avevano visto la defezione dei marchi più illustri: dal gruppo Bmw-Mini alla Toyota, dalla Chevrolet alla Opel, per arrivare alla Fiat.

Anche la Fiat, nonostante gli aiuti statali, gli anni passati aveva deciso di non prender parte all’evento. E così dopo 40 anni di una manifestazione storica, di un fiore all’occhiello italiano, di una kermesse che richiamava turisti e convoglia risorse per la città. Gli hotel non avranno il sold out, così come non ci saranno le prenotazioni nei ristoranti e come anche non ci sarà quell’indotto che ruotava intorno all’evento.

Nel comunicato si legge anche:

“Gl events – si legge ancora nel comunicato – ha investito in modo importante negli ultimi 6 anni per garantire l’unico Salone italiano dell’Automobile e per dare sostegno al settore auto in un Paese che dal 2007 ha perso oltre il 50% del mercato automobilistico. E si propone di continuare ad operare nel nostro Paese ai fini di offrire un evento all’altezza delle aspettative di investitori e pubblico, che negli anni non ha mai fatto mancare il proprio sostegno”.

Speriamo che sia davvero solo un arrivederci e non un addio!

Il web s’indigna per la foto di una donna costretta a partorire in giardino

parto-giardino-tuttacronacaSabino, il terzo figlio di Irma Lopez Aurelio e del marito Margarito Andrés Velásquez, è nato nel patio del Centro de Salud de Jalapa de Díaz, a Oaxaca, in Messico, lo scorso mercoledì. E il momento della sua nascita, quando lui si trovava steso sull’erba del giardino con il cordone ombelicale ancora intatto, è stato immortalato in una foto da Eloy Pacheco. L’immagine è poi apparsa sui giornali, scatenando l’ira della struttura ospedaliera, che ha sostenuto che, in questo modo, sono stati violati i diritti umani perchè la foto è apparsa in rete senza il consenso della donna che, al contrario, ha sostenuto che “A me conviene, perchè si sappia come sono le infermiere. Perchè la gente veda come si comportano le infermiere e i dottori.” A cosa si riferisce Irma? Messicana di origine india, la 28enne si era recata all’ospedale attorno alle due di notte dello scorso due ottobre, in preda a contrazioni sempre più forti. Lei e il marito, provenienti dalla Sierra Mezateca, non sono però stati accolti nella struttura per ragioni ancora da chiarire, forse per via dello scarso numero dei sanitari, forse a causa delle incomprensioni linguistiche: nella zona d’origine della coppia, infatti, lo spagnolo è poco parlato. Fatto sta che, come racconta Irma, nonostante fosse completamente dilatata e le acque si fossero rotte, l’infermiera le spiegò che il medico sarebbe arrivato alle 8. Solo che la donna ha partorito alle 7.30, nel giardino antistante l’ospedale. Solo a seguito delle sue urla al momento del parto i sanitari sono subito accorsi sulla scena e si sono presi cura della neomamma e del nuovo nato. Secondo quanto spiegato da German Tenorio, segretario dell’Ospedale di Oaxaca, il personale paramedico avrebbe semplicemente detto alla coppia di aspettare fuori dalla struttura in attesa che fosse preparato tutto l’occorrente per il parto, sottolineando come la donna avesse difficoltà a comprendere lo spagnolo. Del resto, anche se non ha ricevuto tempestive cure mediche, Irma e il marito hanno dovuto sostenere tutte le spese perchè la donna è stata ricoverata nel post-parto.

L’Europa parla e i migranti protestano, tensione a Lampedusa

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L’Europa parla, i migranti protestano nel Centro di accoglienza di Lampedusa dove le difficili condizioni di vita a causa del maltempo sono diventate ancor peggiori di quanto già non fossero. Così la tensione aumenta e i materassi volano fuori dal centro allagato dai forti temporali che si sono abbattuti sull’isola e molti urlano  “Siamo stanchi di vivere così, come animali”. Chissà quanti italiani li possono comprendere, ormai il disagio degli immigranti è quello infatti di chi non riesce più a pagare il mutuo della casa e si trova costretto in auto, di chi è disoccupato e senza un futuro, di generazioni che fuggono dall’Italia… non avremo i barconi, ma la disperazione tra gli italiani è altissima.

 

Ritrovato il corpo del turista svizzero disperso nel Grossetano

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Epilogo tragico per i turisti svizzeri in vacanza nel Grossetano che erano stati travolti nella notte tra sabato e domenica. Ieri era stato trovato il corpo del figlio di 6 anni e oggi quello del padre, Markus Link. Il cadavere dell’uomo era a circa un chilometro da dove la sua auto era stata inghiottita dalle acque del torrente esondato sabato.

Higgs ed Englert vincono il Premio Nobel per la Fisica

nobel-fisica-tuttacronacaAssegnato a Stoccolma il Premio Nobel per la Fisica 2013: il riconoscimento ha premiato Peter Higgs e Francois Englert per la scoperta del Bosone di Higgs. Entrambi gli studiosi, il primo dell’università di Edimburg, il secondo della Libera Università di Bruxelles, hanno previsto l’esistenza della particella grazie alla quale esiste la massa. Nelle motivazioni si legge che il Nobel è stato assegnato loro “per la scoperta teorica di un meccanismo che contribuisce alla nostra comprensione dell’origine della massa delle particelle subatomiche e che di recente è stato confermato attraverso la scoperta della particella fondamentale predetta dagli esperimenti Atlas e Cms al Cern”. Era il 1964 quando entrambi, in modo indipendente, hanno proposto questa teoria, alla quale Englert aveva lavorato assieme al defunto Robert Brout. Nel 2012 le loro idee sono state confermate dalla scoperta del cosiddetto bosone di Higgs nel laboratorio del Cern di Ginevra, in Svizzera. La loro teoria è al centro del modello standard, la teoria fisica che si occupa di descrivere il funzionamento dell’universo e secondo la quale ogni cosa è fatta con gli stessi mattoncini: le particelle di materia, a loro volta governate da forze che fanno sì che tutto funzioni.

Recuperato il cadavere di Russel Rebello, la Concordia restituisce i resti

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Recuperato il cadavere di uno dei dispersi della Costa Concordia: Russel Rebello. In Aula intanto va avanti anche questa mattina il processo a Schettino, ma il dramma sembra non aver fine. I resti, in avanzato stato di decomposizione sono stati rinvenuti all’altezza del ponte 3 della nave. Secondo la protezione civile ci sarebbero buone possibilità che si possa trattare di Rebello in quanto il corpo è stato ritrovato insieme ad alcuni capi di abbigliamento compatibile con quello che indossava Rebello, il cameriere indiano che lavorava sulla nave. Purtoppo al momento non ci sono notizie sull’altro corpo, ancora disperso, quello di Maria Grazia Trecarichi.

 

Sangue in Tibet, la polizia spara e ferisce 60 persone, alcune sono gravi

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Ancora sangue in Tibet, dove questa mattina la polizia cinese ha aperto il fuoco sui manifestanti ferendo almeno 60 persone di cui alcune gravemente. La tensione tra polizia e manifestanti si è trasformata in tragedia nella contea di Nagchu (Driru), dove la folla si era adunata per chiedere il rilascio di un abitante della zona arrestato per aver guidato una protesta contro l’ordine delle autorità cinesi di far sventolare la bandiera cinese sulle case della zona. La polizia ha sequestrato cellulari, macchine fotografiche e bloccato strade di accesso alla zona. Interrotte le linee internet.

Lutto per il calcio: è morto Cadè, il mister del ritorno in B dell’Ancona

giancarlo-cadè-tuttacronacaE’ mancato ieri mattina nella sua abitazione di Zanica, nel Bergamasco, Giancarlo Cadè. L’ex calciatore e allenatore dell’Atalanta aveva 83 anni ed era un idolo ad Ancona, la cui squadra riportò in serie B nel 1988, dopo 37 anni. Il debutto di Cadè in serie A risale al 1948, all’età di 19 anni, con la maglia della sua città, dopo di che, nel 1950, cercò fortuna a Catania per poi tornare a Bergamo per quattro stagioni, con una parentesi a Cagliari, nel 1954. Poi Reggina e Mantova. La sua carriera da calciatore termintò nel 1960, con all’attivo anche una presenza in maglia azzurra, in occasione dell’incontro eliminatorio della XV Olimpiade contro gli Usa. Era il 16 luglio 1952 e a Tampere gli azzurri vinsero per 8-0 contro gli Usa. Cadè continuò a restare in panchina, nelle vesti di allenatore di Ancona, Reggio Emilia, Mantova, Verona, Varese, Pescara, Cesena, Palermo, Vicenza, Bologna, Campobasso, Ravenna. Ma allenò anche l’Atalanta nella stagione 1975-’76 e la Virescit Bergamo nel campionato 1989-’90. Nella sua carriera da allenatore Cadè ha allenato anche Zoff, Paolo Rossi, Cabrini e Mancini. Nel 1973 guidava l’Hellas, in quell’anno il cui campionato passò alla storia per la “fatal Verona” che è costata lo scudetto al Milan di Nereo Rocco. Ma Cadè è l’eroe del calcio marchigiano: era il 5 giugno 1988 e l’Ancona vinse contro il Livorno per 3 reti a 0 e fece il suo ingresso in serie B. Lo stesso allenatore, per il Messaggero, lo scorso giugno, in occasione del 25° anniversario dell’impresa, nell’articolo di Michele Natalini ricordava:

«Ancona per me è stata una favola. Ho ricevuto un affetto straordinario dai tifosi e da tutta la città. Mi siete rimasti nel cuore. Appena risolvo qualche problemino di salute torno a trovarvi. Intanto, in bocca al lupo». Cartolina da Zanica, Bergamo. La firma Giancarlo Cadè, 83 anni compiuti a febbraio. Costretta all’anonimato dei dilettanti, e aspettando un futuro migliore, l’Ancona addolcisce il presente coi ricordi. Quello del 1988 è speciale. Promozione in serie B, la luce dopo 37 anni buio. Ieri come oggi: era il 5 giugno. In 15mila al Dorico. E siccome non c’è posto per tutti allo stadio, ecco una folla di tifosi anche a piazza Cavour, davanti al maxischermo allestito per l’occasione. Livorno strapazzato 3-0, Gadda, Talevi, Tacchi, e l’Ancona è di nuovo nel calcio che conta. Anniversario da ricordare, perché lì davvero è cominciata un’altra storia. E fu festa vera, forse la più bella e sentita di sempre. Di sicuro da quel momento verranno scritte le pagine più importanti: i due campionati di serie A, i 13 nella cadetteria, il torneo angloitaliano, la finale di Coppa Italia con la Sampdoria. E come spesso capita, il successo si costruisce dopo avere ingoiato una grande delusione. Nell’87 Ancona salva in C1 per il rotto della cuffia. Ma subito dopo capace di centrare l’impresa. «Partì tutto da quella salvezza», ha ricordato spesso Cadè. Lui e il ds Italo Castellani: il salto in B ha due padri. Loro insieme alla squadra che è rimasta nel cuore della gente. Da Vettore a Deogratias, da Bruniera a Gadda, e poi Pregnolato, Tacchi, Talevi, De Martino, D’Adderio. L’inizio così così, con un punto in cinque giornate. Poi a dicembre la svolta: 2-0 al Vicenza capolista, l’Ancona adesso ci credere. Il primato a gennaio, dopo l’1-0 alla Centese. Da aprile a maggio cinque pareggi filati, ma niente paura. Seguono la vittoria di Cento e il tripudio con il Livorno.

Muore Pietro Lezzi, Napolitano saluta il “caro amico di molti decenni”

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Con un breve comunicato Giorgio Napolitano ha salutato Pietro Lezzi appena si è appresa la morte dell’ex sindaco socialista. la notizia non era trapelata subito, ma poi è stata la moglie a dare il triste annuncio: «Morirò da socialista aveva sempre detto e così è stato anche se, questo è certo, Pietro ha sofferto molto per la mancanza del partito, almeno per come era abituato a concepirlo lui. Ha vissuto la scomparsa del Psi come la perdita di un figlio».

Queste invece le parole del Capo dello Stato:

«Ho appreso con commozione e tristezza la notizia della scomparsa di Pietro Lezzi, caro amico di molti decenni cui mi hanno legato comuni ideali e una fitta rete di rapporti politici, specialmente negli anni che videro Francesco De Martino alla guida del PSI. Pietro Lezzi resta una figura esemplare di socialista, di democratico, di appassionato interprete e rappresentante della città di Napoli. E resta inconfondibile il suo tratto di personale disinteresse e di assoluta integrità morale».

La nonna che uccide la nipotina, piangeva troppo

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Una storia drammatica e allucinante quella della nonna di Oak Lawn, Illinois che ha ucciso la nipotina di sei mesi prendendola a martellate e poi tagliandole la gola. La donna, Alfreda Giedrojc, 62 anni, secondo una prima ricostruzione della polizia, sarebbe stata infastidita dai pianti e dagli urli della bambina. Così avrebbe preso la neonata e l’avrebbe posta sul pavimento e avrebbe infierito sulla testa con un grosso martello. La piccola continuava a urlare e così la donna ha preso un coltello da cucina e le ha tagliato la gola.

Il vicino di casa della famiglia, Caren Hennessy è sotto shock. “E un mondo strano quello in cui viviamo oggi – ha detto – Molte persone sono così tese e arrabbiate e fanno cose che forse non avrebbe fatto in un altri tempi”.

L’Imu non si tocca e la riforma Fornero resta. Il governo immobile?

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Giorgio Napolitano, oggi a Cracovia, ai giornalisti che chiedevano insistentemente circa l’Imu e gli scontri di governo a cui si era assistito nei giorni scorsi, ha dichiarato:

“Abbiamo avuto piccoli episodi e motivi di polemica, ma non mi pare che siano da sopravvalutare” e poi ha sottolineato “Non ho dettagli a riguardo, francamente ne ho parlato l’altro ieri con il presidente del Consiglio e non mi pare che fossero emersi”.

Sulla stessa linea del Capo dello Stato è Matteo Renzi: “Spero che il Paese colga questo momento per non continuare nei derby e nelle risse quotidiane – ha detto -. Queste dell’Iva, dell’Imu sono sicuramente importanti, non voglio essere superficiale, ma c’è un problema che va oltre i miliardi dell’Imu o dell’Iva, capiamo come fare a rilanciare l’economia in un momento in cui l’intera Europa è in crisi”. Anche Matteo Colaninno, responsabile economia del Pd, gioca di sponda con il capo dello Stato per chiudere la questione: “Non ci sono problemi sulla prima rata dell’Imu – ha detto -. Inoltre sono già stati disposti i trasferimenti ai Comuni e qualsiasi ipotesi alternativa sarebbe impossibile e ardua”.

Dello stesso avviso è Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio alla Camera: “È evidente – ha detto – che dobbiamo decidere il modello progressivo che si applicherà. Penso che questo emendamento verrà ritirato. Ho fatto appello ai colleghi: i comuni hanno già incassato dal Governo le risorse”.

Tutti d’accordo con Brunetta che aveva dichiarato a Radio 1:

“Non può passare l’emendamento del Pd sulla prima casa – ha detto -. Semmai dovesse passare, noi chiederemo al Governo di mettere la fiducia sul’intero provvedimento, secondo la formulazione originaria proposta dal governo, per risolvere la questione”.

 

Messaggio del Colle alle Camere sulla situazione carceraria

carcere-tuttacronacaAl Presidente del Senato, Pietro Grasso, e alla Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, è stato consegnato oggi da Donato Marra, segretario generale della Presidenza della Repubblica, un messaggio del capo dello Stato, che si è avvalso della facoltà conferitagli dall’articolo 87, secondo comma, della Costituzione, sulla situazione carceraria. La notizia e’ stata data agli inviati presenti a Cracovia al seguito del Quirinale. Il messaggio è stato controfirmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta.

Il messaggio verrà letto nelle Aule di Palazzo Madama e di Montecitorio alle 16 dai presidenti delle Assemblee.

Le idee “originali” e un po’ populiste del governo Letta

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Dimmi il reddito che hai e ti dirò la multa che devi pagare! Questa sembra essere l’ultima idea molto “originale” e un po’ populista, che ha proposto il sottosegretario ai Trasporti Erasmo D’Angelis. All’opinione pubblica piace e lo dice il sondaggio effettuato durante la  trasmissione Report dove l’82% di coloro che hanno partecipato si è dichiarato a favore della sanzione secondo il reddito.

Quale è il principio? se la multa è un fattore di deterrenza, lo è in misura decrescente in ragione dell’aumentare del reddito.

E fin qui il ragionamento non ha falle, ma se poi pensiamo che si finirebbe con un auto di grande cilindrata multata per un divieto di sosta con una somma superiore a una fiat utilitaria in seconda fila che ha impedito il trasporto pubblico allora qualcosa nella sanzione sembrerebbe non funzionare. Se è vero che la multa è un fattore di deterrenza, infatti, è anche vero che la sanzione deve essere proporzionale all’infrazione sanzionata.

 

Cardarelli di Napoli, emergenza allagamenti, 6 sale operatorie inondate

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Ieri si sono allagate 6 sale operatorie al Cardarelli di Napoli. I medici si sono rimboccati le maniche del camice e hanno iniziato loro stessi a buttare fuori l’acqua con secchi e ramazze.

Il presidente nazionale del Sindacato medici italiani, Giuseppe Del Barone, attacca: “Siamo alle comiche finali in una triste commedia che va avanti ormai da anni, è risaputo che gli ospedali campani sono tra i meno sicuri d’Italia, sia per quanto riguarda le strutture estremamente fatiscenti, sia per le continue aggressioni ai colleghi. Avere degli ambienti di lavoro sicuri dovrebbe essere la prima condizione necessaria e invece i medici, nella migliore delle ipotesi, hanno una serie di assurdi impedimenti. In altri casi, invece, sono addirittura esposti a gravi rischi. Tutto questo è inaccettabile’‘.

Oggi sono state ripristinate 3 sale operatorie per le altre bisognerà attendere da due a cinque giorni.

A renderlo noto è il direttore sanitario dell’ospedale, Franco Paradiso. In particolare sono state colpite quelle del padiglione H, lì si sono riscontrati i danni più ingenti con il distacco di alcune lastre di copertura. Per queste tre sale, spiega Paradiso, è più difficile stabilire quando ci sarà la riapertura, ”se ci vorranno ancora due, tre o cinque giorni. Al momento – conclude Paradiso – è al lavoro il nostro ufficio tecnico”.

«La più grande struttura ospedaliera del Mezzogiorno – denuncia Francesco Maranta, portavoce del Forum «Diritti per la salute» e già componente della commissione regionale alla Sanità – si depaupera non per l’assenza di professionalità, ma per negligenza di una direzione sanitaria che non comprende che prima ancora del reparto deve funzionare la sala operatoria, altrimenti l’ospedale diventa un parcheggio per ammalati. Urge intervenire immediatamente, ma soprattutto attivarsi per capire il motivo per cui denunce croniche, che oltretutto riguardano la sicurezza di pazienti e sanitari, non hanno mai avuto risposta».

Quel gran pasticcio della rata Imu, si danza intorno alla prima rata!

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Case di ricchi e case dei poveri, metropoli e grandi città, continua il pasticcio della rata Imu!  A Roma e Milano si pagherà anche su 40 mq, invece a Messina la dimensione media dovrebbe pagare su una metratura media di 124 mq.

Chi si vuol far pagare?

Se prima dell’emendamento l’abrogazione totale dell’Imu escludeva solo delle categorie catastali più ricche A/1, A/8 e A/9, la novità coinvolgerebbe oggi anche le categorie A/2, A/3 e A/7. Quest’ultima, che identifica abitazioni principali con metratura media di 150 mq, farebbe pagare pressoché tutti. Al contrario, le categorie A/4, A/5 e A/6, che identificano immobili di scarso pregio  sarebbero praticamente tutte escluse dal pagamento.

Categoria A/2, rendita di 750 euro, città per città . Utilizzando le simulazioni statistiche catastali del Corriere della Sera dell’8 settembre, ci concentriamo sulle categorie A/2 e A/3, per vedere quale dimensione corrisponda alla rendita minima di 750 euro. A Roma e Milano, la classe A/2  equivale a un monolocale di 36 mq.  A Napoli la superficie sale a 48 mq, a Palermo a 96 mq, a Torino 33 mq.

Categoria A/3, rendita 750 euro, città per città. Nella A/3, dove la percentuale di immobili esenti sarebbe molto maggiore, per pagare a Roma bastano 41 metri mentre a Milano si sale a 55 e a Palermo addirittura 139.

Il “Metallaro Errante” di Parma aggredito da due ragazzini: gli amici filmano

metallaro-errante-parmaMartedì scorso, attorno alle 18, il “Metallaro Errante” di Parma è stato aggredito in pieno centro, sulle strisce pedonali che collegano via Mazzini, dalla parte della Ghiaia, al ponte di Mezzo. E’ quanto riporta la Gazzetta di Parma, che spiega come l’uomo di circa sessant’anni si stato preso a calci e pugni da due ragazzini, probabilmente minorenni, mentre dei loro amici riprendevano la scena con i telefonini. Il “Metallaro Errante”, affetto da problemi psichici, è uno dei personaggi pittoreschi del centro storico della città emiliana. Qualunque sia la stagione, è possibile incrociare l’uomo mentre trascina, abbigliato con una canotta nera e degli short, una valigia carica di mercanzia. A completare il quadro, un cappellino nero e uno stereo da cui escono, a tutto volume, le canzoni dei Deep Purple (un gruppo rock del quale, con tutta probabilità, i suoi aggressori ignorano perfino l’esistenza). Il pittore Luca Soncini gli ha dedicato un’opera mentre un gruppo di giovani ha disegnato una cover per gli accendini della Bic. Quando l’aggressione è stata resa nota, in Facebook si è acccesa una discussione: i cittadini sono affezionati al “Metallaro Errante”, che non ha mai fatto male a nessuno. Una volta a terra, l’uomo è stato aiutato a rialzarsi da una ragazza presente che poi ha iniziato a seguire i due bulletti che si sono dati alla fuga.
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Non è Pizzocolo il killer di Yara!

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Andrea Pizzocolo non è il killer di Yara. Il dna dell’uomo è stato messo a confrotto con le tracce biologiche trovate sui leggings e sgli slip della ragazzina e l’esito degli esami ha dato un risultato negativo. Lo stesso procuratore capo di Lodi, Vincenzo Russo ha dichiarato “L’esito è negativo”.

Tromba d’aria ad Anzio e Nettuno

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Erano circa le 9 di questa mattina quando il cielo si è oscurato e sul mare davanti ad Anzio si è formata una tromba d’aria. Un cono rotante in aria che arrivava fino all’acqua. Continua l’ondata di maltempo al centro e in particolare sul litorale tra Anzio e Nettuno, in provincia di Roma, che già nella notte tra sabato e domenica erano state messe in ginocchio da allagamenti e disagi. Il Comune di Nettuno aveva già presentato richiesta di stato di calamità naturale.

 

Alitalia non vola più, carburante fino al 12 ottobre

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Alitalia avrà carburante solo fino al 12 ottobre. “Non possiamo certo tenerla in vita noi”, dice l’ad di Eni Paolo Scaroni. Ieri sera il flop della riunione a Palazzo Chigi e i tempi sembrano essere sempre più strette e le strade ormai obbligate. Air France è ormai una delle poche soluzioni, magari con un pacchetto di minoranza italiano: di fatto non abbiamo più una compagnia di bandiera con tutti i disagi che tale decisione può comportare. Sul tavolo naturalmente anche i licenziamenti che sono al momento la vera spina nel fianco che si sta cercando di contenere. Oggi ci sarà una nuova riunione e si spera in una soluzione meno drastica di quella che si prospetta all’orizzonte come preannunciano le parole di Scaroni: “Non possiamo rinnovare il fido a una società che non dà sicurezza. Abbiamo già un’esposizione importante, ma se la società non riscuote nemmeno la fiducia dei suoi azionisti, non possiamo tenerla in vita noi con il carburante”.

L’Italia che trema nella notte: scosse di terremoto nelle Marche e in Emilia

terremoto-tuttacronacaUn evento sismico di magnitudo 2.5 è stato registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Ingv, la notte scorsa, alle ore 1:56, nel distretto sismico dell’Adriatico centro settentrionale: L’evento in mare si è verificato a una profondità di 9.3 km, l’epicentro è stato localizzato al largo di Sirolo (AN).

Non è stato l’unico terremoto registrato in Italia nel corso della notte. Alle ore 1:25 la terra ha tremato nella Pianura Padana Emiliana. La scossa ha avuto magnitudo 2.3 ed è stata localizzata nei pressi di San Felice Sul Panaro (MO) a una profondità di 4 km.

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Pensionati sul piede di guerra? La Fornero non si tocca.

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Incassata la fiducia, il Governo Letta, al servizio dei cittadini, parla per bocca di Enrico Giovannini,  intervenuto oggi in Commissione Lavoro alla Camera, e dichiara incompatibili con i conti pubblici le modifiche alla riforma delle pensioni. In definitiva la Fornero non si tocca. Nessuna controriforma: “Tali proposte sulla flessibilizzazione dell’eta pensionabile “avrebbero il prevedibile effetto di aumentare il consistente il numero di pensioni dal 2014, determinando un onere di diversi miliardi di euro l’anno”.

Quindi i cittadini non possono godersi i loro diritti acquisiti perché graverebbero troppo sullo Stato. Eppure quei contributi loro li hanno versati, ma ora non possono goderne.

Giovannini annuncia solo  modifiche sulla rivalutazione dei trattamenti pensionistici, bloccata da Monti nel 2011 per gli importi superiori a tre volte il minimo (circa 1500 euro lordi). Dal 2014 il governo prevede che il blocco rimanga per gli importi sei volte il minimo (circa 3000 euro al mese). La rivalutazione sarà piena fino a tre volte il minimo, al 90% fra tre e cinque volte il minimo e il 75% fra cinque e sei volte.

E il potere d’acquisto dei pensionati si affievolisce!

Cannavaro e l’addio al Napoli, cosa succede a gennaio?

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Anche il suo agente Gaetano Fedele lo ha confermato a Radio Kiss Kiss: Paolo Cannavaro a gennaio potrebbe dire addio al Napoli se Benitez continuerà a usarlo poco. Dopo l’esclusione con il Livorno sembra che l’attaccante abbia maturato la sua decisione.

Benitez è stato chiaro: “Cannavaro fuori? Scelta tecnica, nessun problema di altra natura. La coppia Fernandez-Britos mi sembrava quella giusta, la migliore, e sono soddisfatto di quanto ho visto”. E a microfoni spenti l’allenatore del Napoli ha spiegato che voleva provare Fernandez a destra, dopo che nell’ultima da titolare non aveva fatto benissimo a sinistra.

Sullo sfondo c’è la clausola del contratto del giocatore, che prevede un dimezzamento dello stipendio se non dovesse essere toccato un numero fissato di presenze. Situazione ai limiti, quindi, che porterà Cannavaro a chiedere la cessione, a meno che la società non intervenga con un rinnovo che elimini questa clausola.
Cannavaro intanto ha già ricevuto la chiamata di Mazzarri, che lo vuole all’Inter.

Strage di Capaci: si apre una nuova pista

strage-capaci-tuttacronaca23 maggio 1992, autostrada A29. Il giudice Giovanni Falcone, la mogli e tre agenti della scorta perdono la vita a seguito dell’esplosione di 400 chiloglrammi di tritolo. Accusata della strage di Capaci, Cosa Nostra. Ora però si aprono nuove piste e spunta anche l’estremismo nero. Come si legge in un articolo del Fatto Quotidiano:

Lui è un dirigente di polizia in pensione con il volto deturpato da un colpo d’arma da fuoco, e per questo soprannominato “il bruciato” o “faccia di mostro”. Lei è una donna addestrata, forse nei campi paramilitari sardi utilizzati da Gladio. Entrambi sarebbero vicini ad ambienti dell’eversione nera. Il primo, Giovanni Aiello, è formalmente indagato per strage; la seconda, “la segretaria Antonella”, è in corso di identificazione da parte della procura di Caltanisetta che ha riaperto il fascicolo della strage di Capaci, puntando per la prima volta verso responsabilità oltre Cosa Nostra.

E spiega:

Agli atti è finita una nuova rivelazione del pentito Gioacchino La Barbera, “il picciotto” di Altofante che partecipò alle fasi operative della strage: durante un colloquio investigativo con il sostituto della Dna Gianfranco Donadio, ha detto che nelle riunioni preparatorie c’era “un uomo sconosciuto”, che “parlava a bassa voce”. Per la prima volta, dunque, sulla scia dell’indagine “parallela” svolta nei mesi passati da Donadio, la procura di Caltanisetta alza il livello delle indagini su Capaci dalla semplice manovalanza mafiosa e ipotizza un ruolo dei servizi segreti nell’attentato contro il giudice Falcone e la sua scorta, seguendo (con le cautele del caso, ma anche con l’avvio delle deleghe di indagine) quel filo che legherebbe mafia, servizi ed eversione nera, e che Donadio nei mesi passati ha messo al centro del suo lavoro investigativo volto a confermare – come lui stesso ha riferito al capo della Dna Franco Roberti – “la presenza di elementi appartenenti ai servizi segreti, in particolare legati all’eversione di destra, in molte parti degli accertamenti” sullo stragismo.

L’ex poliziotto in pensione non è una nuova conoscenza per la procura di Caltanisetta che lo aveva iscritto nel registro degli indagati già una prima volta nel 2010 per concorso esterno in associazione mafiosa, per poi chiedere la sua archiviazione, giunta nel dicembre 2012. L’ombra di un personaggio col volto sfigurato si allunga, infatti, da molti anni sui misteri di Palermo. Di “faccia di mostro”, aveva già parlato anche il pentito Luigi Ilardo, definendolo un “killer di Stato”, poco prima di essere ucciso nel ’96. Lo stesso Ilardo che, senza essere creduto, aveva collegato le stragi siciliane del ’92 alla strategia della tensione, facendo riferimento ad ambienti para-istituzionali che avrebbero utilizzato Cosa Nostra per attuare il piano stragista. Ma nelle nuove indagini non ci sono solo le indicazioni dei pentiti: i pm attendono l’esito delle analisi sui tre reperti – guanti, mastice e torcia – trovati subito dopo l’esplosione sopra un sacchetto di carta, a 63 metri dal cratere, ma a poca distanza dal tunnel di Capaci.

Albanese travolge ragazzina che attraversa sulle strisce

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Una tragedia che vede coinvolta una ragazzina di 14 anni che, secondo una prima ricostruzione, stava attraversando la strada sulle strisce in via dei Velini a Macerata alle 7.30, davanti allo Stadio, mentre andava a scuola. La 14enne è stata trascinata per 30 metri da una Citroen Berlingo guidata da un cittadino albanese. Il traffico in tilt e la ragazzina sarebbe in stato di coma. Il trasferimento in ospedale sarebbe avvenuto in ambulanza da Macerata ad Ancona poiché a causa delle condizioni avverse del meteo, l’eliambulanza non può alzarsi in volo.

Papa Francesco in un atteggiamento inedito. Uno scatto del 2006

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Un Papa che stupisce sempre e questo scatto realizzato il 29 giugno del 2006 esposto nella galleria  di Enrique Cangas, lo mostra appoggiato sulla spalla di un ragazzo: l’ennesimo atteggiamento inedito di un Pontefice vicino al popolo e lontano dal “palazzo del potere”. All’epoca, naturalmente Bergoglio non era ancora pontefice e il ragazzo con cui è stato ritratto si chiama Juan Francisco Taborda. Il giovane, ora 22enne avrebbe incontrato  Papa Francesco due volte prima che diventasse pontefice, senza mai riconoscerlo fino a pochi giorni dopo l’elezione.

 

Nubifragi al Sud: perde la vita una 30enne, disperse 4 persone

nubifragio-tuttacronacaIl maltempo che imperversa sull’Italia ha provocato non pochi disagi al Sud e in Puglia la situazione è drammatica, con una donna che ha perso la vita. La 30enne Roberta Pignarosa era scomparsa nel Tarantino ieri sera: mentre rietrava a casa a bordo della sua Fiat 600, la donna è stata sorpresa dalla violenta pioggia che ha sferzato il territorio di Ginosa. In questa zona il nubifragio ha imperversato per tutta la notte e ha provocato allagamenti oltre a interrompere i collegamenti e causare il crollo di un ponte. Il corpo della donna è stato rinvenuto questa mattina, attorno alle 8, nei pressi di un ponte che attraversa un torrente, non lontano dalla sua abitazione. Molti sono stati gli interventi dei Vigili del Fuoco, dei volontari e del personale della Protezione civile anche in provincia di Matera, in particolare nel Metapontino dove si lavora per liberare le strade dal fango e abitazioni e garage dall’acqua. Nell’area di Ginosa Marina si è verificata l’esondazione del fiume Bardano e al momento sono quattro le persone che risultano disperse, come si apprende dalle forze di polizia mobilitate nella borgata del comune del versante occidentale del Tarantino: attualmente il punto di maggiore crisi è proprio Ginosa. Bloccate per diverse ore nella nottata le strade che da Laterza portano a Santeramo in Colle e Altamura in provincia di Bari, e a Castellaneta in provincia di Taranto, rese impraticabili della massa d’acqua che si era accumulata. Un ponticello è crollato anche sulla strada che va da Ginosa a Montescaglioso, in provincia di Matera. Difficile la situazione nel Salento: voragini nel manto stradale, arterie allagate, sottopassi bloccati, cantine traboccanti, tombini divelti, auto nel fango e decine di persone costrette in casa. Traffico bloccato a Lecce, soprattutto nei pressi del sottopasso di viale Leopardi, i cui dispositivi di sicurezza non hanno funzionato. Sulla via per Monteroni, il nuovo manto stradale è sprofondato sotto il camion dei rifiuti, mentre un’enorme voragine, transennata per 30 metri, si è aperta tra Ugento e Acquarica del Capo. Alberi abbattuti e sottopassi inagibili tra Copertino, Leverano, abitazioni allagate a Cavallino e nella zona Baia Verde di Gallipoli, a Melissano inagibile la stazione delle Ferrovie Sud-Est. Problemi anche all’ospedale Vito Fazzi, dove l’acqua ha allagato l’ingresso del Pronto soccorso, un’ambulanza è rimasta impantanata. A Brindisi l’emergenza ha riguardato l’esondazione del canale Patri, col conseguente innalzamento del livello dell’acqua. Molti voli in partenza e in arrivo da Brindisi sono stati dirottati all’aeroporto di Bari, molte arterie cittadine, impraticabili, sono state chiuse al traffico. All’ospedale Perrino le piogge hanno provocato l’allagamento del reparto Grandi ustionati.

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I regali di mamma Rai: 300 mila euro all’anno

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I regali della Rai erano diventati anni fa quasi un must fra i collezionisti e un omaggio gradito per coloro che li ricevevano. Chi poteva infatti non riconoscere i gioielli a forma di farfallina o le cravatte con il logo Rai? Libero oggi scrive:

Un flusso di centinaia di migliaia di euro (almeno 300 mila l’anno) che sarebbe avvenuto senza lasciare traccia, ovvero senza che fossero indicati i beneficiari dei doni, né i dirigenti in vena di regali. Un suk che, si scopre oggi, non è mai stato regolamentato da nessun tipo di procedura interna. Un pozzo di San Patrizio in cui il direttore generale della Rai Luigi Gubitosi, manager con fama di duro, ha deciso, elmetto in testa, di calarsi per vederci chiaro.

Questa è la foto che pubblica il quotidiano:

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E il quotidiano continua:

Sulla scrivania di Paglia, capelli e barba candidi, è appoggiata una cartellina bianca e blu con evidenziata la scritta «Omaggi ». Infatti l’ex direttore, alla sua vecchia azienda, ha fornito la documentazione personale con i propri appunti e quelli della sua segretaria sulle richieste di presidenti, direttori generali, consiglieri d’amministrazione, dirigenti e funzionari. Decine di fogli con appuntate centinaia di richieste e di nomi.

Simona Ventura all’attacco degli arbitri: “Vergognateviiiiiiiiiiiiiiiiii”

simona-ventura-arbitri-tuttacronacaArbitri al centro del mirino in queste prime sette giornate di campionato di Serie A e tra fuorigioco non segnalati, pugni che compaiono solo alla prova tv e rigori non concessi in molti si lamentano a gran voce. Tra gli altri anche l”ex conduttrice di “Quelli che il calcio” che sembra proprio non aver trovato nessuna traccia di “XFactor” nell’arbitro Gervasoni, reduce da una sciagurata direzione di gara la scorsa domenica, in occasione della sfida Sampdoria Torino. La conduttrice, nota tifosa granata, ha sfogato la sua rabbia via Twitter: “Arbitri basta vergognatevi! Sono sempre stata dalla vostra parte! Ora lo devo proprio dire..BASTA! Volete mandarci in B? Basta essere chiari. Non è rigore mai! Per gli altri ovviamente..”.

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Sangue per le strade di Torino: 42enne italiano accoltellato

danilo-arcieri-tuttacronacaSangue per le strade di Torino lunedì sera. In piazza Santa Rita, nel quartiere omonimo, il 42enne Danilo Arcieri stava litigando con un romeno che, ad un certo punto, l’ha raggiunto con due coltellate all’addome, nella parte sinistra. I sanitari del 118 hanno trasportato la vittima, già in gravi condizioni, all’ospedale Mauriziano ma Arcieri non ce l’ha fatta ed è morto poco dopo il suo arrivo. Ora i carabinieri cercano l’aggressore. Il litigio che ha visto coinvolti i due uomini sarebbe stato originato da un diverbio, avvenuto nel pomeriggio di ieri tra il romeno e il figlio 15enne della vittima che si sarebbe recata a casa del suo aggressore per chiedere spiegazioni di quel comportamento. Da questa richiesta sarebbe scaturita la lite in strada che si è conclusa con la morte dell’italiano.

Aggiornamento ore 10:40

Nella mattinata di oggi il badante romeno 34enne Leonard Atudorei si è costituito in questura per l’omicidio di Danilo Arcieri. L’uomo era stato trovato, nel corso della notte, sotto un’automobile parcheggiata nelle vicinanze di piazza Santa Rita, dove è avvenuto l’omicidio, il coltello da cucina utilizzato per sferrare i due fendenti mortali.

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