“Chi non ha luce in viso, non diventerà mai una stella”

-1stella-tuttacronaca-William Blake- (Proverbi infernali, in Il matrimonio del Cielo e dell’Inferno, 1790/93)

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In diretta da Firenze: “la borsa che state rubando è mia”, video!

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Una giornalista della tv regionale toscana Rtv38, Sara Ghilardi, ha assistito, mentre era in diretta per seguire lo sgombero  di Poggio Secco, struttura della Croce Rossa occupata da 10 anni da circa 200 persone, al furto della sua borsa. Lei era impegnata in un intervista, mentre sullo schermo comparivano immagini deul degrado e sulle operazioni, improvvisamente si è bloccata e ha chiesto di interrompere il collegamento ed è uscita di inquadratura esclamando “scusi la borsa è mia”. Il conduttore in studio si è limitato a sorridere e a dire “il bello della diretta”.  Quando si sono riconnessi nel giro di pochi minuti, la giornalista professionalmente ha spiegato quanto era avvenuto: “E’ successo semplicemente questo: stavano caricando la macchina e hanno portato via la mia borsa”.

L’Italia nella morsa del caldo killer

-caldo-italia-tuttacronacaE’ morto un 69enne a Trieste, mentre era al volante della propria auto, a causa di un infarto al quale, non si esclude, potrebbe aver contribuito il caldo di questi giorni. In auto con l’uomo, alle 9 di questa mattina, si trovava la moglie,  che è rimasta illesa nonostante la vettura fosse uscita di strada a causa del malore dell’uomo. E la situazione meteo non accenna a migliorare, anzi, il Bel Paese continuerà ad essere stretto nella morsa del caldo e il Ministero della Salute ha lanciato l’allarme. Bollino rosso per 16 città per la giornata di domani mentre giovedì salgono a 17 quelle a maggior rischio per le temperature sopra la media stagionale. Si salveranno dall’afa e dal caldo solo i cittadini torinesi, sia mercoledì che giovedì. Anche a Milano, giovedì, non sono segnalati problemi. Quanto durerà ancora la bolla di calore? Il sito IlMeteo.it spiega che: “Da giovedì la pioggia da Nord rinfrescherà un pò tutto lo stivale. In queste ore siamo sotto l’influenza di Stige, un enorme anticiclone africano che, come un fiume infernale in piena, sta trasportando aria caldissima dall’entroterra marocchino verso tutte le nostre regioni e non mollerà la presa per almeno 48 ore”. Il direttore del sito, Antonio Sanò, precisa in una nota che “Da giovedì arriveranno temporali al nordovest e tra venerdì e sabato aria fresca da nord investirà il resto della Penisola”. Ma fino a quel giorno “le giornate saranno calde sia di giorno che di notte, e si soffrirà anche per via dell’elevatissimo tasso di umidità”. “Le regioni più bollenti nei prossimi giorni – segnala la nota meteo – saranno l’Emilia, le aree tra Lazio e Toscana, il materano e la Puglia, alcune aree del Casertano in Campania e gran parte della Sardegna interna. Ma i picchi record si registreranno domani e giovedì con oltre 40 gradi sulle pianure dell’Emilia Romagna, 41 sulla Puglia, 42 a Pescara, 40 su gran parte della Sardegna”.

Tragico incidente ad Assen: muore copilota durante una corsa di sidecar

-1incidente-sidecar-tuttacronacaTragedia sul circuito olandese di Assen la scorsa domenica: durante la gara del Mondiale di Sidecar ha perso la vita lo svizzero Sandor Pohl. L’uomo, compagno di team di Thilo Watzk, è stato sbalzato fuori dal suo abitacolo a causa di un incidente che aveva fatto uscire lui e il pilota alla prima curva. Pohl è stato quindi investito da uno dei mezzi partecipanti alla corsa che stava sopraggiungendo. I due erano usciti indenni dalla carambola, ma è stato fatale il colpo ricevuto dall’altro sidecar.

A Padova è Del Piero mania: già staccati 13mila biglietti

-DelPiero-Padova-tuttacronacaGrande attesa a Padova per il ritorno “a casa” di Alex Del Piero, che domani giocherà allo stadio Euganeo con la sua Sydney. E se anche non è l’Appiani, l’affetto dei tifosi è rimasto invariato: Alex ha mosso i primi passi nel calcio professionale proprio all’ombra del Santo e per il suo ritorno sono già stati staccati 13mila biglietti, con i settori Tribuna Fattori e Poltrone già esauriti. Nella sfida con gli australiani allenati da Frank Farina, il Padova indosserà una maglia celebrativa dell’ evento. Anche il Comune ha voluto “essere partecipe” mettendo a disposizione gratuitamente altri tre parcheggi nell’area dell’ex foro boario di corso Australia.

Voleva conquistare l’Himalaya: è morto sul Monte Rosa

-alpinista-morto-tuttacronacaRisultava disperso da due giorni l’alpinista vicentino Natalino Mattiello, 68 anni: sabato stava raggiungendo da solo Punta Signal quando si è perso ogni contatto. L’uomo è scivolato sul versante sud di Punta Gnifetti, a 4.200 metri, ed è finito in un canalone. Il ritrovamento è stato fatto dal soccorso alpino di Alagna e da un elicottero proveniente dalla Svizzera. Alpinista esperto, Mattiello doveva partecipare a una spedizione sull’Himalaya organizzata anche dal Cai locale. Assieme agli altri membri dei gruppi scelti, avrebbe dato l’assalto alla cresta sud-est, ancora inviolata, del Kanchenzonga, la terza vetta più alta del mondo. La salita sul Signal in solitaria, secondo quanto si è appreso, era legata alla fase di preparazione in vista della spedizione himalayana.

In Spagna i giardini… viaggiano sui bus!

bus-giardini-tuttacronacaMarc Granan è un artista della sostenibilità ambientale che ha inventato i PhytoKinetic: dei bus dal “pollice verde”, in grado di portare un po’ di natura in mezzo alle vie e ai centri più trafficati, aiutando parchi e alberi a ripulire l’aria inquinata. Al momento i bus, che hanno superato le prime prove, hanno iniziato ad effettuare servizio a Girona ma l’intenzione dell’ideatore è di farli apparire anche per le strade di Barcellona: Granan infatti è già in contatto con una casa automobilistica per espanderne l’uso nella città catalana. La particolarità di questi mezzi sono i giardini piantati sui loro  tetti, che vengono innaffiati grazie a delle unità di condizionamento installate sui veicoli: così contribuiscono anche ad abbassare le temperature all’interno dei mezzi di circa 3,5 gradi. In base alle condizioni climatiche della zona in cui saranno impiegati, si potrà scegliere quali piante installare.

L’ambulanza che doveva soccorrerla sbaglia indirizzo: muore 14enne

_elouise-ambulanza-tuttacronacaTragica morte per una 14enne vittima di un forte attacco d’asma mentre era in compagnia dei compagni di scuola. L’ambulanza chiamata è arrivata sul posto con 19 minuti di ritardo dopo che l’operatore ha sbagliato l’indirizzo inviando il mezzo a ben sette miglia dal posto indicato. A quel punto, i soccorsi si sono rivelati inutili: Elouise Keeling era già morta. La East of England Ambulance Service Trust si è assunta le proprie responsabilità ammettendo l’errore e dichiarando che, con tutta probabilità, se l’ambulanza fosse arrivata in tempo la giovane studentessa sarebbe ancora viva. La madre Karen, che parlando della figlia ha affermato: “Era luminosa, sana e felice. Aveva così tanto davanti a lei, e gran parte della sua vita da guardare avanti, siamo completamente devastati da questa tragedia”. Ora chiede chiede giustizia: “Vogliamo solo giustizia per la nostra Ellie e attendiamo i risultati dell’indagine”.

La miss francese scomparsa con la madre: si suicida il padre

-allison_marie_benitez_facebook_tuttacronacaAncora nessuna notizia dell’aspirante miss Allison Benitez, 19enne di Perpignan, in Francia, scomparsa il 14 luglio scorso assieme alla madre Marie-Josèe, di 50 anni. Da allora si sono perse completamente le tracce: i cellulari delle due donne risultano spenti, le pagine sui social network sono ferme, le carte di credito non sono state utilizzate e l’automobile è rimasta in garage e le indagini procedono nella nebbia.  E mentre tutta la Francia resta con il fiato sospeso, ieri il colpo di scena che ha scosso ulteriormente la popolazione: il padre di Allison, Francisco Benitez, 50 anni, un legionario di origine spagnola, si è tolto la vita. L’uomo si è impiccato con l’uniforme addosso, nella caserma dove lavorava. Ha lasciato una lettera in cui spiegava che non poteva più sopportare di essere sospettato della scomparsa della moglie e della figlia: “Sono innocente”, ha scritto. ​

Usa shock: padre mette in vendita la figlia in rete

_1paul_marquez-vende-figlia-tuttacronacaIl 23enne Paul Marquez, secondo quanto riportato dalla Cbs, ha avuto una figlia da una donna di 19 anni conosciuta online e che poi ha deciso di non volerlo più vedere. Per vendetta, il ragazzo di Staten Island, a New York, ha postato questo annuncio su Craiglist: “Ho una bambina di 2 mesi che ama giocare. C’è però un problema, i medici dicono che soffre di asma e che se si gira in alcune posizioni potrebbe non respirare. Mi sta facendo impazzire e non la voglio più”. Per vendere la figlia, chiedeva 100 dollari. L’annuncio è stato pubblicato due volte nel corso dell’ultimo mese e Marquez ha ricevuto altrettante chiamate prima di venire arrestato dalla polizia.

Altre scosse in Italia: nel modenese 12.34 e Sulmona alle 17.07

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E stato registrato alle 12.34 un sisma avvenuto a una profondità di 29.2 e di intesità pari a magnitudo 2.6, che ha visto coinvolto il distretto sismico di Prignano. La scossa a riguardato anche i comuni di Polinago e Montefiorito, tutte località in provincia di Modena. Il sisma data la lievità non ha procurato danni a cose o a persone.

Alle 17.07 è stato invece registrato un terremoto di intensità 2.1 che ha riguardato il distretto sismico di Sulmona. Interessati i comuni di Campo di Giove, Cansano e Pacentro in provincia dell’Aquila e Caramanico Terme e Sant’Eufemia a Maiella in provincia di Pescara.

Juve e Lazio verso la Supercoppa… ma c’è l’incognita dei Nazionali

-supercoppa-juventus-lazio-tuttacronacaE’ in ritiro a Fiuggi fino a venerdì la Lazio, che il 10 agosto sfiderà a Londra il Crystal Palace, squadra neopromossa in Premier League, allo stadio Selhurst Park alle ore 15 locali, le 16 in Italia. E gli avversari ne danno l’annuncio in rete:  “Verrà festeggiato l’inizio della Premier League in grande stile con l’arrivo in città della Lazio, vincitrice della Coppa Italia, per un’amichevole allo stadio Selhurst Park che si preannuncia affascinante”. Il club invita poi tutti i sostenitori ad acquistare il biglietto, promettendo “una giornata memorabile, una settimana prima dell’inizio della Premier League”. Per quel che riguarda la Juventus, che questa notte, alle 00.30 italiane, sfiderà l’Inter a Miami, domenica 11 giocherà a Villar Perosa per la classica amichevole in famiglia nella tenuta degli Agnelli. Sono questi gli ultimi due impegni delle squadre che il 18 agosto scenderanno in campo per contendersi la Supercoppa all’Olimpico. Ma la preoccupazione per gli allenatori sono gli impegni delle nazionali. Petkovic vedrà partire Marchetti, Cana, Biglia, Onazi, Gonzalez, Lulic, Candreva, Hernanes, Klose e forse Kozak e Cavanda. A permettere un respiro di sollievo è il fatto che proprio a Roma si giocherà l’amichevole Italia-Argentina, quindi alcuni giocatori non dovranno risentire anche del viaggio. E’ il caso del portiere, dell’esterno destro e del regista argentino per i biancoazzurri, menre la convocazione degli uomini di Conte riguarda Buffon, Chiellini, Barzagli, Bonucci, Ogbonna, Marchisio, Pirlo e Giovinco. Ma per gli altri si tratta di viaggi in gran parte lontani e dispendiosi in termini di energie fisiche e mentali. E anche di ritorni nell’immediata vigilia della partita come Gonzalez e Caceres che faranno il giro del mondo (Giappone-Uruguay e ritorno). Ma ci sono anche voli in Germania, Albania, Svizzera (Hernanes contro Lichtsteiner), Sudafrica per la Nigeria di Onazi e la partita in onore di Nelson Mandela, Serbia per la Bosnia di Lulic contro gli Usa.

ALLARME BOMBA A MILANO. Panico al consolato Usa meneghino!

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Oggi alle 17.30 è scattato l’allarme bomba al consolato generale degli Usa in Via Principe Amedeo, a Milano, zona Turati. A far scattare il panico sarebbe stato un bagaglio sospetto. Secondo altre fonti invece al consolato sarebbe arrivata una lettera in cui si faceva riferimento ad un ordigno. Al  momento è stata sospesa la circolazione della metropolitana e son state chiuse le strade adiacenti all’edificio. Sul posto sono a lavoro polizia e artificieri.

Da sabato Washington ha diramato un’allerta terrorismo globale ed ha chiuso fino a sabato 10 agosto una ventina fra ambasciate e consolati in paesi musulmani. Anche il ministro degli Esteri Emma Bonino ritiene che «le minacce di una ripresa terroristica sono minacce consistenti».

Evacuata sede  anche la sede di Radio Montecarlo che si trova nello stesso stabile.

Aggiornamento 6 agosto 2013, ore 18.22: Dopo i controlli della polizia e degli artificieri l’allarme è rientrato.

Il caso Esposito visto dalla Cassazione: Santacroce intervista inopportuna

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«In linea generale, come più volte ribadito anche dalla nostra Giunta, è decisamente poco opportuno che un magistrato titolare di un procedimento rilasci dichiarazioni alla stampa su un proprio processo, soprattutto se di grande eco mediatica». Ma in questo caso, «trattandosi di una sentenza già pronunciata ed irrevocabile, quanto pubblicato non può produrre alcuna conseguenza di carattere processuale». Così il presidente dell’Anm, Rodolfo Sabelli, commenta le polemiche innescate dall’intervista al Mattino del presidente della sezione feriale della Cassazione, Antonio Esposito, sulla sentenza Mediaset.

Certe «regole di opportunità», spiega Sabelli, «devono valere soprattutto quando si è in presenza di processi sui quali c’è una grande attenzione mediatica: l’obiettivo è quello di evitare che si dia il ‘la’, come in questo caso, a polemiche fondamentalmente inutili». Nel caso in questione, però, «stiamo parlando di una sentenza irrevocabile: con la lettura del dispositivo si forma il giudicato e una volta che si forma il giudicato nessuna intervista può avere riflessi di natura processuale. Le parole del giudice Esposito hanno seguito questa sentenza, non l’hanno in alcun modo anticipata. E questo, secondo me, e a leggere rigorosamente la norma, esclude anche la possibilità di interventi di carattere disciplinare».

Un compito difficile quello di Sabelli  che improvvisamente si è trovato a dover fronteggiare una situazione inaspettata.

Arriva anche la smentita alla smentita:

Ma la replica del direttore del Mattino, Alessandro Barbano, non si è fatta attendere. «Posso assicurare voi e i miei lettori che l’intervista è letterale, cioè sono stati riportati integralmente il testo, le parole e le frasi pronunciate dal presidente di cui ovviamente abbiamo prova».
«Non posso commentare la smentita – ha detto Barbano intervenendo al programma di Rai Radio 1 ‘Start, la notizia non può attendere’ – ma posso commentare, di fronte a qualunque sede, che il presidente Esposito ha pronunciato esattamente le parole con la sintassi e la conseguenza logica con cui noi le abbiamo pubblicate».

Barbano ha sottolineato di avere la registrazione dell’intervista e ha proseguito: «Bisognerà capire perché questa smentita». E ancora: «Posso immaginare che il presidente della Cassazione abbia valutato a posteriori che, in qualche modo, spiegare le motivazioni della condanna prima di averla emessa possa avere per lui un ritorno non positivo. Però non è una colpa da attribuire ai giornalisti ma alla responsabilità e alla maturità di chi parla».

Ma chi è Antonio Esposito?

Secondo Il Giornale Antonio Esposito, padre di Ferdinando, reo di essere stato visto in alcune cene con l’imputata Nicole Minetti, avrebbe fatto “insabbiare”  la procedura disciplinare nei confronti del figlio.

Altri dettagli si possono apprendere leggendo l’articolo pubblicato poi da polisblog.it, che in parte riporta anche altre affermazioni de Il Giornale:

Saputo che Esposito doveva decidere del destino di Berlusconi, si è deciso di derubricare il tutto a “cena inopportuna” e niente sanzioni. Scrive il Giornale:

L’8 luglio viene fissata l’udienza del Cavaliere davanti alla Suprema corte per il 30 del mese e subito dopo, l’11 luglio, si fa sapere che il rampante pm di Milano non rischia nessuna azione disciplinare per la sua solo «inopportuna» cena al ristorante «Il Bolognese» del capoluogo meneghino con l’ex consigliera regionale che, all’epoca, doveva essere ancora giudicata nel processo Ruby bis, con Lele Mora ed Emilio Fede. Il procuratore generale, Gianfranco Ciani, dirama la notizia che sono state archiviate le accuse nate dalla segnalazione fatta a maggio del 2012 dal capo della procura di Milano, Edmondo Bruti Liberati.

Al di là del fatto che sia corretto derubricare le cene tra il pm e l’imputata e al di là dei dubbi – che il Giornale esprime – sulla figura di Ferdinando Esposito; sembra parecchio pretestuoso pensare che le due cose siano collegate al solo scopo di non macchiare la figura del giudice che avrebbe condannato Berlusconi. Anche perché le colpe dei figli non necessariamente devono ricadere sui padri. Ma comunque, Libero non vuole essere da meno; e così riesce a collegare addirittura il “licenziamento” di Vitaliano Esposito – ex procuratore generale della Corte di Cassazione, fratello di Antonio – voluto dal Pdl per il suo ruolo di garante ambientale dell’Ilva.

Una decisione, il licenziamento che conferma “l’incredibile vocazione all’hara-kiri che contrassegna il centrodestra italiano, sempre pronto a fare la cosa sbagliata al momento sbagliato” (nelle parole di Libero). Per la precisione, ecco il racconto della vicenda:

Mezz’ora prima che Antonio Esposito riunisse in Camera di Consiglio la sezione feriale della Corte di Cassazione che avrebbe reso definitiva la condanna di Silvio Berlusconi, il Pdl al Senato votava il licenziamento in tronco di Vitaliano Esposito, fratello del magistrato che aveva nelle sue mani il destino del Cavaliere

Nel cortocircuito politico-giudiziario che a partire da Berlusconi sembra ormai venir dato per scontato anche dai giornali di area le due cose non possono che essere direttamente collegate:

Vitaliano Esposito, fratello di Antonio ed ex procuratore generale della Corte di Cassazione, è stato nominato il 15 gennaio scorso dal premier Mario Monti e dal ministro dell’Ambiente Corrado Clini, «garante dell’esecuzione delle prescrizioni contenute nell’autorizzazione integrata ambientale per l’Ilva di Taranto». (…) Il 2 luglio un deputato di Matera del Pdl, Cosimo Latronico, depositava l’emendamento 1.83 che stabiliva: «È soppressa la figura del Garante e le relative funzioni sono trasferite al commissario (Enrico Bondi, ndr)» (…) Nessuno però nel partito del Cavaliere si è accorto di quanto stava avvenendo, e nemmeno nelle fila dell’esecutivo c’è stato qualcuno a cui è venuto il dubbio sull’opportunità di fare uno sgarbo di questo tipo alla famiglia Esposito.

Uno “sgarbo alla famiglia Esposito”, come se si parlasse di camorristi invece che di giudici dei ranghi più alti. Non male, per quei “moderati” che hanno in mente prima di tutto “la pacificazione” del paese.

Battuto il governo al Senato sulla tassa sui telefonini

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Smacco per il governo che va sotto su un ordine del giorno della Lega al Senato che chiede l’abolizione della tassa governativa sui telefonini. Il provvedimento è stato approvato con 143 sì, 118 no e 10 astenuti. Il governo aveva dato parere contrario. Un governo al servizio dei cittadini può dare parere contrario su una tassa governativa che coinvolge milioni di italiani che magari utilizzano anche il cellulare per lavoro?

Malta e la guerra a Italia e Libia fatta sulla pelle dei migranti. Ue decisa.

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L’Ue non ha usato mezzi termini per far desistere Malta a non far attraccare la nave di migranti, Salamis. All’imbarcazione, con a bordo 102 persone tra cui una donna ferita, un bambino di cinque mesi e quattro donne incinte, Malta, aveva negato l’approdo e aperto una disputa sui migranti contro la Libia e l’Italia. Il commissario europeo alle questioni interne Cecilia Malmstroem in una nota ha specificato: «La questione più importante è salvare le vite. Qualunque disputa sul coinvolgimento delle autorità di Italia e Libia, così come sul luogo appropriato in cui effettuare lo sbarco non aiuta le persone in stato di necessità», ha poi aggiunto:  «Questi aspetti andranno chiariti più avanti, rispedire la nave in Libia sarebbe contro le leggi internazionali. Il comandante della nave ha diramato una richiesta di assistenza medica urgente e la donna ferita ha bisogno di immediata ospedalizzazione».

Terremoto in provincia di Perugia

 

-terremoto-perugia-tuttacronacaL’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato un terremoto nel distretto sismico del Bacino di Gubbio. L’evento si è verificato alle 15:43 ed ha avuto una magnitudi di 3 gradi sulla scala Richter. L’ipocentro è stato localizzato a una profondità di 63.6 Km di profondità con epicentro tra i comuni di Nocera Umbra e Valtopina.

Letta dopo i 100 giorni: iniezione di ottimismo… ma il Pil cala!

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C’è ottimismo, una vera iniezione di fiducia nel report di Enrico Letta che presenta un dossier sui 100 giorni di governo:

”I segnali ci sono tutti e indicano che siamo a un passo dal possibile. A un passo, cioè, dall’inversione di rotta e dall’uscita dalla crisi più drammatica e buia che le attuali generazioni abbiano mai vissuto”.

Speriamo solo che l’iniezione non sia così ottimistica da risultare poi letale per il troppo entusiasmo!

Roma incivile: vigilessa aggredita da nomadi su banchina di Piazza di Spagna

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Claudia Macri, maresciallo della Polizia di Roma Capitale, è ancora sconvolta, e a loro volta lo sono tutti coloro che sui media hanno appreso la notizia della vicenda che le è occorsa. Una storia quasi incredibile che purtroppo ci indica la tensione di una città lasciata in mano alla delinquenza per troppo tempo e che ora fatica a ritrovare una dimensione “civile”.

Il maresciallo era sulla banchina della metro A a Piazza di Spagna quando, intorno alle ore 20, ha sentito un forte odore di fumo. Preoccupata si è guardata intorno per verificare cosa stesse accadendo e ha notato un gruppo di ragazzine nomadi fumare sulla banchina. A questo punto si è avvicinata e ha chiesto di smettere immediatamente di fumare, ma loro sono scappate via. In quel momento stava arrivando la metro e avevano altro a cui pensare: rubare ai turisti. Così la Macri inizia a urlare «Ho cercato di avvertire i viaggiatori, ho gridato anche in inglese “attenzione alle borseggiatrici”». Ed è stata questa frase a irritare le nomadi che si sono immediatamente avventate sul maresciallo sputi sul volto e sulla divisa, una spinta, poi calci e pugni fino a farle perdere quasi i sensi. «Erano delle furie, mi hanno colpita ovunque, sono rimasta a terra, ho cercato di proteggermi, ma loro, quelle ragazzine, erano violentissime». Ad aiutare la vigilessa sono stati romani e turisti che hanno cercato di fermate le furie. Poi è arrivato il personale della metro e gli altri vigili.

Che città è diventata la capitale, se in piena estate, alle 20 di sera, una vigilessa viene aggredita sulla banchina della metro A di Piazza di Spagna?

Così Marino immediatamente ha invitato, subito dopo la convalescenza, la Macri in Campidoglio, ma nel frattempo ha voluto commentare così l’accaduto: «L’attaccamento alla divisa dimostrato dalla vigilessa mi inorgoglisce profondamente e, nell’attesa di incontrarla in Campidoglio dopo una pronta guarigione, voglio ringraziare lei e l’intero corpo della Polizia locale per il difficile lavoro che svolge quotidianamente nella nostra città, a tutela dei cittadini e dei turisti. Episodi come questi – conclude Marino – sono inaccettabili ed è mia ferma intenzione lavorare perché non si ripetano. Per questo sono già impegnato con il Prefetto di Roma allo scopo di realizzare un più efficace coordinamento tra le forze dell’ordine sul territorio comunale, affinché polizia di Stato e locale lavorino insieme per garantire la sicurezza di tutti»

 

La piena di grasso che preme sulle fogne di Londra. Allarme in città!

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Una piena di grasso sta spaventando Londra. La massa, grande come quella di un autobus a due piani, sta intasando le fogne della città e minaccia di esplodere e invadere le strade. Il problema è stato riscontrato a Kingston, nel distretto sud di Londra, in cui i cittadini da giorni riscontravano l’impossibilità di tirare l’acqua nei wc. La società che si occupa delle fognature ha fatto la scoperta di un enorme ammasso di grasso che ostruiva le fogne, dovuto essenzialmente alla cattiva abitudine di buttare nel lavandino o nel wc gli avanzi di cibo, olii, grassi vegetali e ogni tipo di avanzo alimentare. 

Gli operai sono intervenuti prima che il sistema fognario implodesse creando disagi nelle strade. Ci hanno impiegato tre giorni e tre notti di lavoro di lavoro costante per rimuovere l’enorme ammasso. «Uno dei tubi del sistema fognario è stato ostruito da 15 tonnellate di grasso», ha detto Gordon Hailwood dalla società idrica Thames Water. Che ha aggiunto: «Mai prima d’ora abbiamo visto una cosa simile». Si tratta infatti della «più grande montagna del suo genere nella storia britannica».  

L’ammasso oltre che dal grasso era costituito da carne marcia, salviettine, pannolini, residui sanitari e quant’altro. Non solo è disgustoso a vedere, ma è anche un problema non indifferente da risolvere: «Ha danneggiato molti metri di tubo e le riparazioni richiederanno almeno sei settimane di lavoro», ha sottolineato Hailwood. 

Il ponte sul Piave ‘esploderà’ alle 23: “finestre aperte”

-ponte-piave-tuttacronacaE’ prevista una “demolizione controllata” per questa sera, attorno alle 23. Una serie di mine verrà collocata in punti strategici del vecchio ponte autostradale sul fiume Piave tra Fossalta e Noventa. Ad eseguirla una ditta specializzata di Piacenza. Le esplosioni saranno udibili per un ampio raggio e potrebbero avere un’intensità tale che il sindaco di Noventa, Alessandro Nardese, ha invitato i cittadini a “lasciare aperte le finestre” per evitare la rottura dei vetri. Una zona rossa, presidiata anche dalla Protezione civile, verrà delimitata per interdire l’accesso dalle 22 di stasera fino all’una di notte, e comunque fino al termine delle operazioni. I preparativi prevedono anche l’evacuazione di tre famiglie che risiedono nelle vicinanze, mentre l’autostrada A4 Venezia-Trieste sarà chiusa dalle 22 fino alle 4 di domattina, nel tratto compreso tra lo svincolo di Meolo-Roncade e il casello di Noventa-San Donà in direzione di Trieste, mentre in senso contrario, verso Venezia, sarà bloccata tra il casello di Noventa-San Donà e l’innesto con il Passante di Mestre. Le deviazioni saranno indicate dai pannelli luminosi lungo l’autostrada.

Alla Roma arriva Badù, sorpresa per tutti i tifosi!

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Sorpresa per tutti i tifosi giallorossi:  l’As Roma ha messo sotto contratto Anderson Rodney De Oliveira, meglio noto come Babù.

Per chi non conoscesse il centroavanti brasiliano, un vero  veterano del campionato italiano, che ha militato con Salernitana, Venezia, Lecce, Verona, Catania, Triestina, Avellino, Pergocrema, nonché Latina. Ma il giocatore nella Capitale ha già giocato vestendo la maglia dell’Atletico Roma, società calcistica discioltasi nel 2011.

32 anni, in realtà il giocatore non verrà utilizzato nella prossima stagione dalla Roma, ma è una pedina essenziale per sbloccare Gervinho, che verrà tesserato subito dopo la cessione di Badù. Questa operazione di calciomercato che doveva passare in sordina è invece arrivata alle orecchie dei media e a quelle dei tifosi stupiti… ma Badù non è destinato a restare!

Quel metano nascosto sottoterra che rischia di creare terremoti

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C’è una diretta correlazione tra trivellazione e terremoto? Il cosidetto “fracking”  sta mettendo in allarme la popolazione della padania. Una società milanese infatti, la Exploenergy, ha deciso di scavare i 300 milioni di metri cubi di metano lasciati lì dall’Agip negli anni ’50, e ritenuti “marginali”. Ma in tempo di crisi si “raschia il barile” ed ecco quindi che è partita la domanda regolarmente depositata presso il ministero dello Sviluppo economico. I lavori non partiranno, causa burocrazia e autorizzazioni necessarie, prima del 2016, ma l’allerta è già stata lanciata, le trivellazioni si teme che possano scatenare terremoti.

 Ma quale è il vero rischio e quale la correlazione tra trivellazione e terremoto?

«C’è un nesso tra trivellazioni e terremoto». Ad affermarlo fu  Beppe Grillo a fine maggio. «A Berna è in corso un processo dopo che una scossa di magnitudo 3.7 si è verificata in seguito a una trivellazione fino a 7.000 metri di profondità per la grande centrale geotermica».

E’ invece notizia di ieri, il terrore che si è creato in Svizzera, nel Cantone di San Gallo, per una serie di terremoti causati dalle trivellazioni.  come riporta un articolo redatto da “green Me”:

Nei giorni scorsi si sono avvertite diverse scosse, legate a un progetto di sfruttamento della geotermia, che sono terminate proprio quando la trivella si è fermata.

Le scosse, fino a una magnitudo di 3,6 sulla scala Richter, si sono verificate a partire dai primi di luglio mettendo in allarme la popolazione locale. San Gallo è una città di oltre 70 mila abitanti, quindi l’apprensione è stata grande. Il 14 luglio il Servizio Sismico Svizzero ha iniziato a monitorare la situazione nei pressi del sito geotermico e il grafico che ne è risultato spiega la situazione meglio di mille parole:

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Molte scose sotto magnitudo 1 tra il 17 e il 18 luglio e moltissime altre fino a 3,6 a cavallo tra il 19 e il 20 luglio. La situazione ha spinto la società che sta trivellando a interrompere i lavori venerdì 19 per questioni di sicurezza. Anche perché, durante la perforazione del pozzo, c’era stata una grossa fuga di gas che è stata bloccata pompando in profondità 650 metri cubi (cioè 650 mila litri) di acqua e fango.

Il Servizio Sismico, però, ha continuato a monitorare la situazione e a rilasciare bollettini giornalieri fino al 26 luglio. Scriveva il 22/07:

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Da quando le aziende municipalizzate di San Gallo hanno sospeso, lo scorso venerdì, i test e le stimolazioni, e le condizioni all’interno del pozzo di trivellazione si sono normalizzate, l’attività sismica nei pressi del pozzo è rimasta stabile alle grandi profondità. Nonostante la situazione si sia nel frattempo calmata, ci si aspettano ulteriori microsismi e non si può escludere l’avvento di scosse di maggiore intensità. Stando alle prime stime, potrebbe passare più di un anno prima che l’attività sismica torni ai livelli naturali osservati finora.

Da dove arriva l’erba che si fuma in Italia?

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Sarebbero circa 500 piantagioni di marijuana con un raccolto da mille tonnellate che finisce in Italia e vale sul mercato al dettaglio 4,5 miliardi di euro. La Guardia di Finanza esplorando dall’alto l’Albania,  con un aereo P166DP1 del Comando Operativo Aeronavale, ha evidenziato il caso della città Lazarat, nella zona montana a sud del Paese, che da sola presenta 319 ettari di terreno coltivati a cannabis, il 90% del totale censito.

Dudù il cane di Francesca Pascale famoso come Bo degli Obama?

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Dudù sembra proprio avere il destino segnato: diventare una grande star. Il cane di Francesca Pascale, fidanzata di Silvio Berlusconi, sembra veramente un cane fortunato. Per lui tante attenzioni e coccole proprio come il cane degli Obama, Bo. Gli scatti mostrano come anche le guardie del corpo, ogni tanto, si soffermano a giocherellare con l’animale… davvero un sorvegliato speciale a palazzo Grazioli!

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Nigeriana spinge la figlia 14enne a prostituirsi

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In cambio di 5000 euro avrebbe spinto sua figlia a prostituirsi con un imprenditore di 70 anni. Lei è una mamma nigeriana che non ci avrebbe pensato due volte a “vendere” la figlia, lui, di origini abruzzesi avrebbe pagato la prestazione. La madre e l’imprenditore sono stati arrestati ieri sera dai carabinieri di Ascoli con l’accusa di induzione e sfruttamento della prostituzione minorile ed atti sessuali con minorenne.

 

Ha provato a strangolare la moglie nel sonno, ma…

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Poteva essere l’ennesimo femminicidio, ma per fortuna la donna si sveglia e lo ferma. Il marito, 56enne con precedenti penali, ha tentato di soffocare la donna da cui si sta separando e quando è intervenuto il 118 e i carabinieri, lui ha raccontato che la moglie era in preda a un attacco d’ansia e non allo shock post-traumatico del tentato omicidio appena subito. I medici non gli hanno creduto e le forze dell’ordine hanno arrestato l’uomo. L’ennesima storia di un abbandono che non si riesce a elaborare e di una storia matrimoniale che finisce, per fortuna l’epilogo questa volta non ha fatto registrare nessuna vittima, ma è impressionante il numero di episodi di violenza domestica nei confronti di fidanzate, compagne e mogli… Cosa sta accadendo all’uomo moderno? Cosa si è sradicato nella famiglia italiana?

Juve-Inter: una partita estiva che non avrà niente di “amichevole”

-Inter-Juventus-tuttacronacaFinale per il settimo e l’ottavo posto della Guinness Champions Cup a Miami con una partita che ha già il profumo delle grandi sfide di campionato. Sul campo scenderanno infatti Inter e Juve, in cerca di conferme dopo un percorso americano tutt’altro che positivo. La squadra di Mazzarri è stata battuta sia dal Chelsea (2-0) che dal Valencia (4-0) mentre gli uomini di Conte sono stati sconfitti ai rigori dall’Everton e per 3-1 dai Los Angeles Galaxy. I due tecnici ora voglio segnali positivi, perchè le prime perplessità sono già nell’aria e non c’è stanchezza post-ritiro che regga. Niente sperimentazioni quindi per quel che riguarda le formazioni: va difeso anche l’orgoglio, dopo i punzecchiamenti a distanza tra i due tecnici. Per quel che riguarda l’Inter, Mazzarri prosegue con il “suo” 3-5-2 inserendo Icardi e Palacio in attacco dal primo minuto. Proprio l’ex Genoa mette nel mirino gli eterni rivali. “E’ sempre importante giocare una partita contro la Juventus e speriamo di fare bene. Entrambe non abbiamo fatto bene nelle ultime amichevoli. Segno che è difficile conciliare tanto lavoro e buoni risultati subito. Abbiamo lavorato molto, le gambe sono pesanti, ma dobbiamo continuare lavorando cosi. Tre partite in cinque giorni? Sono tante, ma dobbiamo stare tranquilli, continuare a lavorare come stiamo facendo”. Il ct bianconero punta invece sul rientro dei nazionali e sul duo Llorente-Vucinic in attacco, in attesa che la schiena di Tevez smetta di fare i capricci. “Bisogna aumentare la concentrazione. Da quando abbiamo cominciato non abbiamo mai vinto una partita. E’ ora di cambiare musica. E’ una questione di furore agonistico. In passato lo abbiamo avuto e abbiamo vinto. Ora, se vogliamo tornare a vincere, dobbiamo ritrovarlo”.

Simona non ce l’ha fatta, è la 39esima vittima dell’incidente in Irpinia

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La sorella di Silvana, Simona Del Giudice, 16 anni, non ce l’ha fatta, è morta nel reparto di rianimazione dell’Ospedale Loreto Mare di Napoli. Sale così a 39 vittime il bilancio del tragico incidente sul viadotto della morte. Le condizioni di Simona erano state giudicate dai medici molto critiche e oggi purtroppo la giovane ha cessato di vivere.

 

L’inno di Balotelli accende il giallo in rete: suona lui?

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Mario Balotelli e Andrea Pirlo sono i due protagonisti di uno spot il cui video è stato postato su YouTube. Mentre Super Mario è al piano e suona l’inno di Mameli al pianoforte, la rete s’interroga se davvero sia il giocatore a suonare. Il caso naturalmente si è propagato in poco tempo sul web accendendo un vero e proprio giallo.

Aggiornamento 6 agosto 2013, 17,30:

Risolto il giallo. Non è Balotelli a suonare. Lo spiega ‘Gossip.it’:

“… a pigiare sui tasti non sono le sue mani. Il video è stato montato in modo tale da far sembrare che sia lui, ma mentre la telecamera passa dietro alle persone, c’è un evidente stacco. Basta guardare la felpa della persona che suona: ha la zip aperta e le maniche tirate su. Mentre Balotelliha la zip chiusa e la maniche tirate giù”.

Nell’estate torrida della giustizia, la Cassazione è nella bufera?

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Un’intervista al Mattino, che poi è stata rettificata avrebbe gettato ombre e dubbi sul giudice Antonio Esposito, presidente della sezione feriale della Cassazione che ha giudicato Silvio Berlusconi sul caso Mediaset. In quell’intervista il giudice Esposito avrebbe anticipato le motivazioni di quella sentenza, dicendo che Berlusconi, in realtà sapeva quanto accadeva in Mediaset circa la gestione dei diritti tv, e che quindi non è stato condannato in base al principio del “non poteva non sapere”.  Il giudice della Cassazione, secondo quanto riportato da Il Mattino, avrebbe affermato che si può essere condannati in base al presupposto che l’imputato non poteva non sapere. ”Potrebbe essere un’argomentazione logica, ma non può mai diventare principio alla base di una sentenza”. Quindi, parlando del motivo per cui si è giunti alla condanna, sottolinea nell’articolo: ”Tu venivi portato a conoscenza di quello che succedeva, tu non potevi non sapere, perché Tizio, Caio e Sempronio hanno detto che te lo hanno riferito. E’ un po’ diverso dal non poteva non sapere”.

Poi c’è stata la smentita e rettifica.

Nell’intervista il magistrato si sarebbe poi soffermato anche sulla tempistica della sentenza, chiarendo come non ci sia stata alcuna fretta: ”C’e’ un principio generale che attiene allo spirito della formazione della sezione feriale della Corte di Cassazione”, questo collegio di giudici ”serve ad evitare che i processi subiscano la condanna del tempo con la prescrizione”, quindi spiega ”a me come presidente della sezione feriale non restava altro che fissare la data in tempo non utile ma utilissimo e ravvicinato onde evitare la prescrizione”.

Infine, sulle polemiche nei suoi confronti, afferma: ”Non rispondo perché chiederò ad altre sedi la tutela della mia onorabilità”. Riguardo alle parole del capo dello Stato, Giorgio Napolitano, dopo la sentenza, Esposito afferma: ”Sono sempre di saggezza istituzionale e rigore costituzionale”.

In questa torrida estate della giustizia, la Cassazione è nella bufera?

Polemiche alla Rai, il nuovo reality è nei campi profughi!

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E’ allucinante solo l’annuncio: il nuovo reality show targato Raiuno sarà ambientato in alcuni campi profughi. Qui otto “vip” tra cui Albano, Michele Cucuzza, Barbara De Rossi, Emanuele Filiberto sono chiamati ad aiutare gli operatori dell’Unhcr e e dell’Ong ‘Intersos’.

Il servizio pubblico probabilmente, volendo far colpo sul sensazionalismo e sulla tv del dolore, non si è accorto che probabilmente ha superato il limite della decenza e del buon gusto. Già molte associazioni e organizzazioni non governative hanno alzato la voce e si sono scagliate contro il programma, che dovrebbe andare in onda a novembre, definendolo  «inaccettabile» e «lesivo della dignità di chi deve fuggire dal proprio paese a causa di guerre o persecuzioni».  Il web insorge e si attiva con due petizioni online per bloccare il programma. I promotori, tra cui l’Ong Intersos continuano invece a difendersi dichiarando che il reality sarà un modo per dare riconoscimento ai profughi e sensibilizzare l’opinione pubblica».

La sensibilizzazione pubblica già c’è senza bisogno di inutili strumentalizzazioni che, almeno sulla carta, sembrerebbero andare solo a vantaggio di un programma che cerca di sfruttare il dolore, la sofferenza e il dramma sociale di quei profughi costretti anche alla privazione dell’anonimato. E’ dignitoso, ci si chiede, costringere i più deboli a essere ripresi da un obiettivo senza che possano avere mezzi e strumenti (culturali ed economici) per sottrarsi dall’ennesima “violenza” che li costringe a mostrarsi al pubblico?

«La strumentalizzazione è di chi parla ora senza aver visto e capito il programma», replica Emanuele Filiberto di Savoia. «Forse è vero che al peggio non c’è mai fine, ma questa cosa è incredibile», tuona il Gruppo Umana Solidarietà (Gus). «Fermatevi!!», è l’invocazione. «Siamo una Ong che si occupa di profughi in Italia da ormai vent’anni e all’estero facciamo cooperazione con un’idea differente dal facile pietismo. Abbiamo difficoltà, nel nostro lavoro quotidiano, anche perché non abbiamo il supporto di una comunicazione oggettiva e spesso ci troviamo a gestire le conseguenze di articoli o servizi che cercano lo scoop su questa o quella organizzazione o su questo o quel gruppo di migranti», afferma il Gus.

«Siamo certi – proseguono – che anche il Papa, nel suo recente viaggio a Lampedusa, non si riferisse a un ‘reality’, quando auspicava e desiderava che si ponesse attenzione al dramma di chi fugge dalla propria terra, ma forse siamo noi a sbagliarci. Abbiamo difficoltà a credere che gli ideatori di questo programma abbiano mai visto territori martoriati dalle guerre o fatto esperienze di Cooperazione internazionale. L’aiuto ai popoli in fuga, ai profughi nei campi di accoglienza non passa da uno spettacolo che cerca di impietosire il pubblico di casa al quale chiedere poi un sms ‘solidale’ a favore di organizzazioni che, con una mera operazione commerciale, hanno reso possibile questo programma».

«Se la Rai avesse voluto raccontare il lavoro di tante Ong nei territori di guerra o nei campi lo avrebbe potuto fare in altri modi». «Purtroppo – conclude il Gus – si è spesso dedicata, anche nelle ultime emergenze, a far vedere gli sbarchi e poco più e ad amplificare le polemiche di italiani contro i migranti, di poveri contro disperati».

Dello stesso avviso padre Giovanni La Manna, presidente del Centro Astalli, il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati. Non ci sta alla spettacolarizzazione del dramma di migliaia di persone che soffrono perché costrette a lasciare la propria terra. «Tutto ciò che finisce in televisione – dice il gesuita all’Adnkronos – diventa spettacolo, al di là delle intenzioni di chi vorrebbe portare all’attenzione dell’opinione pubblica la vita di queste persone. Il pericolo è di provocare l’emozione dello spettatore per il solo tempo della visione, poi si cambia canale e si passa ad altro».

A padre La Manna, da una vita impegnato al servizio dei rifugiati, ‘The Mission’ ricorda un programma di qualche anno fa, ambientato a Parigi, che offriva la possibilità di vivere per qualche giorno l’esperienza di un clochard. «Peccato – dice – che dopo il protagonista di turno tornava nel suo bell’albergo a 5 stelle». E allora «è vero che molti sono alla ricerca di esperienze forti, ma bisogna chiedersi come sensibilizzare la gente, non solo a livello emotivo. La nostra posizione è quella di promuovere un incontro diretto fra i veri rifugiati e le persone in un contesto però – ammonisce – dove diritti e dignità siano salvaguardati». «Ci chiediamo che senso abbia tutto questo – prosegue – quale sia l’intento. Facciamo in modo che i protagonisti veri siano testimoni della loro esperienza. Noi lo facciamo con incontri nelle scuole, dove possono raccontare la loro esperienza. Dove è tutto vero».

Si chiede Padre La Manna: «perchè la signora benestante si commuove e invia i due euro con l’sms solidale per i poveri profughi afghani visti in tv, e poi la stessa signora incontra gli stessi ragazzi fuggita dal loro paese, che vivono e dormono sotto la stazione Ostiense di Roma, non si commuove più?. La Rai – conclude – poteva fare un documentario senza usare Vip. Così è inevitabilmente una cosa artificiosa, dietro la quale c’è sempre l’interesse di fare ascolti. E non si può sensibilizzare davvero su un tema se a muovere tutto ci sono logiche di mercato». «Tutto questo mette grande tristezza», conclude.

Il reality «sicuramente potrà avere un effetto positivo, quello di far conoscere al grande pubblico il tema dei rifugiati, in un contesto caratterizzato da una totale penuria di spazi informativi. Ma il prezzo da pagare è, per noi, troppo alto», commenta Christopher Hein, direttore del Consiglio Italiano per i Rifugiati (Cir). «Il rischio di strumentalizzazione, di un utilizzo inappropriato di immagini, storie e pezzi di vita di persone in condizione di estrema vulnerabilità, è davvero elevato».

«Qual è il messaggio che verrà fatto passare? E quale è il costo che i rifugiati coinvolti dovranno pagare?», si chiede Hein. «Il reale cambiamento comunicativo è quello di riuscire a parlare dei rifugiati non attraverso un uso spettacolaristico delle loro storie, ma riuscendo a cambiare la cultura dei media in questo paese». «E come Consiglio Italiano per i Rifugiati non crediamo davvero che questo programma possa raggiungere questo obiettivo». Contro ‘The Mission’ si muove anche la rete, dove sono già due le petizioni online per chiedere lo stop del reality. La prima, lanciata sulla piattaforma Change.org, chiede alla Rai di «fermare questo scempio che specula sul dolore della gente e spettacolarizza i drammi umani di chi vede ogni giorno negati i propri diritti!».

L’altra petizione è lanciata dal sito Activism.org per chiedere «l’interruzione delle riprese, la sua cancellazione da parte della Rai e un passo indietro da parte dell’Unhcr». «Riteniamo inaccettabile che la tv pubblica realizzi questo progetto. Lo sfruttamento della sofferenza cui sono sottoposti i profughi a fini di spettacolo – si legge – non può essere tollerato ed è per noi motivo di indignazione». «Ancor più inaccettabile è il comportamento di Unhcr e Intersos, che si sono prestate a questa iniziativa, rinnegando i valori di umanità ed etica professionale che dovrebbero caratterizzarle».

«A tale proposito ricordiamo la Carta di Roma del 2008, ossia un protocollo deontologico concernente l’utilizzo dell’immagine e dell’identità di rifugiati, richiedenti asilo, migranti e vittime di tratta redatto dall’Ordine dei Giornalisti e dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana in collaborazione proprio con l’Unhcr». «Esistono altri codici per fare informazione – prosegue il testo della petizione – e dare visibilità alle varie comunità di rifugiati nel mondo. ‘The Mission’ servirebbe piuttosto a rilanciare l’immagine dei cosiddetti Vip, non certo darebbe una spiegazione delle cause dall’origine della condizione di queste persone, dei problemi che affrontano quotidianamente, delle loro prospettive per il loro futuro. Perché la Rai non realizza dei documentari o dei reportage al posto di un becero reality? In Italia abbiamo le risorse umane per fare dell’ottima informazione, che non necessariamente deve essere noiosa».

«Quando abbiamo deciso di aderire a questo esperimento di comunicazione eravamo ben consapevoli di esporci a critiche, commenti e di suscitare interrogativi purtroppo, anche qualche insulto», afferma Marco Rotelli, Segretario generale di Intersos, Ong impegnata in 30 paesi nel mondo. «Da molti anni le organizzazioni umanitarie dibattono sulla comunicazione, su metodi e limiti del loro rapporto con il pubblico. Quanto alle crisi umanitarie, l’opinione condivisa da molti è che se ne parli troppo poco: tranne in rare eccezioni, solo quando gravi tragedie scuotono le emozioni del grande pubblico e si accende la luce mediatica sulla sofferenza di milioni di persone, altrimenti dimenticate».

«Proprio per dare riconoscimento a queste persone, in particolare ai rifugiati – spiega – abbiamo accettato di partecipare al programma». «Molti giornalisti della tv, della radio, della carta stampata e più del web ci hanno cercato, sono venuti a trovarci nei programmi in vari paesi, hanno condiviso con noi fatica, passione, pericolo, successi, frustrazioni, competenza e talvolta fallimenti. Purtroppo, raramente tutto questo è potuto esser trasformato in un messaggio, un’informazione destinata a molti. L’umanitario è sempre rimasto nelle ultime pagine dei giornali quotidiani, nei piccoli box a margine dei settimanali o nei programmi della mezzanotte della tv».

«Noi sappiamo con certezza che quel che facciamo è importante, vitale, essenziale, oltre che meraviglioso», spiega ancora Rotelli. «Per questo vogliamo portare questo messaggio e questa consapevolezza alla gente che oggi non li trova nell’informazione. Ci è stata offerta questa possibilità. L’abbiamo valutata, considerata rischiosa per l’immagine dell’organizzazione ma unica per il potenziale di diffusione che portava con sè. Abbiamo quindi chiarito bene le cose, gli obiettivi, i limiti e le modalità, a garanzia di tutto quello che cerchiamo quotidianamente di salvaguardare, a partire dalla dignità di ogni essere umano. Infine, abbiamo deciso di partecipare. La causa ci è sembrata più importante dei rischi di una simile operazione», conclude.

Perchè la Rai, tv di stato, in grave indebitamento, continua a perseguire la strada di una tv che propone programmi irriverenti verso la sofferenza umana?

Dipendenza da gioco d’azzardo o da sesso: c’è una clinica per curarla

-ludopatia-clinica-tuttacronacaDipendenza da sesso e da gioco d’azzardo: sono due forme ormai riconosciute e, nelle Marche, c’è una clinica per curare quella che ormai è un’emergenza per il Paese. Tra le “nuove dipendenze”, la ludopatia ha un posto in primo piano. Consiste nell’incapacità di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o fare scommesse, nonostante l’individuo che ne è affetto sia consapevole che questo possa portare a gravi conseguenze. Il centro San Nicola di Piticchio di Acervia è stato fondato da Vincenzo Aliotta rientra nell’eccellenza italiana nella cura e riabilitazione dalle dipendenze. E’ lo stesso fondatore a spiegare: “Nella nostra regione arrivano malati da tutta Italia e dall’estero, soprattutto da paesi anglofoni, per intraprendere un percorso riabilitativo. In un periodo al massimo di 8 settimane si prevede l’integrazione di due metodi tra i più accreditati, uno in Europa, definito francese, caratterizzato da una visione bio-psico-sociale e l’altro oltreoceano, basato sullo studio dei 12 passi, chiamato modello Minnesota, noto come metodo degli Alcolisti Anonimi. Attraverso interventi psicoterapici individuali e di gruppo si vuole arrivare al pieno recupero non solo dell’equilibrio fisico ed emotivo del paziente, ma anche sociale”. L’Italia è il terzo Paese al mondo per volume di gioco, dopo Giappone e Regno Unito, mentre si è conquistata il primo posto per spesa pro-capite con circa 1.260 euro. Al 2011 i giocatori patologici sono 800 mila e 2 milioni sono quelli a rischio. Un ospite del centro, un padre di famiglia 44enne, ha testimoniato: “Occorre farsi aiutare. La famiglia può darti affetto, ma non ha competenze specifiche per curarti. E’ necessario rivolgersi a dei professionisti, a dei centri riabilitativi competenti ed io ho avuto la fortuna di incontrare il Centro San Nicola e da ottobre ho cominciato a venirne fuori”.

Tempo di vacanze, tempo di abbandoni: cani lanciati in un canile!

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Non ci sono parole per descrivere l’atto “sconsiderato” di un padrone che, probabilmente stanco degli animali, ha lanciato, all’interno di un recinto protetto da una rete alta due metri, due cuccioli nel canile di Pescara, in via Raiale. Uno dei volontari si è accorto dei nuovi arrivati, quando si è reso conto che uno dei due era ferito. Uno dei due, infatti, durante il lancio è rimasto incastrato e per questo si era ferito. I volontari li hanno accolti, curati e medicati, quando saranno ripresi dallo choc si procederà per l’adozione responsabile. Tempo di estate, tempo di abbandoni… e anche quest’anno non è immune da atti scellerati.

Incidente folle a Rimini, auto travolge due vetture e tre mezzi: 5 feriti

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La dinamica è ancora al vaglio degli inquirenti che non riescono ancora a capire come improvvisamente un’auto, guidata da una 34enne di Rovigo, si “impazzita” e abbia travolto tre mezzi – presumibilmente due motociclette e un motorino parcheggiati a bordo strada- e colpito due vetture. Il bilancio dell’incidente è grave: 5 feriti di cui 2 gravi. La prima ipotesi dell’incidente avvenuto intorno alle 22.50, in via Tripoli a Rimini, è che la donna alla guida possa aver avuto un malore, ma questa supposizione è ancora da accertare. Insieme alla donna sull’auto “impazzita” viaggiava anche una sua amica spagnola di 33 anni. Nell’impatto sono rimasti feriti una ragazza di 26 anni e un uomo di 31 ricoverati in codice 3 mentre altri due ragazzi rispettivamente di 20 e 22 anni insieme a una ragazza di 25 anni, sono stati condotti in ospedale in codice 2.

Hiroshima 68 anni dopo: l’anniversario

-hiroshima-tuttacronacaSono trascorsi 68 anni da quando la città di Hiroshima venne messa in ginocchio dagli Stati Uniti con un bombardamento atomico. La popolazione ha ricordato quella tragedia che spezzò centinaia di migliaia di vite umane con una cerimonia, che si è svolta al Peace Memorial Park, il cui primo scopo era, oltre celebrare la memoria, sottolineare come l’eliminazione delle armi nucleari sia l’unica via praticabile. Alle 8:18 locali, l’1:16 ora italiana, tutti i presenti hanno inoltre osservato un minuto di silenzio: 68 anni fa, proprio a quell’ora, avvenne lo sganciamento. Si era verso la conclusione della Seconda guerra mondiale e Little Boy, questo il nome dell’ordigno, sorprese un’intera comunità. All’evento hanno partecipato anche il premier nipponico Shinzo Abe, il sindaco della città Kazumi Matsui e, per il terzo anno, l’ambasciatore americano John Roos, insieme ai rappresentanti delle potenze nucleari, come Regno Unito, Francia e Russia (non la Cina) e di numerosi altri Paesi, nonché delle popolazioni colpite dalla grave crisi del 2011 ancora irrisolta della centrale nucleare di Fukushima.

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Yara: trovato un fazzoletto vicino al registro della chiesa

-Yara-Gambirasio_tuttacronacaSabato, nella chiesa di Santa Maria della Pace a Rho, in provincia di Milano, sul registro dei fedeli era comparsa la scritta: “Informate subito la polizia di Bergamo perchè qui è passato l’assassino di Yara. Che Dio mi perdoni”. Ma non solo. A terra, è stato rinvenuto un fazzoletto che ora, assieme al quaderno, è stato preso in consegna dalla polizia,al fine di stabilire se abbia o meno qualche attinenza con il caso della tredicenne di Brembate di Sopra. Si procede quindi con un’accurata ricerca di tracce, Dna incluso. Secondo alcuni quotidiani, inoltre, una madre si sarebbe rivolta ai carabinieri di Como temendo che suo figlio potesse essere il discendente illegittimo di Guarinoni, l’autista morto nel ’99 il cui Dna è riconducibile a quello trovato sugli abiti di Yara: gli esami sono risultati però negativi. L’inchiesta sull’omicidio di Yara, scomparsa il 26 novembre del 2010 e trovata uccisa esattamente tre mesi dopo, sin dall’inizio è stata costellata da segnalazioni rivelatesi sbagliate o provenienti da mitomani.

Serpente uccide due bambini: strangolati nel sonno

serpente-bambini-tuttacronacaTragedia a Campbellton, in Canada, dove un serpente, probabilmente un pitone o un boa constrictor ha ucciso due bambini, di 5 e 7 anni, strangolandoli nel sonno. Secondo quanto scrive la Bbc online che cita fonti della polizia, il rettile si sarebbe introdotto nel sistema di ventilazione del negozio dove si trovava arrivando così nell’appartamento sopra il locale, raggiungendo il luogo dove dormivano i due piccoli. Il rettile, di grosse dimensione è stato catturato. Sui corpi delle due vittime sarà effettuata un’autopsia, per chiarire con esattezza le cause del loro decesso.

Nudi alla meta? No, in slip a Times Square!

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In un estate torrida, nella piazza forse più famosa del mondo, si sono dati appuntamento i partecipanti al  National underwear day…

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Tutti in slip e per un giorno la moda la detta la biancheria intima immortalata nelle foto dei turisti e dei curiosi che ieri hanno assistito a una vera e propria sfilata dei più strani indumenti intimi… dagli slip con Hello Kitty da uomo a “Sweet, Sexy and Ready”.

Il web all’assalto della carta stampata, venduto il Washington Post.

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Il quotidiano statunitense, autore di scoop storici come quello sul Watergate, è stato acquistato da Jeffrey Bezos, il fondatore di Amazon per 250 milioni di dollari. “L’acquirente – si legge in una nota – è un’entità che appartiene a Bezos come individuo e non è Amazon.com”.

Cambio di un era?

Dopo quattro generazioni che il Washington Post apparteneva alla famiglia Graham, ora arriverà una gestione tutta diversa, che arriva dopo 10 anni di difficoltà finanziarie che ha investito tutti i media tradizionali tra cui anche il Washington e che ha portato un calo dei ricavi operati pari al 44% negli ultimi 6 anni:

“Ogni membro della famiglia era scioccato alla sola idea di una vendita. Ma quando l’ipotesi di una transazione con Jeff Bezos ha preso piede, i sentimenti sono cambiati. Il Post – afferma Donald Graham, amministratore delegato della società – sarebbe sopravvissuto e avrebbe continuato a essere redditizio per un prevedibile futuro sotto l’attuale proprietà. Ma non vogliamo solo sopravvivere. Non dico che questo assicura il successo, ma aumenta le nostre chance di successo”.

Nel Parmense la giornata è iniziata con tre scosse di terremoto

-terremoto-parmense-tuttacronacaE’ iniziata con tre scosse di terremoto la giornata in provincia di Parma, come riporta l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Ingv. Il primo evento, di magnitudo 2.5, è stato registrato alle ore 8:41 ed ha avuto ipocentro a 9.7 km di profondità. I comuni nel raggio di 10 km dall’epicentro sono stati Collecchio, Felino, Langhirano, Lesignano de’ Bagni e Sala Baganza (PR). Il minuto successivo una nuova scossa, di magnitudo 2 e ipocentro a 10.6 km di pronfondità ha interessato i comuni di Collecchio, Felino, Fornovo di Taro, Medesano e Sala Baganza (PR). Infine, una terza scossa è stata registrata alle 9:03. L’evento, di magnitudo 2.3, è avvenuto a una profondità di 10.9 km e ha coinvolto anche in comune di Noceto (PR).

Il rientro del capitano Giuseppe La Rosa

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E’ arrivata questa mattina, all’aeroporto militare di Ciampino, la salma del capitano Giuseppe La Rosa, ucciso in Afghanistan mentre, a bordo del Lince, rientrava alla base avanzata di Farah. Ad accogliere il militare, oltre ai familiari più stretti, i vertici militari: il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luigi Binelli Mantelli e dell’Esercito, Claudio Graziano oltre al nuovo Capo della Polizia, Alessandro Pansa. Presenti anche il premier Enrico Letta e il ministro della Difesa, Mario Mauro, mentre Napolitano prenderà parte ai funerali che si terranno alle 18. Ieri intanto la comunità della missione Isaf lo ha ricordato al suono di una cornamusa, al comando di Kabul.  

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Verdone disilluso? Roma “zozza e derubata”

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Verdone l’aveva raccontato in “Gallo Cedrone”. Aveva raccontato quella “sciatteria politica” capace di entusiasmare le folle, l’aveva raccontato con quell’iperbole entrata nella storia della commedia italiana di ricoprire il Tevere e fare un’autostrada a tre corsie come a Los Angeles! La frase shock, quella frase a effetto che diventa lo slogan della campagna elettorale. Una propaganda spesso vuota e sterile, fatta di non sense e di imprecisioni, di dati buttati in pasto a un popolo che non ha mai tempo di documentarsi, incapace di farsi un’idea politica e spesso talmente assorbito dal degrado e dalla sfiducia nella politica di votare per abitudine. Di votare in base al sensazionalismo che diventa il faro guida nelle mille frasi incomprensibili gettate da improvvisati politici. Così l’attore e regista si racconta al Fatto Quotidiano:

Chi è Feroci, il protagonista de “Il Gallo Cedrone” che si candida a sindaco della Capitale?

Verdone risponde così: “Un mezzo bullo, sicuramente mitomane e una netta inclinazione all’esibizionismo. I politici, mi sono accorto poi col tempo, hanno un piacere assoluto nella mitomania, che è una pura devianza dell’intelligenza, una cosa da psicanalisi, una questione evidente di regressione fantastica, estrema necessità di stupire ed esibirsi”. 

E chi sono gli italiani?

L’attore non ha dubbi: È un Paese così disunito, strano, distinto. A una parte di italiani il mitomane affascina, l’eccentrico fa proseliti, il miliardario conquista simpatie chiama all’emulazione, produce milizie che ingaggiano una lotta col destino per divenire ridens e pieni di banconote. Hanno un bisogno patologico di una suggestione forte, eccessiva.

Ma gli italiani che votano Berlusconi?

Verdone non ha dubbi: I politici dovrebbero sottoporsi a visita medica, ma anche gli italiani andrebbero indagati bene. Serve indagine sanitaria approfondita e collettiva. Lui è strano, bizzarro, esibizionista (‘sta storia di Ruby, delle escort porta solo là). Ma anche noi non scherziamo.

Come è Roma vista oggi con gli occhi di Carlo Verdone?

Zozza, trascurata, insicura. Le mura sbrecciate e imbrattate, le strade polverose e piene di voragini… Io ci sono finito dentro con tutta la moto. Un tizio, per passare con la sua Mercedes, aveva allegramente tolto le fiaccole che segnalavano il pericolo. Io sapevo dei lavori in corso, avevo visto al mattino gli operai scavare. A notte fonda rientro e non c’è più segnalato nulla. Anvedi che bravi, mi dico, hanno già finito il lavoro. Mi ritrovo dentro il fosso, con la moto su di me e la colonna vertebrale fratturata. L’episodio è sintomatico del puro anarchismo in cui viviamo.

Aspettando Albachiara… Vasco torna sul palco dopo 2 anni!

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Ormai mancano poche ore al ritorno sul palco del Blasco… sono 2 anni che i suoi fans lo attendono e ora lui è pronto a tornare sul palco. Il record di presenze spetta a un fan arrivato da Bari: “Per me questo è il concerto numero 96 – racconta orgoglioso, mostrando un tatuaggio con il titolo di una canzone del Blasco -. Ho chiamato mia figlia Albachiara in suo onore…”. Vasco sceglie Torino, in un concerto già sold out e con i suoi fedelissimi accampati già da ieri fuori dallo Stadio Olimpico. Tutti sperano di aggiudicarsi quei posti vicino al palco e attendono l’Albachiara per “Respirare piano” e tutti si “addormeno di sera e si risvegliano con il sole” in quel Rewind che attendono con ansia per poter ancora una volta gridare “Liberi, liberi”o forse dati i tempi sarebbe meglio “Gli spari sopra”?

 

L’Italia travolge Israele, ma è Insigne a finire in ospedale

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L’Italia travolge i padroni di casa agli Europei in Israele e proseguono nel loro cammino vincente grazie e 4 reti inflitte senza subirne. La semifinale è servita: Mangia sparpaglia le carte rispetto all’incontro con l’Inghilterra e schiera una squadra compatta che punta su Saponara e Gabbiadini. L’inizio vede un Israele partire forte ma senza riuscire a infrangere il fortino di Bardi. Con lo scorrere del tempo, tutte le capacità degli azzurrini vengono in luce, con i riflettori puntati in special modo su Insigne, che mette paura e inventa. Saponara, al 17′, batte Kleyman e porta in vantaggio la squadra. Israele sfiora il pareggio un paio di volte giocando in velocità ma al 44′ arriva il raddoppio targato Gabbiadini. Ma il dramma si era già svolto: Golasa travolge Insigne e l’attaccante partenpeo è costretto ad uscire in barella tra le lacrime per un problema alla caviglia. I compagni non perdono però concentrazione: all’8′ della ripresa Gabbiadini sigla la doppietta mentre Florenzi chiude definitivamente l’incontro al 71′: 4-0.  Ma l’infortuno d’Insigne è un macigno sulla squadra anche se dall’ospedale di Tel Aviv le prime notizie sono positive: le lastre escluderebbero la frattura della caviglia, dovrebbe essere solo una distorsione. Il giocatore sente però ancora dolore.

La cittadinanza onoraria fiorentina di Saviano.

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Il sindaco di Firenze Matteo Renzi ha consegnato ieri sera in Palazzo Vecchio la cittadinanza onoraria allo scrittore Roberto Saviano, dopo che il consiglio comunale gliela aveva attribuita nel novembre 2008.
”Vorrei dedicare la mia cittadinanza – ha detto Saviano nel ricevere la pergamena – a quel milione di giovani figli di immigrati nati in Italia e che ancora non hanno la cittadinanza”.

Tuttavia le polemiche non sono mancate da parte dei consiglieri di Fratelli d’Italia, Francesco Torselli e della Lista Galli, Marco Semplici.

“Ricevere la cittadinanza onoraria di Firenze deve essere un onore per chiunque, non un peso, né tantomeno un problema. Roberto Saviano ha avuto il grandissimo privilegio di ricevere la cittadinanza onoraria di Firenze, per ritirarla sarebbe dovuto venire, come hanno fatto tutti, nel Salone dei Dugento di fronte al Consiglio Comunale che rappresenta la nostra città, magari sottraendo mezz’ora di tempo al tour che lo sta portando in tutta Italia, Firenze compresa, a presentare il suo ultimo libro”.

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Nulla si può contro Serena Williams: dopo 11 anni, il Roland Garros è ancora suo

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Dopo 11 anni, Serena Williams torna a vincere il Roland Garros e conquista il sedicesimo grande Slam. Maria Sharapova, che la scorsa edizione aveva battuto in finale la nostra Sara Errani, non ha potuto nulla contro la numero 1 del tennis femminile. E’ durato un’ora e 47 minuti l’incontro sulla terra di Parigi, con il primo set in cui la tennista americana ha sofferto un po’ all’inizio andando sotto 2-0 e 15-40. Ha poi recuperato il break di svantaggio e infilato 4 game di seguito portandosi sul 4-2 salvo poi subire il ritorno della siberiana fino al 4-4 e chiudendo poi 6-4 dopo 51′ di gioco. Stesso risultato anche nel secondo set, con la Sharapova che non ha potuto far nulla se non inchinarsi allo strapotere della Williams che nei precedenti incontri vantava 13 vittorie e due sole sconfitte. Serena ha poi commentato: “È incredibile tornare al successo dopo undici anni, sono molto emozionata”. E prosegue: “È stato un incontro molto difficile, ero nervosa. Vincere è incredibile, l’anno prossimo sarò di sicuro ancora qui”. Per lei si tratta dell’ennesimo record: nessuna tennista in precedenza era riuscita ad aggiudicarsi il Roland Garros a distanza di undici anni.

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Altro che rottura: Mario e Fanny dallo stadio all’altare

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Una foto che ha sorpreso non poco quella apparsa sul profilo instagram della modella Fanny Neguesha, soprattutto se si pensa che fino a qualche giorno fa si parlava di una rottura tra lei e Mario Balotelli. Invece eccolo là, un bellissimo solitario al dito della ragazza e la scritta: “E’ ufficiale!“. Non ci sono dubbi quindi: SuperMario ha fatto la sua proposta di matrimonio alla nuova compagna, con tanto di imancabile fascio di rose rosse, immediatamente immortalato. I commenti sono molti e disparati: chi tifa per la coppia e manda gli auguri per un futuro felice e chi accusa Fanny di opportunismo. In tutto questo, per ora nessuno ha nominato Raffaella Fico, che ha ripreso a lavorare e si trova ora sul set de “La cena dei cretini”.

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Ultimo giorno di scuola… cambiano i tempi, ma non le tradizioni!

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Saremo anche nell’era Facebook e Twitter, ma certe tradizioni sono dure a morire e l’ultimo giorno di scuola i social, almeno per qualche minuto, passano in secondo piano: ci sono i saluti e gli abbracci, qualche lacrima e l’in bocca al lupo agli studenti dell’ultimo anno che presto saranno impegnati con la maturità. Ma soprattutto c’è quella festa che è a metà tra “liberazione” dai banchi e benvenuto all’estate. Allora via libera a scherzi, brindisi e gli immancabili gavettoni perchè… estate bagnata, estate fortunata!

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E dopo lo sfogo… Balotelli twitta le scuse

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Passo indietro di SuperMario: dopo aver scritto a tutti quelli che l’hanno criticato per l’espulsione da doppio cartellino giallo e il successivo sfogo anche a suon di pugni e calci: “Cambiate squadra”, aggiungendo l’invito a rivedersi la partita per giudicare, evidentemente, falli e provocazioni subìte, dopo qualche ore è di nuovo attivo in Twitter per scusarsi della reazione esagerata: “Buon giorno… Ieri la mia reazione non è stata giusta, chiedo scusa… SCUSA… Alla mia squadra… Devo imparare… Ancora…”

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