Un ghepardo così non l’avete mai visto! Lecca la telecamera

ghepardo-tuttacronacaCome riuscire a fare una ripresa a un ghepardo a distanza ravvicinata? Lo sa Matthew Copham, guida esperta della savana e fotografo naturalista. L’uomo ha semplicemente lasciato la telecamera a terra ed è stato un ghepardo particolarmente curioso ad andare incontro alla GoPro abbandonata. Una volta avvicinatosi e annusatola, decide di scoprire che sapore ha con dei colpi di lingua. Il filmato è stato girato in Botswana.

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Quando la torta nuziale è… macabra!

Torta-nuziale-macabra-tuttacronaca“Til Death Do Us Part”, finchè morte non ci separi. E’ la scritta che compare sulla quanto meno originale torta di nozze che la pasticcera Natalie Sideserf ha realizzato per le sue nozze con il 30enne Daniel, appassionato di film horror. Proprio per la passione del fresco sposo la 28enne ha deciso di realizzare il dolce con la sua testa mozzata accanto a quella del marito. I volti sono realistici, fatto che rende la creazione ancora più inquietante: gli occhi appaiono privi di vita, i capelli arruffati, il sangue sgorga dal collo. L’interno delle teste, che hanno richiesto 40 ore di lavoro, è al gusto vaniglia. Il matrimonio si è svolto al cinema “Alamo Drafthouse” di Austin, in Texas.

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Tassi d’interesse? La Bce c’ha dato un taglio

taglio-tassi-interessi-tuttacronaca25 punti base ai tagli d’interesse.  A tanto ammonta la sforbiciata compiuta oggi, a sorpresa, da Mario Draghi, che ha portato così il costo del denaro allo 0,25%, al minimo storico. Lo stesso presidente Bce ha spiegato che si tratta di una decisione varata con una “maggioranza significativa”, sottolineando che tutti “erano d’accordo” sulla necessità di agire e che l’unica divergenza riguardava il “quando”. Alla base della decisione c’è l’andamento dell’inflazione, lontana dal target del 2% e ora sotto l’1%. Draghi ha spiegato che si sperimenterà “”un lungo periodo di bassa inflazione”. L’incubo in questo senso si chiama deflazione, cioè una flessione generale del livello dei prezzi che però la Bce “non vede affatto all’orizzonte”. La Banca Centrale Europea, per sostenere la ripresa dell’eurozona è pronta a utilizzare “tutti gli strumenti a sua disposizione” mentre Francoforte ha deciso di condurre “le operazioni di rifinanziamento a più lungo termine a tre mesi (Ltro) fino alla fine del secondo trimestre del 2015”.

Si è rotto lo schermo dell’iPhone? Sarà possibile ripararlo all’Apple Store

danbo_iphone_tuttacronacaSembra che Apple si stia organizzando per offrire alla sua clientela la possibilità di riparare sia lo schermo che altri particolari dei device direttamente negli Apple Store. Da quello che rivelano le fonti, come riporta Tech Genius, l’azienda di Cupertino “fornirà delle speciali macchine per sostituire e calibrare  i touchscreen, sia su iPhone 5s e iPhone 5c. La sostituzione dello schermo costerà 149 dollari per ogni dispositivo , un prezzo sicuramente conveniente per Apple, visto che non sarà più costretta a sostituire l’intero device.” Altre cose che si potranno sostiture direttamente negli Store sarebbero i tasti del volume, il motore della vibrazione, la fotocamera posteriore e il sistema di altoparlanti per iPhone 5s e iPhone 5c. Non dovrebbe mancare molto al lancio ufficiale di questo servizio, visto che le macchine per la sostituzione degli schermi dovrebbero arrivare a giorni.

Spunta un altro sosia di Chiellini!

chiellini1-sosia-tuttacronacaDopo Girma Adane, capitano della nazionale di calcio etiope e Mehmet Topal, calciatore turco in forza al Fenerbahce, ecco che spunta un altro sosia del bianconero Giogio Chiellini. E’ stato un fan che ha inviato a Chiello, tramite Facebook, una foto risalente al 1974 che mostra il nuovo clone, proveniente dall’Iran. Il difensore bianconero non se l’è lasciato scappare e ha condiviso la notizia con i tifosi sulla sua pagina del social blu.

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Berlusconi e Alfano: la stabilità del governo se entra in Forza Italia?

berlusconi-alfano-tuttacronacaBerlusconi non vuole la scissione del partito. Assolutamente no. Lo scopo ora è far entrare in Forza Italia tutti. Partendo da angelino Alfano per far sì che le colombe lo seguano. In cambio, è pronto a rassicurare sul governo e rinunciare alla crisi. Anche dopo la decadenza. Ecco quindi che arriva la cena tra il Cavaliere e il Vicepremier: “Voglio rilanciare Forza Italia all’insegna dell’unità e dell’assenza di correnti. Questa storia della conta non va bene. Il documento che ti chiedo di firmare non è dei falchi, è il mio”. Alfano da parte sua vuole giocare duro e si sente forte dei numeri. Come spiega l’Huffington Post:

Sostiene che il “suo” documento ha in calce 311 firme. Blindate. Più ci sono 70 incerti. Sono numeri “farlocchi” per Verdini, un “bluff” per spaventare il Cavaliere. Per Alfano sono buoni a far saltare l’operazione del Capo. Perché per tornare a Forza Italia servono due terzi dei membri del Consiglio nazionale. Due terzi non dei presenti, ma degli aventi diritto. E la manovra studiata nella riunione pomeridiana nello studio di Quagliariello prevede di giocare con gli assenti. Tra quelli pilotati e quelli fisiologici, ragionano, è possibile. Ecco perché Alfano stavolta mette la pistola sul tavola. O accordo su tutto, partito e governo, oppure è pronto alla scissione come chiedono in molti dei suoi.

Alfano propone quindi la “separazione consensuale” e spiega: “E’ la soluzione migliore per tutti con due partiti, Forza Italia e Pdl che si riconoscono nella tua leadership”. La convivenza tra falchi e colombe ormai è impossibile e si vogliono due partiti, uno berlusconiano di lotta l’altro “diversamente” berlusconiano di governo. Ma Berlsuconi nega questa possibilità: “Di dividerci non se ne parla. Non col mio consenso”. Non vuole cedere il marchio Pdl e non vuole due partiti con uno stesso leader ma su schieramenti opposti al governo. Vuole l’unità: “Angelino, il documento su Forza Italia non è dei falchi. È il mio. E tu dovresti firmarlo”. A questo punto propone uno scambio che ha dell’incredibile: il governo in cambio del partito.

Perché Forza Italia è un movimento del leader, non un partito, deve dare l’idea di novità ed essere in sintonia con la domanda di antipolitica che si leva dal paese: “A me il partito – è il senso del ragionamento di Berlusconi – a te il governo. Con l’assicurazione che lo sosterrò”. Ma niente conta. Perché una roba del genere non si è mai vista all’interno di un partito di Berlusconi. Neanche Fini arrivò a tanto.

Giocare online ti costa il posto di lavoro? Si, no, forse…

poker-online-tuttacronaca300 ore trascorse al computer in orario di lavoro. Tempo durante il quale ha giocato online sbizzarrendosi con solitari, giochi vari e affini. Un simile passatempo, nel 2007, era costato il lavoro a F.C., licenziato dalla K24 Pharmaceuticals di Roma. L’azienda, in seguito, ha dovuto reintegrarlo perchè così deciso dalla Corte d’Appello al quale il “lavoratore” aveva presentato ricorso. Ora, però, la Cassazione ha annullato la sentenza d’Appello invitando la Corte a pronunciarsi nuovamente. Questo perchè l’Appello aveva accolto la tesi del dipendente, che parlava di “motivazioni troppo generiche”. Nel dettaglio il datore di lavoro non era in grado di dire esattamente quando e quante partite abusive erano state fatte sul posto di lavoro. Pensiero però non condiviso dalla Cassazione. Come spiega il Messaggero:

In particolare, la Suprema Corte ha fatto notare che «l’addebito mosso al lavoratore di utilizzare il computer in dotazione ai fini di gioco non può essere ritenuto logicamente generico per la sola circostanza della mancata indicazione delle singole partite giocate abusivamente dal lavoratore».

È, dunque, «illogica – ha sottolineato la Cassazione – la motivazione della sentenza impugnata che lamenta indicazione specifica delle singole partite giocate, essendo il lavoratore posto in grado di approntare le proprie difese anche con la generica contestazione di utilizzare in continuazione, e non in episodi specifici isolati, il computer aziendale» per motivi ludici. Il lavoratore subirà un nuovo esame davanti alla Corte d’appello di Roma che «provvederà ad una diversa decisione non considerando generica la lettera di contestazione da cui poi è conseguito il licenziamento».

Gli aeroplanini radiocomandati stressano le pecore

pecorelle-stressate-tuttacronacaPecore stressate in Toscana. La Coldiretti di Massarosa, in Versilia, provincia di Lucca, sostiene che le oltre mille pecore dei pastori residenti nella zona di Pioppogatto non riescono più a pascolare tranquille. Questo a causa dell’intenso traffico di aeroplanini radiocomandati nella zona. Proprio qui, infatti, sorge un campo volo per deltaplani e parapendii.

Quando il pusher denuncia i poliziotti

poliziotti-tuttacronacaSono finiti in manette tre agenti della Polfer di Lambrate con l’accusa di associazione per delinquere, peculato e detenzione e spaccio di stupefacenti: avrebbero effettuato una serie di blitz fuori dalle regole portando via soldi e droga ad alcuni immigrati. Già lo scorso 18 luglio i tre, assieme ad altri due colleghi, erano stati perquisiti per dei blitz ai danni di piccoli spacciatori e ora, dopo che il gip di Milano Manuela Scudieri ha accolto le le richieste di custodia cautelare del procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e del pm Paolo Filippini che hanno coordinato le indagini, sono finiti in carcere. Gli altri due agenti sono al momento indagati. Stando all’accusa, avrebbero effettuato diversi blitz nell’arco di un anno senza verbalizzare oppure scrivendo il falso negli atti. Durante le perquisizioni, gli investigatori avrebbero in seguito trovato altro denaro e altra droga. Grazie all’esito delle perquisizioni, lo scorso 25 ottobre la Corte di Appello del capoluogo lombardo ha assolto un marocchino “incastrato” da quegli stessi poliziotti e accusato di spaccio di quasi mezzo chilo di eroina. Il procedimento penale a carico dei poliziotti era nato a seguito proprio della denuncia del marocchino a cui se ne sono aggiunte molte altre da parte di altri immigrati.

Tutto il giorno al pc? In Cina ci sono le maschere per proteggere la pelle

maschera-computer-cina-tuttacronacaEra il 2009 quando delle strane maschere fecero la loro comparsa negli uffici cinesi. Si tratta di maschere che promettono di bloccare le radiazioni emesse dagli schermi dei pc che, nonostante gli esperti sostengano che non sarebbero dannose per la pelle del viso, hanno preso rapidamente piede tra gli impiegati. Chi trascorre molto tempo allo schermo, infatti, preferisce non rischiare e acquista le “fang fushe mian ju”, questo il loro nome, che coprono totalmente il volto, con fessure soltanto per gli occhi e per il naso. Le maschere sono realizzate principalmente con gli stessi materiali utilizzati per gli indumenti.

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Famiglie a confronto: De Blasio e Obama

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L’America che cambia volto e l’inevitabile confronto tra De Blasio e Obama. Due uomini, due famiglie, due volti degli Usa a una svolta decisiva. Chi pensa che si possa seguitare a fare una politica “vecchio stampo democratico” si sbaglia, perché gli americani hanno bisogno di una rivoluzione e si affidano a quei protagonisti che sono sospesi tra due culture per poter dare l’impulso giusto a una nazione che forse, per la priva volta nella sua storia, si sente vecchia, stagnante e disillusa di quel sogno che si è infranto, sgretolato come le due Torri Gemelle. Per un Obama che ultimamente è stato travolto dalla crisi siriana e poi dal Datagate, ora arriva Di Blasio. Entrambi al confine, entrambi tra il nero e il bianco, entrambi con due famiglie forti alle spalle. Da una parte Michelle Obama, dall’altra Dante Di Blasio, il figlio che a chiare lettere ha detto al padre che lui non vuole lasciare il suo quartiere d’infanzia. Lui a Manhattan non ci vuole andare, lui, figlio italiano di colore, è attaccato alla sua terra di Park Slope. Cosa vuole l’America? Vuole meno differenze sociali, tramontato il mito del self made man ora si vogliono più ammortizzatori sociali, maggior garanzie per la sanità, un piano che faccia diminuire gli affitti della Grande Mela e consenta a tutti di avere un tetto sulla testa. Si vogliono scuole pubbliche che siano allo stesso livello di quelle private, che non solo i figli dei soliti noti possano ambire a ruoli da protagonisti, ma anche i figli degli immigrati, anche chi nella sua vita ha fatto scelte radicali, chi non ha paura di avere una moglie con un passato omosessuale e figli che rivendicano le proprie origini afro, possa sedere sulla sedia di primo cittadino… Perché questo è il nuovo volto di New York, il melting pot che diventa cultura, il confine che non esiste e il mix che diventa la tendenza dominante… la nuova New York, riparte da Brooklyn, ma anche dai locali di Harlem, dagli skaters che attraversano il Bronx, dai teatri off Broadway e da quei murales abbattuti a 5Ptz.

La maxi truffa de L’Aquila arriva in Europa, quanto peserà?

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Ultima tegola sul precario equilibrio italiano. Gli uffici della Commissione Ue infatti stanno rivedendo e setacciando una serie di presunte irregolarità che si sarebbero verificate in una serie di opere pubbliche nell’ambito della ricostruzione de L’Aquila e degli altri centri colpiti dal terremoto del 2009. Le opere sono costate 306 milioni di euro e ora l’Europa vuole fare chiarezza anche perché l’Italia sarebbe stata avvertita, proprio con una segnalazione dell’Ue, ma “avrebbe pagato regolarmente”, almeno secondo quanto denuncia Roberto Galtieri, consulente dell’eurodeputato danese Soren Sondergaard. La relazione della Commissione Europea, con dettagli che vengono già definiti “scottanti”, è stata secretata, ma nelle prossime ore dovrebbe diventare pubblica. Secondo quanto è emerso questo pomeriggio nell’audizione al Parlamento europeo del vice direttore della Direzione generale Regio dell’esecutivo Ue, Normund Poppens, l’Italia aveva presentato all’Ue i capitoli di spesa da coprire con fondi di Bruxelles, in particolare, i soldi, come avviene in questi casi, sono stati reperiti attraverso il Fondo europeo di solidarietà. E tra questi ci sono anche le famose opere costate 306 milioni di euro. La Commissione però vede che qualcosa non è chairo, non quadra. Ora cosa accade quando si solleva la protesta da parte dell’Ue? Il governo viene informato di una possibile indagine da parte di Bruxelles e sposta i fondi europei verso “spese pulite”, evita quindi che l’Olaf,  l’ufficio anti frodi dell’Ue, possa fermare i pagamenti o che possa recuperare le somme già erogate.

Secondo l’Huffington Post, che cita fonti di Bruxelles,  sembra che i progetti “poco puliti” siano stati pagati regolarmente e a farsene carico sarebbe stato il governo italiano. All’epoca il Premier era ancora Silvio Berlusconi e la Protezione Civile era nelle mani di Guido Bertolaso. Nulla è cambiato quindi dai propositi iniziali? Si sono solo utilizzati altri fondi per quelle operazioni che presumibilmente irregolari. Ma perché tale perseveranza? Perché la ricostruzione dell’Abruzzo che sarebbe servita come propaganda politica di certo non si sarebbe potuta arrestare.

Secondo quanto poi riporta l’Huffington:

Il risultato è che, oggi, ci sono diverse inchieste della magistratura che stanno mettendo a nudo le diverse falle della gestione della ricostruzione. Sono quelle, per esempio, che sono state riportate nel dossier redatto dall’europarlamentare danese Soren Sondergaard. Un dossier che è stato reso noto la scorsa settimana in una conferenza stampa all’Aquila e che contesta soprattutto tre aspetti: la maggiorazione delle spese (ogni nuova casa è costata il 158 per cento in più del valore di mercato, come accertato dalla Corte dei Conti europea), infiltrazioni della criminalità organizzata negli appalti (in particolare nei subappalti), sistemi elettrici e isolatori sismici difettosi. L’elenco delle presunte irregolarità messe nere su bianco sul dossier di Sondergaard è lungo. Ma non manca chi lo contesta.

L’eurodeputato del Pdl, Crescenzio Rivellini, ha presentato oggi a Bruxelles una contro-relazione che smentirebbe punto per punto le tesi del collega danese: “Il dossier è stato redatto in maniera confusa e rischia di provocare un danno d’immagine pericoloso per la stessa ricostruzione – dice – In questi mesi, infatti, stiamo chiedendo che le spese per la ricostruzione dell’Aquila non siano conteggiate nel patto di stabilità da parte dell’Ue. Guarda caso, questo dossier rischia di far saltare questa trattativa, fondamentale per il futuro delle opere in città”.

Anche la Commissione europea ha ribadito le sue critiche al dossier. Per esempio, sull’aumento dei costi per la costruzione delle case rispetto ai normali prezzi di mercato, l’esecutivo oggi ha ripetuto la tesi già espressa nei giorni scorsi: “Si tratta di un effetto della situazione d’emergenza in cui si è operato. Se gli operai lavorano 24 ore su 24 è normale che ci sia un aumento dei costi, ma lo si doveva fare”.

L’Ue ha impegnato in tutto 493 milioni. Di questi 350 per il progetto CASE. Su queste somme, la Commissione Ue ha assicurato che al momento non ci sono notizie di irregolarità o, peggio, di infiltrazioni mafiose. In due casi, comunque, l’Olaf starebbe indagando. Come a dire, anche se le spese “sporche” sono state a carico dell’Italia, non è detto che nei prossimi mesi l’Ue non scopra frodi anche su quei capitoli di spesa che finora ha considerato “puliti”. In questo caso, scatterebbe la richiesta all’Italia di restituire le somme. Per i 306 milioni “macchiati” da presunte frodi, invece, l’Ue non può far nulla. Solo la magistratura italiana può intervenire, come del resto sta già facendo.

Un pesce così ancora non s’era visto!

cina1-pesce-tuttacronacaL’hanno chiamato “pesce armatura” a causa del suo aspetto davvero particolare: questo particolare esemplare presenta infatti delle spine aguzze sia sul dorso che sulla pancia ed è riuscito a sbigottire gli esperti. L’animale è stato catturato nel Mar Cinese Meridionale e Sapar Manson, il 43enne che l’ha catturato, ha riferito al Borneo Post: “Non avevo mai visto un tipo di pesce di questo tipo, l’ho portata da casa da mia moglie e anche lei è rimasta choccata”.

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Milan quanto (non) ti amo: Berlusconi voleva comprare l’Inter

berlusconi-inter-tuttacronacaHa lavorato per 16 anni con Silvio Berlusconi l’avvocato Vittorio Dotti, oggi intervenuto al programma di Radio2 Un Giorno da Pecora. L’ex membro del cda del Milan ha ricordato un retroscena ai più sconosciuto: il patron rossonero, sarebbe stato interessato ad acquistare l’Inter. “Nel 1978 Berlusconi voleva comprare l’Inter. Partecipai ad una riunione con Fraizzoli, Rivera e Berlusconi”, ha esordito Dotti. “Per quale motivo Berlusconi non prese più la squadra nerazzurra? Perchè Fraizzoli non gliela ha voluta vendere, non per motivi economici ma per l’aspetto affettivo”.  Ha quindi aggiunto: “Da quel che ricordo non si è arrivati a parlare di cifre”. Ma Dotti parla anche dell’ad Galliani: “quando lo conoscevo io era tifoso della Juventus, da bravo brianzolo amava i colori bianconeri”.

Ligresti: una Giulia depressa fa shopping al centro di Milano

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La Cancellieri ha chiarito, la fiducia è stata rinnovata e il Governo cavalca le onde di una Legge di Stabilità traballante, di una seconda rata Imu che si ripropone come nei film dei morti viventi e Giulia Ligresti è stata fotografata dal settimanale Oggi, intenta a fare shopping nel quadrilatero della moda milanese. Le foto diffuse dal settimanale fanno riferimento al pomeriggio del 25 ottobre scorso quando la figlia di don Salvatore, depressa e preoccupata, ha deciso di dedicarsi qualche ora di svago nei negozi di lusso.  Il settimanale, come riporta l’Huffington, pubblica le foto invitando i lettori a “guardare lo stato di salute” di Giulia, la motivazione che ha portato alla scarcerazione della donna, secondo quanto ribadito pochi giorni dal procuratore capo di Torino Caselli.

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Vende il figlio per 365 euro, mamma di 22 anni arrestata insieme al complice

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E’ stata arrestata all’aeroporto di Sabiha Gocken in Turchia, la mamma di 22 anni che ha tentato di vendere il figlio di 4 mesi. La donna è stata infatti notata dalla polizia mentre scendeva da un taxi insieme con in mano una valigia insieme a un connazionale. Successivamente ha iniziato a parlare con una coppia di tedeschi, gli acquirenti del bimbo. A quel punto la donna entra in un bagno, luogo prescelto per lo scambio e ne esce senza borsa. Il bimbo sarebbe stato pagato 365 euro. La mamma e il suo complice sono stati arrestati. Nei guai anche la coppia di tedeschi.

L’isola “imbiancata” dalla cenere: l’eruzione del vulcano Sinabung

vulcano-sinabung-tuttacronacaDomenica si è risvegliato il vulcano Sinabung, sull’isola indonesiana di Sumatra, con una violenta eruzione. Nel cielo si è innalzata una colonna di fumo altra oltre sette chilometri che, ricadendo, ha ricoperto l’isola e i suoi abitanti di cenere. La polvere grigia ha invaso strade e case e molti villaggi sono già stati evacuati.

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Spara alla figlia di tre anni e poi si suicida

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Un uomo di 34 anni di  Reuver, paesino olandese ai confini con la Germania, si è barricato in casa insieme alla figlia di 3 anni, dopo l’ennesima lite con la ex-compagna. Prima ha sparato alla donna ferendola a una gamba, poi nelle prime ore del mattino quando ha capito che la polizia stava facendo irruzione nella sua abitazione ha ucciso la figlia e poi ha rivolto l’arma verso se stesso e ha fatto fuoco.

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Riforma delle pensioni: Elsa Fornero e i suoi ripensamenti

riforma-pensioni-tuttacronacaDa quando sulla scena italiana ha fatto la sua comparsa la riforma delle pensioni dell’ex ministro Elsa Fornero, numerose sono state le contestazioni e ora è la stessa Fornero a fare il mea culpa, anche se solo parzialmente. A Tgcom24 ha infatti spiegato che, se potesse tornare indietro, la modificherebbe, rendendo “meno complessa la regolamentazione”. L’ex ministro però non si prende l’intera responsabilità delle conseguenze del suo operato. “Quella legge fu fatta con la firma di tutte le forze sociali (salvo la Cgil) e poi fu approvata dal Parlamento”, ha infatti ricordato. “Si tende sempre a dimenticare che le riforme, in democrazia, sono il prodotto non di un singolo ministro, ma di tanti”. Per quel che concerne l’ex ministro del welfare Maurizio Sacconi, che ora invoca la cancellazione della riforma per far “rivivere la Legge Biagi”, attacca: “Posso soltanto dire che se considerasse, certo con minore provincialismo, i giudizi che vengono dalle istituzioni internazionali, che considerano la riforma “un buon passo nella giusta direzione” forse si esprimerebbe in modo diverso, se non altro più cauto.” Ed ha aggiunto: “La riforma Biagi aveva ottime intenzioni, come d’altronde la nostra ma l’applicazione che ne è stata fatta era agli antipodi rispetto a quanto il professor Biagi aveva in mente: l’applicazione produceva bassa produttività e diffusa illegalità. Lo spirito era condivisibile, meno la messa in pratica”.

La carambola di Messi… al Bayern, Chelsea o Real?

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Leo Messi in estate avrebbe dovuto cambiar maglia e dietro a questo tentativo ci erano state anche le pressioni dell’Adidas che avrebbe auspicato una nuova maglia per Leo Messi, naturalmente nella top dei club più ricchi e prestigiosi come  Bayern Monaco, Chelsea e persino Real Madrid.

A puntare il dito contro l’Adidas è il quotidiano spagnolo“El Mundo Deportivo” che spiega come lo sponsor si sarebbe offerto di pagare metà della clausola rescissoria di Messi, fissata dal Barcellona a 125 milioni di euro. Pagando la clausola ogni club avrebbe diritto a parlare col calciatore per cercare un accordo. Ma è la che l’operazione sarebbe naufragata: Messi è troppo legato al Barcellona e avrebbe rifiutato il trasferimento.

Messi, infatti, è al Barcellona da quando ha 13 anni. Non solo: i blaugrana hanno curato il giovane Messi da una forma di ipopituitarismo che ne bloccava la crescita. Difficile, quindi, che la Messi volesse andarsene. Impossibile poi immaginarlo a Madrid. Cambierà mai maglia la Pulce?

Battesimo di Twitter in borsa, oggi la campanella cinguetta

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Oggi la campanella cinguetta e twitter vola in borsa. L’uccellino infatti spiega le ali e supera le più rosee aspettative: il titolo di Twitter ha aperto a 45,10 dollari, con un rialzo superiore al 73% al prezzo fissato dall’offerta pubblica iniziale di 26 dollari per azione. Da segnalare anche che per alcuni minuti il valore del titolo di Twitter ha superato quello di Facebook: il sito di microblogging è arrivato a 50,05 dollari e in quel momento il social network di Mark Zuckerberg era a 48 dollari. Un battesimo davvero ottimo per l’uccellino che sembra librarsi nei cieli della borsa senza restare in gabbia!

Il premier bionico? Enrico Letta: “Ho le pa**e d’acciaio”

enrico-letta-palle-acciaio-tuttacronacaIntervistato dall’Irish Time, Enrico Letta si è sentito riconoscere il merito di aver fatto qualcosa “che nessuno nella vita pubblica italiana aveva mai fatto: affrontare testa a testa Silvio Berlusconi, sconfiggendolo”. A questo punto, il Premier ha affermato “Cosa pensano di me le cancellerie Ue? Che ho tirato fuori delle ‘balls of steels’”. Ovvero, “delle pa**e d’acciaio”. Dopo di che, ha espresso la convinzione che il suo governo possa durare e fare “un buon lavoro”, nei mesi a venire. Ma a questa seconda parte nessuno ha fatto troppo caso: tutti troppo concentrati sugli attributi bionici del Premier. Anche Renato Brunetta non si è tirato indietro, ad ha subito twittato che “Letta si vanta di essere considerato l’uomo dalle pa**e d’acciaio. I lavoratori dell’Ilva, se potessero, gliele fonderebbero all’istante”.

Ma non è stato l’unico a condividere il suo pensiero in rete: gli utenti di Twitter ne hanno infatti subito approfittato per ironizzare e creare immagini suggestive di un Premier robotico!

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Quando il degrado è arte!

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Vintage, degrado e abbandono possono fare tendenza? Sembra proprio che la nuova moda che imperversa sul web sia costruita proprio sull’idea di trasandato, malinconico e solitario, un occhio a quello che eravamo e che non c’è più… a quelle architetture lasciate all’oblio e a quegli oggetti dimenticati che trovano però una seconda vita attraverso gli scatti artistici che la rete raccoglie… buon passato a tutti!

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Una donna si toglie la vita: i condomini chiedono i danni

condominio-tuttacronacaIl suicidio di una donna ha scatenato l’ira dei condomini. Il fatto è accaduto a Genova, nel quartiere Cornigliano. Qui una quarantenne si è lanciata dal balcone di casa, trovando la morte al suolo. Con il suo gesto, però, ha rotto la rete di protezione condominiale. Ora i vicini si sono rivolti al padre della vittima, un pensionato, chiedendo il rimborso per il danno procurato. L’uomo si è rivolto al perito dell’assicurazione, chiedendo di provvedere. Ma nonostante sia stata stabilita una cifra, pari a 300 euro, i condomini non sono d’accordo: secondo loro, infatti, servirebbero ulteriori 150 euro.

Le larghe intese cotte a puntino?

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Le larghe intese sono cotte a puntino? Sembra che il Governo di coalizione stia dando i suoi nefasti frutti. Il Pdl è a rischio scissione diviso tra chi vuole rimanere al governo e chi invece vuole andare a elezioni. Al centro c’è ancora la questione giudiziaria di Berlusconi, la copertura dell’Imu della seconda rata che stenta a trovarsi e un’economia stagnante che fa alzare gli indici di disoccupazione e peggiorare il Pil. La destra italiana è divisa poi tra falchi,colombe, pitonesse e leonesse, non manca davvero nessuno all’appello. L’esercito del Cavaliere disarcionato è al completo… pronto per essere servito in tavola dopo lo scontro finale per la decadenza. Dall’altra parte il Pd veleggia sulle correnti del Congresso e il tesseramento diventa un boomerang. Ed ecco che il timoniere Epifani vuole cambiare rotta e imprimere un passo diverso alla corsa per la segreteria, impedendo il tesseramento, ma dall’altra parte è pronto a sparare sulla barca “amica-nemica” Pippo Civati che afferma «Capisco l’appello di Epifani ma mi sembra che la risposta sia peggiore del danno. Io vorrei trovare una soluzione ma questa mi sembra possa essere controproducente anche perché così chi ha fatto un milione di tessere ha vinto», ha detto Civati. «Epifani, Cuperlo e Renzi sono d’accordo per fermare il tesseramento. Questa è una proposta tardiva e insufficiente. Le irregolarità si sono consumate nelle scorse settimane, 34 federazioni su 118, ovvero quasi una su tre, non hanno fornito dati sul tesseramento e sono da considerare, quindi, irregolari. La nostra proposta è di sanzionare il tesseramento selvaggio e chi ha violato le regole, senza penalizzare quelli che genuinamente scelgono di aderire al partito democratico». E anche a sinistra siamo cotti a puntino?

Biglietti clonati e fondi neri: lo scandalo dell’Atac che fa infuriare i cittadini

atac-tuttacronacaE’ stata pubblicata da Repubblica un’inchiesta, con le firme di Daniele Autieri e Carlo Bonini, che ha svelato un giro di biglietti clonati e fondi neri creato dall’Atac di Roma per finanziare la politica capitolina.E da quando è apparsa, si sono scatenate le polemiche. Il giro sarebbe nato dopo l’elezione di Alemanno nel 2008 e sarebbe iniziato con un “patto bipartisan” al fine di mettere tutti d’accordo per quel che riguarda la gestione dei trasporti pubblici della Città Eterna. Per l’operazione si sono spesi 70 milioni di euro all’anno di fondi neri, poi recuperati grazie a tanto complesso quanto ben organizzato sistema basato sulla produzione di “titoli di viaggio”, ossia i comuni biglietti dei mezzi pubblici,  clonati e non fatturati, poi immessi nel circuito dei rivenditori. Così facendo si sarebbero recuperti, annualmente, 70 milioni di euro da suddividere tra i partiti della scena politica romana. Tali biglietti falsi sarebbero stati prodotti nella sede Atac, grazie a personale compiacente che da tempo lavorava per l’azienda.

Così: l’Atac stampa biglietti per autobus e metro. E i biglietti sono denaro. Chi ha le mani sui biglietti, ha le mani sulla cassa. E se quella cassa è in parte in chiaro e in parte in nero, perché quei biglietti sono in parte veri e in parte falsi, chi ha le mani sull’Atac ha di fatto le mani su una banca che batte moneta. Già, “i biglietti falsi”. E’ una truffa che può costare all’Atac anche 70 milioni di euro l’anno, perché consente di immettere sul mercato milioni di titoli di viaggio contraffatti.

La truffa sarebbe stata ideata intorno al 2000 e nel tempo vi avrebbero fatto ricorso tanto manager, politici e locali quanto parlamentari anche perchè per “preservare” il sistema era necessario che venissero coinvolti tutti e che tutti potessero beneficiare di quel denaro sottratto all’azienda. Denaro sottratto, di conseguenza, ai cittadini. Mentre nessuno tra quelli che ne erano a conoscenza parlava.

Ovviamente la reazione è stata immediata sul web, con tweet di sfogo e la creazione di una pagina in Facebook, Roma non paga l’Atac. Per domani, inoltre, è stata organizzata una manifestazione che prevede un presidio sotto l’edificio della Sede Legale di Atac, al 45 di via Prenestina. Romani e non accomunati dall’utilizzo quotidiano dei mezzi pubblici gestiti da Atac, sfibrati da anni di disservizi, ritardi e malfunzionamenti. I motivi della protesta sono espressi senza mezzi termini:

Milioni di cittadini inconsapevoli per oltre un decennio hanno inconsapevolmente finanziato il peggior malaffare di chi usurpa la politica e in realtà pensa solo ai propri interessi e non al bene della collettività. Quelle risorse sarebbero state importantissime per ripianare i buchi dell’atac e finanziare una mobilità sostenibile, risolvere i tanti problemi delle aree periferiche non coperte da alcun mezzo, potenziare le linee, evitare i rincari, garantire mobilità notturna e diurna come avviene in tutte le grandi città del mondo.

In attesa che si faccia piena luce sulla vicenda, si vuole mettere in atto uno “sciopero del biglietto”. Quello che si richiede, inoltre, è che i vertici di Atac non vengano azzerati per far spazio a nuove proposte e investimenti straordinari per migliorare la rete dei mezzi pubblici della capitale, travolta dall’ennesimo scandalo. Anche i politici ora chiedono spiegazioni. Come Luigi Zanda, presidente dei senatori del Pd, che ha chiesto al sindaco Marino di aprire un’indagine interna  al Comune £perché la vicenda è talmente inquietante che richiede un immediato e puntuale chiarimento”. Lapidario anche il commento del Primo Cittadino: “Se ci sono dei colpevoli, di qualunque partito siano, spero che siano arrestati e che venga buttata la chiave”.

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Bio e green bombardano il junk food, è guerra alle patatine e ai panini!

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Il biologico e le attività green stanno schiacciando il junk food, quel cibo spesso nocivo e pericoloso che genera obesità nei giovani  e meno giovani. Come si difendono le grandi catene di fast food? Diminuisce la pubblicità in tv ma si annida sui social network e sui siti preferiti dei bambini. Secondo l’Università di Yale, nel 2012 su Facebook  ci sono stati 6 miliardi di banner pubblicitari, ma questo non è l’unico dato perché la pubblicità di panini e patatine impazza anche sugli smartphone e negli  ‘advergames’, ovvero i giochi che promuovono i prodotti.

 

Il giallo del data center galleggiante, Google ammette l’esistenza dell’hangar 3!

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Il giallo stavolta è nella baia di San Francisco, in una chiatta ormeggiata all’ombra del Bay Bridge al largo di Treasure Island. A fine ottobre il giornale specializzato CNET aveva già parlato di server galleggianti che avrebbero ospitato data center, ovvero contenitori virtuali di informazioni reperite online, ora avviene la definitiva conferma da parte di Google. Perché posizionare i server su una chiatta galleggiante? Per sfruttare il raffreddamento offerto dall’oceano e posizionare i server in acque internazionali cioè fuori dalla giurisdizione Usa dell’Nsa.

Una chiatta, decine di container accatastati, recinzioni, guardie ovunque e un accordo di segretezza con il governo degli Stati Uniti. Si infittisce il mistero sull’hangar 3 nella baia di San Francisco: a fine ottobre il giornale specializzato CNET aveva ipotizzato la creazione di server galleggiante che avrebbero ospitato data center, gli enormi contenitori virtuali di informazioni recepite online. Server galleggianti per sfruttare il raffreddamento offerto dall’oceano e posizionati in acque internazionali, sfuggendo così alla giurisdizione Usa dell’Nsa. Ma quali informazioni custodisce? Che utilizzo ha? Quale sarà il futuro? Non c’è risposta a queste domande… intanto però è stata scoperta una seconda struttura del tutto simile a quella di San Francisco e stavolta la costruzione galleggiante è stata avvistata a Portland, nel Maine. Come scrive il Messaggero:

L’unica cosa certa è la segretezza calata sulla misteriosa struttura, un prodotto sperimentale del famigerato Google X, il laboratorio avveniristico guidato direttamente dal co-fondatore di BigG Sergey Brin : secondo Reuter Google ha chiesto a funzionari del governo degli Stati Uniti di firmare accordi di riservatezza. Un dipendente della Guardia Costiera che ha visitato la struttura ha dovuto firmare un accordo di non divulgazione con il gigante di Internet, ha detto Barry Bena, portavoce della Guardia Costiera degli Stati Uniti. Secondo The Verge ci si è appellati al “segreto commerciale”.

Alcuni siti specializzati ipotizzano che all’interno dei misteriosi hangar possono nascere degli showroom per la vendita dei Google Glass. Il sindaco di San Francisco, come riportato dalla stampa online, dice di non sapere cosa sia, mentre la polizia spiega che non rientra nella sua giurisdizione.

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Gli errori degli architetti…

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Tra una scala contro il muro e una serie di lavandini che finiscono con un wc ce n’è davvero per tutti i gusti! A volte sono errori di progettazione, altre incomprensioni, altre volte è la follia pura… il risultato è sempre sorprendente, anche quando a dare un tocco artistico ci pensa Photoshop!

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Il bacio di Papa Francesco che fa il giro del mondo

papa-bacia-malato-tuttacronacaAnche ieri, al termine dell’udienza generale, Papa Francesco ha compiuto il suo giro tra i malati prima di allontanarsi dalla piazza e rientrare in Vaticano dall’Arco delle Campane. Tra i presenti, un infermo grave il cui corpo, così come il volto, è stato devastato dalla malattia. Il Pontefice non ha esitato a mostrargli la sua vicinanza abbracciandolo e baciandolo. Gli scatti di quel momento, stanno ora facendo il giro del molto. Nel viaggio a Cagliari lo scorso settembre, Francesco ha incontrato anche un malato di lebbra. L’Osservatore romano oggi informa anche della volontà del Papa di mandare il suo elemosiniere, monsignor Konrad Krajewski tra i manifestanti sulla ricerca per le staminali, accampati in piazza Montecitorio. Secondo il giornale vaticano, mons. Konrad, accompagnato dal medico personale del Papa, professor Patrizio Polisca, potrebbe recarsi a Montecitorio “per esprimere la vicinanza del Pontefice stesso”. Il Papa, spiega il suo elemosiniere all’Osservatore romano, “intende condividere con quei malati ogni istante della loro sofferenza e il suo stesso medico, se mai fosse necessario”.

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Benvenuto al “Club dello stupro”, Facebook era la vetrina per adescare ragazzine

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Come è possibile che Facebook il social blu che non permette neppure di postare una foto di una mamma che allatta la propria figlia permetta la pubblicità di un vero e provo “Club dello stupro”? Sembrerebbe proprio così! Due giovani neozelandesi hanno usato il social network per adescare ragazze e minorenni per poi, dopo averle fatte ubriacare, stuprarle fotografando la violenza e pubblicando le foto su Facebook. Naturalmente non mancavano neppure commenti per deriderle. La pagina è stata aperta nel 2011 e il profilo si intitolava , “Roast Busters”. I due ragazzi, uno figlio di un poliziotto e l’altro figlio di una star internazionale, Joseph Levall Parker, il quale ha avuto un ruolo nel film ‘The Matrix‘, sono stati arrestati. Nessuna delle ragazze coinvolte fino a oggi aveva avuto il coraggio di denunciarli.

 

Prima della doppia mastectomia… balla in sala operatoria

flashmob-mastectomia-tuttacronacaEsorcizzare la paura dell’intervento ballando! E’ quello che ha pensato la mamma americana Deborah Cohan, che doveva sottoporsi a una doppia mastectomia. Già pronta per l’intervento, in una sala operatoria del Mt. Zion Hospital di San Francisco, la donna ha dato vita a un vero e proprio flashmob insieme a chirurghi e infermieri che l’hanno accompagnata nelle danze al ritmo di “Get Me Bodied” di Beyoncè. Deborah ha spiegato che guarderà il filmato durante la convalescenza: le servirà a ritrovare la carica e a superare il dolore.

Avventure di un elefante a Roma, scappa per fame e lo ritrovano al mercato

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Pesa circa 3 tonnellate, l’elefante che questa mattina si aggirava per il mercato rionale di Ponte di Nona alla periferia della Capitale. Si è immediatamente avvicinato a un banco della frutta, proprio nell’ora di massima affluenza, nello stupore generale, probabilmente affamato. Il pachiderma, di quasi 40 anni, ritenuto imprevedibile e pericoloso, non ha recato danno a persone o cose. Immediatamente è intervenuto il personale del Servizio CITES do Roma del Corpo Forestale dello Stato. La Forestale ha disposto l’adozione di idonee misure per la messa in sicurezza della struttura che ospita il pachiderma e ha informato dell’accaduto l’Autorità Giudiziaria competente di Roma e la Prefettura che aveva emesso l’autorizzazione relativa alla detenzione dell’esemplare.

 

Clamorosa scoperta! C’è un altro legamento nelle nostre ginocchia

ginocchia-nuovo-legamento-tuttacronacaE’ stato The Independent a diffondere la notizia di una ricerca pubblicata sul Journal of Anatomy che ha del clamoroso. I chirurghi ortopedici Steven Claes e Johan Bellemans della University Hospitals Leuven, che negli ultimi quattro anni hanno condotto ricerche riguardanti le lesioni al legamento crociato anteriore, hanno infatti scoperto un nuovo legamento nel ginocchio umano. Tale legamento, l’ALL, sembra essere cruciale per quei pazienti che hanno sofferto di lesioni ai legamenti delle ginocchia e che continuano ad avere ricadute anche dopo il trattamento medico. Lo studio è stato fatto utilizzando 41 ginocchia di differenti cadaveri utilizzando la tecnica della dissezione macroscopica. Lo scopo era comprendere come mai alcuni pazienti soffrano, anche dopo le cure, del  pivot shift, ossia del cedimento del ginocchio durante l’attività fisica. Nel 1879, era stato il medico Paul Ferdinand Segon a suggerire, in un articolo, che ci potesse essere un legamento sconosciuto nella parte anteriore del ginocchio e i due medici si sono inseriti in questa scia scoprendo così il “legamento antero – laterale” (ALL), presente in tutte le ginocchia da loro studiate. La rottura del legamento crociato anrteriore sarebbe quindi causata dal danneggiamento dell’ ALL, che controllerebbe la rotazione interna della tibia e inciderebbe sul fenomeno del cedimento del ginocchio. Saranno comunque necessari nuovi studi per comprendere la funzione biomeccanica del legamento mentre Claes e Belleman sono già a al lavoro su una nuova tecnica chirurgica per trattare simili infortuni. Potrebbe diventare realtà entro i prossimi sette anni.

Crolla una palazzina nel Palermitano: morto un operaio

crollo-palazzina-palermitano-tuttacronacaStavano lavorando alla ristrutturazione di una palazzina in via Matteotti a Piana degli Albanesi, nel Palermitano, due operai che sono rimasti coinvolti nel crollo dell’edificio. Uno dei lavoratori è deceduto, mentre l’altro è rimasto ferito. Sul posto sono accorse le squadre del 118 e dei vigili del fuoco. Ancora da capire le cause del crollo.

“Tra Cosa nostra e i politici c’è sempre stata connivenza”: il pentito al processo

stato-mafia-tuttacronacaDurante la sua deposizione al processo sulla trattativa Stato-mafia, il pentito Francesco Onorato ha raccontato che “Dopo il maxi-processo una serie di politici vennero contattati da Cosa nostra: tra loro anche Salvo Lima che non si presentò all’appuntamento”. A Riina, non piacque l’atteggiamento dell’eurodeputato Dc che era nella lista dei politici da eliminare. Ha poi spiegato: “I politici a Riina prima gli hanno fatto fare le cose, poi l’hanno mollato. Prima ci hanno fatto ammazzare Dalla Chiesa i signori Craxi e Andreotti che si sentivano il fiato addosso. Poi nel momento in cui l’opinione pubblica è scesa in piazza i politici si sono andati a nascondere. Per questo Riina ha ragione ad accusare lo Stato”. E ha aggiunto: “Riina per questo comportamento era arrabbiato e avrebbe ucciso tutti i politici”. Il pentito ha parlato di una vera e propria lista con personaggi delle istituzioni che, dopo il maxiprocesso, Riina avrebbe voluto eliminare. “C’erano Vizzini e Mannino, di cui prima in Cosa nostra si parlava bene, i cugini Salvo, Salvo Lima – ha proseguito – Per Vizzini avevamo cominciato i pedinamenti”. E ha concluso: “Riina ha ragione a dire che lo Stato manovrava Cosa nostra. Lui sta pagando il conto, lo Stato no. Tra Cosa nostra e i politici c’è stata sempre connivenza”.  Il pentito ha anche raccontato in maniera dettagliata l’omicidio dell’eurodeputato Salvo Lima, avvenuto il 12 marzo 1992, per il quale è condannato con sentenza definitiva. Ha anche spiegato che, dopo che l’attentato al giudice Falcone all’Addura era fallito, loro stessi hanno “messo in giro la voce che la bomba se l’era messa lui per indebolirlo, per farlo passare per bugiardo”. E ha quindi aggiunto: “Salvatore Biondino mi disse che si trattava di una pressione fatta dai politici per fare passare Falcone per uno di poco conto”. Il collaboratore ha anche descritto la sua militanza in Cosa nostra: “Fare parte del gruppo di fuoco della commissione di Cosa nostra era come fare parte della Nazionale di calcio. Ci entravano persone con capacità particolari. Da componente del gruppo di fuoco ho fatto tra l’altro l’omicidio dell’eurodeputato Salvo Lima, quello del collaboratore del Sisde Emanuele Piazza, ho partecipato al fallito attentato dell’Addaura”. Onorato, che all’inizio della deposizione ha detto di sentirsi “abbandonato e lasciato solo dallo Stato”, dovrà testimoniare proprio sull’omicidio Lima ritenuto dai pm l’atto iniziale della minaccia mafiosa che avrebbe indotto lo Stato a trattare.

Il Milan non ce la fa contro il Barcellona… e Crudeli si dispera!

crudeli-milan-barca-tuttacronacaAl Camp Nou il Barcellona ha messo in ginocchio i rossoneri ottenendo la qualificazione. Il sollievo per il Milan arriva dal fatto che l’Ajax, battendo il Celtic, ha aiutato la squadra di Allegri per la quale il secondo posto è ancora raggiungibile. Un rigore realizzato da Messi e il raddoppio di Busquets sembravano aver chiuso ogni possibilità ai rossoneri che però si sono ritrovati in partita grazie all’autogol di Piquè. Una “riapertura” alla quale però, nella ripresa, non sono stati in grado di dare seguito. Terza rete per gli spagnoli, firmata Messi, e l’incontro è praticamente chiuso. Per la disperazione di Crudeli che, su 7Gold, era tornato ad esultare grazie proprio a Piquè. Al termine del match, queste le parole di Allegri ai microfoni di Premium Calcio:

“Abbiamo tenuta testa all’avversario fino a sette minuti dalla fine” si consola l’allenatore del Milan. Balotelli? Le sue ultime partite sono state brutte, per questo ho preferito Robinho. Mario deve abituarsi a giocare una volta ogni tre giorni. Del resto prima di venire al Milan, era una riserva, sia all’Inter che al City. Ha subìto anche un infortunio in Nazionale: ho preferito Robinho e Kakà come all’andata, lasciando Mario in panchina. Balotelli non è un problema, quando è entrato ha fatto benissimo: ha qualità straordinarie ma ha molto da migliorare nel contesto di una squadra. Il futuro? Sarà la società a valutare ma io alla squadra non ho nulla da rimproverare sulla prova di stasera. Un allenatore dipenda dai risultati. La querelle societaria ci ha distratto? Noi dobbiamo pensare a giocare”.

Da parte sua Tata Martino ha affermato:

“Vinto bene una partita difficile, abbiamo fatto una partita a due facce e commesso un errore nel finale del primo che ha tenuto il Milan in partita, tanto dal cercare di contenere i rossoneri nella ripresa. Messi? Non mi sono mai preoccupato della sua astinenza, in passato gli è capitato ma stato bello vedere tramutare questa attesa in gol. Noi eravamo sicuri che ci avrebbe portato alla vittoria”.

Manovre per uscire dal supermercato: madre investe il figlio. E’ grave

auto-investe-figlio-tuttacronacaDramma ieri pomeriggio nel parcheggio del supermercato Sisa di Ariccia, in provincia di Roma, dove una madre, per far manovra, aveva chiesto al figlio 15enne di aiutarla. La donna, secondo quanto riscontrato inizialmente dai poliziotti, dopo aver urtato il figlio con la parte anteriore sinistra è salita con la gomma sul corpo del quindicenne.  Quando poi si è resa conto di aver travolto il figlio, in preda al panico, forse facendo slittare la frizione o accelerando involontariamente invece di toccare il freno, è andata a sbattere contro un fuoristrada e un’altra auto. Alcune persone sono sopraggiunte in soccorso della donna avendone sentita le grida e le condizioni del giovane, che aveva perso i sensi, sono apparsi subito gravi: ha il bacino schiacciato, forti emorragie, varie ferite ed ematomi su altre parti del corpo. Ma soprattutto, ha riportato gravissimi traumi alla testa. I medici dell’ospedale civile di Albano hanno preferito trasferirlo d’urgenza al San Camillo di roma, dov’è stato sottoposto a un lungo intervento chirurgico: la prognosi è riservata. La sua situazione è resa ancora più grave dal fatto che ha subito ingenti perdite di sangue. Nel frattempo, nel tentativo di ricostruire l’incidente che è apparso anomalo e in mancanza di testimoni, s’ipotizza anche un guasto meccanico che avrebbe reso inguidabile la vettura che sarà sottoposta a perizia. Ma potrebbe trattarsi anche di un malinteso, ad esempio la donna avrebbe potuto pensare che il figlio, fornitele le indicazioni, si sia subito allontanato.

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Il futuro dell’Inter? Lo svela il socio di Thohir

Inter-tuttacronacaUn membro del club nerazzurro ha seguito l’intervista che Rosan Roeslani Perkasa, uno dei due soci di Erick Thohir, ha rilasciato in Indonesia riportandone stralci in Twitter. Queste sono alcune delle dichiarazioni rilasciate, delle quali si attendono comunque conferme ufficiali. “Erick Thohir vuole stare all’Inter per molto tempo. Gli piace la storia e la famiglia nerazzurra. E ha promesso all’Inter di creare un club ancora più forte. Noi diventeremo proprietari dell’Inter ufficialmente dal 15 dicembre. I membri del CdA saranno 8, Thohir, io, Handy e due altri nostri soci. Questo più tre persone scelte da Moratti (Massimo, Angelomario e Ghelfi ndr). Non c’è alcuna opzione per il riacquisto. Il 70% delle nostre quote hanno già coperto gli asset dell’Inter, compreso il centro sportivo di Appiano Gentile”. Per quel che riguarda il mercato, Rosan Roeslani Perkasa ha annunciato: “Compreremo da uno a tre top player per arrivare tra le prime tre in classifica. Costruiremo un Inter Campus e degli Inter Store in Indonesia”. Infine, per quel che riguarda gli attuali dirigenti: “Zanetti entrerà nello staff manageriale non appena ritiratosi dal gioco del calcio. Moratti resterà presidente per ancora uno o due anni. Dopo uno tra Erick, me e Handy sarà presidente. Branca sarà valutato per aver ceduto potenziali ottimi giocatori giovani. Vogliamo un mix tra giocatori giovani ed esperti. Il 13-15 novembre saremo a Milano per incontrare Moratti, il CdA e l’allenatore. Il 15 avremo una riunione in cui parleremo della vendita e dell’acquisto dei giocatori che vuole l’allenatore”.

Atene: sgomberata dalla polizia la sede della tv pubblica

atene-scontri-tuttacronacaEra giugno quando il governo, senza preavviso, chiudeva l’emittente radiotelevisiva nazionale greca Ert, giudicandola troppo onerosa nella morsa della stretta finanziaria imposta dalla troika (Ue, Bce, Fmi). All’epoca, il provvedimento aveva portato al licenziamento di circa 2.600 persone creando scompigli nel Paese. La sede dell’Ert, che sorge alla periferia nord di Atene, era occupata da qualche decina di persone, per lo più giornalisti licenziati, e la polizia antisommossa, che ha circondato l’edificio nelle prime ore del mattino, ha rotto le serrature per entrare. Mentre una parte degli agenti procedeva allo sgombro dei locali dai suoi occupanti, un’altra parte all’esterno respingeva con l’uso di lacrimogeni la protesta di alcune centinaia di manifestanti che si sono radunati in breve tempo per opporsi all’azione delle forze dell’ordine, non appena si è diffusa la notizia. Sono anche scoppiati dei tafferugli. Gli agenti hanno sparato lacrimogeni contro alcune centinaia di manifestanti radunatisi fuori e arrestato almeno tre persone, in seguito rilasciate.

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Non ci resta che… ricordarlo. Massimo Troisi, le foto inedite

massimo-troisi-tuttacronaca“Massimo regista” è il titolo della mostra allestita nel Foyer della Sala Sinopoli in occasione del Festival internazionale del film di Roma. Si tratta di foto inedite, selezionate dall’archivio di Mario Tursi, scattate sui set di Massimo Troisi, scomparso il 4 giugno 1994. Il racconto per immagini arriva nell’anno in cui il regista avrebbe compiuto 60 anni. La mostra, nata da un’idea di Veridiana Bixio, è curata da Maria Letizia Bixio e permette di vedere Troisi al lavoro insieme ai suoi attori e compagni di avventura in “Ricomincio da tre”, “Speravo fosse amore… invece era un calesse”, “Le vie del Signore sono finite”, “Scusate il ritardo”, “Non ci resta che piangere”. Nel corso del Festival, inoltre, verrà proiettato il documentario “Massimo. Il mio cinema secondo me” di Raffaele Verzillo, prodotto da Verdiana Bixio per Publispei in collaborazione con Rai Cinema.

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Vendesi casa. Con serra per marijuana inclusa!

vendesi-piantagione-marijuana-tuttacronacaGaffe in Inghilterra! Rightmove.co.uk è un sito dedicato alla vendita e all’affitto di proprietà in Gran Bretagna. E proprio qui era possibile acquistare una casa a Bristol per 130mila sterline, circa 154mila euro. Due stanze con terrazzo e giardino. Ma, soprattutto, con i resti di una coltivazione di marijuana. Almeno stando a quanto appariva da una delle foto pubblicate. L’immagine è poi stata rimossa ma quello scatto che riprende una serra per cannabis smantellata, oltre ad essere comparsa in Facebook e Twitter, era stata ripresa anche dal Telegraph.

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La Legge di Stabilità ci rende instabili?

leggedistabilità-tuttacronacaContinua a far discutere la Legge di Stabilità che, piuttosto di risolvere alcuni dei punti che Letta ha sempre riconosciuto come fondamentali per il suo governo, potrebbe incrementare le problematiche esistenti. A lanciare l’allarme è il segretario generale della Uil Luigi Angeletti, che ha presentato una stima shock: 3,5 milioni di disoccupati nel 2014 in mancanza di modifiche “profonde” alla legge finanziaria. “È necessario cambiare profondamente il ddl di Stabilità riducendo le tasse sul lavoro dipendente e sulle pensioni. Se non ci saranno cambiamenti si rischia di aumentare ulteriormente la disoccupazione”.  A sostegno delle modifiche per avere maggiori risorse da mettere sulla riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente e sulle pensioni è stato proclamato uno sciopero generale di quattro ore che sarà effettuato a livello territoriale la prossima settimana (tra l’11 e il 15). Angeletti ha quindi aggiunto: “Questo governo non ha ridotto in maniera seria smentendo le sue parole”.

Brunetta e i 3mila emenadamenti: “E’ la democrazia bambola”

democrazia-uccisa-tuttacronacaRenato Brunetta è intervenuto alla trasmissione Radio Anch’io e, intervistato da Ruggero Po in merito al prossimo passaggio parlamentare della Legge di stabilità ha detto: “Quando lei parla di 3mila emendamenti parla quasi come fosse una disgrazia, ma è la democrazia”. E sottolinea: “Forse bisognerebbe ricordare a tutti che il Parlamento esiste per questo, per fare degli emendamenti, per rappresentare gli interessi del Paese. Perchè se si vedono i 3mila emendamenti come una iattura, come uno sciame di cavallette, diamo un segnale molto sbagliato ai cittadini”.  “Io mi preoccuperei di più se gli emendamenti fossero tre. Se fossero tre non saremmo in una democrazia, se sono 3mila forse sono tanti, forse sono troppi, ma vivaddio. È la democrazia bambola. Se cominciamo anche con il linguaggio a demonizzare la democrazia, ci dobbiamo affidare ai tecnocrati, ai tecnici, a Saccomanni? Che continua ad essere un produttore di incertezza e di confusione?”.  E conclude: “Ci deve essere un dibattito vivace, ma non discretamente, fortemente vivace. Come in una redazione di giornale. Ma se la vede lei una redazione di giornale in cui non c’è dibattito? Il Parlamento è il Parlamento degli italiani, dove si rappresentano gli interessi degli italiani, le pulsioni degli italiani, la distribuzione del reddito”.

Emma Marrone pro-talent show: “Sono ancora qui e rompo le pa**e”

emma-marrone-tuttacronacaIn molti mettono in discussione la reale bontà dei talent show, fabbrica di talenti ma anche, spesso, di meteorine. Per un’Alessandra Amoroso, un Marco Carta, un Marco Mengoni, quanti altre “promesse” sono svanite nel nulla dopo aver vinto in qualche trasmissione o dopo aver comunque raggiunto la finale? Poi però c’è anche chi ce la fa, riesce a conquistare il suo posto al sole e là rimane. Tra questi, Emma Marrone, che deve ringraziare Amici per averla lanciata, trasmissione alla quale ha anche fatto ritorno in veste di coach. La cantante è stata ospite al Roxy Bar dove Red Ronnie l’ha interpellata circa la reale utilità dei talent show e lei ha difeso i format a spada tratta, parlando della sua storia: “Provengo da una storia lunghissima che molti hanno limitato alla questione Amici e che è diventata ormai una discriminante. Ho iniziato a fare musica da giovanissima con i viaggi di notte nel pendolino Lecce-Milano per mandare i dischi alle case discografiche. Se fai Amici sei sfigata o una raccomandata o hai un’agevolazione. Se ho fatto musica è perchè ho fatto qualcosa, di porte in faccia ne ho prese tante, non avendo tanti soldi per produrre un disco da sola, ho scelto di fare un talent. C’è chi mi ha detto, come le brutte malattie, ‘6 mesi ed è finita’. Dopo 4 anni sono ancora qui e rompo le pa**e su iTunes”.

Poste Italiane condannata a risarcire l’utente vittima di truffa telematica

Poste_Italiane_tuttacronacaE’ il Codacons a ripercorrere la storia del milanese Ivan D’Elia che nel 2009 si era accorto che, dal suo conto corrente postale, erano stati prelevati 1322 euro con tre operazioni utilizzando il numero della sua carta di credito e la password. D’Elia aveva allora sporto denuncia e tentato di conciliare con Poste Italiane, ma invano. Per il gruppo, infatti, le frodi informatiche non sono considerate risarcibili, dato che i loro servizi online “sono realizzati con sistemi di protezione che rispettano elevati standard di sicurezza”, e deve, perciò, “essere cura di chi utilizza strumenti informatici adottare tutte le cautele necessarie per garantire la riservatezza dei propri dati”. Ma il giudice di pace di Milano, Giovanni Pulci, ha ritenuto infondata tale tesi in quanto “trattasi di mere affermazioni prive di riscontro”. Sebbene D’Elia “non abbia provato, nemmeno a mezzi testi la diligente custodia dei codici d’accesso al proprio conto, risulta non contestato che i prelievi sono stati effettuati” dal truffatore. “Non risultando essere stata provata – spiega il giudice – la mancata diligenza nella custodia delle schede segrete personali”, e “i rischi relativi alla violazione del sistema di sicurezza adottato per il c.d. homebanking, devono rimanere a carico della parte che ha scelto il sistema e che, nella circostanza, è Poste Italiane spa”, “non essendo stata provata, neppure, la negligenza” dell’utente. A D’Elia, i dati erano stati carpiti con una pagina del tutto simile a quella di Poste Italiane che ora è stata condannata al risarcimento di 1322 euro, oltre agli interessi legali dalla domanda al saldo, e al pagamento delle spese e competenze, liquidate per 957 euro. Per il presidente del Codacons, Marco Donzelli la sentenza è importante perché “un giudice ha sentenziato che l’onere della prova è a carico del proprietario del sito” e “i rischi per la violazione di un sito, insomma, sono a carico di chi lo ha fatto e ha scelto il sistema di sicurezza”.

Chi è la ragazza in stanza con Justin Bieber mentre lui dorme? VIDEO!

justin-bieber-dorme-tuttacronacaNon c’è tregua per Justin Bieber: prima pizzicato all’uscita da un bordello di Rio De Janeiro, ora il nuovo video che circola in rete e che, in una manciata d’ore, ha superato il milione di visualizzazioni. Nel filmato si vede la star canadese dormire in un hotel in Brasile, coperto da un lenzuolo e da una coperta grigia, vicino a lui il cappellino. L’autrice del video è una ragazza che, a un certo punto, riprende anche se stessa. Quello che non è dato sapere è se si tratti di una prostituta o una delle migliaia di fans del cantante.

“Ragazze doccia”: quando la prostituzione frequenta la scuola

ragazze-doccia-tuttacronacaProstituirsi a scuola, a soli 14, 16 anni, per avere in cambio dei regali. E’ lo scandalo che è scoppiato a Milano, dove si parla del fenomeno scolastico delle “ragazze doccia”. Il nome, come spiega il Corriere della Sera, deriva da un semplice accostamento: come una doccia al giorno loro fanno sesso tutti i giorni. I fatti avvengono nei bagni delle scuole in cambio di oggetti e sono stati scoperti da un equipe di professori guidata dal prof. Luca Bernardo, diretto del reparto di pediatria del Farebenefratelli del capoluogo lombardo. Non si tratta di reale necessità, è piuttosto una ricerca di divertimento da parte di ragazzine di buona famiglia gran parte delle quali iscritte a scuole private. Anche in questo caso, come in quello delle baby squillo del Parioli, la tecnologia è uno dei punti focali: il tutto nasce in classe, grazie agli smartphone utilizzati anche per inviare i “menù” delle prestazioni che le adolescenti offrono. Poi gli orari e quindi l’incontro nel bagno. Il compagno avventura viene scelto in base a quello che si desidera ottenere in cambio.  Il prof Bernando spiega: “Ad oggi abbiamo individuato otto ragazze, ma ci risulta che il fenomeno sia molto più esteso”. Inoltre, non si tratterebbe di un unico incontro giornaliero: le ragazze si vendono anche a più persone nell’ambito di una giornata. Il professore ha inoltre spiegato che non è facile ottenere confessioni dalle “ragazze doccia”, mentre il timore è che il fenomeno non resti circoscritto alle scuole: “Non posso pensare che in questi ambienti non girino anche soldi – dice – Inoltre sembra che ora ci siano dei ragazzi, dai diciassette anni in su che fanno da procacciatori di clienti e il timore è che nel giro, già molto preoccupante, stiano entrando anche dei clienti adulti”.

Il mistero della morte di Simona Riso

simona-riso-tuttacronacaE’ morta otto giorni fa Simona Riso, trovata agonizzante nel giardino condominiale, con bacino e costole rotte. Alle 7, ai soccorritori racconta di esser stata violentata. Tre ore più tardi, muore al San Giovanni per insufficienza respiratoria e con i medici che non accertano alcun abuso. Si pensa subito al suicidio ma poi subentrano i dubbi: suicidio, omicidio, caduta dall’alto? In passato, la 28enne aveva sofferto di anoressia e depressione e ancora prendeva farmaci. E nel suo passato ci sarebbero altri episodi di autolesionismo oltre all’ombra di un trauma, una violenza subita in ambito familiare. Il fratello Nicola, però, non accetta l’ipotesi del suicidio: “Una che si vuole suicidare non esce con le chiavi di casa in tasca, mia sorella è uscita momentaneamente perché qualcuno ha bussato alla sua finestra al pian terreno”. Lui e l’avvocato Sebastiano Russo sono convinti che qualcuno che conosceva bene le abitudini della giovane e di cui lei si fidava l’ha cercata al mattino, poco prima che uscisse per andare al lavoro. E’ ancora il fratello a parlare: O è caduta o l’hanno massacrata e spinta giù dal terrazzo. I medici ancora non si sono pronunciati sulle lesioni, l’esito dell’autopsia non è pronto”. “Il giorno prima aveva cucinato per il cugino, avevano passato la serata a ridere e scherzare. E non è vero che non era andata a lavorare, aveva il giorno di riposo”. E per quel che riguarda anoressia e depressione, se le era lasciate alle spalle, “ne era uscita, aveva voglia di vivere”. E poi ci sono quelle voci che parlano di un trauma legato a una violenza maturata nell’ambiente familiare, un brutto ricordo che ogni tanto riaffiorava portandola a dire “sono stata violentata”. Voci che Nicola Rosi smentisce: “Cattiverie, nessuno in famiglia sapeva niente”. L’avvocato poi sottolinea che “I suoi problemi passati non c’entrano nulla con questa storia”. Quella notte Simona aveva chiacchierato al telefono con un amico che sta fuori Roma, scambiato messaggi con la fidanzata del cugino fino a tardi, almeno le due. Alle 4,46 aveva ricevuto la seconda telefonata della mamma. “Era tranquilla, nessun segnale sospetto, mi ha salutata dicendomi: ci sentiamo dopo”. Un dopo che non è mai arrivato. Nel frattempo gli inquirenti hanno sentito il cugino e i due francesi che dividevano l’appartamento con la giovane. Sembra che il ragazzo sia uscito verso le 8 e non si sia accorto dei carabinieri che si trovavano in giardino. E’ rientrato solo in tarda mattinata ma la sua testimonianza avrebbe convinto gli investigatori. La famiglia non esclude nemmeno che Simona sia caduta accidentalmente. “Vogliamo sapere se sono stati commessi errori da parte dei medici”, afferma l’avvocato. Il penalista ha ritirato la documentazione sanitaria per affidarla a un consulente che affiancherà l’esperto della Procura della Repubblica negli accertamenti medico-legali.

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