Giornate amare per i rossoneri: stadio chiuso una giornata e Mexes fuori 4

mexes-pugno-chiellini-tuttacronacaI cori di discriminazione territoriale da parte dei tifosi costano cari alla società rossonera: il giudice sportivo ha infatti deciso “l’obbligo di disputare una gara a porte chiuse ed un’ammenda di 50mila euro per il Milan”. La decisione è stata presa da Tosel “per avere alcune centinaia di suoi sostenitori, alcuni minuti prima dell’inizio della gara, al 6° ed al 43° del secondo tempo, intonato un insultante coro espressivo di discriminazione territoriale nei confronti dei sostenitori di altra società”. Stadio Meazza chiuso dunque in occasione di Milan-Udinese, che si disputerà il 20 ottobre, alla ripresa del campionato dopo l’interruzione per gli impegni della Nazionale. Dal canto suo il Milan ha già reso noto che “Il Giudice Sportivo ha stabilito che l’AC Milan dovrà disputare la prossima gara casalinga a porte chiuse. Il provvedimento, che è privo di giustificazione, sarà oggetto di ricorso”. Ma Allegri, reduce dalla sconfitta contro la Juve, dovrà fare i conti anche con l’assenza di Mexes, squalificato per un totale di 4 giornate, una delle quali a seguito dell’espulsione per doppia ammonizione nell’incontro allo Juventus Stadium. Sanzionato invece con tre turni il pugno che il giocatore ha inflitto a Chiellini. Secondo il giudice sportivo, “le immagini televisive documentano che nelle circostanze segnalate il calciatore rosso-nero, nella propria area di rigore particolarmente affollata per l’esecuzione di un calcio d’angolo, con un repentino movimento in avanti del braccio destro, colpiva da tergo con un pugno all’altezza del collo il calciatore bianco-nero, che cadeva dolorante al suolo. L’azione proseguiva senza che l’arbitro adottasse alcun provvedimento disciplinare in quanto, come precisato su richiesta di questo ufficio con mail pervenuta alle ore 15,18 odierne, l’episodio non era stato notato ne dal Direttore di gara ne dai suoi Collaboratori”. Inoltre Tosel ritiene “che il riprovevole gesto compiuto dal Mexes, del tutto avulso dal contesto agonistico per la distanza dal pallone a cui entrambi i protagonisti si trovavano, integri per l’evidente volontarietà, l’energia impressa e la delicatezza della zona (collo) attinta dal colpo, gli estremi della ‘condotta violenta’ sanzionabile ex art. 19, n. 4 lettera d) CGS, connotata, per consolidato orientamento interpretativo, dall’intenzionalità e dalla potenzialità lesiva”. “Ne consegue l’ammissibilità della ‘prova televisiva’ e la sanzionabilità del segnalato comportamento che appare equo quantificare nei termini precisati nel dispositivo”.

Il pugno di Mexes ai danni di Chiellini, scoppia la polemica dopo Juve Milan

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Juventus – Milan non poteva non aprire polemiche. Il big match vinto dai bianconeri inevitabilmente avrebbe lasciato polemiche e tanta delusione in casa rossonera dove sembrano sempre più insistenti voci di un possibile cambio di allenatore. Ma oggi la protesta dei tifosi juventini si concentra su Philippe Mexes che sugli sviluppi di un calcio d’angolo entra in contatto con Giorgio Chiellini  nell’area di rigore milanista. Mexes strattona la maglia di Chiellini, poi lo colpisce alla spalla destra con un pugno mentre il difensore bianconero cerca di divincolarsi.

 

Il Milan ci prova ma non ce la fa: esulta lo Juventus Stadium!

juventus-milan-tuttacronacaGiocano sotto la pioggia Juventus e Milan in quello che è il match più atteso della settimana. Conte schiera un 3-5-2 mandando in campo Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Padoin, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Tevez, Quagliarella. Allegri risponde con un 4-3-1-2 formato da Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, Constant; Nocerino, De Jong, Muntari; Montolivo; Matri, Robinho. Prima del fischio d’inizio, come accaduto in tutte le partite di questa settima giornata, le squadre manterranno un minuto di silenzio per ricordare la tragedia di Lampedusa.

juve-milan-tuttacronacaSolo 20 secondi per il primo gol della partita: Muntari, in posizione defilata, riceve palla e di prima insacca di destro alle spalle di Buffon. 0-1!

Il Milan fa possesso di palla per i primi minuti, con i bianconeri che cercano di uscire dall’enpasse del gol subito. Ci prova Quagliarella all’8′ con un tiro in porta, ma la palla va alta sopra la traversa. Per lo juventino la colpa è del terreno. Al minuto successivo è il turno di Asamoah, molto centrale, Abbiati devia in angolo. Giocano a ritmi altissimi entrambe le formazioni. All’11’ arriva un altro tiro in porta degli uomini di Conte: Chiellini molto centrale e Abbiati non ha problemi a controllare la sfera. Al 14′ cartellino giallo per De Jong che ha steso Tevez poco prima che entrasse in area. La punizione è da una buona posizione e al 15′ Pirlo non sbaglia: 1-1!

Al 16′ altro giallo: Constant per fallo su Tevez. Ancora un minuto e Abbiati salva il suo specchio, Tevez da due passi non riesce a mettere dentro: forse era in fuori gioco. Al 23′ prima ammonizione tra le fila juventine: Bonucci per una testata a Robinho che si è poi buttato esagerando. Dopo due minuti Zapata tira in porta, ma Buffon allunga in calcio d’angolo. Altri 10 minuti di gioco e Montolivo tenta un tiro da lontanissimo: il pallone schizza alle stelle. Al 40′ un pasticcio in area bianconera regala un corner al Milan che si risolve in un nulla di fatto. I rossoneri aumentano il ritmo ma non hanno gioco facile contro i difensori avversari. Al 41′ il numero 10 di Conte cade in area rossonera: per l’arbitro è spalla contro spalla, ma Constant ha allargato un po’ il braccio. Altri 2 minuti e il capitano milanista si avvicina pericolosamente alla porta di Buffon, ma è falloso sui difensori avversari. Al primo minuto di recupero Muntari commette fallo su Padoin e l’arbitro assegna un calcio di punizione. L’intervento era da dietro in scivolata, ci poteva stare anche il giallo. Un altro minuto di gioco e Rocchi manda le squadre negli spogliatoi sull’1-1.

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Ripartono determinati i rossoneri all’inizio del secondo tempo. Dopo quattro minuti di gioco Chiellini rimane a terra dopo un duro contatto con Mexes in area di rigore: il rossonero ha colpito con un pugno la spalla dell’avversario, fallo da espulsione che Rocchi non ha visto: è un caso da prova tv.

Entrano in campo i medici della Juventus. Dopo tre minuti di gioco Buffon compie il miracolo: in uscita bassa riesce a deviare in angolo il sinistro di Robinho da due passi. Al 10′, cambio tra le fila di Conte: entra Pogba al posto di Padoin. Un minuto dopo splendida azione di Asamoah che però termina di poco sopra la traversa. Al 18′ ci prova di potenza De Jong, che però non inquadra lo specchio. Al 21′ rischia forte Abbiati che non riesce a trattenre un destro tagliato di Pogba. Il francese poi la mette al centro per Asamoah che però non inquadra la porta. Occasione sprecata per i bianconeri! Ancora un minuto di gioco e secondo cambio per i padroni di casa: entra Giovinco al posto di Quagliarella. Al 24′ i rossoneri sbagliano il disimpegno, Vidal trova Giovinco che mette a sedere Zapata e segna: 2-1!

Allegri cerca di correre ai ripari: entra Niang per Nocerino. Nel frattempo un cartellino giallo ha colpito Mexes per la brutta entrata ai danni di Vidal prima che questi potesse fornire l’assist vincente a Giovinco. Solo 5′ e al giocatore arriva il secondo giallo per aver abbattuto Giovinco sui 20 metri: espulso il francese, Milan in 10. Al 30′ allungano le distanze i bianconeri: punizione a giro di Pirlo che s’infrange sulla traversa, il più rapido è Chiellini che insacca al volo. 3-1!

Al 31′ altro cambio per il Diavolo: Zaccardo rimpiazza il compagno Robinho. Due minuti di gioco e Vidal tira dentro per Tevez: l’Apache è in fuorigioco. A 9 minuti dal termine Pogba serve Vidal in area, il cileno si crea lo spazio per un sinistro a giro ma la sfera vola alta. Al 40′ cambio in entrambi gli schieramenti: entra Llorente al posto di Tevez per i padroni di casa mentre Poli rimpiazza De Jong in un Milan che non riesce a reagire, non fino al 45′: Muntari calcia di sinistro, Bonucci devia: 3-2!

Due minuti di gioco e il marcatore rossonero viene ammonito: fallo da dietro ai danni di Giovinco. Al 4′ di recupero occasione per gli uomini di Allegri: tutti gli uomini in area per un corner: Niang crossa a giro per Zapata che manda alto di testa. Arriva il triplo fischio: i bianconeri si sono distratti sul finale, ma non tanto da permettere al Milan il recupero!

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Nulla di fatto allo Stadio Olimpico: Lazio-Fiorentina termina sullo 0-0

lazio-fiorentina-tuttacronacaPosticipo serale all’Olimpico dove la Lazio ospita i viola, per una sfida fondamentale per entrambe: hanno iniziato con il giusto ritmo ma sono in cerca di conferme. Tutte e due, inoltre, sono reduci dal giovedì di Europa League: i biancocelesti vengono da un sofferto pareggio ottenuto in rimonta contro il Trabzonspor; i viola hanno invece superato il Dnipro. Questa sera Petkovic schiera 4-3-3 con Marchetti, Cavanda, Ciani, Cana, Lulic; Biglia, Onazi, Hernanes; Felipe Anderson, Candreva, Perea. Risponde Montella che manda in campo un 4-3-2-1 composto da Neto, Tomovic, Gonzalo Rodriguez, Savic, Pasqual, Ambrosini, Pizarro, Aquilani, Borja Valero, Cuadrado, Rossi.

squadre-tuttacronacaDopo un lungo possesso di palla laziale bisogna attendere il 4′ per un’incursione della Fiorentina, ma la palla si spegne sul fondo. Al 7′ primo brivido del match, con Felipe Anderson che pressa su Neto, che, anche se in difficoltà, rilancia. Al 9′ cerca d’impostare l’azione Pasqual con un cross dalla sinistra per Valero che non riesce a toccare: la sfera finisce la corsa tra le mani di Marchetti. La Lazio pressa ma non riesce a realizzare mentre la Fiorentina sta giocando una pessima partita. Al 30′ primo giallo dell’incontro: Perea entra in ritardo e abbatte Rodriguez. Dopo 3′ altro giallo, a colpire Ambrosini falloso su Cavanda. Al 36′ tornano a farsi preicolosi i biancocelesti, prima con Candreva poi con Biglia il cui tiro finisce altissimo. Fino a questo momento è Perea il più scatenato in campo, ma neanche lui riesce a preoccupare eccessivamente l’estremo difensore viola. Al 41′ giallo per Tomovic che si vendica del precedente tocco con la mano subito in faccia da Hernanes: l’Olimpico fischia. Allo scoccare del 45′ l’arbitro manda negli spogliatoi le due squadre che fin qui non sono state in grado di dare spettacolo. Più pressante la Lazio, le cui azioni sono però troppo confuse per arrivare a conclusione.

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Non ci sono sostituzioni quando le squadre tornano in campo alla ripresa. Dopo due minuti di gioco arriva una bella punizione battuta da Pasqual dal limite: la palla non si abbassa e termina alta sopra la traversa. Dopo 2 minuti tentativo di Perea di testa: alto anche il suo colpo. Al 14′ arriva il primo cambio per i biancocelesti: esce Felipe Anderson entra Floccari. Dopo tre minuti sostituzione anche per i viola: esce Giuseppe Rossi entra Juan Vargas. Bisogna attendere il 22′ per avere il primo brivido dell’incontro: sinistro a incrociare di Floccari, Neto si distende e devia in angolo. Al 28′ altro cambio per Montella: Matos entra al posto di Pizzarro. A 9′ minuti dal termine, occasione per Candreva che si accentra dalla destra e va alla conclusione di potenza: palla di pochissimo a lato. Il risultato è ancora bloccato sullo 0-0 e non ci sono segnali che la situazione possa cambiare. Una partita fin’ora deludente da parte di entrambe le squadre. Al 38′ entrambe le formazioni tentano di mescolare le carte: esce Onazi che cede il posto a González nella Lazio mentre nella Fiorentina Iakovenko sostituisce Cuadraro. Al 41′ nuova occasione per la Lazio, cross dalla sinistra di Hernanes sul primo palo, ma Floccari viene anticipato all’ultimo. Al minuto successivo cambio tra le fila biancocelesti: esce Hernanes entra Ederson. I cinque minuti di recupero concessi non cambiano le sorti della partita: si chiude sullo 0-0! Migliore la Lazio, ma disorganizzata in attacco.

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Campionato alla settima sfida: tutti i gol della domenica

7a-campionato-tuttacronacaIniziano con 1 minuto di silenzio le partite della settima giornata di campionato, in segno di rispetto per la tragedia di Lampedusa. L’anticipo di oggi ha visto il Parma piegare il Chievo per tre reti a una mentre questa sera si sfideranno Lazio-Fiorentina ed è molto attesa la sfida Juve-Milan.

bolognaBologna-Verona: inizia con 20 minuti di ritardo a causa degli scontri tra tifosi il match che non si disputava in serie A da 11 anni. I rossoblù sono reduci dalla sconfitta contro l’inarrestabile Roma, mentre i veronesi si sono dimostrati la squadra rivelazione di questo campionato. Nel primo tempo i bolognesi fanno più gioco ma sono i veronesi a portarsi in vantaggio al 22′ con un’azione sviluppata sulla destra, il pallone arriva sul sinistro di Cacciatore appena dentro l’area: tiro in diagonale che batte Curci: 0-1! Sette minuti dopo raddoppio per l’Hellas con Iturbe che parte da metà campo, supera tre uomini e tira un bellissimo sinistro dal limite. La palla s’infila alle spalle di Curci. 0-2! Termina su questo risultato il primo tempo al Dall’Ara, con il Bologna che ha giocato meglio fino al gol di Cacciatore che ha gelato il poco pubblico presente allo stadio e di fatto ha stordito la banda di Pioli. Dopo di che, il match è stato gestito dai veneti. Al 6′ della ripresa Moscardelli viene steso in area da Gonzalez: Valeri concede il rigore che Damianti realizza dal dischetto: 1-2!  Il Bologna ricomincia a crederci ma il Verona smorza le speranze: al 12′ Iturbe esalta con una serpentina, scambia benissimo con Gomez e serve un pallone a Toni che deve solo appoggiare a porta vuota. 1-3! Gli ultimi minuti scorrono con entrambe le squadre in attesa del triplo fischio. Ci pensa però Jorginho a regalare un ultimo brivido: servito da Romulo in contropiede batte Curci! Il Bologna infilzato in casa: 1-4!

cataniaCatania-Genoa: era la stagione 1983-1984 quando il Genoa vinse l’ultima volta in casa dei rossazzurri. Per quel che riguarda i liguri, conclusa l’esperienza Liverani, riabbracciano il loro ex condottiero Gasperini. Il Catania si è risollevato con il 2-0 inflitto al Chievo. Nei primi 45′ il Genoa convince e rende difficile il gioco per il Catania, più volte costretto a difendere la propria metà campo. L’intervallo trova le squadre ancora sullo 0-0. La situazione si blocca al 15′ della ripresa quando il Catania approfitta del primo vero errore difensivo del Genoa: Barrientos s’invola verso la porta e di destro fulmina Perin. 1-0! Al 42′ il Catania si beffa da solo: da un cross di Stoian Legrottaglie, nel tentativo di anticipare Gilardino, mette dentro di testa nella propria porta. Nel Massimino cala il gelo! La partita termina in pareggio a causa dell’autogol a partita quasi terminata!

napoli-livornoNapoli-Livorno: gli uomini di Benitez si sono lasciati alle spalle la delusione in Champios e ora non possono fallire l’incontro con un Livorno che gioca un buon calcio e potrebbe riservare sorprese. Già al 3′ gli azzurri passano in vantaggio: Mertens fugge in mezzo al campo, avanza e serve sulla sinistra Pandev che si presenta tutto solo davanti a Bardi: diagonale mancino debole ma preciso che batte Bardi siglando: 1-0!

Al 26′ arriva il raddoppio del Napoli: Inler tira dalla distanza, la conclusione è abbastanza centrale ma Bardi si lascia superare in maniera abbastanza imbarazzante. 2-0!

Il primo tempo termina con il Napoli in vantaggio dopo aver messo in campo un maggiore spessore tecnico e dimostrando di essere in grado di rialzarsi in fretta dopo la brutta caduta contro l’Arsenal. Al 9′ della ripresa Callejon riceve un filtrante da Pandev, l’attaccante spagnolo controlla bene e calcia in maniera debole ma precisa: palla alla sinistra di Bardi: 3-0!

Al 38′ angolo per il Livorno, riparte il Napoli con Insigne che porta palla, scambia con Mertens e conclude col mancino. ci arriva Bardi ma Hamsik arriva sulla ribattuta e va a segno a porta sguarnita: 4-0!

Inafferrabile il Napoli per il Livorno: gli uomini di Benitez sono tornati a mostrare un grande gioco.

sampdoriaSampdoria-Torino: al Ferraris arrivano due squadre che non possono fallire dopo aver piegato la testa contro le grandi. Contro il Milan i blucerchiati hanno deluso mentre i granata, pur sconfitti per un gol in fuorigioco, non hanno brillato in fase offensiva. La Samp ha assoluto bisogno di punti: al momento è all’ultimo posto appaiata al Sassuolo. La Samp passa in vantaggio al 41′ con Sansone che si dimostra micidiale in contropiede: il numero 12 fa partire dal limite un sinistro basso indirizzato all’angolino destro della porta di Padelli che non ci arriva. 1-0! Al 3′ di recupero decisione dell’arbitro che farà discutere: Pozzi segna mandando in reta la respinta di Padelli sulla punizione di Palombo, Gervasoni annulla sostenendo che il gioco era finito dopo la respinta del portiere. La Samp torna comunque negli spogliatoi in vantaggio. Pareggia il Toro al 21′ della ripresa: corner battuto da Cerci, deviazione di Obiang sulla quale arriva Immobile che di destro mette in rete. 1-1! Al 30′ D’Ambrosio supera mezza Samp. Conclude la sua corsa sulla sinistra quando Palombo lo stende in area. Cerci realiza il rigore che porta il Toro in vantaggio: 1-2! Al 2′ di recupero Gervasoni fischia il rigore per un fallo di Glik su Eder che farà discutere. Eder realizza: la partita chiude 2-2!

udineseUdinese-Cagliari: allo stadio Friuli i padroni di casa sono chiamati a reagire per cercare di riavvicinarsi alle zone medio-alte della classifica, con Guidolin che deve cancellare dalla memoria i recenti fischi ricevuti in casa. Da parte loro i sardi arrivano da un 1-1 contro l’Inter che ha confermato il buon lavoro di Lopez. Nonostante nella prima frazione di gioco siano i cagliaritani a giocare maggiormente in fase offensiva, è l’Udinese a rompere gli indugi al 33′: Di Natale batte una punizione, Danilo è prontissimo in mezzo all’area a raccogliere il rimpallo e va in rete di destro da distanza ravvicinata: 1-0! I primi 45′ non hanno visto creare molte occasioni da gol, con squadre che non brillano e non sono riuscite a creare azioni pericolose. I bianconeri sono comunque in vantaggio ma devono essere attenti a giostrarselo. All’8′ della ripresa Di Natale mette in rete direttamente su punizione con un destro a giro a battere Agazzi: 2-0! Non ci sono altre emozioni fino al termine dell’incontro. La partita è stata brutta, ma ha portato 3 punti importantissimi per la squadra di Guidolin.

Scontri tra Verona e Bologna, tre feriti tra i tifosi del Verona

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Domenica di sangue sulla tangenziale di Bologna dove la tifoseria di casa avrebbe atteso il pullman dell’Hellas Verona insieme ai pullman della tifoseria ospite scortato dalla polizia e dai carabinieri, qui si sarebbero verificati gli scontri nei quali tre tifosi dell’Hellas Verona sarebbe rimasti feriti. Uno di loro ha ricevuto una coltellata in un braccio, un altro una bottigliata in testa. Contusi ci sarebbero anche tra i tifosi del Bologna. Gli episodi sono avvenuti nella zona fra via Andrea Costa e via della Barca, a circa 550  metri dallo stadio. La polizia ha caricato la tifoseria rossoblù per impedire che entrasse in contatto con quella veronese e che gli scontri potessero essere ancora più violenti. La partita fra Bologna e Verona comincerà con venti minuti di ritardo. La decisione è stata presa perché il pullman del Verona è arrivato in ritardo allo stadio Dall’Ara

Il big match Juventus Milan, tra attese e conferme!

juve-milan-rovesciata-pogba-tuttacronaca

Può essere davvero il giorno in cui si decidano le sorti delle due squadre e di Allegri. Una partita che non è un big match solo per i protagonisti che affolleranno il campo, ma è un simbolo delle difficoltà che, ognuno a suo modo, stanno affrontando i due team.

Dalla squalifica di Balotelli per il Milan al momento non esaltante di Allegri che in conferenza stampa ha dichiarato

«Sarà una partita difficile, da giocare con testa e cuore», dice Allegri, sicuro che un risultato negativo non impedirebbe al suo Milan, di puntare in alto in campionato. «I sogni non vanno riposti – ha detto l”allenatore rossonero -. Ho fiducia, faremo una grande partita. L’anno scorso eravamo molto più indietro rispetto a ora. Sarà un campionato più equilibrato perché chi lotta per i primi tre posti si è rinforzato».

Più rilassata l’atmosfera in casa Juve dove Antonio Conte serra le fila, difende la sua squadra, anche perché confortato dai risultati, «dal nemico che si nasconde dappertutto», e respinge le critiche. «Io preoccupato? Ci sono stati degli errori individuali, bisogna cercare di farne meno possibile – rileva il tecnico della Juventus -, con i ragazzi ormai ci conosciamo, non c”è bisogno di toccare corde particolari».

JUVENTUS-MILAN ore 20.45 PROBABILI FORMAZIONI

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Padoin, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Tevez, Quagliarella
A disp: Storari, Rubinho, Ogbonna, Motta, De Ceglie, Peluso, Isla, Pogba, Llorente, Giovinco. All.: Conte
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Caceres, Pepe, Vucinic, Lichtsteiner

Milan (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, Constant; Poli, De Jong, Muntari; Montolivo; Robinho, Matri

A disp.: Amelia, Gabriel, Emanuelson, Zaccardo, Nocerino, Saponara, Niang. All.: Allegri

Squalificati: Balotelli (1)
Indisponibili: Bonera, Pazzini, De Sciglio, Silvestre, El Shaarawy, Kakà, Birsa

Gli schemi tattici e le formazioni tra Napoli e Livorno

napoli-livorno-tuttacronaca

Che partita sarà? Sicuramente il Napoli sente la pressione della Roma e della schiacciante vittoria conquistata ieri sera a Milano e si prepara allo scontro frontale con i giallorossi nel prossimo turno. Nel frattempo lungo il suo percorso arriva il Livorno di Nicola. Il Napoli deve anche riscattarsi dal pareggio subito con il Sassuolo e quale migliore occasione può essere incontrare oggi il teorico 3-5-2 toscano che quasi sicuramente però si trasformerà in un 3-5-1-1 per chiudere i varchi ai micidiali attaccanti azzurri? Il Livorno ha dimostrato nelle ultime partite di saper chiudere i varchi e ripartire di slancio, forse con qualche ingenuità di troppo ma pronti a giocare le partite sino all’ultimo secondo. Il Napoli, oggi è anche orfano di  Higuain, dovrà affidarsi ancora a Pandev nel ruolo di prima punta. Sarà ancora più necessario ritrovare il vero Hamsik per avere quel punto di forza che l’anno scorso ha deciso molte partite contro gli avversari ermetici. Non si esclude che si possa partire anche  subito con Zapata. Il colombiano è acerbo tatticamente ma può tenere impegnati più avversari con la sua stazza a favore dei trequartisti di Benitez.

Solo il campo dirà se il Napoli è davvero quest’anno una delle squadre che può ambire alla vetta del campionato. Oggi è probabile che le due squadre schierino i seguenti giocatori:

Napoli (4-2-3-1): Reina; Mesto, Fernandez, Britos, Armero; Inler, Behrami; Callejon, Hamsik, Mertens; Pandev
A disp.: Rafael, Colombo, Uvini, Cannavaro, Dzemaili, Bariti, Zapata, Insigne. All.: Benitez
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Maggio, Albiol, Higuain, Zuniga

Livorno (3-5-1-1): Bardi; Coda, Rinaudo, Ceccherini; Schiattarella, Luci, Emerson Duncan, Greco; Paulinho, Emeghara
A disp.: Anania, Aldegani, Valentini, Gemiti, Mbaye, Mosquera, Piccini, Lambrughi, Belingheri, Benassi, Borja, Siligardi. All.: Nicola
Squalificati: De Lucia (31/12/2013)
Indisponibili: Botta, Biagianti

Il Parma fa abbassare la testa al Sassuolo: 3-1!

parma-sassuolo-tuttacronacaAnticipo domenicale all’Ennio Tardini dove va in scena il derby della Via Emilia dove il Parma reduce dal 2-2 in extremis a Firenze affronta il Sassuolo che ha rialzato la testa dopo l’umiliante 0-7 casalingo contro l’Inter ed è riuscito a rallentare la folle corsa del Napoli nel capoluogo campano. Nessuna delle due squadre, dunque, può permettersi di fallire. La partita va in scena sotto una pioggerella che bagna il campo già da ore e con le squadre, pur combattendo, non regalano spettacolo. C’è molto Parma nel primo tempo, con Palladino che al 32′ porta in vantaggio la sua squadra grazie a un cross millimetrico di Cassano che aveva appena soffiato palla ad Acerbi. 1-0! Al 47′ retropassaggio di Gobbi per Mirante, uscita dell’estremo diensore del Parma che si scontra con Berardi, poi la palla finisce a Magnanelli che si vede ribattere la conclusione: l’arbitro De Marco si consulta con i suoi assistenti, concede il rigore ed espelle l’estremo difensore del Parma. Tra le fila dei Ducali entra Bajza ed esce Palladino. Berardi dal dischetto realizza il rigore: 1-1 alla fine dei primi 45′ con Donadoni che si lamenta per la decisione aribtrale! Alla ripresa è il Sassuolo il primo a ripartire, forte del pareggio appena conquistato. Al 20′ Sassuolo vicino al raddoppio: Floro Flores colpisce la traversa. Al 25′ è invece il Parma a portarsi in vantaggio: cross di Cassano dalla sinistra, Rosi di testa anticipa Ziegler e insacca nell’angolino fulminando Pegolo. 2-1! I Ducali allungano le distanze sei minuti dopo: Gargano verticalizza con una punizione battuta in fretta per Cassano che da due passi non sbaglia. 3-1! Il Sassuolo prova a rispondere a sua volta, ma non riesce a costruire azioni efficaci. Al 43′ arriva un altro cartellino rosso: fuori Mancanelli per doppio giallo. Dopo tre minuti di recupero termina la partita al Tardini: 3-1 per i padroni di casa.

Inter-Roma tutto pronto per la sfida in vetta alla classifica

roma-inter-tuttacronaca

Roma e Inter pronte a scendere in campo. La supersfida tra le capoliste si preannuncia già come uno scontro tra titani. Le squadre che hanno più sorpreso in questo avvio di campionato oggi si affronteranno a San Siro nell’anticipo di questa sera. Ecco le probabili formazioni che scenderanno in campo:

INTER (3-5-1-1): 1 Handanovic; 35 Rolando, 23 Ranocchia, 40 Juan Jesus; 55 Nagatomo, 13 Guarin, 19 Cambiasso, 21 Taider, 31 Pereira; 11 Alvarez, 8 Palacio.

(30 Carrizo, 12 Castellazzi, 6 Andreolli, 25 Samuel, 18 Wallace, 16 Mudingayi, 10 Kovacic, 17 Kuzmanovic, 7 Belfodil, 9 Icardi, 22 Milito). All.: Mazzarri. Diffidati: Nagatomo. Squalificati: nessuno. Indisponibili: Campagnaro, Chivu, Jonathan, Zanetti.

ROMA (4-3-3): 26 De Sanctis, 35 Torosidis, 17 Benatia, 5 Castan, 42 Balzaretti, 15 Pjanic, 16 De Rossi, 6 Strootman, 24 Florenzi, 10 Totti, 27 Gervinho.

(1 Lobont, 28 Skorupski, 3 Dodò, 29 Burdisso, 33 Jedvaj, 46 Romagnoli, 7 Marquinho, 11 Taddei, 18 Caprari, 94 Ricci, 8 Ljajic, 88 Borriello). All.: Garcia. Squalificati: nessuno. Diffidati: nessuno. Indisponibili: Maicon, Bradley, Destro. Arbitro: Paolo Tagliavento di Terni. Quote Snai: 2,30, 3,40; 2,90.

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