Continuano le scosse di terremoto lungo le coste marchigiane

terremoto-marche-tuttacronacaDopo una prima scossa avvenuta alle 4:38 di questa mattina, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato un nuovo evento in mare di magnitudo 2.2 davanti alle coste marchigiane alle ore 21:38 a una profondità di 10 km. Le località interessate, nel raggio di 20 km, sono state ancora una volta Numana e Sirolo, in provincia di Ancona.

Quando a scendere in pista… sono le lumache!

gara-lumache-tuttacronacaLa Snail racing championship è una gara di velocità per lumache che, dagli anni 60, attira nella campagna inglese persone da tutto il mondo. Anche quest’anno, a Norfolk, nei giorni scorsi si è svolto il campionato mondiale che ha visto 200  degli animali noti per la loro lentezza impegnati a percorrere piste di 33 cm di lunghezza. Accompagnati da allevatori e allenatori, si sono sfidati in pista fino a quando non è stato decretato il campione di quest’anno: la medaglia d’oro è andata a Racer II. Il record però non è stato abbattuto: a mantenere il prima è quindi ancora Archie la lumaca, che nel 1995 fermò il cronometro a 2 minuti e 9 secondi.

La Farnesina conferma: un italiano tra i morti di Santiago de Campostela

incidente-santiago-tuttacronacaLa conferma arriva dalla Farnesina: una delle vittime del treno deragliato a causa dell’alta velocità a Santiago de Campostela, in Galizia. è il 25enne Dario Lombardo, originario di Messina. I genitori del giovane sono giunti in Spagna e il rientro della salma avverrà nei prossimi giorni. Nel frattempo il macchinista del treno, Francisco Josè Garzon Amo, 52enne, è stato formalmente arrestato e si trova piantonato in ospedale. L’uomo lavorava da 30 anni in ferrovia e da 10 era alla guida di un treno. Nel frattempo i tecnici stanno assemblando la scatola nera del convoglio, ha detto una portavoce della corte suprema regionale della Galizia.

Bimbo disabile di 5 anni discriminato: non può entrare con il carrello

bimbo-carrellino-tuttacronacaSarah Francis ha raccontato a The Sun quanto accaduto a suo figlio Manson, un bimbo di 5 anni, affetto da una rara malattia genetica che gli compromette l’uso delle gambe e della parola. L’episodio di discriminazione ha avuto luogo quando la donna è stata fermata all’ingresso del negozio dove un commesso ha detto che con il carrelino non era possibile entrare: “Ho spiegato la situazione e ho detto che senza quello Manson non poteva camminare, ma sono stati irremovibili”. La donna ha continuato: “Ho dovuto trattenere le lacrime. Ho aggirato la sicurezza e fatto entrare io mio bambino con me per comprare una torta di compleanno per sua nonna”. La donna non ha ricevuto scuse, nè dal negozio nè dagli uomini della sicurezza, ma molta solidarietà è arrivata dal web. Solo a quel punto un portavoce dell’azienda si è scusato, giustificando il suo commesso: “Quando si è reso conto che il carrellino del bambino era in realtà un supporto per disabili, il bimbo è stato lasciato entrare”. La donna, però, continua a dare una diversa versione dei fatti.

Il mostro di Cleveland condannato all’ergastolo

castro-condannato-tuttacronacaIl mostro di Cleveland, Ariel Castro, l’uomo che ha rapito e tenuto prigioniere per 10 anni tre ragazze – Amanda Berry, 27 anni, Gina DeJesus, 23 anni, e Michelle Knight, 32 anni – si è dichiarato colpevole accettando un accordo con i procuratori per evitare la pena di morte. Ora sarà condannato all’ergastolo e a mille anni di prigione. A suo carico 900 capi d’imputazione, tra i quali sequestro e stupro. Non si svolgerà quindi il processo e le tre vittime non saranno così tenute a testimoniare in aula. Il 52enne ha dichiarato ai giudici di aver compreso i termini dell’accordo e della sentenza, aggiungendo che ci sono cose che “non capisce” a causa dei suoi problemi sessuali. L’accordo prevede anche che Castro non possa richiedere la libertà condizionata.

A punti anche le patenti per motorini e minicar

motorini-patente-punti-tuttacronacaIl ministro dei Trasporti Maurizio Lupi ha parlato delle novità in fatto di patenti per motorini e minicar. “Sinora ai minorenni – ha spiegato – non potevano venire applicate le sanzione in cui incorre l’adulto con la patente a punti. Con il nuovo codice queste patenti sono in tutto uguali a quelle a punti, e potranno venire sospese e ritirate”. Per la sicurezza delle strade, da cui dipende ancora il 15% dei morti per incidente, bisognerà intervenire sulla progettazione, la manutenzione e la segnaletica soprattutto per tutelare gli utenti più deboli: motociclisti e ciclisti. Ma anche i guard rail: “andranno ripensati nella forma sia quelli in cemento sia quelli in ferro, causa spesso di lesioni gravissime per i guidatori delle due ruote”. Una nota anche sulle multe. Oltre a inserire un criterio di premio per gli automobilisti virtuosi e di severità per i recidivi diventerà strutturale quanto già contenuto nel Decreto del fare sullo sconto del 30% per chi paga subito), il ministro delle Infrastrutture ha detto che bisognerà armonizzare gli iter per i ricorsi: “È un pò strano che chi oggi fa ricorso al prefetto e se lo vede respinto si veda anche raddoppiata la multa, cosa che non succede per chi fa ricorso al giudice di pace. Bisognerà chiarire, eliminando condizioni vessatorie, per quali ricorsi ci si debba rivolgere all’uno e per quali agli altri”.

Il premier Letta in direzione: “Se siamo uniti non ci batte nessuno”

letta-direzione-tuttacronacaHa parlato in direzione del Pd oggi, il premier Letta, dove ha dichiarato che “Serve un segretario che faccia il segretario e che lavori a preparare un partito che quando ci saranno le nuove condizioni sia pronto a vincere”. E ancora “Se siamo uniti non ci batte nessuno”, aggiungendo che “noi siamo un partito, non il gruppo misto”. Il premier ha quindi affermato: “Ci vogliono doveri da parte di tutti. Dobbiamo decidere insieme e poi percorrere quella strada”. Il premier ha detto di condividere “nel profondo” il ragionamento di Cuperlo sulla necessità di un partito che discuta ma sia unito nelle decisioni. E riguardo ai pentastellati: “La battaglia del Movimento 5 stelle è contraria ai cambiamenti della Costituzione perchè i 5 stelle non vogliono la riforma della Costituzione ma la rottura di sistema”. “Su questo fronte si gioca la partita riformista che è nel dna del Pd. Questo è il cuore della battaglia politica: ricostruire il campo da gioco senza demolire il sistema”.

Il principe Harry promette: farà divertire il royal baby

Prince-Harry-royalbaby-tuttacronacaHa fatto una promessa il principe Harry: il suo ruolo sarà quello di far divertire il royal baby. Ma, oltre a parlare dell’emozione di avere un nuovo arrivato in famiglia, si è anche offerto come babysitter: “Spero che mio fratello sappia che costo molto come babysitter”, ha detto il reale scherzando. Il primo incontro tra Harry e il neonato principe George si è tenuto mercoledì scorso a Kensington Palace e tra i due, ha raccontato, si è subito stabilito un certo ‘feeling’. Come ha sottolineato, con qualche ironia, più di un giornale britannico, la speranza è che Harry non porti sulla cattiva strada il nipotino visto che le sue bravate in passato hanno causato qualche grattacapo alla famiglia reale.

Precipita ultraleggero nel Trevigiano: due morti

ultraleggero-incidente-tuttacronacaAncora un incidente nei cieli italiani. A Colfosco di Grave di Piave, nel Trevigiano, è caduto un aereo da turismo provocando la morte delle due persone a bordo. L’ultraleggero, immatricolato in Svizzera, era partito insieme ad un altro velivolo e i due occupanti avevano detto di voler fare un giro turistico sulla Pedemontana trevigiana. E’ stato in questa zona che il velivolo ha urtato in cavi dell’alta tensione, precipitando al suolo e incendiandosi. Gli occupanti del secondo aereo, accortisi dell’accaduto, sono atterrati. Sul posto sono giunti i carabinieri e il personale del 118, oltre a un elicottero del comando di Mestre.

Il pentastellato Colletti: Napolitano è l’Innominabile

napolitano-innominato-tuttacronacaBagarre in Aula per un intervento del deputato 5 Stelle Andrea Colletti, iniziato con un riferimento alla Presidenza della Repubblica prima di essere stoppato dalla presidente dalle Camera Laura Boldrini che, come aveva fatto la settimana scorsa Pietro Grasso, invita il M5S a “non tirare in ballo il Presidente della Repubblica”. Il grillino ha quindi chiosato: “Non avevo fatto nomi, comunque diciamo che non si può fare riferimento all’Innominabile, chiamiamolo così”. La battuta, per le recondite implicazioni, dà origine a un fortissimo brusio di disapprovazione nell’emiciclo ma poco dopo Colletti ripete il concetto, ripescando dai classici e sostituendo “Innominabile” con “Innominato”. La confusione in Aula però resta e obbliga la Boldrini a bacchettare l’emiciclo dicendo che “non è un bello spettacolo, vi posso assicurare”. Sempre il presidente rivolge poi “si contenga” al deputato Cera.

L’incubo delle notti milanesi in compagnia delle zanzare. L’appello a Pisapia

zanzare-milano-pisapia-tuttacronacaA disturbare le serate e le nottate estive ci sono spesso degli ospiti non graditi: le zanzare. Gli insetti a Miano stanno creando non pochi disagi e così una donna, Bostanza Bàrbera, ha scelto di scrivere un accorato messaggio per il sindaco Pisapia tramite una nota in Facebook, corredata da uno scatto dei suoi piedi martoriati dalle punture. “Gent.mo Sindaco Giuliano Pisapia – si legge – Le inoltro, con un certo imbarazzo ma serio disappunto, tre immagini dei miei piedi (Le risparmio il resto del corpo) in seguito a un’oretta circa (dalle 21.00 alle 22.30) trascorsa con amici in Porta Venezia nella nostra amata città. A seguito dell’attenta lettura del sito del Comune (Aiutiamoci a prevenire: Le Zanzare, Campagna di sorveglianza e lotta contro le zanzare, Cento nuove Bat Box ecc.) pur nella consapevolezza che la questione non sia di facile soluzione, vorrei condividere con Lei un pensiero: L’idea di affrontare il problema zanzare proseguendo giustamente con entusiasmo il Progetto Chirotteri (Bat Box) mi sembra un’idea a oggi un po’ primitiva, certo affascinante, ma non sufficientemente efficace se non seriamente affiancata da provvedimenti più mirati .Mi spiego: come le immagini Le mostrano chiaramente sono portata a credere che le misure adottate, dal sito definite tradizionali, siano al momento risultate fallimentari o quanto meno inadeguate. Trovo che la “Sua” politica in materia, tra cui la tutela dell’ambiente, nobile e doverosa e da me pienamente condivisa, sia purtroppo oltre che scarsamente risolutiva, altamente crudele nei confronti dei cittadini.Trovo altresì sorprendente che una città come Milano non riesca ad affrontare il problema adeguatamente, trasformandosi d’estate in una palude più pericolosa delle foreste australiane sul finire della stagione delle piogge, da me visitate, mutamento questo che non solo nuoce ai cittadini, ma non giova di certo all’immagine della città.” La donna quindi conclude: “Mi rivolgo a Lei con la speranza che in futuro vengano presi nella giusta considerazione provvedimenti se necessario più evoluti, a tutela di tutti, ambiente e cittadini, rivedendo nel caso le attuali disposizioni in materia, anche in vista di Expo 2015. Per salute e non solo quindi, desidero, al di là del tono volutamente ironico ma mi auguro non offensivo, segnalarLe questo increscioso e quanto mai fastidioso incidente che mi ha costretto a letto tutta la giornata e consideri che fortunatamente viste le circostanze non sono né un bambino né un anziano. La ringrazio per la gentile attenzione e Le consiglio caldamente di non uscire di casa senza gli opportuni repellenti. Cordiali saluti. Costanza Bàrbera”.

Non ce la fa Prince: muore dopo 5 giorni di coma

prince_anonye_tuttacronacaNon ce l’ha fatta il 20enne Prince Anonye, il ragazzo che era entrato in coma dopo un tuffo in piscina sabato scorso, durante una festa a Ozzano, nel bolognese. Verso mezzanotte, il suo cuore ha smesso di battere e il giovane studente, che ha lottato per cinque giorni nel reparto di rianimazione del Sant’Orsola, si è spento per sempre. Ieri sera, attorno alle 22, era stata dichiarata la sua morte cerebrale e il periodo di osservazione previsto per legge si era chiuso senza segni di attività cerebrale. Dopo alcune ore è arrivata la morte naturale.

Inasprimento sanzioni per maltrattamenti ad anziani o disabili: approvato il ddl

maltrattamenti-anziani-disabili-tuttacronacaIl Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge presentato dal ministro della Salute Lorenzin: “Disposizioni in materia di sperimentazione clinica dei medicinali, di riordino delle professioni sanitarie e formazione medico specialistica, di sicurezza alimentare, di benessere animale, per la promozione della prevenzione e di corretti stili di vita”. Il ddl affronta anche il maltrattamento di persone anziane o disabili presso le strutture in cui sono ricoverate: il disegno di legge dovrebbe prevedere l’aumento di un terzo della pena per sequestro di persona e maltrattamenti. Ma tra le misure previste c’è anche una rigida stretta sul fumo: divieto nelle auto, in presenza di bambini e donne incinte, nonché negli spazi anche esterni delle scuole. Regole più severe anche per le sigarette elettroniche, vietate ai minorenni e in tutti i locali chiusi. Il disegno di legge prevede anche nuove norme per le sperimentazioni cliniche e indicazioni per la riforma degli Ordini professionali sanitari. Infine, pene più severe per chi maltratta gli animali, norme di sicurezza alimentare e per “corretti stili di vita”. Carla Cantone, segretario generale dello Spi-Cgil, ha commentato: “Sosteniamo con convinzione la proposta del ministro della Salute di inasprire le pene per chi maltratta gli anziani nelle case di riposo. Il Parlamento dia ora una prova di responsabilità ed approvi a stretto giro le nuove norme. Questa iniziativa – ha ricordato – insieme all’avvio di controlli a tappeto nelle strutture residenziali, sono nostre storiche rivendicazioni. E’ un bene che questo governo le abbia fatte proprie. Ora – conclude – non si perda tempo e si lavori affinché non esistano più case di riposo lager”.

I pm: “via il 41 bis a Provenzano”. E l’Associazione dei Georgofili insorge

provenzano-tuttacronacaParere favorevole, arrivato dalle procure di Palermo, Caltanissetta e Firenza, alla revoca del 41 bis per il capomafia Bernardo Provenzano. Il parere, che ora andrà al ministro della Giustizia, che decide sulle applicazioni del regime carcerario duro, era stato sollecitato dal legale del boss. Il boss, a causa delle sue condizioni di salute, non è più in grado di interloquire in modo compiuto e il fatto vanificherebbe lo scopo del 41 bis: impedire ai capi mafia di dare ordini e mantenere rapporti con i mafiosi in libertà. E’ questa constatazione che sta alla base dei pareri presentati dalle tre procure, comptetenti perchè era stata loro la proposta di applicazione del carcere duro. Intervenendo in merito alla questione, la presidente dell’Associazione dei Georgofili Giovanna Maggiani Chelli scrive in una nota: “Siamo indignati, scandalizzati e pronti ad andare in via dei Georgofili sotto il solleone a chiedere attenzione per i nostri figli ammazzati e resi invalidi”. Maggiani Chelli spiega: “Provenzano è in ospedale, è curato per tutte le sue patologie. Perchè revocargli il 41 bis? Quello di Bernardo Provenzano è un 41 bis sulla carta, quindi cosa gli revocano di fatto le procure di Firenze, Caltanissetta e Palermo? Revocano quella questione di principio che mai avrebbe dovuto venire meno davanti ai morti ammazzati dalla mafia e che da troppo tempo era nell’aria. Sarà la deriva del 41 bis, questo sì che le procure di Firenze, Caltanissetta e Palermo otterranno se il ministro della Giustizia non sarà illuminato verso le vittime di mafia”. E ancora: “Troppe minacce ai magistrati, troppe brache calate davanti alla mafia, un Governo di larghe pretese, queste le cause secondo la nostra opinione, di un probabile regalo alla mafia senza precedenti. Gabriele Chelazzi si rivolterà nella tomba davanti a sì tanto scempio! La ‘presunta’ trattativa è arrivata a compimento sul sangue dei nostri morti, e sulle ferite dei nostri invalidi, chi deve si vergogni!”.

La figlia che ha sparato al padre: la controllava in modo eccessivo

1spara_padre_cusignana_giavera_montello_tuttacronacaHa compiuto ieri 17 anni, dopo aver sparato al padre 76enne la sera prima, stanca di sentirsi controllata in modo eccessivo e che il genitore leggesse i suoi sms. Quando l’uomo è tornato a casa prima del previsto dall’azienda di cui è proprietario, una nuova lite, degenerata. Massimo Montino, avvocato difensore della ragazza, ha commentato: È stato uno scatto d’ira senza premeditazione, un delitto d’impeto”. Alle 17.35 di mercoledì alcuni residenti della zona sentono degli spari provenire dalla villa in cui vivono padre e figlia, qualcuno contatta il 112. I rilievi scientifici dei carabinieri hanno portato a una prima ricostruzione, che ha ancora dei punti poco chiari. Ma anche i protagonisti hanno aggiunto degli elementi. Da quanto si è appurato, padre e figlia hanno litigato in cucina, dopo di che la giovane è andata a recuperare una Beretta nella stanza dell’uomo. Caricata l’arma con 5 proiettili calibro 22, lo raggiunge in garage e spara due colpi che saranno in seguito rinvenuti inesplosi perchè la sicura era ancora inserita. La ragazza la sblocca e fa ancora fuoco: il proiettile raggiunge l’uomo alla gamba sinistra. Il genitore tenta di mettersi in salvo, ma all’esterno della casa, ovvero sul vialetto d’ingresso, viene di nuovo raggiunto da due colpi al braccio sinistro e poi alla testa e stramazza a terra in una pozza di sangue. A quel punto la giovane è sotto shock. 5 minuti dopo arriva la zia, con la quale aveva appuntamento, e le dice “Papà sta morendo”. Sono le 17.43 quando giungono sul posto i carabinieri, preceduti dall’elicottero del Suem, contattato proprio dalla zia. L’imprenditore, trasportato al Ca’ Foncello, viene sottoposto nella notte a due delicati interventi chirurgici e ora è fuori pericolo. La ragazza, quasi sempre impassibile, viene accompagnata poco dopo le 21 a Mestre per essere interrogata dal pm della Procura per i minori, dove si avvale della facoltà di non rispondere. La notte la trascorre nel carcere minorile di Santa Bona. Domani sarà sentita nell’udienza di convalida dal gip. L’accusa è di tentato omicidio. Nella giornata di ieri è tornata in Italia dal Brasile anche la madre della ragazza che verrà sentita oggi dagli investigatori.

GMG: un milione di giovani in spiaggia a Copacabana per il Papa

papa-copacabana-tuttacronacaContinua il viaggio in Brasile di Papa Francesco che ieri sera è stato salutato da un milione di giovani sulla spiaggia di Copacabana. Una pioggia e un freddo hanno accompagnato la festa di accoglienza della Giornata mondiale della Gioventù. Nel suo quinto giorno in Brasile, il Papa pranzerà con 12 ragazzi da tutto il mondo, 6 coppie, una di brasiliani e una per ogni continente. Nel pomeriggio si svolgerà la Via Crucis dove sul lungomare.

Nicola Cosentino scarcerato: va ai domiciliari

cosentino-domiciliari-tuttacronacaNicola Cosentino, imputato per concorso esterno in associazione mafiosa in un procedimento in corso al tribunale di S. Maria Capua Vetere, è stato scarcerato e sarà sottoposto agli arresti domiciliari a Venafro (Isernia). A dare la notizia che l’ex deputato del Pdl ed ex sottosegretario all’Economia ha lasciato il carcere di Secondigliano, a Napoli, dove era detenuto dal 15 marzo, è stato uno dei suoi legali.

Padre accoltella il figlio a morte nel veneziano

padre-accoltella-figlio-tuttacronacaUna nuova tragedia familiare è andata in scena nel Veneziano dove, secondo quanto riporta un flash delle forze dell’ordine, un padre avrebbe ucciso il figlio ventenne accoltellandolo numerose volte. Il gesto potrebbe essere avvenuto al culmine di una lite, anche se se ne ignorano i motivi. Sul posto sono giunti i carabinieri e l’adulto è in stato di fermo. Sul luogo anche il magistrato della Procura di Venezia, il pm Francesca Crupi, che sta compiendo un primo sopralluogo nella casa dove è avvenuto il delitto. Inutili i tentativi dei medici del Suem 118 per rianimare il giovane. La vittima si chiama Alessandro Minto, non aveva fratelli. Viveva con la madre e il padre a Campagna Lupia ai quali dava una mano nella gestione della piccola azienda agricola di famiglia.

Lunedì giorno chiave per la Juve: si sblocca la trattativa per Zuniga

zuniga-juve-tuttacronacaPrevisto per lunedì, a Milano, il consiglio di Lega unito al sorteggio dei calendari di A. Per l’occasione, i dirigenti bianconeri potrebbero incontrare quelli del Napoli e sbloccare la trattativa per Camilo Zuniga: sembra infatti ormai convinto De Laurentiis alla cessione dell’esterno, avendo anche individuato in Alessandro Matri la possibile alternativa a Jackson Martinez. Cambiano dunque le indicazioni, visto che in un primo momento sia il patron che Benitez avevano dichiarato che il giocatore sarebbe rimasto nella città partenopea. Zuniga ha un contratto in scadenza e avrebbe già scelto Torino come sua prossima destinazione. Il passaggio potrebbe essere facilitato da Matri, che costa meno ed è più raggiungibile rispetto a Martinez, anche a livello di costi. “L’innesto potrebbe essere Martinez o potrebbero essere molti altri, lo deciderà Benitez”, ha scritto su Twitter De Laurentiis. Se l’attaccante dovesse partire, al suo posto la Juve potrebbe avere sia Zuniga che una cifra che si aggirerebbe tra i 5 e i 6 mln di euro, in caso contrario si ritroverebbe a pagare il giocatore 6 milioni. Del resto ci sono da considerare anche altre offerte: dell’Everton per Matri e per del Norwich per Quagliarella. Senza dimenticare che finchè Isla resta in bianconero la necesssità di un esterno non è tra le priorità.  

Il gip di Palermo ordina nuove indagini su Schifani

renato-shifani-indagini-mafia-tuttacronacaRespinta la richiesta di archiviazione dell’indagine per concorso esterno in associazione mafiosa a carico del capogruppo del Pdl al Senato, Renato Schifani, fatta dalla procura. Il gip di Palermo Piergiorgio Morosini ha inoltre ordinato ai pm di fare nuove indagini motivando l’esigenza di ulteriori approfondimenti investigativi. Il gip ha stabilito in 120 giorni il termine entro il quale i pm dovranno compierli.

La camera ha approvato il decreto del fare

ddlfare-camera-tuttacronacaApprovato dall’Aula della Camera il decreto del fare, che aveva incassato la fiducia con 427 sì e 167 no due giorni fa. Dopo tre giorni di maratona  oratoria dei gruppi parlamentari d’opposizione impegnati nell’ostruzionismo, ora il testo passa in Senato per la seconda, e probabilmente ultima, lettura. Nel provvedimento sono presenti diverse misure volte a sostenere il flusso del credito alle imprese, semplificare la burocrazia e abbreviare la durata dei procedimenti civili, anche attraverso il ripristino della mediazione obbligatoria per un ampio spettro di controversie. Il decreto introduce anche un finanziamento agevolato per le aziende che vogliono rinnovare macchinari e impianti ad uso produttivo, oltre ad ampliare le regole di accesso al Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese. Estesa la Robin Hood Tax, l’addizionale Ires sugli extra-profitti, anche alle imprese energetiche di dimensioni minori, con un volume di ricavi superiore a 3 milioni di euro e un imponibile di oltre 300mila euro. Il decreto mobilita investimenti in infrastrutture per un totale di circa 3 miliardi di euro. Il grosso deriva dal fondo di 2,03 miliardi (per il quadriennio 2013-2017) istituito al ministero delle Infrastrutture e che servirà a garantire la continuità dei cantieri in corso o l’avvio di nuovi lavori. Scende a 200 da 500 milioni il valore minimo delle infrastrutture per le quali è previsto il regime di defiscalizzazione parziale. Ma il decreto limita anche i poteri di Equitalia per venire incontro alle esigenze dei contribuenti in difficoltà. La possibilità di rateizzare il pagamento delle imposte è ampliata fino a 120 rate (prima erano 72) e sale a otto da due il numero minimo di rate non pagate, anche non consecutive, a partire dal quale il debitore decade dal beneficio della rateizzazione. Inoltre, il governo ha stabilito l’impignorabilità della prima ed unica casa a fronte di debiti iscritti a ruolo, ad eccezione dei casi in cui l’immobile sia di lusso. Slitta al 16 ottobre il primo versamento della Tobin Tax, introdotta dal governo Monti e dalla quale il ministero dell’Economiasi attende un gettito di circa 1 miliardo l’anno. L’offerta di accesso a internet tramite reti Wi-fi nei negozi e nei locali non richiederà più l’identificazione degli utenti. Uno degli emendamenti approvati che più hanno fatto discutere esclude il tetto alla remunerazione dei dirigenti che lavorano in società non quotate titolati di servizi di interesse generale come Poste e Ferrovie dello Stato.

Sempre più stranieri residenti in Italia ma molti anche quelli che se vanno

immigrati-istat-tuttacronacaL’Istat ha rilevato che li stranieri residenti in Italia al primo gennaio 2013 erano quasi 4,4 milioni, 334 mila in più rispetto all’anno precedente (+8,2%). Aumenta anche la quota di cittadini stranieri sul totale dei residenti (italiani e stranieri): dal 6,8% del 1 gennaio 2012 al 7,4% del primo gennaio dell’anno successivo. Il numero degli stranieri residenti nel corso del 2012 cresce soprattutto per effetto dell’immigrazione dall’estero (321 mila individui) ma, in parte, anche delle nascite di bambini stranieri (80 mila, +1% sull’anno precedente), che costituiscono il 15% del totale dei nati da residenti in Italia. Resta non uniforme la loro distribuzione sul territorio italiano: l’86% degli stranieri risiede nel Nord e nel Centro del Paese, il restante 14% nel Mezzogiorno. Gli incrementi maggiori nel corso del 2012 si sono manifestati tuttavia nel Sud (+12%) e nelle Isole (+10,9%). Ad aumentare anche il numero di coloro che acquisiscono la cittadinanza italiana: + 16.4%. Ma un altro dato che l’Istat ha registrato è l’aumento degli stranieri che, per effetto della crisi economica, sono rientrati nel loro Paese o si sono trasferiti in un altro stato estero. Si tratta di 38.218 persone, pari al 17,9%

Cadavere di un uomo trovato nella sua abitazione con le mani legate

uomo-morto-ammanettato-tuttacronacaLa polizia, avvertita dalla sorella dell’uomo che non riceveva risposte alle sue telefonate e che aveva trovato la porta di casa chiusa a chiave, ha trovato il corpo senza vita di Michelangelo Salpietro, 59 anni, all’interno del suo appartamento a Roma, in via Portuense 407, secondo piano. All’arrivo delle forze dell’ordine, l’uomo era riverso a terra con la testa insanguinata e le mani legate dietro la schiena. Secondo quanto riporta Repubblica, la polizia sta indagando e non si esclude che l’episodio possa essere maturato in ambienti gay. L’omicidio potrebbe essere avvenuto forse durante una rapina dopo aver consumato un rapporto sessuale ma non viene escluso che l’uomo possa invece essere stato vittima di un gioco erotico finito male.

Il disastro ferroviario di Santiago: anche un italiano tra le vittime

incidente-santiago-tuttacronacaSarà l’esame del Dna previsto per oggi a confermare ufficialmente l’identità, ma tra i morti dell’incidente di Santiago ci sarebbe anche un 25enne originario della Sicilia ma residente in Germania con i genitori. La presunta vittima italiana, secondo quanto reso noto dalle autorità galiziane, sarebbe Dario Lombardo, di Forza d’Agrò, provincia di Messina. Al momento, le vittime accertate sono 80, 19 delle quali già identificate. 140 sono invece le persone rimaste ferite, cinque sono in coma, secondo fonti dei soccorritori. “La nostra priorità in questo momento è identificare le vittime” ha detto il vicepresidente della giunta della Galizia, Alfonso Rueda, il quale ha riferito che i nomi delle vittime saranno resi noti solo dopo il completamento delle identificazioni e la comunicazione ai familiari. Rueda ha rilevato che “le operazioni di soccorso sono state tempestive”. Sul posto operano circa 500 tra vigili del fuoco, soccorritori e agenti di polizia e della Guardia civil. Anche il premier spagnolo si è recato sul luogo della tragedia. “Ho avuto l’opportunità di visitare alcuni feriti all’Università di Santiago di Compostela”, ha poi raccontato Rajoy, che ha ringraziato “tutta la popolazione di Santiago” così come “tutti i funzionari, i dipendenti pubblici, di tutti i settori. Il comportamento da parte loro è stato esemplare. Vorrei congratularmi anche con le forze di polizia della regione galiziana e vorrei ringraziare il ministero dell Infrastrutture, i soccorritori, i vigili del fuoco, il personale sanitario”.

La coppia che si mette, letteralmente, a nudo durante un litigio in strada

coppia_cinese_nuda-tuttacronacaLa testimonianza di quanto successo nella provincia di Guangdong, nella Cina meridionale, arriva da un passante che, assistendo al fatto, ha scattato le foto con il suo cellulare. Una coppia cinese ha litigato ed iniziato a spogliarsi in mezzo a una strada trafficata. Stando a quanto riportato dall’Huffington Post, i fidanzati avrebbero iniziato la discussione sul marciapiede salvo poi spostarsi in mezzo alla carreggiata, impedendo alle vetture di circolare. Poco dopo la coppia ha fatto pace e si è allontanata.

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Cadavere di un 55enne recuperato nel Tevere

cadavere-tevere-tuttacronacaIntorno alle 8 di ieri mattina, all’altezza di Ponte Sant’Angelo, è affiorato nel Tevere il corpo di un uomo che è stato poi identificato come quello di un paziente 55enne che si era allontanato dalla clinica di Tor Cervara. Sono stati i sommozzatori dei Vigili del fuoco a recuperare il cadavere che, stando a quanto si è appreso, è stato riconosciuto dal personale amministrativo della struttura che ne aveva denunciato la scomparsa. Gli investigatori della Polizia di Stato del Commissariato Borgo ipotizzano un possibile suicidio. Sul corpo non sono stati riscontrari evidenti segni di violenza esterna e potrebbe essere morto all’alba, due ore prima del suo ritrovamento. La Polizia si è mossa su una segnalazione giunta nelle prime ore del mattino. Per i dettagli rilevati, un orologio al polso, gli occhiali e una chiave in tasca, è stato escluso da subito che si trattasse di un senza fissa dimora. Nell’attesa dell’arrivo del magistrato, però, il cadavere è rimasto, coperto da un lenzuolo, riverso per ore sulla banchina.

Maxi operazione antimafia sul litorale romano

polizia-mafia-arresti-tuttacronacaE’ stata una tra le operazioni antimafia più vaste mai condotte dalla polizia a Roma il blitz che ha visto impegnati circa 500 agenti che ha portato all’arresto di 51 persone. L’operazione è scattata nei confronti di un’associazione di stampo mafioso che da anni aveva il controllo delle attività illecite sul litorale della Capitale e ha portato all’individuazione di esponenti considerati dagli investigatori “i sancta sanctorum” del crimine romano e siciliano”. Colpiti i clan Fasciani, Triassi e D’Agati, che da anni si sono spartiti il malaffare soprattutto sul litorale. Due gruppi criminali, appartenenti ai clan Fasciani e Triassi, hanno intrattenuto per quasi un ventennio affari a Roma e si sono spartiti il territorio in una sorta di “pax mafiosa”, in base alle quale tutti potevano tranquillamente gestire i loro illeciti traffici. Durante l’operazione sono scattate le manette per i vertici dei due clan. Per i Fasciani arrestati il capo indiscusso Carmine e i fratelli Giuseppe e Terenzio Nazzareno, tra i Triassi, Vito e Vincenzo, appartenenti alla nota famiglia mafiosa dei Cuntrera-Caruana, che da anni si erano trasferiti ad Ostia mantenendo un legame inscindibile con Cosa Nostra siciliana. Della cupola mafiosa faceva parte anche un altro appartenente a Cosa Nostra, da anni stanziatosi ad Ostia, considerato il terzo anello del gruppo di comando dell’organizzazione. La lunga indagine condotta dalla Squadra Mobile di Roma ha consentito di fornire elementi alla Procura della Repubblica, per contestare ed individuare l’esistenza dell’associazione di stampo mafioso nella Capitale. Sono inoltre stati seguiti tutti i passaggi criminali dei vari affari delle organizzazioni: dall’ingresso di un nuovo appartenente agli accordi tra i capi per la spartizione del territorio, alle riunioni per dirimere le controversie sorte nella gestione del territorio. Ma anche la pianificazione di omicidi o tentati omicidi necessari per garantire e ripristinare la supremazia su qualsiasi attività.

L’esplosione nel Pescarese ha avuto origine in un deposito giudiziario di botti illegali

esplosione-pescara-tuttacronacaStando ai testimoni e alle prime ipotesi d’indagine, la violenta esplosione nel Pescarese avrebbe avuto origine non nella fabbrica di fuochi d’artificio Di Giacomo ma nella casamatta, il deposito giudiziario di botti illegali. La zona ieri è stata colpita da due esplosioni che hanno devastato la collina a Villa Cipressi e provocato quattro morti. La prima si è verificata nel deposito autorizzato nel quale le forze dell’ordine conservavano in deposito giudiziario tutti i botti sequestrati illegalmente nelle varie indagini in Abruzzo. La seconda esplosione, che è costata la vita al 22enne Alessio Di Giacomo, è avvenuta nella fabbrica. Un testimone oculare, l’unico, il 66enne Sergio, ha raccontato: “Stavo arando il terreno quando mi sono dovuto fermare e spegnere perchè avevo appena ricevuto una telefonata – inizia il racconto Sergio, ex militare nel genio pionieri dei paracadutisti – stavo proprio guardando in quella direzione, quando all’improvviso si è scatenato l’inferno. Sotto di me il terreno ha cominciato a sollevarsi, fumo, polvere e un rumore incredibile, ma il ricordo più forte è la pioggia di macerie incandescenti. Tutti gli incendi dei terreni circostanti – prosegue – è stava dovuta proprio a questi blocchi di cemento o altro materiale che sono caduti sul terreno dopo l’esplosione, come palle di fuoco”.

Umbria e Marche: lievi scosse di terremoto nella notte

terremoto-umbria-tuttacronacaL’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato un evento in mare di magnitudo 2.3 davanti alle coste marchigiane alle ore 4:38 a una profondità di 7.4 km. Le località nel raggio di 20 km sono Numana e Sirolo (AN) e Porto Recanati (MC). Un terremoto di magnitudo 2 si è invece manifestato nel Bacino di Gubbio, alle 5:28. L’ipocentro è stato rilevato a 8.3 km di profondità.

“Nulla si sa, tutto si immagina.”

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