L’ultimo saluto ad Andrea Antonelli: per lui una folla commossa

antonelli-funerali-tuttacronacaSi sono svolti oggi, al campo sportivo di Sanfatucchio, a Castiglione del Lago, i funerali del pilota Andrea Antonelli, morto tragicamente domenica scorsa in un incidente a Mosca nel Mondiale Supersport. Sulla bara un cuscino e una maglietta con il suo nome e il suo numero, l’otto. Accanto all’altare la moto, il casco e una tuta. Quasi tutto il paese ha accompagnato il feretro, stringendosi attorno ai genitori, Arnaldo e Rossella, e al fretello Luca. Gremite le gradinate dello stadio, con tanti amici che hanno indossato magliette bianche con la scritta “sempre con noi”. E’ stato l’arcivescovo emerito di Perugia, monsignor Giuseppe Chiaretti, a celebrare la messa: “Un caro amico di tutti si è spento in maniera tragica e preghiamo quindi per lui. Lo abbiamo amato e lo amiamo perché era un bravo ragazzo”. Anche Lorenzo Zanetti, il pilota che accidentalmente l’ha investito, era presente ed ha abbracciato la famiglia del collega,  con il padre che gli ha detto: “Ora hai un tifoso in più, ti seguirò ora che mio figlio non c’è più, Andrea vorrebbe così”. Sempre Arnaldo ha aggiunto: “Andrea mi avrebbe detto:’ma che è tutta questa gente? E’ una gara come tutte le altre, vai tranquillo, gli avrei risposto. E’ lui dall’alto, che non mi fa più piangere. Ringrazio chi ci è stato vicino, ringrazio tutta questa gente che è qui per una festa. La tragedia sarà da domani”. Al termine del funerale il feretro è stato salutato da un nuovo lungo applauso. Poi i tanti presenti allo stadio sono usciti dall’impianto, tutti rivolgendo un gesto d’affetto al feretro e ai familiari del pilota.

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Alessio Di Giacomo: una morte da eroe

esplosione-pescara-tuttacronacaAlessio Di Giacomo avrebbe compiuto 22 anni a settembre, ma è andato incontro alla morte nel tentativo di salvare il padre Mauro, titolare della ditta di fuochi d’artificio esplosa oggi nel Pescarese, e lo zio. Non era al lavoro con i familiari al momento dell’esplosione ma è voluto correre per prestare aiuto, senza che i soccorritori potessero fermarlo. La seconda esplosione l’ha centrato in pieno, fermandolo per sempre. “Siamo arrivati sette minuti dopo il primo lo scoppio – ha confermato il responsabile del 118 pescarese – è stato come vedere una scena di guerra con lapilli e materiale ricaduto fino a quattro chilometri. Ho visto dopo l’esplosione un ragazzo che mi è corso vicino e gli ho detto di allontanarsi. Dopo non l’ho visto più”.

19enne scippa donna sul bus: rischia il linciaggio

rapina-autobus-tuttacronacaE’ stata la polizia, che subito dopo l’ha arrestato, a salvare dal linciaggio della folla un siriano di 19 anni. Il ragazzo aveva scippato una donna su un bus a Roma e l’ha trascinata per qualche metro. Mentre lui è finito in manette, la donna è stata traspoertata in ospedale, avendo riportato ferite gravi.

Trasferito Don Giorgio, il prete anti-Berlusconi

dongiorgio-controberlusconi-tuttacronacaDon Giorgio De Capitani dorvrà lasciare la sua sede di Monte di Rovagnate, in provincia di Lecco, entro settembre. Il motivo di questa decisione sono le accuse che sono state rivolte al sacerdote, schieratosi più volte contro Berlusconi  e noto per esprimere le sue opinioni attraverso un blog che di volta in volta ha suscitato mille discussioni. Al prete accusato di aver assunto posizioni politiche troppo dure è stata proposta un’altra destinazione, fanno sapere dalla Curia e lui si adegua: “Me ne andrò perchè voglio obbedire ma non posso tacere ma mi piacerebbe che il Papa e il nostro Vescovo riunissero tutti i preti dissidenti e li ascoltassero”. L’altra sera il vicario episcopale di Lecco, monsignor Maurizio Rolla, ha incontrato 170 fedeli per spiegare la decisione: sono molti quelli in disaccordo. Il prete 75enne avrebbe avuto la possibilità di rimanere: “Solo se avessi taciuto e avrei dovuto fare il tappabuchi – spiega don Giorgio – Condizioni inaccettabili, e che non ho accettato”.

Il macchinista del treno del disastro di Santiago aveva il vizio della velocità

santiago-macchinista-tuttacronacaFrancisco Josè Garzon Amo, il macchinista del treno deragliato a Santiago De Compostela, non è nuovo alle imprese di velocità. Solo qualche mese fa si vantava infatti sulla sua pagina Facebook della velocità raggiunta dal treno che stava guidando, pubblicando la foto del tachimentro che indicava circa 200 Km/h. Al momento dell’incidente di ieri, il mezzo viaggiava a 190 km/h, in un tratto dove il limite massimo consentito è di 80 kilometri orari. Quando pubblicò la foto in Facebook, aggiunse il commento: “Sono al limite non posso andare di più” e al commento “Ma se vai a 200”, rispose: “Ma il tachimentro non è truccato”. Una terza persona s’intromise nella conversazione osservando: “Se ti becca la Guardia Civil (la polizia spagnola) rimani senza punti”. Il macchinista aggiunse la battuta: “Che bello sarebbe andare in parallelo alla Guardia Civil e superarli facendo saltare l’autovelox. Ah ah, che bella multa per Renfe”.

Ruba le ceneri di una donna morta: pensava fosse coca

cocaina_ceneri-tuttacronacaWilliam ‘Billy’ Cantrell, un 28enne, è stato rintracciato a casa della nonna dopo aver rubato nell’abitazione dei vicini. Il ragazzo forse era sotto l’effetto dell’alcol quando ha scambiato un’urna per le ceneri per un vaso pieno di cocaina, senza prestare alle date sul vaso. Dopo aver rubato le ceneri, ha afferrato anche una Xbox prima di lasciare la casa. Al momento dell’arresto, la nonna avrebbe dichiarato che il nipote soffre di alcuni disturbi psichici mentre la madre l’ha giustificato spiegando che vive in uno stato di semi- coscienza.

Vi metto su Youtube: la minaccia ai medici di una donna in attesa al pronto soccorso

pronto-soccorso-youtube-tuttacronacaLa Nuova Ferrara riporta la vicenda di una donna che rischia la denuncia dopo aver fatto irruzione nel pronto soccorso dell’Ospedale di Ferrara, mentre i medici stavano rianimando un ragazzo in fin di vita dopo un grave incidente, minacciadoli di filmare tutto e pubblicare il video in Youtube per la lentezza del servizio: il suo compagno, paziente  cardiopatico, era infatti in attesa per essere ricoverato. I primi atti dell’inchiesta per interruzione di pubblico servizio aperta dalla polizia dell’ospedale Sant’Anna di Cona sono già in procura: riguardano la segnalazione presentata dal responsabile del Pronto soccorso ferrarese, Luciano Ricci, per il fatto accaduto la notte tra domenica e lunedì. La donna, con la sua irruzione, ha interrotto i 5 sanitari del “trauma team” che stavano rianimando da oltre un’ora un 25enne di Copparo, Denis Magni. Il ragazzo è morto poco dopo mentre l’amico Giacomo Quarzola era già deceduto sul colpo in un incidente stradale. Nessuna attenuante per la donna, neanche considerata la sua esasperazione. Lei stessa, dopo esser stata informata dai medici hce stavano rianimando il ragazzo e, dopo, informando i genitori, ha risposto, con il compagno: “chi se ne frega di tutto ciò…” e che informazioni sulla morte dei pazienti “non sono compiti del medico di pronto soccorso”. La segnalazione è stata inviata al posto di polizia e alla direzione generale e l’ufficio legale del Sant’Anna di Cona sta seguendo l’evoluzione dell’indagine. Ora spetterà alla procura valutare se indagare o meno le due persone per interruzione di pubblico servizio per un caso che il direttore generale del Sant’Anna, Gabriele Rinaldi, commenta: “è una situazione che si giudica da sola, spero che a distanza di tempo le persone coinvolte ripensino a ciò che è successo. Ora attendiamo gli esiti dell’indagine”.

Svizzera shock: maestro d’asilo ha violentato 7 bimbe. La più piccola di 18 mesi

maestro-pedofilo-tuttacronacaLa notizia è riportata dal giornale svizzero Zuecher Oberland. Sta per essere terminata l’indagine su un maestro d’asilo, in carcere dal marzo 2011, durante la quale si è scoperto che l’uomo non ha violentato quattro bambine, come inizialmente si pensava, ma sette, di età compresa tra i 18 mesi e i 6 anni. Quattro delle vittime erano piccole che gli erano state affidate mentre lavorava in un giardino d’infanzia a Volketswil, non lontano da Zurigo, attualmente chiuso. L’uomo era stato arrestato dopo che la polizia era stata avvertita dalla cellula di coordinamento nazionale della lotta contro la criminalità su internet. In suo possesso si sono trovati film pornografici che avevano bambini come protagonisti. In un primo momento, il maestro aveva confessato di aver violentato una bimba di due anni e mezzo e di aver scattato foto e girato video con lei. Ulteriori confessioni si sono aggiunte nel corso dell’inchiesta. L’uomo offriva regalini e caramelle alle piccole perchè non parlassero dei loro “giochi segreti” con i familiari.

Esplosione in fabbrica: nessuna speranza di trovare i 3 dispersi

esplosione-fabbrica-fuochi-tuttacronacaSi continua a lavorare a Villa Cipressi di Città Sant’Angelo, in provincia di Pescara, dove questa mattina ha avuto luogo un’esplosione di materiale pirotecnico. Emanuele Cherubini, responsabile provinciale del 118 di Pescara impegnato nel coordinamento dei soccorsi in collaborazione con le forze dell’ordine sul luogo dell’esplosione ha dichiarato: “Purtroppo non abbiamo più speranze che trovare solo i resti dilaniati dei corpi dei tre dispersi”. Enzo Marinelli, capitano della compagnia di Montesilvano ha spiegato: “la situazione può cambiare di momento in momento però è accertato che il morto è un giovane della famiglia Di Giacomo di circa 20 anni, che in totale ci sono 6 feriti e che risultano tre dispersi”. Si tratta del titolare dell’azienda, Mauro Di Giacomo, di Federico Di Giacomo (che dovrebbe essere il nipote) e di Roberto Di Giacomo anche lui parente del titolare. Ad aver perso la vita nell’esplosione è stato Alessio Di Giacomo. Adriano, fratello di Mauro e Federico, oggi non era con ifratelli per via di una visita medica: “Non avevamo operai, era un’azienda familiare la migliore d’Abruzzo”. L’uomo non riesce a capacitarsi di quanto accaduto, non trova motivazioni: “Era il miglior laboratorio d’Abruzzo, avevamo rifatto tutto da capo, era tutto nuovo. Belle coperture, tutte coibentate, muri da 40 centimetri”. Cosa può dunque essere accaduto? “So che Mauro si stava preparando perchè doveva andare a Chieti, stava lavorando sulle ‘bombè già chiuse, ma il nostro era un ambiente fresco e all’avanguardia. Non so proprio darmi una spiegazione”. Anche il genero di Federico Di Giacomo, Loris, è arrivato sul luogo della tragedia ed ha confermato che “la fabbrica era tra le più in regola per perfezione e pulizia. Anche io ho fatto questo lavoro, e tutti sappiamo che i discorsi sulle tragedie sono all’ordine del giorno: sai quando inizi non sai se finisci”.

esplode-fabbrica-artificio-tuttacronacaTra le persone disperse, risultava anche una donna di 85 anni che è stata ritrovata illesa. L’anziana è stata in seguito trasferita all’ospedale di Penne (Pescara). A causa della seconda esplosione, anche un Vigile del Fuoco era rimasto ferito in maniera grave: l’uomo è stato trasferito con l’elisoccorso all’ospedale civile di Pescara. L’uomo è stato investito dalle macerie di una seconda esplosione della fabbrica mentre si trovava con la camionetta a 20 metri dal fabbricato. Secondo una prima ricostruzione ha riportato fratture e un trauma grave all’ addome. In zona stanno operando un centinaio di uomini con mezzi aerei e terrestri. In alcune zone limitrofe la fabbrica di fuochi d’artificio ci sono ancora fuoco e fiamme su cui stanno lavorando i Vigili del Fuoco. A Villa Cipressi sono arrivati i vertici provinciali delle forze dell’ordine con a capo del questore di Pescara Paolo Passamonti.

In mezz’ora e Che tempo che fa: nella prossima stagione più spazio al Pdl

annunziata-alfano-tuttacronacaL’Agicom ha ordinato alla Rai di far sì che, nel ciclo 2013-1024, i programmi “In mezz’ora” di Lucia Annunziata e “Che tempo che fa” di Fabio Fazio garantiscano “una maggiore presenza di esponenti del Pdl”. Lo scopo è riequilibrare le presenze politiche nei talk show e garantire la par condicio. L’autorità ha diffuso il seguente comunicato: “Il Consiglio dell’Agcom, all’esito dell’istruttoria avviata per verificare il rispetto dei principi di parità di accesso e pluralismo politico nei programmi “In mezz’ora”, “Che tempo che fa” e “Ballarò” nel ciclo di programmazione 2012-2013, ha ordinato alla Rai di riequilibrare, garantendo una maggiore presenza di esponenti del Pdl nei programmi “In mezz’ora” e “Che tempo che fa” previsti per il prossimo ciclo 2013-2014. Il programma “Ballarò” è stato invece giudicato non lesivo dei principi di pluralismo e quindi non oggetto di intervento”.

La nuova proposta del Pdl: “scuole aperte anche d’estate”

scuoleaperte-estate-tuttacronacaLa responsabile scuola del Pdl, Roberta Centemero, ha lanciato una proposta: scuole aperte anche d’estate. L’idea è di sfruttare il periodo estivo per far misurare gli studenti con discipline nuove, per corsi di recupero e per valorizzare le attività sportive. La rappresentante del Pdl ha scritto: “Il decreto del Fare, sul quale ci troviamo ancora in una situazione di stallo forzato, contiene importanti misure anche per quanto riguarda la scuola, prima fra tutte le risorse per l’edilizia scolastica. Gli istituti vanno messi in sicurezza e devono poter offrire spazi di apprendimento al passo con i tempi, aprendosi al digitale. La nostra scuola va modernizzata, nelle infrastrutture così come nei metodi. Ieri il Ministro Carrozza ha suggerito di interrompere la prassi dei compiti delle vacanze. Io dico superiamoli e andiamo oltre: teniamo le scuole aperte anche nel periodo estivo. Sfruttiamo le vacanze per far misurare gli studenti con discipline nuove e attività integrative, per organizzare corsi di recupero più approfonditi, per sperimentare modalità di insegnamento innovative e per valorizzare le attività sportive. Al Ministro chiedo di considerare questa ipotesi non come una provocazione ma come una proposta concreta per avvicinare la scuola ai giovani e tenerla al passo coi tempi”.

La Roma sferra il colpo: dopo l’arrivo di De Sanctis, quasi fatta per Gervinho

Gervinho-roma-tuttacronacaHa una brutta stagione da lascirsi alle spalle il ds Sabatini e per far tornare competitiva la sua Roma sta immettendo forze nuove. Il portiere Morgan De Sanctis è già sbarcato a Roma per le visite mediche prima di raggiungere i nuovi compagni in ritiro a Riscone. Il portiere (per lui un contratto biennale da 1.2 mln a stagione mentre 500mila euro andranno al Napoli) ha dichiarato: “Tutto risolto. Siamo qua. Siamo qui per lavorare e fare una bellissima stagione. Forza Roma. Se ho parlato con l’allenatore? Sì”. Ma il vero colpo di Sabatini è l’arrivo di Gervinho. L’attaccante ivoriano ha accettato i 2.7 mln a stagione, ora si attende di scoprire se l’Arsenal accetterà l’offerta giallorossa. Al momento ballano ancora un paio di milioni, compresi i bonus, ma non dovrebbero esserci sorprese. I Gunners chiedono 8 milioni ma non è da escludere che l’intesa arrivi a metà strada o che Sabatini alzi la posta in palio in termini di budget. L’Arsenal, che sta già trattando Luis Suarez, ha tutto l’interesse di cedere Gervinho mentre l’interesse per l’uruguaiano del Liverpool ha fatto tramontare il sogno di Osvaldo, che sperava di essere inserito nell’operazione Gervinho per finire all’Emirates. Per l’italo-argentino si profila un’altra pista, sempre londinese: il Fulham.

Il nuovo tifoso dell’Aston Villa è… il royal baby!

royalbaby-astonvilla-tuttacronacaTra le tante iniziative clamorose per i festeggiamenti in onore del royal baby, in campo sportivo sicuramente quella che più colpisce è l’idea dell’Aston Villa, il club di Birmingham che annovera tra i suoi tifosi anche il principe William. La società ha infatti regalato all’erede al trono una mini divisa ufficiale dei Villans con la scritta “HRH” (acronimo per “his royal highness”, “sua altezza reale”) e il numero uno, ma anche un ciuccio e anche delle ciabattine con il logo della squadra. E non poteva mancare un biglietto: “Congratulazioni al duca e alla duchessa di Cambridge. È venuto al mondo un nuovo tifoso dell’Aston Villa”.

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Il centro storico di Lipari diventa off limits per i costumi da bagno

divieto-bikini-tuttacronacaDopo Vietri sul Mare, ora il divieto di bikini scatta anche a Lipari, nelle Eolie. Da questa mattina chi passeggia nel centro storico in costume da bagno rischia infatti una multa fino a 500 euro. L’ordinanza del sindaco Marco Giorgianni è giunta in seguito a numerose proteste, sia di abitanti che di turisti, per la presenza nelle strade di donne in bikini e uomini in costume succinto. Il primo cittadino ha fatto affiggere manifesti e dato disposizioni ai vigili urbani di sanzionare chi non rispetta l’ordinanza.

Arrestato il fratellastro di Antonio Cassano

motoscafo-cassano-tuttacronacaE’ finito in manette a poca distanza dalla costa del quartiere di Santo Spirito, a nord di Bari, il 41 Giovanni Cassano, fratellastro del calciatore Antonio. L’uomo, che ha vari precedenti penali ed è sottoposto a sorveglianza speciale, navigava ad alta velocità tra i bagnanti ed è anche stato denunciato per lesioni ed omissioni di soccorso perché circa due settimane fa ha investito con un natante un bagnante, a cui sono stati applicati 14 punti di sutura. Il fatto risale a ieri pomeriggio quando, dopo varie telefonate ricevute dal 113 che segnalavano le gimcane tra i bagnanti del motoscafo dotato di due potenti motori, è intervenuta la polizia. Anche un’unità navale della Capitaneria si è data all’inseguimento. Cassano è stato fermato una prima volta all’imboccatura del porto di Bari, ma ha ripreso la fuga ad alta velocità prima di essere definitivamente bloccato nel porto di Santo Spirito. A bordo, oltre a lui, altre cinque persone, di cui quattro con precedenti penali. Tutti sono stati condotti in questura e Cassano è stato arrestato per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, inosservanza delle prescrizioni imposte dalla misura della sorveglianza speciale, rifiuto di fornire le proprie generalità e violazione di due articoli del Codice di navigazione. Il natante è stato sequestrato.

Operaio contesta la busta paga: picchiato dal datore di lavoro

rissa uomini-tuttacronacaD.S., un metalmeccanico 26enne di Melara, in provincia di Rovigo, e domiciliato a Rovere (Mantova), sarebbe stato picchiato dal proprio datore di lavoro dopo aver chiesto chiarimenti su una busta paga. A seguito dell’aggressione, il 26enne è finito all’ospedale con una prognosi di 15 giorni. Stando alla denuncia presentata ai carabinieri, il dipendente, dopo aver trovato alcune incongruenze nella busta paga, si sarebbe recato nell’ufficio di Nereo Parolin, che gestisce un’impresa metalmeccanica a Roncanova, nel Mantovano, e che ha anche un incarico di assessore comunale a Gazzo Veronese. La richiesta di chiarimenti riguardava la mancata annotazione di alcune ore di straordinario e il mancato pagamento degli assegni familiari. L’incontro sarebbe quindi degenerato, con Parolin che avrebbe aggredito il giovane polesano davanti alle sue stesse moglie e figlia. L’imprenditore-assessore, a sua volta, si è mosso a propria tutela assicurando di essere stato lui a venire aggredito: Parolin ha quindi a sua volta presentato querela. Ha inoltre precisato di avere sempre pagato regolarmente gli stipendi, nell’azienda che gestisce. Per quel che riguarda il pagamento degli assegni familiari, inoltre, l’azienda sarebbe stata in attesa di chiarimenti da parte dell’Inps, dal momento che il modulo consegnato dal dipendente per ottenerli era in parte incompleto. La vicenda ha avuto un seguito anche politico, poiché, a Gazzo (Verona), alcuni consiglieri di minoranza hanno chiesto le dimissioni del politico. Mentre altri hanno ritenuto la vicenda una questione privata, non per forza di cose da mettere in relazione all’attività di amministratore di Parolin.

Ferisce gravemente l’ex moglie a colpi d’accetta

accetta-sangue-femminicidio-tuttacronacaSi trova in prognosi riservata all’ospedale di Treviso una donna che è stata colpita varie volte con un’accetta. L’autore del gesto è l’ex marito che, dopo l’aggressione, è fuggito. I carabinieri di Conegliano e di Treviso hanno già iniziato le ricerche. Il fatto è avvenuto nel Coneglianese.

Mira a un topo… si spara al piede!

topo-spara-piede-tuttacronacaIl falegname 43 Robertino Mascotto è rimasto vittima di una sua stessa cartuccia. L’uomo, lunedì pomeriggio, ha notato un grosso topo nel capannone accanto alla sua abitazione, in via Van Axel a Fonte di Onè, in provincia di Treviso. Ha deciso così di prendere il fucile da caccia del padre e liberarsi dell’ospite non gradito. Solo che dopo aver caricato l’arma e sfiorato il grilletto, un colpo è partito raggiungendolo al piede sinistro, ferendogli gravemente l’alluce: di fatto, come spiega il Gazzettino, “i pallini gli hanno spappolato l’alluce”. Trasportato al Pronto soccorso di Castelfranco, è stato medicato e fasciato: per lui la prognosi è di 30 giorni. Nell’abitazione sono giunti anche i carabinieri, che hanno denunciato il padre 76enne del falegname per omessa custodia dell’arma, in quanto “Il fucile da caccia non doveva essere nella disponibilità di altri” ha detto il comandante, il capitano Salvatore Gibilisco. Ora i militari chiederanno alla Questura la revoca della licenza al pensionato, ex artigiano. Il fucile, intanto, è stato messo sotto sequestro.

I tifosi napoletani contestano: “Vitale ‘eroe’ da balcone vattene”

contestazioni-vitale-tuttacronacaContinuano i festeggiamenti per l’arrivo di Gonzalo Higuain al Napoli ma i tifosi trovano da ridire su Luigi Vitale. Tutto è iniziato ieri sera, quando l’argentino è stato accolto con festeggiamenti all’albergo di Dimaro dove si trova la squadra. Il terzino si è affacciato per lamentarsi, facendo notare che lui e altri compagni stavano dormendo. L’ira dei tifosi si è subito scatenata e oggi è apparsa anche su uno striscione polemico esposto durante l’allenamento. Vi si legge: “Vitale, ‘eroe’ da balcone vattene”. Ma visto che la festa non può terminare… ecco che accanto spunta anche un “Vamos Higuain!!”.

Mada Kabobo: incapace d’intendere e di volere

kabobo_picconatore_milano_tuttacronacaHa ucciso 3 persone colpendole con un piccone Mada Kabobo. La stessa mattina, quella dell’11 maggio, ne ha ferite altre tre, sempre a Milano. Ora potrebbe essere prosciolto ed evitare il processo per gli omicidi. Stando al pool di psichiatri, che pur avendo terminato il lavoro non hanno ancora depositato la relazione definitiva, Kabobo sarebbe infatti incapace d’intendere e di volere. Kabobo, al momento ricoverato nel reparto psichiatrico del carcere di San Vittore, potrebbe essere prosciolto per vizio mentale qualora gli esperti gli attribuissero una totale o parziale infermità mentale. Ossia, potrebbe evitare il processo o ottenere il permesso di uscire dal carcere per essere curato in una struttura.

Studente fuorisede trovato morto a Bologna: ipotesi overdose

ragazzo-morto-bolognaAveva solo 28 anni A.P., uno studente nato a Pescara e residente in provincia dell’Aquila che ieri è stato trovato privo di vita nell’appartamento Bolognese dove alloggiava. A fare il ritrovamento, nel tardo pomeriggio di ieri, un suo amico, suo coetaneo e titolare del contratto d’affitto dell’abitazione in via Bergami, zona Santa Viola. I medici del 118 non hanno potuto far altro se non constatare la morte del ragazzo. Sul posto anche i carabinieri della stazione Bertalia, del nucleo Operativo e del Sis (Sezione Informazioni Scientifiche). Stando ai primi accertamenti viene esclusa una morte violenta mentre l’ipotesi è che il giovane sia morto per  un’ overdose di eroina. bisognerà comunque attendere l’autopsia per averne la conferma. Lo studente era iscritto alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Ateneo di Bologna.

15 kg di esplosivo a Palermo: la mafia si prepara a un attentato al pm Di Matteo?

ninodimatteo-attentato-mafia-tuttacronacaCirca un mese fa, un confidente legato al traffico della droga e ritenuto abbastanza attendibile dagli investigatori, avrebbe detto che a Palermo sarebbero arrivati 15 chilogrammi di esplosivo: cosa nostra starebbe infatti organizzando un attentato. Pur se il confidente non ha fatto nomi, il maggior indiziato sarebbe il pm Nino Di Matteo, al quale è stata rafforzata la scorta con l’aggiunta di tre carabinieri del Gis, il Gruppo intervento speciale. Il magistrato, con altri tre colleghi, rappresenta l’accusa nel processo sulla trattativa Stato-mafia ed è sotto procedimento disciplinare per aver confermato in un’intervista l’esistenza delle intercettazioni telefoniche tra il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e l’ex ministro dell’Interno Nicola Mancino.

Il pentastellato malato di sclerosi multipla preso in giro dai deputati

matteodall'osso-tuttacronacaE’ Giulia di Vita che firma un post, accompagnato da un video, apparso sul blog di Beppe Grillo. Il tema è il comportamento dei deputati durante l’intervento di Matteo Dall’Osso, cittadino M5S alla Camera affetto da sclerosi multipla. Nel post si legge: “Conoscete tutti ormai Matteo Dall’Osso, cittadino M5S alla Camera, e la sua incredibile storia, è affetto da sclerosi multipla ma vive meglio di chiunque altro. Ha appena fatto il suo intervento in Aula, è l’una di notte, è stata una giornata pesante per tutti, figuriamoci per lui, mentre leggeva il suo discorso ha perso il filo, può capitare a chiunque. Gli umani colleghi dagli scranni di Pd e Scelta Civica hanno cominciato a fare battutine sulla sua difficoltà “dategli il foglio giusto!“, ripetevano le sue parole balbettando a sfottò, mormoravano, ridevano, lo guardavano divertiti. Avvisati poi dello stato di Matteo qualcuno ha chiesto scusa per la palese, vergognosa, indecente, schifosa, indecorosa gaffe. L’arte dell’ipocrisia. Signori, ci troviamo a lavorare con questa gente. Come possono stupire gli scempi che stanno facendo al Paese e la costante indifferenza per i cittadini italiani più deboli? Dopo gli sfottò a fine intervento Matteo ha concluso dicendo “e come dissero tre violoncellisti sul Titanic mentre stava affondando ‘è stato un piacere suonare con voi”. Ma anche no.

Battibecco in Aula tra Laura Boldrini e Renato Brunetta

boldrini-brunetta-tuttacronacaBattibecco nell’Aula della Camera tra Laura Boldrini e Renato Brunetta dopo che il capogruppo del Pdl ha chiesto alla presidente una censura per la deputata del M5S Carla Ruocco. La pentastellata ieri lo aveva definito “capo indiscusso del gruppo unico del malaffare, delle larghe intese e dell’inciucio”. Brunetta ha anche annunciato che si sarebbe avvalso di tutte le prerogative a difesa della sua onorabilità. Nel suo tentativo di mediazione, la Boldrini ha risposto: “bisognerebbe evitare queste cose inopportune. Mi dispiace se c’è stata un’offesa. Tutti evitino un linguaggio offensivo; non aiuta né qui dentro né fuori di qui”. Ma all’ex ministro queste parole non sono bastate: “Io chiedo la censura!”, ha urlato. Il presidente l’ha subito fermato: “Non è questo il tono. Vedrò il verbale e mi regolerò di conseguenza…”

Esplosione in una fabbrica di fuochi d’artificio nel Pescarese: un morto

esplosione-fuochiartificio-tuttacronacaSono al lavoro con cinque squadre e un elicottero i vigli del fuoco a Villa Cipressi di Città Sant’Angelo, in provincia di Pescara per una violenta esplosione che ha coinvolto la fabbrica di fuochi d’artificio della ditta ‘Di Giacomo’. Un primo scoppio è avvenuto alle 10.30 ma poi c’è stata una seconda esplosione che ha colpito anche una squadra dei vigili del fuoco che era intervenuta sul posto per i soccorsi. Gli effetti dell’esplosione avrebbero coinvolto anche due abitazioni e innescato un incendio molto vasto. Si parla di 6 persone disperse.Paolo D’Angelo, funzionario responsabile della comunicazione del comando provinciale dei vigli del fuoco pescaresi. ha spiegato: “E’ divampato un grosso incendio e stiamo cercando di domarlo, abbiamo richiesto l’intervento di un elicottero e di un altro mezzo aereo, ma dobbiamo provvedere con cautela perché vi sono già state altre due esplosioni mentre intervenivamo e un nostro vigile è rimasto ferito”. E aggiunto: “Dobbiamo usare estrema cautela nell’avvicinarci alle fiamme in quanto nella fabbrica c’è ancora parecchio materiale inesploso”. Nel frattempo è stato allestito, in una zona di sicurezza non lontana dal luogo dell’esplosione, un posto medico avanzato. Sul posto otto ambulanze, due elicotteri, medici e infermieri. La zona è stata interdetta al traffico privato, macerie e calcinacci intorno all’area, campi in fiamme stanno bruciando intorno alla fabbrica.

Aggiornamento

Stando ai primi bilanci, una persona ha perso la vita nell’esplosione mentre tre sono i feriti gravi.

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Bimbo viene obbligato a incontrare il padre pedofilo: aveva molestato la sorellina

servizisociali-padova-tuttacronacaL’avvocato Francesco Miraglia del foro di Modena ha querelato una psicologa ed un’assistente sociale di un consultorio dell’Alta Padovana che fa capo ai Servizi sociali dell’Ulss 15. Scrive il legale: “Il figlio della mia assistita viene costretto dai servizi ad incontrare il padre, dopo che l’uomo è stato rinviato a giudizio con l’accusa di aver compiuto abusi sessuali. L’uomo aveva molestato anche la sorellina”. L’azione legale della madre del bimbo è stata intrapresa il 29 giugno scorso: la richiesta è che le due professioniste non si occupino della vicenda avvenuta quando il figlio aveva 3 anni e la figlia 11. Ha spiegato l’avvocato: “Nel 2007 la donna sospetta che il compagno molesti la figlia e quest’ultima, interrogata nel Tribunale di Padova, racconta di come sia stata obbligata dall’uomo a vedere film pornografici, a denudarsi davanti a lui e di come questo adulto la ritenga ‘l’unica donna della sua vita’, invitandola poi, compiuti i quattordici anni, a «vivere insieme per essere una famiglia”. Il legale continua quindi la ricostruzione: “Il fratello più piccolo, nel frattempo, viene obbligato a chiamare ‘mamma’ la sorella e a subire i primi abusi. Il bimbo già all’epoca comincia a dare i primi segni di insofferenza. Il suo comportamento cambia ogni volta che incontra il padre che, nel frattempo, non abita più con loro. Anche il bambino viene ascoltato dal Giudice e nel 2012, l’uomo viene rinviato a giudizio con l’accusa di violenza sessuale sul proprio figlio. Malgrado questo, il Tribunale per i Minori di Venezia obbliga il piccolo a vedere comunque il padre presso i Servizi sociali. Il bambino non approva la scelta e manifesta più volte il suo dissenso, anche davanti agli stessi operatori”. Ancora Miraglia: “Nel giugno scorso i Servizi sociali vengono invitati a presentare una relazione al Tribunale per i Minori di Venezia. La donna si sente ‘accusare’ dagli operatori del Servizio di manipolare il figlio a suo favore. Tutte queste accuse non solo non sono supportate da documenti, da testimonianze, ma denotano come ci sia stato un vero e proprio accanimento contro la donna, che io ritengo ingiustificato. Se il figlio non incontra il padre, è stato detto alla madre, l’alternativa è l’allontanamento”.

Arrestata la 17enne che ha sparato al padre

17enne-spara-padre-tuttacronacaE’ stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico all’ospedale di Treviso il padre 76enne della ragazza di Cusignana, nel Trevigiano, che ieri sera ha aperto il fuoco contro di lui. Oggi la 17enne, il cui compleanno cade proprio in questo giorno, è stata arresta con l’accusa di tentato omicidio. Le prossime ore saranno cruciali per capire se l’uomo, un noto imprenditore nel settore della lavorazione del ferro, potrà farcela. La ragazza, sotto shock, dopo essere stata arrestata, è stata trasferita nel carcere minorile. Al momento della sparatoria padre e figlia erano soli in casa e la ragazza ha premuto tre volte il grilletto, raggiungendo l’uomo a un braccio, a una gamba e più gravemente alla testa. Ferito, l’uomo si è trascinato per la casa lasciando una scia di sangue in diverse stanze. L’eco secco dell’esplosione dei tre proiettili è stato sentito distintamente dai vicini di casa che hanno subito telefonato al 112.

Statuine del presepe… scambiate per una bomba a Fiumicino!

fiumicino-allarmebomba-tuttacronacaEra sospetto il pacco abbandonato davanti al check in 243 dell’aeroporto di Fiumicino, accanto ai banchi di accettazione della compagnia Air Berlin: uno scatolone incellofanato con dello scotch da pacchi marrone. Gli artificieri della polizia sono quindi giunti al Terminal 3 ed hanno fatto brillare il pacco. Solo in seguito all’operazione ci si è resi conto che conteneva delle statuine del presepe in terraccotta.

Il disastro ferroviario di Santiago: sale il numero dei morti, 77. Gaffe del premier

spagna-incidente-tuttacronacaMariano Rajoy, poche ore dopo il disastro ferroviario di Santiago di Campostela, ha diffuso un comunicato di condoglianze. Come ha fatto notare il quotidiano El Pais, però, il premier spagnolo ha fatto una gaffe: a un certo punto della comunicazione, infatti, si fa riferimento alle vittime del terremoto della città cinese di Gansu: un cordoglio in copia carbone insomma, con le frasi adatte in ogni circostanza e solo i nomi dei soggetti protagonisti della vicenda da cambiare. Se qualcuno si ricorda di farlo.
1374706645_500413_1374709176_noticia_grandeIntanto è cresciuto il numero delle vittime: l’ultimo bilancio fornito dal Tribunale della Galizia parla di 77 morti e 143 feriti. Sul posto sono intervenuti la polizia nazionale, i vigili del fuoco e il soccorso sanitario. Per il governo spagnolo, come ha riferito in serata la portavoce del primo ministro Mariano Rajoy che ha convocato una riunione d’emergenza del governo spagnolo a Madrid, prevale l’ipotesi dell’incidente causato da un errore umano dovuto all’alta velocità.

L’ipotesi è stata poi confermata dalle dichiarazioni del macchinista del convoglio, riportate da El Pais. L’uomo, che è rimasto illeso, avrebbe ammesso di aver preso la curva a velocità elevata, ma non ne avrebbe spiegato i motivi. Alcuni tecnici stimano che il treno viaggiasse a oltre 180 chilometri orari, mentre nel tratto interessato il limite è di 80 km/h.

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