Concerto sospeso a Padova e Jovanotti twitta tra 15 minuti si riprende!

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Il maltempo ferma il concerto di Jovanotti a Padova previsto per questa sera e il cantante su Twitter invia due messaggi:

stiamo verificando eventuali danni appena mi dicono qualcosa vi informo. Sorry. Ammazza che tempesta!

mi dicono che riprendiamo lo show (entro 15 min ve lo confermo). Tempesta sembra passata.

Intanto c’è chi mette su Twitter le prove a Padova del concerto di Jovanotti prendendole dal profilo YouTube ufficiale del cantante:

Poi continua a dare aggiornamenti sempre tramite il social network:

Il tempo di strizzare chitarre basso mixer e computer e riprendiamo dai!

Pochi minuti dopo ringrazia il suo pubblico:

Comunque il mio pubblico è il più bello del mondo

E ancora twitta:

Riprendiamo da dove ci siamo fermati e facciamo tutto! (oggi è sabato domani non si va a scuola…). Quasi pronti.

E conclude:

Io mi preparo a risalire sul palco. Grazie ragazzi e scusate. 

Quando ritorna sul palco Jovanotti ringrazia chi ha atteso che passasse il flash storm che ha colpito Padova proprio nella serata del concerto: “Io vi ringrazio per essere rimasti, mi dispiace moltissimo. Faremo lo spettacolo anche se qualcosa non funzionerà”

Il concerto termina con il bis di “Io penso positivo” e dopo una serata tempestosa come quella che questa sera si è abbattuta su Padova è un augurio affinché domani splenda il sole. E pensare che la giornata era cominciata sotto i migliori auspici…

Il pianista che si amputa il dito con una sdraio

sdraio-amputa-dito-tuttacronacaUna tranquilla giornata in spiaggia che termina nel panico. Un pianista 59enne, F.A., di Fossano, in provincia di Cuneoè incorso in un incidente nel tentativo di chiudere una sedia sdraio che si è richiusa di colpo, forse a causa di un malfunzionamento della molla, recidendogli così la falange del mignolo della mano destra. Il fatto è accaduto nel tardo pomeriggio di oggi a Diano Marina, in provincia d’Imperia. Il 118 è accorso sul luogo e l’ha stabilizzato, riuscendo a salvargli la falange. Il pianista è stato quindi trasportato all’ospedale d’Imperia e ora i medici stanno valutando la possibilità di un trasferimento al centro di Chirurgia della Mano dell’ospedale San Paolo, di Savona.

Incontro segreto Renzi Merkel?

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L’estate calda di Matteo Renzi? Pare proprio che questa non sarà un’estate di ferie, ma di incontri. Quello di Berlino con la Merkel avvenuto giovedì scorso, stando a quanto riportato dal quotidiano La Repubblica, sarebbe solo uno dei meeting previsti per questi mesi estivi. Sembra che il colloquio con la Cancelliera era stato fissato da tempo e che nel faccia a faccia si siano toccati i principali temi di politica europea. Nei giorni prossimi sembra che il sindaco di Firenze sia atteso a Parigi.

Poi secondo il Corriere della Sera Renzi avrebbe già un rapporto particolare con Tony Blair di cui è un grande estimatore, ma soprattutto la sua buona stella ha voluto che il presidente Obama abbia cambiato l’ambasciatore nel nostro Paese e che arriverà un grande amico di Renzi: John R.Phillips. I due si sono conosciuti due anni fa alla Casa Bianca e poi sono sempre rimasti in contatto complice il fatto che Phillips è un amante della campagna toscana e ha una tenuta nel senese.

  

Un uomo muore soffocato da un boccone nel mantovano.

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Stefano Zapparoli, 50 anni, è morto al ristorante dove stava mangiando una fiorentina insieme a un parente. Un boccone di carne lo ha soffocato nonostante i clienti e il gestore abbiano provato a soccorrerlo subito. E’ arrivato anche il 118 che ha tentato di rianimarlo per circa un ora dopo che l’uomo era diventato cianotico e aveva perso i sensi, ma ogni tentativo è stato vano.

 

Si apre voragine nel napoletano, evacuato un prozio di Insigne

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Una voragine che ha coinvolto il cuore del centro storico di Grumo Nevano, nel napoletano. Almeno 7 nuclei familiari (circa 20 persone) sono stati sgomberati da via Toti.

Tra questi, Filippo Insigne, un prozio di Lorenzo Insigne calciatore del Napoli e della nazionale, la cui abitazione è stata letteralmente inghiottiva dalla voragine. “Ho visto sparire la cucina e il frigorifero in un attimo – racconta Anna Cristiano, moglie di Filippo Insigne – seguito da un rumore simile a quando grandina. Ci siamo salvati perché siamo riusciti a camminare sul piccolo orlo della voragine ancora integro”.
il crollo è avvenuto questa mattina poco prima delle sei e trenta quando tutti gli inquilini stavano ancora dormendo. Per i vigili del fuoco e i carabinieri, intervenuti dopo poco minuti, il fatto che nessuno si sia ferito, o peggio sia stato inghiottito dalla voragine è da considerasi un vero miracolo.

Via Toti, poco più che un vicolo che taglia vecchie costruzioni di tufo marcito, è stata chiusa con un doppio muro. Da decidere ancora chi e dove ospitare le sette famiglie. In tutta la zona, inevitabile, è scattata la psicosi.

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La mano lunga del Cavaliere dietro il caso Alma Shalabayeva?

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Forse è solo la voce isolata di un senatore del Pd in dissenso con il governo delle larghe intese, ma quando a rilasciare un’intervista è l’ex pm Felice Casson sicuramente quella voce deve essere quanto meno ascoltata.

“Si tratta di una violazione gravissima dei diritti umani. Non è accettabile che uno stato democratico si comporti così. Ci sono responsabilità che vanno individuate a livello politico e di struttura tecnica. E l’amicizia tra Berlusconi e il presidente kazako getta un’ombra pesante sulla vicenda. Vanno condotti accertamenti e chiederò che sia Letta a occuparsene in prima persona. Non lo può fare il ministro dell’Interno Alfano, che è sotto accusa nella stessa vicenda…”.

Per Felice Casson il caso dell’espulsione dall’Italia della moglie e della figlia del dissidente kazako Ablyazov potrebbe essere quel terremoto politico che mina il ruolo dell’Italia in ambito internazionale: “deve essere Letta – dice Casson – a occuparsene in prima persona: è sbagliato affidare gli accertamenti ad Alfano che è sotto accusa”.

Di seguito l’intervista rilasciata all’Huffington Post da:

Sel e Movimento 5 stelle presenteranno una mozione per chiedere le dimissioni di Alfano, dopo il caso kazako. E’ una scelta che potrebbe condividere?

Le opposizioni fanno il loro mestiere, loro ritengono che sia il momento giusto per presentare una mozione di sfiducia. Io dico che vanno individuati bene tutti i livelli di responsabilità politica e tecnica.
Ancora una volta ci rendiamo conto che nel ministero degli Interni c’è una struttura, una catena di comando riservata che sfugge al controllo della politica e i ministri che arrivano, che siano tecnici o politici, non sono in grado di rendersene conto.

Lei mette in dubbio che Alfano non sapesse?

C’è questo problema di struttura che va capito e va verificato quanto sapeva il ministro. Perché da un certo momento in poi certamente è stato informato. Bisogna vedere quando, da chi e in che modo. Se non ha saputo nulla o non ha capito, sarebbe ancora più grave. Vorrebbe dire che non ha compreso la struttura del ministero degli Interni.

Il caso della signora Ablyazov, espulsa in quattro e quattr’otto pur avendo documenti in regola e secondo una dinamica oscura, ricorda dunque altri episodi della nostra storia che pure hanno messo in cattiva luce gli organi preposti all’ordine e alla sicurezza?

Il G8 di Genova, certo, e altri episodi del passato. E se in qualche momento, in quest’ultima vicenda, qualcuno ha parlato di norme rispettate, io dico che sono state invece raggirate e sfruttate per una motivazione extraistituzionale.

C’è chi dice che con la signora Ablyazov sia stata usata particolare premura nella procedura di espulsione per fare un favore al presidente kazako Nazarbayev, amico di Berlusconi nonché capo di uno stato ricco di petrolio. Illazioni?

Per il momento sono voci, però, nella fase in cui si sta cercando di capire cosa è successo, va considerata anche questa indicazione come pista da seguire.

Anche l’amicizia con Berlusconi?

Tutte, fino a quando non sarà stata fatta chiarezza.

Come giudica il comportamento del Pd? Timido in questa vicenda?

Dico del comportamento del premier: chiaro e lineare quando parla della necessità di trasparenza assoluta. Va dato atto a Letta che ha assunto una posizione da uomo di Stato, ha chiesto accertamenti e dovrà trarne le conseguenze. Perché gli accertamenti non può dirigerli il ministro degli Interni Alfano che viene accusato della stessa vicenda. Devono essere autonomi.

In che senso?

Letta trovi lo strumento adeguato. Va bene la relazione del capo della polizia Pansa, ma gli accertamenti deve seguirli il presidente del Consiglio. Questo è un gravissimo fatto interno con risvolti di diritto internazionale molto importanti.

Un altro problema per il governo delle larghe intese?

Lo sarebbe per qualsiasi governo al di là della composizione strana e anomala di questa maggioranza. Il collegamento fatto dalla stampa il tra il perseguitato Ablyazov, il dittatore kazako e la sua amicizia con l’ex premier Berlusconi getta un’ombra più pesante: va chiarita fino in fondo. Se ne dovrebbe interessare anche il Copasir, anche se sembra che nella vicenda i servizi non c’entrino.

Quanto a lei, porrà la questione in termini formali?

Farò un’interrogazione per capire dal premier cosa intende fare, come intende muoversi. Ripeto: non mi pare sufficiente affidare l’indagine interna al ministro Alfano.

 

I video più divertenti dell’estate: Davide Moscardelli

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Poche ferie per Davide Moscardelli, attaccante del Bologna, che è diventato l’idolo del web postando su Facebook e Twitter i suoi video amatoriali che strappano sempre un sorriso, anche nelle giornate più afose. Il calciatore ha postato anche questa sua rovesciata in piscina, un vero e proprio refrigerio per i suoi tifosi!

 

#13lugliononèunveroaddiodopotutto: Twitter diventa “Potter Forever”

harry-potter13 luglio 2011. La data più attesa e più temuta insieme. Dopo anni di magia, di sogni, di avventure, nelle sale italiane usciva Harry Potter e i Doni della Morte – parte II. L’ultimo capitolo della saga più amata dagli adolescenti di ieri e di oggi.

E se anche tutti i fan già avevano letto e riletto l’opera omnia della Rowling, a quell’appuntamento non potevano mancare. Come oggi non mancano in Twitter, dove spopola l’hashtag #13lugliononèunveroaddiodopotutto. Potter e i suoi amici hanno compiuto un’altra magia: sono entrati nella vita e nel cuore di milioni di giovani in tutto il mondo e oggi in Italia Hogwarts si ricorda così: facendo sapere a tutti che la scuola di magia più famosa della letteratura e del cinema resta impressa per sempre una volta che si sono varcati quei portoni. Expecto Patronum!

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Funerali di Beatrice Papetti, tra palloncini e applausi

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Sabato triste a Gorgonzola in provincia di Milano, oggi è infatti il giorno dell’addio a Beatrice Papetti, la ragazza investita da un’auto pirata il 10 luglio.

Sono tantissime le persone che hanno voluto dare l’ultimo saluto a Beatrice, tante che la grande chiesa del centro di Gorgonzola non è riuscita a contenerle tutte. In molti hanno ascoltato la funzione dal sagrato e dalla piazza antistante, nonostante il sole a picco e la temperatura proibitiva.

Palloncini bianchi e un lungo applauso hanno salutato il feretro di Beatrice Papetti, all’uscita dalla chiesa dei Santi Protaso e Gervaso, a Gorgonzola.

Durante la celebrazione del funerale, a cui hanno partecipato non solo parenti e amici di Bea, come veniva chiamata da tutti, ma anche l’intera comunità di Gorgonzola, il parroco ha rivolto le sue preghiere alla giovane vittima e alla sua famiglia, composta dal padre Nerio, la mamma Roberta e la sorellina Francesca.

”C’è buio oggi nella comunità – ha detto durante l’omelia – c’è buio nelle vite della famiglia di Beatrice a cui non possiamo fare altro che tendere la mano. Questa morte è frutto della follia e della meschinità di una persona. Non lasciamo che questo ci tolga la fiducia nel prossimo. Ricordiamo insieme gli occhi blu della piccola Bea”.

Ad aprire il corteo funebre, verso il cimitero, una cinquantina di motociclisti, amici di Nerio Papetti, amante delle moto e volontario del 118, che hanno attraversato Gorgonzola interamente chiusa per lutto, come disposto dal sindaco.

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Aumentano i furti e l’estorsione, tutta colpa della crisi.

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La crisi e la microcriminalità. Una equazione che da sempre ha un risultato sociale allarmante e così anche in Italia non si è immuni dall’incremento di estorsioni e di furti in questo periodo di crisi.  Una riduzione del 10% dell’attività economica a livello locale produce, infatti, un aumento del 6% dei furti e del 10% per le estorsioni. Lo studio, condotto da due economisti, Guido De Blasio e Carlo Menon, è stato effettuato da Banca d’Italia e i dati sono riferiti ai primi sue anni della crisi Italiana: 2008-2009.

Ma dove si sviluppa il maggior numero di furti?

Gli effetti sono più evidenti dell’impatto della crisi sull’aumento dei furti emerge nelle zone nelle quali la forza lavoro è più giovane o dove c’è una prevalenza di piccole imprese, mentre si riducono in maniera significativa nelle aree in cui la criminalità organizzata ha una presenza maggiore e più radicata.

Tentato omicidio durante la recita del figlio in parrocchia

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Michele Perfetto, 50 anni e molti precedenti penali, con un passato di tossicodipendente e un presente da alcolista, ha cercato di uccidere la moglie davanti a decine di persone che si apprestavano a seguire una recita dei propri figli nell’oratorio della Chiesa di Grumo Nevano, in provincia di Napoli. L’uomo armato di un coltello ha tentato di scagliarsi contro la moglie, dopo che lei circa un mese fa lo aveva mandato via da casa, esausta dopo 22 anni di violenze. Anche oggi l’uomo era visibilmente ubriaco ed è stato facile presa delle forze dell’ordine arrivate prontamente sul posto. I bambini fortunatamente non si sono accorti di nulla e con un ora di ritardo la recita è comunque andata in scena.

 

Esplode un ordigno in Afghanistan, militare italiano ferito al volto

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Non sembrerebbero gravi le condizioni  del militare italiano che oggi  è stato coinvolto nell’esplosione di un ordigno, mentre era di pattuglia ad alcuni chilometri da Bala Boluk, nella provincia di Farah, in  Afghanistan. Trasferito immediatamente all’ospedale di zona il militare ha riportato solo delle ferite al volto e un forte shock.

Un nordafricano bacia sulla bocca un bimbo di 1 anno, arrestato!

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“Mi piacciono i bambini” così si è giustificato un nordafricano di 38 anni che oggi è stato arrestato per abuso sessuale dai carabinieri a Lido di Camaiore (Lucca), in Versilia. La mamma del piccolo stava facendo la spesa, quando il nordafricano ha baciato il figlio della donna che si trovava dentro al carrello. La madre ha iniziato a gridare richiamando l’attenzione degli addetti alla sicurezza che hanno bloccato l’uomo. Poi sono sopraggiunti i carabinieri che hanno arrestato l’uomo.

Cadavere di Tre Ponti: è Matteo Maestri, 30enne scomparso 2 anni fa?

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Era il 27 agosto del 2011 e Matteo Maestri si trovava con un gruppo di amici lungo la scogliera del Romito, alle ‘Vaschette’, tra la Torre di Calafuria e il ponte di Calignaia. Quel giorno il mar Tirreno era in burrasca e Matteo con i suoi amici era rimasto affascinato dai flutti che si si innalzavano dopo l’impatto con gli scogli. Erano circa le 15 quando arrivò un’onda anomale che trascinò via il giovane 30enne,  figlio unico che viveva con i genitori e la nonna Viera e lavorava come grafico all’Arci Zona del Cuoio, a Ponte a Egola.

A due  anni dalla sua scomparsa il mare ha restituito forse il suo corpo. Mercoledì scorso sulla spiaggia dei Tre Ponti, vicino Livorno, è stato infatti recuperato un cadavere decapitato e in avanzato stato di decomposizione. Dopo le prime analisi, sembrerebbe che quei resti possano appartenere proprio al giovane originario di Castelfranco di Sotto (Pisa). A fugare ogni dubbio saranno le analisi che si compiranno sul dna nei prossimi giorni, ma ci sono molti indizi che riconducono proprio a Matteo Maestri: il costume da bagno e i pantaloncini rinvenuti sono della stessa marca di quelli indossati dal giovane al momento della scomparsa.

Picnic flashmob: un weekend all’insegna dell’artigianato e del gusto

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Milano riscopre le sue botteghe artigiane e le sue eccellenze gastronomiche in bicicletta con il “Picnic flashmob”. Guidati da Filippa Lagerbäck centinaia di ciclisti, dopo aver partecipato a un tour articolato su quattro itinerari di cinque tappe ciascuno, sono stati accolti nel cortile  della Triennale dalla food blogger Chiara Maci. Hanno così avuto la possibilità di scoprire le vecchie botteghe artigianali e gli storici caffè e pasticcerie della città.

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Matuzalem rimane al Genoa e vola in ritiro con la squadra

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Anche Francelino Matuzalem si è imbarcato sul volo che ha portato il Genoa nel ritiro di Neustift, in Austria. Il giocatore è arrivato a Genova stamani con il primo volo da Roma. La Lazio, che mantiene la proprietà del cartellino, infatti ha concesso il nullaosta per permettere di inserire il centrocampista tra i convocati del Genoa. Nei prossimo giorni verrà formalizzata l’operazione del trasferimento.

Escalation No Tav: è guerriglia!

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“Il procuratore Caselli ha ragione: il salto di qualità c’è stato, eccome. Questa ormai è guerriglia, non sono più semplici dimostrazioni.” Lo dichiara un assistente del reparto mobile della Polizia di Torino che conosce perfettamente la situazione in Val di Susa e intorno al cantiere della Tav.

L’ultimo attacco notturno, ripreso da un video del Movimento che documenta l’azione, non lo sorprende. “Va sempre così, durante l’estate gli attacchi aumentano. E aumentano soprattutto il fine settimana”. Ma qualcosa, rispetto al passato, sta cambiando: “I nuovi attacchi sono opera di professionisti, con una certa preparazione fisica e che si muovono con un tecniche paramilitari. Sono ottimi conoscitori del territorio e sanno benissimo come e quando muoversi”. Affiancano, in teoria, il presidio di protesta permanente degli abitanti della zona. Ma, vista da dentro, una cosa sembra chiara: “C’è moltissima gente che viene fuori, con una fortissima presenza di stranieri. Greci, tedeschi, francesi. Non sono certo persone del luogo. L’impressione, a volte, è che alcune azioni sfuggano di mano allo stesso Movimento”.

L’area si è estesa ora non riguarda più Ciomonte. Le proteste ore vanno oltre il cantiere, mirano ai mezzi che portano materie prime o macchinari che servono per proseguire i lavori della Tav.

Il cambiamento in corso è stato avvertito anche dalla politica. Anche per questo l’allarme lanciato dal senatore Pd Stefano Esposito, che ha parlato di “50 delinquenti che cercano il morto”, non gli sembra per nulla esagerato. “È una trincea permanente, chi lavora lì ha paura”. E il pericolo che da una di questi azioni si arrivi a un’incidente fatale è sempre più concreto. “L’altra sera un collega ha rischiato di essere colpito perché alcune bombe carta sono state lanciate ad altezza uomo . Qualcuno, di questo passo, rischia di farsi molto male. E le conseguenze a quel punto potrebbero essere molto pesanti”.

Perché per un attimo la politica non si piega e ascolta i cittadini e le loro esigenze? Perché la Francia ha sospeso i lavori mentre l’Italia, nonostante le proteste, va avanti incurante di chi in quel territorio ci vive e non lo vuole sfregiato da un opera costosa e megalomane?

Ragazza sui 30 anni si getta da viadotto, dopo un volo di 50 mt è viva

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Non si conoscono le generalità e i motivi che hanno spinto una ragazza, apparentemente sui 30 anni, a gettarsi dal viadotto che si trova tra Vignanello e Canepina, in provincia di Viterbo. La giovane dopo un volo di oltre 50 metri è stata soccorsa dall’elisoccorso Pegaso del 118 e ricoverata in codice rosso al policlinico Gemelli a Roma.

 

Quel pasticciaccio brutto dell’estradizione di Alma Shalabayeva

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Continua la scia di polemiche su una storia che rischia davvero di mettere in crisi il governo italiano già ampiamente in imbarazzo sulla scena internazionale. Tra la dichiarazione di Angelino Alfano, ministro dell’Interno, che ha sostenuto che l’estradizione di Alma Shalabayeva e sua figlia Alua,  è avvenuta a sua insaputa e la revoca dell’espulsione che suona come un mea culpa, il caso kazako va avanti e mette a dura prova le larghe intese. Il dietrofront ci è stato da parte dell’Italia ma la grave  mancanza d’informazione all’esecutivo  pesa come una tegola sul Premier Letta che aveva già dovuto compiere diversi slalom dopo le sentenze di Berlusconi e in attesa che la Cassazione si pronunci sul caso Mediaset il 30 luglio.

Ora arriva anche un’indagine interna, che dovrà chiarire cosa successe veramente in quelle ore precedenti che poi portarono all’estradizione della moglie del dissidente kazako Muhktar Ablyazov e la bambina di sei anni. Sull’intera vicenda pesa anche un giallo diplomatico, innescato da un fax con cui la Farnesina avrebbe negato l’immunità diplomatica della signora, come riporta Fiorenza Sarzanini sul Corriere della Sera.

E ‘ il 28 maggio quando la storia ha inizio. Un martedì mattina in cui due kazaki, Andrian Yelemessov, ambasciatore in Italia e il suo primo consigliere Nurlan Zhalgasbayev, si presentano in Questura nell’ufficio del Capo della Mobile, Renato Cortese.

Quale è il motivo della visita?

L’agenzia privata Syra che ha i suoi uffici a Roma dietro un compenso di 5000 euro pagato dal regime di Astana, ha individuato la casa dove si nasconderebbe il dissidente Muhktar Ablyazov.

MA Cortese non ha proprio idea di chi possa essere Muhktar Ablyazov, ecco quindi che l’ambasciatore e e il suo primo consigliere gli fanno un profilo dell’uomo da cui emerge che Ablyazov è uno “tra i più pericolosi ricercati dall’Interpol”.

I due mostrano alcuni documenti che documenterebbero come quest’uomo sia abituato a girare armato  e sia anche un fiancheggiatore oltre che finanziatore del terrorismo. Insomma un “colpo” che incastrerebbe un “criminale internazionale”.

Cortese spiega che comunque in Italia per arrestare un uomo serve un provvedimento legittimo, non una semplice “soffiata”, così prende tempo e consulta la banca dati della polizia, ma quel nome non compare. Forse sarebbe bastato andare su internet e vedere chi davvero fosse  Muhktar Ablyazov e capire che dal 2001, il “pericoloso kazako” è in realtà un oppositore del regime vigente nel suo Paese d’origine.

Oppresso dai kazaki, Cortese, alza il telefono e chiama invece, la divisione dell’Interpol al Viminale. Il funzionario che risponde trova quel nome nel loro archivio ed accanto c’è il “bollino rosso”: per appropriazione indebita e truffa ai danni dello stato. A questo punto, dopo poche ore, nel pomeriggio, arriva un fax dall’Interpol con l’ordine di cattura internazionale. Nessuno parla dello status di rifugiato politico che  Ablyazov ha ottenuto a Londra.

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Come si giustifica? Che la notizia non è presente sul database dell’Interpol, quindi non esiste, anche se i siti web parlano ampiamente del tentativo di Ablyazov di fondare insieme ad altri dissidenti del governo  Nazarbaev, un partito che doveva portare un radicale cambiamento nel Paese:  Scelta Democratica del Kazakistan.

A mezzanotte, 50 agenti della Digos e della Mobile fanno irruzione nella villetta romana a via di Casal Palocco n.3 dove si nasconderebbe Ablyazov. In realtà nella villetta stanno dormendo solo Alma Shalabayeva e sua figlia Alua, ospiti della cognata Venera e del marito Bolat. La moglie di Ablyazov viene costretta a sedersi su una sedia e viene interrogata con durezza. Il cognato Bolat viene colpito. La donna viene anche accusata di avere un passaporto falso: è centroafricano e riporta il cognome da nubile della donna, Ayan. Dopo 15 ore di interrogatorio Alma Shalabayeva cede e confessa di essere la moglie Muhktar Ablyazov. Viene quindi portata in una cella, dove una compagna le presta un cellulare e la Shalabayeva chiama a casa. Prima dell’espulsione le viene solo concessa una rapida udienza con i suoi avvocati. Poi c’è solo Ciampino e il volo  verso Astana su un jet privato con due diplomatici kazaki.

Uno dei legali della Shalabayeva,  Vincenzo Cerulli Irelli  comunica ai media italiani alcuni dettagli della detenzione della moglie di Ablyazov, dopo che il governo ha revocato il provvedimento di espulsione:

Alma Shalabayeva e sua figlia Alua “non hanno subito maltrattamenti, per ora”. La moglie del dissidente kazako Muhktar Ablyazov e la bambina di sei anni, si trovano “agli arresti domiciliari in casa del padre di lei. Per raggiungerla – ha spiegato l’avvocato –  abbiamo dovuto prendere contatto con un console in Kazakistan. Non ci risultano ulteriori pericoli per la signora ma suo marito è il maggiore oppositore del regime e questo ci fa temere per il futuro.  E’ importante che i riflettori su questa vicenda restino accesi”.

Alma Shalabayeva e sua figlia Alua “non hanno subito maltrattamenti, per ora”. La moglie del dissidente kazako Muhktar Ablyazov e la bambina di sei anni, si trovano “agli arresti domiciliari in casa del padre di lei”. Dopo il dietrofront del governo Italiano, che ieri ha revocato l’espulsione della donna, evidenziando una grave mancanza d’informazione all’esecutivo e annunciando un’indagine interna, è uno dei legali della Shalabayeva, Vincenzo Cerulli Irelli a comunicare i particolari sulla sua detenzione in Kazakhistan.

Lettera di Muhktar Ablyazov al Premier italiano:

“Caro Mr Letta, grazie per questa decisione coraggiosa, ma adesso temo che il regime di Nazarbayev reagirà mandando mia moglie Alma in prigione e la mia bimba Alua all’orfanotrofio”, impedendo quindi che possano tornare in Italia. Lo scrive l’oppositore kazako Mukhtar Ablyazov in un messaggio al premier Enrico Letta e consegnato a La Stampa. Il messaggio arriva all’indomani della decisione del governo italiano di ritirare l’espulsione.

“Fino ad oggi ho avuto paura che il governo italiano serrasse i ranghi, negando l’illegittimità di quanto avvenuto, ma non è successo”, rileva Ablyazov, che si dice “molto grato al popolo italiano per aver reagito a questa orribile vicenda, per non essere stato insensibile”.Tuttavia “temo che il Kazakistan adesso non lascerà andare Alma e Alua, non potranno lasciare il Paese”, afferma Ablyazov, che chiede aiuto all’Italia perché “Alma e Alua ora si trovano in una situazione di grave pericolo. Il piano del regime di Nazarbayev è di mandare mia moglie in prigione e mia figlia in un orfanotrofio”.

Aggiornamento del 13 Luglio 2013, 17.30:

Il governo di Astana ha precisato all’ANSA che Alma Shalabayeva “non è in prigione o agli arresti domiciliari” ma ha obbligo di residenza ad Almaty perché “sotto inchiesta sul rilascio del passaporto per il marito e i famigliari in cambio di tangenti”.

“Al fine di evitare la possibilità che esca dal Paese prima del termine delle indagini a suo carico, Shalabayeva si trova con l’obbligo di dimora ad Almaty (dove ha scelto volontariamente di vivere con i genitori durante il periodo dell’inchiesta) – spiega il dicastero kazako in una nota – Tutti i suoi diritti e le sue libertà previsti dalle legge della Repubblica del Kazakistan e dal diritto internazionale, sono al momento pienamente rispettati e le forze dell’ordine kazake garantiranno che lo siano anche in futuro”.

Nel comunicato si ricorda che “Mukhtar Ablyazov continua a nascondersi dagli organi inquirenti di diversi Paesi” e che il Kazakistan “continuera’ il suo lavoro coi partner all’estero per ulteriori indagini al fine di consegnarlo alla giustizia”. Allo stesso tempo, il dicastero ha assicurato che la Shalabayeva non rischia di essere accusata dei crimini del marito.

 

Crollo a Pompei sulla strada del Teatro Piccolo.

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Un distacco dal muretto della via Stabiana, è avvenuto questa mattina, quando alcune pietre sono cadute all’interno dell’area archeologica degli Scavi di Pompei. Il luogo del crollo è la strada che dà accesso al teatro Piccolo. L’Odeion rimane comunque accessibile ai visitatori, secondo quanto ha comunicato la soprintendenza archeologica. La via Stabiana è compresa nei lavori di manutenzione e restauro del “Grande progetto Pompei” finanziato dall’Unione Europea. Si arriverà in tempo? Sarà cancellata Pompei dalla lista dell’Unesco? Tra annunci, promesse e rallentamenti continua la vergogna italiana dell’abbandono e del degrado nei luoghi archeologici e culturali che tutto il mondo ci invidia e che la politica negli ultimi anni non ha tutelato.

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Continuano le contestazioni dopo Trigoria: Osvaldo risponde… con un dito

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Sono solo 30 i tifosi che contestano la Roma di Garcia in ritiro   a Riscone di Brunico, ma le loro voci sono forti.

“In vacanza di corsa senza chiedere scusa..il rispetto è una cosa sconosciuta..indegni”. E poi tanti cori violenti e striscioni in particolare contro Osvaldo. Attimi di tensione quando si solleva il grido contro il giocatore giallorosso che viene pesantemente insultato dai tifosi:  “a piagnone, devi andartene. Sei un falso di m..”. Cori anche contro Pjanic: “sei contento che ha segnato Lulic, vattene in Serbia zingaro” e Balzaretti: “vattene a Parigi” Solo Totti è stato risparmiato mentre Garcia ha invitato i giocatori a continuare l’allenamento.

Ma Osvaldo non ci sta e alza il dito medio e grida “Vi vengo a prendere non ho paura”.

Perché lo sport deve ancora una volta essere rovinato da volgarità e insulti? Non si può fare una contestazione che non scada nella più banale e triviale delle offese?

Ci prova, il neo-allenatore Garcia,  in conferenza stampa a riportare la discussione sui giusti binari: “Quelli che criticano il club e i giocatori  non possono essere dei tifosi della Roma, quando ami la tua squadra, il tuo club, i tuoi giocatori, tu li incoraggi, al peggio sono dei tifosi laziali. Osvaldo? Abbiamo milioni di tifosi nel mondo che ci lasciano lavorare tranquilli, i giocatori hanno bisogno di fiducia, di lavorare serenamente”.

Berlusconi chiede asilo come Snowden? Viaggio “segreto” in Russia

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Corre tra le braccia dell’amico di sempre Silvio Berlusconi… ad attenderlo Vladimir Putin. Il momento è difficile per il Cavaliere, ma forse ora parte con l’animo più sollevato visto che il 30 luglio probabilmente sarà assolto dai giudici della Cassazione. Tra smentite e conferme questo di Berlusconi in Russia,  a Sochi sul Mar Nero,  sembra più una missione top secret che una visita privata come annunciato da alcune fonti italiane.

Ma cosa andrà a chiedere Berlusconi a Putin? Una richiesta d’asilo? Dopo Snowden arriva il Cav?

Nessuna risposta ufficiale ci potrà essere su cosa si diranno Putin e Berlusconi, ma sicuramente al centro ci potrebbero essere le traversie giudiziarie dell’ex Premier italiano, dal processo Mediaset al Ruby bis. D’altronde Silvio non ha mai fatto mancare il suo appoggio al presidente russo, era anche tra gli invitati ad applaudirlo mentre faceva il suo ritorno trionfale al Cremlino, e il 7 maggio del 2012 si era fregiato del suo posto d’onore alla cerimonia: “ero in prima fila dietro alle first lady”.

 

L’Italia sull’orlo del baratro, dopo il default arrivano i rincari.

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La S&P ha messo l’Italia sull’orlo del baratro, lo spread ne ha risentito (anche se secondo gli analisti la colpa è del Portogallo) e nonostante ci siano i riscaldamenti spenti, gli italiani dovranno subire una nuova ondata di rincari. I dati Istat sono negativi: nel mese di giugno l’inflazione ha registrato un aumento pari al 1,2% rispetto allo stesso mese del 2012. Su questa base le associazioni dei consumatori hanno già calcolato che gli aggravi per le famiglie, calcolando un nucleo di 3 persone, vadano dai 400 ai 600 euro su base annua. Un rincaro quindi anche di 50 euro al mese che per molte famiglie possono diventare insostenibili.
Su cosa ci saranno i rincari?
Sale il prezzo dei carburanti, con la verde che tocca il nuovo record di 1,865 al litro. L’aumento ‘alla pompa’ porta il prezzo ai valori più alti dallo scorso 25 marzo.
Sale il carrello della spesa e tocca l’1,7%. A subire i maxi rincari sono soprattutto gli alimenti freschi, in particolare la frutta che in un solo mese, da maggio a giugno, ha subito un rincaro del 6,9%. La Coldiretti lo giustifica con “l’effetto maltempo e nubifragi estivi che ha interessato questa estate”. La verdura fresca così subisce un aumento dell’11%.

Altra spesa che aumenta sono i pacchetti vacanze.  Da maggio a giugno i pacchetti vacanza nazionali sono rincarati del 12,8% mentre quelli internazionali del 6,9%. Stesso discorso per villaggi vacanze e campeggi (+6,6% in un mese). Sempre legati alle ferie degli italiani sono gli aumenti dei trasporti: per gli aerei +5,7% rispetto a maggio e +16,1% rispetto a giugno 2012. Anche i traghetti in un mese sono aumentati del 13,1%; per i treni invece i costi dei biglietti risultano in calo (-2,9% da maggio a giugno; ma rispetto a giugno 2012 la variazione è +3,1%). Proprio per questo motivo, sottolinea Confartigianato, circa 7,8 milioni di italiani dovranno rinunciare alle vacanze estive e altri 23,3 milioni di nostri connazionali andranno al risparmio. In questa spesa rientrano anche hotel, ristoranti e ogni divertimento estivo.

La città più cara è Reggio Calabria con un aumento pari al 2,9% a giugno 2012. A seguire Venezia, Potenza, Bologna e Genova.

Va a fuoco il liceo Socrate a Roma, atto vandalico

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Erano circa le 5.50 di mattina quando il liceo Socrate alla Garbatella è andato a fuoco. L’allarme è stato dato dal custode dell’istituto che ha visto uscire le fiamme da una delle aule e ha chiamato i Vigili del Fuoco. Sul posto poi sono sopraggiunti anche gli agenti del commissariato Colombo. Solo un’aula sarebbe stata coinvolta dalle fiamme, e con essa sarebbero andati distrutti alcuni computer. All’interno sarebbero state rinvenute alcune impronte e una scatola di cerini. Non è la prima volta che l’istituto riceve questo tipo di pressioni: in primavera c’erano già state scritte omofobe e altri atti vandalici. Gli agenti stanno indagando se tutti gli atti che subisce l’istituto provengano dagli stessi autori o sono tutti episodi isolati.

 

La gaffe imbarazzante del Televideo che continua sul web!

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Errare è umano, ma è soprattutto imbarazzante in alcuni casi. Ad essere sotto stretta osservazione, ilarità e ironia è una notizia uscita sul Televideo Rai nel pomeriggio di giovedì 11 luglio in occasione dell’inasprimento delle pene, voluto da Papa Francesco, per i reati contro i minori e il riciclaggio. Per un errore di battitura il Televideo ha mostrato la seguente notizia: 

“Papa, pene più duro per abusi su minori.” 

La gaffe non è passata inosservata e continua a essere bersaglio degli utenti dei social. 

 

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