Saltare di roccia in roccia senza mai cadere…

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…con un bel peso sulle spalle, è più facile di quanto non sembri; non si può cadere quando si è presi dal ritmo della danza.

– Jack Kerouac –

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Il pinguino che manda in delirio il web!

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E’ arrivato a Chicago allo  Shedd Aquarium ed è diventato subito l’attrazione del momento, anche se passerà del tempo prima che i visitatori potranno vederlo dal vivo (anche perché i pinguini saltatori sono particolarmente fragili di salute soggetti, a varie malattie soprattutto connesse con il raffreddamento delle acque).

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Lui ha solo un mese e appartiene alla famiglia di pinguini saltatori che si distinguono dagli altri per un ciuffo di piume nere su ciascun lato della testa chiamata garzetta.

Alla nascita pesava appena 75 grammi, adottato dallo zoo ora pesa più di chilo. Il video e le sue foto stanno facendo il giro del mondo!

L’Estate Romana e l’Isola del Cinema: domani Mr Teddy e Travaglio

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Ormai si sta entrando nel cuore degli appuntamenti dell’estate romana e degli appuntamenti che l’isola del cinema riserva in questo inizio di luglio anomalo a Roma dove la mattina si soffoca e nel pomeriggio piove. Domani 11 luglio tra gli ospiti della XIX edizione de L’Isola del Cinema ci sarà anche Sergio Castellitto. L’attore e regista interverrà insieme a Margaret Mazzantini, nel corso di una serata organizzata in collaborazione con la Molise Film Commission sul tema Il cinema italiano tra crisi economica e identità culturale, all’interno della quale è prevista la proiezione dell’ultimo film di Castellitto, Venuto al mondo, con Penelope Cruz ed Emile Hirsch. Alle 22 nello spazio dedicato agli incontri letterari a cura della casa editrice E/O Estate, un dibattito nell’ambito del Festival delle Storie alla presenza dei giornalisti Marco Travaglio e Vittorio Macioce.  Sarà un’occasione in cui Marco Travaglio si confesserà, racconterà la sua storia, il suo sguardo sull’Italia, i suoi punti di riferimento, gli anni da “apprendista” con Montanelli, le scelte, le rinunce, i suoi sì e i suoi no, i nemici e i compagni di viaggio. Al centro ci sarà però l’altro tema portante della serata: la Ciociaria con i suoi gioielli culturali e artistici. La serata è infatti una delle tante serate a tema riservate a “Ciociaria in festival”, le cinque manifestazioni su cui punta la Camera di Commercio di Frosinone per promuovere nella Capitale, all’Isola del Cinema, l’immagine del territorio, rafforzare l’identità, attrarre turisti e distribuire ricchezza.

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Contemporaneamente all’interno della Sala Cinelab Groupama, si terrà la proiezione del film Mr. Teddy di Rocco Manuel Spezio, Samuele Sestieri, Eliseo Acanfora, Lorenzo De Liberato, Niccolò Giorgi, nell’ambito della Rassegna Opere Prime e Seconde, a cura di Francesca Piggianelli. A presentare il film nella Sala CineLab saranno gli stessi registi. È prevista anche la presenza del cast artistico composto da Svetlana Kevral, Massimo Bonetti, Alessia Barela, Barbara Folchitto, Fabrizio Milano, Antonio Merone, Manuel Rufini. eccezionalmente accompagnati in questo progetto sperimentale da Valeria Valeri e dal maestro Carlo Lizzani.

Il lungometraggio racconta delle vite parallele di diversi personaggi che, animate da ambizioni e segnate da disagi, inevitabilmente s’intrecciano, condividendo luogo e tempo, proprio il giorno della presentazione di Mr. Teddy, nuovo prototipo di orsacchiotto parlante.

Come nasce il progetto Mr Teddy? Prodotto dall’ACT Multimedia di Cinecittà, all’interno di percorso formativo che ha voluto rendere un anno accademico una vera e propria esperienza lavorativa seguendo tutto l’iter produttivo di un film, a partire dalla fase di ideazione.

Scritta ad otto mani, la sceneggiatura ha avuto un periodo di gestazione di circa dieci mesi. Prendendo a pretesto un orizzonte di genere prossimo al thriller, la tipologia narrativa si rifà al modello americano del multiple storyline movie: più storie intrecciate nell’unità di tempo e in questo caso anche nell’unità di luogo. La caparbietà e l’ostinazione del gruppo di lavoro hanno consentito di portare a termine il progetto Mr. Teddy che ha incontrato non poche difficoltà. Un film, questo, realizzato da soli studenti Diplomandi dell’Accademia di Cinecittà: specificità che, insieme all’atipicità del film stesso, rende questo coraggioso esperimento al quanto unico nel panorama produttivo italiano.

Il nido-hotel e l’uovo-albergo sono l’ultima frontiera dell’ecosostenibilità

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Si parla di ecosostenibilità in ogni campo, soprattutto nel settore turistico ed è ecco quindi che arriva un hotel che si propone di diventare un “nido” e un uovo che si propone di essere albergo. Un originalissimo albergo diffuso,  completamente biodegradabile, che sarà costruito a partire 20 luglio nel Parco dei Paduli: 5500  ettari di ulivi secolari, pajare, masserie, dolmen menhir tra Lecce, Leuca, Otranto e Gallipoli.

2 progetti, 2 idee e un’unica grande visione di offrire ospitalità rispettando il territorio e valorizzandolo.

Attraverso un bando a cui hanno partecipato 38 progetti ne sono poi stati scelti due da realizzare con l’aiuto di alcuni volontari che dalla prossima settimana si metteranno a lavoro per portare a termine i due rifugi. Il primo classificato è “Lovo”, presentato da un gruppo di architetti under 29 attivi tra Parma e Brindisi. Lovo come suggerisce il nome, rimanda alla circolarità di un uovo: uno spazio luminoso, con tende fatte di rafia naturale, canapa e reti da raccolta delle olive intessute di nylon, una specie di membrane per proteggere dalle zanzare. Il tutto con effetto magico illuminato da lanterne a olio.

Il secondo progetto è “Nido dei Paduli” presentato da un gruppo di studenti dell’Università di Firenze. Anche in questo caso, il rifugio abbraccia l’albero, ma con una struttura più solida fatta di canne, rami potativi e paglia.

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Riti satanici a Monza, madre e padre coinvolgono la figlia 13enne

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Quelle tranquille famiglie italiane… I carabinieri sono arrivati dopo l’allarme dato dai vicini che durante la notte non erano riusciti a chiudere occhio. I residenti di Via Papini sentivano strane urla e invocazioni (tra cui “siamo i figli di Odino”) provenire dalle mura della casa di due coniugi con figlia 13enne. Lui M.I, classe 1961 di Vaprio D’Adda e lei G.P.S., 43enne di Sesto San Giovanni avevano costretto la figlia a prendere parte ai riti satanici. Marito e moglie in stato confusionale, probabilmente drogati, si sono scagliati contro la polizia. Anche la figlia sembrava piuttosto scossa e sotto l’effetto di sostanze allucinogene. Girando per l’abitazione le forze dell’ordine hanno trovato una grande quantità di solventi sparsi, probabilmente la famiglia si era drogata “sniffando” solventi. La coppia è stata arrestata e la ragazzina mandata in comunità d’accoglienza.

Il ragazzo che libera lo squalo a mani nude

squalo-combattimento-tuttacronacaNelle Isole Keys, in Florida, si voleva riemttere in libertà un piccolo squalo preso all’amo durante una battuta di caccia. Per riuscire nell’intento, un ragazzo si tuffa in acqua e, a mani nude, riesce a liberarlo sotto gli occhi degli amici che filmano l’evento.

Donna travolta da un bus: la gente si ferma per fotografare

nonna_sotto_autobus-tuttacronacaA Xi’an, in Cina, una nonna era in compagnia del nipotino quando è stata investita da un autobus, rimanendo incastrata sotto il mezzo. Il piccolo, illeso, si disperava e piangeva mentre attorno a lui la folla era interessata unicamente a scattare foto dell’accaduto. E’ stato un agente di polizia municipale a raccontare l’accaduto alla stampa locale: “Al momento dell’incidente una signora anziana di circa 60 anni stava attraversando la strada con suo nipote quando è stata investita dall’autobus numero 16 del servizio urbano, rimanendo intrappolata sotto il suo pianale. Dato che il traffico veicolare e pedestre nell’intersezione di Nanshaomen è particolarmente intenso, molti si sono fermati a osservare l’incidente: ci sono state anche molte persone che hanno fatto ripetutamente foto con i loro cellulari. Tuttavia, nessuno ha chiamato il 120 (l’emergenza). “Ho immediatamente chiamato il 120 e sono rimasto a parlare con la vittima, cercando d’invitarla a rimanere calma, mentre lei mi chiedeva  ripetutamente di badare al nipote”.

La calda estate di Jovetic: la spunterà il Manchester?

Stevan-Jovetic-tuttacronacaParlerà inglese la prossima stagione Jovetic? Il suo agente ha trovato l’accordo con il Manchester City: 4 milioni a stagione per 5 anni. Ma prima di mettere la parola fine bisognerà attendere le offerte di Chelsea e Manchester United mentre non va dimenticato che un accordo era stato trovato mesi fa anche con la Juventus. Quello che manca per il passaggio in maglia bianconera è l’intesa economica tra i due club, considerato che la clausola rescissoria è fissata a 30 milioni, cifra che neanche il City sarebbe disposto a sborsare: le ultime indiscrezioni parlano di un’offerta attorno ai 25 milioni di euro. Del resto un anno fa il City, sempre dal club dei Della Valle, prelevò Nastasic con una supervalutazione di 18 milioni di euro: 12 in contanti a cui si era aggiunta la cessione di Savic, valutato 6 milioni. Nel frattempo, ieri, la dirigenza bianconera si è riunita per valutare i prossimi passi da compiere, anche se l’accordo con la Fiorentina sembra sempre più improbabile: i viola non vogliono contropartite tecniche e Marotta non è disposto a versare 30 milioni cash nelle casse viola.

Quella divisione del PD che si accentua sempre più

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La deputata Pd Rosa Calipari fa sentire la sua voce in Transatlantico, dopo gli attacchi rivolti al suo partito dai pentastellati a seguito del voto con cui è stata accoltala richiesta del Pdl di sospendere i lavori parlamentari dopo l’anticipo a luglio della sentenza della Cassazione sul caso Mediaset. Ai deputati del M5S dedica un “Sti str***” a cui fa seguito “Farmi attaccare da questi no!”. Ma se la Calipari attacca un altro partito, sempre più accentuate sono le diversitò di vedute all’interno dello stesso gruppo Dem:  una ventina di deputati non ha accettato l’indicazione della dirigenza, c’è stato chi ha lasciato l’aula, chi si è astenuto, chi ha contestato e infine il litigio con i 5 stelle. I nervi sono sempre più tesi: la Bindi non ha partecipato al voto così come la presidente della commissione Giustizia, Donatella Ferranti, non ha votato, come spiegano i suoi “Per evitare di esporsi, proprio in quanto presidente di una commissione delicata”. Il bersaniano Lattuca si rivolge direttamente a Cicchitto: “Per colpa vostra, noi prendiamo gli schiaffi”. Gero Grassi, Paolo Gentiloni e Roberto Giachetti sono usciti dall’aula, con l’ultimo che ha spiegato come: “Il punto non è chiedere la sospensione per tre giorni o un giorno. Il punto è politico!” Mentre la prodiana Sandra Zampa, astenuta, attacca i pentastellati: “Ora attaccano ma sono stati loro a far fallire il tentativo di un governo di tipo diverso, di cambiamento”. Ormai il dissenso si ramifica e non è più confinato alla cerchia di Civati, tanto che anche alcuni renziani non hanno appoggiato la decisione del partito a cui anzi, come Faraone, lanciano accuse: “Ma come? Convocate il gruppo per questioni meno serie e per questo no?!”. Lorenza Bonaccorsi: “E’ l’ultima volta che accettiamo una cosa del genere”. E Zampa aggiunge: “Non ne abbiamo nemmeno discusso in una riunione di gruppo  ci hanno convocato in aula con un sms per ‘questioni procedurali’”. Ermini ha preferito invece condividere i suoi pensieri con la rete: “#opencamera ….continuiamo a farci del male…forse sarebbe l’ora di cambiare qualcosa…che ne dite?”. I subbugli partono anche da Firenze dunque, dove ci si lamenta per il ritardo con cui Epifani ha diramato la nota: “Tardiva. Arriva dopo il voto. Se ne poteva parlare prima”. Nardella chiosa: “Non ero in aula al momento del voto, certo tutto ciò è inaccettabile, non sono d’accordo con la scelta di accogliere la richiesta del Pdl”. Ma i fedeli al volere del partito attaccano chi si lamenta: “Se volevano la riunione del gruppo, potevano chiederla stamattina. In un partito si fa così. Lo sapevano cosa stava succedendo”, dice Matteo Orfini. “Invece non lo hanno fatto, perché nel gruppo si sarebbe discusso e sarebbe stata presa una decisione a maggioranza. Il che gli avrebbe impedito di lucrare in aula come poi invece hanno fatto per guadagnare uno 0,1 per cento al congresso… – continua – questo è da sciacalli: squallido opportunismo”. Quanto al merito, “può succedere che un gruppo chieda di sospendere i lavori per avere il tempo di riunirsi su una vicenda politicamente rilevante per loro. Non è un dramma, solo per mezza giornata…”. E se il bersaniano D’Attorre in un primo momento comprende le scelte fatte, dopo un consulto con Pier Luigi Bersani in Transatlantico è costretto ad ammettere: “Un problema politico c’è. O il Pd è in grado di gestirlo in maniera compatta oppure….”. “Oppure non tiene”, conclude Orfini. Il veltroniano Verini tenta invece un paragone, per giustificare il fatto di cedere una mezza giornata: “Le giornate di ostruzionismo del M5s hanno portato allo stesso risultato: i lavori sospesi…”. Dopo di che, si dirige verso la commissione Giustizia dove deve gestire la partita sulla legge contro il voto di scambio, che il Pdl osteggia: “Vado a vedere, chissà se facciamo seduta…”. Anche questa, rimandata.

Tin Jedvaj è della Roma

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Calciomercato Roma, le ultime notizie. Tin Jedvaj ha terminato le visite mediche al Campus Bio-Medico (la prima era stata svolta in mattinata al Policlinico Gemelli). Adesso si attende solo il comunicato ufficiale della Roma. Alla Dinamo Zagabria, società di provenienza del giocatore classe ’95, dovrebbero andare 5 milioni di euro più il 20% della cifra su una futura cessione.

Queste le parole di Luca Marchetti, giornalista di Sky Sport, esperto di calciomercato:

Il giocatore è a Trigoria e starebbe effettuando le visite mediche, quindi tutto farebbe pensare che l’operazione sia andata in porto. La considero una grande mossa da parte della Roma visto che molti parlano di questo giovane come un grande prospetto. Sabatini ha giŕ dimostrato l’anno scorso con l’acquisto di Marquinhos di avere un grande occhio per i giovani talenti, Jedvaj sarebbe la conferma. Inoltre la Roma in questo momento ha l’organico adatto per farlo crescere con tranquillità ed aspettare il momento buono per inserirlo stabilmente.

Orrore a Livorno: corpo decapitato sulla spiaggia

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Un corpo, in avanzato stato di decomposizione e decapitato, è stato ritrovato sull’arenile della spiaggia dei Tre Ponti a Livorno. Il corpo aveva indosso solo un paio di pantaloncini. Sono stati alcuni bagnanti ad avvisare la capitaneria di porto e i carabinieri. L’area è stata interdetta.

 

CASO RAGUSA: trovate tracce biologiche nell’auto dell’amante di Logli

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Sembrava che i rilievi effettuati ieri (9 luglio) dai i Ris di Roma sui mezzi dell’amante di Logli, Sara Calzolaio e su quella del padre di Antonio Loglio, Valdemaro, non avessero portato a nulla. Invece è notizia delle ultime ore che i rilievi dei Ris di Roma avrebbero individuato macchioline sia nel vano di carico del furgone della Geste, usato da Antonio Logli, sia nell’auto di  Sara Calzolaio. Ora bisogna attendere gli esami di laboratorio che arriveranno nei prossimi giorni.

Antonio Logli è indagato nell’ambito dell’inchiesta per la scomparsa di Roberta Ragusa, insieme al padre e all’amante.

“In entrambi i casi tuttavia, spiegano gli inquirenti, si tratta di reperti molto piccoli dai quali non sara’ facile estrarre evidenze scientifiche utili alle indagini. Nelle prossime settimane saranno invece sentiti nuovi testimoni che potrebbero fornire indicazioni soprattutto sulla notte della scomparsa di Roberta Ragusa. I magistrati mantengono il massimo riserbo sulla loro identità, anche se non sembrano aspettarsi comunque rivelazioni decisive.”

Incidente mortale sulla tangenziale di Crema: 4 vittime

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Sono 4 le vittime dell’incidente stradale avvenuto lungo la tangenziale di Crema, in provincia di Cremona. Lo scontro secondo una prima ricostruzione sarebbe avvenuto tra un camion e un furgone. Secondo una prima ricostruzione in camion si sarebbe ribaltato e sarebbe andato a schiacciare il furgone. Sono in corso le rilevazioni della Polstrada e del 118 per capire la dinamica esatta dell’incidente.

Ti sei perso? Arriva in Italia Google Maps Interni: basta un touch!

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Da oggi se vi perdere, niente paura, basta un touch! Arriva anche in Italia la funzione che consente di ritrovare l’orientamento nei centri commerciali, aeroporti, musei, hotel attraverso le mappe di Google Maps Interni.

Attraverso questa funzione ci si può muovere come se quel luogo sconosciuto fosse casa nostra sempre che la struttura in cui ci troviamo si sia preoccupata di dare la planimetria a Big G per farla inserire tra le mappe disponibili. Al momento chi ha aderito in Italia sono ancora pochi, ma si spera che con il passar del tempo le aziende aumentino. Tra coloro che però sono stati i primi a fornire i dati che consentono l’orientamento attraverso Google Maps Interni ci sono: gli aeroporti di Orio al Serio e Venezia Marco Polo, alcune stazioni ferroviarie come Torino Porta Nuova, l’Istituto Clinico Humanitas, il Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, alcune strutture alberghiere Best Western e numerosi Centri Commerciali in tutta Italia.

Contestualmente a questa novità italiana, Google Maps aggiorna l’applicazione per Android. Tra le funzioni più interessanti c’è Esplora, per trovare luoghi attraverso le immagini e senza digitare una ricerca e la Navigazione ottimizzata, grazie alla quale in condizioni di traffico Maps mostra automaticamente le vie più veloci per raggiungere la destinazione. A breve l’aggiornamento riguarderà anche l’iPhone.

Ulteriore novità è il pensionamento dal 9 agosto della funzione Latitude che serve a localizzare i propri amici. «Le modifiche sono per semplificare e alleggerire la vostra navigazione sulle mappe. Abbiamo integrato delle funzioni di localizzazione in Google+ per Android», spiega Big G.

Denunciato l’uomo che ha lasciato il figlio di un mese sotto il sole

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E’ un padre cinese di 30 anni, l’uomo che è stato denunciato dopo che ha lasciato suo figlio di appena un mese in auto sotto il sole con il ciuccio fissato con lo scotch in bocca. Così è stato trovato il piccolo intorno alle 11 in via Vignolese, accanto a un centro commerciale, a Modena. Glia genti della municipale e il 118 intervenuti sul luogo sono arrivati mentre l’uomo stava tornando verso la sua vettura. Il piccolo aveva 38 di febbre ed è stato portato al pronto soccorso.

Flash storm: Milano, Firenze e Torino bombardate dalla grandine estiva

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Era poco dopo le 16 quando un violento acquazzone ha scatenato il panico a milano con una violenta grandinata che ha spezzato l’afa della mattinata.  Il rain rate ha superato i 250mm/hr nelle zone più colpite. Le temperature sono crollate fino a +21°C in pieno centro, dai +30°Cdi pochi minuti prima. Sono caduti circa 10mm di pioggia. Contemporaneamente anche a Firenze e Torino un forte temporale ha provocato un’intensa grandinata.

Tragedia in centro a Parma: una donna spara al marito,è grave

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Sono gravi le condizioni di Pietro Gregorace, guardia giurata di origini calabresi, 44enne, che poco prima della mezzanotte di martedì, è stato colpito dai proiettili sparati con la sua arma d’ordinanza dalla moglie Susanna Segalini, 41 anni. La donna al culmine di una lite, nell’appartamento di via Racagni 3, ha impugnato la pistola d’ordinanza del marito e ha fatto fuoco colpendo l’uomo al collo e alla spalla. Poi la donna ha chiamato i soccorsi e si è consegnata alla polizia. Il marito è ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Maggiore.

 

Belèn è incinta a 11 anni, stuprata dal patrigno non può abortire

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E’ solo una bambina di 11 anni che è stata stuprata dal patrigno, ma il suo paese, il Cile, la obbliga a portare avanti la gravidanza in quanto l’aborto è proibito anche a scopi terapeutici. E così il dibattito si riapre con  Belèn (nome di fantasia), una bimba che viveva con la nonna nella regione di Los Lagos, nella provincia di Valdivia, nel sud del paese e che andava a far visita alla mamma nei fine settimana. In almeno 3 di queste visite, la bambina è stata stuprata ed è rimasta incinta dell’uomo che convive con la madre. Il caso ha fatto scalpore, non solo in Cile ma in tutto il mondo e si sperava in una presa di posizione forte per riaccendere il dibattito sull’aborto, invece il presidente Sebastian Pinera ha detto alla stampa di aver «chiesto al ministro della Sanità che si occupi personalmente della salute diBelèn», sottolineando che «nel nostro paese, la vita della madre è sempre al primo posto» (ma a quale costo si inneggia alla vita? Sulla pelle di un’11enne stuprata?). Il presidente ha promesso che alla bambina sarà data anche tutta l’assistenza necessaria, sopratutto nel periodo più complicato della gravidanza, ossia dopo la 22 settimana di gestazione. Belèn è diventata il simbolo della protesta che sta attraversando tutto il paese e che chiede a gran voce di introdurre l’aborto alemno nei casi di stupro o per scopi terapeutici.

Bieber ci manda Clinton… forse non sa che il presidente è cambiato?

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Video shock per tutte le Beliebers! Il loro idolo fa pipì in un secchio fuori da un locale di New York… e verrebbe da chiedersi perché scegliere un secchio? I bagni sono fuori uso? Non sono degni di una star? Una semplice bravata? Forse all’artista non andava di dover far la fila o di farsi vedere mentre usciva dai bagni del locale e allora ha scelto una location amena per espletare i suoi bisogni: un bel secchio. Scelta maldestra, ora su internet c’è un bel video che lo ritrae proprio in questo atteggiamento forse non molto edificante. Sicuramente sarà un “#heartbreakers” questo nuovo shock per le sue fans che lo avevano già dovuto difendere quando era stato accusato di far uso di stupefacenti o per i suoi atteggiamenti troppo violenti nei confronti dei fotografi. Ma purtroppo il divo ha fatto di peggio, perché alla fine del video di vede che Justin Bieber scappa sulle scale con l’amico che lo aveva accompagnato fuori e urla “Bill Clinton v********o”. Perché lanciare insulti immotivati? Dove è il senso di questa frase? Ma Bieber lo sa che è cambiato il presidente degli Stati Uniti d’America?

LA VERGOGNA ITALIANA: larghe intese o intese dettate?

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Lavori sospesi, con parlamentari che sembrano proteggere casta e diritti, larghe intese che diventano un covo di protezionismo per partiti dilaniati e lasciano il paese allo sbando. Si perde tempo nei giorni in cui si doveva avviare la rimodulazione dell’Imu e trovare soluzioni sul fronte Iva, tra la disoccupazione dilagante e la perdita di potere d’acquisto, l’unica questione urgente è il processo Mediaset. Un blocco vergognoso che alza il telo su quella fragilità istituzionale che violentemente emerge ora dopo ora. Il governo andrà anche avanti, ma ancora una volta a pagare le riforme non fatte e decisioni rinviate saranno i cittadini italiani.

Guglielmo Epifani critica: “Chiedere di sospendere i lavori del Parlamento per tre giorni, a seguito delle decisioni della Corte di Cassazione, costituisce un atto irresponsabile e inaccettabile, che lega campi che vanno rigorosamente tenuti distinti, quello giudiziario e quello parlamentare”.

Ma allora, forse è il suo partito a essersi comportato in maniera irresponsabile e inaccettabile?

Aveva forse ragione M5S a gridare “Bravi, bravi, buffoni, buffoni”?

«La gestione del voto da parte della dirigenza del gruppo Pd Camera sulla sospensione delle attività parlamentari è stata incomprensibile, nessuno è stato informato, nessuno ha capito cosa è successo. È urgente che il gruppo si riunisca per capire se ci sono responsabilità e se i meccanismi decisionali sono efficaci oppure vadano ridiscussi». È quanto dichiarano i deputati renziani del Partito democratico Michele Anzaldi, Matteo Biffoni, Ernesto Carbone, Paolo Coppola, Filippo Crimì, Marco Donati, Silvia Fregolent, Federico Gelli, Ernesto Magorno, Ivan Scalfarotto.
«Abbiamo votato secondo le indicazioni del capogruppo – spiegano i deputati – rispettando la disciplina di gruppo, dopo un’accelerazione decisa senza spiegazioni. Non ci sono state riunioni prima del voto, per capirne le motivazioni, e non c’è stato confronto neanche dopo. È difficile chiedere ai deputati di rispettare la disciplina di gruppo se si verificano situazioni del genere, dove nessuno ha capito chi ha deciso e in base a quale valutazione. È opportuno che la vicenda sia chiarita al più presto».

I fatti sono sotto gli occhi di tutti: gli italiani fin quando tollereranno un governo che più che essere di larghe intese sembra essere di grandi inciuci e larghi interessi?

I deputati del Movimento 5 Stelle accusano: “Siamo stati aggrediti da Piero Martino e Nico Stumpo del Pd“. E pubblicano sulla pagina Youtube le immagini girate coi telefonini nell’aula di Montecitorio.

In topless al ristorante… nessun reato!

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Una domenica come le altre in un ristorante di cucina italiana a New York, il Verso Restaurant, al 127 di Avenue C, nel quartiere Alphabet City, che si trasforma in una serata molto particolare quando una normale cliente con tavolo prenotato appena entrata si è levata la maglietta rimanendo in topless. Gli sguardi degli altri clienti si sono catalizzati su di lei, ma la donna ha affermato: “E’ perfettamente legale”. Quando il proprietario si è precipitato al tavolo chiedendole di rivestirsi, la donna ha citato un  articolo del New York Times del 15 maggio scorso, che riportava una nota ufficiale del Dipartimento di Polizia di New York nella quale si avvisavano i suoi 34mila agenti che le donne che andavano in giro per la città a seno nudo non violavano la legge e pertanto non erano perseguibili per atti osceni in luogo pubblico. La nota fa riferimento a  una sentenza del 1992 della Corte d’Appello di New York che dava ragione a due donne, arrestate con altre cinque per essersi messe in topless al Rochester Park, sostenendo che fosse legale per chiunque girare a petto nudo: permetterlo solo agli uomini veniva considerato discriminazione.

Naturalmente per il ristorante è stata un’ottima pubblicità, anche se la norma a cui si è appellata la donna in topless in realtà non sembrerebbe essere applicabile all’interno della proprietà privata che di solito può godere di regole proprie. Il proprietario del ristorante  Labinot Baraliu ha commentato così sul suo blog:

“In quindici anni che faccio questo lavoro credevo di averne viste di tutti i colori, ma questa proprio mi mancava. È stata una cosa divertente, anche se al momento mi sono chiesto “cavolo, ma sta succedendo davvero?”.

 

Taranto si sta avvelenando?

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Sono già 7 le persone in osservazione all’ospedale di Taranto: pazienti cronici che sono peggiorati negli ultimi giorni, da quando sulla città jonica l’aria si è fatta irrespirabile. La popolazione però, anche quella sana, negli ultimi giorni ha denunciato pruriti e problemi respiratori tanto da far aprire un fascicolo d’inchiesta alla Procura di Taranto per scoprire cause e responsabilità intorno alla chiazza  nera sversata in mare dalla raffineria Eni, dopo il violento nubifragio di lunedì.

 

A scuola da sirena!

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Ci si esercita nella piscina di Markati, nei pressi di Manila dove cinque ragazze nuotano con la coda. Una vera e propria scuola che inizia dal costume che deve essere indossato e poi continua con la difficoltà di riuscire a nuotare con una pesante coda da trascinare. Poi bisogna imparare ad andare sott’acqua e a fare le evoluzioni. Un lavoro difficile che richiede varie ore di allenamento, ma anche un divertimento assicurato!

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La protesta della cravatta: M5S si spoglia in aula

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Il M5S non ci sta all’ultima provocazione e così attacca con Manlio Di Stefano che scrive su Facebook:  “Il Pdl è in assemblea permanente come al liceo. L’Aula è ferma per volere del Pdl e la connivenza del Pd. Il Paese muore e questi politicanti da strapazzo pensano solo al loro padrone Silvio Berlusconi e alle sue sorti giudiziarie. Il Pdl si dichiara in assemblea permanente come si faceva al liceo…Ma come, i ragazzini non siamo noi? Gli irresponsabili non siamo noi? Il Pd in capigruppo avrebbe potuto defilarsi da questa scelta creando la maggioranza e quindi il ritorno all’attività parlamentare, ma non lo ha fatto perchè è schiavo di Brunetta. La magistratura non si pieghi a questi immondi ricatti, il M5S le dà tutto il suo supporto. Anche oggi, se ce ne fosse ancora bisogno, ribadisco che Pd e Psl sono la stessa identica cosa…Comitati d’affari!”

In Aula intanto si assiste alla protesta della cravatta, i M5S si spoglia in aula:  ”Non è una forma di mancanza di rispetto nei suoi confronti – ha detto il senatore Vito Crimi rivolgendosi al presidente Grasso – ma vogliamo protestare per la mancanza di rispetto nei confronti del Parlamento a favore di chi tra l’altro non è mai presente in questa Aula”.

Alla protesta dei senatori M5S il presidente del Senato, Pietro Grasso ha risposto: ”Abbiamo colto il segno di protesta. Oggi è una giornata particolare. Invoco il senso di responsabilità ed equilibrio di tutti. Vi invito cortesemente a reindossare le giacche e le cravatte per la dignità di quest’Aula”.

All’invito del presidente Grasso, Crimi ha risposto annunciando l’uscita dall’Aula dei senatori M5S per reindossare solo fuori dall’emiciclo le loro giacche e le loro cravatte.

Leonardo si dimette da direttore sportivo del PSG

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Leonardo ha scelto. Certo la decisione doveva essere stata già presa da tempo e già si mormorava il divorzio tra direttore sportivo del Paris Saint-Germain e la squadra. Alla base c’è la decisione della Commissione d’appello della Federcalcio francese che ha prolungato fino al 30 giugno del 2014 la squalifica nei confronti di Leonardo per la spallata all’arbitro Castro al termine della sfida con il Valenciennes.

La tedesca di Livorno uccisa in un parco in Germania

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Si chiamava Anna Lena Ulich ed era originaria di Lubecca, ma da tre anni viveva a San Vincenzo in provincia di Livorno dopo che aveva sposato un ingegnere di Piombino. La donna è stata uccisa mentre faceva jogging in un parco di Herrnburg, in Germania dove stava trascorrendo le ferie insieme ai parenti. Il corpo senza vita della Ulich è stato rinvenuto da alcuni podisti che inizialmente avevano ritenuto che la donna fosse morta in seguito a un malore, gli inquirenti invece, sembrerebbero propendere per l’omicidio. Il corpo presenta infatti i segni di uno strangolamento.

 

Carmen Consoli diventa mamma e twitter si scatena

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E’ stata la stessa Carmen Consoli a rivelare l’evento sulla sua pagina Facebook annunciando che: “Oggi alle 8.04 è nato Carlo Giuseppe. Sono una mamma felice!” L’artista catanese, che compirà 39 anni il prossimo 4 settembre, aveva dato l’annuncio della sua gravidanza sempre tramite  social network “21 marzo. Primo giorno di primavera. Dopo un inverno apparentemente spoglio e vuoto, la neve e il ghiaccio si sciolgono per lasciare il posto a torrenti di acqua fresca e cristallina, i germogli nascosti a lungo nel terreno si apprestano a sbocciare dando vita a paesaggi variopinti e colorati. Mai come quest’anno sento anche io di portare dentro di me la primavera di una nuova vita che nasce. Con emozione e gioia voglio condividere con voi questo momento e dirvi che presto diventerò mamma”.

Su twitter gli italiani si sono scatenati tra frasi di entusiasmo e alcune polemiche: l’hashtag Carlo Giuseppe (il nome scelto per il bebé) è un rincorrersi di notizie e di ironie, a volte mordaci, come era accaduto già per Santiago, il figlio di Belén.

Arriva l’attesissimo gameplay di GTA5: aerei e sottomarini, non più solo auto

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Finalmente arriva il gameplay (il videogame uscirà il prossimo 17 settembre) del quinto episodio di Grand Theft Auto. Dopo Liberty city, nella quale erano ambientati il primo, il terzo e il quarto episodio della saga, l’ultima serie è ambientata in “una rivisitazione satirica” del Sud California dei giorni nostri, “si potranno guidare anche aerei e sottomarini”. Rockstar Games, la casa produttrice di GTA 5,  ha chiarito che il trailer mostrato ieri è stato realizzato con la versione PS3 del gioco.

Elton John rischia la morte e sospende il tour europeo

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Poche parole quelle che il cantante ha rilasciato al Sun per spiegare la sospensione del suo tour europeo, ma che lasciano sotto shock i fans del cantante “Ho rischiato la morte. Sono stato colpito da un’appendicite agonizzate, sono fortunato ad essere ancora vivo”.

Il mal di stomaco che aveva avvertito nei giorni scorsi e che alla fine lo aveva convinto ad annullare il concerto previsto a Hyde Park per venerdì prossimo era stato un segnale tangibile che qualcosa non andava. Il cantante aveva minimizzato il problema che lo assillava da tempo pensando che si trattasse solo di una intossicazione alimentare ed ha continuato a cantare, salendo sul palco per nove volte soffrendo di dolori fortissimi. Ma nell’ultimo appuntamento ad Halle, qualcosa non è andato per il verso giusto e a metà serata il cantante ha dovuto cedere e ritirarsi dalla scena in preda a dolori lancinanti. I medici ora hanno deciso di intervenire con i farmaci  per ridurre l’appendicite e contemporaneamente hanno somministrato un trattamento antibiotico per eliminare il rischio di avvelenamento da sangue. Ora il cantante è costretto a  letto nella sua casa di Windsor e appena il gonfiore sarà passato si dovrà sottoporre a un intervento chirurgico per la rimozione dell’appendicite.

Morte in diretta: il reporter filma il cecchino che lo uccide. Shock in Egitto!

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L’Egitto e gli scontri che portano la morte in diretta, questo è l’ennesimo shock che Youtube mostra al mondo. Le immagini girate dal   reporter egiziano del quotidiano Al-Hoira Wa Al-Adala, Sami Ahmed Assem, qualche secondo prima di morire, mostrano il cecchino che poi lo ucciderà. Il filmato arriva fino all’ultimo secondo di vita del reporter.

+++ Video destinato a un pubblico adulto +++

Neonato operato mentre era ancora attaccato al cordone ombelicale

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E’ il figlio di una coppia di vicentini, il neonato che ieri è stato operato al suo “primo secondo di vita”.  
La tecnica, applicata in Italia dieci anni fa per la prima volta proprio a Padova, poi a Milano e Roma, si chiama Exit (Ex utero intrapartum therapy) e consente di intervenire in contemporanea al parto su patologie che rischiano di compromettere la respirazione alla nascita. Il piccolo era alla 38/a settimana di gestazione e pesava 2 kg e 100. Soffriva si una malformazione vascolare del collo, scoperta con l’esame morfologico durante la gravidanza. E’ stato necessario quindi un enorme lavoro di squadra, in sala operatoria vi erano: chirurghi, neonatologi, otorinolaringoiatri, ginecologi, ostetrici, anestesisti, cardiologi, radiologi, infermieri. Appena dopo il Taglio cesareo, con estrazione parziale del neonato dalla pancia della madre e con il cordone ombelicale ancora attaccato per non interrompere l’ossigenazione, evitando così il distacco della placenta, si è dato il via all’operazione sul piccolo. 

La bufera estiva del Calcioscomesse: deferite Lazio, Genoa e Lecce

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Il procuratore Figc Stefano Palazzi ha chiuso l’inchiesta sul filone cremonese del Calcioscommesse riguardante le partite Lazio-Genoa del 14 maggio 2011 e Lecce-Lazio del 22 maggio 2011.Formalizzati i deferimenti, che riguardano Lazio, Genoa e Lecce, accusati di responsabilità oggettiva, e otto tesserati, accusati di illecito sportivo. Tra di loro compaiono anche Stefano Mauri e Omar Milanetto.

Nel dettaglio Palazzi ha deferito alla Disciplianare Stefano Mauri, Omar Milanetto, Mario Cassano, Carlo Gervasoni, Alessandro Zamperini, Massimiliano Benassi, Stefano Ferrario e Antonio Rosati. A Mauri e Zamperini la Procura contesta anche la violazione dell’art.1, comma 1 (violazione dei principi di lealtà, correttezza e probità) e dell’art. 6, comma 1 (divieto di effettuare scommesse) del codice di Giustizia Sportiva.
Questa è l’ennesima bufera che si abbatte sulle società di calcio coinvolte nel Calcioscomesse e che potrà pesare anche sul prossimo campionato. Nel mirino ci sono nomi eccellenti come Stefano Mauri e Omar Milanetto.

Flash Storm sul Governo mentre Grillo e Casaleggio salgono al Colle.

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Mentre si abbatte il Flash Storm sul governo dopo che la Cassazione fissato la sentenza Mediaset per il 30 luglio, Grillo e Casaleggio salgono al Quirinale per l’incontro con Napolitano. In una Roma assolata, ma sotto i fulmini del Pdl, Grillo è arrivato a bordo di un’auto, sedendo sul lato del passeggero con largo anticipo. Con lui c’è anche il cofondatore del M5S Gianroberto Casaleggio. Riccardo Nuti e Nicola Morra sono giunti a bordo di un van a noleggio con conducente insieme all’operatore M5S che riprendeva la scena dell’arrivo. In  twitter ieri il M5S Roma aveva dato appuntamento ai suoi attivisti: “Alle 11 al Quirinale insieme vicini a Grillo, Nuti, Morra. Inizia il Movimento con noi, diventa attivista 5 stelle”.

Una volta concluso l’incontro con Napolitano, la delegazione del Movimento 5 Stelle raggiungerà Sala Nassirya al Senato della Repubblica dove dalle ore 13 in poi, si svolgerà una conferenza stampa.

Un salto generazionale durato un’ora e mezza: l’incontro tra Beppe Grillo e Giorgio Napolitano, potrebbe essere sintetizzato così. Grillo non è un uomo da mezzi termine e così anche in quest’occasione punta il dito sulla ferita aperta:

“La situazione è oggettiva e soggettiva. Siamo un Paese in macerie. Non c’è più l’ottimismo. Chi è oggi al governo è responsabile dello sfacelo. La classe politica è essa stessa il problema. La nazione è una pentola a pressione che sta per saltare”.”.

In conferenza stampa dopo l’incontro al Quirinale, insieme al co-fondatore del Movimento 5 Stelle, Gianroberto Casaleggio e ai due capigruppo 5 Stelle alla Camera e al Senato, Riccardo Nuti e Nicola Morra, Grillo ha ribadito le richieste e le critiche, in particolare al governo Letta e alla politica economica e fiscale.

“Ho toccato centinaia di Comuni, ho parlato con migliaia di persone. – ha detto il Semplice Portavoce del MoVimento – Ho ringraziato il Presidente anche se mi ha accolto in una sala dove non c’era nemmeno il segnale telefonico”.

I problemi urgenti del Paese per Grillo sono sempre quelli di tre mesi fa: disoccupazione, crollo della produzione industriale, continua crescita del debito pubblico, fallimento delle imprese, tassazione altissima su imprese e persone fisiche, stipendi tra i più bassi, crollo dei consumi, indebitamento delle famiglie.

“E’ una Caporetto, il Piave non mormora perché non c’è più nessuno. Sono tutti nei Palazzi a fare annunci. La legge elettorale è incostituzionale. Il governo fa i decreti legge senza che siano esaminati. Non siamo più una Repubblica parlamentare e forse nemmeno una democrazia”.

“Non possiamo fallire in nome dell’euro. Nessuno può imporcelo. Le nostre banche grazie al prestito della Bce si sono ricomprate circa 300 mld dall’estero invece di dare credito alle imprese. E’ il miglior modo per fallire. Quando ci saremo ricomprati tutto il debito estero e le imprese saranno fallite. Dobbiamo aiutare le imprese con il taglio dell’Irap. Urgente il reddito di cittadinanza. Ci preoccupiamo dei problemi del mondo quando non curiamo i nostri anziani e non riusciamo a dare un lavoro ai nostri giovani”.

A UN PASSO DALLA CADUTA: Stop ai lavori o cade il governo, così la Pitonessa

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Il Pdl in fermento, dopo una notte che sicuramente non ha portato consiglio, ma ha solo aumentato rabbia e livore per la decisione della Cassazione di fissare la sentenza del Processo Mediaset al 30 luglio.

Intanto piovono le dichiarazioni degli esponenti del Pdl:

”Nessuno comprende fino in fondo il legame morale e umano che lega il popolo di centrodestra, il Popolo della Liberta’ e il Presidente Silvio Berlusconi. Nessuno si illuda percio’ che il nostro futuro si possa separare da quello di Silvio Berlusconi”, afferma Sandro Bondi, Coordinatore del Pdl.

E tra le ipotesi al vaglio c’è lo stop dei lavori parlamentari per 3 giorni. E su questo punto la Pitonessa affila le sue “spire”: “Se dovesse arrivare un no sulla richiesta di moratoria dei lavori parlamentari capiremo che non c’è un governo di coalizione”. Così ha affermato la Santanché, questa mattina ai microfoni di “24 Mattino” su Radio 24, anticipando l’annuncio dei capigruppo alla Camera e al Senato del Pdl di chiedere una sospensione dei lavori dell’aula e delle commissioni. “Far cadere un governo – ha aggiunto la parlamentare del Pdl – non è un’azione politica, è una conseguenza di un’azione politica”.

Ieri il Cavaliere era stato molto chiaro su questo punto: “Tenetevi pronti a tutto – ha tuonato ai suoi ieri – questo punto io non garantisco più nulla. Non posso rimanere fermo aspettando che mi crocifiggano”.

”Se andasse avanti un tentativo di espulsione dalla vita politica di Berlusconi non potremo restare indifferenti: abbiamo il diritto di denunciare davanti al Paese la violazione dei diritti”, ha rincarato il senatore del Pdl Maurizio Gasparri.

Il Pdl non intende partecipare al vertice di maggioranza in calendario per domani. Lo ha ribadito Renato Brunetta pochi minuti fa mentre Letta, in riunione con Dario Franceschini a Palazzo Chigi, fa sapere che l’Italia ha bisogno di riforme, quasi a richiamare il senso di responsabilità dei partiti tanto ribadito più volte dal Presidente Napolitano.

La Cassazione alza la voce e afferma che ha l’obbligo “di determinare l’udienza di trattazione di ogni ricorso prima della maturazione” della “prescrizione di alcuno dei reati oggetto del procedimento, a pena di responsabilità anche di natura disciplinare, e la Corte ha sempre adempiuto a tale dovere”, dice la Suprema Corte in una nota sulla vicenda Mediaset.

L’M5S: “Siamo al ridicolo. E’ assurdo che il Parlamento venga preso in ostaggio e i lavori d’aula vengano interrotti solo perché un gruppo mette in piedi un’assemblea permanente sui suoi problemi interni e per parlare di giustizia”. Lo denuncia Riccardo Nuti, capogruppo del MoVimento 5 Stelle alla Camera, in relazione alla richiesta di sospensione per 3 giorni dei lavori a Montecitorio.

Il Pd: “Il Parlamento non può assolutamente sospendere i suoi lavori”. Lo ha detto il presidente dei senatori Pd, Luigi Zanda, commentando la richiesta del Pdl di sospendere i lavori delle Camere per protesta contro la decisione della Cassazione. “Se un gruppo ha bisogno di qualche ora di tempo per confrontarsi bene, altrimenti no”, ha precisato.

Dopo tanti annunci di guerra, è lo stesso Renato Brunetta con una seconda dichiarazione a “rettificare” la rotta: “Non vogliamo né Aventini né stop dei lavori. Avanziamo solo una richiesta di sospensione dei lavori parlamentari per oggi e domani per consentire al nostro partito di tenere una assemblea permanente e la direzione nazionale. Penso che sia un atto dovuto da parte del Parlamento in segno di rispetto per il nostro dibattito, le nostre scelte, le nostre discussioni”.

La lunga scia dei femminicidi estivi: uccide la convivente e si dà alla fuga.

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Da nord a sud il fenomeno dilaga. Oggi l’ennesimo femminicidio è avvenuto a Palermo dove un 36enne, Benedetto Conti,  ha ucciso con un coltello la propria convivente 26enne, Rosy Bonanno, al culmine di una lite e poi si è dato alla fuga. L’uomo è stato, poi, fermato a Villabate, sempre in provincia di Palermo, in un’abitazione nella quale risulta residente.  La coppia ha un bambino di due anni che sembrerebbe aver assistito all’omicidio.

Benedetto Conti sarebbe stato denunciato sei volte dalla vittima, la sua ex compagna Rosy Bonanno, per stalking. L’uomo avrebbe dovuto vedere il figlio avuto con la vittima due volte a settimana ma sarebbe andato nella casa degli ex “suoceri” quotidianamente disturbando e assillando la donna.

La madre della vittima, Teresa Matassa ha affermato “E’ un delitto annunciato. Si sapeva che finiva così. L’assistente sociale, la polizia sapevano tutto, abbiamo fatto le denunce, da due anni denunciamo violenze, minacce, intimidazioni”.

27enne congelato dopo un infarto, ora è salvo

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Stava sostenendo un esame post universitario il 27enne, che la settimana scorsa, ha avuto un infarto e quando è arrivato in ospedale Maggiore di Bologna i medici lo hanno “congelato” per 24 ore con un particolare kit di raffreddamento a placche che consente un rapidissimo abbassamento della temperatura corporea, 15 volte più veloce delle vecchie tecniche. Proprio l’ipotermia consente di far affluire meno sangue al cervello del paziente e quindi si riducono i rischi di possibili danni cerebrali. Il ragazzo ora sta bene ed è stato sottoposto ad accertamenti per stabilire la natura del malore: sospettano una miocardite.

Auto pirata stronca la vita a una 16enne a Milano

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E’ stata uccisa da un auto pirata, la 16enne, Beatrice Papetti, che la scorsa notte, a Gorgonzola, nel milanese, è stata investita mentre attraversava una strada a bordo della sua bicicletta. La ragazza era in compagnia del cugino 18enne, quando è sopraggiunto il veicolo, probabilmente una monovolume che dopo l’incidente non si è fermata, anzi ha accelerato per darsi alla fuga. I ragazzi stavano tornando a casa poco dopo la mezzanotte quando attraversando la strada Padana Superiore, la 16enne è stata travolta dal mezzo che si dirigeva a forte velocità verso Gessate. Da quanto si è appreso i due ragazzi non hanno attraversato sulle strisce pedonali e soprattutto hanno scelto un punto in cui c’è una scarsa visibilità proprio per la mancanza di illuminazione pubblica idonea a illuminare quel tratto di strada. Inutili  soccorsi chiamati dal cugino rimasto illeso. Ora i carabinieri di Cassano hanno aperto un’indagine.

Mentre gli inquirenti stanno verificando se le telecamere della zona hanno registrato l’auto pirata, il padre della ragazza, Nerio Papetti, ha lanciato un appello: “Questo criminale si consegni”, e ha aggiunto: “Io faccio il volontario su ambulanza e dico fermati perché quando investi una persona non puoi non avere la coscienza di fermarti e invece andare via”.

I tre giorni di Brunetta!

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Forse il Pdl è stremato e sta sull’orlo di una crisi di nervi per chiedere il rinvio di ogni attività parlamentare ”per tre giorni”. E’ il capogruppo Renato Brunetta a invocarlo dopo che ieri c’è stata la decisione della Cassazione di fissare il processo Mediaset per il 30 luglio. E così mentre l’Italia va a rotoli tra il Fmi e S&P che ci allarmano sui nostri conti pubblici, il Pdl va in ferie (o fa sciopero?)  o almeno vorrebbe… alla faccia dei disoccupati, cassaintegrati, esodati, precari che l’unica spiaggia che sognano è la pensione o un lavoro stabile? Per una volta che la giustizia funziona lo stato si ribella? E’ questa la riforma della giustizia che chiede a gran voce il Pdl? Non era per i tempi rapidi dei processi che si lottava fino a qualche tempo fa? Non era Brunetta che tuonava contro “gli scansafatiche” nel pubblico impiego e ora che la giustizia lavora anche d’estate fa sciopero?

 

L’evasione cinese nel nostro paese: a Prato è più di 1 mld

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Di integrazione si parla spesso, di evasione fiscale compiuta dai cittadini stranieri nel nostro paese molto di meno. Il mal costume sicuramente lo hanno ereditato da noi, ma questo non giustifica certo il reato che reiterano costantemente. E’ stato soprannominato l’assessore-sceriffo Aldo Milone, assessore alla Sicurezza dal 2007 della città di Prato, centro del distretto tessile che ospita 112 etnie diverse e dove quella cinese è la comunità più forte con 14 mila presenze regolari dietro  le quali e di nascosto dalle autorità lavorano altre 25 mila anime. Milone ha mandato i suoi primi 50 dossier con circa 357 evasori cinesi seriali all’Agenzia delle entrate e ha fatto “emergere” l’evasione cinese che sarebbe, più o meno di un miliardo l’anno. I cinesi forti anche del fatto che non esista un accordo di estradizione tra Italia e Cina sfruttano ogni buco della legislazione italiana e quando un clandestino viene raggiunto da un decreto di esplusione rimane tranquillamente sul nostro territorio non essendoci nessun accordo.

Ma cosa sfruttano i cinesi? In Italia i controlli fiscali non partono prima dei 20 mesi di attività. Il gioco è semplice: si fa una ditta uninominale che chiude quindi al secondo anno di attività. A quel punto ne viene aperta una nuova e si azzera la possibilità di essere sottoposti a un controllo.

Milone è una “celebrità” nel suo campo: dal ’95 quando da Sarno si trasferì a Prato come poliziotto già con i suoi superiori affermava: “Dotto’, guardate che questi sono peggio delle cavallette” e all’epoca la comunità cinese contava circa 3 mila presenze. Ora la sua squadra di 80 uomini  organizza raid settimanali per chiudere i laboratori clandestini che si moltiplicano di minuto in minuto.

L’integrazione ci vuole, ma prima forse si dovrebbe insegnare a far rispettare le regole.

Lavezzi dopo la presunta evasione fiscale arriva la ricettazione

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Ezequiel Lavezzi, ex calciatore del Napoli, aveva già i suoi problemi giudiziari. I suoi procuratori infatti erano stati accusati di presunta evasione fiscale internazionale, ora arriva l’altra accusa che lo indaga per ricettazione e il suo nome è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura della Repubblica del capoluogo campano.

I fatti contestati risalgono a un anno fa quando ci fu l’addio del Pocho alla squadra alla squadra partenopea che lo portò a trasferirsi in Francia. E proprio mentre si trovava in aeroporto quello che doveva essere un controllo di routine,  da parte degli uomini dell’Agenzia delle Dogane, si rivelò invece una incredibile scoperta. Dentro a uno degli imballaggi di Lavezzi fu ritrovato un reperto archeologico di inestimabile valore: il busto marmoreo riproducente la testa di un filosofo, risalente all’epoca romana. Un pezzo rarissimo risalente al primo secolo dopo Cristo. Con ogni probabilità il reperto proveniva dalla zona di Pompei.
Il giocatore si giustificò dicendo:  «Mi è stata regalata», e poi aggiunse:   «Vi ripeto, io non conosco la provenienza di quest’opera d’arte. Si tratta di un omaggio che mi ha fatto un napoletano che vive a Posillipo. Altro non sono in grado di dirvi».
Adesso le indagini sono in corso per capire se il giocatore possa aver avuto delle responsabilità e per accertare la posizione di colui che omaggiò Lavezzi con un’opera d’arte probabilmente saccheggiata da Pompei. Si immagina un traffico ben più vasto, date le condizioni in cui versa il sito archeologico, è facile che ci sia un trafugamento di opere provenienti proprio da quel patrimonio dell’Unesco che sta agonizzando. I governi si susseguono, ma resta un “malato senza cure”.

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