Il nuovo scandalo che ha colpito lo Ior

ior-scandali-vaticano-tuttacronacaSull’ultimo numero dell’Espresso viene pubblicata un’inchiesta il cui oggetto sono i “trascorsi scandalosi” del nuovo prelato dello Ior, monsignor Battista Ricca. Prima della nomina, Papa Francesco aveva analizzato il fascicolo riguardante il prelato, ma solo dopo una settimana “è venuto a conoscenza, da più fonti, dei trascorsi di Ricca a lui fin lì ignoti”. Il riferimento è a presunte relazioni omosessuali del sacerdote risalenti al periodo trascorso alla nunziatura di Montevideo, in Uruguay, dove arrivò nel 1999 dopo aver prestato servizio a Berna.” Al centro dello scandalo vi sarebbe la relazione con un capitano dell’esercito svizzero, Patrick Haari, giunto con lui in Uruguay dove “Ricca chiese che anche al suo amico fossero dati un ruolo e un alloggio nella nunziatura”, cosa che alla fine avvenne, dopo che il nunzio andò in pensione. Da quanto riporta il settimanale,  “l’intimità di rapporti tra Ricca e Haari era così evidente da scandalizzare numerosi vescovi, preti e laici di quel piccolo Paese sudamericano, non ultime le suore che accudivano alla nunziatura. Anche il nuovo nunzio, il polacco Janusz Bolonek, arrivato a Montevideo all’inizio del 2000, trovò subito intollerabile quel ‘menage’ e ne informò le autorità vaticane, insistendo più volte con Haari perché se ne andasse”. L’espresso racconta anche che, nei primi mesi del 2001, Ricca “incappò in più di un incidente per la sua condotta sconsiderata. Un giorno, in un locale di incontri tra omosessuali, fu picchiato e dovette chiamare in aiuto dei sacerdoti per essere riportato in nunziatura, con il volto tumefatto”. Durante lo stesso anno, in agosto, “in piena notte l’ascensore della nunziatura si bloccò e dovettero accorrere i pompieri, che lo trovarono imprigionato insieme a un giovane”. Il nunzio Bolonek chiese l’immediato allontanamento di Ricca dalla nunziatura e il licenziamento di Haari. E ottenne il via libera dal segretario di Stato, cardinale Angelo Sodano. Ora che il Pontefice, amareggiato, ne è a conoscenza, ne “trarrà le decisioni conseguenti”.

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Le persone non fanno i viaggi…

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…sono i viaggi che fanno le persone.

-John Steinbeck- (In viaggio con Charley)

I cerchi di grano compaiono sulle colline d’Asti!

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I campi di grano dell’astigiano si sono riempiti di Crop Circles (cerchi di grano) che sono comparsi nelle ultime ore sulle colline di Robella d’Asti attirando curiosi per ammirare i disegni.  Cerchi, triangoli e quadrati realizzati con precisione geometrica su un’area di circa cento metri quadrati. Sul posto, insieme al proprietario del campo, il sindaco di Robella, Giuseppe Turino. ”Sono disegni perfetti, creano curiosità”. Ora è scattata la  caccia agli autori.

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La provocazione a Cavani e la rabbia di De Laurentis

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Brutta grana a Rai Sport. E’ Giovanni Bruno, da oggi direttore a interim della redazione a dover commentare la protesta del Napoli per l’intervista fatta a Cavani dal Alessandro Alciato nel dopopartita della finale per il terzo posto di Confederations Cup vinta ai rigori dall’Italia. La società partenopea infatti aveva alzato la voce dopo che il giornalista aveva chiesto all’uomo di punta dell’Uruguay:

«Mi sembra evidente, la tua avventura a Napoli è finita quindi la domanda devo farla. Ormai sei andato via da Napoli, più Chelsea o Real Madrid?».

Immediate le proteste del club partenopeo e del presidente Aurelio De Laurentiis, che ha definito Alciato «persona sgradita perchè scorretta».

Così Giovanni Bruno ha risposto:

«Può capitare che nella concitazione di una finale si possa finire con il non adoperare il termine più corretto nel porre una domanda di grande attualità a un grande protagonista, come è l’attaccante dell’Uruguay e del Napoli Edison Cavani. Ma ciò nulla toglie alla grande professionalità dei nostri inviati e di Alciato in particolare, il cui lavoro quotidiano contribuisce in modo importante a trasmettere al pubblico quella passione per lo sport e i suoi eroi che è alla base del successo popolare del calcio».

 Il Cdr di Sky Sport ha espresso solidarietà al collega per le minacce ricevute via Twitter.

«Per noi di SkySport – si legge in un comunicato – il modo migliore di rispondere sarà continuare a fare il nostro lavoro, senza lasciarci influenzare da pressioni e tentativi di condizionamento, come abbiamo sempre fatto e continueremo a fare. Sappiamo che la Direzione e l’Azienda saranno come sempre al nostro fianco per garantire agli abbonati Sky l’informazione più libera e puntuale».

Soddisfazione è stata espressa da parte di Giovanni Bruno per i risultati editoriali e di ascolto raccolti da Sky Sport negli ultimi 15 giorni. «Oggi provo l’orgoglio di tornare alla guida di una squadra straordinaria, che in questi giorni ancora una volta ha mostrato tutto il suo valore, nel racconto della Confederations Cup – ha detto – Abbiamo confezionato un grande prodotto. Sarà alla base del lavoro che svolgeremo l’anno prossimo nel racconto della Fifa World Cup, che trasmetteremo in semiesclusiva e che Sky Sport punta a trasformare, ancora una volta, in un evento unico».

Berlusconi non ha osservato il principio di “leale collaborazione”

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Sono state pubblicate oggi, dalla Corte Costituzionale, le motivazioni della sentenza sul legittimo impedimento, emessa lo scorso 19 giugno, con cui era stato respinto il ricorso presentato dai legali di Berlusconi contro il mancato riconoscimento del legittimo impedimento del’ex premier a comparire nell’udienza del processo Mediaset del primo marzo 2010 in quanto impegnato a presiedere un Consiglio dei ministri. La Consulta ha spiegato che, da parte dell’allora Premier, non è stato osservato il principio di “leale collaborazione” con il tribunale di Milano mentre l’autorità giudiziaria ha esercitato il proprio potere “senza ledere prerogative costituzionali dell’organo di governo, che restano tutelate in ordine sia all’attività sia all’organizzazione”. Tale principio è “bidirezionale”: in quanto tale, il giudice deve tener conto degli impegni del premier ma quest’ultimo deve dare adeguato spazio nella sua agenda al processo che lo riguarda. La Corte osserva quindi che, da un lato, il giudice “deve definire il calendario delle udienze ‘tenendo conto degli impegni del Presidente del Consiglio dei ministri riconducibili ad attribuzioni coessenziali alla funzione di governo e in concreto assolutamente indifferibili’; dall’altro lato, il presidente del Consiglio dei ministri deve programmare i propri impegni ‘tenendo conto, nel rispetto della funzione giurisdizionale, dell’interesse alla speditezza del processo che lo riguarda e riservando a tale scopo spazio adeguato nella propria agenda’”. In astratto, il dover presiedere una riunione del Cdm può sì rappresentare un legittimo impedimento, ma lo stesso è convocato dal premier in persona e questo “segna una netta differenza rispetto ai casi in cui la possibilità di rinviare l’impegno sfugga interamente alla programmazione dell’imputato (come avviene, per i componenti delle assemblee elettive)”. La Corte Costituzionale sottolinea inoltre che il Regolamento del Consiglio dei ministri “prevede espressamente l’ipotesi di assenza o impedimento temporaneo del presidente del Consiglio dei ministri”, attribuendo le relative funzioni al vicepresidente del Consiglio o, in mancanza, ministro più anziano. Un’ipotesi, osserva la Consulta, “che, nella XVI legislatura, si è verificata in oltre il dieci per cento delle riunioni”.

Trema Massa Carrara e Lucca… la terra non si ferma più!

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Un sisma di magnitudo 3.3 ha investito di nuovo province di Massa Carrara e Lucca. La popolazione, ormai spaventata dallo sciame sismico che si protrae da settimane, ha avvertito distintamente la scossa e ci sono state alcune scene di panico.   L’epicentro, a una profondità di 8.1 km, è stato localizzato tra i comuni di Casola in Lunigiana, Minucciano e Giuncugnano. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del dipartimento della Protezione civile, si spiega in una nota, non risultano, al momento, danni a persone e a cose.

Circa 100 italiani bloccati a Sharm el Sheikh

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Sarebbero circa un centinaio gli italiani che sono bloccati da questa mattina all’aeroporto di Sharm el Sheikh in attesa di imbarcarsi per tornare in Italia. Tra questi anche una trentina di bambini, tra cui uno diversamente abile. Il gruppo, proveniente dal Nord Italia sarebbe dovuto partire questa mattina alle 9.30 per Bologna, ma l’aereo per motivi amministrativi non è mai arrivato. Della vicenda è stata  informata la Farnesina dal Console Onorario che da vicino la vicenda fornendo assistenza e che ha fatto sapere che i turisti stanotte saranno sistemati in un albergo e domani dovrebbero poter ripartire.

«Ci tengono bloccati e non ci lasciano uscire dall’ aeroporto – ha detto al telefono Stefano Mecchia, del Friuli Venezia Giulia – da questa mattina ci hanno dato da mangiare soltanto un pezzo di pizza e da bere una bottiglia d’acqua. I bagni sono in condizioni impossibili. Anche gli egiziani sono imbarazzati, ma sembra che il problema sia dovuto al tour operator». I turisti hanno riferito di essere molto spaventati anche per la situazione politica e sociale in evoluzione in Egitto.

Saltano le teste allo IOR: si dimettono il direttore e il vice

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La bufera era nell’aria e il vento si era alzato da quando un mese fa  monsignor Nunzio Scarano, il prelato contabile dell’Apsa indagato per riciclaggio e arrestato per corruzione e truffa, era stato sospeso in via cautelativa. Poi c’era stata la nomina del nuovo prelato dello Ior e l’istituzione della commissione «referente» d’inchiesta, una mossa per cercare trasparenza e limitare i danni di possibili nuovi terremoti all’interno del Vaticano, già ampiamente provato dagli scandali sessuali e da quelli finanziari.

Oggi sono volate le teste, il direttore generale dello Ior Paolo Cipriani e il suo vice Massimo Tulli hanno rassegnato le dimissioni, accettate oggi dalla Commissione dei cardinali e dal board di sovrintendenza. Le funzioni di dg dell’Istituto sono state assunte `ad interim´ dal presidente Ernst von Freyberg. Lo rende noto la sala stampa vaticana.  Von Freyberg nei giorni scorsi aveva annunciato un’indagine interna a partire dal caso Scarano e aveva incominciato a rendersi conto della situazione e della necessità di un cambiamento radicale. Per aiutarlo nel suo compito, il presidente sarà affiancato da nuovi consulenti, in attesa della nomina dei nuovi manager.

 

La lettera di Letta-Fantozzi agli Usa

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Ecco come il Globalist ironizza su Letta che chiede spiegazioni al Presidente Obama sul Datagate:

Ill.mo Spett.le dott., Grand. Uff., Lup. Mann, Fidemignott., sig. Pres. degli Stati Uniti d’America

scusi se debbi forse aver dimenticato qualche titolo di Sua cordiale Spettanza. Lo scrivente è Letta, rag. Enrico, reggente della colonia che servilmente ha il piacere di prostrarsi a Vs. Signoria illustrissima da lustri e lustri.

Ho casualmente letto sul quotidiano di estrema sinistra Il Tempo che Sua Eccellenza ha benignamente posto nelle nostre rappresentanze diplomatiche delle innocue cimici.

Io so bene, sig. Farabutt., che Ella predispose l’immissione delle suddette cimici nei nostri locali con grande spirito umanitario, per regalare un brivido irrequieto ai nostri integerrimi burocrati, avvezzi alla muffa delle scartoffie più che ai pruriti dell’epidermide.

Mapperò, Spett.le Grand. Aguzz., i nostri comunisti insistono nel dire Che Lei, Ns. Santità, sempre buono e compassionevole con noi sudditi, sia stato cattivo. Anzi un cattivone. Di cui, mi sono permesso Eccellenza e non si adiri, di indignarmi e di scrivere una lettera di fuoco, La Quale, Lei sta leggendo ora.

Signor Presidente, ci risponda che le cimici sono meglio dei serpenti a sognali e io rivenderò il suo Verbo alla nostrana opinione pubblica, ancestralmente predisposta all’appecoronato annuire. E poi, come sappiamo, la colpa è dei comunisti, di cui il capo di mio zio sempre ci spiega.

Approfitto, Grand. Uff., di questa mia ferma nota di protesta per chiederLe servilmente se potesse Lei farmi avere una piccola finestra, almeno un piccolo occhio di bue dal quale vedere nella prossima primavera un po’ di cielo con le rondini e mettermi a conoscenza delle Sue Supreme Decisioni almeno prima dell’usciere del retro del Palazzo e del guardiano degli scantinati.

Grato se vorrà tener presente questa mia richiesta servilmente La saluto con il massimo rispetto.
Rag. Letta Enrico

La barzelletta di Arcore… alla fine Berlusconi sale sul palchetto!

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Sale o non sale questo è il dilemma…

E la realtà supera l’immaginazione. Un palco allestito. I militanti davanti alla sua villa arrivati su sollecitazione dei dirigenti del Pdl… Tutto è pronto ma Berlusconi non può scendere, glielo impediscono i legali. Interdetto? Lui chiuso in casa, i militanti che lo invocano… almeno un’apparizione? No, il Cavaliere è risoluto e ritirato nel suo privato. Poi sono   Daniela Santanchè e Michela Vittoria Brambilla a convicere l’ex Premier e lui, in barba ai suoi avvocati, accetta l’invito e arriva sul palco.

Stringe le mani, ostenta sorrisi, ma non parla. Il segnale pesa sul Popolo della Libertà tornato ad essere Forza Italia. Il leader è confuso e forse il suo popolo per la prima volta, questo pomeriggio, ha visto la debolezza di Berlusconi.

Per cosa verrà ricordata la manifestazione di oggi davanti alla villa di Berlusconi? Per la  Zanicchi che intona “prendi questa mano zingara”? Forse ci si aspettava una adesione maggiore, forse era davvero meglio non apparire piuttosto che mostrarsi muto… forse solo il tempo potrà far chiarezza su un uomo che nell’ultima settimana ha sentito tremare la terra sotto i piedi e che oggi è stato imbavagliato dai suoi avvocati per paura che potesse dire la famosa “frase di troppo”!

Sorpresa a Wimbledon, eliminata la Williams

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Sorpresa a Wimbledon, sembra quasi un fake… Serena Williams eliminata! Invece la notizia è vera e la tennista statunitense si va ad aggiungere alle altre eliminate eccelenti:  Francesca Schiavone, Maria Sharapova e Victoria Azarenka.

Sabine Lisicki sorprende ogni volta di più e oggi, la tedesca, si è imposta in tre set con un risultato storico 6-2, 1-6, 6-4.

Oltre a Serena Williams, escono anche tutte le azzurre: Flavia Pennetta, Roberta Vinci e Karin Knapp. La prima è stata eliminata dalla belga Kirsten Flipkens (testa di serie n.20) in due set (7-6, 6-3), la seconda dalla cinese Na Li (n.6) in due set: 6-2, 6-0 in appena 55 minuti di gioco. L’altoatesina, invece, è stata eliminata dalla francese Marion Bartoli, favorita numero 15 del torneo, con il punteggio di 6-2, 6-3.

La Boldrini va a “Chi l’ha visto”… polemica su Il Giornale

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Laura Boldrini è andata ospite a  ‘Chi l’ha visto’, e per circa 15 minuti ha parlato di alcuni temi sociali e poi della presentazione del suo libro. Ciò ha scatenato le ire de “Il Giornale”, ma la notizia viene ripresa anche da Dagospia:

Laura Boldrini ha varcato una frontiera della tele-politica: un parlamentare, presidente della Camera, negli studi di Chi l’ha visto? non si era ancora visto.

Più di un’intervista o della solita ospitata marchettosa, un’ode all’umanità e alla bontà dellapresidente Boldrini, protettrice dei deboli e consolatrice dei derelitti, con promozione del suo libro incorporata, come da migliore tradizione del servizio pubblico (al politico influente). Un quarto d’ora di (auto)celebrazione, o di beatificazione, per un ricongiungimento favorito dalla Boldrini, ma nel 2008, non oggi.

Quel che è di oggi, piuttosto, è il libro della Boldrini, appena pubblicato, che racconta quella vicenda, «un libro bellissimo» specifica una palpitante Sciarelli (ma non è self marketing della presidente Boldrini, perché «i proventi del libro andranno al campo rifugiati di Da Daab»).

Davanti alla casa del Bunga Bunga si schiera l’esercito… ma Silvio non c’è!

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Sembra prprio non mancare nessuno tra i militanti di Silvio Berlusconi che oggi si sono dati appuntamento davanti alla villa di Arcore per una manifestazione contro la magistratura. Amministratori locali, dirigenti di partito e parecchi parlamentari. Sotto al palchetto sfilano i big del Pdl: Lucio Malan, Daniele Capezzone, Stefania Prestigiacomo, Daniela Santanchè, Laura Ravetto. Naturalmente in prima linea c’è anche  Volpe Pasini, l’ideologo dell’esercito di Silvio.

La prima confusione però è nelle bandiere c’è chi ancora sventola quella del Pdl e chi invece ha riesumato dall’armadio quella di Forza Italia.

Tra gli altri striscioni anche quello dell’Esercito di Silvio e poi cartelli dedicati alla pm di Milano, Ilda Boccassini, sui quali c’è scritto: “Boccassini: ai lavori socialmente utili dopo una vita per lavori inutili a carico del contribuente”.

Arriva anche Iva Zanicchi che spiega “di essere qui per solidarietà più che per Forza Italia, anche se sono d’accordissimo, ritroveremo entusiasmo”. Zanicchi, poi si è soffermata sulla recente condanna a Berlusconi per il caso Ruby dicendo che la “sentenza non mi è proprio piaciuta. Io ho grande rispetto per la magistratura, perchè posso dire che la giustizia in Italia c’è, in questo caso non tanto, mi ha abbastanza sconvolto, sulla condanna e sull’entità, è vergognosa”.

E’ stato montato anche un palchetto sul quale parlerà Silvio Berlusconi alla sua prima uscita pubblica dopo la settimana nera delle condanne inflitte al Cavaliere dalla magistratura. E per tutta la giornata le colombe del Pdl, a partire da Gianni Letta, hanno invitato Berlusconi a usare toni morbidi, nel suo intervento di fronte ai fedelissimi arrivati ad Arcore. Sia sulla magistratura sia sul governo. Chissà. Chi lo conosce bene, spiega che in questi casi non è prevedibile ciò che dirà e come misurerà le parole. E’ un dato ci fatto che, dopo aver rassicurato i ministri sul governo Letta, il Cavaliere ha dato il via libera a una manifestazione contro i giudici di fronte a casa sua.

E’ un fulmine a ciel sereno quello che investe i militanti riuniti davanti all’abitazione di Silvio Berlusconi:

“Berlusconi non parla, i legali hanno sconsigliato”. A sorpresa Mantovani sale sul paco e annuncia che il Cavaliere ha “il cuore gonfio di rabbia” ma i legali, in questa situazione delicata, gli hanno consigliato prudenza. E la folla reclama “Silvio, Silvio”. E qualcuno: “Cambia avvocato e vieni a parlare”.

I militanti si lamentano. Vogliono sentire Berlusconi. Sale sul palco la Zanicchi: “Vogliamo solo un saluto veloce, chiediamo a Berlusconi di venire a farci un saluto, anche senza parlare”

SILVIO NON C’E’!

Ponte Vecchio di Firenze… Meglio le tasse a un affitto di qualche ora?

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E’ Beppe Grillo dal suo blog a innescare la polemica sul Ponte Vecchio di Firenze che è stato affittato per dalle 17 alle 23 di sabato per la festa della Ferrari. Sempre il Semplice Portavoce del M5S avrebbe tuonato contro Matteo Renzi che in cambio di 100mila euro per l’affitto e 20 mila per restaurare un monumento ha di fatto escluso le persone per qualche ora da uno dei monumenti più noti della città. Grillo attacca ma sembra davvero flebile questa volta. Chi non sarebbe disposto a rinunciare all’accesso per una somma che il Comune può utilizzare per migliorare i servizi pubblici senza alzare le tasse ulteriormente ai suoi cittadini? Che c’è di male ad ospitare dalle 17 alle 23 alcuni tavolini per la cena lungo il ponte, con  sfilata di invitati e un’orchestrina a metà percorso con vista mozzafiato sull’Arno?

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Bimba di 3 anni muore per una supposta prescritta dal medico.

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La Procura di Trani sta indagando sulla morte di una bimba di 3 anni che è avvenuta ieri ad Andria. La bambina aveva crisi di vomito ed era celiaca. I genitori della piccola avrebbero anche informato il medico della malattia autoimmune, ma la guardia medica dell’ospedale Bonomo avrebbe comunque somministrato una supposta per placare i conati della piccola. Dopo la somministrazione la bimba si è addormentata e quando dopo alcune ore i genitori hanno provato a svegliarla si sono accorti del decesso. Al vaglio degli inquirenti ci sono diverse possibilità, intanto sul corpo della bambina è stata disposta l’autopsia per accertare prima di tutto le cause del decesso.

Scontri ai Fori imperiali… Ferita una ragazza!

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Roma diventa il teatro di una dura protesta per il diritto alla casa. Oggi il corteo che ha bloccato la Capitale ai Fori imperiali a cui hanno partecipato circa un migliaio di persone ha vissuto momenti di tensione. Molti sono i testimoni che asseriscono che una ragazza sia stata vista sanguinante a terra dopo gli scontri con la polizia. Immediatamente la folla si è mobilitata e si è riunita intorno alla giovane. Secondo un gruppo di giornalisti la giovane sarebbe stata colpita da una manganellata della polizia durante una carica, mentre alcuni esponenti di destra stavano a loro volta manifestando nei pressi di piazza Venezia. La giovane di cui ancora non si conosce l’identità, ha riportato una profonda ferita alla fronte ed è stata portata via dalla ambulanza.

I manifestanti poi hanno fatto sentire la loro voce: «La polizia l’ha colpita con il manganello in testa. Era una manifestazione pacifica»

E quindi è partito l’attacco contro la polizia da parte dei partecipanti alla manifestazione  all’urlo di «siamo tutti antifascisti» e «lotta libera». La protesta del corteo ha bloccato piazza della Madonna di Loreto solo perchè le forze dell’ordine sono riusciti a evitare che i manifestanti raggiungessero piazza del Campidoglio dove, nelle intenzioni dei dimostranti, c’era la volontà di incontrare gli esponenti della nuova giunta del sindaco Marino. Il vicesindaco Luigi Nieri è sceso dai suoi uffici per incontrare i manifestanti ma le tensioni non si sono placate: è stato accolto con slogan come «Via via la polizia» e «Roma libera». La rabbia degli attivisti è rivolta agli esponenti de ’La Destra’ a cui, invece, sarebbe stato dato il via libera ad entrare in piazza.

La protesta dei «Movimenti di Lotta per la Casa» è partita dal Colosseo. Secondo fonti ufficiali ai manifestanti non è stato dato il permesso di raggiungere la piazza del Campidoglio perché c’è in corso un allestimento per un concerto che si svolgerà in serata. I manifestanti attendono l’arrivo da Palazzo Senatorio dell’assessore capitolino alla Casa, Daniele Ozzimo, che dovrebbe illustrargli come intende rispondere il Comune alle loro istanze. Tutta la zona dei Fori e del Campidoglio è presidiata da polizia e carabinieri.

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Arriva il film su Snowden: VERAX

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E’ già online il primo film sulla talpa del Datagate. VERAX, dal latino “colui che dice la verità”, racconta lo scandalo delle intercettazioni e la storia del suo protagonista Edward Snowden. Girato in tempi record ad Hong Kong, il primo luogo dove Snowden si era rifugiato, Verax è il cortometraggio, della durata di 5 minuti, girato da quattro registi amatoriali della colonia britannica che si sono così fatti beffe delle major di Hollywood, già in procinto di commissionare sceneggiature sul caso.

“Essere stato il primo a girare un film sulla vicenda è stato davvero una soddisfazione”, ha detto alla France Presse il regista Edwin Lee. La somiglianza dell’attore che interpreta l’agente è impressionante. Si chiama Andrew Cromeek ,è un professore americano amico dei registi, che ha avuto solo bisogno di un paio di occhiali e del taglio di capelli giusto. E’ lui che diventa quella “Bocca della verità” che mette a dura prova gli equilibri mondiali. L’imbarazzo degli Usa, la fuga di Snowden e i documenti in possesso all’ex imprenditore tecnico e dipendente della Central Intelligence Agency, sono gli elementi centrali di un corto davvero avvincente. D’altra parte il Datagate – se non fosse pericoloso a livello globale e quindi degno della massima prudenza – potrebbe essere un copione perfetto per Hollywood.

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Nei titoli di coda del film si apprende che quella fuga di Snowden precipitosa da Hong Kong ha spiazzato i realizzatori del corto che speravano con la loro opera di far pressioni sulle autorità del Paese per sensibilizzare l’opinione pubblica nella battaglia legale sull’estradizione.

Verax è anche il nome in codice che lo stesso Snowden si era scelto. Verax fu lo stesso pseudonimo di Clement Walker, un politico che contestò il parlamento inglese nel XVII secolo, e che per le sue idee morì, dopo una prigionia brutale, rinchiuso nella Torre di Londra.

Aggredite da uno spacciatore due ragazze costrette a spogliarsi.

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Ivan Melis, 26 anni di Mamoiada  era gia’ stato arrestato nel novembre scorso per spaccio di cocaina e attualmente era sottoposto all’obbligo di dimora, ma questo non ha impedito al giovane di aggredire due ragazze di 24 e 26 anni. Melis avrebbe fatto forti rumori fuori della casa delle due giovani, La Caletta di Siniscola, tanto da costringerle ad aprire la porta per vedere cosa stesse succedendo all’esterno. L’uomo, con violenza si è quindi introdotto in casa delle ragazze con l’intento di abusare di loro e coltello alla mano le ha costrette a spogliarsi. Una delle due ragazza è riuscita però a difendersi rimanendo ferita alla mano e insieme all’amica è fuggita lanciando l’allarme.

Questo è il regime di pene alternative? Violenza, stupri, droga cosa resta a un ragazzo sbandato che non ha una struttura come il carcere che possa indirizzarlo a una corretta re-integrazione nella società? Perché esporre la popolazione a questi rischi?

Se non riesci a dimagrire ci pensa l’avatar

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E’ stato un gruppo di ricercatori italiani emigrati negli Usa a rivoluzionare il problema della linea. Utilizzando “Second Life” è possibile chiedere aiuto a un avatar in sovrappeso che aiuta davvero a dimagrire rimanendo comodamente seduti sulla poltrona davanti al pc. Per ritrovare la linea può davvero bastare un clic!

Lo studio è stato pubblicato oggi su Journal of Diabetes Science and Technology da Antonio Giordano e Giuseppe Russo, dello Sbarro Institute for Cancer Research and Molecular Medicine di Philadelphia.

La ricerca dimostra che l’avatar funziona a livello globale… Dall’Italia agli Usa tutti possono perdere peso, anche gli americani  che hanno oltre il 60% della popolazione con gravi problemi legati all’alimentazione.

«In questo studio-pilota – spiegano Giordano e Russo – abbiamo creato diverse ambientazioni virtuali, registrate poi su un dvd, nelle quali un avatar, rappresentato da una donna in sovrappeso, si ritrova a “vivere” situazioni quotidiane virtuose rispetto agli stili di vita sbagliati, come camminare su un tapis roulant, recarsi al supermarket per acquistare unicamente cibo sano».

Il filmato è poi stato fatto vedere per quattro settimane a un gruppo di otto donne con girovita abbondante. Risultato: «La simulazione virtuale si è dimostrata d’aiuto per far cambiare le abitudini e dopo un mese i partecipanti hanno perso fino a 1,5 chili». Non solo: ulteriori sviluppi nel programma sono attesi.

Non più prova costume ma prova hi-tech?

Nudo, in sella a una moto, per 50 dollari

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Per 20 minuti un 18enne in Oklahoma ha guidato la sua moto completamente nudo. La polizia americana non ha perso tempo e lo ha arrestato. Inizialmente il giovane ha dichiarato di essere stato derubato, poi ha confessato la verità: una scommessa che poteva valere 50 dollari. In tempi di crisi e di disoccupazione anche la polizia statunitense potrebbe essere più clemente!

Alla luce del Datagate smantelleremo le basi Usa in Italia?

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Lo chiedono a gran voce i parlamentari del M5S. In particolare è  Massimo Artini, deputato MoVimento e vicepresidente della Commissione Difesa della Camera a dichiarare all’Adnkronos:

“Se tutto fosse vero” e il caso Datagate “venisse confermato”, “si potrebbe anche valutare una smilitarizzazione delle basi Usa in Italia. Del resto, non puoi pretendere aree ad hoc nei nostri territori o imporre all’Italia l’acquisto di F35 e poi spiare in casa il tuo alleato”.

Il deputato pentastellato ha anche ricordato come l’M5S fu tra i primi partiti a interessarsi del caso quando chiese all’esecutivo spiegazioni sulla vicenda:
“Il 19 giugno scorso – ha ricordato Artini – Mirella Liuzzi”, deputata pentastellata, “fece una richiesta di informativa urgente al governo. Ad oggi dall’esecutivo non abbiamo avuto risposte, dunque oggi risolleciteremo il governo ad intervenire in Aula per fare il punto della situazione”.

Scoppia la “bomba atomica” tra Eu e Usa sul Datagate… Nuovi equilibri mondiali?

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E’ tsunami sul Datagate tra un Europa che non è più disposta a “lasciar correre” e gli Usa che, difficilmente, cercano di ammorbidire i toni. L’Unione Europea vuole risposte ufficiali e in tempi rapidi e lo fa sapere per bocca di Raimundas Karoblis, il rappresentante permanente della Lituania, nuova presidenza della Ue che ha iniziato proprio oggi il suo semestre. Il fatto è gravissimo, ma se a compierlo sono stati gli  “amici americani” è davvero una bomba atomica che potrebbe cambiare gli equilibri mondiali.

Ma se in Europa si è mosso il nuovo presidente, in Italia è il ministro degli Esteri Emma Bonino, che vuole chiarimenti. Infatti tra le ambasciate finite sotto la lente della National Security Agency figura anche l’ambasciata italiana a Washington e la Bonino si è limitata a definire una vicenda  “molto spinosa” in attesa di una dichiarazione ufficiale da parte del governo americano.

Questa mattina sul tema è intervenuto da Zagabria anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Quella dei problemi nel rapporto tra le istituzioni Ue e l’amministrazione Usa sul cosiddetto Datagate – ha detto Napolitano – “è una questione spinosa che dovrà trovare delle risposte soddisfacenti”. Per il ministro della Difesa Mario Mauro, si tratta di uno scenario “tutto da verificare” ma che, se confermato, “potrebbe compromettere i rapporti tra Italia e Usa”.

Ma se l’Italia ancora si muove con prudenza anche se con determinazione a fare la parte del leone in Europa sulla questione del Datagate è la Francia. Il presidente francese Francois Hollande ha appena lanciato un diktat dopo le ultime rivelazioni: “non ci possono essere negoziati o transazioni” con gli Stati Uniti, se non si ottengono “garanzie” sullo stop allo spionaggio dell’Unione Europea e della Francia da parte degli Stati Uniti. “Ciò vale per la Francia, ma anche per tutta l’Ue e per tutti i partner degli Stati Uniti”, ha precisato il leader francese a margine di un incontro a Lorient, nell’ovest della Francia.

A luglio era in programma, infatti,  un negoziato tra Usa e Ue sulla creazione di una zona di libero scambio commerciale tra Stati Uniti ed Europa ora sembra tramontare l’ipotesi.

Scelta civica vuole la verifica della maggioranza! Coltello alla gola per Letta?

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Ieri la polemica di Monti, oggi lo smorzamento dei toni da parte di Napolitano che intervenendo da Zagabria aveva affermato in merito alle dichiarazioni di ieri del leader di Scelta Civica: «Faccio molta fatica a prestare al professor Monti un volto minaccioso. Penso che voglia giocare un ruolo di stimolo… Vedremo cosa risponderanno adesso i partner» ha aggiunto il presidente della Repubblica, «l’importante è operare con serenità, prescindendo dalle polemiche politiche che, tra l’altro, si svolgono al di fuori del governo. Lo coinvolgono come oggetto ma non caratterizzano i rapporti» fra le forze politiche che lo sostengono.

Ben presto però il Capo dello Stato ha dovuto prendere atto che la frase di ieri di Monti non era una provocazione per stimolare il governo ma un vero e proprio percorso di verifica della maggioranza. La coltellata al cuore del governo sembrerebbe arrivare con i capigruppo di Camera e Senato di Scelta Civica che hanno affermato:

“Proprio perche’ Scelta Civica, prima di altri, ha ritenuto che un momento di tregua nella contesa politica potesse recuperare l’indispensabile coesione per affrontare le grandi difficolta’ che abbiamo ancora di fronte, e proprio perche’ riteniamo che questo clima di collaborazione debba continuare in presenza di una frammentazione politica non superata, chiediamo di organizzare una serie d’incontri politici tra le forze parlamentari che sostengono il governo da te presieduto per precisare nei dettagli il ‘patto di governo’ che ci lega in questa maggioranza”.

Lorenzo Dellai e Gianluca Susta, nella lettera inviata al presidente del consiglio Enrico Letta hanno affermato anche:

 “Siamo certi che l’alto profilo che hai voluto conferire a questo comune sforzo fin dalla sua presentazione alle Camere, seguendo anche le indicazioni del Capo dello Stato, che mantengono interamente la loro validita’, debba essere il punto di riferimento per le prossime decisioni della maggioranza… Per questo  confidiamo che vorrai accogliere questa nostra richiesta, che ha lo scopo di rafforzare e non certo di mettere in discussione il governo che anche Scelta Civica ha contribuito a far nascere… L’eccezionalità di questa maggioranza e la responsabilita’ dimostrata dalle principali forze politiche nei confronti del Paese, non possono   essere vanificate ne’ da un protagonismo esasperato, generatore di continue e spesso inutili fibrillazioni, ne’ da un clima di campagna elettorale permanente che rischia di riportare velocemente a elezioni che, verosimilmente, riproporrebbero condizioni di difficile governabilità, a scapito, nuovamente, del Paese”.

Tokio si sveglia sommersa di schiuma!

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Sembrava quasi che a Tokio venerdì avesse nevicato, invece si trattava di schiuma. La Ginza, una delle zone più eleganti della capitale nipponica è stata sommersa da una valanga di schiuma. La sostanza ribolliva dai tombini dopo che una azienda del settore pubblicitario avrebbe gettato circa 40 litri di sapone negli scarichi urbani dal loro ufficio posto al 13° piano dello Shiodome Hamarikyu, il palazzo che domina l’area, intasando le fognature dell’intera zona. Per risolvere il problema sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco e la polizia che hanno anche rassicurato che la sostanza non è assolutamente dannosa per la popolazione trattandosi solo di detersivo. Ma rimane il dubbio del motivo che ha spinto l’azienda a svuotare litri di sapone nelle fognature urbane… un trovata pubblicitaria?

“Sono stati loro a venire da me, non io da loro”, Riina su Stato-mafia

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Per la prima volta Totò Riina avrebbe fatto chiaro riferimento alla  trattativa Stato-mafia. La rivelazione è arrivata Qualche settimana fa, mentre stava per essere trasferito dalla sua cella alla saletta delle videoconferenze. durante il trasferimento avrebbe detto agli agenti  “Sono stati loro a venire da me, non io da loro”, questa frase sarebbe un riferimento al dialogo segreto che nel giugno del 1992 venne avviato da alcuni ufficiali del Ros con l’ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino, in merito alla trattativa Stato-mafia. L’altra frase che è stata inserita  in una relazione di servizio stilata da alcuni agenti del Gom, il gruppo speciale della polizia penitenziaria che si occupa della gestione dei detenuti eccellenti sarebbe stata “Mi hanno fatto arrestare Provenzano e Ciancimino”, in questo modo Riina sembrerebbe confermare le parole di Massimo Ciancimino, che ha descritto gli incontri riservati del padre Vito con l’ex comandante del Ros Mario Mori. Questa mattina, la relazione è stata depositata al processo per la trattativa, che si svolge nell’aula bunker dell’Ucciardone di Palermo. Al momento i magistrati hanno deciso di non interrogare Riina, ma hanno preferito avere la conferma ascoltando gli agenti che hanno stilato la relazione, i quali hanno confermato il contenuto.

L’ultima provocazione di Madonna: è un killer nel suo “Secret Project”.

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Il video che anticipa il  “Secret Project” – un progetto legato alla musica e all’arte ancora misterioso – firmato Madonna  sta facendo discutere. La cantante ancora una volta provoca e ostenta la sua passione per le armi: pistola alla mano, spara dritto alla testa di un uomo. In un periodo in cui in America, faticosamente e con tanti veti incrociati, si cerca di limitare l’uso delle armi dopo la tragedia di Newtown, sembra quanto meno poco “politically correct” l’atteggiamento di Madonna nel video. La cantante era stata criticata nel suo ultimo tour proprio a causa dell’uso e di pistole sul palco, ma la pop-star aveva prontamente replicato: “Le pistole non uccidono, sono gli uomini che lo fanno”.

Ma sicuramente ostentare la violenza, farne un’icona sexy, non aiuta a risolvere i problemi!

Kate diventa Barbie e porta l’anello di Lady Diana!

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Kate Middleton diventa una bambola con cui le bambine inglesi potranno giocare, ma non si esclude che possa anche diventare un oggetto da collezione. Così quello che per molti era stato un affronto nei confronti della moglie del futuro erede al trono inglese (le avevano detto che aveva la faccia di plastica) ora diventa realtà. La Princess Catherine Doll, indossa il vestito blu del fidanzamento, con tanto di anello di zaffiri e diamanti che fu di Lady Diana. La bambola è in vendita in edizione limitata, diecimila pezzi, al prezzo di 35 sterline. Su ogni mini Kate venduta una sterlina sarà devoluta in beneficenza all’associazione “Help for Heroes”.

Napoli violenta… 11 colpi per rubare un rolex

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Ha una prognosi di 30 giorni il 28enne G.D.N che è stato ferito nella notte dopo un tentativo di rapina in  piazza Gabriele d’Annunzio, nel quartiere Fuorigrotta, a Napoli. I quattro ladri, giunti a bordo di due moto, hanno esploso 11 colpi di pistola per cercare di rubargli il suo orologio “Rolex”. Nella notte altre tre donne anziane hanno subito rapine negli androni delle loro abitazioni. Due, avvenute nel quartiere Arenella, potrebbero essere opera dello stesso malvivente.

 

Quel ragazzo che lotta contro le ecomafie e gli distruggono il gregge

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Emanuele Feltri, 34enne di Catania , ha deciso di abbandonare il suo furgone Volkswagen, mercatino ambulante per oggetti vintage, e di trasferirsi in contrada Sciddicuni. Qui sta cercando di difendere la zona di Paternò, quella “terra di nessuno”, con una fattoria dove alleva animali e produce prodotti biologici di alta qualità, qui cerca di “levare la terra sotto i piedi dell’ecomafia”. Per questo la sua presenza in zona non piace molto. Ieri di ritorno da Catania ha trovato tutto il suo gregge distrutto a colpi di pistola, una testa di un animale tagliata e lasciata fuori la porta di casa. Lui non si arrende e non si spaventa va sulla sua pagina Facebook e posta un messaggio:  “Sciddicuni esiste e resiste per ricordare che non bisogna essere super eroi per portare avanti i propri ideali, per testimoniare che a volte il coraggio sta proprio nel condurre la propria vita quotidiana con coerenza e senza compromessi. Quando ci renderemo conto che ci stanno togliendo tutto, anche la possibilità di vivere in pace nella propria terra forse inizieremo a voler essere i reali protagonisti del nostro futuro”.

A volte sono gli esempi come Emanuele Feltri a ricordarci che la nostra terra è quanto di più importante abbiamo e invece di tutelarla, la sfregiamo con un utilizzo criminale dell’ambiente.
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Un volo di 9 piani… marito getta la moglie dalla finestra!

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Dopo un’accesa lite, un albanese pregiudicato di 30 anni, che viveva a Cologno Monzese, ha lanciato dalla finestra la moglie 31enne.  La donna è stata lanciata nel vuoto dal nono piano ed è morta sul colpo. L’ennesimo femminicidio che, come hanno raccontato i vicini, forse si poteva evitare essendo frequenti le liti fra i due. L’albanese è stato fermato e portato nella stazione locale dei carabinieri.

 

Il viaggio del Papa fra gli immigrati

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Andrà  a Lampedusa, in mezzo agli immigrati Papa Francesco a celebrare la messa. Il viaggio è stato previsto per l’8 luglio. Il Pontefice, spiega il portavoce della sala stampa vaticana, padre Lombardi, toccato dalle tragedie dell’immigrazione, lancerà una corona nelle acque dell’isola. Ma pagare l’Imu e dare risorse allo Stato da destinare anche ai migranti? Una messa e una corona possono donare speranza, ma non dare un futuro!

Cadavere carbonizzato e con le mani amputate nel palermitano

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E’ stata una telefonata anonima ricevuta dal proprietario del terreno in cui è stato rinvenuto il corpo a dare la notizia. Il proprietario poi ha chiamato il 112 e i carabinieri hanno ritrovato il corpo carbonizzato con le mani amputate in contrada Giudici a Misilmeri, nel palermitano. La morte dell’uomo risalirebbe a circa due giorni fa, ora gli agenti stanno cercando tra le persone scomparse di dare un identità al cadavere.

Polemiche su Jennifer Lopez e l’ “Happy Birthday” al presidente turkmeno

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J.Lo ha innescato una serie di polemiche cantando nel  corso di un evento organizzato dalla China National Petroleum Corp, in Turkmenistan. Durante l’evento la cantante ha anche intonato il classico ‘Happy Birthday’ a Gurbanguly Berdimuhamedow, leader dell’ex repubblica sovietica e ora presidente turkmeno accusato di non rispettare i diritti umani. Immediata la risposta dell’agente della Lopez che ha affermato che l’evento non era di natura politica e inoltre la cantante non era a  conoscenza delle accuse sollevate da alcune organizzazioni per i diritti umani nei confronti di Berdimuhamedow.

Ecco il video dell’evento che ha suscitato la bufera su J. Lo:

“Volevo capire che si prova” e 18enne tenta di uccidere il padre.

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“Volevo capire cosa si prova a uccidere un uomo” questa è stata la confessione shock di Bamboo Flute Blanchard, un 18enne di Gainesville, in Florida, che ha tentato di uccidere il padre con un coltellino a serramanico. Da quanto si è appreso dalla ricostruzione dei fatti, il giovane era in casa con il padre 54enne quando ha estratto il coltellino per uccidersi, ma poi gli è mancato il coraggio e ha rivolto l’arma contro il genitore che  stava guardando la tv sdraiato nella sua camera da letto, e l’ha accoltellato al petto. Inizialmente l’uomo non ha capito di essere stato accoltellato, pensava che il figlio gli avesse sferrato un pugno, solo in un secondo momento si è reso conto di sanguinare. Il 18enne è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio, ma durante l’interrogatorio è emersa la rivelazione shock: “Volevo capire cosa si prova ad uccidere un uomo”.

Nuovo picco della disoccupazione a Maggio: 12,2%, mai così male dal 1977

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Di male in peggio! Sono stati diffusi dall’Istat i dati provvisori su occupati e disoccupati a maggio e si è toccato un nuovo record: il tasso di disoccupazione è volato al 12, 2%. Un vero e proprio record negativo… è il dato peggiore della storia della Repubblica Italiana dal   primo trimestre del 1977, inizio delle serie storiche trimestrali, ossia da 36 anni.

Il tasso di disoccupazione di maggio è il più alto anche dall’inizio delle serie storiche mensili, ossia da gennaio 2004. Il tasso di disoccupazione è aumentato di 0, 2 punti percentuali rispetto ad aprile e di 1, 8 punti su base annua. La crescita interessa sia gli uomini che le donne. Cala tuttavia la disoccupazione giovanile (15-24 anni): a maggio si è attestata al 38,5%, in calo di 1,3 punti percentuali su aprile, ma in rialzo di 2,9 punti su base annua. Risultano in cerca di lavoro 647mila ragazzi.

Riusciranno le misure messe in campo dal governo Letta ad abbassare l’indice?

Lite al mare: due ragazzi feriti in condizioni serie

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Una lite scoppiata per futili motivi tra giovani in uno stabilimento balneare di Castelvolturno, nel casertano, ha portato al ferimento di due ragazzi.  V.P. originario di Casal di Principe (Caserta), di 21 anni, e D.V.E. di 26 anni, nativo di Formia (Latina), sono stati accompagnati al pronto soccorso   e posti in stato di osservazione per le ferite da taglio riportate durante la rissa. Pur non essendo in pericolo di vita le condizioni dei ragazzi sarebbero serie.

 

26enne accoltellato allo stadio di Acerra, durante saggio di danza.

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Antonio Papa, già noto alle forze dell’ordine, è stato accoltellato la notte scorsa, verso le 23.30, allo stadio comunale di Acerra, nel napoletano, mentre stava assistendo a un saggio di danza. Un uomo gli si sarebbe avvicinato e lo avrebbe colpito al petto. L’aggressore poi si sarebbe dato alla fuga facendo perdere le tracce. Il cadavere è stato portato al Secondo Policlinico di Napoli dove sarà eseguita l’autopsia.

Brucia l’Arizona: 19 Vigili del Fuoco vittime delle fiamme!

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Sarebbero 19 le vittime tra i vigili del Fuoco che venerdì hanno cercato di spegnere le fiamme che stavano distruggendo l’intera cittadina di  Yarnell, in Arizona, e le aree limitrofe. Molti di loro sono morti nel disperato tentativo di contenere l’incendio sulla  collina di Yarnell, circa 120 chilometri a nord-ovest di Phoenix. L’incendio, che è cominciato venerdì, si estende attualmente per circa 800 ettari. . I residenti di Yarnell Hill e della Peeples Valley sono stati evacuati. Oggi arriveranno gli aiuti federali, ma intanto sono andate distrutte 250 abitazioni, quasi la metà dell’intera località. Non si hanno conferme sulla causa dell’incendio, ma potrebbe essere stato un fulmine che ha colpito i boschi della contea, poi rapidamente le fiamme si sono espanse e abbattute sulla cittadina.

Sono almeno 19 i vigili del fuoco morti nel tentativo di spegnere le fiamme che da venerdì stanno avvolgendo l’intera cittadina di Yarnell, in Arizona, e le aree limitrofe. Lo ha comunicato lo sceriffo della contea.

Lutto al Cirque du Soleil: acrobata muore dopo una caduta di 15 metri

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Il Cirque du Soleil è in lutto dopo la caduta di sabato sera, durante uno spettacolo a Las Vegas di Sarah Guyard-Guillot, 31 anni, madre di due bambini e conosciuta con il nome d’arte di Sassoon. L’artista sarebbe caduta da circa 15 metri di altezza nel corso dello spettacolo “Ka”, dopo aver perso il contatto col cavo di sicurezza. Gli spettatori che in un primo momento hanno interpretato l’incidente come una parte dello spettacolo, solo dopo qualche istante si sono resi conto della tragedia che si era consumata sotto i loro occhi. Trasportata d’urgenza  Centro ospedaliero universitario di Las Vegas, è deceduta poco prima di mezzanotte. E’ il primo incidente mortale durante uno show del Cirque du Soleil.

Oltre 140mila italiani prostrati dall’ondata di influenza

Il virus dell’influenza H1N1 ha mietuto anche una prima vittima, una donna di 59 anni, che però presentava diverse patologie debilitanti essendo stata precedentemente trapiantata e cardiopatica.

“Case di carta”. Crolla facciata di palazzina a Bavari (Genova): nessun ferito

Sposa bambina fugge da marito 90enne: lui rivuole o la moglie o la dote!

Ancora sangue per passione: uccide il capo della fidanzata prima di suicidarsi

Incidente Panigalli! Rally Dakar pilota trasportato in eliambulanza

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Esplode miniera in Turchia: 8 vittime!

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Ciao Guerriero! Morto Sol Yurik, aveva 87 anni

Il suo romanzo “I guerrieri” da cui fu tratto il film “I guerrieri della notte” fu rifiutato 27 volte prima di trovare un editore.

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“Default degli Usa è calamità globale” così Jay Carney dalla Casa Bianca

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Uno sguardo a Venezia! E mentre la guardi… assapora le orecchie di Amman

orecchie di amman

Vuoi saperne di più? Qui trovi la storia e la ricetta!

Uno sguardo a Venezia! “Tutto spirito e foco”: Giambattista Tiepolo

o-matic3Più che di quadri si tratta di fotogrammi. Immagini costruite  secondo precise fonti di luci interne al dipinto che generano forme e volumi. D’altra parte sono gli anni in cui Newton porta a compimento i suoi studi sulla rifrazione ottica e Tiepolo sembra giocare con il colore per generare effetti visivi di pari intensità. Quasi illusioni ottiche a volte che stupiscono e sorprendono il visitatore. Un gioco di ombre e luci, di squarci di quinta teatrali, di armonizzazione dei pieni e dei vuoti.

Ma chi è Tiepolo?

Un gran giocoliere, un illusionista ancor prima che un pittore. Nato a Venezia e mandato a bottega da Gregorio Lazzarini, i primi anni di Tiepolo sono caratterizzati dal grande eclettismo (imparato probabilmente dal suo maestro) che lo portano a diversificare le sue opere secondo i gusti del committente. Uno dei suoi primi lavori che compie a 19 anni, nel 1715 sono i soprarchi della Chiesa veneziana di Santa Maria dei Derelitti (Ospedaletto). Qui il giovane pittore dipinge figure e profeti caratterizzati da un violento chiaro scuro. Dopo aver lavorato per il Doge in carica, Giovanni II Cornaro, abbellendo il palazzo dove risiedeva con pitture e quadri e aver realizzato tra gli altri anche il  ritratto del doge Marco Cornaro, Giambattista entra, nel 1717, nella Fraglia dei Pittori Veneti, una sorta di corporazione delle arti e dei mestieri.

Ma la “grande illusione” avviene 1719  e 1720 quando affresca il salone del primo piano della villa Baglioni a Massanzago. Qui avviene lo “sfondamento delle pareti”  in cui è o-matic2ritratto il Mito di Fetonte, mentre nella volta è visibile il Trionfo d’Aurora. Lo spettatore viene immerso in una favola dai colori pastello, con l’occhio che si perde nel mito e si ritrova in quei saloni settecenteschi dove è facile immaginare balli di corte e incontri galanti.

Nel 1726 si sposta a Udine dove è chiamato per affrescare il Duomo, la cappella del Santissimo Sacramento e poi il  Palazzo Vescovile e della Cattedrale. Ed è qui che realizza una delle sue più famose volte. Influenzato anche dalla lezione di Paolo Veronese, la sua tavolozza si schiarisce e le sue figure fluttuano in un cielo azzurro. Quasi fantasmi, a volte fate, a volte figure oniriche, ormai asciugate di ogni simbolismo religioso, sono solo personaggi che giocano a rincorrersi e a squarciare lo spazio.

Gli anni tra 1737 e il 1739 sono convulsi per il pittore che consegna il Martirio di sant’Agata realizzato per la Basilica di Sant’Antonio a Padova. Poi, nello stesso anno torna a Milano, chiamato dal cardinal Erba Odescalchi per realizzare tre affreschi nella Basilica di Sant’Ambrogio. Invia tre pale d’altare a Udine per il patriarca e realizza la pala per l’altare Cornaro in San Salvador a Venezia. E’ sempre il 1737 quando inizia il grandioso ciclo di affreschi per la navata, il presbitero e il coro, con Gloria di San Domenico, in Santa Maria dei Gesuiti a Venezia.

Tra luci, colori, forme ed emozioni si arriva al 1940. Lo ritroviamo a Milano, dove, in Palazzo Clerici affresca la volta della galleria con la scenografica Corsa del carro del sole. Al centro il carro di Apollo trainato da quattro cavalli, mentre sul cornicione si assiepano una moltitudine di gruppi e figure di divinità. L’affresco, probabilmente, fu voluto da Anton Giorgio Clerici in occasione del suo imminente matrimonio con Fulvia Visconti, previsto per il 1741.

Ormai Giambattista è un “One show Man” della pittura, capace di ammaliare i suoi committenti, di illuderli senza farsi comprendere fino in fondo. Come un attore che interpreta un ruolo, Tiepolo resta  sfuggente, enigmatico e segreto. Nulla si sa dei suoi amori, delle difficoltà, delle soddisfazioni. Giambattista ha voluto celarsi dietro quella sua maniera trionfante, solare, esibizionista che fu un ultimo soffio di felicità di un Ancien régime che celebrava i suoi ultimi fasti.

o-maticCi furono solo 35 incisioni, chiamate “Capricci e Scherzi”, realizzati in due fasi, i primi tra il 1741 e il 1744 e i secondi nel 1754 che rappresentano il “vero” Tiepolo. Qui il pittore, libero da ogni committenza, si lascia andare a un tratto rapido e nervoso che crea un impatto teatrale forte e dinamico ai limiti del visionario e dell’esoterico.

Nel 1750, chiamato dal principe vescovo Carl Philipp Von Greiffenklau, Giambattista si trasferisce a Wurzburg, portando con sé i figli e collaboratori Giandomenico e Lorenzo. Trascorse tre anni in Germania per decorare la residenza di Wurzburg e realizzando uno straordinario ciclo di affreschi che rappresenta uno dei suoi  capolavori più apprezzati, oltre a numerose tele di piccolo formato.

I colori di Venezia, dai tramonti ai cieli tersi, dal colore dell’acqua che riflette i palazzi, alle vibrazioni dei colori sgargianti del carnevale, saranno i protagonisti della pittura di Tiepolo e lo accompagneranno in tutto il suo percorso pittorico. Chiamato a Madrid presso re Carlo III nel 1762, realizzerà alcuni affreschi per il Palazzo Reale e qui morirà nel 1770.

Un pittore da vivere fino in fondo, immergendosi in quella magia che solo i personaggi mitologici e fiabeschi, ritratti da un grande artista, sanno ricreare.

Uno sguardo a Venezia! Cortesie per gli ospiti di Ian McEwan

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Gli inglesi si sà sono affascinati da Venezia. Così Colin e Mary arrivati a Venezia si armano di macchinetta fotografica decisi a carpire ogni segreto della città. Ma chi sono i protagonisti di “Cortesie per gli ospiti” di McEwan? Colin è bellissimo, in passato ha provato a lavorare nel mondo dello spettacolo, ma ha solo raccolto una serie di insuccessi. Mary viene dal teatro e ha recitato in una compagnia femminile, ha due figli e un ex marito appassionato di fotografia. Pur sembrando una coppia, in realtà non lo sono affatto. In albergo dormono in letti singoli e si parlano solo di sera, prima di cenare, quando si scambiano i sogni che fanno. Ogni giorno cercano di evitare le orde di turisti che si affollano davanti ai luoghi più famosi della città e inevitabilmente finiscono col perdersi.

Una notte escono tardi e in cerca di un ristorante incontrano Robert, un uomo molto conosciuto nel circondario che si occupa di affari e gestisce un bar. Figlio e nipote di diplomatici dalla rigida morale patriarcale, Robert li aiuta, li ristora, racconta loro la storia della propria infanzia e li accoglie infine nella propria casa. Robert vive con sua moglie invalida, Caroline. E’ immediatamente chiaro ai due che Caroline è vessata dal marito e costretta a subire violenze.

Nei quattro giorni successivi all’incontro con Robert e Caroline, Colin e Mary sperimentano un vorticoso e appagante ritorno di passione erotica, che li spinge a segregarsi in albergo e dedicarsi alla celebrazione dell’eccitazione dei sensi, come a voler chiudere un percorso amoroso che esplode in desiderio incontenibile e non procrastinabile. Anche solo per un momento, anche se avvertono la debolezza dei sentimenti di fronte allo scorrere della vita.

Un romanzo che narra attraverso una serie di metafore un percorso all’inferno di due persone, che si trovano all’interno di una morsa senza aver la forza di reagire. Al centro della trama insieme ai protagonisti ci sono dei simboli, come l’acqua, gli insetti, la musica o i rumori, che ci portano poco a poco a scoprire quelle scomode verità dell’ultimo capitolo. E’ quindi una continua marcia di avvicinamento alla parte più “torbida” dell’anima, come dall’altronde lo è la laguna in cui la storia si ambienta.

Un grande capolavoro del 1981 che tutt’oggi conserva quel “fascino malato” di una psicologica introspezione all’interno dei rapporti di coppia!  Quale miglior scenario se non la Venezia degli innamorati trasformata in un luogo di sofferenza e perdizione?

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