Trionfo giallorosso: 5-0 contro il Bologna!

roma-bologna-tuttacronacaAllo Stadio Olimpico cerca la sesta vittora consecutiva e a chiedersi se ce la farà è il tecnico del Bologna Poli, che dice: “Vincere cinque partite non capita tutti i giorni, le statistiche dicono che è difficilissimo vincerne sei. Può darsi che nei giocatori della Roma ci sia paura di sbagliare e timore. A me è successo da giocatore quando stavo a Parma: in settimana si diceva “riusciremo ancora a vincere?”

Rudi Garcia schiera un 4-3-3 composto da De Sanctis; Torosidis, Benatia, Castan, Balzaretti; Pjanic, De Rossi, Strootman; Florenzi, Totti, Gervinho. I rossoblù rispondono con un 4-2-3-1 e fanno scendere in campo Curci; Garics, Antonsson, Mantovani, Morleo; Pazienza, Perez; Kone, Diamanti, Laxalt; Cristaldo.

roma-tuttacronacaNon si fa spaventare dall’immediato pressing della Roma il Bologna che al 6′ riesce a liberare l’area dall’incursione di Gervinho. Ma già il minuto successivo Pjanic batte una punizione bomba che Curci respinge centralmente: Florenzi arriva di testa e non sbaglia a porta vuota: 1-0!

Dopo tre minuti i giallorossi sfiorano il raddoppio: Balzaretti tenta un diagonale approfittando di un’indecisione della difesa bolognese: la sfera sfiora il palo! Il Bologna accusa lo svantaggio ma al 16′ si fa pericoloso Laxalt in area di rigore: la difesa devia in angolo. Il minuto successivo capitan Totti serve a Gervinho un pallone in contropiede, l’ex Arsenal supera due difensori e fa partire un fulmineo tiro rasoterra: Curci non può nulla. 2-0!

Al 26′ l’incontenibile Roma mette a segno la terza rete: corner e palla che arriva al centro dell’area: interno sinistro al volo di Benatia che non sbaglia: 3-0!

Primo cartellino giallo a colpire Perez al 29′: il rossoblù ha fatto fallo su su Gervinho. Bisogna attendere oltre la mezz’ora perchè il Bologna trovi la forza di reagire. Al 37′ Diamanti si libera al limite dell’area di rigore: sfera fuori per un soffio! Al 40′ secondo cartellino giallo dell’incontro: Morleo falloso a sua volta su Gervinho che quattro minuti dopo si ritrova davanti al portiere e sfiora la sua personale doppietta. Solo un minuto di recupero in questi primi 45′: si attende che il Bologna scenda realmente in campo.

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All’inizio della ripresa cambio tra le fila del Bologna: esce Perez ed entra Lazaros Christodoulopoulos. Due minuti e De Rossi tenta l’azione: palla al piede percorre molti metri prima di tirare un pallonetto: facile presa per Curci. Al 4′ ancora una cartellino giallo: Diamanti per un fallo su Strootman. Al 6′ la difesa bolognese riesce a salvarsi da un’incursione in area di Florenzi mentre al 13′ è il neo entrato Christodoulopoulos a cercare lo specchio: De Sanctis para. Eì solo il 16′ quando arriva la quarta rete per i giallorossi: Gervinho via in velocità, finta e tiro di destro: la sfera s’insacca all’incrocio dei pali: 4-0!

Serie di cambi in rapida successione: Poli sostituisce Pazienza con Krhin, poi Garcia fa uscire Gervinho e Strootman e manda in campo Ljajic e Taddei. I giallorossi calano notevomente il ritmo mentre al 30′ ci prova Kone da fuori area: De Sanctis devia in corner. TRe minuti dopo Borriello entra in sostituzione di Florenzi mentre tra le fila rossoblù il fischiatissimo Diamanti esce per cedere il posto a Rolando Bianchi. Al 36′ sfiora il gol Borriello: la palla termina sull’esterno della rete. E’ il 40′ quando arriva il quinto gol della Roma: passaggio di Pjanic, serve Ljajic che batte Curci: 5-0!

Al 45′ è il capitano Totti a sfiorare il gol. Un minuto dopo, ammonito De Rossi per fallo di mano. Ancora un minuto e arriva il triplo fischio: trionfo Roma!

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Il pomeriggio della 6/a giornata di campionato… aspettando il gol

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Sono cinque le partite che vanno in scena questo pomeriggio mentre si attendono le 20:45 per Roma-Bologna, la partita che potrebbe cambiare la situazione ai vertici: la Roma al momento è seconda alle spalle di Napoli e Juve che hanno vinto i rispettivi match.

atalantaAtalanta-Udinese: all’Atleti Azzurri d’Italia l’Atalanta ha l’obbligo di ritrovare se stessa dopo il pessimo avvio in campionato che la vede stabile nella parte bassa della classifica. Si trova però a ospitare l’Udinese di Guidolin reduce dal recente successo contro il Genoa martedì scorso. Bisogna attendere il primo minuto di recupero perchè l’Atalanta sblocchi il risultato: corner dalla destra sui cui sviluppi c’è una deviazione di un difensore dell’Udinese, la sfera arriva all’altezza del secondo palo dove Denis da solo insacca di testa: 1-0! Il primo tempo non ha regalato emozioni, ma i padroni di casa hanno dimostrato di crederci di più. Solo una conclusione per l’Udinese che ha sfiorato il palo di Maicosue. I padroni di casa raddoppiano al 18′ della ripresa grazie a una doppietta di Denis servito da Cigarini: l’argentino infila Kelava in uscita. 2-0! Non accade più nulla: la partita termina con la netta vittoria dell’Atalanta che è riuscita a sbloccarsi.

interCagliari-Inter: al Nereo Rocco di Trieste scendono in campo due squadre che potrebbero dare spettacolo: un anno fa, nella stessa sfida, i sardi inflissero un sonoro 2-0 a quelli che allora erano gli uomini di Stramaccioni. Attualmente però l’Inter ha un volto molto diverso: difesa ben impostata e ripartenze veloci che riescono a creare scompiglio negli avversari. Sono i nerazzurri a fare la partita nel corso dei primi 45′: tre le occasioni pericolose, su cui si è messo in mostra un Agazzi in gran giornata. Da parte loro i sardi hanno avuto un avvio contratto salvo poi mostrare qualcosa anche nella metà campo avversaria. Nessuna delle due squadre ha però trovato il gol. Il primo tempo termina sullo 0-0! Bisogna attendere il 30′ della ripresa perchè la situazione si sblocchi: ci pensano i nerazzurri: Palacio appoggia dentro per Nagatomo. Tocco per Icardi che deve solo spingerla in porta di testa. 0-1! Il Cagliari non ci sta e al 38′ agguanta il pareggio con un gran destro da fuori area di Nainggolan che trova la deviazione di Rolando che spiazza Handanovic. 1-1! Sono stati i ragazzi di Mazzarri ad aver avuto le occasioni migliori e hanno regalato una partita ricca di spunti anche se non sono riusciti a chiuderla dopo il vantaggio. Bravo il Cagliari che non ha mai mollato.

cataniaCatania-Chievo: fondamentale per gli etnei la vittoria visto l’ultimo piazzamento in classifica. Ma si trova ad affrotnare un Chievo reduce della sconfitta contro la Juventus a causa del gol annullato a Paoloschi: vuole riscatto ed è in buona forma. I siciliani danno del filo da torcere nel primo tempo, riuscendo a portarsi in vantaggio al 22′ grazie a un ottimo inserimento di Plasil che piazza di sinistro da fuori area con l’aiuto del palo. 1-0! I primi 45′ sono equilibrati al Massimino di Catania con entrambe le squadre che creano poche occasioni. Meglio i padroni di casa che hanno trovato il gol mentre i veneti non sono riusciti a impegnare Andjuar: serve cambiare qualcosa in attacco. Raddoppio del Catania al 10′ del secondo tempo, con Castro che rientra bene e crossa con il destro: Bergessio non tocca e il pallone finisce nell’angolino beffando Puggioni. 2-0! E’ la prima vittoria per il Catania. Fin troppo arrendevole il Chievo.

veronalivornoVerona-Livorno: pioggia battente al Marc’Antonio Bentegodi dove la sfida tra le due neopromosse è sempre sentita dalle tifoserie per motivi politici. Entrambe le squadre hanno dato bella prova di sè in queste prime giornate di campionato grazie alle mani esperte di Mandorlini e Nicola che hanno saputo plasmare nel migliore dei modi i loro uomini superando indenni il cambio di categoria. Al 40′ del primo tempo l’Hellas passa in vantaggio: Iturbe si guadagna una punizione che lui stesso batte scavalcando la barriera: Bardi non può fare nulla. 1-0! Al primo di recupero il Livorno agguanta il pareggio: Paulinho guadagna un corner, Greco batte nel mezzo dove Rinaudo arriva di testa: 1-1! Un meritatissimo pareggio quello sul quale le squadre tornano agli spogliatoi dopo 45′ belli ma molto accesi. Nella ripresa, al 30′, Jorginho trasforma un rigore inesistente: 2-1! Termina con la vittoria della squadra di casa al Bentegodi un incontro sempre in bilico.

sassuolo-lazioSassuolo-Lazio: allo Stadio Città del Tricolore il Sassuolo può mostrarsi a testa alta ai suoi tifosi: dopo l’eclatante batosta presa dall’Inter, è stata l’unica squadra in grado di rallentare la folle corsa del Napoli terminando l’incontro sull’1-1. La speranza di Di Francesco è che ora i suoi uomini abbiano ritrovato la giusta grinta. Contro i padroni di casa una Lazio che gira fasi alterne e che oggi ha bisogno di dare segnali forti ai tifosi. Il primo tempo si rivela come il festival degli errori da entrambe le parti: la Lazio non riesce a entrare in partita e spreca mentre gli emiliani sono aggressivi e in cerca di costruire qualcosa, ma senza esito. Il rientro negli spogliatoi è con un nulla di fatto. Sblocca la situazione la Lazio al 4′ con una rete di Dias che insacca agevolmente dopo essersi trovato tutto solo in area: 0-1! L’augurio è che ora il match possa vivacizzarsi. Quattro minuti di gioco e raddoppia la Lazio con Candreva che calcia da fuori di sinistro, trova il palo interno e la palla s’infila alle spalle di Pegolo. 0-2! Al 10′ reagisce il Sassuolo: angolo di Kurtic e Schelotto di testa trafigge Marchetti: 1-2! Al minuto successivo ci prova anche Acerbi ma la palla va fuori di poco: è un’altra partita quella a cui si assiste ora. Al 31′ Floro Flores regala il pareggio al Sassuolo: su punizione da quasi 30 metri batte una bomba che piega le mani a Marchetti: 2-2! Gioca tutto in avanti negli ultimi minuti la squadra di casa. Al triplo fischio, è un pareggio.

I rossoneri conquistano tre punti importantissimi: 1-0 contro la Samp

milan-sampdoria_tuttacronacaSono due squadre che hanno disperatamente bisogno di punti quelle che si affrontano nel secondo anticipo della sesta giornata di campionato. La stagione è appena iniziata ma la classifica impone sia agli uomini di Allegri che a quelli di Rossi di portare a casa una vittoria. E se i blucerchiati al momento hanno una media da rischio retrocessione, per i rossoneri la situazione non è molto più rosea tra infortuni e la pesante assenza di Balotelli.

milan-sampdoriaAllegri schiera un 4-3-1-2 composto da Abbiati; Zaccardo, Zapata, Mexes, Constant; Poli, De Jong, Muntari; Birsa; Robinho, Matri. Risponde Delio Rossi con un 4-4-2 che vede in campo Da Costa; De Silvestri, Mustafi, Regini, Costa; Gavazzi, Palombo, Obiang, Wsolek; Sansone, Gabbiadini.

Primo tentativo dopo tre minuti di gioco da parte dei blucerchiati con De Silvestri che s’inserisce, palla in mezzo e nessun problema per Abbiati. Risponde al 6′ Zaccardo con un cross troppo sul portiere: Da Costa esce tranquillo. Non c’è altro da segnalare fino al 14′, quando Da Costa viene ammonito per aver atterrato Zaccardo che si stava involando sulla destra. Un minuto dopo Birsa mette in mezzo, ma Robinho non ci arriva per un pelo. Al 17′ Constant riceve da Robinho e tira al volo: palla fuori. Altri 120 secondi e i blucerchiati lamentano un fallo di Zapata su Sansone che l’arbitro non ha sanzionato: il rossonero sembra colpire il blucerchiato.

milan-sampdoria4Al 24′ punizione dal limite per Birsa, che non inquadra lo specchio. Gli spalti intanto si stanno scaldando: non paghi della chiusura della Curva Sud per un turno, i tifosi dal primo anello blu intonano ancora cori contro Napoli. Occasione per la Samp al 27′: Zapata si perde Costa che di testa manda di pochissimo a lato. Sette minuti e arriva la seconda ammonizione: Gavazzi per trattenuta su Constant che lo aveva saltato. Punizione per i rossoneri con Matri che sfiora di testa e Mexes sul secondo palo cerca la deviazione che non riesce però a indirizzare. Al 44′ ci prova Gavezzi dalla distanza ma non riesce a inquadrare lo specchio. Termina senza brividi il primo tempo con un Milan che non ha concesso molto ma non è stato neanche in grado di creare grandi azioni.

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Alla ripresa Allegri effettua un cambio: fuori Muntari sostituito da Emanuelson. I rossoneri non perdono tempo, già al primo minuto Birsa calcia dal limite dell’area e piazza nell’angolino trovando Da costa leggermente fuori posizione. 1-0!

Due cambi in rapida successione tra le fila dei blucerchiati: prima esce Wszolek ed entra Soriano, poco dopo Krsticic sostituisce Palombo. Nel frattempo il Milan sfiora il raddoppio con Robinho che ha sbagliato un facile tap-in. Al 18′ pasticcio nella difesa blucerchiata di cui approfitta Matri che arriva davanti a Da Costa ma non riesce ad angolare: l’estremo difensore salva con i piedi. Al 20′ l’autore del gol, Birsa, cede il posto a Niang. Al minuto successivo sostituzione anche tra le fila della Samp: fuori Gabbiadini, dentro il baby Petagna. Matri e Obiang cercano lo specchi avversario ma senza esito e al 30′ Poli cede il posto a Nocerino. Al 37′ spreca un’opportunità Sansore, che calcia altissimo. A quattro minuti al termine del tempo regolamentare, cross di Zaccardo, Zapata prende il tempo a Mustafi ma manda alto. Al 45′ ci prova Da Costa: il tiro viene deviato. Al primo minuto di recupero Niang fa tutto da solo: scende sulla destra e cerca il secondo palo, Da Costa devia in angolo. Altri due minuti e arriva il triplo fischio: i rossoneri conquistano tre punti fondamentali mentre per i blucerchiati di Delio Rossi la situazione è sempre più tragica.

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Doppietta per Pandev: il Napoli torna alla vittoria a Genova

genova-napoli-tuttacronacaAnticipo delle 18 valido per la sesta giornata di campionato al Marassi di Genova da dove gli uomini di Benitez contano di ripartire per tornare in vetta alla classifica dopo lo stop imposto loro dal Sassuolo (1-1 al San Paolo nel turno infrasettimanale). Da parte loro i padroni di casa hanno assoluto bisogno di intascare una vittoria dopo la terza sconfitta in 5 giornate incassata martedì. Senza contare che la panchina di Liverani scricchiola pericolosamente e il presidente Preziosi conta di vedere una squadra brillante in campo.

genoa-napoliE’ subito il Napoli a cercare la via del gol prima con Zapata e poi con Pandev ma già al 6′ il Genoa prova a farsi pericoloso con cross di Vrsaliko che i difensori azzurri riescono a contenere con un po’ di fortuna. Due minuti dopo il gioco si ferma per qualche istante: sangue dal naso per Britos dopo uno scontro con Gilardino. Il giocatore si rimette subito in piedi. I rossoblu fanno un bel gioco di pressing ma i partenopei riescono a recuperare palla. Al 12′ Pandev sbaglia un passaggio in area ma si fa perdonare due minuti dopo prendendo gli avversari in contropiede: s’invola  verso la porta del Genoa e batte Perin con un sinistro all’angolino: 0-1!

Al 18′ Inler tenta una conclusione da circa 40 metri di Inler: la palla sfiora il palo sinistro. Al 25′ arriva la doppietta di Pandev che allunga le distanze con un gran destro a incrociare da posizione defilata su assist di Insigne: 0-2!

Al 32′ primo cartellino giallo: ammonito Matuzalem per un fallo su Behrami. Qualche minuto di gioco e arriva il primo cambio tecnico del Genoa che con l’uscita di Gamberini e l’ingresso di Stojan passano da un 3-5-2 a un 4-3-3. Al 38′ ci prova Gilardino con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato ma la sfera finisce sul fondo. Gli ultimi minuti del primo tempo scorrono su ritmi molto più lenti e dopo un minuto di recupero le squadre tornano negli spogliatoi. Il Genoa ha cercato in qualche modo di reagire seppure senza esito.

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All’inizio della ripresa arriva il secondo cambio nel Genoa: fuori Antonini e dentro Santana. Sostituzione anche tra le fila del Napoli con Albiol che ha accusato un problemino muscolare: al suo posto entra Cannavaro. Dopo 4′ punizione per gli uomini di Benitez: Callejon batte dalla distanza e Perin non ha problemi a bloccarla. Due minuti dopo risponde Kucka, che non è al meglio, ma la sfera passa di poco sopra la traversa. Ci riprova subito dopo con una punizione ma la palla s’infrange sulla barriera azzurra. Al 10′ ci prova Santana: troppo alto. Tre minuti dopo Higuain prende il posto in campo di Duvan Zapata e al 16′ rovina un contropiede del Napoli: sbaglia la misura del passaggio per Callejon che era pronto a calciare in porta con tutto lo specchio a sua disposizione.

genoa-napoli2Un minuto dopo i rossoblu rispondono con Gilardino: di testa manda la palla fuori di un soffio. Subito dopo arriva il secondo cartellino giallo del match: Kucka ha protestato eccessivamente dopo un fallo fischiato dall’arbitro. Al 23′ protesta tra le fila del Genoa: fuorigioco dubbio sbandierato a Gilardino. Senza la segnalazione del guardalinee ci sarebbe stato calcio di rigore per gli uomini di Liverani ed espulsione di Cannavaro che aveva steso Gilardino in area di rigore. Entrambe le squadre fanno parecchi errori in questa fase di gioco ma si distingue De Maio che riesce a impedire a Higuain di tirare in porta. I rossoblu sono alla costante ricerca del gol, ma senza esito. Al 33′ Fetfatzidis a impegnare in tuffo Reina con un bel tiro dal limite. Al 37′ è Calaio a farsi pericoloso sugli sviluppi di un calcio d’angolo: il suo colpo di testa termina di poco fuori dalla porta. Ci riprova due minuti dopo di sinistro, ma Britos mura in scivolata. A tre minuti al termine dei tempi regolamentari arriva la terza ammonizione: giallo per Higuain per proteste. Al 45′ ci prova Gilardino: Reina blocca a terra. L’incontro termina dopo tre minuti di recupero: il Napoli torna, momentaneamente, in vetta alla classifica, la panchina di Liverani sembra sempre più instabile.

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