Dopo l’intervento del ministro della Giustizia, il Pd rinnova la fiducia

cancellieri-epifani-fiducia-tuttacronacaHa galoppato sicura sul cavallo della Giustiza oggi il ministro Anna Maria Cancellieri e dopo averne ascoltato l’informativa sul caso Ligresti, presentata oggi in Aula, il segretario del Partito Democratico, Guglielmo Epifani, ha confermato la fiducia. “Guardando l’esposizione dei fatti e gli atti non risulta ci siano stati interventi fuori dalla sua responsabilità”.

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A 14 anni si prostituivano per una ricarica!

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A 14 anni si prostituivano per una ricarica telefonica.

«All’Aquila c’è un fenomeno allarmante di cui sono venuto a conoscenza da poco: quello della prostituzione minorile, ragazzine anche al di sotto dei 14 anni che si vendono per qualche euro e a volte anche solo per una ricarica». la dichiarazione choc rilasciata questa mattina dal vescovo ausiliare dell’Aquila, monsignor Giovanni D’Ercole, nel corso della conferenza stampa di presentazione del rapporto sulle povertà in Abruzzo e Molise che si è tenuta nella sede della Caritas Diocesana a Coppito.

«Al di là dei numeri allarmanti relativi all’aumento di richieste di aiuto economico alla nostra diocesi da parte delle famiglie aquilane – ha proseguito D’Ercole – è questo ovviamente il dato che preoccupa maggiormente. A parlarmene è stato un medico dell’ospedale aquilano, che conosce casi di famiglie in difficoltà in cui bambine, anche di 12 anni, sono arrivate a prostituirsi».

Secondo le parole di D’Ercole il medico ha denunciato il fatto alle forze dell’ordine che stanno «già indagando e agendo con discrezione sui casi di prostituzione minorile all’Aquila». Quindi l’appello del vescovo ausiliare affinché «si incoraggino i ragazzi a parlare con gli adulti, gli insegnanti, i sacerdoti, gli educatori in modo tale che si possano prevenire certi fenomeni». «Il disagio deve essere – prosegue il prelato – una delle più grandi preoccupazioni per noi adulti».

Corpo di una neonata ritrovato in spiaggia ricoperto di alghe

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Tragica scoperta sulla spiaggia di località Campolongo ad Eboli nel Salernitano dove, una persona che passeggiava sulla spiaggia ha notato il corpicino senza vita di una neonata ricoperta di alghe ancora con il cordone ombelicale attaccato. I carabinieri hanno fatto i rilievi e stanno vagliando le diverse ipotesi tra cui quella che il cadavere si stato sospinto dalle correnti marine, ma anche dalla vicina foce del fiume Sele.

La Cancellieri all’attacco… galoppa sul cavallo della Giustizia!

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“Giulia Ligresti non ha avuto un trattamento privilegiato”, così la Cancellieri, galoppa sicura sul cavallo della Giustizia! All’inizio del suo intervento il Guardasigilli sottolinea:

“A differenza di quanto è stato riportato sui media non ho mai sollecitato nei confronti degli organi competenti la scarcerazione della signora Giulia Ligresti né indotto altri a simile comportamento” e ricorda che “La scarcerazione un atto indipendente della magistratura” non è quindi avvenuta  “a seguito o per effetto di una mia ingerenza che non vi è mai stata né è mai stata concepita. Ma a seguito di una decisione libera ed autonoma della magistratura torinese”. La Cancellieri ha poi ammesso “E’ vero, non tutti hanno la possibilità di bussare alla porta del ministro della giustizia, non tutti hanno un diretto contatto. Ma posso garantire che nessuno più di me avverte questa disparità in tutta la sua dolorosa ingiustizia. E’ difficile essere vicini a tutti i carcerati” e ha sottolineato la sua vicinanza a quanti soffrono all’interno delle carceri: “Ogni vita che si spegne è una sconfitta per lo stato. Io ne sento tutto il peso”. Così il ministro Annamaria cancellieri, al senato, in merito alla condizione delle carceri. Cancellieri cita il messaggio del presidente della repubblica Giorgio Napolitano sul tema, e spiega: “è per me uno stimolo fondamentale”.

La Cancellieri cita anche Giancarlo Caselli, procuratore capo di Torino:

«La decisione del gip di concedere gli arresti domiciliari a Giulia Ligresti è stata presa esclusivamente sulla base di fatti concreti e provati: le condizioni di salute, che rendevano pericolosa la permanenza in carcere, e il fatto che già il 2 agosto, quindi ben prima delle telefonate in questione (del ministro Cancellieri, ndr), c’era stata una richiesta di patteggiamento accettata dalla procura».

E ancora:

«Qualunque illazione, che metta in campo circostanze esterne al meccanismo processuale non può che considerarsi arbitraria e destituita di ogni fondamento. Telefonate esterne, per quanto riguarda il mio ufficio, non ne esistono».

Poi è passata di nuovo all’attacco:

“Corrisponde a una distorta visione dei fatti dire che la vicenda di Giulia Ligresti testimoni un trattamento privilegiato e differenziato, diverso da quello che sarebbe spettato a qualsiasi altro detenuto”.

Per poi ritornare in difesa “Nella mia telefonata umana vicinanza” e sferrare questa volta sì un attacco chiarificatore sulla posizione del figlio, Piergiorgio Peluso:  “Quando mio figlio è stato assunto da Fonsai, io avevo appena cessato il mio incarico da commissario del Comune di Bologna ed ero una tranquilla signora in pensione”.

Si è poi  affrettata a ribadire la sua “indipendenza” di giudizio: “Sono stata e sono amica di Antonino Ligresti”: ma “in nessun modo la mia carriera è stata influenzata da rapporti personali” con questi o con altri. Il ministro ha poi spiegato che il medico del carcere di Vercelli il 12 agosto aveva segnalato la gravità del caso di Giulia Ligresti e il 14 lo segnalò alla procura.

E in conclusione d’intervento si è detta disponibile a fare un passo indietro:  “se dovessi essere d’intralcio a questo Governo”.

Finiti i posti nei centri d’accoglienza, si pagano i privati per i migranti

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Oltre ogni soglia d’immaginazione, non si placa l’emergenza profughi sulle coste siciliane, anche ora che sta arrivando l’inverno. I profughi sono 3500 solo nell’ultima settimana e se si guardano gli sbarchi nel corso del 2013 (con i dati aggiornati a metà ottobre) si scopre che sono arrivate 35mila persone sulle coste  italiane di cui 30mila solo in Sicilia.

I Centri di primo soccorso e accoglienza e quelli per richiedenti asilo stanno letteralmente scoppiando e anche ieri si sono registrati nuovi sbarchi: ad Augusta, dove in serata sono giunti 400 immigrati recuperati a bordo della San Marco e 99 a Lampedusa per lo più siriani. Come fronteggiare quindi questa emergenza ora che tutti i centri di prima accoglienza sono pieni? Le Prefetture siciliane si sono quindi date da fare per indire bandi per richiedere ai privati la disponibilità a svolgere servizio di accoglienza in favore dei cittadini extracomunitari. A fronte di un corrispettivo giornaliero di 30 euro più Iva a immigrato accolto, si dovranno garantire il servizio di assistenza generica alla persona, la fornitura di beni, servizi di gestione amministrativa, assistenza sanitaria, pulizia e igiene ambientale, l’erogazione dei pasti, e un pocket money di 2,50 euro.

Sanzioni per Denis e Balotelli, il Milan perde ancora il suo attaccante

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Due giornate a German Denis, una a Mario Balotelli e ad altri undici giocatori. Nessuna sanzione per Giuseppe De Luca in quanto le immagini televisive (Sky) non dimostrano con certezza che il giocatore abbia bestemmiato durante la partita contro il Livorno: sono le principali decisioni del giudice sportivo dopo l’undicesima giornata di Serie A.

Fermato il volo in partenza da Roma a Casablanca, sospetto armi a bordo

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E’ stato fermato il volo 876 che sarebbe dovuto partire da da Roma Fiumicino per Casablanca. Tutti i passeggeri sono stati fatti scendere dall’aereo per una segnalazione che è arrivata da un passeggero che aveva sentito  due persone in fase di imbarco parlare di armi.  E’ partita quindi la macchina della sicurezza dell’aeroporto che ha bloccato l’aereo e iniziato a perquisire il velivolo e i bagagli. Alla fine delle perquisizioni che hanno dato esito negativo, l’allarme è rientrato.

 

I figli obesi, in Umbria sono circa il 43%

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Un dato drammatico arriva dall’Umbria dove il dato di obesità dei bambini tra i 5 e i 12 anni, secondo indagini realizzate dall’Istat, si attesta intorno al 43% per coloro considerati in sovrappeso e intorno al 12% per chi invece è già obeso. Gran parte del fenomeno è da ricercarsi nell’alimentazione e nella riduzione dell’attività fisica. Il problema del sovrappeso nell’età compresa dai 5 ai 12 anni deve essere affrontato con attenzione perché implica numerose conseguenze dal punto di vista endocrinologico, cardiologico, ortopedico, pneumologico, con ricadute importanti nella sfera psicologica e nell’ambito sportivo e sociale: infatti il bambino in sovrappeso tende a non accettare il suo corpo, ad evitare le occasioni di confronto e riduce progressivamente l’attività sportiva che lo espone e lo affatica, innescando un circolo vizioso che non lo aiuta ad uscire dalla sua condizione.

 

Porta Susa, a Torino, bloccata la stazione s’innesca la protesta per le tasse

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Basta tasse, basta pressione fiscale, basta con la mannaia sui cittadini ormai allo stremo delle loro forze, questo si sente nell’atmosfera calda e incandescente della protesta nata questa mattina a Torino dove è stata paralizzata la stazione di Porta Susa. AL centro della manifestazione c’è la Tares, la famigerata tassa dei rifiuti e i mercatali partiti da Porta Palazzo, hanno anche protestato sotto Palazzo Civico. Poi la lunga marcia degli ambulanti è arrivata nell’importante snodo ferroviario e qui sono stati bloccati i binari «Non siamo più disposti a essere presi in giro, soldi non ne abbiamo più, chiediamo l’intervento delle istituzioni piemontesi», spiegano i rappresentanti degli ambulanti che denunciano «siamo soffocati dalle tasse, nel 2001 pagavamo all’anno 700mila lire di tassa rifiuti per un banco di 10 metri quadrati, oggi dobbiamo versare quasi 3000 euro. Non ce la facciamo più anche perché a causa della crisi l’incasso medio per molti di noi non supera i 100 euro al giorno». Gli ambulanti hanno fatto sapere che non lasceranno i binari fino a quando non incontreranno il sindaco Piero Fassino.

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I Cesaroni dicono addio a uno dei loro pilastri!

cesaroni-tuttacronacaEra il 2006 quando I Cesaroni iniziarono la loro avventura e, da allora, diversi membri del cast hanno detto addio alla serie. Mancanze che hanno portato a piccoli cambi ma ora il rischio è che la serie cambi nettamente il suo volto. Dopo l’abbandono di Alessandra Mastronardi, Elena Sofia Ricci, Matteo Branciamore e Ludovico Fremont, ora è Max Tortora a lasciare la serie-cavallo di battaglia di casa Mediaset. E’ stato il collega Antonio Ratti, ovvero Antonio Barillon, a darne l’annuncio. Come riporta DavideMaggio: “Claudio Amendola ha dichiarato che bisognava fare l’ultima serie per dare un senso di chiusura alla storia. Insomma si rischiava di non farla per le tante defezioni anche se dalla casa di produzione sono più possibilisti. Mancheranno tanti protagonisti Max Tortora, Matteo Branciamore, ed Elena Sofia Ricci, ma dall’inizio abbiamo già perso Alessandra Mastronardi e Ludovico Fremont. Certo il fatto che vengano a mancare certi personaggi comporta variazioni fondamentali in fase di scrittura”.

Esplosione in appartamento alla Balduina a Roma, panico in strada

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Un boato che è stato distintamente avvertito dagli abitanti della zona e che ha gettato nel panico i passanti. Erano circa le 12 quando l’esplosione sarebbe deflagrata all’interno di un appartamento in ristrutturazione sito al quinto piano di uno stabile di via Ottorino Lazzarini,  nel quartiere Balduina di Roma. Nel cielo si è immediatamente propagata una nuvola grigia e densa. Sembrerebbe che lo scoppio sia dovuto  a una  bombola di gas, che si trovava sul terrazzo esterno dell’appartamento utilizzata per chiudere le infiltrazioni nel catrame. La deflagrazione non ha causato feriti né danni strutturali all’edificio di cui solo la ringhiera esterna del terrazzo al quinto piano risulta danneggiata.

 

Abracadabra: cade, decade o decadrà? il 27 novembre si saprà!

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Abracadabra e alla fine si è deciso. La conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama ha deciso, a maggioranza, che l’aula del Senato dovrà pronunciarsi il prossimo 27 novembre sulla questione della decadenza di Silvio Berlusconi da senatore. Naturalmente la decisione non è stata condivisa dal M5S, che avrebbe preferito votare tra pochi giorni.

La capogruppo M5s al Senato, Paola Taverna, spiega: “Noi insisteremo, finché non sarà calendarizzato il voto sulla decadenza di Berlusconi”. “Ora vedremo quanto è stabile il governo – ha aggiunto – Ma questo balletto è una gran presa in giro”.

Il Pdl  ha risollevato il caso della violazione della camera di consiglio durante la riunione della giunta per le elezioni, che si è pronunciata a favore della decadenza stessa. Un consiglio di presidenza di Palazzo Madama riaffronterà il tema sollevato dal Popolo delle libertà che ipotizza possano esserci ricadute sulla validità delle decisione, ora all’esame dell’Aula.

Renato Schifani e il vicepresidente, Maurizio Gasparri hanno infatti sollevato una pregiudiziale in ordine al pronunciamento della giunta per le elezioni, in relazione ai post del senatore Vito Crimi e delle numerose comunicazioni con l’esterno a vario titolo avvenute durante la camera di consiglio della giunta. “Secondo noi – ha spiegato Gasparri – la questione attiene anche alla validità del pronunciamento della giunta”.

Intanto il presidente del Senato Pietro Grasso ha deciso di convocare un Consiglio di presidenza per valutare la validità delle decisioni della giunta per le elezioni, la cui data non è ancora stata fissata.

Stato di grazia?

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“Giorgio Napolitano è ancora in tempo per concedermi la grazia di sua iniziativa”. Lo afferma Silvio Berlusconi dopo l’unità ritrovata con Alfano nell’intervista concessa a Bruno Vespa, per il suo nuovo libro ”Sale, zucchero e caffè. L’Italia che ho vissuto da nonna Aida alla Terza Repubblica” in uscita per Mondadori-Rai Eri venerdì 8 novembre.  Il presidente di Forza Italia ha detto a Vespa: ”Mi dicono che per avere la grazia bisogna aver iniziato a scontare la pena. Dunque, il capo dello Stato sarebbe ancora in tempo”.

In un comunicato diffuso dal giornalista, in cui non si precisa il giorno dell’intervista, si legge:

Nel libro si dice che non è stata presentata finora alcuna domanda di grazia da parte di Berlusconi, della sua famiglia e dei suoi avvocati. Napolitano ricevette riservatamente il 9 agosto Gianni Letta e Franco Coppi, difensore del Cavaliere, per un “sondaggio discreto” sulla possibilità della grazia. Essi interpretarono positivamente in questo senso un passaggio del messaggio di Napolitano del 13 agosto. Poi – scrive ancora Vespa – il capo dello Stato si sarebbe irrigidito per le dimissioni in massa dei parlamentari di Forza Italia (in seguito revocate) e da allora non si è più parlato di grazia.

Ma Napolitano si sarà dimenticato quella telefonata “intercettata involontariamente” nella quale Silvio Berlusconi accusava Napolitano di essere intervenuto sulla sentenza definitiva del Lodo Mondadori?

 

 

Che segnali sta dando il Governo?

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E’ quasi fine anno e avremmo, secondo quanto annunciato nei mesi scorsi, dovuto festeggiare l’uscita dalla crisi, l’inizio della ripresa e la diminuzione della disoccupazione grazie alla Legge di Stabilità che avrebbe portato nuova linfa alle imprese e generato un circolo virtuoso. Nulla di questo sembra accadere e Bruxelles anzi ci ricorda i nostri limiti e il nostro deficit.  Il governo che segnali sta dando?

Alfano afferma  “Noi invitiamo calorosamente e convintamente il ministro Cancellieri a rimanere a fare il ministro della Giustizia, come lo sta facendo. Il ministro è una persona perbene, un funzionario dello Stato di altissimo pregio, con una carriera brillante che non può essere oscurata da un gesto che noi riteniamo compatibilissimo con i suoi doveri d’ufficio”.

Anche i Renziani, partiti all’attacco con le dimissioni, si sono, poi,  fatti tiepidi: “Ma quali dimissioni… Bisogna ascoltarla in aula, ascoltare le intercettazioni e poi si vede…”. Eppure per la Idem, le dimissioni furono immediate.

Ma ora si valuta, si vede, si analizza… come per le riforme, per la legge elettorale, per il finanziamento pubblico ai partiti… Questi sono i segnali che sta dando il Governo?

L’Europa cresce e l’Italia rimane schiacciata?

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L’Europa a due velocità non è una notizia nuova, ma se ci sono «segnali crescenti che l’economia europea ha raggiunto un punto di svolta»  anche se «è troppo presto per cantare vittoria» perché «la disoccupazione resta a livelli inaccettabilmente alti», in Italia la crescita è frenata e la disoccupazione si prevede in aumento. Peggiorano le stime Ue sul deficit italiano: a maggio Bruxelles prevedeva un 2,9% nel 2013, e oggi sale invece al 3%, mentre il 2,5% che aveva previsto nel 2014 sale al 2,7%. «Dopo i grandi sforzi del 2012 rallenta la correzione di bilancio», scrive la Commissione che «a politiche invariate» prevede nel 2015 un disavanzo al 2,5%. Nuovo record del debito pubblico italiano, che dal 133% di quest’anno è destinato a toccare quota 134% nel 2014 «anche a causa del pagamento dei debiti della p.a.», è la prospettiva indicata nelle previsioni della Commissione Ue, che vedono una «leggera discesa» al 133,1% solo nel 2015. Peggiora il Pil: dal -1,3% previsto in primavera passa oggi a -1,8%, mentre resta invariata a 0,7% la stima del pil del 2014. «La recessione potrebbe essere al punto di svolta. Dopo una nuova forte contrazione nel 2012-13 l’attività si riprenderà gradualmente nel 2014-15», scrive Bruxelles. «Gli indicatori disponibili suggeriscono che la recessione potrebbe essere vicina a un punto di svolta. La produzione industriale è scesa a luglio e agosto, indicando una nuova moderata contrazione nei risultati nel terzo trimestre. Ma la migliorata fiducia delle imprese dalla scorsa estate, guidata soprattutto da una valutazione positiva degli ordini degli export, lascia prevedere una moderata e graduale ripresa a partire dal quarto trimestre del 2013», scrive Bruxelles.

Insomma l’Europa forse riparte, ma l’Italia resta schiacciata?

La corsa contro il tempo di David Cariolaro

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Il Prof. David Cariolaro, 40 anni, ricoverato in coma in ospedale a 100 km da Shanghai, vittima di una caduta avvenuta 40 giorni fa, non può essere trasferito in Veneto perché nessuna compagnia aerea accetta di trasportarlo nelle condizioni in cui si trova. L’ospedale in cui si trova, secondo i familiari, non sarebbe in grado di operarlo e loro già stanno spendendo circa 1500 euro al giorno per la degenza. L’unica risoluzione potrebbe essere quella del volo privato, ma i costi sfiorerebbero circa 150mila euro. La Regione Veneto ha ribadito che Cariolaro, da quattro anni professore associato nel dipartimento di Scienze matematiche della Xìan Jiatong-Liverpool University, non ha i requisiti di legge per richiedere che il pagamento del volo sia addebitato alla Regione.  . Lo stesso assessore veneto alla sanità Luca Coletto, che segue la vicenda insieme al consigliere diplomatico della Regione Stefano Beltrame, sostiene che aperture per una missione «purtroppo non ce ne sono, sempre che il ministero non intervenga direttamente e autorizzi un volo umanitario». A questo scopo una giornalista amica di Cariolaro ha indirizzato una lettera al ministro degli esteri Emma Bonino per evidenziare il caso e chiedere un suo intervento.

 

Parabeni… conoscerli per evitarli!

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C’è un nemico invisibile e dannoso che ogni giorno ci avvelena in piccole quantità. Si nasconde nel dentifricio, nello shampoo, nella crema da barba, nei trucchi, nei deodoranti e nelle creme cosmetiche. E’ nei farmaci che assumiamo a volte anche in quei rimedi “naturali”, in quelle capsule gel o nelle pasticche. Si trova negli sciroppi, nel collirio e nei bendaggi. Li ritroviamo nei detersivi per la casa, per i mobili o nel lucido per le scarpe. Li mangiamo con i cibi conservati come la senape, la maionese, i sughi pronti, i concentrati di pomodoro, nella carne in scatola, nei succhi di frutta, etc… Si chiamano parabeni e sono molecole dall’azione conservante che vengono di solito indicati sotto la sigla da E214 a E219. A lungo andare e con l’assunzione quotidiana di questi parabeni, il nostro organismo potrebbe essere danneggiato. Queste sostanze ampiamente utilizzate sono infatti interferenti endocrini, cioè molecole che possono alterare l’equilibrio ormonale inducendo la mancata risposta delle cellule agli ormoni.  Allergie cutanee e dermatiti da contatto sono la patologia più comune legate all’esposizione ai parabeni, Poi vi sono quelle più gravi, da lunga esposizione e legate a squilibri ormonali: tumore alla mammella, all’utero e alle ovaie nella donna; infertilità, cancro alla prostata e ai testicoli nell’uomo. In Danimarca i prodotti con parabeni sono vietati fino al terzo anno di età.

Elvira Naselli su Repubblica riporta le parole di Carla Scesa, docente di Chimica dei prodotti cosmetici della Cattolica di Roma:

“ «I parabeni sono parecchi, ma i più utilizzati sono due, che hanno un peso molecolare minore e risultano i più sicuri, il metil e l’etil-parabene. Questi due sono ammessi dalla legge, con dei limiti. Gli altri, butil e propil- parabene, anch’essi ammessi dalla legge, sono meno utilizzati e possono avere effetti sulla capacità di riproduzione dei ratti. Molte aziende hanno deciso di eliminare i parabeni non perché non siano sicuri, almeno quelli a minor peso molecolare, ma per venire incontro alle richieste dei consumatori. Detto questo, ovviamente esiste un problema di utilizzo, soprattutto per i prodotti ad assorbimento usati ogni giorno, considerato che non siamo in grado di valutare l’entità dell’assorbimento, problema che esiste meno per i prodotti a risciacquo, come shampoo e bagnoschiuma. Il suggerimento è di evitarli sotto i tre anni, perché la cute dei più piccoli ha un maggior assorbimento cutaneo e il loro sistema endocrino è in via di sviluppo, negli anziani, che hanno una pelle più fragile, e quando ci si espone al sole»”.

Allora per difendersi c’è chi sceglie prodotti “paraben free”, ma bisogna fare attenzione, spiega Stefano Dorato, responsabile relazioni scientifiche di Cosmetica Italia, a Repubblica:

“«Paraben free nella maggioranza dei casi non significa senza conservanti, anche se in casi eccezionali, grazie a tipo di formula, produzione in ambienti protetti, uso di packaging monouso o che consente un limitato contatto con l’esterno, come tubetto di plastica o alluminio, si riesce a fabbricare un cosmetico senza conservanti. I prodotti più ricchi di acqua, come shampoo e bagnoschiuma, non possono farne a meno, ed è difficile anche per emulsioni e creme. Sono meno sensibili agli agenti esterni gli aerosol, gli articoli con alte percentuali di alcol, con pH molto alto o molto basso, come gli epilatori o i prodotti per permanenti»”.

Quali prodotti possiamo usare per evitare i parabeni nei detersivi? I gusci di noce nella lavatrice sono un ottimo rimedio, o la pietra deodorante (allume di potassio) reperibile nelle farmacie, per evitare spray o roll on che contengono quasi inevitabilmente i parabeni.

Fragilità adolescenziale, 13 enne si lancia nel vuoto dopo un rimprovero

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Un brutto voto a scuola, il rimprovero del padre che per punirlo gli danneggia anche la sua amata Playstation e il 13enne decide di compiere l’atto eclatante… così da un normale rimprovero si passa alla tragedia, a Bergamo, dove un ragazzino si è lanciato dal balcone, precipitando nel vuoto per diversi piani, prima di atterrare sull’asfalto. Immediati i soccorsi ai quali il ragazzo avrebbe detto “lasciatemi stare”. Nonostante le diverse fratture riportate in varie parti del corpo i medici si sono detti fiduciosi.

Tensione nel cuore di Roma, esplode la protesta a San Giovanni

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Giornata drammatica quella di ieri nel cuore di Roma dove due eventi e la pedonalizzazione dei fori hanno fatto scoppiare la “bomba” innescata all’Esquilino che da tempo lamenta l’aumento esponenziale di traffico e una situazione invivibile nel quartiere a ridosso del Colosseo. Erano circa le 8 di mattina quando quando sono iniziati i preparativi per la Festa delle Forze armate a cui ha partecipato anche Giorgio Napolitano e lo sgombero di due palazzine a Via Giusti. . A condire il tutto, lo spostamento dei vigili da San Giovanni a piazza Venezia per rinforzare il presidio e telecamere accese ai Fori. Non sono bastati gli aiuti arrivati dagli uffici del Primo Gruppo. Sintomo della carenza cronica di cui soffre il Corpo da anni, intensificato negli ultimi mesi con i nuovi pensionamenti. Fatto sta che ieri mattina in centro si è scatenato l’inferno per chi ha avuto la sfortuna di imbattersi nel traffico dalle 8 alle 11 circa. Via Labicana, via Merulana, la zona del Colosseo, via di San Gregorio sono solo alcune delle strade dove è scoppiato il caos, mentre tutta la zona attorno a San Giovanni andava letteralmente in tilt.

 

La “conversione” arcobaleno di Guido Barilla

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Guido Barilla avrà davvero avuto la conversione sulla vita della pasta? Oggi si presenterà dalla Boldrini, con le ceneri in fronte e a capo basso per ricevere l’assoluzione e il perdono? Guido Barilla oggi si troverà a quattr’occhi con la donna che definì patetica e apostrofò “parla di pubblicità senza averne le competenze”. Dopo un mese di polemiche, di ironie, di scuse e di perdita di immagine e di mercato torna alla ribalta il tema della donna nella pubblicità, della comunità gay e dell’impegno delle aziende di includere anche le diverse tipologie di famiglie all’interno del marketing. E così da questa settimana è nato il percorso di redenzione di Barilla: lunedì tramite comunicato stampa l’annuncio della creazione di un board per “diversità e inclusione” con all’interno esponenti Lgbt e Alex Zanardi, oggi alle 17 l’incontro con la Boldrini. Basterà?

 

Lei in disco e la baby sitter pagata con i fondi regionali

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Voucher della Regione per pagare la baby sitter dopo una notte passata in discoteca, così una donna ha usato il “family helper” una sorta di sussidio che, la Regione Umbria, offre alle famiglie bisognose e alle madri sole.  “Spero si tratti di casi isolati – commenta Carla Casciari, vicepresidente della giunta regionale dell’Umbria, con delega al Welfare – se necessario, intensificheremo l’azione di contrasto ad eventuali abusi”.  Negli uffici della Regione, sono arrivate centinaia di richieste, ma le famiglie sono state selezionate in base a criteri di reddito e di esigenze. “Se ci sono abusi, verranno sanzionati, ma la maggior parte degli utenti fa un uso corretto delle risorse”, conclude Carla Casciari.

Terremoto a Gubbio nella notte, magnitudo 3,2

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Un terremoto di magnitudo 3.2 è stato registrato alle 1.20 del 5 novembre nel Bacino di Gubbio dalla rete sismica nazionale dell’Ingv. Il sisma ha avuto ipocentro a 8,2 chilometri di profondità ed epicentro tra i comuni di Gubbio, Cantiano e Pietralunga, in provincia di Perugia. Al momento non si registrano danni a cose e/o persone.

8 scosse sismiche in 30 minuti nel Catanese, trema la Sicilia

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Uno sciame sismico di 8 scosse di terremoto in meno di 30 minuti sono state registrate nel distretto sismico dell’Etna. Otto scosse tutte con lo stesso epicentro nella provincia di Cataniaed ipocentro a 18,5 chilometri di profondità.

Un brusco risveglio tra le 6.06 e le 6.33 del mattino del 5 novembre per coloro che hanno avvertito lo sciame sismico, con la scossa più forte registrata dalla rete sismica dell’Ingv di magnitudo 3.4, mentre le altre scosse hanno avuto magnitudo tra 2.5 e 3.1, tranne una di magnitudo 2.1.

L’epicentro delle 8 scosse è stato registrato tra Adrano, Belpasso, Biancavilla, Paternò, Santa Maria di Licodia e Ragalna, tutte località della provincia di Catania.

La prima scossa di magnitudo 3.1 è stata registrata alle 6,06 con ipocentro a 18,5 chilometri di profondità, poi una seconda scossa di magnitudo 2.6 è arrivata alle 6,07 con lo stesso ipocentro. Solo 3 minuti dopo, alle 6,10, la scossa più forte di magnitudo 3.4.

La quarta scossa di magnitudo 2.8 è stata registrata alle 6,16, poi un nuovo evento dello sciame sismico è arrivato appena 4 minuti dopo, alle 6,20 e con magnitudo 2.1 ma ad un ipocentro di 25 chilometri di profondità.

Alle 6,21 la sesta scossa di magnitudo 2.7 e di nuovo con ipocentro a 18,5 chilometri di profondità. Uno sciame che sembrava non finire, con la settima scossa di magnitudo 2.9 arrivata alle 6,29 e fino all’ottava e ultima scossa di magnitudo 2.5registrata alle 6,33.

Al momento non si registrano danni a cose e/o persone.

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