Michael Douglas, il cancro e il sesso orale: è giallo!

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E’ stato colpito tre anni fa da un cancro alla gola l’attore Michael Douglas che, in un’intervista a The Guardian, lo ha dichiarato causato non tanto dagli abusi di alcool e fumo, quanto da una malattia sessualmente trasmissibile: “Senza voler entrare troppo nei dettagli, questo tipo di cancro è causato dall’Hpv (papilloma virus umano), che di fatto è causato dal cunnilingus”. E mentre il giornalista rimaneva interdetto ha specificato: “Sì, è una malattia sessualmente trasmissibile a causare il cancro e se ce l’hai, il cunnilinguo è anche la cura migliore”. Dopo cicli di chiemioterapia e radioterapia, ora la malattia sembra essere stata debellata: “Devo sottopormi a regolari controlli, ora ogni sei mesi – ha precisato – ma da oltre due anni è tutto normale. E questo tipo di cancro, nel 95% dei casi non ritorna”. Douglas quindi ora sta meglio, tanto da esser intervenuto a Cannes per presentare l’ultimo film che ha interpretato, Behind the Candelabra, diretto da Steven Soderbergh, che racconta la tormentata relazione tra Liberace (Douglas), cantante e pianista americano di successo scomparso nel 1987, e il suo giovane tuttofare Scott Thorson (Damon), che finirà col fare causa all’artista per 113 milioni di dollari.

Sembra che il mondo intero abbia drizzato le orecchie alla notiza della causa della malattia dell’attore, che sembrerebbe confermata da alcune ricerche condotte dalla Facoltà di Odontoiatria dell’Università di Malmö (Svezia) e altre pubblicate dal New England Journal of Medicine. I risultati ottenuti suggeriscono infatti una correlazione tra sesso orale e cancro alla gola. Ma oggi la vicenda si è arricchita di un ulteriore passaggio: il portavoce dell’attore ha smentito seccamente, spiegando che l’attore parlava della malattia in generale e non faceva riferimento al suo singolo caso. “Michael non ha detto che la causa del suo cancro era il cunnilingus”, ha precisato Allen Burry, “ha certamente parlato del sesso orale, e il sesso orale è una delle possibili cause di alcuni cancri orali, come i medici nell’articolo hanno evidenziato. Ma non ha affatto dichiarato che era la causa specifica del suo cancro”. Il quotidiano inglese, tuttavia, ha confermato la sua versione diffondendo anche online l’audio dell’intervista all’attore dove lo si può sentire affermare: “Senza andare troppo nello specifico, questo particolare cancro è causato dall’Hpv che deriva dal cunnilingus”. Burry sostiene che “l’attore non ha detto nel corso dell’intervista che quel particolare cancro era causato dal cunnilingus”, ha affermato un portavoce di Guardian News & Media. “Abbiamo postato l’audio e la trascrizione per dimostrare che, invece, l’ha detto”.

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Il bambino che a 2 anni suona i Beatles.

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La grandezza dei grandi genii è l’estrema semplicità con la quale riescono a creare la loro arte e se serviva l’ennesima prova che i Beatles sono stati e saranno sempre un unicum nella discografia mondiale ci arriva da questo video in cui un bambino di appena due anni riesce a fare un duetto con il padre sulle note di  Don’t Let Me Down. Un vero talento in erba?

Shisha, la pericolosissima cocaina dei poveri

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Il suo nome è Shisha, ma tutti a conoscono come la cocaina dei poveri. Un droga economica che sta espandendosi sul mercato di Atene. E’ composta da una parte di crystal meth ( quindi metanfetamina) mischiata poi a shampoo, olio per motori e a volte acido per le batterie. Viene assunta per via endovenosa e una dose costa tra i due e i quattro euro, più economica delle sigarette. La droga è particolarmente pericolosa e ha notevoli effetti collaterali: problemi di concentrazione, caduta dei denti, problemi di cuore, irritazioni cutanee, piscosi e morte. In un primo momento però la droga rende  euforici, fa passare la stanchezza, diverte e fa crescere l’autostima. L’effetto di una dose dura in media 36 ore, nelle quali scompare la sete e la fame, ma diminuisce notevolmente anche il desiderio sessuale. La dipendenza è immediata fin dalla prima dose… è la droga della crisi economica?

 

Venessa Villani picchiata nel sonno dal fidanzato

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Era il 17 marzo quando la madre di Vanessa Villani trovò la ragazza in una pozza di sangue. Vanessa è rimasta oltre un mese in coma farmacologico per un’emorragia cerebrale. Una settimana fa la giovane, originaria di Ferentino, in provincia di Frosinone, ha identificato il presunto responsabile. La polizia di Frosinone ha infatti arrestato un uomo di 28 anni, il compagno di Vanessa, che potrebbe essere colui che con una bastonata a ridotto la ragazza in fin di vita.

Bruce Springsteen: un Boss per San Siro

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Dopo Napoli e Padova, il Boss ha conquistato, per la quinta volta, San Siro, dove mancava da un anno. L’ultima volta aveva suonato per quasi quattro ore senza pause, dopo che nel 2008 con ‘Magic’ il suo show finì anche in Tribunale per venti minuti di sforamento dell’orario imposto dal Comune. Prima, nel 2003, con The rising, in una notte di pioggia incessante, ha fatto quello che ha personalmente inserito nei suoi dieci migliori concerti di sempre. Per lui 60mila fan, per una notte inserita nel tour mondiale di Sringsteen iniziato oltre un anno fa. Ma il rapporto tra l’artista e San Siro è iniziato molto prima, il 21 giugno 1985. Quello di oggi è un Boss molto diverso rispetto ad allora, ma non certo perché sia invecchiato. L’energia con il passare degli anni sembra moltiplicarsi e la lunghezza dei concerti, anziché contrarsi, si dilata, con il Boss che sembra godere della resistenza del maratoneta. Ancora quattro ore di musica e un intero stadio che ha ballato scatenato sull’infinito rock’n’roll finale di Twist & Shout e Shout. Alle sue spalle la E Street Band, che ha perso Danny Federici e Clarence Clemmons e che quasi “si perde” nel gruppo allargato che affolla il palco, tra sezioni fiati, coristi e violiniste, lasciando ai membri storici quasi un ruolo più di presenza e coreografico. Ma questo è solo un dettaglio di un concerto non è un semplice greatest hits: la gente balla e si esalta di fronte ai brani dell’ultimo album, Wrecking Ball, o di quelli, sempre recenti, della riscoperta folk, così come The River e Born To Run. La chiusura, poi, è di quelle che lascia i brivi impressi sulla pella. Lo stadio che si ammutolisce con Thunder Road, suonata in solitaria dopo aver congedato la band. Il Boss, il pubblico, la musica. Non serve altro.

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L’Annunziata querela Grillo

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Lucia Annunziata querelerà Beppe Grillo e lo annuncia con una nota che la stessa giornalista ha inviato all’Ansa.

Beppe Grillo continua la sua personalissima campagna di demonizzazione dei giornalisti confondendo e sovrapponendo, non so quanto non volutamente, informazioni che non stanno insieme tra loro.

Per quanto riguarda il mio caso personale ha sostenuto cose non vere: che io sia stata contemporaneamente direttore del Tg3 e collaboratrice dell’Eni. Sono stata direttore del Tg3 dal 1996 al 1998, mentre la mia collaborazione con l’Eni e’ cominciata nel 2008 e finita nel maggio del 2012. Se non mi crede prenda pure le mie dichiarazioni dei redditi e verifichi.

Quanto alla mia collaborazione con l’Eni è vero, sono colpevole: colpevole di aver partecipato alla stesura di un testo teatrale per il Piccolo di Milano andato in scena nell’anniversario della morte di Enrico Mattei. Il mio coinvolgimento nel testo riguardava l’analisi della celebre polemica Montanelli-Mattei avvenuta sulle pagine del Corriere della sera. Sono poi anche colpevole di aver coordinato il comitato scientifico di Oil, una ‘rivista clandestina sovversiva’ su politica estera e petrolio, in collaborazione con due societa’ carbonare, rivoluzionare e sconosciute come Foreign Policy e The Washington Post.

Nel “cerchio magico” di Alemanno anche il prete pedofilo.

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La condanna a Don Ruggero Conti è arrivata 3 giorni fa e dai 14 anni e 2 mesi si è passati a una pena ridotta a 1 anno e due mesi per abusi sui minori. Tre casi infatti sono andati prescritti. E già questa sarebbe una vergogna, ma in realtà è solo la punta dell’iceberg. Chi è Don Conti? Nel 2008 è stato consulente per la famiglia e la periferia del sindaco Gianni Alemanno. Quando Don Conti viene arrestato, l’opinione pubblica chiede al sindaco di costituirsi parte civile, ma Alemanno non lo fa. Quando la cittadinanza insorge, Alemanno punta il dito su una dirigente che, secondo lui, non avrebbe presentato in tribunale la carta per costituirsi parte civile. Qui inizia la lenta e dolorosa agonia di Rita Camilli, il cui processo è ancora in corso. Della sua sospensione, la dirigente lo apprende dai giornali. Il suo avvocato  Rossella Lonetti racconta:

“Non solo, ricordo un comunicato dell’Ufficio Stampa del Campidoglio che in quei giorni ha titolato: “Pedofilia: rimosso dirigente”. Sembrava che la dirigente fosse stata rimossa perché colpevole di pedofilia. Nel testo ovviamente la vicenda è spiegata, ma il titolo, in neretto, era davvero inopportuno e brutale”.

La mancata costituzione del Comune deriverebbe da un provvedimento redatto dalla signora Camilli, che a sua volta richiama un parere formale dell’Avvocatura del Comune. L’avvocato Lonetti prosegue: “Camilli non è stata incauta, ha chiesto: come mi devo comportare? Lei non ha competenza in costituzione in giudizio penale, perciò ha seguito le indicazioni degli organi competenti. È anche prudente, e ha conservato la minuta redatta con un avvocato del Comune durante i lavori per redigere la risposta con il “preferiremmo di no””.

Quel provvedimento è stato portato al Sindaco dall’Avvocatura. È il Sindaco che decide se costituirsi parte civile oppure no, non certo la dirigente e in questo caso nemmeno l’Avvocatura. Perché, appunto, la vicenda è grossa, coinvolge un ex parroco e reati gravissimi. Il sindaco ha firmato. Firma e poi rimuove la dirigente? Firma sperando nel silenzio della cittadinanza? Firma e non legge ciò che sta firmando? Sembrerebbe di sì!

Subito dopo la sospensione, l’avvocato Lonetti ha proposto un giudizio d’urgenza per chiedere che Camilli fosse reintegrata. Nel corso di quel giudizio il Comune si è difeso dicendo che il Sindaco non può leggere tutti gli atti che firma.

Il sindaco non legge un atto che arriva dall’Avvocatura del Comune?

Dopo un paio di mesi dalla sospensione, Camilli torna a lavoro. E’ reintegrata ma, in seguito, le viene soppresso l’ufficio per una riorganizzazione generale del Comune. Magari solo una coincidenza…  Per mesi Camilli è rimasta immobile, tanto di optare per il pensionamento, stufa di guardare i muri. La dirigente non ci ha rimesso economicamente, ma il Comune e quindi i cittadini di Roma sicuramente sì. E ora che c’è in corso la causa di risarcimento per danni psicofisici e di immagine, le somme che il comune dovrà sborsare potrebbero essere molto più onerose.

La morale della vicenda raccontata dall’avvocato Lonetti è “mettere alla berlina una persona per avere fatto il proprio dovere, non cercare di rimediare. Nemmeno le scuse, nemmeno un mazzo di fiori. Solo le spine. Se la sono dimenticata”

E intanto sono andati in prescrizione gli abusi sessuali su tre minori… non avranno giustizia perché scaduti i termini! Scadono i termini di una violenza sessuale? Di un dolore così lacerante? Sembra che per la legge scadano.

Quanti indagati ci sono a fine mandato di Alemanno nel suo “cerchio magico”? 41 persone!

La sua auto si schianta ma lui dice di stare bene. E’ morto solo due ore dopo

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Una tragica morte a cui è difficile trovare risposte: la cintura di sicurezza l’avrebbe salvato? I medici si sarebbero potuti accorgere dell’emorrargia interna? Domande che restano impresse nella mente di Angelo e Loredana, i genitori di Marco Stefanon, 35enne di Istrana, in provincia di Treviso. Il ragazzo, dipendente dell’azienda meccanica Michieletto Dario, è morto in un incidente stradale a Pederiva verso le 20.30 mentre rientrava da una visita ad amici. Marco era alla guida della sua Fiat Punto quando da una laterale di via Erizzo è sbucata la Seat Ibiza di una 21enne di Montebelluna, ora indagata per omicidio colposo, che non ha rispettato la precedenza. Violento l’impatto che ha mandato giù per una scarpata l’auto di Marco, che ha sbattuto violentemente la testa contro il parabrezza e il torace sul volante. Il giovane è però riuscito ad uscire dal veicolo da solo ed ha raggiunto la strada, dove ha parlato brevemente sia con i residenti che con gli operatori dell’ambulanza arrivati dopo l’allarme. Si sentiva bene e hanno dovuto convincerlo a farsi visitare in ospedale prima di rientrare a casa. Ma menre raggiungeva il pronto soccorso di Montebelluna ha perso i sensi e a niente sono serviti i tentativi di rianimazione prolungatisi per due ore: il suo cuore si è fermato e la sua famiglia è precipitata nel dolore. A condividerlo con i genitori, il fratello Diego e la fidanzata Monica, 32enne che conviveva con lui in via delle Casette a Villanova. Bisognerà attendere l’esito dell’autopsia, quello cehe è certo è che il ragazzo non aveva le cinture e questa potrebbe essere stata una leggerezza fatale. Ma se davvero si tratta di emorrargi interna, ci si chiede se non sarebbe stato possibile individuarla prima nonostante le insistenze di Marco per rientrare a casa. Forse no, dato che il crollo è avvenuto prima che avessero inizio gli esami a cui sarebbe stato sottoposto e che l’avrebbero senz’altro individuata. Nessuna accusa quindi da parte dei genitori del giovane, ma un grande dubbio. “Nessuno lo sa – sospira Loredana – vediamo cosa dice l’autopsia. Certo che se fosse così, sarebbe ancora più difficile da accettare”. Dopo aver accertato le cause, potrà avere luogo il funerale, probabilmente venerdì nella chiesa di Pezzan, dove, poco lontano, si era già messo da parte un pezzo di terra per costruirci sopra la casa in cui andare ad abitare dopo il matrimonio.

L’Italia che trema: terremoti in Umbria, Abruzzo e Sicilia

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L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato, nella notte, due scosse di terremoto avvenute tra l’Umbria e l’Abruzzo. Il primo sisma, di magnitudo 2 sulla scala Richter, si è verificato alle 3.46 sui monti reatini tra Rieti e L’Aquila con ipocentro a 12.3 chilometri. La seconda, registrata alle 4.20 tra Orvieto e Spoleto, ha avuto una magnitudo 2.4 con profondità a 9.4. Successivamente, altre due scosse sono state segnalate sul Gran Sasso e a Lipari, isola dell’arcipelago delle Eolie. Nessuno degli eventi ha fatto segnalare danni a persone o cose.

La movimentata colazione sul volo Londra-Singapore

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Era appena stata servita la colazione sul volo Londra – Singapore quando l’aereo della Singapore Airlines ha incontrato una forte turbolenza. Il personale non ha fatto in tempo a ritirare i piatti e i bicchieri e a bordo è successo il disastro. Il cibo è volato ovunque e ha causato 11 feriti. Il tutto è stato documentato da un passeggero che a scattato le foto della movimentata colazione.

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Terremoto ad Atene, trema la capitale della Grecia

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Un sisma di magnitudo 4.4. è stato registrato alle 5 del mattino (le 4 in Italia), con epicentro 22 chilometri a est dalla capitale, vicino al villaggio rurale di Pikermi, secondo quanto riportato dall’Osservatorio nazionale. Come testimonia Twitter turisti e residenti della capitale greca hanno avuto un brusco risveglio e hanno twittato immediatamente la notizia.

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Non si sono registrati danni, solo spavento nella popolazione. La Grecia infatti, a causa della sua posizione lungo un’importante faglia, è il Paese più sismico d’Europa e sul suo territorio si registrano almeno la metà dei terremoti che avvengono in tutto il continente.

Spari nella notte a Pesaro, ucciso un 51enne. E’ giallo!

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Era passata da poco l’una di notte in una via del lungomare di Pesaro quando un uomo è stato freddato da sette colpi di pistola 7.65 mentre sta per entrare nella sua auto.La vittima, Andrea Ferri, 51 anni, proprietario di tre distributori di benzina, era attesa dal suo killer in via Paterni, dove aveva parcheggiato l’auto, una Bmw x6. I colpi lo hanno raggiunto al torace e alla testa. L’uomo ha provato a uscir dall’auto, ma è stramazzato sul marciapiede. Il killer si è messo alla guida della Bmw ed è fuggito. L’auto è poi stata ritrovata in una via laterale a circa 200mt dal luogo del delitto. Sull’omicidio indagano i carabinieri di Pesaro, si pensa a una pista passionale, ma non si escludono altre ipotesi.

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“L’esistenza è uno spazio che ci hanno regalato …

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… e che dobbiamo riempire di senso, sempre e comunque.”

-Enzo Jannacci-

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