Uno sguardo alla… crostata di albicocche

La ricetta puoi trovarla QUI!

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Regola sulla scena di… Borotalco di Carlo Verdone

Regola sulla scena di… Bianco, Rosso e Verdone di C. Verdone

La scena del seggio elettorale fu girato nello stesso palazzo dove visse la famiglia del regista, dagli anni Quaranta alla morte di suo padre Mario Verdone.

Regola sulla scena di… Stasera a casa d’Alice di Carlo Verdone

La location esterna del palazzo dove abitano i due cognati Saverio e Filippo con le rispettive mogli è in Via Giulia 167. Gli interni e le scene sul terrazzo invece, furono girati a Via di Montoro.

Gente del quartiere Regola… Carlo Verdone!

 

Uno sguardo al quartiere Regola… Via Giulia!

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Uno sguardo al quartiere Regola… Lungotevere!

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Uno sguardo al… quartiere REGOLA, Roma!

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Immersione pura nella natura… Huilo Huilo!

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Nella riserva naturale di Huilo Huilo in Cile, nella Patagonia settentrionale, si nasconde un hotel unico al mondo, dalle sembianze talmente incantevoli da suggerire un’atmosfera quasi fiabesca e magica.

Il Magic Mountain Lodge, noto anche come il Montaña Mágica Lodge, accoglie ogni visitatore con una cascata di acqua artificiale che scende dal tetto a forma di cono verde. Per accedere alla struttura si deve attraversare un ponte di legno sorretto da robuste corde, riecheggiando immagini di tempi lontani.

L’edificio è realizzato con materiali sostenibili ed è interamente ricoperto da una fitta vegetazione tanto che a stento si riconoscono gli elementi portanti. Lavorato a mano nei minimi dettagli dagli artigiani del luogo, il legno locale rappresenta l’elemento dominante: riveste pareti, porte, finestre, dà vita a comodini, sgabelli e tavoli. Sembra proprio che qui la plastica e gli altri materiali di produzione industriale non abbiano accesso.

Ogni stanza è stata denominata col nome di uccelli locali e vista da lontano l’intera struttura ricorda un po’ la casa degli elfi. In realtà sembra che l’idea di questo design ricercato sia da rintracciare in un’antica leggenda che narra di una montagna magica capace di soddisfare i desideri degli uomini.

Al suo interno troviamo saune, vasche idromassaggio, bar e ristorante, mentre nella zona esterna delle vasche calde ricavate nelle cavità del tronco degli alberi offrono agli eco-turisti dei momenti piacevoli di puro relax immersi nel verde incontaminato. Il Lodge ospita anche una sala conferenze “Picchio Nero” capace di contenere 200 persone e il club “Magic Corner” per tutti i bambini dai 4 ai 12 anni.

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Eispaläste ovvero ghiaccio a colori!

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In mezzo a una foresta svizzera, vicino al Lago Nero a Friburgo, c’è il palazzo di ghiaccio creato dallo scultore Karl Neuhaus. Il momento più bello per concedersi una visita a questo posto è dopo il tramonto, quando è illuminato da luci multicolori che rendono l’atmosfera ancora più magica.

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A Napoli brucia la Città della Scienza

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Quattro capannoni del “polo tecnologico”, sorto a Napoli negli anni ’90, sono stati avvolti dalle fiamme nella tarda serata di oggi. Cinque squadre di vigili del fuoco sono accorse alla Città della Scienza, che comprende incubatori per le imprese e un centro di divulgazione scientifica. Dai primi rilievi risulta che l’incendio, per domare il quale sono stati chiesi rinforzi ed altre autobotti, si sia sprigionato poco dopo l’orario di chiusura al pubblico ma ancora non si conoscono le cause. Gli investigatori, accorsi a Bagnoli, non escludono alcuna pista.

Bar Refaeli: come cresce una top model!

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L’abbiamo ammirata sul palco dell’Ariston durante l’ultima edizione del Festival di Sanremo, affascinante e sorridente. Se fino ad ora tutti noi conoscevamo l’aspetto attuale della modella, adesso possiamo ripercorrere le “tappe della sua bellezza”. A colmare questa lacuna ci ha infatti pensato sua madre, Tzipi Levine. La donna ha pubblicato in Instagram un album di famiglia che ritrae la top model israeliana ad ogni età.

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Monti convoca i leader! Europeo a marzo o governo tecnico?

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In vista del Consiglio europeo di marzo, Mario Monti ha invitato a palazzo Chigi, separatamente, i leader politici, Pier Luigi Bersani, Silvio Berlusconi e Beppe Grillo. Motivo della convocazione è uno “scambio di opinioni” per trovare “elementi di consenso, accanto a possibili divergenze, sulle tematiche all’ordine del giorno” del vertice.

L’antidepressivo che profuma di agrumi: l’Olio Essenziale di Arancio!

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Quest’olio essenziale, che può essere sia dolce che amaro, ha la capacità di stimolare l’appetito e viene quindi utilizzato come coadiuvante nelle cure dell’anoressia, ma è anche un ottimo digestivo ed un alleato per sconfiggere l’insonnia. Assunto oralmente aiuta a prevenire influenze e raffreddori, grazie alla sua capacità di aumentare l’assorbimento di vitamina C, è consigliato nel caso di problemi di colesterolo ed aiuta a ristabilire il corretto equilibrio della flora intestinale. Quest’olio ha inoltre proprietà antisettiche e antimicrobiche e può quinid essere applicato sulle ferite. Inoltre, sia che venga assunto per via orale che usato nei diffusori, nell’acqua del bagno o per fare dei massaggi, ha un leggero potere antidepressivo e migliora l’umore. A livello cosmetico trova impiego nella lotta contro la cellulite grazie alla sua capacità di separare le tossine, drenare i liquidi e quindi attenuare il gonfiore dovuto al loro accumulo. L’olio di arancio è anche utile per tonificare ed elasticizzare la pelle e si rivela un alleato prezioso per prevenire rughe e segni del tempo. E’ però opportuno ricordare che si tratta di una sostanza fotosensibile, ne viene quindi sconsigliato l’uso prima di esporsi al sole o sottoporsi a lampade abbronzanti. Oltre alla pelle, anche i capelli traggono benefici da quest’olio: grazie al suo potere purificante ed idratante, poche gocce unite allo shampoo aiutano a combattere la forfora e la secchezza della chioma, se poi viene utilizzato come impacco dopo il lavaggio, i capelli risulteranno morbidi, lucidi ed idratati.

Rivitalizzati e rilassati con la Shungite!

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Questo minerale organico prende il nome dalla regione nel nord-ovest della Russia da cui viene estratto: Shunga, vicino al Mar Bianco, ed è stata utilizzata dalla popolazione autoctona fin dall’antichità per scopi terapeutci. Originata da depositi di plancton risalenti al precambriano, è costituita da una particolare composizione molecolare fatta di fullereni, molecole del carbonio scoperte nel 1985 da Kroto, Curl e Smalley: tale scoperta valse loro il premio Nobel per la Chimica l’anno successivo. Questa struttura dona alla Shungite particolari proprietà fisiche, chimiche e bioenergetiche che la rendono un ottimo scudo contro le radiazioni elettromagnetiche nonchè un modo per contrastarne i danni. Influisce anche positiavamente sull’amviente, creando un’atmosfera calma e rilassante ed è indicata per persone che soffrono di stanche sia fisica che mentale o che vivono giornate frenetiche, mentre in caso di malattia rinforza il sistema energetico riattivando le capacità di guarigione. La Shungite, antibatterico naturale, stimola le difese immunitarie mentre sul piano psichico è utile per calmare le emozioni e ridurre gli sbalzi d’umore.
Molto nota è anhe l’acqua di Shungite, che oltre ad essere curativa può venire utilizzata quotidianamente al fine di mantenersi in forma. Per produrla in casa basta lasciare riposare per tre giorni circa 100 grammi di questo minerale in un litro d’acqua. Questa bevanda può poi esere consumata come energetico e per conservare l’elasticità e la tonicità della pelle e costrastare l’acne giovanile e le affezioni cutanee.
Con questo minerale si possono preparare anche dei bagni ponendo dei sassi in un sacchetto di stoffa e poi lasciati nella vasca per 10 minuti: si ritrova così energia e benessere, si allevia la fatica e anche la circolazione ne trae vantaggio.

Depurarsi con il Fieno Greco!

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Conosciuto da antichi egizi, greci e romani, il fieno greco è una delle piante medicinali più antiche. Gode di proprietà antisettiche ed antinfiammatorie, espettoranti e febbrifughe ed è un noto rimedio contro il mal di gola. Questa pianta è anche utilizzata come afrodisiaco e stimolante in caso di calo del desiderio sessuale. Con una crema prodotta dalle sue foglie è possibile curare e prevenire la comparsa di punti neri, brufoli, rughe ed altri inestetismi dell’epidermide che ne trae beneficio restando tonica, giovane e idratata grazie alle proprietà emollienti della pianta. Essendo anche lenitivo, è inoltre prezioso per medicare le ferite. Alleato nella lotta contro la cellulite, il fieno greco è inoltre ricco di fibra solubile che lo rende un valido aiuto nei processi di perdita del peso: inibisce la fame e facilita infatti il processo digestivo. Per preparare un decotto depurativo, da consumare preferibilmente al risveglio, si fanno bollire 12,5 semi di fieno greco in 250 centilitri d’acqua e li si lasciano in infusione per altri 15 minuti prima di filtrare e assumere la bevanda calda.

Come si morì sulla Concordia… a soli 96 mt da riva!

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Ricostruiti nei dettagli gli ultimi attimi delle 32 vittime della Costa Concordia. Ci sono anche queste descrizioni nella richiesta di rinvio a giudizio firmata dalla procura di Grosseto. La piccola Dayana e il padre, Williams Arlotti, morirono perché non trovarono posto sulle scialuppe e, mentre stavano attraversando l’interno della nave per raggiungerne altre, caddero «nella voragine prodottasi a seguito del definitivo ribaltamento sul fianco destro della nave». Il musicista Giuseppe Girolamo «non avendo trovato posto sulle scialuppe al ponte 3, lato sinistro» venne indirizzato dall’equipaggio sul lato destro e, «dopo avere ceduto il proprio posto su una scialuppa di salvataggio per favorire l’imbarco di altri passeggeri» morì per asfissia da annegamento. La barman Erika Fani Soria Molinala, «dopo avere tentato di allontanarsi dalla nave a bordo di una zattera ed essere caduta in mare, senza il giubbotto di salvataggio» venne «risucchiata verso il fondale dal gorgo prodotto dal definitivo ribaltamento sul fianco destro della nave». La passeggera Maria D’Introno era riuscita a salire su una scialuppa ma fu costretta a tornare a bordo «perchè l’eccessiva inclinazione non» consentì «di calare in mare la scialuppa». Indirizzata verso il lato destro del ponte, fu «costretta dal crescente allagamento a lanciarsi in mare» ma, «non sapendo nuotare», morì annegata.

E venne il giorno che il Pd si convertì alla rete!!!

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La direzione di mercoledi’ del Pd sara’ con molta probabilita’, a quanto si apprende, sarà ‘aperta’ attraverso la diretta streaming sul sito del Pd e su Youdem tv. Il Pd apre e si converte… i primi risultati Grillo li ha ottenuti!

Andrea Ranocchia chiarisce con al Procura!

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Quaranta minuti per fugare qualsiasi sospetto: tanto è durata l’audizione in Procura Figc di Andrea Ranocchia. L’interista, già sentito dagli inquirenti federali la scorsa estate sempre sui suoi trascorsi al Bari, era stato convocato oggi in via Campania per fornire elementi sulla presunta combine di Salernitana-Bari (3-2) del 23 maggio 2009. La posizione del nerazzurro in merito è già stata archiviata dalla Procura di Bari, titolare dell’inchiesta penale, perchè «le dichiarazioni accusatorie di Andrea Masiello non hanno trovato alcun riscontro ed anzi, secondo le dichiarazioni del calciatore Esposito e del faccendiere Iacovelli, Ranocchia risultava estraneo all’accordo».

L’ultimo sms di Sarah, ma mai inviato!

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Un sms che sembra un presagio macabro rimasto nelle bozze e mai inviato perché il cellulare era senza credito. Sarah Scazzi, alle 10.45 del 26 agosto 2010, ovvero poche ore prima di morire, scrisse sul suo telefono: “Uccidere per professione è un lavoro senza tempo”. La frase è una citazione dello scrittore e docente universitario Andrea Giaime Alonge.

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Poseidon Undersea Resort… Isole Fiji che passione!

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E’ un piccolo resort con appena 25 suite e un paesaggio tutto particolare che puoi vedere appena apri gli occhi la mattina, se li alzi al cielo… pardon al mare! Già perché l’albergo è adagiato proprio in fondo al mare,  fra  le isole Fiji.  E’ lì che brilla con le sue trasparenze, mentre osservi la vita  dei pesci multicolori che passano e sostano davanti alle grandi vetrate  curve. Arrivarci? Facilissimo… Ti vengono a prendere con un  sottomarino!

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Di sicuro un resort con tutti i comfort, bar, fitness, sala da pranzo e… piccola cappella per i matrimoni, se ti venisse la voglia… 2000 Euro per notte e li vale tutti!

L’ACQUA HA FATTO CROLLARE IL PALAZZO A NAPOLI!

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È una probabile infiltrazione d’acqua la causa del crollo del palazzo alla Riviera di Chiaia a Napoli. È quanto fa sapere il tenente Alfredo Marraffino della polizia municipale, responsabile dell’Unità operativa di Chiaia. Sono 10 al momento le famiglie sgomberate a scopo precauzionale. Dopo aver parlato di gas o dei lavori della metro ora l’ipotesi più agghiacciante è quella che si sia trattato di un’infiltrazione di acqua.

Si sarebbe determinato una infiltrazione proveniente da una falda acquifera naturale, presente in zona. È questa l’ipotesi al momento più accreditata, formulata anche dai vigili del fuoco. L’acqua avrebbe creato un vuoto sotto l’ala del palazzo provocandone il cedimento. In sostanza si sarebbe creato un torrente sotterraneo di acqua e fango confluito in uno ampio scavo a circa 25 metri dal sottosuolo realizzato nel cantiere della metropolitana di piazza della Repubblica. Poco prima del crollo c’è stato un intervento per tamponare una falla apertasi in una galleria, tuttora parzialmente allagata, e posta a 30 metri di profondità nel sottosuolo, poco distante dalla verticale del palazzo. Sono un centinaio le persone sgomberate ed è interessato, oltre a palazzo Guevara, anche quello adiacente. Un grosso squarcio nel sottosuolo ai piedi del palazzo in parte crollato: è la voragine che si presenta agli occhi di soccorritori e curiosi dopo che sono state rimosse in gran parte le macerie. Intanto giungono ulteriori conferme sul fatto che l’allarme è stato dato dopo che i tecnici al lavoro nel cantiere della metropolitana hanno verificato il cattivo funzionamento di una cabina elettrica, con conseguenze di sospensione della corrente elettrica, causa di una perdita d’acqua nel sottosuolo.

Tutta la zona della Riviera di Chiaia, a Napoli, interessata dal crollo parziale di un edificio è senza acqua. Le scuole limitrofe sono state evacuate e il traffico interrotto. La zona interessata dal crollo è stata transennata, una folla di curiosi assiste alle operazioni di scavo a distanza di una cinquantina di metri.

Testimonianze:

«Se sono vivo è per un miracolo». Vincenzo Senese lavora come meccanico proprio dove è crollato al suolo un’intera ala del palazzo della Riviera di Chiaia a Napoli. «Se non sono sotto le macerie – racconta – è solo perchè sono stato chiamato da un cliente che aveva la macchina parcheggiata 50 metri più in là. Da lì ho assistito al crollo. Prima è venuta giù la parte di sopra e poi si è sbriciolato tutto il resto. Ho sentito un boato, come se fosse una bomba, e le urla disperate della gente».

«Ero nel palazzo quando il palazzo è crollato». Diego Fernandes è un commercialista che lavora al secondo piano dell’edificio crollato a Napoli. «Il Palazzo ha cominciato a tremare e siamo usciti utilizzando le scale – dice – perchè non erano crollate».
Fernandes racconta che i suoi colleghi si erano preoccupati per forti rumori che avevano sentito già dalle 8 della mattina. «I miei colleghi hanno pensato a un terremoto – afferma – È andata via l’elettricità, abbiamo sentito una forte puzza di gas e solo perchè non c’era corrente non si sono verificate esplosioni».

Una delle inquiline dell’ala collassata, Carla Travierso, è salva per miracolo. Si trovava in bagno, sotto la doccia, mentre il salone cedeva. Ha trentasette anni, ora è in ospedale sotto choc.

 

 

 

A nudo i debiti di Pamela Anderson!

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Pamela Anderson è nei guai economici. A causa della sua vita lussuosa e i sempre più occasionali impegni lavorativi hanno condotto l’ex bagnina di Baywatch sul lastrico. Pamela ha dovuto vendere addirittura la sua bellissima e ‘faraonica‘ villa a Malibù, in California.

Le Monde ci insulta!!! Questi sono i cugini francesi?

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Quanti altri insulti dovremo ricevere? Perchè nessuno alza la voce? Perchè l’Europa non mette a tacere questi scandalosi politici e giornalisti ceh si permettono di giudicare non capendo nulla della situazione italiana?

«Cari amici italiani, questa volta l’avete combinata grossa», questo il titolo del lungo articolo pubblicato su Le Monde.fr, firmato dal corrispondente da Roma, Philippe Ridet. Ridet è famoso per aver scritto il libro Le Président et moi dove racconta la sua esperienza al seguito delle campagne elettorali di Nicolas Sarkozy, nulla di più, niente degno di nota, al di fuori di un libro che è più un gossip che un analisi profonda del personaggio Sarkò.

Nel pezzo, Ridet sottolinea che dopo il successo del Movimento Cinque Stelle nelle ultime elezioni ora a «condurre le danze sono Beppe Grillo e il suo guru, Gianroberto Casaleggio».
Sul sito di Casaleggio Associati – scrive Le Monde – «un video profetizza l’arrivo, nel 2054 della ‘civiltà di Gaia’, il cui presidente verrà eletto sul web. ‘Un nuovo ordine mondiale senza partiti politici, senza ideologie, senza religionì. Pare una canzone di John Lennon. Ma prima, una guerra (a partire dal 2018) tra le ‘democrazie on-line’ e il resto del mondo avrà ucciso 6 milioni di persone.
Cari italiani, siete pronti all’imbarco?», si chiede dunque Ridet, sottolineando che ai suoi occhi gli italiani «sono un enigma». Proprio come al Festival di Sanremo, dove la canzone per la quale «non spenderei nemmeno 0,99 euro su iTunes finisce sempre nel trio di testa», osserva il giornalista, aggiungendo: «Come tutti, ho ammirato la bellezza dei vostri paesaggi, la vostra cultura, i vostri monumenti, l’incredibile ricchezza e vivacità delle vostre città, la calma di Ferrara e il caos di Napoli, la vostra eleganza – anche se si fà più rara – l’estremo fluidità nei rapporti umani e la vostra gentilezza, anche quando è finta. Tra molti di voi, ho percepito il malessere, per non dire la vergogna, che vi sommerge nella lettura quotidiana degli scandali del berlusconismo al tramonto. Ma questa volta – conclude Ridet – davvero, sono arrabbiato. Ancora una volta mi sfuggite. Anche se me l’aspettavo un pò, il risultato delle elezioni è San Remo moltiplicato per mille. Nessuno ci capisce più niente. E se facessimo venire degli etnologi? Dare le chiavi di un Paese a Beppe Grillo…».

Si evince perfettamente che il giornalista non è stato in grado di fare (o non ha voluto fare per ideologia politica) un’analisi sociologica e politica profonda per avvicinarsi a capire il messaggio elettorale del popolo italiano.

Come è caduto in basso un giornale internazionale e progressista come Le Monde per avere tra i suoi corrispondenti figure di così basso profilo! Anche Le Monde ha finito per appartenere al passato e non avere più un occhio sul futuro.

NON ABBANDONIAMOLI!

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Le famiglie con i disabili si trovano sempre da sole. Vivono drammi nell’abbandono più assoluto da parte delle istituzioni e delle amministrazioni locali sanitarie. Famiglie che spesso sommano la disabilità con la povertà, con l’impotenza di condividere il loro calvario giornaliero, nella più totale indifferenza per quegli eroi senza nome che si accollano la croce del parente disabile. Così, Vincenzo Isgrò, un uomo di 39 anni, ha ucciso le due sorelle disabili di 41 e 48 anni, e poi si è ucciso. I tre cadaveri sono stati trovati in casa in via Nenni a Terme Vigliatore (Me). Secondo i primi accertamenti le sorelle sarebbero state avvelenate. Compiuto il suo gesto di “liberazione” Vincenzo ha poi deciso di assumere la stessa sostanza letale. Finisce così l’agonia di un uomo che ha lottato fino allo stremo per stare accanto alle sorelle, ma poi ha deciso che era ora di farla finita. Una vita di sacrifici che non riusciva più a sostenere… ma chi ci pensa a tutti quelli come Vincenzo? Chi è al governo a litigare sulla poltrona? Chi taglia i fondi ai servizi sociali e alla sanità? Chi pensa al pareggio di bilancio invece che al benessere dei cittadini?

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 CHI?

L’arte della follia negli scatti di un atleta!

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Luca Tesconi non è solo il primo italiano che ha conquistato una medaglia alle Olimpiadi di Londra (argento nel tiro a segno, gara di pistola 10 m. aria compressa), ma anche un artista a 360 gradi dedito in particolare alla fotografia. Sabato si inaugura nella sua Pietrasanta la prima mostra personale, ospitata dal 9 al 31 marzo a Palazzo Panichi, in collaborazione con la Gestalt Gallery. Si chiama ‘Non Luogo’ e affronta un argomento decisamente forte: è quello che Tesconi definisce “un viaggio negli stati della mente” perché tratta di pazzia, demenza, di quelli che una volta venivano chiamati manicomi e sono stati chiusi dalle legge 180, la ‘Basaglia’ che ha affidato la cura dei malati psichiatrici alle strutture territoriali. Tesconi è andato in giro a fotografare sei di queste strutture ormai dismesse, “che in certi casi la natura si sta già riprendendo”, in Toscana, Lazio, Emilia e Lombardia, ripercorrendo la solitudine “di un mondo scomparso che però ancora c’é”.

TIRO: TESCONI SPARA CON IL FLASH, ECCO DOLORE EX MANICOMI

All’interno di questi che lui chiama “non luoghi della mente, e da qui il nome della mostra”, ha girato per ore, anche al buio, trovando, e immortalando con la macchina fotografica, “tracce di solitudine, del male di vivere e di disperazione, espresse attraverso scritte, disegni, schizzi di sangue e graffi sui muri. Le pareti di certe stanze raccontano storie terrificanti”. Voleva farlo da tempo, “perché ho sempre sognato di esplorare questi luoghi: fin da bambino sono rimasto colpito dai racconti di mio padre, rappresentante di psico-farmaci del manicomio di Maggiano.

TIRO: TESCONI SPARA CON IL FLASH, ECCO DOLORE EX MANICOMI

Il prossimo lavoro di Tesconi? “Voglio raccontare la storia di uno scultore delle mie parti fatto rinchiudere dal padre benché sano, dopo un violento litigio perché il vecchio, anche lui scultore, era dedito all’arte sacra e il figlio a uno stile futurista o ‘alla Modigliani’. Voglio raccontare di “Palla” perchè lui da una di queste strutture non è più uscito: il mio prossimo lavoro sarà dedicato proprio a lui, che passava il tempo a scrivere e a disegnare momenti di vita e scene degli altri ricoverati”.

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SCHIANTO AEREO IN CONGO!

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Un incidente aereo si è verificato a Goma, città nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo, causando «decine di morti». Lo riferiscono fonti della polizia. Si tratta di un velivolo Fokker 50 della Compagnie africaine d’aviation (Caa) che sarebbe caduto mentre stava preparandosi ad atterrare. Secondo le prime informazioni, l’aereo proveniva da Lodja ed era diretto proprio a Goma. A bordo si trovavano trenta persone. L’aeroporto di Goma, capitale della provincia del Nord Kivu, è già stato teatro in passato di altri incidenti, causati anche dalle mancate riparazioni alla pista, ancora coperta di lava in alcuni punti a seguito di un’eruzione vulcanica nel 2002.

“Tutti in piazza contro i pm”, Alfano conferma manifestazione.

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”Il Pdl sara’ in piazza a Roma il 23 marzo per ribadire le nostre posizioni politiche e contro l’aggressione di parte della magistratura. Continueremo a stare in piazza in una mobilitazione continua”. Lo afferma il Angelino Alfano, durante una conferenza stampa a Palermo. ”Annuncio anche – aggiunge il segretario pidiellino – l’impegno di Berlusconi a stare al nostro fianco in testa a questa battaglia”.

Piccoli disturbatori crescono!

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Tempo di crisi e il lavoro non si trova. La gente le pensa tutte anche a intraprendere la carriera di disturbatore televisivo. Gabriele Paolini, non è più solo: ha un nuovo concorrente nel presenziare, e spesso distrurbare con il lancio di slogan o offese, lo stand up dei giornalisti tv. Sguardo crucciato, guance paffutelle e capelli corti. Con le braccia strette al petto. Tutto l’opposto di Paolini. Ma anche lui da qualche tempo non perde l’occasione per mettersi in mostra, rigorosamente alle spalle di una giornalista, per poter apparire nelle dirette tv. Il ragazzotto ha imparato la lezione di Paolini: sempre alle spalle dei giornalisti, in favore di camera, per apparire nel piccolo schermo corso dei collegamenti esterni in diretta di programmi televisivi.

La disoccupazione affonda la Spagna: 5 mln senza lavoro!

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Nuovo record della disoccupazione in Spagna. I senza lavoro registrati negli uffici pubblici di collocamento, a febbraio, sono tornati a superare la soglia dei 5 milioni, con una crescita di quasi 60mila unita’ rispetto a gennaio. Lo comunica il ministero del lavoro di Madrid secondo cui si tratta del peggior risultato della serie storica. Dal febbraio 2012 l’aumento e’ stato di 328mila unita’.

Vita da Canguro… E’ Arrivata la Felicità!

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Forbes fa la classifica dei più ricchi e spunta Del Vecchio!

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Al comando della classifica si riconferma Carlos Slim, il più importante magnate delle telecomunicazioni dell’America Latina che detiene  il controllo di tre delle più importanti compagnie del continente, la Telmex, la Telcel e la América Móvil.

Al secondo posto c’è Bill Gates, con 67 miliardi, e al terzo arriva il re di Zara, Amancio Ortega, con 57 miliardi.

Il numero uno degli italiani è Leonardo Del Vecchio, 49esimo con i suoi 15,3 miliardi di dollari. Tra i top 100 figura anche Miuccia Prada, al 78esimo posto con 12,4 miliardi. Silvio Berlusconi è “solo” 194esimo con 6,2 miliardi.

La7 a Cairo è ufficiale!

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Il consiglio di amministrazione di Telecom Italia Media ha dato il via libera alla cessione di La7 a Urbano Cairo. Lo confermano fonti finanziarie. Qualche minuto prima il conduttore Gad Lerner aveva twittato l’accordo raggiunto: «È fatta. Telecom cede La7 a Urbano Cairo». Al termine del board, la consigliera Irene Bignardi ha parlato di «clima sereno» in consiglio.

Urbano Cairo ai microfoni di Radio 24 ha confermato con una battuta l’acquisizione «La 7? Ho preso una bella patata bollente»

950 operai licenziati, Bridgestone chiude a Bari!

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Bridgestone Europe avvia le procedure per la chiusura dello stabilimento di pneumatici per auto di Bari-Modugno. Bridgestone prevede la cessazione delle attività dello stabilimento non oltre la prima metà del 2014. La fabbrica di Bari è uno degli otto impianti di pneumatici del Gruppo in Europa: dà lavoro a 950 persone.

Bridgestone Europe, società con sede a Zaventem in Belgio, produce anche in Spagna, Francia, Polonia e Ungheria ma – si precisa in una nota aziendale – la decisione non ha alcuna conseguenza sulle altre strutture del gruppo presenti in Italia, uno dei mercati chiave in Europa, quali il Centro Europeo di Ricerca & Sviluppo di Roma e la struttura commerciale di Agrate Brianza a Monza.

Calo della domanda, con conseguente crisi del settore, e concorrenza dei Paesi emergenti per quanto riguarda la fascia di prezzo più bassa. Logistica penalizzante e i costi energetici. Sono queste le ragioni che hanno portato l’azienda a tagliare lo stabilimento di Bari, ritenuto non più conveniente.

“La decisione è il risultato di un’approfondita analisi condotta sui cambiamenti strutturali avvenuti nell’ultimo biennio nel mercato dei pneumatici, sia a livello europeo, sia globale. Secondo fonti e studi indipendenti, nel complesso il segmento dei pneumatici per autovetture è sceso dalle 300 milioni di unità del 2011 alle 261 milioni del 2012 (-13%), con previsioni che stimano un recupero dei volumi pre-2011 soltanto a partire dal 2020. Il segmento dei pneumatici di alta gamma è l’unico non previsto in contrazione nei prossimi anni. In aggiunta al calo strutturale della domanda di pneumatici per autovetture – si legge ancora – il settore soffre la crescente pressione esercitata dai produttori dei Paesi emergenti, che continuano a incrementare la propria quota di mercato nel segmento di bassa gamma a discapito dei maggiori produttori di qualità come Bridgestone, operando con significativi vantaggi sui costi di fabbricazione”.

 “Per rispondere a queste dinamiche – è spiegato – Bridgestone Europe ha ravvisato la impellente necessità di accelerare lo spostamento strategico della propria produzione verso il segmento dei pneumatici di alta gamma.  Lo stabilimento di Bari, a causa dei suoi processi, della sua struttura e dei suoi macchinari è sempre stato focalizzato su una produzione principalmente basata su pneumatici oggi considerati di uso generico ed è penalizzato dal punto di vista dei costi a causa di fattori sfavorevoli come la logistica e i costi energetici. Nonostante le diverse azioni intraprese, volte a supportare lo stabilimento di Bari alla luce di queste nuove sfide, elementi come il crollo strutturale della domanda e il necessario spostamento verso il segmento premium, combinati con i fattori già menzionati relativi alle altre fabbriche europee di Bridgestone Europe, non hanno permesso al Gruppo di optare per una scelta diversa dalla chiusura della struttura produttiva.

“Prima di giungere a questa conclusione, Bridgestone Europe ha preso in considerazione tutte le opzioni e le alternative possibili, nessuna delle quali si è rilevata percorribile. L’azienda è disponibile fin da subito a iniziare la discussione per individuare la migliore soluzione in grado di minimizzare il più possibile l’impatto sociale della decisione sui circa 950 dipendenti coinvolti, coerentemente con la cultura del Gruppo.  Auspica, inoltre, che dal dialogo possa scaturire un percorso condiviso per individuare i tempi, i termini e le modalità per la chiusura del sito produttivo. Tuttavia, Bridgestone Europe prevede la cessazione delle attività dello stabilimento non più tardi della prima metà del 2014”.

Cosentino può essere arrestato!

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Il tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha respinto l’istanza di revoca dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di Nicola Cosentino, nel procedimento in cui il parlamentare e’ accusato di concorso esterno in associazione mafiosa per presunti rapporti con il clan dei Casalesi.

Cosentino, se l’ordinanza non venisse revocata successivamente dal Riesame, potrebbe essere arrestato pertanto nel momento in cui decade dalla carica di deputato, ovvero quando si insedia il nuovo Parlamento.

20 mila leghe artistiche sotto il mare!

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Cosa nasce dall’incontro di un velista e un’artista? Le sculture sottomarine! Hortense Le Calvez è un artista, appassionata di sub e di land art. Fin dal 2009 progetta sculture sottomarine che possano essere installate sott’acqua per creare un nuovo spazio espositivo che sia soggetto a galleggiabilità,  spinta idrostatica, presenza delle correnti, uso dell’aria come materiale tangibile, suoni e punti di vista diversi. Tutti i materiali usati sono riciclati: alcuni dalla spazzatura, altri sono residui di scarto di altre opere. Mathieu Goussin è un velista e ha iniziato ad appassionarsi all’idea di Hortense, tanto da aiutarla nel suo lavoro e promuovere la sua arte.

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Così è nata l’idea di POSIDONIA, una serie di scuture acquatiche da inserire in un mare “deserto” che diventi lo spazio ideale per questi esseri acquatici artificiali. Il progetto a come focus quello di sperimentare il movimento e di vedere come i diversi materiali reagiscono alle correnti marine. Ora Le Calvez e Goussin sono alla ricerca di gallerie sottomarine in cui esporre permanentemente queste opere.

IL BOSS, LA PISCINA E IL CROLLO, BENVENUTI A NAPOLI!

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Una bella piscina con piante curate che rimane intatta anche dopo il crollo e scoppia la polemica. Quella piscina  è un simbolo,  quasi uno status per i parvenu e i camorristi che tra gli anni ’80 e ’90 presero casa proprio nei quartieri bene tra Mergellina e Chiaia.
E proprio all’ultimo piano del civico 72 di via Riviera di Chiaia, all’angolo con via Arco Mirelli avrebbe abitato Giuseppe Ceglia detto “Peppe a viola”, noto boss morto negli anni novanta. Negli anni della speculazione edilizia e della compravendita delle case negli storici palazzi a fare man bassa commercianti e gente di malaffare che avevano i contanti liquidi. La delle case fu a scapito della gente perbene e che furono letteralmente cacciati dal quartiere. E oggi viene da chiedersi se quella piscina è il retaggio di un tempo in cui prevalevano abusi edilizi. E’ presto per dirlo. Di certo Peppe Ceglia detto “Peppe a Viola” ha fatto parte di quel tempo e dello storico Palazzo Guevara di Bovino. Incredibile, ma è così. Tra gli anni ottanta e novanta Mergellina come la Torretta è stata terra dei clan, che monopolizzarono in silenzio gli affari illeciti a Chiaia, partendo dal piccolo rione della Torretta.
Dell’esistenza e dell’operatività del gruppo, nato dal matrimonio tra Adele Frizziero e Giovanni Alfano, padrino del Vomero hanno raccontato diversi collaboratori di giustizia. La loro fama è nota sin dagli anni Ottanta quando la mappa criminale indica le organizzazioni ostili alla Nuova camorra organizzata di Raffaele Cutolo. Una guerra che non conobbe confini e che fece molte vittime. L’episodio legato a Peppe a Viola risale al 1991 quando una notte Antonio Caiazzo e Gennaro Formigli collocarono nell’auto una bomba. Il pomeriggio successivo Giovanni Alfano, a bordo di un’auto attivò il telecomando che fece esplodere l’autovettura alla Torretta. Peppe `a viola saltò in aria con tutta la macchina ma rimase solo ferito. Giuseppe Ceglia scampò a quell’attentato ma successivamente rimase ucciso, crivellato di colpi di pistola. Erano gli anni novanta: la camorra aveva compiuto il salto di qualità. E dal contrabbando si era passati alla droga senza esclusioni di colpi .

La Regina lascia l’ospedale!

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Tanta apprensione e paura per gli inglesi, ma finalmente arriva la buona notizia: Elisabetta II lascia l’ospedale.

I media inglesi riferiscono che le condizioni di Elisabetta sono stabili e il suo morale è «buono».

La sovrana, preoccupata di non arrecare disturbo agli altri degenti, aveva chiesto allo staff del King Edward VII Hospital di «mantenere il profilo più basso possibile».  Un ricovero di poche ore, meno di un giorno, il minimo indispensabile proprio per non gravare sulla struttura ospedaliera. Secondo la stampa inglese Elisabetta ha invitato il resto della famiglia a rispettare i propri impegni piuttosto che affannarsi per farle visita. Carlo, il principe del Galles, e la consorte, la duchessa di Cornovaglia -che nel weekend erano in Galles- e Kate e William -sulle montagne elvetiche, insieme al principe Harry, per il matrimonio di una coppia di amici- vengono costantemente aggiornati sullo stato di salute della regina. Intanto, i bookmaker tirano fuori di nuovo l’ipotesi di una eventuale abdicazione di Elisabetta II. Aperte le giocate sul suo successore, riferisce l’Agicos: il figlio Carlo, principe di Galles, a 1.25 precede il nipote della Regina, il principe William a 3.50.

 

Ecco nei dettagli il BUNGA BUNGA!

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Erano tre le fasi che scandivano le serate ad Arcore secondo la ricostruzione del pm Sangermano: “La cena, che talora vedeva già contatti di natura sessuale tra Berlusconi, Fede che era presente e intermediario, e le ragazze; il bunga bunga, che non è un’invenzione ma è stato così definito dalle ragazze, dove i momenti di natura sessuale diventavano più espliciti con spogliarelli e atti di natura erotica; la terza fase in cui alcune ospiti s’intrattenevano nella villa di Berlusconi, ottenendo un quid pluris economico, tanto da scatenare una competizione tra loro”.

Ruby, per la procura, “era parte integrante del sistema prostitutivo”. Il magistrato ha anche definito il ruolo di Nicole Minetti come “protagonista attiva delle serate di Arcore” e “che svolgeva un ruolo particolarmente delicato nell’ambito del procedimento compiendo ella personalmente atti prostitutivi prendendo denaro da Berlusconi” e “svolgendo un ruolo fondamentale ovvero l’attività di intermediatrice e agevolatrice dell’altrui prostituzione”.

RIOT, quando il gioco si fa duro!

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Se non vi siete trovati nel “posto giusto” al “momento giusto” nessuna paura arriva Riot. Potrete prendere parte agli scontri  in piazza Tahrir, in Egitto, o al violento degenerare della manifestazione degli “indignati”, che mise a ferro e fuoco Roma nell’ottobre 2011. Scontri e ancora scontri attendono solo voi!  Una start-up italiana, infatti, è al lavoro su un videogame per smartphone, chiamato Riot (“Rivolta”), che permetterà agli utenti di vestire i panni dei protestanti o delle forze dell’ordine in accese guerriglie urbane che si ispirano ai fatti realmente avvenuti in Egitto e nel nostro paese.

Capo del progetto un 26enne regista di Firenze, Leonard Menchiari, che ha ideato il gioco non solo a scopo ludico, ma come strumento per provare a capire che cosa si provi nelle condizioni critiche determinate da tali scontri: “In Riot igiocatori sperimenteranno i due lati di una battaglia che non ha vinti nè vincitori”. Il denaro raccolto attraverso il videogame, inoltre, servirà per viaggiare in Europa ed Egitto per documentare in tempo reale i futuri scontri tra manifestanti e forze dell’ordine.

Per realizzare il progetto Menchiari si è affidato a una piattaforma di crowdfunding, IndieGoGo, attraverso cui ha già raccolto (e superato) la somma prefissata: 15mila dollari. Ai “donatori” che hanno versato almeno 5$ andrà una copia del gioco per iOS o Android. “Vivendo in un paese che sta affondando per il debito e la corruzione – si legge sulla pagina web dedicata al gioco – è praticamente impossibile trovare fondi in Italia per dare vita al gioco, e quindi vi chiediamo aiuto”.

Il gioco sicuramente avrà successo, ma possiamo anche pensare se è etico prima di mandarlo in comemrcio e istigare alla violenza? Poi piangeremo qualche morto, nella vita reale  a causa di una realtà virtuale troppo aggressiva?  Ma il comemrcio si sa, è senza scrupoli! Meglio piangere poi, che prevenire ora!

Il marito diventa donna… il matrimonio continua!

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Non si può escludere il legame affettivo tra i coniugi e quindi il proseguimento del matrimonio solo perchè il marito ha cambiato sesso, restando però maschio all’anagrafe: lo ha stabilito, con un’ordinanza del 9 febbraio, il Tribunale di Reggio Emilia. Il Tribunale ha infatti accolto il ricorso di un cittadino brasiliano transessuale, che è diventato donna ma risulta ancora anagraficamente registrato come maschio. Il brasiliano è sposato con una cittadina italiana da circa sei anni ed era ricorso contro il diniego del permesso di soggiorno per motivi familiari.
Dopo le nozze l’uomo si è sottoposto a una rettificazione del sesso e ha assunto comportamenti e aspetto di donna. La questura quindi gli ha negato il rinnovo del permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare: secondo la polizia, il brasiliano avrebbe contratto un matrimonio fittizio e il cambio di sesso ne sarebbe la dimostrazione. Il transessuale, che è stato quindi espulso, il 23 novembre 2012 si è opposto in tribunale dove il giudice civile Annamaria Casadonte ha accolto il suo ricorso riconoscendo il diritto al permesso di soggiorno.
Nella sentenza il giudice ricorda che la Corte Costituzionale tedesca, nel 2008, definì illegittima una norma che imponeva lo scioglimento del matrimonio prima del cambio di sesso e sottolinea «la non infrequente ipotesi di soggetti che pur identificandosi nel genere opposto mantengano orientamento sessuale nei confronti dello stesso genere opposto; è, cioè, appurato che  possano avere in alcuni casi orientamento sessuale diretto nei confronti delle persone appartenenti non al genere da cui provengono ma al genere col quale si identificano».
Il giudice è perentorio anche sulla validità del matrimonio: «È pacifico che il ricorrente sia legalmente coniugato con la cittadina italiana, non sussistendo dubbi in ordine alla celebrazione del loro matrimonio». «Nel nostro ordinamento è certamente consentita la permanenza del matrimonio pregresso anche dopo l’avvenuta rettificazione del sesso con intervento chirurgico. Soltanto la rettificazione anagrafica di attribuzione di sesso, disposta con sentenza passata in giudicato, può essere causa di divorzio».
Il giudice inoltre fa notare che i testimoni hanno confermato «la convivenza fra i coniugi», e un «rapporto affettivo evidente ed intenso». «In letteratura», scrive ancora il giudice Casadonte, «è riscontrata la non infrequente ipotesi di soggetti che pur identificandosi nel genere opposto mantengano orientamento sessuale nei confronti dello stesso genere opposto.  Ne consegue che se la relazione affettiva è condivisa dal coniuge, non si può affermare la carenza di convivenza more uxorio».
In altri passaggi della lunga sentenza, il giudice rammenta decisioni della Corte europea dei diritti umani, della Corte costituzionale tedesca e austriaca e altri casi in Svezia dove di fatto si considera «incostituzionale» lo scioglimento del matrimonio che viola «il diritto a proseguire nel matrimonio nonostante il mutamento del sesso».
In sostanza, nonostante il cambio di sesso, se i coniugi si amano e la moglie non ha intenzione di separarsi – e il transessuale non ha cambiato il sesso sulla carta di identità -, non si può separare la famiglia. Fra l’altro, il giudice ricorda che la questura non può entrare troppo, facendo indagini, su presunti matrimoni fittizi nella privacy e negli affetti di una famiglia. «Ogni ulteriore indagine sui sentimenti dei coniugi, sulla loro relazione, sul loro menage quotidiano, appare poco compatibile con la tutela che la Carta costituzionale all’articolo 29 assicura ai coniugi nel matrimonio».

CAPIGRUPPO DEL M5S: CRIMI E LOMBARDI!

Saranno Vito Crimi e Roberta Lombardi i parlamentari del M5S indicato per il `primo turno´ come capigruppo del M5S alla Camera e al Senato. È stato annunciato in occasione della riunione a Roma all’hotel Universo dei neoeletti M5S.

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Il capogruppo al Senato dell’M5S Vito Crimi ha 40 anni, è assistente giudiziario alla Corte d’Appello di Brescia ed è stati il primo degli eletti in Lombardia nelle “Parlamentarie” del Movimento 5 stelle, in cui è entrato 7 anni fa. Vive a Brescia dopo aver vinto un concorso pubblico. Figlio di impiegati, è cresciuto a Palermo, nel quartiere popolare di Brancaccio. E’ stato scout. Come lui stesso ha spiegato nel video che accompagnava la candidatura alle Parlamentarie, «l’incontro con questa banda di matti», e cioè con il Movimento Cinque Stelle, «è avvenuta alcuni anni fa, in occasione del primo V-Day. Nessuno, allora, avrebbe immaginato che saremmo arrivati fino a questo punto, che avremmo portato una rivoluzione in questo Paese, che avremmo dato una spallata e una scrollata in modo da scrostare questi partiti che da anni governano questo paese curando più i propri interessi che non quelli dei cittadini».

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Anche Roberta Lombardi, eletta capogruppo alla Camera, è nel movimento fin dai “vaffa day”. Ha 39 anni, è romana, è nel Movimento 5 Stelle da circa 6 anni. Laureata in Giurisprudenza con tesi in Diritto Commerciale Internazionale all’Università La Sapienza di Roma ed un corso post laurea in Sviluppo Manageriale. Da circa 9 anni lavora per un’azienda romana che si occupa di arredamento d’interni. È entrato nel Movimento 5 Stelle nel gennaio del 2007 e ha organizzato anche due Vday.“

BATMAN E’ FRA NOI!

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Bradford, Inghilterra del nord, sembra essersi trasformata nella Gotham City dei fumetti e dei film. Un uomo travestito da Batman si e’ presentato in una stazione di polizia della citta’ e ha consegnato un malvivente, che e’ stato poi accusato di furto con scasso e frode. L’intera scena e’ stata ripresa dalle telecamere a circuito chiuso della caserma: si vede ‘Batman’ che consegna il giovane ladro e poi esce, dileguandosi nella notte. Gli agenti di polizia hanno assistito allibiti.

Governo tecnico? Il terrore corre sui fili del Colle

mario monti- nuovo governo- tuttacronaca

Telefonate per cercare una soluzione politica allo stallo in cui versa da quando il voto non ha espresso chiaramente una maggioranza politica. Così Napolitano sta cercando strade diverse, mentre Bersani si ostina a voler un governo di minoranza o il ritorno alle urne. Anche se non dichiarato apertamente, il presidente della Repubblica è preoccupato di affidare l’incarico a Bersani poichè se il leader del Pd fallisse, ed è a questo punto molto probabile che avvenga, l’affidabilità del Paese ne risentirebbe fortemente. I mercati sarebbero esposti a rischi di speculazione finanziaria e l’Italia si troverebbe a dover subire un brutto contraccolpo. Molte sono le ipotesi prese in considerazione in questi giorni, ma diventa sempre più probabile che Napolitano scelga di nuovo un governo tecnico che avrebbe il compito di fare poche riforme sostanziali e quindi permettere al popolo italiano di tornare alle urne, probababilmente con una nuova legge elettorale. Ecco che rispunta il nome di Mario Monti, anche perchè sul sito web dei grillini, l’ex premier ha una folta schiera di sostenitori. In questo modo le forze politiche in campo manterebbero la loro immacolata immagine e si preparerebberoa una nuova campagna elettorale. Insomma prepariamoci a sentire altre promesse, programmi e parole… per i fatti sembra che non ci sia spazio in questo momento. Hanno vinto gli individualismi e non il bene della collettività.

ABBIAMO DETTO NO A MONTI E ORA LO RITROVEREMO DI NUOVO PREMIER? Questa è la politica!

E’ andata bene?

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In un primo momento si era parlato di vittime e di dispersi data l’ampiezza del crollo che aveva coinvolto l’edificio di Chiaia a Napoli. Ora sembra che i Vigili del Fuoco dopo aver rimosso manualmente le macerie alla ricerca di superstiti o vittime affermanoc eh probabilmente la tragedia è stata scampata. Un miracolo insomma! Resta lo sconcerto epr quanto accaduto anche perchè nei giorni apssati vi erano stati scricchiolii sospetti e ‘da due mesi quel palazzo era monitorato per presunte infiltrazioni”.

 

CONDANNATO LAVITOLA: ESTORSIONE A BERLUSCONI. 2 ANNI!

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Ricatto a Silvio Berlusconi, Valter Lavitola condannato a 2 anni e 8 mesi. Lo ha deciso il giudice di Napoli Francesco Cananzi, al termine del processo celebrato con rito abbreviato.

Lavitola, ex editore dell’Avanti, era imputato di tentata estorsione per la somma di cinque milioni chiesta all’ex premier durante la latitanza in America Latina.

Le indagini del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza sono state condotte dai pubblici ministeri Vincenzo Piscitelli e Henry John Woodcock coordinati dal procuratore aggiunto Francesco Greco.

Commenta l’avvocato Gaetano Balice, legale di Lavitola: «Non condividiamo la sentenza, anche se rispetto alla pena di 4 anni chiesta dal pubblico ministero la decisione ridimensiona il fatto entro limiti molto meno allarmanti rispetto a quelli prospettati dall’accusa. Resta una contestazione a mio avviso fantasiosa priva di qualsiasi ancoraggio nella realta’ e nel tenore dei rapporti tra Lavitola e Berlusconi».

Nell’ambito dello stesso procedimento è stato assolto con la formula «perche’ il fatto non costituisce reato» l’imprenditore italo argentino Carmelo Pintabona, accusato di aver fatto da intermediario tra Lavitola e Berlusconi, difeso dagli avvocati Mario Papa e Alfredo Serra, che affermano: «Eravamo certi che il ruolo attribuito a Pintabona non potesse avere alcun rilievo penale».

Una la teneva l’altra la strangolava… Sarah Scazzi!

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La ricostruzione decondo il Pm è la seguente «Il 26 agosto 2010 Sarah arriva a casa verso le 13.50, Sabrina è in veranda, Michele è in cucina e scende in garage. Sarah poco dopo va via turbata per tornare a casa, viene vista dal fioraio Giovanni Bucccolieri mentre Cosima e Sabrina l’hanno raggiunta per riportarla a casa. Il ritorno a casa Misseri è verso le 14.10, tra le 14.18 e le 14.23 Sarah non può più rispondere. Il delitto è avvenuto in una stanza, in casa e c’erano tre soggetti: Cosima, Sabrina e Sarah. Le modalità violente con le quali viene ripresa Sarah esclude che poi ci si possa disinteressare di lei. Se Cosima è uscita e ha preso l’auto per riprenderla, vuol dire che era necessario impedire che Sarah tornasse a casa e raccontasse le ragioni del litigio e di tutto ciò che era accaduto in casa Misseri. Qualcosa di grave, legato allo stato di tensione tra le due cugine, la pubblicità dei rapporti intimi tra Sabrina e Ivano, e discussioni tra Sabrina e la madre per quello che avrebbe detto la gente ce ne sono state, lo conferma lo stesso Michele».
Secondo il pm «ad una situazione personale di Sabrina se ne sovrappone una di immagine dell’intera famiglia. L’intervento di Cosima si impone, e in quella lite la protagonista è Cosima che dice a Sarah di non raccontare in giro quelle cose su Sabrina. Quella uscita di Sarah da casa Misseri segna la rottura, la prima, tra Sarah e la famiglia Misseri. Non era mai accaduto». Buccoliero ha letto a questo proposito anche il contenuto di sms che si scambiavano all’interno della comitiva di Sarah e Sabrina, tutti a sfondo sessuale.

Intanto rompe il silenzio anche la madre di Sarah, Concetta, e parla del cognato Michele Misseri «Per farsi pubblicità gli mettono la camicia a quadri e lo mandano in tv. Quando si spegneranno i riflettori, tornerà a fare i conti con la sua coscienza»

Sillabe dalla… pancia!

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I bebe’ ‘imparano a sillabare’ quando sono ancora nel grembo materno: gia’ tre mesi prima di nascere, infatti, il loro cervello e’ capace di riconoscere i suoni di certe sillabe distinguendoli dal rumore e di distinguere una voce femminile da una maschile. Lo rivela una ricerca su neonati prematuri dalla 28/ima settimana di gestazione. Lo studio, di Fabrice Wallois dell’INSERM, Universite’ de Picardie ad Amiens, e’ stato pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences E’ noto che i bebe’ ancora nel grembo materno riconoscono la voce della mamma, ma e’ dibattuto se imparino o meno a ‘muovere i primi passi’ nella lingua prima di nascere. Gli esperti hanno pensato di capirlo studiando le reazioni del cervello di prematuri con un test di risposta a stimoli. E’ emerso che i prematuri gia’ alla 28/ima settimana possono discernere tra varie sillabe e anche tra voci maschili e femminili e che gia’ l’emisfero sinistro, centrale nel linguaggio, e’ ampiamente coinvolto in queste reazioni.

MARONI MENTI’ IN AULA? Giallo al processo Ruby.

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La pm Fiorello è convinta che MARONI MENTI’ IN AULA. Quando l’allora ministro dell’Interno Roberto Maroni «andò in Parlamento a dire che la polizia aveva affidato» a Nicole Minetti la minorenne Ruby «secondo le mie disposizioni» riferì «cose non vere». Lo ha detto oggi in aula il pm minorile Annamaria Fiorillo sentita come testimone al processo sul caso Ruby a carico di Silvio Berlusconi, parlando del procedimento aperto nei suoi confronti davanti al Csm. «È stato un attacco alla mia onorabilità – ha spiegato il pm – perchè in una situazione simile nessun magistrato avrebbe preso una decisione diversa dalla mia», cioè la comunità.
Per il pm minorile Annamaria Fiorillo, sentita come testimone al processo Ruby a carico di Silvio Berlusconi, il commissario di polizia Giorgia Iafrate, alla quale aveva dato indicazioni di affidare la minore a una comunità, fu «una telefonata indimenticabile perchè non è mai successo che dall’altra parte ci fosse una persona che non voleva ascoltarmi». Lo ha detto in Aula lo stesso pm nella sua ricostruzione di quanto accadde nella notte tra il 27 e il 28 maggio 2010 quando Ruby venne portata in Questura.
Il pm ha spiegato in aula che dopo la mezzanotte di quella sera ricevette la terza telefonata e questa volta parlò con il commissario Iafrate, la quale le disse che «non c’erano posti in comunità e che si era presentata una consigliera ministeriale, tale Minetti, e che si era offerta di prendere in affido la minore». Il magistrato ha riferito ai giudici di aver risposto al commissario di Polizia che quella di consigliera ministeriale era «una carica che non conosco e avevo anche chiesto a che titolo quella persona si era offerta di prendere in affido la ragazza».
Il pm Fiorillo ha quindi proseguito spiegando al collegio che la poliziotta al telefono le aveva poi spiegato che Nicole Minetti aveva fatto sapere «che era stata incaricata perchè si trattava della nipote di Mubarak. Rimasi incredula – ha proseguito il pm minorile – feci alcuni commenti e osservai ‘se mi avete detto che è marocchina, tutt’al più è figlia del re del Marocco».
Durante la sua deposizione il pubblico ministero dei minori ha spiegato che Giorgia Iafrate «faceva fatica ad ascoltarmi, parlava come se fosse un monologo e io avevo difficoltà ad inserirmi nel suo discorso. Sembrava che il suo fine fosse, come poi si è rivelato, affidare la ragazza» alla persona che si era presentata in Questura. «Ebbi con lei – ha continuato ancora Annamaria Fiorillo riferendosi al commissario di polizia – un tono deciso perchè la minorenne si trovava in una situazione di difficoltà. E le dissi che se non intendeva comprendere se ne sarebbe assunta ogni responsabilità. Fu una telefonata indimenticabile. Non mi è mai successo che dall’altra parte ci fosse una persona che non voleva ascoltarmi».

I giudici del tribunale di Milano, dopo aver respinto la richiesta di prove aggiuntive avanzate dalla difesa di Silvio Berlusconi, hanno chiuso l’istruttoria dibattimentale del processo Ruby. Per le 14, salvo imprevisti, dovrebbe cominciare la requisitoria.

Grillo dribbla i giornalisti!

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Grillo dribbla i giornalisti con la morte del suocero. Il leader del M5S dichiara di dover correre a Genova per un lutto famigliare, poi arriva nella capitale con Casaleggio per prendere parte al Summit che si sta svolgendo a Roma all’Hotel Saint John.

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