“Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni”

futuro

Eleanor Roosevelt

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Uno sguardo a… le polpette di pesce fritto

La ricetta la trovi QUI!

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Il commissario Montalbano sul set di… Una lama di luce

Il commissario Montalbano sul set di… La vampa d’agosto

Il commissario Montalbano sul set di… Il ladro di merendine

Gente di Vigata… Andrea Camilleri e il Commissario Montalbano

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Uno sguardo a Vigata… la terrazza di Montalbano

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Uno sguardo a Vigata… il Municipio

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Uno sguardo a… VIGATA

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Al Vaticano guardano i porno!

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Sembrerebbe un’eresia eppure sembra proprio che entro le mura vaticane non solo guardino film hard ma che li scarichino pure. Torrent Freak ha pubblicato uno stampato dei download provenienti da un pugno di indirizzi IP della Santa Sede e, a giudicare dai titoli dei filmati scaricati, non si possono avere molti dubbi in proposito. Ma oltre ai film vietati ai minori ci sarebbero anche alcuni blockbuster particolarmente famosi.  Ma non c’è un comandamento che dice “non rubare”?

Sbarcati a roma i 4 giornalisti rapiti in Siria.

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Erano le 22 a Ciampino quando da un Falcon sono scesi i quattro giornalisti che per 9 giorni sono stati sequestrati nel nord della Siria. E’ finita con un lieto fine la disavventura per l’inviato Rai Amedeo Ricucci, il fotoreporter Elio Colavolpe, il documentarista Andrea Vignali e la giornalista freelance Susan Dabbous,di origini siriane. Poco prima dell’arrivo dell’aereo, lo zio di Susanna Dabbous, Toni Mira, redattore capo di Avvenire, ha raccontato la telefonata avuta nel pomeriggio con la freelance. «Per lei sono stati momenti di forte tensione e preoccupazione  però, alla fine, l’ho sentita anche molto allegra. Mi ha riferito di aver pensato molto alla nonna materna Margherita, che è morta alcuni anni fa e ‘che sicuramente mi ha protetta dal cielo’ e poi ho pensato a papa Francesco. Come mai? Perché, ha spiegato, non bisogna mai arrendersi».

Ricucci conferma che sono stati trattati bene. «Siamo stati in mano a un gruppo islamista armato che non fa parte dell’Esercito libero siriano (quindi nulla a che vedere con la rivolta popolare contro il regime del presidente Bashar al Assad). Si è trattato di un malinteso… ci trovavamo in una località originariamente cristiana e stavamo filmando una chiesa. Ma i miliziani hanno creduto che stessimo riprendendo una loro base logistica. All’inizio ci hanno presi per spie e volevano controllare quello che avevamo girato e per far questo ci hanno messo un sacco di tempo. I sequestratori ci hanno tenuti in posti diversi, non proprio prigioni sotto certi aspetti, per altri sì». E a chi afferma che forse lui e i suoi colleghi sono stati «incauti», il cronista di RaiStoria risponde: «Che qualcuno lo possa pensare lo trovo di cattivo gusto. Siamo stati cauti fino all’ennesima potenza».

Più dura è stata per la Dabbous divisa dagli altri tre uomini e minacciata del tagli delle mani: «pensavano che avrei scritto un articolo su di loro. Temevo che mi avrebbero ucciso, ho avuto veramente molta paura», ha detto, aggiungendo che tra i sequestratori c’erano algerini e marocchini.

Il cadavere non è della Cedron ora si cerca di identificarlo!

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Il corpo ripescato nel fiume del padovano non è di Marianna Cedron. Si apre quindi un altro giallo sulla 20enne ripescata nelle acque il cui corpo è in avanzato stato di decomposizione. E mentre si va avanti in Francia con le indagini di Marianna, ora c’è un nuovo rebus da risolvere anche perché nella zona non sono state segnalate alla polizia scomparse di altre ragazze. Sul corpo non è stata riscontrata nessuna violenza, ma è probabile che abbia viaggiato da vicenza fino al Bacchiglione, nei pressi di Cervarese Santa Croce, dove appunto è stato rinvenuto.

Si attendono quindi i risultati completi degli esami per cercare di avere più informazioni che possano ricondurre all’identificazione della ragazza. 

2 squadre, 2 obbiettivi. Atalanta-Fiorentina: 0-2

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Atalanta e Fiorentina, due squadre che giocano per una vittoria per non perdere di vista i propri obiettivi. A Bergamo, in casa, i giocatori di Colantuono, ancora senza certezza numerica di salvezza, hanno bisogno dei 3 punti per non rischiare una scivolata dell’ultimo momento in serie B, mentre la squadra di Montella lotterà per non perdere di vista il sogno di una qualificazione europea. Squalificati Carmona e Raimondi, coinvolti nella rissa finale a San Siro dopo la partita con l’Inter e squalificato anche Cigarini, l’Atalanta schiera Consigli in porta; in difesa Scaloni, Lucchini, Stendardo e Del Grosso; a centrocampo Brienza, Radovanovic, Biondini e Bonaventura; in attacco Livaja e Denis. Anche la Fiorentina ha dovuto rivedere la formazione: squalificato Tomovic e infortunati Toni, Jovetic, Savic, Mati Fernandez, Wolski, Rossi, Hegazi e Camporese, mentre Ljajic non è al meglio e andrà in panchina. Montella manda quindi in campo Viviano estremo difensore; in difesa Roncaglia, Rodriguez e Compper; a centrocampo Cuadrado a destra, Pasqual a sinistra, Pizarro in regia affiancato da Aquilani e Sissoko, per la prima volta titolare; in attacco Borja Valero alle spalle di El Hamdaou.

La partita inizia dopo aver rispettato un minuto di silenzio in onore di Ivan Ruggeri, lo storico presidente dell’Atalanta scomparso una settimana fa. L’avvio è prudente su entrambi i fronti e Livaja è il primo a mettersi in evidenza, provando ad attaccare ma sempre pronto ad arretrare per dare una mano a centrocampo. All’11’ la prima occasione gol della partita, con cross di Bonaventura e girata di testa di Denis: Viviano blocca la palla a terra. Al 15′ la Fiorentina inizia a spostare gli equilibri in campo e riesce a guadagnare una punizione: Pasqual non riesce però a centrare la porta mentre poco dopo Cuadrado viene fermato al limite dell’area mentre tenta un’azione personale. La partita continua ad essere giocata su ritmi bassi ma al 23′ arriva una buona prova dell’Atalanta in contropiede: Bonaventura apre a destra per Livaja, cross per Denis che esegue una spettacolare sforbiciata respinta in angolo da Viviano. Al 25′ la prima ammonizione del match colpisce Sissoko, entrato in ritardo su Radovanovic. Atalanta ancora in attacco e guadagna un calcio d’angolo, Lucchini di testa non riesce ad angolare e l’estremo difensore fiorentino ha gioco facile. Al 41′ la Fiorentina ha la prima possibilità di siglare una rete: lancio di Pizarro in area per Aquilani che aggancia bene, cerca spazio fra i centrali dell’Atalanta e calcia con il destro: palla fermata a terra da Consigli. Dopo due minuti un calcio di punizione per i toscani viene controllato dalla difesa di casa mentre al 44′ rischia con un cross di Pasqual intercettato di testa da Aquilani: Consigli salva la porta. L’arbitro Russo non concede recupero e le squadre tornano negli spogliatoi con un punteggio fermo sullo 0-0.

Il secondo tempo inizia a squadre invariate anche se già al 4′ Giorgi sostituisce Brienza tra le fila della squadra di casa. E’ la Fiorentina ad essere più agguerrita in questo inizio di ripresa con Sissoko subito pericoloso con un destro da fuori deviato in angolo da Consigli. Doppia sostituzione per la Fiorentina: entrano Larrondo e Ljajic al posto di El Hamdaoui e Aquilani. La partita continua a svolgersi con le squadre ben equilibrate. Il numero 22 si fa subito sotto superando in dribbling Stendardo che tocca con manoe riceve un’ammonizione. Al 16′ Pizzarro calcia il rigore per la Fiorentina: 0-1. Dopo due minuti di gioco è Pasqual a vedersi sventolare il cartellino giallo per aver steso Giorgi in contropiede. E’ sempre la Fiorentina nella metà campo offensiva in questo frangente: al 27′ Larrondo raddoppia con un sinistro imparabile. 0-2. Montella effettua il terzo cambio facendo entrare Migliaccio al posto di Sissoko mentre Colantuono risponde schierando Moralez per Biondini. La tensione tra le fila dell’Atalanta è alta: Livaja getta con violenza la palla contro i cartelloni pubblicitari a gioco fermo: russo sventola il cartellino dell’ammonizione e Colantuono lo sostituisce con Parra. Il giallo arriva al 32′ anche per Bonaventura e a ruota per Larrondo mentre la squadra di casa sembra aver gettato la spugna e la Fiorentina giostra la partita. Al 37′ la Fiorentina si avvicina a siglare una terza rete con Ljajic che però finisce con il calciare direttamente verso Consigli. Due minuti dopo è invece la squadra di casa a perdere l’occasione di accorciare le distanze con un colpo di testa di Parra fermato da Viviano. All’ultimo primo dei regolamentari rosso per Denis: l’argentino rincorre Pizarro e lo stende da dietro in scivolata. Pizzarro resta fuori dal campo per farsi medicare ed al 49′ arrivano i fischi finali. La Fiorentina resta dunque in corsa per un posto in Champions salendo a quota 55 punti mentre l’Atalanta si ferma a 37. Nella 33a giornata la squadra di Colantuono andrà a Marassi per sfidare il Genoa mentre i toscani aspettano i granata del Torino.

Piovono fischi su Miguel Bosè!

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Amici 2013 è solo alla seconda puntata ma è già spettacolo puro. Se nella prima era salito alla ribalta anche delle cronache politiche per la partecipazione di Matteo Renzi, oggi invece nella seconda puntata l’attenzione è solo per il contestatissimo Miguel Bosè, il quale durante la puntata inveisce contro le scelte di Emma e quello che sembrava essere iniziato come uno “scherzo” diventa un vero e proprio rimprovero verso la cantante. Miguel infatti vorrebbe che Emma rivedesse le proprie scelte, mentre lei afferma con forza le sue decisioni. A questo punto piovono i fischi su Miguel, il quale si avvicina alla cantante e prega il pubblico di ascoltarlo prima di contestarlo. Emma ribatte subito “io non c’entro nulla, lo giuro”, ma i fischi continuano ad aumentare. A questo punto Bosè fa solo i complimenti ad Emma e alla squadra, chinando così il capo davanti all’aspra contestazione di cui è vittima.

Cosa succederà ancora ad Amici?

La crisi uccide: 3 suicidi per problemi finanziari!

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Luigi Melillo,  imprenditore del settore ortofrutticolo, aveva 61 anni e da tempo era sommerso dai debiti. Tanto che era arrivato a parlare di suicidio anche con la sua compagna. Oggi ha deciso di compiere il gesto sparandosi un colpo di pistola mentre era nel letto.

A poche ore prima la  stessa decisione la prende una donna di 55 anni di Bologna che si getta in mare nel pesarese. La donna parcheggia l’auto vicino alla spiaggia di Vallugola, a Gabicce Mare, e lascia una lettera in auto in cui chiede scusa per il gesto, ma dove afferma anche la disperazione per la mancanza di lavoro.

Sulla sabbia poi vengono ritrovati barbiturici e alcolici probabilmente assunti dalla donna prima di gettarsi nelle onde. Il corpo ancora non è stato ritrovato e le ricerche riprenderanno domani.

Infine ad Isola del Liri, nel Frusinate, è stato trovato impiccato un uomo di trentotto anni, disoccupato da mesi, con moglie e figlio a carico di pochi mesi.

GUANTANAMO IN RIVOLTA!!!

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Diversi disordini si sono registrati nel carcere speciale americano di Guantanamo a Cuba. Alcuni detenuti hanno aggredito con armi improvvisate le guardie, dopo la decisione del comandante del carcere di spostare in un’altra sezione i prigionieri in sciopero della fame. Gli agenti hanno sparato alcuni colpi di arma da fuoco. “Non ci sono stati feriti”, hanno precisato i militari americani.

La misteriosa fuga delle 15enni di Udine e le “cattive amicizie”

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Dopo aver ucciso Mirco Sacher le due quindicenni avrebbero guidato l’auto dell’uomo fino a una stazione di servizio, lì avrebbero accettato il passaggio di un automobilista che le ha portate fino alla stazione di Vicenza. Le due minorenni sono salite su un treno in direzione Mestre e scese hanno trovato due giovanni di Pordenone. Proprio ai due ragazzi hanno confessato il delitto agghiacciante.  Ma se i movimenti delle ragazze sono chiari, non lo è il movente. Quel presunto tentativo di  violenza sessuale da parte di Sacher presenta alcuni dubbi e non ha convinto gli inquirenti. Ora si cerca anche in altre direzioni, come ad esempio una natura economica. Forse le due adolescenti ricattavano l’uomo e lui ha reagito? Perché Sacher, sempre parsimonioso in tutta la sua vita, da qualche tempo aveva iniziato a prelevare costantemente soldi al bancomat? A cosa servivano quei prelievi che a volte superavano anche l’importo della sua pensione mensile? L’uomo in banca aveva circa 150 mila euro i risparmi di una vita accantonati attraverso gli anni di servizio che aveva svolto presso le ferrovie. Può essere che qualcuno mirava a sottrargli a poco a poco quella somma? Inoltre una delle due ragazze tempo prima frequentava un ragazzo rom che poi è finito in carcere con l’accusa di estorsione ai danni di un gay. Altre “cattive amicizie” delle due ragazze sarebbero alcuni ragazzi africani ritenuti dalle forze dell’ordine dei piccoli spacciatore di hashish che operano nella zona dell’autostazione, vicini anche a una banda di albanesi arrestati di recente per possesso di cocaina.

Tutti i soldi che Mirco Sacher prelevava in contanti dal suo conto sembrano svaniti nel nulla. Anche gli ultimi 150 euro ritirati da uno sportello dell’Unicredit soltanto alle 9 di mattina di domenica, 6 ore prima che il pensionato morisse, sembrano essersi volatilizzati. Gli investigatori non hanno trovato denaro nell’appartamento di via Strassoldo e nemmeno nella Fiat Punto bianca. Vuoti anche i portafogli dell’uomo e delle due adolescenti che infatti hanno riferito di aver lasciato la macchina all’autogrill perché non avevano soldi per fare il pieno e pagare il pedaggio autostradale.

Tanti quindi sono gli interrogativi e le analisi che gli inquirenti stanno facendo e il Procuratore capo dei minori di Trieste ha dichiarato che ci vorranno come minimo un paio di mesi prima che l’inchiesta si possa chiudere. Ciò di cui ormai sembrano convinti gli inquirenti è che a uccidere Marco Sacher siano state le due minori e che non ci fossero altre persone, maggiorenni, coinvolte nella morte dell’ex ferroviere.

Tuttavia questa versione che fino a ieri era quella accreditata oggi viene sconfessata proprio dal padre di Sonny Rizzetto che dichiara di aver convinto lui le due ragazze a costituirsi e non il figlio insieme all’amico come ipotizzato in un primo tempo. Mentre domenica notte andavano dai carabinieri una delle due adolescenti in auto con il padre di Sonny avrebbe detto: “Non me la sento di parlare con i carabinieri”.

Quindi ancora una nuova versione. Una volta arrivati in stazione a Pordenone, intorno all’una di notte, le ragazze, Sonny Rizzetto e Walter Wisdom avevano incontrato una pattuglia dei carabinieri che, ricevuta la denuncia di scomparsa del padre di Rizzetto, avevano controllato i due ragazzi. A quel punto i quattro avevano preso strade diverse. Sonny era tornato a casa con il padre mentre le due ragazze erano andate in un’altra abitazione in compagnia di Walter. Solo quando Sonny ha riferito al padre il racconto delle due quindicenni, l’uomo ha convinto tutti a rivolgersi ai carabinieri. E’ più probabile che la mattina dopo le due ragazze si sarebbero date alla fuga salendo su un altro treno in direzione della Toscana dove vive il padre di una delle due minorenni e un ex fidanzato.

Intanto è fissato per lunedì un vertice tra gli inquirenti per stabilire quali accertamenti scientifici da disporre sui vari reperti (che al momento sembrano essere la vettura di Mirco Sacher e gli abiti delle 15enni), tra i quali impronte ed esame del Dna. Poi, con molta probabilità gli esami verranno eseguiti a Roma o a Padova. Si pensa anche di fare un calco della dentatura della vittima per stabilire l’evenutale compatibilità con i segno riscontrati sul seno di una delle 15enni.

Berlusconi a Bari, tra fidanzata, barboncino e obbiettivi politici

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Berlusconi sbarca a Bari e subito regala un’immagine perfetta per una campagna elettorale: sottobraccio ha Francesca pascale, la first lady, e con loro c’è Dudù, l’inseparabile barboncino che, a quanto pare, ha rapito il cuore del Cavaliere. La foto dell’ingresso all’Hotel Palace cede però il posto al discorso tenuto durante la manifestazione del PdL. Berlusconi ritrova il tono determinato di sempre quando, dal palco, si rivolge ai presenti, “il fiume della libertà”. “O c’e’ subito un governo forte e stabile per l’Italia oppure meglio ridare la parola agli italiani votando a giugno”. Riguardo la salita al Colle è subito pronto a mettere i bastoni tra le ruote del carro Prodi, visto che con lui presidente sarebbe meglio se tutti si trasferissero all’estero mentre, solo al pronunciarne il nome, si è levato un coro di fischi e “no, no!”, perchè è “Proprio lui che ci ha fatto pagare una tassa vergognosa per entrare nell’euro”. Non poteva poi certo mancare l’attacco al quella stessa magistratura che il 20 ed il 22 aprile rappresenterà il nemico da sconfiggere in un’aula di tribunale: “Tutti possono finire nel tritacarne giudiziario. Hanno cambiato la storia democratica del Paese e loro, i magistrati, non pagano neanche per i loro errori”. La piazza, che stando alle stime del PdL era invada da 150mila persone, ha poi applaudito quando il Cav ha fatto il verso a Bersani, apostrofandolo con un’espressione che tanto ricorda il linguaggio del segretario Dem: “Bersani vuole i nostri voti ma non vuole un governo con noi, allora io gli dico: Bersani noi siamo moderati ma non abbiamo l’anello al naso, non stiamo a pettinare le bambole”. “Noi caro Pierluigi non siamo qui a pettinare le bambole, anzi anche le bambole si sono stufate di farsi pettinare… il giaguaro da smacchiare, gli scogli da asciugare… ma è Bersani che parla o è Crozza? E Crozza che scrive i testi a Bersani o viceversa? O hanno fatto una società in comune?”. La manifestazione del PdL sembra aver superato le più rosee previsioni in termini di entusiasmo e partecipazione tanto che, per l’occasione, è stata rivista anche la celebre “Azzurro” del molleggiato italiano d’eccellenza, Adriano Celentano: “Silvio il pomeriggio è troppo azzurro e lungo per me. Mi accorgo di non avere più risorse, senza di te”. Tra cori e striscioni, non potevano certo mancare gli slogan, ed allora ecco il “fiume della libertà” impennarsi al grido di “chi non salta comunista è” o “chi non salta Bersani è”. Le quotazioni di Berlusconi sembrano aver quindi subito un’impennata… il momento di gloria durerà o sarà la magistratura ad avere l’ultima parola?

Eric, il ragazzo che sogna di essere un sirenetto

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Il 23enne Eric Durchame ha un sogno: essere un sirenetto, a tutti gli effetti! Diventato una star grazie ad un’apparizione nel programma targato TLC “My crazy Obsession”, il ragazzo racconta che quand’è sott’acqua si sente “in un altro mondo” e, per sviluppare questa passione, ha iniziato a creare delle code da sirena che gli permettono di effettuare delle performance subaquee di sicuro impatto.

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Eric nuota da quando aveva 16 nel fiume pubblico della sua cittadina in Florida, Crystal River, ma non si è limitato a “sguazzare libero”. E’ una sua creatura l’azienda “The Mertailor”, che produce code per sirene coloratissime per clienti da tutto il mondo per un prezzo che gira attorno ai 200 dollari. Non solo, non risucendo a rimanere a lungo lontano dall’acqua, Eric è protagonista, da diversi anni, del “Weeki Wachee Spring Little Mermaid Show”.

 

Il Pescara – Siena… per i toscani potrebbe ancora essere salvezza: 2-3

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Il Pescara è reduce dalla sconfitta 2-1 in casa della Juventus, mentre il Siena ha pareggiato 0-0 contro il Parma nel turno precedente. All’andata si impose il Siena per 1-0. Il Pescara in campo con il 4-2-3-1 con Sforzini punta centrale, alle sue spalle agiranno Sculli, Cascione e Caprari. Iachini si affida al trio offensivo con Sestu e Rosina a supporto di Emeghara.

Al 4′ c’è la prima occasione importante: un calcio di punizione per il Siena e Rosina calcia a giro sopra la barriera, ma non trova lo specchio della porta. Ma c’è sempre il Siena davanti e al 9′ ha la grande occasione: Vergassola salta un avversario e calcia da appena dentro l’area, pallone fuori di pochissimo alla destra di Pelizzoli. Passano 3 minuti ed di nuovo il Siena a stare sotto la porta avversaria: Sestu calcia a giro sul secondo palo, grande riflesso di Pelizzoli che salva i suoi con la complicità della traversa. Basta attendere due minuti per avere però il gol del Siena. Respinta corta di Capuano, Angelo smarcato al centro dell’area insacca di testa nell’angolo in basso a destra. Al 17′ ancora Siena pericoloso: Emeghara calcia sopra la traversa dopo il cross rasoterra in area di Angelo. Un minuto più tardi  c’è il contatto in area tra Capuano e Emaghara che cade a terra, l’arbitro fa proseguire il gioco. Al 21′ il cross di Modesto sul secondo palo per Caprari che non riesce a coordinarsi bene e calcia alto. Poi il lancio di Paci per lo scatto di Rubin, esce Pelizzoli e blocca il pallone. E’ il 25′ quando c’è il corner per il Pescara. D’Agostino crossa sul primo palo, spizzicata di Sculli verso il centro, colpo di testa di Krøldrup e grande risposta di Pegolo che respinge con gran riflesso. Al 28′ il tiro di Caprari dal limite dell’area, Pegolo si distende alla sua sinistra e blocca la sfera. Un minuto più tardi Capuano, smarcato sul primo palo, spedisce alto di testa sul corner di Vegassola. Al 33′ c’è il raddoppio per il Siena. E’ un autogol di Zanoni. Il giocatore del Pescara devia nella propria porta dopo il cross dalla destra di Sestu. Passano due minuti e ci prova D’Agostino con una conclusione al volo dal limite dell’area, Pegolo di rifugia in corner. nell’azione D’agostino resta infortunato e deve abbandonare il campo, al suo posto entra Celik. A 5′ dalla fine del primo tempo c’è un duro intervento di Capuano su Rosina che rimane a terra, poi si rialza e può riprendere il gioco. Al 45′ arriva l’ottima chiusura di Pegolo in anticipo su Sforzini e l’arbitro decreta un minuto di recupero.

Il primo tempo finisce con il Siena in netto vantaggio per 2 a 0 contro un Pescara che è sembrato molto appannato. Anche il possesso palla è nettamente a vantaggio della squadra toscana. Peccato per quell’autogol di Zanoni che ha regalato il raddoppio agli ospiti.

Le squadre rientrano in campo dopo il riposo e c’è subito il cross di Sestu in area per Rosina che schiaccia di testa, Pelizzoli ben posizionato blocca la sfera.

Al 48′ la conclusione centrale di Rosina dai 25 metri viene bloccata senza problemi da Pelizzoli.

E’ il 51 quando il tiro di Sculli respinto da Pegolo fa andare il pallone tra i piedi di Celik che calcia di potenza dal centro dell’area, il pallone si insacca nell’angolo in alto a destra dopo la deviazione di un difensore. E’ 1 a 2 per il Siena. Ora serve un altro gol al Pescara per pareggiare.

Al 56′ tiro di Cascione defilato sulla destra dell’area di rigore, Pegolo non si fa sorprendere e blocca la sfera.

Dopo due minuti vengono ammoniti Terzi e Sculli che vanno al faccia a faccia dopo un contrasto aereo. 59′ Calcio di punizione stupendo a scavalcare la barriera di Togni, nulla da fare per Pegolo, tiro angolatissimo. Ed è il pareggio per il Pescara che sembra un’altra squadra in questo secondo tempo. Giallo a Togni che prolunga i festeggiamenti in occasione del gol.  Al 65′ Pegolo deve fare il miracolo per non mandare in vantaggio il Pescara sul tiro incrociato in area di Cascione. Al 73′ sostituzione Siena: Pozzi per Sestu. Al 76′ sostituzione in casa Pescara Bianchi Arce per Modesto. Si infiamma la partita al 78′ con lo spunto di Agra in fascia: salta un uomo e crossa rasoterra al centro per Angelo che calcia incrociando il destro, Pelizzoli si distende alla sua destra e devia in corner. Una grandissima occasione per Pescara, all’80’, su cross di Cascione e colpo di testa in tuffo di Sforzini fuori di un soffio. Poteva essere il vantaggio. All’86’ contropiede del Siena che culmina con il passaggio di Togni in area per Emeghara, Pelizzoli battuto con un piatto destro che si insacca nell’angolo in basso a sinistra.

Una bella partita giocata su buoni ritmi. Nel primo tempo in campo si è visto solo il Siena, mentre nel secondo è stata la squadra di casa a prendere le redini del gioco e a cercare il pareggio che puntualmente è arrivato.  E poi come accade spesso c’è il colpo di fortuna del Siena, un vantaggio negli ultimi minuti che stronca le speranze di un Pescara che oggi comunque può uscire a testa alta dal campo di gioco. C’è solo l’amarezza di quell’autogo di Zenoni nel primo tempo.

Nella prossima giornata il Pescara sarà impegnato a  Roma contro la squadra della capitale e il Siena, in casa, incontrerà il Chievo.

Sara Tommasi “mi fa schifo la magistratura”, possiamo tollerare?

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La showgirl prima redenta, poi fidanzata e ora di nuovo pronta per il mondo del porno se la prende con la magistratura italiana: “Mi fa schifo” il suo duro commento. “Per colpa di chi ha pubblicato i miei sms si è spezzata la mia amicizia con Mario (Balotelli) e Silvio (Berlusconi), anche se con Silvio mi sento ancora, per interposta persona”. Peccato che la magistratura si sia intromessa nel triangolo magico… Ma che belle frequentazioni ha il Cav, anche le attrici porno? Ma non si era detto che era un burlesque? Gli manda il dvd? Ma un po’ di sano senso del limite la Tommasi non lo ha proprio?

Conto alla rovescia terminato: arriva Gentleman, il nuovo video di Psy!

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Dopo l’anteprima al concerto da poco terminato al Seul World Cup Stadium, Psy lancia in rete il videoclip del suo nuovo singolo Gentleman. Il rapper sudcoreano ci riprova con una uptempo dal beat elettronico sulla falsariga del tormentone Gangnam Style, il cui video pubblicato lo scorso luglio su YouTube ha ricevuto 1,5 miliardi di visualizzazioni. Semplice e ripetitivo, adatto ad “entrare in testa”, il brano, e con esso il video, nel ritornello, il cui testo è in inglese, si gioca sul doppiosenso. La coreografia richiama le danze tradizionali della Corea del Sud: riuscirà ad entrare “nei piedi” di tutti?

Emergenza suicidi, la Sardegna istituisce il numero verde.

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“Emergenza suicidi” diventa un Forum in Sardegna da cui emergono dati allarmanti. I lavori, coordinati dal presidente regionale della Confederazione, Marco Sulis, hanno visto la qualificata presenza di rappresentanti del settore credito, della consulenza tecnico-amministrativa, della sanità e del volontariato, quest’ultimo rappresentato da don Marco Lai, responsabile della Caritas di Cagliari, in prima linea nell’offrire un aiuto (sia in termini di pasti caldi, sia di posti letto) a tante persone indigenti.  “Gente normale, che magari lavora ma non ha i soldi per pagare l’affitto e le bollette, o comunque non riesce ad arrivare a fine mese. Gente insospettabile. Figurarsi il disagio di chi il lavoro non ce l’ha proprio e non sa dove andare, a chi chiedere, con chi sfogarsi”, ha spiegato don Lai.

Nelle ultime ore tuttavia sono stati tre i suicidi in Sardegan legati alla crisi economica ed è stato anche istituito un numero verde .  “La Confesercenti è pronta sin da oggi ad offrire tutto il supporto tecnico, attraverso il Numero Verde 800-011731, operativo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13. Per quanto riguarda il supporto psicologico, possiamo soltanto indirizzare le persone che si dicono disponibili verso le strutture competenti delle Asl. Ma accogliamo le proposte fatte da tuti i protagonisti del Forum, per muovere i primi passi verso una rete regionale tra le istituzioni coinvolte, a vario titolo, in questo dramma sociale. È poi auspicabile che la classe politica faccia per intero la sua parte”. Ha detto Marco Sulis.

Se l’Italia è in emergenza, la Sardegna è già crollata sotto il peso della crisi economica e sono troppe le persone che si tolgono la vita perché incapaci di poter immaginare un futuro.

Ed Sheeran e il suo video in Lego!

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Non tutti conosceranno Ed Sheeran, cantautore britannico famoso per Plus, ma sicuramente vale la pena di vedere il video“Lego House” girato interamente con i mattoncini più famosi del mondo. In realtà la canzone è del 2011 ed originariamente era interpretata da Rupert Grint. Ed Sheeran ripropone oggi il pezzo in questa nuova veste:  

Una ricostruzione perfetta di ogni singolo frame del video originale, dai più minimi dettagli, fino alle sfumature espressive.

Quali voci sono arrivate all’orecchio di Prodi? E’ veramente fuori?

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«Non ho nessuna candidatura al Quirinale, io sto semplicemente a guardare, per il resto io sono fuori.Spero che l’Italia abbia un futuro migliore e che si esca da questa difficile congiuntura economica e politica». Lo ha detto Romano Prodi, a margine di un’iniziativa a Lucca. Quali voci sono arrivate all’orecchio dell’ex Premier? E’ veramente fuori o lo ha detto solo per sviare l’attenzione pubblica su di lui? Probabilmente c’è una buona probabilità che lui sia veramente fuori dai giochi in quanto persona non gradita al Pdl. Poiché questa mattina Pier Luigi Bersani ha ribadito alla manifestazione di Corviale di avere al colle una persona che possa garantire una larga fascia delle forze politiche in campo, sembra chiaro che il nome non possa essere quello di Romano Prodi. Probabilmente all’orecchio di Prodi saranno arrivati anche altri nomi.

Sono solo 8 i saggi del Papa… spending review di Francesco?

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Un gruppo di 8 cardinali che dovranno consigliare Papa Francesco nel governo della Chiesa e studiare un progetto di revisione della ‘Pastor Bonus’, la costituzione sulla curia romana”. Insomma, non è solo lo Stato italiano ad avere  bisogno di una spinta al rinnovamento, ma anche la Chiesa sta cercando nuove formule di governo e di costituzione. E’ stato lo stesso portavoce padre Federico Lombardi a spiegare come sia nelle intenzioni del Papa voler allargare il potere decisionale che fino a oggi è sempre appartenuto solo al Pontefice e che ora verrà condiviso, almeno in fase consultiva, con altri 8 cardinali. La prima riunione del gruppo è fissata per ottobre. Nella lista dei saggi vi sono solo due europei  il tedesco Marx e l’italiano Bertello, gli altri nomi sono quelli dell’arcivescovo di Kinshasa Pasinya, dell’australiano Pell, dell’indiano Gracias e dei rappresentati americani O’Malley (Usa), Errazuriz Ossa (Cile) e Maradiaga (Honduras).

La scelta del coordinatore del gruppo è ricaduta proprio sull’arcivescovo delle Honduras il quale aveva dichiarato, in occasione del conclave, che il prossimo Papa avrebbe portato avanti “l’opera di pulizia iniziata da Ratzinger debba continuare perché nel Vangelo c’è scritto che la libertà rende liberi. Si deve presentare una Chiesa con un volto trasparente, sereno e di pace”. Si ha quindi l’impressione che i cambiamenti annunciati possano veramente essere eclatanti, anche se ogni decisione poi dovrà comunque passare alla Curia come prescritto dalla Costituzione Vaticana.

Dai 10 saggi ai 10 nomi al Colle

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E’ di ieri il termine dei lavori per i 10 saggi, ma già da oggi rimbalzano su internet i dieci nomi che saranno i possibili candidati per il M5S. Le sorprese non sono mancate da Prodi a Bonino che richiamano sicuramente una politica più tradizionale, anche se quella della radicale appare molto più in linea con l’idea di rinnovamento e di spinta propulsiva che il M5S cerca di portare avanti, a personaggi ben diversi e sicuramente più in sintonia con gli elettori M5S. Dai magistrati Gian Carlo Caselli e Imposimato Ferdinando, ai giuristi  Rodotà Stefano e Gustavo Zagrebelsky, dal comico Dario Fo allo stesso Beppe Grillo e dalla giornalista di  Professione Reporter Milena Jole Gabanelli a Gino Strada di Emergency. Dieci nomi e dieci personalità sicuramente molto eterogenee che operano in campi diversi. Il M5S, prova la carta dell’eccellenza, ma probabilmente sarà inutile…  I giochi di palazzo si stanno svolgendo altrove e a meno di sorprese dell’ultima ora si troverà un nome in cui Pd e Pdl faranno convergere i loro voti, isolando così i grillini.

Ma le polemiche sulle Quirinali si erano già fatte largamente sentire. la prima critica verteva su chi poteva accedere a scegliere i nomi… Beppe Grillo aveva messo delle regole ferre: tutti gli iscritti al M5S entro il 2012 e di questi solo chi avesse un documento digitale da poter allegare prima della votazione. Ora, dopo che i nomi  sono apparsi, è ancora più diffuso il malumore. I militanti grillini non apprezano Prodi e la Bonino, gli avversari fanno notare che, come dichiarato da Grillo avevano diritto solo 48.282 persone su 8 milioni di italiani che alle ultime elezioni hanno espresso la loro preferenza per il Movimento. Ammesso e non concesso che avessero votato tutti sicuramente ha partecipato alla scelta solo lo 0.57%

Un passo falso o coerenza?

Guerra fredda 2.0?

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18 nomi in una vera e propria lista nera. Questa è la pubblicazione della “Magnitsky list”, in cui sono finiti i nomi dei funzionari russi banditi dagli Stati Uniti per violazione dei diritti umani. La lista porta il nome del giovane avvocato Sergei Magnitsky, attivista anti-corruzione morto in custodia cautelare russa nel 2009, per una pancreatite non curata. Alla sua morte si creò una fortissima tensione tra Usa e Russia simile a quella degli anni della guerra fredda tanto da indurre in tempi recenti lo stop alle adozioni da parte di famiglie americane di bambini russi. Ma cosa aveva denunciato Magnitsky? Aveva sollevato un velo sui 230 milioni di dollari… questo era il costo della dilagante corruzione russia. Poi il giovane avvocato finì in carcere con l’accusa di evasione fiscale e fu torturato, mentre era in custodia e non gli fu curata la malattia.

Da allora è diventato negli Usa un simbolo per denunciare la violazione dei diritti umani e contro la corruzione. Ieri, come spiega l’Independent,  gli Stati uniti hanno deciso di pubblicare la cosiddetta “lista Magnitsky”.  Il semplice annuncio aveva scatenato non poche polemiche, con i russi che hanno denunciato quella che ritengono una provocazione. Il ministro Sergej Lavrov non solo ha attaccato pesantemente gli Usa minacciando la superpotenza che “La pubblicazione dei nomi avrà un effetto molto negativo sulla

relazioni bilaterali Usa-Russia”, ma anche il momento in cui gli States avevano deciso di renderli noti e cioè nel bel mezzo di una tensione che potrebbe degenerare in conflitto bellico nucleare con la Corea del Nord.

Nella lista nera ci sono i nomi di 18 persone, nate tra Russia, Uzbekistan, Azerbaigian e Ucraina, nei confronti dei quali l’amministrazione Obama ha negato il visto e stabilito sanzioni economiche, perché coinvolti in casi di violazione dei diritti umani. Nomi adesso accessibili a tutti, pubblicati sul sito del Dipartimento del Tesoro americano. Non sono precisate però le loro funzioni. Come sostiene l’Independent, tra quelli inclusi figura Pavel Karpov, un ex ufficiale di polizia del ministero dell’Interno che sta attualmente facendo causa a William Browder nei tribunali del Regno Unito per diffamazione. Browder, un milionario che gestisce hedge fund e convinto critico della dilagante corruzione tra gli ufficiali e i funzionari russi, è il Ceo dell’Hermitage Capital Management, ovvero la società per la quale lavorava lo stesso Magnitsky (che aveva scoperto una truffa di 5,4 miliardi di rubli contro l’azienda stessa). Dopo la morte in carcere, Browder ha guidato la campagna per punire i presunti responsabili della morte di Magnitsky, fino alla black list e alle sanzioni decise dagli Stati Uniti. Karpov ha negato con forza ogni coinvolgimento nel caso Magnitsky e ha avviato una causa per diffamazione contro di lui presso l’Alta Corte.

Nella lista sono presenti anche i nomi di altri agenti di polizia russa, come Artem Kuznetsov e Oleg Silchenko, anche loro accusati di coinvolgimento nella truffa contro l’Hermitage Capital Management. C’è poi Olga Stepanova, ex funzionario delle imposte: alcuni investigatori hanno scoperto come Stepanova e marito si siano arricchiti sfruttando la truffa all’azienda di Browder. Anche lei ha però negato qualsiasi coinvolgimento. Dopo la pubblicazione della lista nera, Sergej Ryabkov, il vice ministro degli Esteri, ha dichiarato che la Russia risponderà in modo “equo ed equilibrato”. Magari denunciando a sua volta funzionari americani che avrebbero violato i diritti umani dei cittadini russi: si parla del caso Viktor Bout, arrestato dagli agenti federali con l’accusa di contrabbando di armi. Ma anche di altri funzionari incaricati nelle prigioni segrete della CIA e nel centro di detenzione di Guantanamo Bay. Mosca aveva già introdotto il divieto di adozione dei bambini russi da parte dei cittadini degli Stati Uniti: una misura fortemente criticata dall’opinione pubblica americana.

Bersani e il comizio tra frecciate a Renzi e no a larghe intese!

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Testardo Bersani non lo diremo più! E’ solo un uomo tutto di pezzo che anche oggi ha ribadito il suo secco no alle larghe intese, nonostante ieri il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla presentazione del documento redatto dai saggi abbia ancora una volta auspicato un governo Pd-Pdl.

«Noi dobbiamo spiegare perché non vogliamo il governissimo: perché non è la risposta ai problemi». E così l’ineffabile Bersani ha chiarito ogni concetto.

Poi a un manifestante che gli chiede di non cedere a Berlusconi, il leader Pd assicura: «Certo che non cedo». E’ un nuovo slogan? No, che non cedo, non cedo… No che non cedo non cedo… No,no, non cedo!

«Vengono a dire a noi che la situazione è drammatica e bisogna fare qualcosa dopo che per anni hanno detto che i ristoranti erano pieni. Basta con la demagogia dopo demenziali panzane e alla politica attorcigliata sugli interessi di qualcuno. Siamo ad un incrocio e questo è un ulteriore elemento di difficoltà in una fase difficile ma è indecente che in questa fase si dica ‘la politica faccia presto’. Di qualunquismo in giro ce ne è già troppo». Pier Luigi Bersani, da Roma, attacca così Silvio Berlusconi e Matteo Renzi.

«L’ho detto anche in cinese: ci siamo se serviamo alla causa. Se sono di intralcio mi faccio da parte. Io testardo, ma dove siamo arrivati? C’è una politica disinteressata e costituzionale». Così Pier Luigi Bersani respinge la rappresentazione di chi lo descrive ostinato ad andare avanti nonostante le difficoltà.

Vuoi vedere che lui si è già fatto da parte per permettere che qualcuno del Pd potesse fare un alleanza e nessuno se ne è accorto? E poi da quando Bersani parla anche cinese? Questa sì che è una risorsa per l’Italia!

Poi il discorso si sposta sul Colle e anche qui il leader del Pd ribadisce che «Noi siamo fedeli alla Costituzione, che dice che il presidente della Repubblica rappresenta l’unità nazionale. Faremo una ricerca onesta fino a prova contraria della soluzione più largamente condivisa in Parlamento».  Insomma sul nome al Quirinale una larga intesa ce la concediamo!

Nel suo intervento Bersani ha rilanciato la sua proposta di un governo di cambiamento che «non sarebbe politicista perchè cambiare vuol dire cambiare». Davvero? Cambiare significa cambiare?

«La nostra proposta  tiene conto della situazione parlamentare e del rispetto del voto elettorale. Non siamo bambini. Al tempo stesso si adatta alla soluzione davanti alla sfiducia della gente ed è una soluzione di corresponsabilità perchè accanto al governo c’è una convenzione per le riforme che a sei mesi consegna la ‘merce’ ». Non siamo bambini… e questo lo si era capito che la politica è invecchiata e pure molto male!

Poi riapre la polemica con Renzi «Qualcuno mi ha detto che ci vuole dignità e non bisogna inseguire i 5 Stelle. Una frase così non l’avrei accettata neanche da mio padre. Per il bene del partito sto zitto».
Renzi tutto può essere meno che il padre di Bersani!

Canili a rischio… I Comuni non pagano le rette e i cani muoiono di fame.

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Sono almeno 400 i canili a rischio fallimento in Italia. I comuni non riescono a pagare le rette per le associazioni che si prendono cura dei cani.

Mentre da una stima effettuata su 1000 comuni quelli virtuosi che pagano nei tempi prestabiliti sono solamente 35 e tutti nel nord Italia, circa 300 comuni pagano le rette entro i 18 mesi mentre ci sono oltre 650 comuni che sono in ritardo con i pagamenti di oltre due anni fino a sei-sette anni.

I canili sono quindi al collasso, con un debito che ammonta a 400 milioni di euro. Questo fa sì che le strutture non riescono più a mantenere determinati standard e poco a poco assumono l’aspetto di lager. Tempo di crisi e soprattutto mantenere un cane oggi costa, così si intensificano gli abbandoni e calano notevolmente le adozioni, tanto che alcuni canili hanno spostato il mercato delle “adozioni” all’estero verso la Germania e il Nord Europa.  

Attualmente i cani che sono a rischio vero di morire di fame sono circa 40.000 di questi 28.000 si trovano nei canili del sud sui 150.000 ospitati nei rifugi italiani occorre che si proceda al pagamento delle rette in tempi rapidissimi.

Dopo le critiche la beffa, rubano il portafoglio a Roberta Lombardi

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“Ieri sera mi hanno rubato il portafoglio dalla borsa. Oltre l’immane seccatura di rifare carte, patente, codice fiscale e il piccolo dispiacere per l’oggetto in sé, ho perso tutte le ricevute delle spese sostenute finora… Poca roba, circa 250 in un mese. Poiché è mia intenzione trattenere dalle voci di rimborso che compongono il mio stipendio solo quelle effettivamente sostenute e documentate e restituire il resto, cosa faccio? Aspetto vostri consigli”.

Così Roberta Lombardi si affida alla rete dopo aver subito il furto del portafoglio!

Un vero e proprio “UnderSense”… Ayda Yespica è Alicia.

Ayda Yespica-tuttacronaca-cortometraggio

“Vesto i panni di Alicia, una donna che si sente libera ma che allo stesso tempo è in gabbia, ne sono sicura, molte donne si immedesimeranno” così esordisce Ayda Yespica, l’interprete del documentario  “UnderSense” scritto e diretto da Simona Ilaria di Michele.

“Il mio personaggio è una donna forte e determinata ma sotto molti aspetti fragile. Una donna che lotta tutti i giorni contro le sue mille personalità. La sua vita di compromessi l’ha portata a non saper amare, ma tenta disperatamente di imparare. Da qui parte il viaggio nella sua testa. Un viaggio reso reale dalla scienza. Alicia è una donna che si sente libera ma che allo stesso tempo si sente in gabbia, con una rete che la separa dalla realtà”.

Mille personalità e un unico corpo… nudo naturalmente e mezzo libero e mezzo in gabbia!

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Liberati i giornalisti in Siria. Monti esulta e ringrazia.

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Rilasciati i 4 giornalisti italiani che erano trattenuti nella Siria dal 4 aprile scorso. E’ Mario Monti, ministro degli Esteri ad interim a comunicarlo con una nota: «Desidero ringraziare l’Unità di Crisi dellaFarnesina e tutte le strutture dello Stato che con impegno e professionalità hanno reso possibile l’esito positivo di questa vicenda, complicata dalla particolare pericolosità del contesto». Come sempre per l’Italia muoversi in ambito internazionale è sempre complesso… d’altra parte siamo popolo di navigatori, poeti, di artisti, di eroi, di santi… non di diplomatici!

Monti ha anche ringraziato la stampa per aver mantenuto il massimo riserbo sulla vicenda. Ora il plico verrà naturalmente distrutto o buttato nel dimenticatoio di qualche ufficio e gli italiani non potranno mai sapere se si è pagato un riscatto.

I quattro giornalisti si trovano ora in Turchia e presto faranno rientro in Italia.

 

Berlusconi e la suocera… una vita dura!

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Si doveva parlare del futuro capo dello Stato e si è finito a parlare della suocera. Nel retroscena dell’incontro del 9 aprile tra Bersani e Berlusconi pare che il Cavaliere abbia fatto una confessione che ha lasciato attoniti i suoi interlocutori. “Non ne posso più”, avrebbe detto a Pierluigi Bersani ed Enrico Letta. Entrambi avranno pensato a correnti di partito e a divisioni interne al Polo della Libertà, invece…

Silvio Berlusconi ha chiarito il concetto e si è sfogato a parlare della sua fidanzata ufficiale: Francesca Pascale. La ragazza, gelosa, anzi gelosissima che lo tiene a casa e lo controlla a vista. “Si è portata dietro pure la mamma”, avrebbe detto Silvio a Pier Luigi ed Enrico. “Vi rendete conto?” ha continuato. “Ho la suocera sempre tra i piedi, mi hanno cambiato la vita, non ne posso più… “.

Bersani e Letta stupiti è probabile anche che gli hanno una pacca sulla spalla o forse, per solidarietà maschile, l’avranno abbracciato comprendendo il disagio di un uomo abituato al bunga bunga, alle cene di burlesque e ora costretto a mangiare manicaretti cucinati da una signora partenopea che ciabatta da mattina a sera per casa e a compiacere una fidanzata ingombrante.

Che vita dura povero Berlusconi! Naturalmente ora si attende la smentita.

 

Ciao Moro un anno dopo. Il video messaggio dei compagni di Piermario.

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Domani cadrà l’anniversario della morte di Piermario Morosini. E’ passato un anno e i suoi compagni del Livorno hanno deciso di ricordarlo in un video-messaggio affidato al giornale Il Tirreno. Una lettera scritta poco prima del funerale che solo oggi vengono rese pubbliche. Sul sito ufficiale del Livorno si legge: “La città e il Livorno Calcio ricordano il calciatore Piermario Morosini a un anno esatto dalla sua tragica e prematura scomparsa”.

La Lega non si scinde… si limita agli scontri!

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I componenti del Consiglio Nazionale Veneto della Lega hanno dato, questa mattina, prova della loro forza… bruta! Dopo che l’assemblea di Noventa Padovana ha decretato 35 espulsioni per i contestatori di Pontida, provvedimenti confermati da Zaia che però ha manifestato il suo disaccordo, alcuni militanti hanno atteso l’uscita del governatore per entrare nella sede e sorprendere il consiglio dando origine ad una rissa a suon di spintoni e ceffoni accompagnati da urla ed insulti nei confronti del segretario nazionale Tosi. Dopo che si sono sfogati con cori del tenore di “Venduto, venduto”, “Buffone, buffone” e “Traditore, traditore”, è stata ripristinata la calma.

Contemporaneamente Maroni, a Rovigo, confermava la linea: “Dopo la Lombardia vinceremo anche in Friuli Venezia Giulia, perché siamo riusciti a fare pulizia e continueremo a farla. Se qualcuno ha sbagliato pagherà le conseguenze”. Il segretario ha anche sottolineato che “C’è una sola Lega per quanto mi riguarda, la Lega Nord: ha un progetto ben chiaro e definito. C’è tanta gente nella Lega che ha voglia di fare, c’è qualcuno che ha voglia di disfare, pochissimi, e questi sono accompagnati fuori.” E riguardo ai “pistola” che hanno manifestato a Pontida e che all’interno della Lega “non hanno alcuna rilevanza” tiene a ribadire che il partito non si spaccherà. Maroni ha poi sottolineato che le notizie emerse circa Bossi che si sarebbe recato dal notaio per dar l’avvio ad un nuovo movimento sono state smentite dal diretto interessato. “È una cosa che non c’è nella realtà, qualcuno l’ha inventata da Roma immagino”.

Lady Gaga & Gianni Alemanno presentano “Ma siete matti?”

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Prima ci fu il terribile sfogo di Alemanno contro la conduttrice Myrta Merlino durante la trasmissione, andata in onda su La7,  «L’aria che tira». Poi il deejay di Rds, Claudio Cannizzaro, ha scomodato la popstar Lady Gaga per ritmare le parole del sindaco nell’ormai triste e famoso attacco contro la conduttrice.  Così viene fuori «Dovete smetterla di dire balle su Roma»

Ma  Claudio Cannizzaro non è stato l’unico a fare ironia sul sindaco Alemanno. Anche i «Marxisti tendenza Groucho» prendono spunto dalla stessa sfuriata per un altro esilarante tormentone stavolta puntato sulla sfida con il candidato del centrosinistra Ignazio Marino.

Al di là dei video divertenti c’è da riflettere su come la politica sia sempre più violenza verbale finalizzata solo a fare show invece che aprire un dialogo che possa portare il cittadini a prendere una posizione per un politico o per l’altro. Ormai, c’è il vizio diffuso, di parlare per stilemi: “a mia insaputa”, “colpa del mio predecessore”, “ma siete matti?”

Sì, siamo matti ad ascoltarvi ancora!

 

Il festival che fa resuscitare i morti… Coachella!

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Coachella ovvero il Festival  sotto il sole del deserto californiano a Indio che di anno in anno ha visto crescere gli estimatori e i fans. La manifestazione che si svolge in due weekend (dal 12 al 14 aprile e dal 19 al 21 aprile) è caratterizzata quest’anno da una curiosità che per molti può essere considerata macabra per altri invece è la reincarnazione digitale del proprio mito. Stiamo parlando di un live dall’aldilà, sotto forma di ologrammi, sia Tupac Shakur che Nate Dogg, quest’ultimo morto l’anno scorso.

Ma tornando al “vivo” della manifestazione il festival, che si può seguire anche in streaming su YouTube, oggi sono da non perdere la strana accoppiata Jimmy Cliff/Tim Armstrong (Rancid), gli Arctic Monkeys, il ritorno dei Mazzy Star, M83, ovviamente i Black Keys e i Pulp, i riformati Refused, gli Explosions in the Sky, e se volete ballare anche stando alla scrivania, gli Swedish House Mafia e i Rapture.

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Chris Brown e Rihanna, la foto del loro ritorno di fiamma

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Era la vigilia dei Grammy Awards del 2009 quando Chris Brown pestò a sangue la sua compagna Rihanna e naturalmente la faccia gonfia della cantante 21enne fecero il giro del mondo scatenando un’indignazione globale. Brown venne condannato a 5 anni di libertà vigilata e un’ordinanza restrittiva nei confronti di Rihanna. A soli 4 anni dall’episodio, c’è il ritorno di fiamma testimoniati da una foto che li ritrae sorridenti e felici con la quale la cantante ha voluto dire al mondo che Chris è ancora parte della sua vita. La foto postata su Instagram è diventata presto virale e ha fatto felice milioni di fans sia di Brown che di Rihanna… quindi è tutto archiviato?

La “Scelta Incivile” di B & B sconvolge Monti che attacca.

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Le accuse di Monti sono a 360°. Non risparmia nessuno dopo il suo flop alle urne e dopo essere stato costretto dal Presidente Napolitano a rimanere a capo di un governo ormai smembrato e dilaniato da dimissioni e odi personali. Monti resterà senatore a vita, ma non più leader del partito e ora il simbolo di Scelta Civica, per volontà del premier, dovrà cancellare il suo nome. Forse si vergogna di fronte all’Europa? Chissà se Angela potrà perdonargli una così netta bocciatura da parte degli elettori? Intanto il premier non aspetta neppure di essere sollevato dall’incarico e si scaglia contro quelle forze che fino a ieri lo hanno sostenuto e che oggi andranno   «squallidamente a braccetto senza però indicare come uscire dalla crisi» (a braccetto senza di lui? Che Scelta Incivile!) Condanna anche i suoi alleati  «mi implorarono di fare il capo della coalizione alle elezioni e adesso dicono di aver donato il sangue per me».

Veramente il sangue lo hanno sputato gli italiani!  

Batman e Superman a confronto: Pd e Pdl in piazza!

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Le due forze principali della vecchia politica scendono oggi in piazza a protestare gli uni contro gli altri. Ad accusarsi reciprocamente che l’avversario non vuole fare un governo che possa portare l’Italia fuori dalla crisi. Il Pd manifesterà nella periferia romana di Corviale contro “la povertà e per un governo di cambiamento”, il Pdl sarà a Bari, in piazza Libertà, dove, durante il comizio del pomeriggio, Silvio Berlusconi, presenterà i suoi 8 punti.

Manifestazione contro manifestazione, raduno dopo raduno, nonostante le forze politiche tentino di mobilitare i loro elettori, c’è sempre più un allontanamento progressivo dei cittadini italiani dalla politica. Tra una relazione dei saggi – che ci presentano soluzioni di riforme a lungo termine, con la vecchia politica che riconferma i privilegi dei politici affermando la necessità ai finanziamenti e riducendo la capacità della magistratura di poter operare intercettazioni – e un’immobilità istituzionale.  Alla fine si farà anche un presidente e nonostante i sondaggi diano in testa la Bonino, probabilmente la scelta ricadrà su qualcuno che possa garantire la “casta” sia di destra che di sinistra e che sia accomodante con l’Europa e chini la testa davanti allo strapotere dell’Alta finanza.

Ma gli italiani ci credono ancora che il miracolo possa arrivare? C’è chi ci crede, ma non lotta. C’è chi spera, ma non si mobilita. C’è chi ormai spera solo di riuscire a prendere un aereo e andarsene lontano da tutte queste “false e ipocrite” manifestazioni di piazza che servono alla sinistra come alla destra solo per rafforzare i loro strapoteri. Da una parte un superman indebolito e testardo che striscerà tra i palazzi labirintici di Corviale alla ricerca di consensi rovesciando preoccupazione sterile e ribadendo un governo di cambiamento impossibile e dall’altra un Batman criminale che ribadirà 8 punti per eludere e per ingannare ancora una volta il popolo italiano.

Fiorello, l’Europa e una strizzatina di…

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Fiorello non si sente cittadino europeo e lo dice a gran voce dai microfoni de “L’Altra Europa” trasmissione trasmessa da Radio24 e condotta da Federico Taddia.

Nell’intervista andata in onda oggi alle 10,00 il noto showman afferma:

“Non mi sento per nulla cittadino europeo, perché ancora non mi hanno fatto sentire di essere anche europeo. Non so quanto gli altri italiani si sentano europei. Perché secondo me è l’Europa stessa che ci tiene lontani: sembriamo sempre la causa di tutto. Forse sto dicendo cose impopolari, ma Francia e Germania sembrano un po’ i fighetti della situazione e le altre nazioni sembrano tutte di Serie B. O si è tutti uniti o non si è tutti uniti: ogni volta che c’è uno stato in difficoltà si è tutti pronti a dargli addosso. Tutta questa unità non la vedo: in questo momento all`Europa bisognerebbe proprio dare una strizzatina alle p***e”.

Aereo esce fuori pista e finisce in mare.

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Incidente aereo a Bali, Indonesia. Un aereo della Lion Air, secondo fonti locali, sarebbe uscito fuori pista e finito in mare. Al momento non risulterebbero esserci vittime ma alcuni dei 100 passeggeri sarebbero feriti. Per alcuni di loro si è reso necessario il trasporto in ospedale.

 

Indagati 2 poliziotti per il raid fascista del figlio di Alemanno

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Due poliziotti coprirono e falsificarono le prove per il figlio del sindaco Gianni Alemanno, Manfredi, quando si trovò coinvolto in una rissa di stampo fascista.

Come riporta La Repubblica dopo che il caso era stato sollevato dal Fatto Quotidiano:

Nel giorno della festa della Repubblica di quattro anni fa, Manfredi Alemanno, allora quattordicenne, partecipò insieme a 4 coetanei e 4 ragazzine, a una festa nella piscina di un condominio della Camilluccia, quartiere della Roma bene. I giovani, una volta nel comprensorio, iniziarono cori che inneggiavano al duce e alzarono le mani per il saluto romano. Un gesto a quanto pare molto caro al rampollo della famiglia Alemanno, visto che, nell’estate 2012, alcune fotografie di un viaggio in Grecia con gli amici lo ritraggono, fiero, nella stessa posa. Il pomeriggio di quel 2 giugno, però, le esternazioni di estrema destra furono bloccate da chi aveva organizzato quella festicciola: uno degli adolescenti presenti zittì i canti fascisti e invitò il gruppetto a lasciare la festa.

A questo punto la situazione degenera e uno degli amici di Manfredi, dopo aver dichiarato di far parte del Blocco Studentesco (l’organizzazione giovanile di CasaPound) chiama al cellulare dei maggiorenni per avere “vendetta”. Sono 4-5 ragazzi a introdursi alla festa dei minorenni e iniziano a picchiare anche con un casco l’adolescente che di era opposto alle manifestazioni fasciste. Alla fine del raid punitivo Manfredi fugge a bordo di un auto guidata dal poliziotto autista, Macellaro e viene riportato a casa. Il poliziotto non farà mai parola con nessun dell’accaduto pur avendo assistito fuori dal cancello al pestaggio. Poi entra in gioco un altro ispettore, Ronca che opera nel commissariato Flaminio che mette a verbale la testimonianza di una ragazzina che era presente alla festa. La giovane viene convinta a dichiarare che non ha nessuna certezza che alla festa fosse veramente stato presente il figlio del sindaco. Più volte le è ripetuta la domanda e alla fine la ragazzina desiste, così che la presenza del figlio del sindaco nel raid viene insabbiata.  

Ora sono stati indagati i due poliziotti e sembra che la vicenda sicuramente si ripercuoterà sull’elezioni per il rinnovo del sindaco di Roma.

Nonostante nella nostra costituzione sanzioni “chiunque pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo”, sembra che il figlio del sindaco può permettersi anche il saluto romano come è ritratto in alcune foto scattate qualche anno fa in Grecia insieme a dei suoi amici.

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Quando inizieremo ad applicare la legge a tutti i cittadini sanzionando anche i figli di? Vogliamo cambiare la Costituzione e non riusciamo ancora ad applicare quella vigente?

 

Dipendenza da videopoker: si dà allo spaccio per poter giocare!

videopoker spaccio - tuttacronaca

Non è facile trovare il modo di gestire una dipendenza in tempo di crisi, tanto meno in assenza di un impiego. Ecco allora che un 38enne di Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, ha deciso di pagarsi il vizio spacciando cocaina, aiutato dalla nipote 25enne che era incaricata delle consegne e che ora è stata a sua volta denunciata. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri dopo che era stato visto trascorrere intere giornate alle macchinette dei locali presenti in paese spendendo somme ragguardevoli. Il pusher era riuscito a crearsi un suo giro di clienti che fidelizzava, per combattere la concorrenza, attraverso delle promozioni come due al prezzo di uno o dosi gratis.

Terremoto in Giappone nella notte: 24 persone ferite

terremoto giappone - tuttacronaca

Stando ai dati della Japan Meteorological Agency (Jma), il bilancio attuale di un terremoto di magnitudo 6.3, che ha colpito la scorsa notte, alle 5.33 ora locale, la prefettura di Hyogo, in Giappone, è di 24 feriti non gravi. Pur non essendoci il rischio tsunami, una task force è stata istituita dal governo mentre il premier Shinzo Abe ha disposto che siano raccolte le informazioni relative ai danni a persone o cose. Per quanto riguarda le centrali nucleari, non sono stati segnalati danni.

Ferito in casa da uno sparo arrivato dall’esterno: grave un 23enne

viterbese - ragazzo ferito - tuttacronaca

A Savini di Sorianello, nel Viterbese, il 23enne Salvatore Lazzaro è stato ferito con un colpo di fucile mentre si trovava nella sua abitazione. Il ragazzo, agli arresti domiciliari per reati di droga, stava guardando la tv quando si è alzato ed avvicinato alla finestra ed è stato raggiunto dal proiettile. Ora versa in condizioni molto gravi ed è ricoverato nell’ospedale di Catanzaro.

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