La donna misteriosa della Feltrinelli: ecco chi è!

giuliana-feltrinelli-tuttacronacaE’ il Gazzettino che ha dato un nome all’anziana che ogni pomeriggio, da dieci anni, cerca rifugio nella Feltrinelli di Padova, sfoglia alcuni libri, poi dorme per un po’ su uno dei divani a disposizione dei clienti. Si chiama Giuliana e viene descritta con un rosso in testa, capelli ordinati a incorniciarle il volto da ultrasessantenne, gonna a fiori, scarpe comode, un giaccone beige con i risvolti grigio scuro, si aiuta a camminare con un bastone. Lei stessa racconta: “Ho il diploma magistrale, mi piace leggere, sì, adoro la matematica soprattutto. Ma sono qui per dormire un po’”. Verso le due la donna entra, riconosciuta dai dipendenti per i quali ormai è “di casa”, si osserva un po’ attorno e carezza con lo sguardo i volumi esposti, passando tra grandi classici, letteratura, poesia e teatro e si lascia rapire dai titoli dei racconti per ragazzi, . Quindi raggiunge la scala che conduce al piano ammezzato, dove si trovano due divani scuri su uno dei quali prende posto. “Arrivo in autobus, qualche volta in tram”, dice. “Tutti i giorni sì, tranne le domeniche e le feste. Oggi è sabato sì, certo, anche il sabato. Domani no, domenica non vengo”. Perchè ha scelto questo luogo? “Ah, io giro tutto il giorno per la città. Esco di casa la mattina presto, abito nella prima periferia di Padova. Cammino un po’, poi prendo i mezzi pubblici. Il centro, le piazze, la spesa, la farmacia. Questa è una tappa obbligata. È un posto bellissimo, accogliente, tranquillo. C’è la musica. Si sta davvero bene”. E ancora: “Un’insegnante? No, non lo sono. Anche se ho studiato alle magistrali ho fatto per tanti anni l’impiegata. Poi sono andata in pensione e ho cominciato a trascorrere le mie giornate così, tra la città e la libreria. Un pisolino qua, su questa poltrona, due orette per riposarmi. Poi riprendo il bus e torno a casa. La sera mi piace guardare la tv, lo show di Carlo Conti. Lo vede lei quel gioco in cui la gente deve dire le tabelline a memoria? Ecco, mi fa tanto ridere osservare che ormai le persone non sanno più fare neppure i conti più banali. Io sono appassionata di matematica, sì, ogni tanto vengo qui per leggere, la cultura è importante sa, altrimenti dove andiamo senza libri, senza cultura? Ma scusi è tardi, è ora di dormire”. Giuliana termina il breve racconto della sua giornata e quindi chiude gli occhi. A proteggere i suoi sogni, quelle migliaia di pagine, tutte quelle storie, tutte quelle nozioni che fanno grande l’animo umano. Perchè se non in questi mondi, dove cercare rifugio?

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Verso il #BoicottPomì?

pomì1-tuttacronacaLa Pomì, nota azienda di conserve di pomodoro, ha lanciato la sua nuova campagna pubblicitaria. E subito dalla rete si sono alzate innumerevoli proteste, principalmente dagli utenti del sud che si sentono chiamati in causa. L’immagine scelta, infatti, è quella dello Stivale con un pomodoro in bella mostra all’altezza della Pianura Padana acocmpagnata dalla scritta “Solo da qui. Solo Pomì”.  L’azienda spiega in una nota: “Gli stabilimenti di confezionamento sono situati tra la provincia di Cremona e di Parma e le aziende Agricole sono limitrofe agli stabilimenti con una distanza media di 42 km. Il 95% percento del nostro pomodoro è coltivato tra la Lombardia e l’Emilia Romagna; il restante nelle due regioni limitrofe”. Si legge quindi: “I recenti scandali di carattere etico/ambientale che coinvolgono produttori ed operatori nel mondo dell’industria conserviera stanno muovendo l’opinione pubblica, generando disorientamento nei consumatori verso questa categoria merceologica. Il Consorzio Casalasco del Pomodoro e il brand Pomì sono da sempre contrari e totalmente estranei a pratiche simili, privilegiando una comunicazione chiara e diretta con il consumatore. Per questo motivo l’azienda comunicherà sui principali quotidiani nazionali e locali, ribadendo i suoi valori e la sua posizione in questa vicenda. Si tratta di un atto dovuto non soltanto nei confronti dei consumatori, ma anche nel rispetto delle aziende agricole socie, del personale dipendente e di tuti gli stakeholders che da sempre collaborano per ottenere la massima qualità nel rispetto delle persone e dell’ambiente”. In rete già si parla di boicottaggio dei prodotti e arrivano le prime offese di chi per primo si sente toccato da questa pubblicità che vuole rassicurare i consumatori a discapito dei prodotti coltivati nella Terra dei Fuochi. Gli effetti dei rifiuti tossici vengono così a ripercuotersi nelle battaglie commerciali del nostro Paese.
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Il Toro imbriglia la Roma!

roma-torino-tuttacronacaAllo stadio Olimpico di Torino va in scena uno dei due posticipi dell’11a giornata di campionato, quello che vede schierati i granata contro quella che sembra l’inarrestabile Roma di Garcia. Dal punto di vista privilegiato di Capolista, i giallorossi non possono però smettere di guardari alle spalle, con Juve e Napoli a -2 prima del calcio d’inizio. Del resto la squadra ha siglato il record di 10 vittorie in 10 partite e non c’è da dubitare che voglia continuare la serie positiva. Da parte sua il Torino ha conquistato appena 3 punti nelle ultime quattro giornate, nelle quali ha comunque dimostrato buone qualità offensive segnando 8 gol e subendone 10. Ventura per l’occasione cambia modulo e schiera un 4-2-4 che vede in campo Padelli; Darmian, Glik, Moretti, D’Ambrosio; Gazzi, Basha; Cerci, Barreto, Meggiorini, El Kaddouri. Risponde Garcia con il 4-3-3 composto da De Sanctis; Maicon, Benatia, Burdisso, Balzaretti; Bradley, De Rossi, Strootman; Pjanic, Borriello, Florenzi.

roma-toroRitmi bassi all’avvio della partita con la Roma stabilmente nella metà campo granata. Per un primo tentativo in porta bisogna attendere il 10′, quando De Rossi ci prova ma non riesce ad inquadrare lo specchio. Dopo cinque minuti ci prova il Toro, ma Burdisso chiude in angolo su un passaggio in verticale di Cerci per Darmian. Al 18′ Banti lascia correre un fallo di mano volontario di Balzaretti, mentre subito dopo El Kaddouri tenta il tiro ma la sfera passa di poco alta sopra la traversa. Al 21′ buona azione della Roma, interrotta da un fallo di Borriello su Darmian. Al 25′ è Florenzi a sfiorare il gol, con un tiro di poco alto mentre al minuto successivo arriva il primo giallo dell’incontro: gioco pericoloso di Benatia su Barreto. La situazione si sblocca al 28′ quando Strootman riceve un assist di Pjanic e insacca. 0-1!

La Roma continua a gestire il gioco quando al 34′ si fa pericoloso Cerci con un cross che gli attaccanti non sfruttano lasciando sfumare una buona occasione. Subito dopo punizione per i granata: batte Cerci che sfiora la traversa. Dopo alcuni tentativi da parte di entrambe le formazioni, al 41′ è ancora Cerci a farsi pericoloso da fuori area: De Sanctis devia in calcio d’angolo. Due minuti più tardi è Balzaretti che lo atterra al limite dell’area per fermarne l’azione. Il primo tempo termina con la Roma in vantaggio: nessun minuto di recupero.

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Alla ripresa, il trend in campo non cambia: Roma all’attacco e Toro che attende l’occasione per ripartire in contropiede. Dopo appena 5 minuti, i padroni di casa protestano su un presunto tocco di mano di Balzaretti che l’arbitro lascia correre: c’era, ma alla moviola non sembra volontario. Altri tre minuti e ammonizione per Bradley falloso al limite su D’Ambrosio. All’11’ pericoloso il Torino: calcia superbamente Meggiorini e De Sanctis deve compiere un miracolo per difendere la sua porta. Due minuti ancora e arriva il primo cambio per Ventura: fuori Barreto e dentro Immobile. Il Torino continua a non demordere e la costanza viene premiata: al 18′ va in rete l’immancabile Cerci: piatto sinistro sotto misura del numero 11 granata su assist di Meggiorini! 1-1!

Dopo pochi minuti Garcia opta per il primo cambio: fuori Borriello e dentro Ljajic: poco dopo farà uscire anche Benatia sostituendolo con Marquinho Al 27′ si registra un contatto sospetto nell’area di rigore dei padroni di casa per una scivolata di Darmian su Pjanic: penalty per i giallorossi: la barriera ferma la battuta di Strootman. Al 31′ Maicon subisce una leggera spinta da parte di Bellomo sul limite ma l’arbitro lascia correre. Due minuti e giallo per D’Ambrosio: fallo su Pjanic a metà campo. Bisogna attendere il 40′ per una nuova azione pericolosa: cross di Maicon che Marquinho però non riesce a indirizzare verso lo specchio di Padelli. A 4 minuti dal termine Moretti falloso su Ljaljic: punizione per i giallorossi battuta dallo stesso giocatore. Padelli salva i suoi pali! Cartellino giallo per Basha e subito dopo ultimo cambio per Garcia che non ci sta al pareggio: fuori Florenzi e dentro Dodò. Al 45′ cambio anche tra le fila granata: Ventura richiama in panchina il migliore in campo, Cerci, e lo sostituisce con Maksimovic. Nei quattro minuti di recupero concessi la Roma continua a mirare alla porta ma deve fare i conti con i difensori del Toro che continuano a spazzare via la palla. Al 3′ Maicon viene ammonito per un fallo inesistente su D’Ambrosio: non è la prima decisione incomprensibile di Banti del match. Quando arriva il triplo fischio, il Toro può esultare: è stata la prima squadra in grado di rallentare i lanciatissimi giallorossi!

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Si paga pegno dopo il ponte di Ognissanti: code in autostrada

code_autostrada-tuttacronacaFin dal tardo pomeriggio di oggi si sono iniziati a registrare code e rallentamenti un po’ ovunque a causa degli automobilisti che rientrano dal Ponte di Ognissanti. E’ la A1 tra Valdarno e Firenze nord in direzione Bologna a far registrare la situazione peggiore, con 25 km di coda. Ma non solo, dal primo pomeriggio la circolazione è aumentata nell’intero tratto ciociaro dell’Autosole per il rientro dalle località del sud. Sulla A3 Salerno-Reggio Calabria traffico intenso a Gioia Tauro (Km. 394,6) in entrambe le direzioni con code allo svincolo per problemi sulla viabilità ordinaria. Sempre sulla A3 traffico rallentato tra Bagnara Calabra e Villa S.Giovanni in direzione Reggio Calabria.  Traffico in tilt anche sull’autostrada del Sole, nel tratto tra Arezzo e Valdarno in direzione del capoluogo fiorentino dove si è formata una coda di 10 km a seguito di un incendio che ha visto coinvolto un tir attorno alle 18.30. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con l’ausilio del personale della Direzione 4 Tronco di Firenze e della polizia stradale. La polizia stradale ha poi riattivato la circolazione un’ora più tardi. Stando a quanto riferito da Autostrade per l’Italia, attualmente si scorre nella sola corsia di sorpasso mentre in direzione Roma si registrano ancora 3 km di coda. Per le brevi percorrenze Autostrade consiglia di uscire ad Arezzo e rientrare a Valdarno dopo aver percorso la SR 69. Per le lunghe percorrenze l’uscita consigliata è a Valdichiana, seguendo poi le indicazioni per Siena e prendendo l’Autopalio verso Firenze.

L’esploratore costretto a mangiare il suo cane per sopravvivere

marc_lavoie-tuttacronacaStava affrontando un viaggio in canoa nell’area di Matagami, nel nord-ovest del Quebec, il 44enne canadese Marc Lavoie, esperto di trekking, quando è stato aggredito da un orso, perdendo tutte le scorte. L’uomo è riuscito a salvarsi solo grazie all’intervento del suo pastore tedesco, che ha messo in fuga il predatore. A quel punto, però, Lavoie, partito il 16 luglio, si era ritrovato senza rifornimenti e senza mezzo di trasporto e ha iniziato a vagare per la foresta, dove ha trascorso tre mesi, molto più del tempo previsto. L’uomo, per sopravvivere, si è trovato costretto ad uccidere il suo vecchio cane, e salvatore, per avere qualcosa con cui nutrirsi. Nel frattempo, la famiglia che non l’ha visto far ritorno  ha allertato le autorità e lui è stato tratto in salvo dopo esser stato individuato con l’ausilio dell’elicottero. Al momento del ritrovamento, visibilmente disidratato e affetto daipotermia, non riusciva più nemmeno a parlare ed è stato faticoso per lui raccontare la sua disavventura ai soccorritori, ai quali ha anche confessato la tragica fine del suo amico a 4 zampe. Il pastore tedesco gli ha quindi salvato due volte la vita: dall’orso prima, dalla fame poi. “Non aveva scelta”, hanno assicurato gli uomini che lo hanno tratto in salvo: “Ancora un paio di giorni e sarebbe morto”.

Il mistero di Moana: “non è morta il 15 settembre”

moana-pozzi-tuttacronacaEva Henger torna a parlare di Moana Pozzi e del mistero della sua scomparsa. Lo fa intervenendo alla trasmissione Domenica Live dove rivela: “Ho pianto Moana perchè ero convinta fosse morta, poi ho saputo che il giorno della morte non era quello dichiarato”. Potrebbe essere viva? “Potrebbe essere qualsiasi cosa dopo tanto tempo. Di certo Antonio non c’entra nulla, quel giorno, quando si è svegliato il corpo di Moana già non c’era più”. E ancora: “Moana stava male. Stava uscendo la notizia che stava dimagrendo tantissimo e lei non voleva, temeva che uscissero delle brutte foto. Si disse che era morta il 15 settembre, ma tempo dopo, quando ne celebrai l’anniversario, Antonio, il marito, mi disse che non era quello il giorno in cui se ne era andata”.

Per la Juve si avvicina la sfida con il Real: “Possiamo fargli male”

marchisio-tuttacronacaMancano tre giorni al match in casa contro il Real Madrid valido per la quarta giornata della fase a gironi di Champions League e Marchisio sprona i suoi: “Con il Real Madrid dovremo giocare come se fosse l’ultima partita del girone, i calcoli si possono fare solo alla fine, non prima. Dobbiamo pensare alla partita di andata, dove abbiamo visto che possibilità per fargli male ci sono. Al Bernabeu è successo non solo nel primo tempo, ma anche nella ripresa quando avevamo un uomo in meno. Nel complesso abbiamo fatto ottima partita per attenzione, gioco e organizzazione”. Del resto i bianconeri arrivano da tre successi in campionato e sembrano essere rientrati in fase positiva. Proprio per l’accavallarsi degli impegni il tecnico Conte ha fatto rifiatare tutti i suoi: “Era necessario, viste le tante gare ravvicinate, ma la squadra ha risposto bene e anche ieri sono arrivati tre punti d’oro”. Parlando del campionato, non si può non pensare alla Roma: “Nessuno si aspettava una partenza così forte. La rosa è importante e oltre al record italiano potrà fare anche quello europeo. Ci sono giocatori che non erano più tenuti in considerazione, ma grazie al lavoro dell’allenatore stanno facendo benissimo. Noi non dobbiamo mollare ed essere pronti ad approfittare di eventuali errori. Noi siamo sereni, la squadra ha risposto sempre bene e sta facendo un ottimo campionato. Quando si ha davanti una squadra come la Roma che non ha ancora sbagliato nulla, tutto passa in secondo piano, ma un inizio di stagione del genere ce lo si augura ogni anno”.

Il video shock: il carro armato spara su una telecamera

attacco-carrarmato-tuttacronacaSono terribili e impressionanti le immagini che mostrano da vicino quello che accade quando ci si trova sulla linea di tiro di carro armato. Il video, registrato dalla telecamera di un ribelle siriano, dura una manciata di secondi, abbastanza per trasmettere la paura e l’orrore di quegli istanti. Stando a quanto riporta The Huffington Post, le immagini provengono da Khobar, nel quartiere di Damasco. Non è noto se l’esplosione ha causato vittime.

Così gli italiani rispettano il patrimonio: l’arte sfregiata

pulcinella-sfregiato-tuttacronacaNel 2005 è stato inaugurato il percorso tra le opere in pietra lavica Creator Vesevo, lungo la strada che conduce al cratere del Vesuvio. Ora il museo realizzato sul versante di un vulcano, unico nel suo genere, è stato sfregiato da i soliti vandali ignoti. Per la precisione ad Ercolano, nel Napoletano, da Gli occhi di Napoli, questo il nome della scultura che ritrae il volto di Pulcinella, non solo è scomparso il neo, ma sono apparse scritte più o meno volgari con lo spray rosso. La scultura, ideata da Lello Esposito e realizzata dai maestri scalpellini del consorzio per la tutela della pietra lavica fa parte di quel percorso che, per citare Nino Daniele, sindaco di Ercolano quando il museo fu inaugurato, “è la ricerca dell’equilibrio perfetto tra natura e cultura che segna un legame tra passato, presente e futuro”. Ma quest’attrazione artisitica da preservare e tramandare alle future generazioni, costata circa 650mila euro tra fondi ministeriali e comunali, ora non solo è abbandonata a se stessa ma anche alla maleducazione e all’ignoranza artistica. L’incuria del luogo ha infatti trasformato le sculture in, all’apparenza, blocchi lavici deturpati dal tempo e dall’incuria. L’opera di Esposito era perfettamente integrata nell’area protetta e molti erano i turisti che vi posavano accanto sorridendo agli obbiettivi. Come spiega il Mattino:

Ora invece la vernice rossa occupa buona parte dell’opera, dando vita a simboli e scritte: è stato staccato persino il neo posto originariamente sulla guancia. La strada, poi, versa nel degrado: contribuiscono anche le coppiette che – nonostante le storiche campagne lanciate dall’ex presidente dell’Ente Parco, Amilcare Troiano – continuano ad utilizzare le piazzole del Vesuvio come alcova. Nel 2006, a cinque mesi dall’inaugurazione del percorso di visita che si compone di dieci opere progettate da artisti internazionali, e poi nel 2010 anche l’opera dell’olandese Mark Brusse «Listening with the eyes», che raffigura tre occhi visibili dalle strade che portano al Vesuvio e ai centri abitati, fu coperta di vernice. Sempre uguale la tecnica: spray rosso che risalta sulla pietra lavica e poi disegni, appellativi e in alcuni casi, persino la firma del writer di turno.

Lello Esposito è stato già contattato dall’Ente Parco: «Il presidente Ugo Leone mi ha informato che l’opera è stata imbrattata. L’azienda Fiengo, nelle cui cave fu realizzata la maschera, si è resa disponibile a ripulirla e a ripristinare il neo che è stato sottratto ed io seguirò queste riparazioni. Sono rammaricato perché queste sculture sistemate sulla strada del Vesuvio piacciono molto ai turisti».

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Tiziano Crudeli disperato! “Via, via, via!”

crudeli-allegri-tuttacronaca“Dobbiamo cambiare qualcosa, bisogna cambiare qualcuno”. Tiziano Crudeli, in diretta ieri sera su 7 Gold per seguire la partita del Milan contro la Fiorentina, affranto per l’ennesima brutta prova della squadra rossonera non ha potuto far altro che ripetere “Via, via, via!” riferendosi al tecnico Allegri che, per il momento, è stato riconfermato nonostante la dura contestazione anche da parte della Curva Sud. Sugli spalti, al termine del match, era possibile leggere striscioni che recitavano: 28 agosto 2013: una difesa e un centrocampo da sistemare. Non c’è altro a cui dovreste pensare. La vostra risposta: ‘Il tifoso non fa mercato!’. Era palese a tutti, ecco il risultato”.

Investimenti da delinquenti: rubavano per comprare droga da spacciare

droga-cocaina-spaccio-tuttacronacaTre quarantunenni serbi sono stati arrestati dalla squadra mobile di Trieste perchè dediti ai furti in negozi di abbigliamento e alle slot-machine nei bar del capoluogo giuliano. I tre utilizzavano poi i proventi per acquistare eroina e cocaina che poi spacciavano tra la città e il Veneto. Ora le forze dell’ordine stanno effettuando una decina di perquisizioni in provincia di Vicenza e di Bologna. S’indaga anche per accertare se gli stessi uomini abbiano anche effettuato dei furti in un’abitazione dello stesso centro cittadino. La banda si riforniva di droga attraverso la via balcanica.

Podio per Carolina Kostner: si aggiudica il terzo posto a Pechino

carolina-kostner-tuttacronaca21° podio consecutivo per Carolina Kostner oggi al Grand Prix 2013/2014 di pattinaggio sul ghiaccio. L’azzurra, unica italiana in gara a Pechino, si è classificata terza con 173.40 punti. Seconda la russa Adelina Sotnikova con un punteggio di 174.70 mentre la medaglia d’oro è andata all’altra russa, Anna Pogorilaya, che con 178.62 è balza dal terzo al primo posto al suo debutto nel circuito senior. Il prossimo appuntamento, il quarto, con il Grand Prix è in calendario dall’8 al 10 novembre a Tokio. In gara per l’Italia Valentina Marchei nell’individuale femminile e Anna Cappellini/Luca Lanotte fra le coppie di Danza. Per rivedere Carolina bisognerà attendere la sesta tappa, che si disputerà dal 22 al 24 novembre.

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La blindatissima maratona di New York 2013

maratona-newyork-tuttacronacaE’ stata un’edizione blindata quella della Maratona di New York 2013, con negli occhi ancora l’attentato che ha avuto luogo a Boston lo scorso 15 aprile. A trionfare nella Grande Mela, però, oggi è lo sport, con gli atleti che hanno solcato 42 km attraversando cinque distretti della città. Circa 50mila corridori, tra professionisti e amatori, non si sono lasciati intimorire e la preoccupazione ha presto ceduto il passo all’agonismo. Del resto a vegliare su di loro c’erano i poliziotti a presidiare tutti i cinque quartieri di New York, circa 6 mila telecamere di sorveglianza, cani antiesplosivo, elicotteri e sommozzatori per cercare di garantire l’incolumità generale.

Il primo a raggiungere il traguardo, in solitaria in 2h.08’23”, Geoffrey Mutai, primo nella storia a vincere nello stesso anno (2011) le maratona di Boston e New York. Seconda posizione per l’etiope Tsegay Kebede in 2h.09’15”. L’azzurro Daniele Meucci, medaglia d’argento europeo nei 10.000 metri nel 2012, ha chiuso in 2h.12′.04”. Per quel che riguarda la classifica femminile, ha trionfato Priscah Jeptoo, che succede nell’albo d’oro all’etiope Dabo, con il tempo di 2h.25′.07”. Seconda Buzunesh Deba e terzo posto per la lettone Jelena Prokopcuka che ha preceduto la francese Christelle Dauney e l’azzurra Valeria Straneo, giunta quinta in 2 ore, 28 minuti e 30 secondi.

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Scoperte 1500 opere d’arte a Monaco di Baviera, il tesoro di Hitler!

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Sono 1500 le opere ritrovate che si riteneva potessero essere andate perdute o distrutte sotto i bombardamenti, invece erano state confiscate dai nazisti durante il Terzo Reich e ora sono state ritrovate in un appartamento di Monaca di Baviera. I quadri giacevano dietro un muro di barattoli di fagioli e frutta nel decrepito appartamento di solitario Cornelius Gurlitt, 80 anni e figlio del gallerista Hildebrand Gurlitt nel sobborgo di Schwabing. L’uomo per tutta la vita aveva celato il suo tesoro, probabilmente acquistato dal padre negli anni ’30 e ’40. I sospetti alle forze dell’ordine arrivarono all’inizio del 2011,  quando l’uomo fu fermato alla dogana e fu scoperto con molto denaro che trasferiva in Svizzera. Ora si ritiene che l’uomo alcune opere era riuscito a piazzarle sul mercato e i soldi li trasferiva fuori dalla Germania.

Tra le opere ritrovate ci sono veri e propri capolavori di  artisti come Pablo Picasso, Henri Matisse, Marc Chagall, Emil Nolde, PaulKlee, Franz Marc, Max Beckmann, Oskar Kokoschka, Ernst Ludwig Kirchner, Max Liebermann, Ernst Barlach oltre che di Albrecht Dürer. Secondo i nazisti queste opere erano arte degenerata che andava distrutta.

 

Sta per caderci un satellite in testa? Protezione civile in allerta!

GOCE_satellite-tuttacronacaLa Protezione civile è in allerta e sta monitorando, assieme tra gli altri anche ad esperti dell’Agenzia spaziale italiana,  la situazione del satellite Goce, (Gravity field and steady state Ocean Circulation Explorer) dell’Agenzia spaziale europea, lanciato il 17 marzo 2009 per produrre una mappa gravitazionale del nostro pianeta. Il problema? Il satellite è “incontrollato” e sta rientrando sulla Terra. Il rientro del Goce dovrebbe fari ritorno sulla Terra tra oggi 3 novembre e il 9 e, come spiega il Mattino di Padova, “con una notevole incertezza legata al fatto che lo stesso satellite, pur essendo senza carburante, non ha ancora perso il controllo del suo assetto. Secondo le informazioni fornite da Asi, inoltre, dal momento in cui questo avverrà, «Goce» impiegherà circa 3 giorni per rientrare sulla Terra, in modo incontrollato, e solo 24 ore prima della sua caduta l’Agenzia spaziale potrà fornire le curve attendibili di un eventuale attraversamento del territorio italiano.” Al momento non è quindi ancora possibile prevedere quando e dove i probabili frammenti del satelline raggiungeranno il suolo. Quello che è noto è che l’area interessata si limiterà sempre di più con il passare del tempo e l’affinamento delle previsioni. L’Agenzia spaziale europea ha previsto che la maggior parte di Goce, che oggi pesa circa 1 tonnellata, è lungo 5 metri e non contiene materiale pericoloso, si disintegrerà nell’atmosfera. Del satellite solo alcune parti minori, la più pesante delle quali non dovrebbe pesare più di 95 kg,  e che solo alcune piccole parti potrebbero resistere fino all’impatto con la superficie terrestre. Sarò proprio l’Esa a rilasciare previsioni periodiche di rientro, aggiornando costantemente sia tutti gli stati membri dell’Unione Europea che le autorità competenti, anche per consentire di informare la popolazione su eventuali pericoli.

Dopo le streghe, arriva il tempo da lupi: acqua alta a Venezia

acquaaltavenezia-tuttacronacaDopo le streghe di Halloween, arriva il tempo da lupi e il Centro maree del Comune di Venezia ha allertato la popolazione che, per le ore 22.55, la marea toccherà i 75 centimetri con piazza San Marco che ancora non necessiterà delle passerelle. Prevista invece per domani una massima di 100 centimetri alle 10.25, quindi circa 20 cm in piazza, uno dei punti più bassi e quindi a rischio del centro storico. Martedì, attorno alle 11, si toccheranno invece i 105 cm.

Scandalo Bieber… avvolto in un lenzuolo in un bordello a Rio!

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Vergogna a Rio per Justin? Questo sarà il titolo di molti tabloid nel mondo che hanno ripreso la notizia e stanno diffondendola a livello internazionale. La star delle adolescenti Justin Bieber è stato infatti sorpreso in un bordello a Rio De Janeiro durante un festino e ci sarebbero alcune foto a corredo della notizia in cui il cantante è stato fatto uscire con un lenzuolo addosso scortato dalle sue guardie del corpo. Con lui sono uscite alcune ragazze. Bieber sarebbe stato fatto salire su un auto, mentre le ragazze sarebbero state messe su un Suv e portate all’hotel di Justin. Risulterebbe anche che uno dei gestori del Centaurus avrebbe gettato acqua sui fotografi per farli smettere di fotografare. Bieber sarebbe dunque stato identificato per il tatuaggio sul braccio che sporge fuori dal lenzuolo e per la marca delle sue scarpe.

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Arrivato all’hotel, secondo la rivista Ego, sarebbe stato cacciato, in quanto, l’esclusivo Copacabana Palace non ammetterebbe tali comportamenti da parte dei suoi ospiti. Altre fonti invece hanno dichiarato che è stato lo stesso Bieber a voler lasciare l’hotel perché assalito da fan, fotografi e curiosi che avevano appreso la notizia. Secondo sempre Ego, per giorni la giovane star avrebbe fatto uso di droghe e si sarebbe contornato di persone definite “inquietanti”. Ora Bieber sarebbe stato trasferito in un complesso residenziale blindato dove avrebbe anche affittato un’abitazione.

Leggi: Bieber colpito da una bottiglietta sul palco, se ne va 

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L’Inter continua la sua corsa: battuta anche l’Udinese

udinese-inter-tuttacronaca11a giornata di campionato e trasferta per i nerazzurri che si ritrovano a sfidare i bianconeri allo stadio Friuli. Gli uomini di Guidolin cercano punti nella difficile sfida contro la squadra di Mazzarri per riuscire a riportarsi ai livelli delle passate stagioni mentre gli avversari hanno un unico obiettivo: il bottino pieno e continuare l’infilata di esterne senza sconfitte. Fin da subito in pressing i nerazzurri che riescono ad andare a segno al 25′ quando Taider batte una punizione perfetta: la sfera arriva a Palacio, libero a centro area, che gira e di testa batte Brikc che non può far nulla tranne lamentare qualche errore dei centrali della sua squadra. 0-1!

Solo quattro minuti e la squadra di Mazzarri raddoppia su calcio d’angolo. Brkic esce sbagliando il tempo mentre la palla passa e Ranocchia colpisce al volo. Nel frattempo rimane a terra Guarin per uno scontro con l’estremo difensore bianconero. 0-2!

Il primo tempo si conclude con l’Inter in vantaggio per due reti a zero dopo aver gestito tutti i 45′ e aver schiacciato l’Udinese nella propria metà campo. Calo di prestazione verso il termine della frazione, quando qualche sbavatura difensiva ha lasciato margine ai bianconeri che però non sono riusciti ad approfittarne pur avendo l’occasione per rientrare in partita. Nulla di fatto nella ripresa almeno nei minuti regolamentari. Al primo di recupero ci pensa Alvarez a regalare un’ultima emozione. Palacio s’infila palla al piede sulla destra e serve il compagno di squadra che deve limitarsi a insaccarla. 0-3! Dopo cinque minuti di recupero arriva il triplo fischio: crolla l’Udinese mentre l’Inter prosegue la corsa alle prime posizioni della classifica!

Verona ringrazia Toni e Jankovic: sesta vittoria consecutiva!

verona-toni-tuttacronacaTorna nel suo amato Bentegodi il Verona di Guidolin per questa 11a giornata di un campionato nel quale continua a dar soddisfazioni ai suoi tifosi. Se la Roma di Garcia è infatti la vera rivelazione della stagione, il Verona è l’altra grande scoperta: cinque vittorie consecutive e ora punta al sesto successo. Di fronte si troverà un Cagliari ferito dalla pessima prestazione contro il Bologna e desideroso di un immediato riscatto. Era la stagione 1999/2000 quando si giocò per l’ultima volta questa sfida: i veneti, allora guidati da Prandelli, si imposero 2-0 con le reti messe a segno da Aglietti e Adailton. E gli scaligeri sono i primi a portarsi in vantaggio anche oggi. Dopo appena 8 minuti di gioco Romulo calcia dalla bandierina, la sfera plana verso il centraerea dove è pronto a svettare Toni che di testa insacca. 1-0!

Non accade molto altro nei restanti minuti della frazione, con il Cagliari che mantiene il possesso di palla ma non riesce mai a preoccupare Rafael. Le squadre tornano negli spogliatoi con il Verona in vantaggio grazie all’immancabile Toni. Nella ripresa continua a pressare la squadra di casa che al 12′ raddoppia grazie a  Jankovic  che dialoga con Romulo. Il serbo batte Agazzi con un destro a giro. 2-0! Al 45′ gol della bandiera per il Cagliari con Conti, il migliore dei suoi che accorcia le distanze: lungo cross dalla sinistrae  da due passi il centrocampista conclude a rete. Buona prova ma non è sufficiente. Il Verona continua a stupira e ad offrire spettacolo. Per gli scaligeri sesta vittoria consecutiva!

A Genova piovono gol! Sampdoria-Sassuolo 3-4

sampdoria-sassuolo-tuttacronacaAl Ferraris, in questa 11a giornata di campionato, la Samp arriva con il morale basso e in cerca di riscatto, ma per il Sassuolo vale lo stesso. Se i liguri non hanno saputo brillare a Verona, infatti, i neroverdi hanno dovuto pagar pegno alla sfortuna nell’incontro contro l’Udinese. Le due squadre si ritrovano dopo l’intensa doppia sfida nei playoff di Serie B del 2012: fu la Sampdoria a qualificarsi alla finale grazie al 2-1 casalingo e all’1-1 in Emilia. E’ la squadra di casa la prima ad andare in vantaggio al 19′ grazie a una punizione battuta da Eder che mette palla in mezzo. Costa fa torre vicino al secondo palo e la sfera arriva a Pozzi che insacca di testa a porta sguarnita. 1-0! Prima frazione di gioco che si conclude con la squadra di casa in vantaggio. La Sampdoria è avanti grazie alla rete di Pozzi su scheda da calcio di punizione. Il Sassuolo è andato vicino al pareggio con la grande occasione capitata tra i piedi di Gazzola dove solo un provvidenziale intervento di Gastaldello ha evitato la rete. Gli uomini di Di Francesco devono fare molto per reuperare, magari sfruttando le ammonizioni che pesano sui centrali difensivi della Samp. Al rientro il Sassuolo non perde tempo e agguanta il pareggio già al 4′ con Berardi che stoppa un cross di Longhi e approfitta dell’uscita attardata di Da Costa mettendo in rete di sinistro. 1-1! Due minuti dopo Costa atterra Berardi: espulsione per il sampdoriano e rigore per il Sassuolo. Berardi non sbaglia da dischetto e porta la squadra in vataggio. 1-2! Al 18′ arriva la terza rete per gli emiliani ora in superiorità numerica. Mustafi pasticcia e Floro Flores ne approfitta per prendere palla e involarsi da solo verso la porta. Nel faccioa a faccia con Da Costa fa partire il destro e insacca. 1-3! Reagisce immediatamente la squadra di casa che al 20′ accorcia le distanze: Pozzi dalla distanza per Eder che cadendo colpisce il pallone che pian piano entra in porta. 2-3! Ancora qualche minuto e la Samp, che non ha mai smesso di crederci, al 36′ riesce a pareggiare: calcio d’angolo battuto da Wszolek, De Silvestri colpisce di testa. La palla colpisce la traversa e poi torna da lui che non esita a infilarla in rete. 3-3! Al 43′ Farias salta Mustafi con un tunnel e con una finta fa secco De Silvestri che con il piede di richiamo lo stende: secondo rigore per il Sassuolo. Realliza ancora Berardi. 3-4! Incredibile Sassuolo e fortunato per i due rigori, specialmente il secondo, regalati dai blucerchiati.

Non ce la fa la Lazio! Vince il Genoa per 2 reti a 0

lazio-genoa-tuttacronacaAll’Olimpico si cerca qualche risposta dai biancocelesti dopo le voci che circolavano su un possibile addio di Petkovic. La Lazio è riuscita, almeno parzialmente, a ricompattarsi ed ha ottenuto quattro punti in due gare. Ora si trova però ad affrontare un Genoa forte della vittoria contro il Parma che l’ha portata a quota 11 punti in classifica. Nei due precedenti scontri in terra Capitolina, gli uomini di Gasperini sono sempre usciti vincenti. Nel primo tempo sono gli spuntidi Candreva a regalare spettacolo e riuscendo a creare superiorità numerica saltando l’uomo. Ma nonostante la Lazio abbia avuto alcune buone occasioni, Perin è sempre stato presente. Tra le fila dei liguri Gilardino non riesce a impensierire la difesa laziale e, nonostante la squadra abbia iniziato meglio la partita, nella seconda metà della frazione ha perso coraggio a causa di un paio di buone occasioni per gli avversari. Con un approccio troppo timoroso, i 22 rientrano negli spogliatoi a reti inviolate. Nella ripresa cambia la situazione e il Genoa, approfittando della mancanza di coordinamento della difesa laziale, riesce a portarsi in vantaggio al 14′. Cavanda si perde Kucka servito molto bene da Fetfatzidis in area. Lo slovacco entra e incorcia sul secondo palo: parata impossibile per Marchetti. 0-1!  Al 24′ Ciani tocca di mano un pallone innocuo e regala un rigore agli avversari. Da dischetto Gilardino non sbaglia: 0-2! Resta questo il risultato finale: la Lazio non riesce a riprendersi nonostante le buone premesse e torna ad arenarsi in classifica.

Quel matrimonio che non t’aspetti: patatine e cioccolato!

patatine-cioccolato-tuttacronacaSorpresa per gli amanti degli strani connubi alimentari. In America il colosso del cibo frito-Lay ha lanciato sul mercato l’ultima novità: le patatine fritte ricoperte da un sottile velo di cioccolato al latte. L’edizione è limitata e resterà nei negozi per tutto il periodo natalizio anche se, come hanno spiegato i portavoce dell’azienda, si tratta di una prova. Qualora i consumatori ne decretassero il successo, infatti, le chips potrebbero diventare un gusto permanente.

La tragica esistenza dei “fratelli divini”

fratelli divini-tuttacronaca-esercito di dio

Avevano solo 12 anni, ma si credevano immortali. Sfruttati da preti e missionari cristiani che li chiamavano i fratelli divini, due gemelli, furono messi al comando di un esercito di bambini, per vincere la guerra santa del popolo cristiano Karen contro l’invasore buddhista birmano. I due ragazzi, si lanciavano nel cuore della battaglia, fucili alla mano e convinti di essere invincibili: Dio era con loro e ascoltava le loro preghiere. Gemelli leggendari, Luther e Johnny Htoo, vennero ritratti su molti giornali, per denunciare a livello internazionale ciò che accadeva tra Birmania e Thailandia. I due fratelli combatterono a lungo alla fine degli anni ’90, sempre avvolti in questo clima religioso e devozionale di cui godevano fra i loro adepti, il cosiddetto Esercito di Dio, formato da bambini disposti al sacrificio estremo e gratificati di poter prender parte alla guerra. Esaltati e strumentalizzati molti furono le vittime. Probabilmente di quell’esercito oggi non c’è un solo sopravvissuto, solo loro , i gemelli  con delle esistenze completamente trasformate. Oggi a 25 anni infatti Johnny è l’ennesima vittima di quel massacro. Lui la vita l’ha avuta salva, ma è un emarginato. Dopo il 2001 infatti quando i buddhisti grazie al sostegno di un gruppo ancora più estremista riuscirono a porre la parola fine alla lunga guerra, i due fratelli furono portati in un campo profughi, qui Luther ebbe la fortuna di lasciare i tropici e andò in Svezia dove gli fu data la possibilità di studiare, invece Johnny ha passato senza studiare né lavorare gli anni di separazione, arrangiandosi nel povero campo profughi vicino alla frontiera tra Thailandia e Birmania, mentre la madre e una sorella si sono trasferite in Nuova Zelanda, dove Luther conta di far andare anche il gemello con qualche aiuto. «Ma c’è ancora un sacco di gente con cui devo parlare perché possa succedere», racconta, rivelando che il fratello si consegnò alle autorità nel 2006 con la promessa di un impiego mai mantenuta. Ormai sono distanti e lontani caratterialmente e socialmente i due gemelli che sembravano uniti da uno stesso destino e predestinati da Dio, ora invece c’è chi si è salvato e chi è stato inghiottito nella miseria di una vita senza sbocchi, senza passato né futuro.

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Quando i giovani si rimboccano le maniche: nasce MixArt a Pisa

mixart-pisa-tuttacronacaLa crisi in Italia ha messo in ginocchio le famiglie, migliaia di lavoratori attendono di scoprire che ne sarà di loro nell’immediato futuro, innumerevoli giovani guardano all’estero nella speranza che sia possibile creare basi per la propria vita. Sembra di vivere in un Paese che se non è immobile è solo perchè sta cadendo a pezzi. E ci si chiede se davvero il singolo non possa almeno fare un tentativo per costruire qualcosa. E’ difficile, ma non impossibile. Almeno così sembra. A volte bisogna avere la spinta giusta, gli amici con cui condividere un’avventura e la voglia di far cambiare volto allo Stivale per farlo tornare ad essere davvero il Belpaese. Quattro amici, di età media 29 anni e mezzo, hanno deciso di provarci. Siamo a Pisa, e così il Tirreno racconta la loro avventura:

Avere uno spazio culturale e di socializzazione in pieno centro, immenso (700 metri quadri), a norma e con canoni d’affitto bassi; ancora, che ti aiuta e ti fa risparmiare nella promozione della tua attività. Messa così sembra un sogno, ma Fabio Viola (33 anni) promette che MixArt sarà pronto a febbraio 2014. Lui è uno dei quattro soci (età media 29 anni e mezzo, il più giovane ne ha 23 e il senior 36) che stanno lavorando a questo progetto da tempo, hanno investito 100mila euro per riadattare i locali dell’ex collocamento in via Bovio. “Un vero e proprio cantiere, aperto dalle 9 alle 23 sette giorni su sette, dove singoli professionisti, gruppi e associazioni già radicate sul territorio potranno portare avanti le loro progettualità concernenti corpo, anima e mente”.

“Grazie vigili per la sensibilità”: multa per assistere al funerale della madre

multa-funerale-tuttacronacaLe multe non guardano in faccia nessuno, neanche un figlio in lutto per la morte della madre. E così Franco Dani, fiorentino di nascita ma riese per adozione, ha dovuto pagare 50 euro per aver ignorato il codice della strada mentre si trovava al funerale della madre. La vicenda, accaduta a Rio nell’Elba, nell’Isola d’Elba, lo scorso 31 ottobre, è riportata da il Tirreno che spiega come l’uomo “aveva pensato a tutto in occasione del funerale della sua madre Iliana Berrettima non aveva fatto i conti con il codice stradale.” E così, mentre accompagnava il feretro nella chiesa parrocchia dei santi Giacomo e Quirico martire non ha fatto caso al divieto di sosta che vige nel sagrato e ha parcheggiato la sua utilitaria accanto al carro funebre. Ma la polizia municipale gli ha sottolineato questa mancanza e “al dolore per la dipartita della madre si è aggiunta adesso la multa per divieto di sosta”. Dice Franco Dani: “Ho pagato quanto mi si richiedeva, oltre 50 euro. Ringrazio i vigili per la sensibilità”.

Il Livorno conquista tre punti: rete di Paulinho contro l’Atalanta

paulinho-livorno-tuttacronacaAll’Armando Picchi si è giocato il lunch-match di questa 11a giornata di campionato. Il Livorno era arrivato dopo l’incredibile pareggio contro il Torino, match durante il quale ha visto sfumare la vittoria ma ha dimostrato tutta la sua grinta. Reduce da un pareggio anche l’Atalanta, che ha conquistato un punto contro l’Inter. Nel primo tempo le squadre hanno giocato in sostanziale equilibrio, nel quale però il Livorno si è reso più incisivo mentre gli uomini di Colantuono hanno pagato la lentezza delle loro manovre. La squadra di casa è riuscita a portarsi in vantaggio all’11’ con Paulinho che ha così siglato la sua quinta rete in campionato. Il livornese ha raccolto un passaggio filtrante di Greco e infilato Consigli in maniera imparabile. Al 34′ i nerazzurri sono rimasti in dieci: il centrocampista Carmona ha interrotto fallosamente una cavalcata di Mbaye ricevendo la seconda ammonizione e venendo espulso. Nella ripresa, due occasioni gol per il Livorno e un palo colpito da Duncan. Non la migliore delle partite, ma tre punti importantissimi per la squadra di casa.

Minaccia l’ex moglie: a casa aveva una bara artigianale

femminicidio-tuttacronacaNon solo ha tentato di aggredire l’ex moglie tamponandola con l’auto, ma aveva anche costruito una bara artigianale. E’ successo a Cavarzere, in provincia di Venezia, dove un pensionato 67enne è stato arrestato dai carabinieri di Adria dopo il tentativo di aggressione ai danni della donna, sua coetanea, trasferitasi proprio a causa di problemi familiari che si protraevano da circa quattro anni. L’uomo, che era stato già segnalato dai militari per comportamenti aggressivi nei confronti dell’ex coniuge e per maltrattamenti in famiglia, ha nuovamente pedinato la donna arrivando a tamponarla nel tentativo di bloccarla. La vittima, incolume, ha trovato riparo in un bar, da dove ha lanciato l’allarme. Il pensionato, rintracciato dai militari, avrebbe continuato a minacciare la donna. A quel punto son scattate le manette. Già in precedenza i carabinieri avevano rinvenuto nella sua abitazione una bara artigianale, sequestrata,  da lui stesso costruita e ritenuta dagli investigatori un messaggio macabro e pericoloso. Ieri il magistrato ha convalidato l’arresto e per il pensionato si sono poi aperte le porte del carcere.

Souvenir dell’Olocausto, shock su eBay!

olocausto-ebay-articoli-tuttacronaca

Erano circa una trentina i  “souvenir dell’Olocausto” che erano stati messi in vendita su e-Bay, il sito di vendite online. Tra gli oggetti che venivano da Auschwitz, ci sarebbe stata anche la divisa di un panettiere polacco morto nel campo di concentramento e che era stata messa all’asta per 18mila dollari (più di 13mila euro). Sul sito erano comparsi anche spazzolini da denti, una valigia e scarpe appartenuti a prigionieri in campi di concentramento. Immediato il ritiro dei prodotti da parte di e-Bay che si è anche scusato e ha voluto contemporaneamente effettuare una donazione di 40mila dollari  in beneficienza.

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Se il tempo potesse fermarsi… esattamente ora!

disastro-tuttacronacaCadute rovinore, bicchieri che si rovesciano sul vestito, torte destinate a spiaccicarsi sul pavimento, un volo che si conclude nel peggiore dei modi… Siamo abituati a vederne gli effetti ma dei fotografi improvvisati sono riusciti a scattare una frazione di secondo prima. E gli utienti di Reddit han voluto condividere le immagini dell’istante prima della tragedia raccolte da BuzzFeed. Ecco quello che precede la catastrofe: l’attimo esatto in cui si vorrebbe il tempo si fermasse… per evitare l’irreparabile!

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Quando l’amore… spezza un ramo!

impiccato-salvo-tuttacronacaLa festa dei morti scelta come notte per mettere fine alla propria vita. Perchè continuare ad esistere se si ha il cuore spezzato? E un ventinovenne ha così deciso di uccidersi, per amore. E di farlo nel cimitero di Pontevigodarzere, nel Padovano, impiccandosi ad un albero. Verso l’una di notte, una donna che abita proprio davanto al camposanto l’ha visto arrivare con in mano una corda ed ha avvisato i carabinieri. Che sono accorsi ma comunque troppo tardi. Non per il giovane però, ma per salvare il povero albero. Il 29enne, infatti, dopo aver attaccato il cappio ha tentato di compiere il gesto estremo ma il ramo non ha retto il suo peso e si è spezzato. Il giovane, a terra, è stato soccorso e trasportato all’ospedale.

Mamma a 11 anni: succede nel Leccese

baby-mamme-tuttacronacaSua madre ebbe il primo figlio a 13 anni e ora lei, a soli 11 anni, è al quinto mese di gravidanza. La ragazzina, che frequenta la prima media, vive nell’hinterland Leccese e la notizia del suo stato interessante ha stravolto un paesino del Salento. Il futuro papà ha invece 17 anni. La giovane avrebbe cercato di nasconderlo a tutti, ma la madre, che c’è passata prima di lei, si è accorta della reale situazione, anche perchè sia lei che il padre della futura mamma hanno avuto i primi sospetti vedendo la figlia mettere su chili e arrotondarsi sempre di più. Una visita dal ginecologo ha poi sciolto i dubbi. Ora la futura nonna si è rivolta alla dirigente scolastica per cercare di far ridurre il clamore della vicenda.

Davide Betti, aggredito perchè gay

davide-betti-tuttacronacaInsultato e picchiato perché gay: è accaduto di fronte alla stazione Susa di Torino e ora è la vittima, Davide Betti, a prendere la parola e a parlare di “Un’aggressione omofoba pianificata in ogni particolare. Ho rischiato la vita, solo ora mi sento di raccontare cosa è accaduto”. Il 29enne, collaboratore del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Fabrizio Comba e coordinatore nazionale dell’associazione GayLib, è ancora in prognosi riservata, ricoverato all’ospedale di Susa, nel Torinese. Come spiega La Stampa, il giovane è in prognosi riservata a causa dell’emorragia interna nell’addome, riportata in seguito al pestaggio, che non si è ancora assorbita del tutto. L’aggressione è avvenuta nella notte tra il 22 e il 23 ottobre scorso. Così la racconta: “Era una sera come tante altre, sono andato a trovare alcuni amici che abitano non troppo distante dalla mia abitazione, poi, attorno alle 2, mi sono incamminato per tornare a casa. Più o meno a Porta Susa, la vecchia stazione, due uomini mi hanno avvicinato. Italiani, accento del Sud, sui trent’anni. ‘Fr***o’, mi hanno urlato, poi hanno iniziato a picchiarmi. Spintoni, calci, pugni in pieno volto. Poi ancora insulti, sempre legati alla sessualità”. Quando gli aggressori se ne vanno, Betti riesce a raggiungere il pronto soccorso, dove viene medicato. “Quando esco, decido di andare a casa dai miei genitori, a Gravere, in Val di Susa”.  Ma le ore scorrono e il dolore si acutizza. Recatosi all’ospedale di Susa, viene ricoverato d’urgenza e trasferito nel reparto di Chirurgia. “Le emorragie interne sono state definite gravi e ancora adesso non so quando potrò essere dimesso”, racconta Davide che ieri, sul suo profilo Facebook, ha rassicurato gli amici sul miglioramento delle sue condizioni di salute, in particolare per avere evitato l’intervento chirurgico. “Spero di uscire la prossima settimana”. Nel frattempo è stata aperta un’inchiesta e gli investigatori del nucleo operativo del Comando provinciale di Torino stanno indagando sull’accaduto.

Al Milan serve ripartire… ma da dove?

milan-disperato-tuttacronaca11 partite in campionato e 12 punti. Difficile ritrovare una simile disfatta per i rossoneri negli ultimi anni. Una situazione talmente drammatica che riuscire a tirarsi fuori dal baratro sembra quasi un’utopia, tanto che si è scelto per il ritiro forzato, come se si stesse lottando per evitare la retrocessione. Quello che preoccupa maggiormente, è il caos all’interno delle squadra, mai registrato a questi livelli fino ad ora. Perchè se ad essere in bilico poteva essere un allenatore, ora è tutta la società a non essere solida, con anche i tifosi della Curva Sdu che contestano a piena voce e Galliani che lascia la tribuna durante il match. E l’aspetto più grave, è che non sembrano esserci soluzioni all’orizzonte, anche perchè non si saprebbe da dove iniziare. Al momento Allegri è stato riconfermato, ma il suo è un incarico “a tempo” se la situazione non si sblocca: difficile vincere a Barcellona, ma l’appuntamento con il Chievo è uno di quelli che non si può fallire. Quello che manca è la compattezza della squadra e proprio per questo sarà obbligatorio ripristinare il feeling tra tecnico e giocatori come Kakà e, soprattutto, Balotelli. Le prestazioni dell’attaccante non arrivano neanche alla sufficienza e senza di lui il Milan non riesce ad aggredire gli avversari, anche a cause di un 4-3-3 difficilmente sostenibile senza corsa e fiato. Quello che serve capire è se sia il ct a non far rendere la sua squadra o se non sia la rosa in grado di essere competitiva. E se la soluzione si trova a metà strada, diversi giocatori non sono all’altezza della squadra va comunque ricordato che squadre meno di prestigio hanno messo in campo un calcio migliore, organizzato, buono pur non avendo nazionali in campo. E’ difficile la settimana che sta iniziando per i rossoneri, ma mai come questa volta saranno i giocatori e i loro attributi a salvare o meno Allegri.

Juve alla conquista di New York

juve-newyork-tuttacronacaCosa ci fanno i giocatori bianconeri a Times Square? Negli Stati Uniti si sta svolgendo l’Anno della Cultura 
Italiana e in occasione della settimana dedicata alla 
Città di Torino, la Fondazione De Fornaris e la Fondazione per l’Arte 
Moderna e Contemporanea CRT, in collaborazione con la Galleria d’Arte
 Moderna e Contemporanea, promuovono una serie di iniziative a New York. Tra queste, come spiega il sito della Juventus, “Una di quelle di maggior impatto è senz’altro la proiezione in uno dei
 celebri billboards di Times Square di un video dal titolo   ’30 Sec of
 Torino – City of Art’, dedicato alla città e alle sue ricchezze. E in un
 simile contesto non poteva che figurare anche la Juventus. Dal 28 ottobre, e fino 
al 3 novembre, una delle immagini simbolo degli ultimi trionfi bianconeri 
compare quattro volte ogni ora nel centro della Grande Mela, associata ai 
capolavori di Torino.”

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Operai al lavoro a Capri: aperta una voragine in strada

capri-voragine-tuttacronacaUn antico passaggio pedonale cancellato da una voragine. E’ quanto successo a Capri, dove in via San Francesco, che collega il porto di Marina Grande con la Piazzetta, si è aperta una voragine questa mattina per cause ancora in fase di accertamento, anche se s’ipotizzano infiltrazioni d’acqua nel sottosuolo. La voragine, larga alcuni metri, non ha fatto registrare nessun ferito.  Sul posto sono intervenuti i tecnici del Comune che hanno transennato la zona mentre degli operai sono al lavoro per provvedere alla messa in sicurezza dell’area. Al lavoro, sulla rete idrica e fognaria, anche i tecnici e operai specializzati. Nessun disagio per i cittadini della zona, dove acqua ed elettricità sono erogate regolarmente.

Auto contro la console al rave party: ferito il dj

raveparty-zingonia-tuttacronacaE’ Bergamo News a riportare la notizia di una tragedia sfiorata al rave party abusivo che si stava svolgendo a Zingonia, nel Bergamasco dove sabato sera un giovane, non ancora identificato, si è lanciato con la sua Fiat Punto, a fari spenti, contro un ponteggio che sosteneva una delle due console installate all’interno di un capannone. Ferito il dj che in quel momento stava mettendo la musica, salvatosi perchè è riuscito a saltare evitando così lo schanto. Il ragazzo alla guida ha abbandonato la vettura subito dopo disperdendosi tra la folla. Secondo le intenzioni degli organizzatori, il rave party, intitolato Witchtech, sarebbe dovuto durare tra giorni e due notti. In questo arco di tempo, l’area è stata monitorata da alcune pattuglie di militari che che hanno identificato centinaia di giovani, arrivati a Zingonia da tutta Europa. E’ probabile che scatteranno poi delle denunce per invasione e occupazione di proprietà privata nei confronti dei giovani identificati

Sparatoria all’aeroporto di Los Angeles: l’attentatore rischia la pena di morte

paulciancia-lax-tuttacronacaOmicidio e violenza in aeroporto. Sono queste le accuse mosse a Paul Ciancia, l’attentatore dell’aeroporto internazionale di Los Angeles che ha ucciso un agente della sicurezza TSA (Transporty Security Administration) ferendo altri pesenti prima di venire a sua volta raggiunto da un proiettile durante lo scontro a fuoco con la polizia. Il 23enne ora rischia la pena di morte. “Le accuse – afferma il procuratore – potrebbero portare a chiedere la pena di morte o il carcere a vita senza possibilità di uscire sulla parola”. Ciancia si trova ancora in ospedale senza conoscenza.

Scossa di magnitudo 5 in Giappone

terremoto-giappone-tuttacronacaE’ stata avvertita in modo chiaro anche nella capitale giapponese la scossa di terremoto di magnitudo 5 che è stata registrata in Giappone alle ore 14:25, le 6:25 in Italia. L’evento ha avuto epicentro a 100 km a nord di Tokyo e ipocentro a 70 km di profondità. La Japan Meteorological Agency (Jma) che ha stimato in 4 l’intensità del sisma sulla scala di misurazione nipponica di 7 livelli, non ha lanciato allarmi tsunami. Secondo quanto riportato dai media locali, non ci sarebbe stati nè feriti nè danni.

Effetto crisi: sempre più italiane al lavoro

donne-lavorano-tuttacronacaE’ il Wall Street Journal a parlarci di come sta cambiando il panorama lavorativo in Italia dove, anche a causa della crisi economica che fa perdere il lavoro a molti uomini, sono sempre di più le donne che riescono a trovare un lavoro e mantengono così la famiglia. Il fenomeno, conosciuto come “mancession”, mostra come non solo più donne riescano a mantenere il proprio posto, ma decine di migliaia di donne si stanno riaffacciando al mondo del lavoro. Tra gli esempi offerti dal WSJ, la storia della 30enne Anna Durante, che aveva lasciato il lavoro alla nascita della sua primogenita ma che quando il marito è stato licenziato da un laboratorio di parrucchieri ha ripreso in mano il titolo di studio da infermiera e ora lavora per una cooperativa che assiste disabili a Casoria, vicino Napoli, mentre il marito è tutt’ora disoccupato. “Per le mie figlie sono sia mamma sia papà. Faccio tutto”, ha spiegato al giornale. Non è l’unico esempio, sono decine di migliaia i casi di donne che riprendono i posti abbandonati anni fa. La crisi, almeno in Italia, sta contribuendo ad alzare la media impiegatizia delle donne, un dato al momento tra i più bassi di tutto l’Occidente. E la cosa, ovviamente, avrà riflessi anche sul lungo periodo. In Italia, soprattutto al sud, si fa spesso i conti con l’influenza culturale che vuole le donne destinate a prendersi cura della casa e della prole mentre gli uomini sono dediti al mantenimento della famiglia. Ma la crisi ha ribaltato i ruoli in molti casi. Come spiega la 35enne napoletana Isabella Esposito, madre di due bambini: “All’inizio era come se il mondo si fosse capovolto. Mio marito perse il suo lavoro da guardia giurata ed io sono tornata a lavorare in un salone di bellezza. Non avevo alcuna alternativa”. In Italia la percentuale di donne lavoratrici è del 50 per cento, contro una media europea rilevata da Eurostat del 62 per cento. Tale percentuale in Svezia è del 76,8 mentre in Germania è del 71,5 per cento. Ma le donne devono fare i conti con la maternità, anche a causa di questa mentalità che contribuisce ad impedire l’emancipazione femminile: il nove per cento è stato licenziato solo perché aspettava un bambino mentre fino al 2012, da quando è diventata illegale, venivano fatte firmare delle dimensioni in bianco. Le donne italiane poi godono di una scarsa attenzione da parte dei mariti o dei compagni per quanto riguarda il lavoro casalingo. Mediamente la differenza nell’impegno da parte dei due sessi è di 3,7 ore maggiore per le donne, contro una media calcolata dall’Ocse di 2,3 ore. Sempre l’Ocse ci propone un altro dato che parla della percentuale di bambini sotto i tre anni che frequentano l’asilo nido. In Italia sono il 24 per cento contro una media del 33%. Ma quello che viene a modificarsi nel mondo del lavoro, come spiega un’economista della Banca d’Italia, Magda Bianco, è che le donne stanno guadagnando sempre più potere. I settori maggiormente in espansione sono quelli legati al servizio civile, alla sanità ed ai servizi alla famiglia, ovvero quelli che hanno resistito maggiormente alla crisi, mentre sono in calo i servizi di pulizia. Già il governo Monti aveva incoraggiato l’ingresso delle donne nel mondo del lavoro attraverso voucher che garantissero alle madri un contributo mensile per il sostegno dei figli anziché il congedo parentale. oltre ad aumentare l’età pensionabile per le donne, passato dai 62 del 2012 ai 66 del 2018, fatto che ha portato ad un’aumento della domanda d’impiego da parte delle over 50. Non va poi dimenticato che sono sempre più le donne che cercano un impegno full time mentre sono un terzo le donne lavoratrici che fanno solo mezza giornata, ritenuto un compromesso tra impiego e famiglia. Il desiderio di un impegno full time deriva spesso anche dalle difficoltà economiche familiari, come spiega il caso della 39enne romana Fabrizia Mancini, madre di tre figli, che due anni fa è tornata a lavorare part time nell’agenzia pubblicitaria dov’era impiegata prima della nascita del terzo figlio. Oggi però deve fare tutta la giornata perché il marito non riceve più lo stipendio dalla sua azienda, ora in crisi. E sarà appunto la crisi a salvare le donne anche in luoghi di comando. E’ stato sempre il governo Monti a introdurre una norma che impone che un terzo dei consigli delle aziende pubbliche sia composto da donne, con una scadenza fissata nel 2015. Molto resta ancora da fare, ma si tratta di un importante primo passo.

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