Ancora polemiche su polemiche per l’arbito Massa in Torino-Milan

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Polemiche e ancora polemiche per l’arbitro Massa che ha diretto Torino-Milan, dove i granata sono stati in vantaggio per 2-0 per gran parte del secondo tempo e poi nel finale, davvero folle, il Milan ha recuperato strappando un pareggio. Ivan Zazzaroni, ospite della Domenica sportiva ha commentato così: “Piccolo Diavolo e buon Toro: ieri sera l’arbitro ha “truffato”, seppur in senso relativo, la gara. Doveva fermare il gioco, non so se l’arbitro ha pensato che Larrondo fingesse o altro. Bisogna che, a prescindere dal momento, l’arbitro non pensi sempre male”

Inter-Juve: il gol di Vidal dà il via alla rissa sugli spalti

inter-juve-rissa-tuttacronacaVidal pareggia. Ed è rissa. E’ quanto accaduto sabato pomeriggio a San Siro, durante il big match Inter-Juve: verso la mezz’ora della ripresa una rissa scatenatasi nel 2° anello arancione ha coinvolto una ventina di persone e richiamato una decina di stewart che hanno provato a gestire la situazione. Alcuni dei partecipanti si sono anche rifugiati nella confinante Curva Nord occupata dagli ultrà nerazzurri scavalcando la vetrata di separazione. Sono intervenuti anche i poliziotti in tenuta antisommossa, che si sono schierati lungo la vetrata. Sono stati in molti i tifosi che si sono allontanati dai loro seggiolini.  Stando a una prima ricostruzione, alcuni tifosi juventini avrebbero esultato al gol del pareggio scatenando la reazione degli interisti che stavano assaporando la vittoria.

Al Marassi è tempo di derby: Sampdoria-Genoa 0-3!

samp-genoa-tuttacronacaSi temeva il rinvio causa pioggia battente al Marassi di Genova, completamente allagato. Ma il lavoro degli operai è servito: l’intensità è diminuita, permettendo la disputa della gara. Dopo solo 9 minuti di gioco, il Genoa si porta subito in vantaggio con Antonini che, su cross da destra di Biondini, tira un gran destro al volo: 0-1!

Nei primi 45′ è la Samp che conduce il gioco, ma al Genoa basta una rete per tornare negli spogliatoi in vantaggio con i Doriani sterili in fase offensiva.

Alla ripresa la Samp ci prova ma già dopo 5 minuti il Genoa raddoppia grazie a Gilardino che apre al volo per Vrsaljko che crossa basso per Calaiò che anticipa Gastaldello: 0-2!

16 minuti più tardi arriva anche la terza rete, grazie a una punizione realizzata da Lodi: 0-3!

Non ci sono altre emozioni fino al termine dell’incontro, a parte una parata per Perin che sventa il tiro di Sansone. Dopo tre minuti di recupero, arriva il triplo fischio.

Giornata no per i viola: Cuadraro ko e stop di 2-3 mesi per Gomez

fiorentina-gomez-tuttacronacaGiornata da dimenticare per i viola di Montella che al Franchi non sono riusciti ad andare oltre al pareggio con il Cagliari ma, soprattutto, sono stati decimati dagli infortuni. Dopo i primi trenta minuti di gioco, Cuadraro ha lasciato il campo per un problema alla spalla e il referto medico post-partita parla di lussazione acromionclaveare alla spalla, un problema che dovrebbe tenerlo fuori almeno 20 giorni. Ancora peggio è andata per il neo acquisto Mario Gomez. Per lui l’incontro è terminato al 50′ quando è uscito dal campo con il ginocchio dolorante. I successivi accertamenti medici hanno confermato la peggiore delle ipotesi: “trauma distorsivo al ginocchio con lesione parziale del legamento collaterale mediale“, un interessamento al legamento che potrebbe significare almeno 2-3 mesi di stop.

La terza giornata di Campionato, tra sorprese e conferme

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LAZIO CHIEVO 3-0

A Roma, all’Olimpico si è disputata la partita Lazio-Chievo, dove i biancocelesti hanno travolto il Chievo già nel primo tempo mettendo a segno un 3-0. Il primo gol è arrivato all’8 con Candreva.

Al 38° va in rete in spaccata Cavanda su cross di Ledesma. Ed è il raddoppio per la Lazio.

La tripletta la firma invece Lulic al 41.

Il primo tempo finisce quindi con il parziale di 3-0. Nel Secondo tempo si assiste solo alla Lazio ceh amministra con agilità il risultato.

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UDINESE – BOLOGNA 1-1

Al Friuli tra Udinese e Bologna il primo tempo termina 0-0 con tante occasioni da una parte all’altra e buoni ritmi che tuttavia non hanno visto concretizzarsi le occasione per nessuna delle due squadre.

Nel secondo tempo, a 20 minuti dal fischio finale arriva il gol del vantaggio del Bologna, lo firma Diamanti, che su punizione trova l’angolo sotto l’incrocio dei pali.

All’86’ pareggia l’Udinese con un gran gol di Di Natale.

Una gara divertente e giocata con grande sportività da entrambe le squadre, nel secondo tempo sono arrivate anche le reti e in fondo il risultato di 1-1 rispecchia ciò che è stato visto in campo.

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LIVORNO CATANIA 2-0

Reti inviolate dopo i primi 45 minuti anche tra Livorno e Catania dove però si è registrata l’assenza di grandi occasioni. Il Livorno torna in campo con grande grinta e nel secondo tempo, in pochi minuti chiude la partita. Al 66′ va in vantaggio con Paulinho con una grande conclusione di prima. E’ sempre Paulinho ha trovare poi il raddoppio al 72′.

Una partita dai due volti con un primo tempo in cui tutto era sembrato scorrere lentamente e una ripresa dominata dai padroni di casa che hanno trovato in Paulinho l’uomo chiave della gara.

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VERONA SASSUOLO 2-0

Finisce in vantaggio, il primo tempo, per il Verona nello scontro con il Sassuolo. La squadra di casa è partita subito all’attacco e alla prima occasione, su un errore in ripartenza di Magnanelli, Hallfredsson apre sulla sinistra per Martinho e l’attaccante batte Pomini con un sinistro di potenza al 12′. Poi il Verona controlla la partita, anche se pian piano si spegne e lascia l’iniziativa in mano della squadra avversaria. Tuttavia gli uomini di Di Francesco non riescono a creare grandi pericoli ad eccezione di quel tiro, che non ha fortunam di Zaza al termine del primo tempo.

Nei minuti di recupero della ripresa, già a tempo scaduto, arriva il raddoppio del Verona con una gran giocata di Jorginho che si libera di due difensori e poi serve Romulo per il piatto che antra in rete. La partita si chiude 2-0 con un Verona che davvero ha gestito una bella gara e il Sassuolo che non ha saputo reagire.

Quell’amaro pari e l’infortunio di Gomez: Fiorentina-Cagliari 1-1

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Un pareggio contro il Cagliari che brucia ai viola che dopo che  Borja Valero aveva portato in vantaggio i suoi a 20 minuti dalla fine della partita hanno cercato e trovato il gol del pareggio con Pinilla all’89° minuto. Una partita nervosa caratterizzata anche sul finale dall’espulsione di David Pizarro, ma soprattutto segnata dall’infortunio per Mario Gomez.

L’attaccante della Fiorentina, si è fatto male al ginocchio destro  all’inizio del secondo tempo della sfida con il Cagliari. Dopo le prime cure in campo il bomber tedesco è stato portato fuori a braccia dai medici della Fiorentina e poi si è steso sulla barella. In precedenza i viola avevano perso anche Cuadrado per un problema alla spalla.

Il Napoli resta in vetta alla classifica in attesa del posticipo di domani in cui la Roma al Tardini contro il parma si giocherà una partita per raggiungere il punteggio pieno e salire in vetta in classifica insieme al Napoli.

Terza giornata di campionato: le probabili formazioni

Serie-A-3giornata-tuttacronacaTerza giornata di campionato oggi, dopo i tre anticipi di ieri. Le squadre scenderanno in campo alle 15 con due eccezioni. Fiorentina e Cagliari si sfideranno alle 12.30 per il lunch match mentre il derby ligure tra Sampdoria e Genoa avrà luogo alle 20.45. Ecco le probabili formazioni di tutti gli incontri:

FIORENTINA-CAGLIARI

Fiorentina (3-5-2): Neto; Tomovic, Gonzalo Rodriguez, Compper; Cuadrado, Aquilani, Pizarro, Borja Valero, Pasqual; G. Rossi, Gomez
Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Dessena, Rossettini, Astori, Murru; Ekdal, Conti, Nainggolan; Cossu; Pinilla, Sau

LAZIO-CHIEVO

Lazio (4-4-1-1): Marchetti; Konko, Biava, Cana, Cavanda; Candreva, Onazi, Ledesma, Lulic; Ederson; Klose
Chievo (4-4-2): Puggioni; Sardo, Papp, Cesar, Dramè; Hetemaj, Radovanovic, Rigoni, Sestu; Thereau, Paloschi

LIVORNO-CATANIA

Livorno (3-4-1-2): Bardi; Valentini, Emerson, Coda; Schiattarella, Luci, Biagianti, Gemiti; Greco; Emeghara, Paulinho
Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Spolli, Monzon; Plasil, Tachtsidis, Almiron; Leto, Bergessio, Barrientos

UDINESE-BOLOGNA

Udinese (3-5-1-1): Kelava; Naldo, Danilo, Domizzi; Pereyra, Badu, Allan, Lazzari, G.Silva; Muriel; Di Natale
Bologna (4-3-1-2): Curci; Garics, Antonsson, Natali, Cech; Kone, Pazienza, Della Rocca; Diamanti; Moscardelli, Bianchi

VERONA-SASSUOLO

Verona(4-3-3): Rafael; Romulo, Maietta, Moras, Cacciatore; Jorginho, Donati, Halfreddson; Jankovic, Cacia, Martinho
Sassuolo (4-3-3): Pegolo; Gazzola, Terranova, Acerbi, Ziegler; Kurtic, Magnanelli, Missiroli; Schelotto, Zaza, Floro Flores

SAMPDORIA-GENOA

Sampdoria (3-5-2): Da Costa; Gastadello, Palombo, Costa; De Silvestri, Obiang, Krsticic, Bjarnason, Regini; Eder, Gabbiadini
Genoa (4-3-2-1): Perin; Gamberini, Portanova, Manfredini; Vrsaliko; Kucka, Lodi, Matuzalem, Antonini; Calaiò, Gilardino

Per quel che riguarda il posticipo di domani sera, PARMA-ROMA, probabilmente scenderanno in campo:

Parma (3-5-2): Mirante; Benalouane, Felipe, Lucarelli; Biabiany, Gargano, Valdes, Parolo, Gobbi; Cassano, Amauri
Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Benatia, Castan, Balzaretti; Pjanic, De Rossi, Strootman; Florenzi, Totti, Ljajic

Festeggiano gli uomini di Benitez: 2-0 contro l’Atalanta

napoli-atalanta-tuttacronacaL’Atalanta sfida il Napoli al San Paolo in questo anticipo serale della terza giornata di campionato. In campo, per il Napoli, scendono Reina; Mesto, Albiol, Cannavaro, Armero; Dzemaili, Inler; Insigne, Pandev, Mertens; Higuain. Risponde l’Atalanta con Consigli; Stendardo, Yepes, Lucchini; Raimondi, Migliaccio, Cigarini, Carmona, Del Grosso; Bonaventura; Denis.

Nei primi minuti sono i partenopei a partire all’attacco, con Dzemaili e Higuain che cercano la rete avversaria ma senza riuscire a sorprendere Consigli. L’Atalanta ci prova all’11’ con una conclusione di Cigarini parata in due tempi da Reina. Anche Denis ci prova senza esito. Al 13′ il Napoli sfiora il gol con Pandev: gran parata di Consigli. Il giocatore ci riprova al 27′ con lo stesso esito, ma intanto l’Atalanta sembra essere entrata in partita e inizia a preoccupare maggiormente. Dopo 5 minuti Denis sbaglia un gol clamoroso ma anche se avesse segnato sarebbe stato comunque tutto inutile perché l’arbitro ha fischiato una trattenuta dell’argentino in area di rigore. Consigli è obbligato a una parata dal Insigne al 45′, dopo di che, il primo tempo termina 0-0. Il Napoli non ha brillato fino ad ora.

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Alla ripresa, dopo solo due minuti di gioco è l’Atalanta che rischia di passare in vantaggio con uno splendido tiro a giro di Denis deviato in angolo da Reina. Risponde Higuain, ma la palla schizza alta sopra la traversa. Al 9′ Consigli impegnato da Inler, ma l’estremo difensore salva il suo specchio. Anche Pandev si avvicina al gol, ma ci pensa Yepes a deviare: la palla sfiora il palo. Al 21′ Brivio s’incarica di una punizione che termina lontanissima dalla porta di Reina. La situazione si sblocca quattro minuti dopo: Higuain arccoglie un pallone vagante in area di rigore (deviato da Yepes per fermare Hamsik) e batte Consigli con un destro a giro sul secondo palo. 1-0!

Al 29′ l’Atalanta resta in 10 uomini: fuori Cigarini per doppia ammonizione. Il Napoli gioca in attacco, alla ricerca del raddoppio, e pressa gli avversari: il gol arriva al 36′, grazie a Callejon che deve ringraziare il tacco di Dzemaili che ha lo ha liberato al tiro. Il minuto successivo, Armero va vicino al 3-0 con un sinistro sotto misura deviato in angolo da un difensore atalantino. Dopo tre minuti di recupero, arriva il fischio finale: il Napoli è in testa alla classifica a punteggio pieno

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I granata ospitano il Milan: 2-2 tra le polemiche!

toro-milan-tuttacronacaA Torino si gioca uno dei due anticipi serali di questa terza gionata di campionato: i granata sfidano i rossoneri. Le squadre sono scese in campo con le seguenti formazioni:

TORINO (3-5-2): 30 Padelli; 25 Glik, 5 Bovo, 24 Moretti; 36 Darmian, 33 Brighi, 20 Vives, 7 El Kaddouri, 3 D’Ambrosio; 11 Cerci, 9 Immobile

MILAN (4-3-1-2): 32 Abbiati; 81 Zaccardo, 5 Mexes, 17 Zapata, 28 Emanuelson; 18 Montolivo, 34 De Jong, 4 Muntari; 22 Kakà; 45 Balotelli, 7 Robinho

E’ il Milan a partire subito all’attacco anche se già al 4′ il Toro risponde con una buona azione di Cerci che crossa di destro per servire Immobile, ma Abbiati arriva prima sul pallone e subisce anche fallo. Al 7′ anche Vives cerca la porta, senza esito. Bisogna aspettare altri tre minuti perchè i rossoneri cerchino la porta con Montolivo che però calcia troppo centrale. Al 15′ ha un’occasione Balotelli, che però sfuma per la buona difesa rossonera. Dopo un periodo di pressing da parte del Milan, è il Toro a farsi pericoloso per una frazione. Negli ultimi minuti di questo primo tempo il Milan si fa più aggressivo, ma senza riuscire a sbloccare il risultato. Al 44′ Montolivo chiede la sostituzione: ha accusato un problema ai flessori della coscia sinistra, per questo si è subito fermato e ha chiesto di uscire. La fascia di capitano passa a Kakà. Il primo tempo si conclude con un nulla di fatto.

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Dopo solo due minuti di gioco, nella ripresa D’Ambrosio riceve palla sul lato destro rispetto ad Abbiati, dell’area piccola e dopo un ottimo dribbling mette in porta, sul primo palo: 1-0!

La risposta rossonera è immediata e il match s’infiamma: ci provano in rapida successione sia Kakà per il Milan che Cerci in cerca del raddoppio, ma i difensori fanno il loro lavoro. Al 10′ punizione per il Toro: Cerci tira in porta, palla deviata dalla barriera, ma non se ne è accorto nessuno, neanche l’attaccante granata. Al 12′ cambio tra le fila rossonere: Matri sostituisce Robinho. Al 15′ occasione per il Milan con Balotelli che la spreca malamente calciando malissimo dopo essersi sbilanciato all’indietro: in seguito si scusa con i compagni. contemporaneamente, Kakà finisce a terra: Bovo l’ha colpito con un pestone alla caviglia: il giocatore chiede il cambio al 24′, al suo posto entra Brisa. I rossoneri non riescono a colmare le distanze mentre i granata non danno tregua: Cerci raddoppia al 25′: 2-0!

Tre minuti dopo occasione per SuperMario ma Padelli para e Balo si arrabbia. Al 37′ De Jong commette fallo su Immobile, che resta a terra e ha bisogno dell’intervento dei sanitari. Poi esce momentaneamente dal campo. Due minuti dopo Larrondo sanguina da un labbro per una gomitata e una spinta da De Jong che tuttavia non è stato punito, in compenso viene ammonito Poli per protesta: voleva un calcio di punizione. A 8′ dal termine, il Milan accorcia le distanze grazie a Muntari. I granata protestano perché Balotelli era in fuorigioco.

Durante 4 minuti di recupero, arriva un calcio di rigore per il Milan per fallo di Pasquale su Poli e intanto Larrondo esce in barella. E’ Balotelli a tirare dal dischetto: ed è pareggio! 2-2! La partita finisce tra le polemiche e le proteste del Torino che aveva Larrondo a terra quando il Milan ha rimesso velocemente in gioco la palla. I granata avevano chiesto il cambio, ma l’arbitro non si è accorto, da lì è nata l’azione del rigore per i rossoneri.

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Termina in pareggio la sfida ai vertici: Inter-Juve 1-1

inter-juve-tuttacronacaE’ gremito lo stadio San Siro in occasione dell’incontro Inter-Juve. Sono i bianconeri i più attivi nei primi minuti ma la prima occasione di gol arriva per i padroni di casa, con Nagatomo che tenta una girata al volo: Buffon respinge sulla linea.  Dopo due minuti arriva il primo cartellino giallo: Campagnaro ha fatto fallo su Tevez. Subito dopo, tra le fila avversarie, ammonito Lichtsteiner per una trattenuta. Al 18′ c’è una situazione dubbia in area interista, con Vidal che si lascia cadere dopo essere stato pressato da Taider. Nel secondo quarto d’ora di questo primo tempo la situazione è bloccata. Nagatomo tenta il lancio ma senza risultati, lo stesso dicasi per Pirlo che guadagna una punizione che si trasforma in corner ma senza esito. Al 32′ ci prova la Juve a passare in vantaggio con Pogba, ma Handanovic devia il suo interno sinistro. L’ultima azione è per l’Inter, con Taider che calcia dal lato sinistro dell’area di rigore: Buffon salva in angolo. Senza emozioni, nè minuti di recupero, termina sullo 0-0 il primo tempo.

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Alla ripresa sostituzione tra le fila bianconere: Lichtsteiner cede il posto a Isla. E’ l’Inter che parte subito all’attacco ma senza esito mentre la Juve risponde con un tiro di Pirlo che schizza verso il cielo. Al 13′ arriva un’occasione per gli uomini di Conte: Tevez ruba palla a centrocampo, avanza e serve Vidal che da posizione defilata in area di rigore spara fuori. In rapida successione, ammonizione per Vidal e Ranocchia: falli su Cambiasso e Pogba. Al 21′ Guarin tenta il tiro, ma la palla finisce fuori. Al 23′ primo cambio per i nerazzurri: esce Taider ed entra Icardi. Poco dopo cambio anche per i bianconeri: Vucinic lascia il posto a Quagliarella. Al 28′ la situazione si sblocca: Inter in vantaggio. Alvarez serve Icardi che si intrufola tra due juventini, entra in area di rigore e batte Buffon: 1-0!

I nerazzurri non fanno in tempo a godersi il vantaggio: un minuto dopo Vidal si libera per il tiro in area di rigore dopo un assist di Asamoah dalla destra e batte Handanovic: 1-1!

Al 35′ nuova sostituzione per i padroni di casa: esce Alvarez ed entra Kovacic. Dopo 7 minuti è Pirlo a cedere il posto a Padoin. A due minuti dal termine del tempo regolamentare, la Juve sfiora il raddoppio: Vidal colpisce di testa, Handanovic respinge sui piedi di Isla che da due passi spara altissimo! Occasione perduta: dopo due minuti di recupero, l’incontro termina sull’1-1.

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Le probabili formazioni del derby d’Italia e i precedenti storici

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Il derby d’Italia è previsto alle ore 18, queste le probabili formazioni con cui le due squadre scenderanno in campo.

Inter-Juventus:

Inter (3-5-1-1): Handanovic; Campagnaro, Ranocchia, Juan Jesus; Jonathan, Guarin, Cambiasso, Taider, Nagatomo; Alvarez; Palacio

A disp.: Carrizo, Castellazzi, Andreolli, Pereira, Wallace, Rolando, Samuel,Kovacic, Kuzmanovic, Icardi, Belfodil, Milito

All. Mazzarri
Indisponibili: Chivu, Zanetti

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Tevez, Vucinic
A disp.: Storari, Citti, De Ceglie, Ogbonna, Peluso, Motta, Padoin, Isla, Giovinco, Llorente, Quagliarella.

All.: Conte

Quello che andrà in scena a San Siro nel tardo pomeriggio sarà il derby d’Italia più precoce di sempre nella storia della serie A su girone unico, il terzo della storia nel mese di settembre dopo il doppio successo nerazzurro nei tornei 1938/39 ed 1989/90, sempre a Milano. In due occasioni il calendario della serie A ha messo di fronte nerazzurri e bianconeri in settembre, sempre lo stesso giorno: il 17. Una partita quindi che per molti aspetti già si profila storica.

Nel 1939 fu 4-0 nerazzurro con doppiette di Frossi (al 63′ e 69′) e Guarnieri (al 67′ e 74′), nel 1989 fu 2-1 con gol di Matthaus (36′), Klinsmann (46′) e Marocchi (58′). Porta la firma di Muriel al 66′ di Inter-Udinese 2-5 del 19 maggio scorso in campionato, l’ultima rete subita dai nerazzurri in gare ufficiali.

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