Per Petkovic il sogno si chiamava Europa: Cagliari-Lazio 1-0

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Triste finale di stagione per il Cagliari, in uno stadio, il Nereo Rocco, lontano da casa e desolantemente vuoto. Quello che più pesa ai Sardi, tuttavia, è il fatto di non sapere se per la prossima stagione avranno un nuovo luogo da chiamare “casa”. I laziali mirano alla vittoria e sperano di una caduta dell’Udinese a Milano: unico modo per riuscire ad entrare in zona Europa League: una partita imperdibile, quindi, per i ragazzi di Petkovic.

E’ la Lazio a governare i primi minuti di gioco, facendo circolare la palla e restando sempre in movimento. Sue anche le accelerazioni verso la metà campo avversaria ma la prima azione gol arriva dal Cagliari con Thiago Ribeiro che intercetta un cross e tira prontamente. Marchetti, ben piazzato, si rifugia in angolo. Risposta di Kozak che però è debole e impreciso di testa. Ci torna allora a provare Ibarbo ma la conclusione centrale rende facile la parata. Al 25′ Candreva prova a sorprendere Avramov da fuori area e da posizione defilata ma il portiere ci arriva con il pugno. Ci riprova poco dopo, ma questa volta la mira è imprecisa. La risposta del Cagliari arriva al 31′ ma Thiago Ribeiro lancia verso il cielo. Si stanno comunque comportando bene in questa frazione i sardi. La Lazio perde lucidità nei minuti conclusivi di questo parziale, mentre i ragazzi di Pulga non riescono a gestire i cross. Ma è loro l’ultima parola: Avelar colpisce la traversa al 46′, un attimo prima che Giannoccaro sancisca il termine di questo primo tempo.

Il Cagliari ci prova subito con Avelar: forse una delle peggiori conclusioni della stagione! Al 5′ ci riprovano i sardi con un assist a centro area ribattuto dalla difesa laziale ma sulla palla si avventa Eriksson. Destro potente, ma Dias, in traiettoria, devia in angolo. L’azione fa tremare i laziali che ancora una volta si salvano. Serve un’azione combinata Ledesma-Candreva per veder ricomparire la Lazio che prende slancio da questa prova. Al 18′ ancora Ledesma che riesce a calibrare un ottimo crosso per Floccari che di testa manda fuori di poco. Al 22′ lieve infortunio per il portiere sardo che batte la testa contro il palo. A terra qualche momento prima che i medici lo aiutino a rialzarsi. Al 31′ Dessena sblocca la situazione grazie ad una punizione ben giocata: Cossu mette al centro, Dessena si infila fra i difensori laziali e colpisce di testa da posizione ravvicinata. 1-0! In questo secondo tempo sono sempre i ragazzi di Pulga a pressare, la Lazio ci prova ma non riesce ad essere incisiva. La squadra di Petkovic ha 5 minuti di recupero per sperare in un pareggio, ma l’impresa, contro un simile Cagliari, è quanto meno ardua. Giannoccaro fischia tre volte in uno stadio vuoto: peccato i tifosi cagliaritani si siano persi un simile secondo tempo.

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Dilagano i viola, ma non basta: Pescara-Fiorentina 1-5

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All’Adriatico i ragazzi di Montella hanno un unico obiettivo: i tre punti che potrebbero portarli in zona Champions: anche se a distanza, è questa la grande sfida dell’ultima giornata di campionato. Il cuore in campo quindi, ma antenne indirizzate verso siena, dove il Milan si giocherà il tutto per tutto. Nettamente sfavorito, stando ai pronostici, il Pescara di Bucchi che è pronto a salutare la Serie A. Per il Delfino in campo una batteria di giovani: si confida sulla loro voglia di emergere.

Il Pescara tenta il gol già al primo minuto con Sforzini, ma Rodriguez non si fa cogliere impreparato. Per l’entrata in partita dei viola bisogna attendere qualche minuto, ma diventano presto dirompenti. Se nel primo quarto d’ora c’è parità tra le due squadre, al 16′ la Fiorentina passa in vantaggio: Borja Valero passa raso terra per Cuadrado che crossa in mezzo dalla destra per Ljajic che non sbaglia. 0-1! Il raddoppio arriva otto minuti doppio: dribbling e ottimo gol per l’attaccante viola, servito alla perfezione da Mati: 0-2! Magica doppietta di Ljajic che arriva proprio mentre il Siena passa in vantaggio sul Milan. Per fugare ogni paura in vista della Champions si attende il 28′: questa volta è Fernandez che centra lo specchio di Perin. 0-3! Ma i viola non vogliono smettere di sorprendere e continuano a giocare in attacco, mentre i Delfini cercano in tutti i modi di colmare la distanza anche se per loro è sempre più difficile. Si continua a giocare all’Adriatico anche se parte del pubblico sta iniziando a lasciare gli spalti, deluso da una squadra che la scorsa stagione aveva regalato un sogno. Al termine di un primo tempo combattuto il parziale è di 0-3.

Alla ripresa, la Fiorentina continua a gestire il gioco ed al 9′ Jovetic mette la firma sul quarto gol dei viola: Mati sale in area avversaria, serve Jovetic che spara a colpo sicuro. 0-4! Al 14′ è nuovamente il momento di Ljajic: sale indisturbato da centrocampo e si libera di Perin: 0-5! La sua gare, ottima, ed il suo campionato termina qui, per lasciare spazio al debutto di Wolski. Al 32′ moto d’orgoglio per i Delfini che approfittano di una punizione che Vittiglio manda in rete: 1-5! La Fiorentina non può però festeggiare l’ottima prova giocata: il Milan prima pareggia a Siena e poi passa in vantaggio. Dopo due minuti di recupero, nonostante l’ottima prova, i viola rientrano in spogliatoio con una grande amarezza: il sogno Champions sfuma, ingiustamente. Per il Pescara spalancate le porte della Serie B: ci riproveranno l’anno prossimo a risalire.

Si gioca fino all’ultimo minuto Atalanta-Chievo: 2-2

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Allo stadio Atleti Azzurri d’Italia l’Atalanta saluta il proprio pubblico, forte di una salvezza guadagnata da tempo: un’ottima vetrina per i giovani della squadra. Anche il Chievo, da parte sua, è sereno, dopo che Corini ha compattato la squadra assicurandole la permanenza nella serie massima.

Nonostante sia il Chievo a partire per primo all’attacco, sono i ragazzi di Colantuono ad agguantare il vantaggio: al 7′, su calcio d’angolo, Stendardo colpisce di testa e batte Squizzi: 1-0! In questo inizio di match, molto combattuto a centrocampo, la squadra di casa si sta meritando il risultato positivo. Continua a gestire bene il vantaggio senza strafare e l’azione del raddoppio arriva solo al 30′ con un grand tiro di Carmona, un destro da fuori area. Ottima risposta di Squizzi che tocca il pallone quanto basta per deviarlo in calcio d’angolo. Al 38′ l’occasione arriva ai veronesi grazie ad una punizione da ottima posizione, ma Polito non ha problemi a bloccare il tiro di Dramè. Negli ultimi minuti del primo parziale il Chievo inizia a giocare con più vigore guadagnando il possesso di palla, ma mancano gli spunti per arrivare alla realizzazione. Si torna agli spogliatoi dopo due minuti di recupero.

Un’unica sostituzione tra le fila del Chievo, con Samprisi che cede il posto a Sardo. In questo inizio di ripresa il Chievo continua la sua fase positiva con Thereau che si mette in evidenza e obbliga la difesa blucerchiata a rimediare in qualche modo il farsi trovare impreparati. Al 13′ Livaja riesce a battere Squizzi, ma la posizione in fuorigioco rende nulla l’azione. La squadra di casa risponde al Chievo ma si viene a formare una situazione di stallo con poche azioni che riescano ad emozionare. I francese centra l’obbiettivo al 30′. Stoian vede Thereau e gli consegna un pallone sul sinistro all’interno dell’area di rigore, l’attaccante insacca il pallone sotto le gambe di Polito: 1-1! Dopo solo 9 minuti l’Atalanta riguadagna il vantaggio: Giorgi si trova il pallone tra i piedi in area, controlla e lascia partire un ottimo sinistro. 2-1! Ma la partita non finisce fino al triplo fischio e sono fatali i tre minuti di recupero. Al 48′, sugli sviluppi del calcio d’angolo, Polito esce ma non trattiene il pallone che finisce sui piedi di Thereau che tira di prima e segna il gol del pareggio: 2-2! Termina al cardiopalma l’ultimo match della stagione per Atalanta e Chievo!

La partita senza stimoli: Bologna-Genoa 0-0

Bologna-Genoa

Al Dall’Ara di Bologna la squadra di casa saluta i tifosi dopo una stagione in cui hanno mostrato il loro valore già in inverno e durante la quale non hanno mai rischiato nulla, riuscendo anche a dar spettacolo per i propri tifosi. Il Genoa, dal canto suo, ora è finalmente sereno dopo che, nell’ultimo turno di campionato, sono riusciti finalmente ad accedere alla zona salvezza.

Sotto il sole bolognese, le due squadre, forse in mancanza di obbiettivi da raggiungere, giocano sotto tono e non regalo emozioni ai tifosi. E’ la squadra di Pioli a giocare in attacco, mentre il Genoa rimane chiuso in difesa, ma, a parte qualche momento di slancio, non c’è niente da segnalare fino al 21′ quando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Konè segna al volo su cross di Christodoulopoulos, che però era in fuorigioco. Al 26′ è il Bologna che arriva vicino al vantaggio, ma Konè colpisce la parte bassa della traversa. Cinque minuti dopo, in un clima fin troppo rilassato, Portanova rischia l’autogol. Negli ultimi minuti ancora in avanti la squadra di casa che si crea due buone occasioni: Konè sbaglia la mira dopo una bella rovesciata mentre Portanova, subito dopo, riesce a salvare lo specchio dal tiro di Christodoulopoulos. Al 43′ Diamanti spreca da ottima posizione e manda sul fondo: è stata l’ultima buona azione del primo tempo che termina a reti inviolate.

Il secondo tempo si gioca sotto l’egida del Bologna che ci prova in ogni modo con Diamanti che però non riesce a centrare lo specchio: ben 8 volte la mira scarseggia e il tiro migliore colpisce la traversa al 28′, mentre tre minuti dopo, ad una corta respinta della difesa del Genoa, Krhin cerca il diagonale, ma sbaglia di pochissimo. Nei tre minuti di recupero Damiani resta a terra dopo un contrasto con Nadarevic: un pestone alla mano lo obbliga a lasciare il campo. Il triplo fischio di Borriello arriva al termine di una partita che poteva dare molto di più.

Finisce qui il campionato dei neo campioni d’Italia: Samp-Juve 3-2

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E’ l’unico anticipo di questa ultima giornata di campionato quello che va in scena al Ferraris di Genova. La Samp saluta i propri tifosi in compagnia di Rossi, che ha rilevato Ferrari a metà stagione. La Juve ha già detto tutto in questa stagione, però ha ancora un conto in sospeso proprio contro i doriani: è stata sconfitta in casa all’andata e c’è da scommettere che sia in cerca di rivincita.

Al Luigi Ferraris il campo è zuppo d’acqua e ogni tanto rallenta il pallone, ma i bianconeri non si lasciano scoraggiare. Nonostante a sprazzi i doriani tentino di avanzare, sono i ragazzi di Conte a rivelarsi più pericolosi. Al 12′ Quagliarella spara improvvisamente di sinistro, ma Da Costa non si lascia sorprendere e respingere. Due minuti dopo è Giovinco a provarci, ma l’estremo difensore della Samp para facile. Al 21′ arriva un sinistro di Chiellini deviato da Gastaldello, ma Da Costa, ancora una volta, riesce a far sua la sfera. Al 25′, su passaggio in profondità di Pirlo, è Quagliarella che finalmente riesce a battere il portiere: 0-1! Al 30′ Chiellini trattiene Icardi e regala agli avversari un rigore, Eder realizza: 1-1! I ragazzi di Rossi sembrano aver trovato nuovo slancio a seguito del pareggio e sono pronti a ripartire all’attacco ma rischiano forte al 40′ quando Da Costa smanaccia un cross di Padoin ripreso da Quagliarella che calcia di prima, Mustafi davanti alla porta respinge con un piede. Il primo tempo termina con un pareggio.

Squadre invariate nel secondo tempo e stesso copione: Juve che attacca, Samp che difende e prova a ripartire in contropiede. All’8′ ancora pericoloso Quagliarella, ma Da Costa ferma a terra. E’ la squadra di Rossi a passare però in vantaggio: al 12′ calcio d’angolo: Estigarribia dalla bandierina mette al centro, De Silvestri tutto solo colpisce di testa e batte Storari. 2-1! I campioni d’Italia tentano di recuperare lo svantaggio al 20′ con Pirlo ma l’estremo difensore doriano ancora una volta non si fa beffare. Al 30′ è ancora una volta la Sampdoria a trovare la via del gol in contropiede: Poli galoppa sulla destra e mette al centro per Icardi che tutto solo da due metri realizza: 3-1. Al 32′ confusione in area sampdoriana: Gervasoni assegna il rigore alla Juventus per un presunto fallo di Mustafi su Giovinco, poi torna sui suoi passi su segnalazione del giudice di porta però a decisione non convince… La Juve ci prova fino all’ultimo: al 43′ sinistro di De Ceglie, parata di Da Costa che però viene battuto poco dopo. Al primo minuto di recupero cross di Lichtsteiner per Giaccherini che calcia di destro al volo: 3-2! Nei quattro minuti concessi da Gervasoni c’è il cuore bianconero in campo che non si risparmia per agguantare il pareggio, ma non basta. Termina qui il campionato per le due squadre, anche se farà discutere il rigore negato.

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