Il saluto dei catanesi al Massimino: Catania-Pescara 1-0

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Il Catania gioca in casa questa penultima sfida di un campionato entusiasmante che l’ha portato ai margini della zona europea ed accoglie un Pescara che non vede l’ora, probabilmente, che termini una stagione da dimenticare.

Con questi presupposti, non meraviglia che l’incontro abbia un avvio ad un ritmo blando che viene interrotto per un attimo solo al 16′ con Borghessio che mette in difficoltà Perin, costringendolo a parare in due tempi. Poco dopo, in uno scontro di testa contro Sforzini, Legrottaglie ha la peggio e l’urto lo costringe ad uscire prima ed a lasciar la partita poco dopo. Al 22′ è il Pescara che si fa avanti e guadagna un angolo, allontanato dalla difesa del Catania che riparte in un contropiede che sfuma quando Gomez calibra male l’apertura per Bergessio. Dopo qualche minuto una punizione per la squadra di casa, calciata da Lodi, finisce tra le braccia di Perin, giocatore importante in questa frazione di gioco. Negli ultimi minuti è ancora una volta la squadra di Maran ad attaccare: al 42′ Biagianti apre a destra per Barrientos, sinistro a giro troppo facile per impegnare Perin. Un minuto dopo, Scambio Almiron-Barrientos, sinistro di Almiron e grande parata di Perin, che respinge in corner. Quando Pasqua fischia il termine del parziale, le squadre sono ancora sullo 0-0.

Alla ripresa, con le squadre invariate, sono i ragazzi di Maran a partire all’attacco e concludere in rete. Al 6′, su contropiede, Almiron apre a destra per Bergessio, cross basso sul secondo palo per Gomez che di sinistro batte Perin sul primo palo: 1-0! Al 12′ la risposta del Pescara con Sforzini che gira di testa ma la parata è facile per Andujar, il 33 ci riprova poco dopo, ma l’esito è lo stesso. Dieci minuti dopo Barrientos sfiora il raddoppio, ma la palla colpisce il palo. Il catanese ci riprova, supera diversi difensori e mette al centro per Bergessio che però mira troppo centrale. La partita inizia lentamente a sfumare, con tentativi di affondo da parte di entrambe le squadre che non convincono e vengono intercettati facilmente. Pasqua fischia tre volte dopo 2 minuti di recupero: 1-0.

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Aspettando di alzare la coppa. Juve-Cagliari: 1-1

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Al termine del 33° confronto diretto in seria A a Torino contro il Cagliari, la Juventus riceverà ufficialmente la coppa per la conquista del 29° scudetto. La partita avrà i toni di un’amichevole, visto che nessuna delle due squadre ha obbiettivi da raggiungere anche se i padroni di casa sono a cerca di record: di punti, vittorie consecutive e totali.

L’inizio presenta una partita scoppiettante, con impegno da entrambe le parti. Sono i bianconeri a cercare la prima azione, al 12′ con un sinistro da fuori di Vidal che Agazzi devia in calcio d’angolo. Prima emozione della partita. E’ però il Cagliari a passare in vantaggio grazie ad un’azione di Ibarbo che parte da metà campo e s’infila in mezzo a Marchisio e Barzagli, entra in area e batte Storari: 0-1. I campioni d’Italia non ci stanno e ripartono subito all’attacco, ma la difesa cagliaritana non si lascia sorprendere. Al 33′ punizione per i bianconeri dopo che Murru, cadendo, trascina con sé Vidal: Giovinco scavalca la barriera e colpisce la parte bassa della traversa con il pallone che ricade in campo. I ragazzi di Conte continuano ad attaccare, ma mancano di mordente. Al 45′ ci prova ancora il Cagliari in contropiede, con Dessena che serve al centro Pinilla che calcia di destro al volo. Storari para, ma l’azione è annullata per fuorigioco. Dopo due minuti di recupero, le squadre tornano agli spogliatoi sullo 0-1.

Si torna in campo senza sostituzioni e con un Cagliari in cerca del raddoppio ma la prima opportunità è per i bianconeri che obbligano al miracolo Agazzi: Giaccherini evita Dessena con una finta e calcia sul primo palo, l’estremo difensore cagliaritano devia in calcio d’angolo. Al 13′ ancora la squadra di Conte pericolosa con un pallone in area per Matri che calcia di sinistro di prima intenzione: palla bloccata. Tre minuti dopo arriva il cross dalla sinistra di Marchisio sul secondo palo, Vidal di testa rimette al centro, Agazzi tenta di smanacciare via il pallone ma lo manca e Vucinic si ritrova tutto solo con la porta spalancata e di sinistro insacca facilmente: 1-1! Sugli spalti iniziano i festeggiamenti, in campo i bianconeri sembrano determinati a raggiungere la decima vittoria consecutiva e continua a pressare ma senza riuscire a concludere le azioni anche grazie all’onnipresente Agazzi. Al 33′ Isla prova il destro da fuori: di poco sopra la traversa. La partita, negli ultimi minuti, si trascina verso la fine: senza necessità di punti, le squadre si accontentano di un pareggio anche se Vucini al 45′ ha un sussulto: colpo di testa su cross di Giaccherini, ma Agazzi para facile. Dopo 4 minuti di recupero, può iniziare la festa scudetto!

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